Home
Newsletter Net Economy
Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 5 del 27/05/2009
Sommario
e-Commerce
Normativa
Open Source
Premi e concorsi
Privacy
Ultime dall'UE
Studi, Rapporti, Analisi
Sicurezza Informatica
Portali Istituzionali
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
Appuntamenti

e-Commerce

Camera di Commercio di Lucca. Incontri gratuiti con l'esperto per consulenze sull'e-commerce

Nell'ambito del percorso di informazione e assistenza alle imprese in tema di e-commerce ed e-business, la Camera di Commercio ha programmato, per l'anno in corso, una nuova interessante iniziativa.

Grazie alla convenzione esistente fra Toscana Promozione e lo Studio Legale Lucchini Gattamorta e Associati - Bologna, la Camera di Commercio di Lucca offre alle imprese della provincia la possibilità di usufruire di consulenze personalizzate da realizzarsi tramite incontri individuali con l'Avv. Antonio Zama e riguardanti problematiche di natura legale connesse alle attività di commercio elettronico e di e-business con particolare riferimento a:

condizioni generali di contratto su internet - avvertenze e condizioni di utilizzo del sito - contratti telematici - pagamenti on line - contestazione nomi a dominio - concorrenza sleale on line - pubblicità su internet - privacy on line - conformità di piattaforme e-commerce

Chi fosse interessato a prenotare un incontro con l'Avv. Zama può farlo contattando l'Ufficio Eurosportello per e-mail (eurosportello@lu.camcom.it) o telefonicamente ai nn. 0583 976.625/.633 indicando con precisione il contenuto del caso oggetto della consulenza richiesta.

A seconda del numero e dell'urgenza delle richieste ricevute, l'Ufficio potrà organizzare una o più giornate presso la sede della Camera di Commercio di Lucca oppurefissare l'appuntamento richiesto presso la sede di Toscana Promozione a Firenze nell'ambito del calendario delle giornate di consulenza aperte a tutte le imprese della Toscana.

Sarà premura dell'Ufficio comunicare in tempo utile ai richiedenti sede, data e orario degli appuntamenti.


ECommerce: nel 2008 le vendite on line in Italia crescono del 18% per un giro d'affari di 6 miliardi

Nel 2008 l'e-commerce B2C (Business to Consumer) è cresciuto del 18% in Italia, per un business pari a 5,9 miliardi di euro, mentre nel 2009 dovrebbe restare stazionario.

Secondo quanto indicano i dati del primo trimestre, sono destinati acrescere i comparti relativi ai prodotti e le Assicurazioni, mentre diminuiranno di qualche punto percentuale i Viaggi e servizi vari come il ticketing, il c2c, le ricariche.

Sonoquesti irisultati di un'analisi comparativa del commercio elettronico italiano rispetto a quello dei principali paesi europei realizzatada Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico ed illustrata in apertura dell'eCommerce Forum dalPresidente di Netcomm, Roberto Liscia.

Si registra un aumento degli ordini in ogni settore (+10%), ma un calo dello scontrino medio che in alcuni casi porta a risultati negativi, nonostante la maggiore domanda da parte dei consumatori.

Dallericerche presentate nell'ambito dell' "eCommerce Forum" emerge un quadro generale molto positivo, nonostante alcune criticità imputabili alla congiuntura negativa e all'ormai storico forte squilibrioesistente nell'ambito del settore che da sempre vede prevalere il peso del Turismo sugli altri comparti. È naturale dunque che in un momento di difficoltà, le prime spese ad essere tagliate siano quelle superflue, leggi, appunto,le vacanze.

Il dato estremamente positivo è la forte crescita della vendita di prodotti, segno che la resistenza verso il canale on line sta decisamente diminuendo. Ciò è dimostrato anche dall'aumento del numero dei compratori che nel 2008 sono stati oltre 5,3 milioni crescendo (100mila unità in più rispetto al 2007). E la situazione dovrebbe ulteriormente migliorare, considerato che il 68% degli intervistati ha dichiarato di volere utilizzare la rete per informarsi in futuro prima di acquistare.


 

Normativa

Mancata erogazione del servizio di connessione ad internet. Compagnia telefonica condannata a risarcire l’utente.

La sentenza è del Giudice di Pace di Pisa

Il Giudice di Pace di Pisa ha recentemente emesso una sentenza particolarmente interessante per il fatto di aver riconosciuto all'utente di una nota compagnia telefonica nazionale il danno esistenziale per la mancata erogazione del servizio internet ADSL, quindi per la conseguente impossibilità di accedere alla Rete Internet.

Il disagio, che si era prolungato per oltre 8 mesi dalla richiesta di intervento da parte dell'utente e si era sbloccato solo in seguito a ricorso, era da ricollegarsi, secondo quanto sostenuto dalla compagnia telefonica, alla necessità della stessa di collegare al servizio telefonico un altro utente dello stesso condominio abitato dal primo. Ciò avevareso indispensabile l'installazione provvisoria di un'apparecchiatura che, se da un lato consentiva ad entrambi gli utenti di accedere alla linea telefonica, dall'altra non permetteva più al primo di collegarsi ad internet.

