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Newsletter Net Economy
Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 11 del 27/11/2009
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e-Commerce
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Normativa
portali ue
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Attività Studi & Ricerche
Iniziative Istituzionali
Sicurezza Informatica
Portali Istituzionali
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
Appuntamenti

e-Commerce

Agenzia Entrate: regime fiscale del commercio elettronico indiretto e diritto di recesso

L'Agenzia delle Entrate ha ricordato che

"Ai fini Iva, le operazioni di commercio elettronico indiretto sono assimilabili alle vendite per corrispondenza e, pertanto, non sono soggette all'obbligo di emissione della fattura (se non richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione), come previsto dall'articolo 22 del d.P.R. n. 633 del 1972, né all'obbligo di certificazione mediante emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale ai sensi dell'articolo 2, lettera oo), del d.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696. I corrispettivi delle vendite devono, tuttavia, essere annotati nel registro previsto dall'articolo 24 del d.P.R. n. 633 del 1972".

Per quanto riguarda la procedura da seguire in caso di esercizio del diritto di recesso e di rimborso di quanto versato dal consumatore, l'Agenzia ha confermato la procedura di restituzione della merce proposta dalla società titolare dell'attività di commercio elettronico "a condizione che dalla documentazione in possesso sia dato individuare gli elementi necessari a correlare la restituzione al medesimo bene risultante dal documento – che la società è tenuta a conservare – probante l'acquisto originario, quali, le generalità del soggetto acquirente, l'ammontare del prezzo rimborsato, il “codice” dell'articolo oggetto di restituzione e il “codice di reso” (quest'ultimo deve essere riportato su ogni documento emesso per certificare il rimborso)".

(Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso, Risoluzione 5 novembre 2009, n.274/E: Regime fiscale commercio elettronico indiretto e diritto di recesso).


Focus sulle aste al ribasso: quali le varianti più gettonate e come funzionano.

Le aste al ribasso: un fenomeno in rapida diffusione tra il popolo di internet e tra chi è alla ricerca del guadagno facile su Internet. Ma qual è la portata del fenomeno? e soprattutto quali sono le differenze tra itipi di aste al ribasso attualmente in rete ( asta al ribasso classica , asta gratuita, asta price o asta scalare, asta live, asta ad oggetto variabile ecc.)?

Un focus sull'argomento lo offre il sito www.intertraders.eu con l'articolo di Giovanni Salierno “Focus sulle aste al ribasso: quali le varianti più gettonate e come funzionano”.

Per leggere l'articolo clicca qui.


Su dieci acquisti on line oltre confine sei falliscono

Problemi di pagamento, di lingua e di consegna impediscono di benefici offerti dagli acquisti effettuati tramite internet

Su 10 acquisti on line transfrontalieri, 6 non vanno a buon fine.

Questo è il dato emergente di un rapporto della Commissione europea sul commercio virtuale, attività che attualmente sviluppa in Europa un giro d'affari che supera i 100 miliardi di euro.

I servizi della Commissione hanno inteso verificare il risparmio che si può ottenere comprando oltre frontiera e le difficoltà delle relative operazioni. Ne è derivato che 6 su 10 dieci operazioni d'acquisto simulate sono risultate fallimentari.

Le cause principali sono rappresentate da problemi con i sistemi di pagamento, difficoltà legate alla lingua, consegne che non vengono effettuate fuiori dai confini nazionali.

Si tratta di grossi limiti che, come sottolineato dallo studio della Commissione, impediscono ai consumatori europei di beneficiare del risparmio offerto dagli acquisti on line, particolarmente in Paesi come l'Italia, dove oltre il 70% dei prodotti è più caro che nel resto del continente.

La Commissaria Kuneva ha dichiarato «I consumatori europei, confinati entro i loro confini nazionali, si vedono negata la possibilità di scegliere meglio e di trovare prezzi più convenienti», ed ha invitato gli esecutivi a semplificare le complesse leggi che scoraggiano i commercianti on line dall'offrire i propri prodotti oltre frontiera.


e-Commerce: cinque consigli per non sbagliare

www.journaldunet.com, brillante testata on line francese tutta dedicata al mondo di Internet, ha elaborato 5 consigli per non fallire nel commercio elettronico.

Regole valide per tutte le aziende, ovviamente anche quelle italiane, che intendono lanciarsi sulweb.

Eccole, così come le ha riassunte per i suoi lettori Lineaedppmi.it, fonte della notizia:

1) Piazzare la propria offerta fisica sul Web
Internet è un vero canale di vendita. Per questo molti piccoli commercianti lo considerano come un prolungamento del loro negozio. Eppure riproporre online la propria offerta fisica non è una buona idea. “Sul Web bisogna costruire un'offerta omogenea in termini di prezzo, per esempio” spiega Marc Schillaci, presidente e direttore generale di Oxatis, una società che propone soluzioni di ecommerce per le Pmi. Il venditore deve quindi selezionare i prodotti che più si adattano alla vendita online. Per esempio, se possiamo gestire senza problemi dei prodotti particolarmente pesanti nel nostro magazzino potrebbe invece essere difficoltoso venderli via Internet. Troppi nuovi negozi su Internet non tengono conto delle problematiche legate alla vendita a distanza per quanto riguarda trasporti e logistica.

