Riportiamo il testo integrale dell'analisi relativa al mercato dell'ICT in Italia realizzato a cura dell'Osservatorio Nuovi settori di Mondimpresa (Agenzia per la mondializzazione dell'Impresa) e pubblicato sul numero di Maggio della pubblicazione on line "Merlino". Ringraziamo Mondimpresaper la gentile concessione.
Nel corso del 2008, la crisi che ha investito nell'anno precedente tutti i mercati finanziari internazionali, si è acuita e tutte le principali economie hanno registrato contrazioni o rallentamenti. Nello stesso anno, il PIL mondiale si è assestato al 3,4% contro il 5,2% del 2007, si prevede che nel 2009 aumenterà solo dello 0,5%, per riprendere a crescere nel 2010.
Tali difficoltà hanno contribuito nel corso del 2008 a rallentare progressivamente la domanda di tutti i prodotti e servizi, compresi gli ICT, in tutti i Paesi.
Conseguentemente, il mercato dell'ICT - Informatica (IT) e Telecomunicazioni (TLC) - è cresciuto del 4,4%, un punto in meno della crescita media dei quattro anni precedenti, anche se superiore a quella del PIL mondiale, raggiungendo il valore di 3.012 miliardi di dollari, grazie all'introduzione di nuovi prodotti, apparati, di servizi e contenuti on-line
supportati dallo sviluppo degli accessi a banda larga. Gli utenti Internet hanno superato 1,5 miliardi.
Il segmento dell'informatica è cresciuto del 4,8% a un tasso inferiore di oltre 1 punto rispetto al 2007, così come le telecomunicazioni, che sebbene cresciute del 4,2%, hanno raggiunto un punto in meno rispetto l'anno precedente. La telefonia mobile invece è stata ancora una volta fattore di crescita. Con un parco utenti passato da 3, 3 miliardi nel 2007 a quasi 4 miliardi nel 2008, con un numero dei telefoni cellulari venduti in crescita del 6,1% rispetto l'anno precedente; infine, il 2008 è stato l'anno del mobile broadband, il cui successo dipenderà dalla capacità degli operatori di veicolare nuovi contenuti e servizi.
Le vendite di Personal Computer sono state ancora sostenute ed hanno raggiunto 287 milioni di unità (+11,4%), grazie anche all'introduzione sul mercato dei netbook.
Il mercato dell'ICT nelle principali aree geografiche mostra un quadro ancora articolato. Il mercato regionale più dinamico è stato ancora una volta quello dell'Asia-Pacifico che, con una crescita del 6,3%, ha raggiunto il valore di 750 miliardi di dollari, ormai prossimo a quello europeo. I mercati del Nordamerica e dell'Europa Occidentale, più maturi, hanno mostrato una crescita più lenta.
IL MERCATO ITALIANO DELL'ICT: +0,1%
Nel 2008 il mercato aggregato dell'ICT ha raggiunto i 64.463 milioni di Euro (+0,1%) con un dinamismo minore rispetto al 2007, quando era cresciuto dello 0,9%, spiegabile dalla riduzione del giro d'affari del settore delle telecomunicazioni.
Il settore degli apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili, segna un calo a –0,2% rispetto l'anno precedente (+0,4%) e seppur sostenuto dai servizi su rete mobile, non è andato oltre i 44.120 milioni di Euro.
Informatica
Il comparto dell'informatica è invece cresciuto dello 0,8% (20.343 milioni di euro), anche se a un tasso inferiore rispetto l'anno precedente (+2,0%), soprattutto a causa della contrazione degli investimenti nelle imprese e del downpricing, mentre il mercato consumer passa a +4,4%, con un pesante rallentamento rispetto al +10,5% del 2007. A trainare sono stati la componente software e servizi (+1,3%) e i personal computer (+1,8% in valore).