Ebbene. IlGiudice di Pace ha respinto la tesi difensiva secondo la quale la compagnia telefonica non poteva essere ritenuta responsabile deiproblemi tecnici alla base dell'inadempienza ed ha invece riconosciuto la mala fede della stessa.

Secondo il giudice, infatti, installando l'apparecchiatura provvisoria, la compagnia era ben consapevole che questa avrebbe sì consentito l'accesso di entrambi gli utenti alla linea telefonica ma che comunque non avrebbe potuto supportare la line ADSL,con grave danno per l'utilizzatore.

La compagnia è statacosì condannata a risarcire la somma di €2.582,00 più interessi legali e spese varie.

L'aspetto più importante della sentenza è il riconoscimento del danno esistenziale nei confronti del consumatore al quale, di fatto,è stato impedito di svolgere normalmente la propria attività lavorativa con il supporto di Internet. A ciò è stato aggiunto il danno subito dalla figlia che utilizzava Internet per ragioni di studio.

La sentenza è stata recentemente segnalata da Confconsumatori ed è possibile scaricarla all'indirizzo:

http://www.confconsumatori.com/news.asp?id=993


 

Open Source

Google ha lanciato Chrome 2.0, la nuova versione open source del suo browser

In questi giorni Google ha dato l'annuncio ufficiale della versione 2.0 del suo browser, dopo appena otto mesi dal rilascio della precedente betaGoogle Chrome 1.0.

La nuova versioneè finalmente disponibile gratuitamente per il download nella versione stabile, forte di alcune novità, ma soprattutto di molte correzioni e miglioramenti. Chrome è un browser open sourceche ha tutte le carte in regola per poter competere con gli altri browser più maturi, come Internet Explorer, Firefox e Opera.

Le novità introdotte da Chrome 2.0 contribuiscono a fare di questo browser un'alternativa sempre più valida e attraente. Gli sviluppatori di Chrome hanno lavorato molto sul motore di rendering WebKit e su quello JavaScript V8, consentendo incrementi notevoli delle prestazioni rispesto alla concorrenza.

Google afferma che la nuova versione del proprio browser è il trenta per cento più veloce nell'eseguire il codice JavaScript.

Chrome riesce quindi a combinare ottime prestazioni, un ottimo supporto agli standard del web e una notevole sicurezza di navigazione; a tal riguardo sono stati infatti corretti oltre trecento"bugs" che affliggevano la precedente versione.

Oltre i miglioramenti già citati, tra le novità che si possono leggere sull'annuncio ufficiale di Google spiccano:

- La modalità full screen (a tutta pagina);

- Il form autofill, ovvero la capacità di memorizzare il testo inserito dall'utente nelle form, così da rendere più agevole la compilazione dei moduli online e l'inserimento di parole chiave nei motori di ricerca;

- Tab nuova pagina decisamente migliorato, adesso consente anche di rimuovere thumbnails dai nuovi tab aperti.

Una volta installato, il programma provvederà ad aggiornarsi automaticamente ogni qual volta ci siano delle novità.

Gli unici limiti che ancora non rendono Chrome un client web completo sono l'assenza, almeno per il momento, di un supporto multi-piattaforma (è disponibile solo per windows) e la mancanza delle estensioni, caratteristica che ha reso famoso Firefox il client web di Mozilla.

Solo il tempo dimostrerà se questo ennesimo progetto di Google avrà successo, anche se i presupposti sembrano esserci tutte. Chi volesse provare il programma può liberamente scaricarlo qui.


 

Premi e concorsi

Al via gli European eGovernment Awards

La Commissione europea premia i migliori progetti di eGovernment

La Commissione Europea ha aperto la quarta edizione degli European eGovernment Awards per selezionare le best practices nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per i servizi pubblici.

L'European eGovernment Awards Consortium, che organizza il premio a nome della Commissione, ha pubblicato sul sito internet www.epractice.eu/awards l'invito a presentare proposte 2009: "European eGovernment Awards"

L'obiettivo del premio è quello di dare prova e visibilità concreta di quanto il settore pubblico contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini, aumentando la fiducia degli stessi nei confronti delle istituzioni e concorrendo all'incremento della competitività delle imprese europee.

I progetti devono riguarare casi operativi presentati da un ente del settore pubblico.

I premi sono divisi per categorie:

- eGovernment a supporto del mercato unico (Categoria 1);

- eGovernment per il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini ( Categoria 2);

- eGovernment per il coinvolgimento e la partecipazione delle imprese (Categoria 2b);

- eGovernment a supporto dell'efficienza ed efficacia amministrativa (Categoria 3);

- premio del pubblico (determinato dai voti che saranno ricevuti online dagli iscritti al portale www.ePractice.eu ).

Possono partecipare tutte le amministrazioni pubbliche europee (nazionali, regionali, locali etc) che gestiscono servizi e soluzioni di eGovernment. Saranno accettate le proposte provenienti dagli Stati membri dell'Unione Europea, dei paesi candidati, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

I progetti devono essere presentati utilizzando il sistema elettronico.

