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Fallimenti, nei primi sei mesi del 2021 restano sotto i valori pre-covid
Tra gennaio e giugno aperte in Italia circa 4.700 procedure, il 13% in meno di due anni fa

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Resta contenuto, e al disotto dei valori del periodo pre-pandemia, il numero delle imprese costrette a portare i libri in tribunale per chiudere l'attività. Nei primi sei mesi del 2021, infatti - secondo i dati Unioncamere-InfoCamere tratti dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio - sono state 4.667 (337 in Toscana) le imprese che hanno avviato una procedura fallimentare, contro le 5.380 (470 in Toscana) del corrispondente periodo del 2019, prima dell'irrompere dell'emergenza Covid.

 

Nel mezzo, si colloca il dato delle 2.924 (259 in Toscana) dichiarazioni di fallimento presentate dei primi sei mesi del 2020, segnati tuttavia dall'imposizione del lockdown e dal prolungato stop alle attività dei tribunali.

Il tasso di fallimento delle imprese italiane - dato dal numero di procedure fallimentari aperte ogni mille imprese registrate - si attesta dunque al valore di 0,76 (0,82 in Toscana).

 

E' quanto risulta dall'indagine condotta da Unioncamere e InfoCamere, a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, sulle aperture di procedure fallimentari nei primi sei mesi degli ultimi tre anni.

 

Prendendo come riferimento il primo semestre del 2019 - l'ultimo non affetto dalle conseguenze legate all'emergenza sanitaria - il bilancio della prima metà del 2021 mostra per quasi tutte le regioni valori in diminuzione, per una media nazionale che si attesta al -13,3%. Fanno eccezione alcune tra le regioni più piccole come la Basilicata (+53,6%) e Molise (+41,7%)  dove però bastano pochi casi in più per determinare forti variazioni relative; tra le regioni più grandi, a far segnare un incremento rispetto a due anni fa si segnala la sola Sicilia (+1,4%). L'unica regione che, pur in forte riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2019 (-16,1%), si colloca sopra la soglia dell'uno per mille nel tasso di fallimento è la Lombardia.

 

La dinamica attenuata dei fallimenti si distribuisce in modo diffuso anche tra i settori di attività delle imprese. A mostrare un accelerazione rispetto al primo semestre 2019 sono la fornitura di energia (+60%), la sanità e assistenza (+21,6%), il trasporto e magazzinaggio (+19%), l'istruzione (+13.3%) e le attività assicurative e finanziarie (+3,2%).

 

Procedure fallimentari aperte nel I semestre 2021 per regione

Variazioni % rispetto allo stesso periodo dell'anno 2019 e tassi di fallimento x 1.000 imprese registrate

 

 

Aperture di procedure fallimentari

 

I semestre 2021

I semestre 2020

I semestre 2019

Var. % 2021/2019

Tasso di

fallimento*

ABRUZZO

123

65

146

-15,8%

0,82

BASILICATA

43

16

28

53,6%

0,71

CALABRIA

126

73

130

-3,1%

0,66

CAMPANIA

351

227

391

-10,2%

0,58

EMILIA ROMAGNA

343

221

357

-3,9%

0,76

FRIULI VENEZIA GIULIA

52

38

56

-7,1%

0,52

LAZIO

631

334

696

-9,3%

0,97

LIGURIA

71

44

97

-26,8%

0,44

LOMBARDIA

966

590

1151

-16,1%

1,01

MARCHE

107

90

146

-26,7%

0,64

MOLISE

34

17

24

41,7%

0,97

PIEMONTE

251

167

305

-17,7%

0,59

PUGLIA

207

152

230

-10,0%

0,54

SARDEGNA

114

60

156

-26,9%

0,67

SICILIA

358

234

353

1,4%

0,75

TOSCANA

337

259

470

-28,3%

0,82

TRENTINO ALTO ADIGE

49

37

61

-19,7%

0,44

UMBRIA

87

47

107

-18,7%

0,92

VALLE D'AOSTA

4

0

10

-60,0%

0,33

VENETO

413

253

466

-11,4%

0,86

ITALIA

4.667

2.924

5.380

-13,3%

0,76

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

*Numero di procedure fallimentari aperte ogni 1.000 imprese registrate.

 

 

Procedure fallimentari aperte nel I semestre 2021 per settore di attività

Variazioni % rispetto allo stesso periodo dell'anno 2019 e tassi di fallimento x 1.000 imprese registrate

 

 

Fallimenti

Procedure aperte nel I semestre 2021

Procedure aperte nel I semestre 2020

Procedure aperte nel I semestre 2019

Var. % 2021/2019

Tasso di fallimento*

Agricoltura, silvicoltura pesca

43

27

52

-17,3%

0,06

Estrazione di minerali da cave e miniere

1

7

10

-90,0%

0,25

Attività manifatturiere

718

573

947

-24,2%

1,32

Fornitura energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

16

14

10

60,0%

1,18

Fornitura acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti

22

14

30

-26,7%

1,86

Costruzioni

858

495

934

-8,1%

1,02

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

1.109

687

1.325

-16,3%

0,74

Trasporto e magazzinaggio

300

147

252

19,0%

1,80

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

421

238

434

-3,0%

0,91

Servizi di informazione e comunicazione

104

61

130

-20,0%

0,73

Attività finanziarie e assicurative

32

21

31

3,2%

0,24

Attività immobiliari

214

153

320

-33,1%

0,72

Attività professionali, scientifiche e tecniche

159

103

166

-4,2%

0,69

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

198

113

198

0,0%

0,92

Istruzione

17

14

15

13,3%

0,52

Sanità e assistenza sociale

45

14

37

21,6%

0,98

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

61

40

89

-31,5%

0,76

Altre attività di servizi

61

34

58

5,2%

0,24

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

*Numero di procedure fallimentari aperte ogni 1.000 imprese registrate.

  

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