Il confronto internazionale per l'ICT mostra per l'Italia una dinamica ancora inferiore a quella di tutti i principali paesi industrializzati, nonostante l'interesse diffuso all'Information Technology. Nell'ultimo anno sono infatti cresciute del 22,6% (+29,5% in ambito consumer) le unità di personal computer vendute; il volume d'affari dei fornitori di servizi Internet su rete fissa è cresciuto a doppia cifra (+11,5%); inoltre, si è avuto un incremento nel già saturo mercato della telefonia mobile (+1,6% di linee attive e +0,4% di utenti effettivi).
Nonostante questo, l'Italia è ultimo tra i grandi paesi per spesa IT sul PIL: 2,0% contro valori ben più elevati riscontrabili negli USA (4,2%) e negli altri paesi dell'Europa Occidentale, come Francia (3,4%), Regno Unito (3,3%) e Germania (3,3%).
La dinamica della domanda per dimensioni di impresa si attenua nelle grandi imprese (+0,7% contro il +1,7% del 2007), resta stabile nelle medie (+1,2%, vicino al +1,9% del 2007), mentre le piccole deludono, con una diminuzione dello 0,7% in valori assoluti (contro una crescita dello 0,6% nel 2007). Nonostante questi dati, la domanda business
rappresenta comunque ancora per l'80% del mercato IT italiano, con il prevalere della quota in capo alle grandi aziende (56,9% del totale degli investimenti business) su quelli delle medie (25,1%) e delle piccole (18,0%), che continuano a pesare sul mercato IT in maniera assai più limitata di quanto contribuiscano al PIL o all'occupazione italiana.
La dinamica della domanda per macrosettori d'utenza, vede le imprese attestarsi a 16.286 milioni (+0,7%), la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale a 2.956 milioni (-0,5% e in calo per il secondo anno consecutivo) e quella delle famiglie a 1.001 milioni (+4,4%). Quest'ultima pesa oggi per il 5,4% del mercato IT italiano, sulla spinta del personal computer. Su questo specifico mercato le famiglie hanno espresso una domanda pari al 31,8% dei PC venduti nel 2008, contro 30,1% del 2007 e il 28,1% del 2006, confermando la progressione costante degli ultimi anni.
La composizione merceologica del mercato dei PC (6,9 milioni di pezzi) mostra il primato oramai incontrastato dei portatili (4,48 milioni di pezzi, +44,5%) sulla scia dei nuovi netbook. Retrocede il comparto desktop (2,21 milioni di pezzi), che cala in unità vendute del 4,7%. La stabilità del comparto dei server (215.000 unità vendute, +0,9%) non entusiasma, visto che l'anno prima era cresciuto in volumi del 15,8%.
Più in generale, la composizione per settori d'offerta (hardware, software e servizi e assistenza tecnica) mostra per il 2008 e in valore una lieve crescita della componente software e servizi, che si è attestata a quota 13.825 milioni, in crescita dell'1,3% sull'anno precedente. Segna il passo invece il comparto hardware (-0,2%), per la prima volta dopo anni, con i cali più accentuati in segmenti già maturi come workstation (-25,0%), mainframe (-22,9%) e stampanti (-15,0%), mentre gira in negativo la dinamica nello storage (-13,5%).
Buona parte del merito della crescita del comparto software e servizi, va al mercato del software (+3,4%, 4.470 milioni), al cui interno crescono sia la componente applicativa (+2,5%, 2.744 milioni) che quelle del middleware (+5,7%, 1.107 milioni) e del software di sistema (619 milioni, +3,2%). Sostanzialmente stabile è invece il settore dei servizi (+0,4%, 9.355 milioni di euro), dove cresce la domanda per sistemi embedded (+2,2%), outsourcing (+2,4%), consulenza (+1,1%) e system integration (+1,1%) mentre cala la richiesta per servizi di elaborazione (-3,1%), sviluppo e manutenzione (-1%) e education & training (-2,7%).