La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 10 giugno 2009.

I vincitori e le migliori soluzioni di eGovernment riceveranno l'etichetta di "Good Practice" e saranno presentati nella quinta Conferenza Ministeriale dell'eGovernment il 19 novembre 2009 a Malmö, in Svezia.


 

Privacy

……e dopo il Garante anche l'Europa attacca lo spam

Viviane Reading richiama i Paesi membri a un'azione più efficace contro la posta indesiderata. Italia prima in Europa

Dopo il richiamo del Garante per la privacy arriva un altro monito per gli spammer che in Italia sono particolarmente attivi.

Nello stesso giorno in cui il Garante per la Privacy ha ribadito il suo stop ai fax e alle e-mail indesiderate, la Commissione europea ha certificatoche le caselle di posta del nostro Paese sono inondate di messaggi indesiderati.

Conil 3% di spam a livello mondiale l'Italia è prima in Europa e ottava nel mondo: il 19,8% delle comunicazioni indesiderate proviene complessivamente dagli USA e il 9,9% dalla Cina, il 23,4% è di provenienza europea con Italia (3%), Spagna (2,9%), Regno Unito (2,7%) e Germania (2,4%) fra le " Top 12".

A ciò si aggiungano due paesi vicini dell'UE: la Turchia (4,4%) e la Russia (6,4%)).

Per questo Bruxelles ha deciso di stimolare i governi europei a un'azione più decisa verso lo spam che è considerato un grande problema dal 65% dei cittadini europei.

Viviane Reading, commissaria europea per la Società dell'informazione e Meglena Kuneva, commissario per la Protezione dei consumatori, hanno deciso di unire le forze per chiedere punizioni più efficaci e l'applicazione decisa delle norme europee in vigore dal 2003.


e-mail e fax indesiderati: nuovo stop del Garante

Vietata l’attività di cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso

"Anche se i dati sono estratti dalle Pagine Gialle o dai registri pubblici, quando si usano sistemi automatizzati è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari".

Continua l'azione del Garante contro lo spamming e il marketing "disinvolto". L'Autorità ha vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati personali a cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso degli interessati.

Il Garante è intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti che continuavano a ricevere e-mail e fax indesiderati nonostante non avessero mai manifestato alcun consenso all'uso dei loro dati per questo scopo.

Lo società coinvolte (due inviavano lo spam tramite posta elettronica, tre tramite fax) in alcuni casi fornivano l'informativa e la richiesta di consenso contestualmente all'invio del primo fax o della prima e-mail che avevano già un contenuto di carattere commerciale.

L'Autorità ha ribadito, invece, che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi, impone la preventiva acquisizione del consenso da parte dei destinatari.

Alle cinque società è stato dunque vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati degli utenti interessati, i quali non potranno dunque più essere disturbati.

La mancata osservanza del divieto del Garante espone anche a sanzioni penali.


Dal Garante un "Vademecum" delle precauzioni per la privacy nell'utilizzo dei social network

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato una guida dal titolo "Social network: attenzione agli effetti collaterali", diretta a fornire informazioni sulle maggiori implicazioni privacy derivanti dall'utilizzo dei social network.

In particolare, come afferma lo stesso Garante si tratta"..Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo".

l principale obiettivo è quello di tutelare, anche nel “mondo virtuale” la nostra identità e i nostri dati personali".

La guida è suddivisa in quattro parti:

1. Avviso ai naviganti - Spunti di riflessione sul funzionamento dei social network e su alcuni dei principali rischi che si possono incontrare nell'uso dei social network.
2. Ti sei mai chiesto? - La semplice check list che ogni utente dovrebbe controllare prima di pubblicare su Internet i propri dati personali, le informazioni sulla propria vita e o su quella delle persone a lui vicine.
3. Consigli per un uso consapevole dei social network - Il "decalogo" con consigli utili per prevenire i pericoli che si possono incontrare nell'uso dei social network.
4. Il gergo della rete - La spiegazione dei termini informatici o delle espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle "reti sociali".

In particolare, il Garante ricorda che:

- "Se decidi di uscire da un sito di social network spesso ti è permesso solo di “disattivare” il tuo profilo, non di “cancellarlo”. I dati, i materiali che hai messo on-line, potrebbero essere comunque conservati nei server, negli archivi informatici dell'azienda che offre il servizio. Leggi bene cosa prevedono le condizioni d'uso e le garanzie di privacy offerte nel contratto che accetti quando ti iscrivi";

- "La maggior parte dei siti di social network ha sede all'estero, e così i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee".


 

Ultime dall'UE

Dalla Commissione Europea nuovo servizio online “Guida eBusiness per PMI: software e servizi di eBusiness nel mercato europeo”

Il nuovo servizio online: “Guida eBusiness per PMI: software e servizi di eBusiness nel mercato europeo” è un utile strumento online voluto dalla Commissione europea per aiutare le imprese a fare un'auto-diagnosi delle loro competenze nel campo dell'eBusiness e delle loro necessità relative all'ICT.

