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Gli effetti del Coronavirus sull’economia di Massa-Carrara

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Secondo le indicazioni pervenute dall'indagine sugli effetti del Coronovaris (sono stati realizzate 416 interviste in circa 2 settimane di rilevazione), abbiamo elaborato un possibile scenario in cui l'economia provinciale dovrebbe registrare una perdita di fatturato nel periodo marzo-giugno dell'anno in corso del -48% ed effetti sull'occupazione pesanti che si dovrebbero tradurre in un 46% della forza lavoro che verrà licenziata o posta in Cassa integrazione guadagni.

 

Un vero e proprio shock che impatterà su tutti i settori della nostra economia, con flessioni pesantissime sul comparto del Turismo (-67% di fatturato e -58% su occupazione), sull'Agroalimentare (fatturato -59%, occupazione -39%) e sul Commercio al dettaglio (fatturato -58%, occupazione -33%).

 

Il settore che sembra risentirne di meno appare essere quello industriale e nello specifico quello collegato alla Metalmeccanica e Nautica che dovrebbe vedere ridurre il proprio giro d'affari del -22% e l'occupazione del -9%, mentre la situazione del Lapideo appare decisamente preoccupante (fatturato -45%), anche sul versante occupazionale (-49%).

 

Abbiamo chiesto anche alle imprese cosa si attendono dal secondo semestre dell'anno.

Ebbene, in questo caso il clima di fiducia sembra migliorare e ci si attende un miglioramento degli indicatori di performance rispetto all'attuale fase, seppure il bilancio resta pesantemente in negativo.

 

La consistente perdita di marzo-giugno (fatturato -48%) dovrebbe poi, secondo le nostre previsioni, ridursi, arrivando nel secondo semestre dell'anno al -35% (rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), con ricadute sull'occupazione del -20%.

 

Anche in questo caso le attese migliori provengono dal comparto industriale, mentre sia sull'agricoltura che sull'edilizia lo scenario non sembra cambiare particolarmente rispetto a quello indicato per i mesi precedenti. Il giro d'affari dei servizi dovrebbe subire una contrazione del -35%, con il commercio e turismo in recupero rispetto all'attuale momento.

 

Il 61% delle imprese intervistate ha dichiarato che ha chiuso l'attività (per decreto o per scelta) e al momento non è operativa. Per queste imprese il calo del fatturato nel periodo marzo-giugno sarà nell'ordine del -54% e l'occupazione del -59%.

 

Le imprese che hanno serrato l'attività al pubblico ma continuano comunque a svolgerla, attraverso il ricorso allo smartworking e/o con consegne a domicilio/via internet, rappresentano l'8% del campione intervistato e sono quelle che hanno retto meglio al momento, con un calo del fatturato e della forza lavoro che dovrebbe restare contenuta attorno al -13%.

 

Le imprese che, per decreto, invece possono continuare a svolgere l'attività (a ranghi completi o ridotti) sono il restante 31%. Il fatturato per queste dovrebbe ridursi tra marzo e giugno del -38% e l'occupazione del -23%.

Il 64% delle imprese intervistate ha dichiarato che dovrà licenziare o ricorrere alla Cassa integrazione guadagni per fronteggiare questa fortissima crisi.

 

Ricorrerà a tali strumenti l'87% delle imprese edili, quasi il 70% delle imprese industriali e circa il 60% di quelle dei servizi.

La Camera di Commercio, anche attraverso il suo servizio PID (Punto Impresa Digitale), è interessata ad avviare delle iniziative nelle prossime settimane, fornendo innanzitutto delle pillole informative alle imprese sui temi caldi legati soprattutto alle modalità di accesso ai provvedimento governativi su argomenti quali credito, liquidità, cig, adempimenti fiscali, etc.

 

Le nostre imprese hanno dimostrato interesse per tali argomenti, visto che il 79% di esse è interessata a partecipare a uno o più webinar. In particolare, il 61% è interessata ad approfondire gli argomenti legati alla sospensione degli adempimenti fiscali, il 58% al tema dell'accesso al credito, il 43% a quello legato al sostegno all'occupazione e il 23% a pillole sulla digitalizzazione.

 

Abbiamo chiesto infine alle imprese di indicarci le "leve" sulle quali il settore pubblico dovrebbe intervenire per aiutarle nella fase di rilancio.

Queste le keywords più ricorrenti che sono emerse dalle loro indicazioni: Credito, Rete, Fisco, Liquidità, Affitto, Cig 

 

 

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