La terza e ultima componente d'offerta, quella dei servizi di assistenza tecnica prosegue il suo trend di declino fisiologico (795 milioni, -2,5%), senza influire più di tanto sull'andamento complessivo del settore.
Telecomunicazioni
Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato in Italia, nel corso del 2007, un business di 44.120 milioni di euro, in calo dello 0,2% sul 2007, dopo il già modesto incremento dell'anno prima (+0,4%). Pesa molto nel dato il calo del comparto delle Telecomunicazioni su Rete Fissa (-2,0%), quest'anno non compensato a sufficienza da quello delle TLC su Rete Mobile (+1,3%, 24.393 milioni).
La dinamica per segmenti di clientela mostra la continua crescita della componente consumer (25.840 milioni, +1,6%) e il persistente calo di quella business (14.100 milioni, pari ad un -1,8% , rispetto al -2,3% del 2007).
La dinamica per macrocomparti mostra il calo, seppure in modo assai lieve (-0,1%), della componente degli apparati (infrastrutture, sistemi e terminali) che scende dello 0,3%, e dei servizi.
La dinamica dei servizi vede la componente mobile compensare il costante scivolamento della fissa. Continua a crescere infatti, anche se di poco, il numero di linee mobili (92,2 milioni, +1,3%) e il numero di utenti effettivi (46,1 milioni, +0,4%), nonostante la saturazione raggiunta dal mercato, esprimibile dal dato relativo al numero di linee attive.
Quest'ultimo dato è quello che più spiega la crescita del business complessivo del mobile, visto che gli investimenti in sistemi e infrastrutture non progrediscono e che la spesa unitaria per utente attivo è cresciuta solo dello 0,9%. Evolve comunque anche l'uso delle comunicazioni mobili, visto che la stessa spesa unitaria per utente attivo vede calare a 293,5 euro (-1,4%) i servizi voce e crescere a 113,4 euro (+7,4%) i servizi non-voce SMS, MMS, di collegamento Internet e a valore aggiunto. I servizi-non voce generano ormai valore per 5.230 milioni di euro, arrivando a pesare per il 27,9% dell'intera “torta” dei servizi mobili.
Sul fronte delle telecomunicazioni fisse la componente di servizio si è contratta a 15.770 milioni (-1,9%) e proseguendo in un trend oramai fisiologico in rapporto alla crescita delle mobili. Il dato complessivo consegue, come già negli ultimi anni, a un calo pronunciato nelle componenti più mature - voce (8.390 milioni, -6,9%) e trasmissione dati (1.160, milioni, -7,2%) - solo in parte compensato dalle componenti legate ai servizi a valore aggiunto (3.120, +3,0%) e alle connessioni Internet (3.100 milioni, +11,5%). Quanto a queste ultime, è positivo l'incremento del numero di accessi ad alta velocità, risultati a fine 2007 pari a 11,36 milioni (+12,3%), più di 11 dei quali in modalità xDSL (+12,6%) e i restanti 351mila su fibra ottica (+2,6%).
Il 2009 si presenta come un anno difficile, con un PIL atteso in calo del 2,6%, secondo gli ultimi dati pubblicati da Banca d'Italia. E naturalmente tale contesto influisce pesantemente sul mercato ICT. Le previsioni, infatti, indicano un calo dell'1,3% per l'intero mercato.
Il dato aggregato cela situazioni molto diverse per IT e TLC. Infatti, le telecomunicazioni sono attese crescere di un modesto, ma comunque apprezzabile, 0,7%, mentre per l'informatica si attende una contrazione significativa, attorno al 5,9%. Si stima anche che nessun segmento IT possa considerarsi al riparo della crisi, anche se le previsioni indicano una miglior tenuta del software (-3,6%) sui servizi (-6,7%) e sull'hardware (-6,4%).
La crescita del mercato delle telecomunicazioni interesserà i fornitori di servizi (+0,9%), mentre quelli di apparati (-0,3%) opereranno su un mercato simile a quello del 2008.