Basata su questa diagnosi, la Guida eBusiness propone una gamma di soluzioni e fornisce servizi di ICT locali che offrono informazioni e consigli.

La guida alle soluzioni di eBusiness è un'ottima opportunità per offrire soluzioni di eBusiness da usare come strumenti di marketing per i prodotti e servizi delle imprese.

Finora, lo strumento ha fornito oltre 1.000 soluzioni di eBusiness e ha inserito 1.500 prodotti, includendo soluzioni di open-source.Inutile menzionare la vasta partecipazione dei fornitori di ICT, che offrono una consulenza più adeguata alle PMI locali attraverso la guida online di eBusiness.

Quindi la Commissione invita i fornitori di servizi ICT (imprese e comunità) ad entrare nella piattaforma con una descrizione dettagliata delle informazioni sui loro prodotti e servizi nella lingua nazionale. Questa è la migliore strada per indirizzare gli utenti delle PMI locali.

Tutti i partner della rete sono invitati ad usare questo servizio e aiutare la diffusione delle notizie tra i fornitori locali di servizi ICT e la comunità delle PMI.

Infine, la Commissione Europea incoraggia le PMI e i consulenti ad esprimere la loro opinione e mandare un feedback riguardo al servizio.

Queste informazioni saranno usate per migliorare il servizio in futuro. Il meccanismo di feedback disponibile nel servizio potrà essere usato in modo tale da avere aggiornamenti regolari.

Link per il servizio online: http://ec.europa.eu/enterprise/e-bsn/ebusiness-solutions-guide/welcome.do


Acquisti on line: al via il portale eYouGuide

La Commissione europea ha lanciato in questi giorni una guida ai diritti dei consumatori negli acquisti sul web, che fornisce infomazioni, consigli pratici e norme.

Sono ancora pochi i consumatori in rete. Molti non si fidano degli acquisti online, altri conoscono poco i propri diritti ed esitano a farli valere.

Proprio per questola Commissione Europea ha lanciato "eYouGuide" la guida ai "diritti in rete".

Si tratta di unportale rivolto soprattutto ai consumatori, in grado di fornire informazioni utili per gli acquisti online, o ancora sui diritti nei confronti dei provider, sulla tutela dei dati personali, sul download di file musicali e i social network.

La guida raccoglie una proposta presentata dal Parlamento europeo nel 2007 e, in merito all'e-commerce, spiega che i diritti dei consumatori si stendono anche ai loro acquisti sul web.

In particolare la Comissione ricorda che anche nel mondo di Internet i consumatori europei hanno diritto a:

  • avere chiare informazioni su prezzi e condizioni prima di fare un acquisto;
  • decidere se e quando dare i propri dati personali;
  • ricevere la consegna entro 30 giorni dall'acquisto;
  • avere un periodo di 7 giorni lavorativi dopo l'acquisto durante i quali si può cambiare idea;
  • un minimo di due anni di garanzia sul prodotto acquistato;
  • protezione contro i falsi venditori, termini contrattuali e pratiche commerciali scorrette.

Conoscere i propri diritti, secondo la Commissione, accrescerà la fiducia dei consumatori verso gli acquisti su internet, il cui fatturato totale oggi è pari a circa 106 miliardi di euro.

Fra le proposte dell'Ue vi è quella che auspica la creazione di un "mercato unico" sul web, uniformando a livello europeo l'accesso a prodotti e servizi tra i vari stati, a condizioni commerciali eque. Così, acquistare un prodotto o anche un bene immateriale su un sito italiano o di un altro Paese membro non avrebbe alcuna differenza, garantendo in ogni caso la massima trasparenza al momento dell'acquisto.

Per ulteriori approfondimenti clicca qui.


Consumatori: le linee aeree cominciano a ripulire i siti web che vendono biglietti aerei

I risultati della nuova indagine UE pubblicati in questi giorni mostrano, rispetto alla prima indagine di due anni fa,un "cambiamento decisivo" nei siti web che vendono biglietti aerei in Europa in termini di conformità con le norme a tutela dei consumatori.

I risultati sono stati presentati nella relazione di un'importante azione durata 18 mesi portata avanti su scala comunitaria contro le pratiche sleali e le pubblicità fuorvianti.

Conseguentemente ad un'operazione investigativa comunitaria iniziata nel settembre 2007 insieme a 15 autorità nazionali dell'UE e la Norvegia, sono stati corretti 115 siti web di linee aeree sui 137 esaminati.

A seguito di ulteriori controlli della conformità con acquisti effettuati nel marzo 2009 da clienti “civetta” presso 67 importanti linee aeree, 52 linee aeree hanno ottenuto un "parere positivo" e si sono impegnate a mantenere gli stessi livelli o hanno reagito alla consultazione della Commissione impegnandosi a risolvere le questioni in sospeso.

La valutazione dello stato di salute dei siti web controllati era basata su un elenco di 14 punti precedentemente concordati con gli operatori del trasporto aereo.

La Commissione sta ora elaborando un accordo comune al trasporto aereo che crei condizioni di parità per le linee aeree in tutta Europa e mantenga i siti a un livello elevato.

