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Firenze - Via libera unanime al nuovo assetto del Consiglio della Camera di Commercio
Ok al bilancio di previsione del 2019. In 4 anni razionalizzate 45 partecipazioni Bassilichi: «La prossima sfida? Far incontrare domanda e offerta di lavoro»

Logo della Camera fiorentinaRazionalizzazione delle partecipate non strategiche, ok unanime al nuovo assetto del Consiglio e al bilancio di previsione 2019. Sono questi i punti principali toccati dal Consiglio della Camera di Commercio di Firenze che si è riunito stamani e che entro giugno 2019 sarà rinnovato passando da 33 a 25 seggi secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 219/2016.

Il nuovo Consiglio, secondo i pesi dei vari settori nella città metropolitana di Firenze, prevede un seggio per l'agricoltura, 3 per l'artigianato, 4 per l'industria, 4 per il commercio, uno per il settore cooperativo, 2 per il turismo, uno per i trasporti e le spedizioni, uno per il credito e le assicurazioni, 4 per i servizi alle imprese, uno per gli altri settori; un seggio a testa spetta poi a professionisti, consumatori e sindacati.

Sul fronte delle partecipate, sono 45 su 66 le associazioni, società e gli enti giudicati non strategici dai quali Camera di Commercio di Firenze è uscita negli ultimi quattro anni oppure che sta dismettendo senza impatti economici negativi, né patrimoniali, né sul fronte dell'occupazione, coerentemente con le indicazioni date dagli organi d'indirizzo nel 2014, all'inizio della presidenza di Leonardo Bassilichi. Fra le 19 partecipazioni attuali quelle in Firenze Fiera, Toscana Aeroporti, Polimoda, Centro di Firenze per la moda italiana, Fondazione Palazzo Strozzi e Centrale del latte d'Italia.

Il bilancio di previsione del 2019 ha stabilito poi un reimpiego verso le imprese del 55,3% delle risorse arrivate dal diritto annuale, che è stato dimezzato rispetto al 2014. Facendo risparmiare alle aziende la metà del diritto camerale, gli stanziamenti previsti nel 2019 ammontano a 5,2 milioni di euro.

«Devo ringraziare gli uffici e le associazioni di categoria che hanno fatto un gran lavoro, tutte insieme, in favore delle imprese, l'unanimità di oggi conferma una visione comune importantissima che ci aiuta ad affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide. Fra queste, quella di creare percorsi formativi che aiutano a far incontrare domanda e offerta di lavoro. E' inaccettabile che le imprese non riescano a trovare personale e allo stesso tempo ci sia una disoccupazione ancora a livelli troppo alti», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

 

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