Per saperne di più leggi il Comunicato Stampa Ue


 

Studi, Rapporti, Analisi

Roaming: Bruxelles impone la riduzione progressiva delle tariffe a partire da luglio 2009

Dal luglio 2009 al 2011 le tariffe massime per le chiamate vocali, l'invio di messaggi sms e l'accesso a Internet effettuati in un altro paese Ue in roaming tramite reti mobili saranno ridotte progressivamente.

Questoè quanto previsto dal regolamento recentemente adottato dal Parlamento europeo che dal primo luglio 2011, fissa a 0,35 euro al minuto (iva esclusa) il costo massimo delle chiamate in uscita e a 0,11 euro per quelle in entrata. Da luglio 2009, la tariffa massima per l'invio di sms sarà pari a 0,11 euro.

Obiettivo del provvedimento è evitare che gli utenti delle reti pubbliche di comunicazione mobile che viaggiano all'interno della comunità paghino prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi vocali di roaming intracomunitario quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono sms e utilizzano servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto.

Il regolamento impone che, quando un cliente entra in uno stato membro diverso da quello della rete d'origine, ciascun fornitore del paese di origine gli fornisca le informazioni personalizzate sulle tariffe di roaming (comprensive di iva) che gli vengono addebitate per l'effettuazione o la ricezione di chiamate e l'invio di sms nello stato membro visitato. Tali informazioni devono essere fornite “automaticamente mediante un servizio messaggi, senza indebito ritardo e gratuitamente


Connessioni ad internet dal cellulare: in Italia è il boom

Sono sempre più numerosi gli Italiani che accedono ad Internet dal cellulare. Questo grazie ai telefonini di ultima generazione e a soluzioni di connettività sempre più veloci ed avanzate.

Da un'indagine di Nielsen Online, relativa al primo trimestre 2009 risulta infatti che il 13% dei possessori di cellulari e smartphone, li utilizza per connettersi ad Internet almeno una volta al mese.

Si tratta, in pratica, di circa 6 milioni di persone che si connettono 10 volte al mese per 11 minuti in media.

Nella classifica dei siti più visitati figurano i social network – Facebook primo fra tutti – e siti generalisti, ma anche (novita!) i siti di scommesse.


ICT in Italia. Previsioni 2009

Riportiamo il testo integrale dell'analisi relativa al mercato dell'ICT in Italia realizzato a cura dell'Osservatorio Nuovi settori di Mondimpresa (Agenzia per la mondializzazione dell'Impresa) e pubblicato sul numero di Maggio della pubblicazione on line "Merlino". Ringraziamo Mondimpresaper la gentile concessione.

Nel corso del 2008, la crisi che ha investito nell'anno precedente tutti i mercati finanziari internazionali, si è acuita e tutte le principali economie hanno registrato contrazioni o rallentamenti. Nello stesso anno, il PIL mondiale si è assestato al 3,4% contro il 5,2% del 2007, si prevede che nel 2009 aumenterà solo dello 0,5%, per riprendere a crescere nel 2010.

Tali difficoltà hanno contribuito nel corso del 2008 a rallentare progressivamente la domanda di tutti i prodotti e servizi, compresi gli ICT, in tutti i Paesi.

Conseguentemente, il mercato dell'ICT - Informatica (IT) e Telecomunicazioni (TLC) - è cresciuto del 4,4%, un punto in meno della crescita media dei quattro anni precedenti, anche se superiore a quella del PIL mondiale, raggiungendo il valore di 3.012 miliardi di dollari, grazie all'introduzione di nuovi prodotti, apparati, di servizi e contenuti on-line

supportati dallo sviluppo degli accessi a banda larga. Gli utenti Internet hanno superato 1,5 miliardi.

Il segmento dell'informatica è cresciuto del 4,8% a un tasso inferiore di oltre 1 punto rispetto al 2007, così come le telecomunicazioni, che sebbene cresciute del 4,2%, hanno raggiunto un punto in meno rispetto l'anno precedente. La telefonia mobile invece è stata ancora una volta fattore di crescita. Con un parco utenti passato da 3, 3 miliardi nel 2007 a quasi 4 miliardi nel 2008, con un numero dei telefoni cellulari venduti in crescita del 6,1% rispetto l'anno precedente; infine, il 2008 è stato l'anno del mobile broadband, il cui successo dipenderà dalla capacità degli operatori di veicolare nuovi contenuti e servizi.

Le vendite di Personal Computer sono state ancora sostenute ed hanno raggiunto 287 milioni di unità (+11,4%), grazie anche all'introduzione sul mercato dei netbook.

Il mercato dell'ICT nelle principali aree geografiche mostra un quadro ancora articolato. Il mercato regionale più dinamico è stato ancora una volta quello dell'Asia-Pacifico che, con una crescita del 6,3%, ha raggiunto il valore di 750 miliardi di dollari, ormai prossimo a quello europeo. I mercati del Nordamerica e dell'Europa Occidentale, più maturi, hanno mostrato una crescita più lenta.

IL MERCATO ITALIANO DELL'ICT: +0,1%

Nel 2008 il mercato aggregato dell'ICT ha raggiunto i 64.463 milioni di Euro (+0,1%) con un dinamismo minore rispetto al 2007, quando era cresciuto dello 0,9%, spiegabile dalla riduzione del giro d'affari del settore delle telecomunicazioni.

Il settore degli apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili, segna un calo a –0,2% rispetto l'anno precedente (+0,4%) e seppur sostenuto dai servizi su rete mobile, non è andato oltre i 44.120 milioni di Euro.

Informatica


Il comparto dell'informatica è invece cresciuto dello 0,8% (20.343 milioni di euro), anche se a un tasso inferiore rispetto l'anno precedente (+2,0%), soprattutto a causa della contrazione degli investimenti nelle imprese e del downpricing, mentre il mercato consumer passa a +4,4%, con un pesante rallentamento rispetto al +10,5% del 2007. A trainare sono stati la componente software e servizi (+1,3%) e i personal computer (+1,8% in valore).

Il confronto internazionale per l'ICT mostra per l'Italia una dinamica ancora inferiore a quella di tutti i principali paesi industrializzati, nonostante l'interesse diffuso all'Information Technology. Nell'ultimo anno sono infatti cresciute del 22,6% (+29,5% in ambito consumer) le unità di personal computer vendute; il volume d'affari dei fornitori di servizi Internet su rete fissa è cresciuto a doppia cifra (+11,5%); inoltre, si è avuto un incremento nel già saturo mercato della telefonia mobile (+1,6% di linee attive e +0,4% di utenti effettivi).

Nonostante questo, l'Italia è ultimo tra i grandi paesi per spesa IT sul PIL: 2,0% contro valori ben più elevati riscontrabili negli USA (4,2%) e negli altri paesi dell'Europa Occidentale, come Francia (3,4%), Regno Unito (3,3%) e Germania (3,3%).

La dinamica della domanda per dimensioni di impresa si attenua nelle grandi imprese (+0,7% contro il +1,7% del 2007), resta stabile nelle medie (+1,2%, vicino al +1,9% del 2007), mentre le piccole deludono, con una diminuzione dello 0,7% in valori assoluti (contro una crescita dello 0,6% nel 2007). Nonostante questi dati, la domanda business

rappresenta comunque ancora per l'80% del mercato IT italiano, con il prevalere della quota in capo alle grandi aziende (56,9% del totale degli investimenti business) su quelli delle medie (25,1%) e delle piccole (18,0%), che continuano a pesare sul mercato IT in maniera assai più limitata di quanto contribuiscano al PIL o all'occupazione italiana.

La dinamica della domanda per macrosettori d'utenza, vede le imprese attestarsi a 16.286 milioni (+0,7%), la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale a 2.956 milioni (-0,5% e in calo per il secondo anno consecutivo) e quella delle famiglie a 1.001 milioni (+4,4%). Quest'ultima pesa oggi per il 5,4% del mercato IT italiano, sulla spinta del personal computer. Su questo specifico mercato le famiglie hanno espresso una domanda pari al 31,8% dei PC venduti nel 2008, contro 30,1% del 2007 e il 28,1% del 2006, confermando la progressione costante degli ultimi anni.

La composizione merceologica del mercato dei PC (6,9 milioni di pezzi) mostra il primato oramai incontrastato dei portatili (4,48 milioni di pezzi, +44,5%) sulla scia dei nuovi netbook. Retrocede il comparto desktop (2,21 milioni di pezzi), che cala in unità vendute del 4,7%. La stabilità del comparto dei server (215.000 unità vendute, +0,9%) non entusiasma, visto che l'anno prima era cresciuto in volumi del 15,8%.

Più in generale, la composizione per settori d'offerta (hardware, software e servizi e assistenza tecnica) mostra per il 2008 e in valore una lieve crescita della componente software e servizi, che si è attestata a quota 13.825 milioni, in crescita dell'1,3% sull'anno precedente. Segna il passo invece il comparto hardware (-0,2%), per la prima volta dopo anni, con i cali più accentuati in segmenti già maturi come workstation (-25,0%), mainframe (-22,9%) e stampanti (-15,0%), mentre gira in negativo la dinamica nello storage (-13,5%).


Buona parte del merito della crescita del comparto software e servizi, va al mercato del software (+3,4%, 4.470 milioni), al cui interno crescono sia la componente applicativa (+2,5%, 2.744 milioni) che quelle del middleware (+5,7%, 1.107 milioni) e del software di sistema (619 milioni, +3,2%). Sostanzialmente stabile è invece il settore dei servizi (+0,4%, 9.355 milioni di euro), dove cresce la domanda per sistemi embedded (+2,2%), outsourcing (+2,4%), consulenza (+1,1%) e system integration (+1,1%) mentre cala la richiesta per servizi di elaborazione (-3,1%), sviluppo e manutenzione (-1%) e education & training (-2,7%).

La terza e ultima componente d'offerta, quella dei servizi di assistenza tecnica prosegue il suo trend di declino fisiologico (795 milioni, -2,5%), senza influire più di tanto sull'andamento complessivo del settore.

Telecomunicazioni

Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato in Italia, nel corso del 2007, un business di 44.120 milioni di euro, in calo dello 0,2% sul 2007, dopo il già modesto incremento dell'anno prima (+0,4%). Pesa molto nel dato il calo del comparto delle Telecomunicazioni su Rete Fissa (-2,0%), quest'anno non compensato a sufficienza da quello delle TLC su Rete Mobile (+1,3%, 24.393 milioni).

La dinamica per segmenti di clientela mostra la continua crescita della componente consumer (25.840 milioni, +1,6%) e il persistente calo di quella business (14.100 milioni, pari ad un -1,8% , rispetto al -2,3% del 2007).

La dinamica per macrocomparti mostra il calo, seppure in modo assai lieve (-0,1%), della componente degli apparati (infrastrutture, sistemi e terminali) che scende dello 0,3%, e dei servizi.

La dinamica dei servizi vede la componente mobile compensare il costante scivolamento della fissa. Continua a crescere infatti, anche se di poco, il numero di linee mobili (92,2 milioni, +1,3%) e il numero di utenti effettivi (46,1 milioni, +0,4%), nonostante la saturazione raggiunta dal mercato, esprimibile dal dato relativo al numero di linee attive.
Quest'ultimo dato è quello che più spiega la crescita del business complessivo del mobile, visto che gli investimenti in sistemi e infrastrutture non progrediscono e che la spesa unitaria per utente attivo è cresciuta solo dello 0,9%. Evolve comunque anche l'uso delle comunicazioni mobili, visto che la stessa spesa unitaria per utente attivo vede calare a 293,5 euro (-1,4%) i servizi voce e crescere a 113,4 euro (+7,4%) i servizi non-voce SMS, MMS, di collegamento Internet e a valore aggiunto. I servizi-non voce generano ormai valore per 5.230 milioni di euro, arrivando a pesare per il 27,9% dell'intera “torta” dei servizi mobili.

Sul fronte delle telecomunicazioni fisse la componente di servizio si è contratta a 15.770 milioni (-1,9%) e proseguendo in un trend oramai fisiologico in rapporto alla crescita delle mobili. Il dato complessivo consegue, come già negli ultimi anni, a un calo pronunciato nelle componenti più mature - voce (8.390 milioni, -6,9%) e trasmissione dati (1.160, milioni, -7,2%) - solo in parte compensato dalle componenti legate ai servizi a valore aggiunto (3.120, +3,0%) e alle connessioni Internet (3.100 milioni, +11,5%). Quanto a queste ultime, è positivo l'incremento del numero di accessi ad alta velocità, risultati a fine 2007 pari a 11,36 milioni (+12,3%), più di 11 dei quali in modalità xDSL (+12,6%) e i restanti 351mila su fibra ottica (+2,6%).

Il 2009 si presenta come un anno difficile, con un PIL atteso in calo del 2,6%, secondo gli ultimi dati pubblicati da Banca d'Italia. E naturalmente tale contesto influisce pesantemente sul mercato ICT. Le previsioni, infatti, indicano un calo dell'1,3% per l'intero mercato.

Il dato aggregato cela situazioni molto diverse per IT e TLC. Infatti, le telecomunicazioni sono attese crescere di un modesto, ma comunque apprezzabile, 0,7%, mentre per l'informatica si attende una contrazione significativa, attorno al 5,9%. Si stima anche che nessun segmento IT possa considerarsi al riparo della crisi, anche se le previsioni indicano una miglior tenuta del software (-3,6%) sui servizi (-6,7%) e sull'hardware (-6,4%).

La crescita del mercato delle telecomunicazioni interesserà i fornitori di servizi (+0,9%), mentre quelli di apparati (-0,3%) opereranno su un mercato simile a quello del 2008.


 

Sicurezza Informatica

Minori e sicurezza in Rete: i consigli della Polizia postale ai genitori

La Polizia Postale si rivolge ai genitori italiani, suggerendo alcuni accorgimenti perchè la navigazione in Internet dei loro figli possa essere un momento di piacere e di istruzione, evitando i pericoli che spesso nasconde la Rete.
Questi, in sintesi, i consigli e le indicazioni:

  • stabilire con i ragazzi il tempo di connessione alla Rete, perchè lasciarsi assorbire troppo fa perdere di vista la vita reale o rischia di confonderla con quella virtuale, con gravi rischi per la salute.
  • non installare Internet nella camera dei ragazzi, ma in un luogo di passaggio della casa per impedirne l'utilizzo di notte e munirsi di un "parental control" (filtro), configurandolo con l'età dei figli per impedire l'accesso anche involontario a siti pornografici, diseducativi o pedopornografici.
  • gli adulti dovrebbero affiancare sempre i figli durante le esplorazioni online, soprattutto quando la navigazione richiede una registrazione e ricordare loro di non incontrare mai le persone conosciute in chat, perché potrebbero non essere quello che dicono di essere.

Internet, spiega la Polizia Postale, è uno straordinario strumento di comunicazione, socializzazione e di progresso e crescita culturale, soprattutto per un minore, ma perché sia veramente tale bisogna conoscerne non solo le potenzialità ma anche i rischi e le misure per proteggersi.

A questo scopo la Polizia postale ha messo a disposizione sul proprio sito un vero e proprio manuale, “Un web per amico”. Per scaricarlo clicca qui


Non aggiornare l'antivirus è reato

Le osservazioni dell'avvocato Valentina Frediani sul caso relativo al Comune di Milano.

Non aggiornare l'antivirus è reato.

Lo sottolinea l'avvocato Valentina Frediani, esperta di problemi legali legati al mondo di Internet e alle attività in rete.

L'Avvocato Frediani prende spunto dal caso delComune di Milano dove l'ex responsabile dei sistemi informatici ha ricevuto un avviso di garanzia perché quando era in servizio, il virus Kamasutra aveva completamente infestato e mandato in tilt la rete informatica dell'amministrazione comunale.

La notizia è riportata per intero sul sitoConsulentelegaleinformatico alla pagina: http://www.consulentelegaleinformatico.it/approfondimentidett.asp?id=204


 

Portali Istituzionali

Dipartimento Politiche Comunitarie: Nuovo sito, più notizie e web 2.0

Il Dipartimento delle Politiche Comunitarie ha rivisto il suo sito che si presenta adesso con una veste grafica rinnovata, contenuti potenziati, parte multimediale rafforzata e apertura alle applicazioni online per la condivisione delle informazioni. Tutte le novità europee su programmi tematici, progetti in corso, finanziamenti, studiare all'estero, opportunità di lavoro e molto altro ancora. Per visitarlo Vai all'home page del sito


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Gli Uffici Brevetti Trilaterali (EU,USA E Giappone) lanciano un nuovo sito web

I cosiddetti Uffici Trilaterali, cioè l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO) l'Ufficio Brevetti Giappone (JPO) e l'Ufficio Marchio e Brevetti Stati Uniti, hanno recentemente rinnovato i loro siti web.
Il “Trilaterale” è una rete di cooperazione, attiva dal 1983, tra i tre uffici brevetti che ricevono ed esaminano la maggior parte delle richieste di brevetto archiviate nel mondo, incluse le richieste PCT.
Il nuovo sito della co-operazione “Trilaterale” fornisce materiale precedente (in particolare sulla documentazione e gli strumenti di ricerca disponibili nei tre Uffici nell'area delle sequenze biologiche), statistiche sulle limature di brevetto, informazioni su progetti e documentazioni di eventi e conferenze organizzate dagli Uffici Trilaterali.
Per ulteriori informazioni: http://www.trilateral.net/index.html


Distretti industriali: nasce il blog professionale riservato al comparto

E' recentemente nato www.distrettiblognetwork.it, il blog professionale dedicato al comparto dei distretti industriali, comparto particolarmente importante, se si considera che, ad oggi, la legislazione italiana riconosce e ne tutela circa 200,distribuiti a macchia di leopardo sull'intero territorio nazionale..

Il blog nasce per diventare un punto di riferimento per tutte le aziende e gli enti che operano nel settore.

Per saperne di più leggi il commento di Giuseppe Piro, editore e responsabile del progetto Intraprendere Blog Network, pubblicato su Giornale informatico.


 

Appuntamenti

I percorsi alternativi della comunicazione. L’evoluzione della multicanalità nell’era del prosumer.Milano, 11 giugno 2009 (Ore 9.30-12.45). Sede de “Il Sole 24 Ore” – Sala Collina, Via Monterosa,91

Come combinare la multicanalità con le nuove tecnologie e i più attuali strumenti per far fronte alle sfide del marketing mix?

Il Sole 24 ORE in collaborazione con TNT Post organizza il convegno “I percorsi alternativi della comunicazione - L'evoluzione della multicanalità nell'era del prosumer” che si terrà l'11 giugno presso la sede de Il Sole 24 ORE in Via Monterosa, 91.

Media tradizionali e alternativi si incontrano per delineare nuovi scenari e scoprire le potenzialità della comunicazione integrata per accompagnare un consumatore sempre più consapevole nelle scelte d'acquisto e dialogare con un pubblico sempre più interattivo.

Relatori:

Giuliano Balestreri Giornalista Il Sole 24 ORE
Paolo Barberis Presidente Dada
Cesare Casiraghi Direttore creativo Casiraghi Greco&
Luigi Colombo Direttore Generale Marketing Publitalia
Enrico Finzi Presidente Astra Ricerche - Sociologo
Roberto Manenti Amministratore Delegato Emessage
Luca Palermo Amministratore Delegato Tnt Post
Massimo Pasqual Direttore Commerciale Tnt Pos
Luigi Rubinelli Direttore MARK UP
Marco Santambrogio Managing Director Value Lab

La partecipazione all'evento è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.

Per informazioni e iscrizioni: www.formazione.ilsole24ore.com/tnt2009 oppure Tel. 02.4587.020

Per iscriverti on line CLICCA QUI





Scarica PDF
Stampa