2) Cercare l'originalità a tutti i costi.
All'estremo opposto dei commercianti che piazzano online l'intera offeerta fisica ci sono quelli che pensano che Internet faccia rima con originalità a tutti i costi. Per questo pensano che sia obbligatorio avere un sito bello e originale. Anche questo è un errore perché un sito in Flash con un design molto elaborato non favorisce le vendite. Siti simili, inoltre, rischiano di costare parecchio. Meglio quindi spendere quei soldi per il marketing. Senza contare che il rischio di un sito troppo originale è di disorientare i visitatori perdendo quindi delle occasioni di vendita. Oggi la gente è abituata a navigare in un certo modo. Se non trovano i classici punti di riferimento si rischia che cambino sito, osserva Schillaci.

3) Non interagire con I propri clienti.
L'interattività è uno dei fondamenti di Internet. Per questo è importante ascoltare i propri clienti soprattutto nel processo di ottimizzazione del sito. Le osservazioni e le critiche possono aiutare il venditore che in questo modo può migliorare aspetti essenziali della sua attività come il posizionamento, le funzionalità del sito o le informazioni sui prodotti. Come per il commercio tradizionale la vendita online necessita di parlare con i propri clienti. Ricordatevi che sul Web siete teoricamente in concorrenza con tutti i venditori di quel determinato prodotto e che a differenza del negozio fisico non c'è il vantaggio di una fortunata localizzazione del negozio.

4) Pensare che tutto sia facile con l'ecommerce.
Il dinamismo dell'ecommerce, e anche qualche articolo di giornale, possono dare la falsa impressione che tutto il commercio sul Web abbia successo. O che basti poco per gestire le proprie attività online. “Vediamo ancora - afferma Schillaci - commercianti che aprono un sito e lo lasciano poi praticamente all'abbandono immaginando che comunque andrà benissimo”.Bisogna invece armarsi di pazienza e migliorare senza sosta il proprio sito. Un negozio online necessita di buone descruizioni e presentazioni dei prodotti. Contenuti ricchi migliorano il posizionamento naturale del sito sui motori di ricerca. La vendiota sul Web non è l'Eldorado. Non vale quindi la pena di fissarsi obiettivi troppo ambiziosi in termini di tempo o giro d'affari. “Bisogna sperimentare con piccoli passaggi”, osserva il Pdg di Oxatis, “cambiare senza rimettere tutto in causa”.

5) Snobbare il marketing online.
Come il commercio tradizionale il suo omologo sul Web ha bisogno di un lavoro di comunicazione. Una considerazione che alcuni e-commercianti dimenticano a torto. Perché sul Web il marketing ha un'importanza maggiore rispetto al mondo normale. Per questo è necessario assegnare un budget a quelle operazioni che migliorano la visibilità del sito. Ma qual è la migliore strategia? Innanzitutto bisogna evitare di piazzare tutti insieme link sponsorizzati, presenza nei comparatori di prezzo e azioni di mailing. Schillaci consiglia di partire con i link sponsorizzati.
In questo modo è possibile scoprire rapidamente e senza spendere troppo le parole chiave utilizzate dagli internauti. Partendo da queste informazioni i venditore può lavorare al suuo posizionamento naturale sui motori. Ma fare del marketing non è sufficiente, è necessario misurare i risultati. Il traffico sul sito ma soprattutto il tasso di trasformazione, ovvero quanti visitatori si trasformano in clienti.


 

Finanziamenti/Agevolazioni

Rientrano nella Tremonti ter i software operativi

Una circolare dell'Agenzia delle entrate spiega quando il software rientra nell'agevolazione

Una parte degli investimenti Ict può rientrare nella Tremonti-ter.

L'Agenzia delle entrate, con la circolare 44/E/2009, ha chiaritoche possono avvalersi dell'incentivo anche i beni che singolarmente non rientrano nella voce 28 della tabella Ateco qualora tali beni costituiscano parti indispensabili per il funzionamento di macchinari che vi sono invece compresi.

Ciò significa che un macchinario che per funzionare ha bisogno anche del software si porterà dietro anche il programma; la stessa cosa vale per i pc.


 

Nomi a dominio

Valorizzare il dominio .it come simbolo del made in Italy, per diffondere un uso più capillare della rete in Italia.

E’ l’obiettivo della campagna promozionale varata dal Consiglio nazionale delle ricerche.

ll Cnr(Consiglio Nazionale delleRicerche)è stato il pioniere delle comunicazioni internet ed è di sua competenza la cura del registro dei siti web a dominio .it Un legame sconosciuto alla maggior parte degli italiani che navigano. Il servizio di registrazione dei domini, con i suoi introiti sempre in netta crescita ed una media di circa ventimila richieste di nuovi siti al mese, sarà fonte di finanziamento per borse di studio di giovani ricercatori.

La campagna di comunicazione del Cnr sarà articolata verso vari obiettivi.

La molla che ha spinto i vertici del Cnr a questa particolare forma di pubblicità del registro dei domini è il dato emerso da una ricerca condotta su un campione di oltre duemila navigatori abituali: l'82 %, pensando a internet, vi associa l'estensione .it, preferendola all'internazionale .com, considerato più commerciale.


Svolta epocale nel web: non solo alfabeto latino per indirizzi e domini internet.

L'Icann ha approvato l'uso di nomi e domini web con caratteri arabi, cinesi, asiatici

L'ICANN, l'ente internazionale non profit che gestisce gli indirizzi della rete di tutti gli utenti del mondo, ha approvato a Seoul un accordo già definito “storico” per consentire l'utilizzo di indirizzi e domini Web con caratteri non latini.

Attualmente gli indirizzi Internet sono limitati ai 26 caratteri dell'alfabeto latino impiegati nella lingua inglese; d'ora in poi invece saranno consentiti nomi in alfabeto arabo, giapponese, coreano, indi, geco, cirillico.

Grazie a questo sistema di indirizzi e domini senza frontiere linguistiche, internetdiverrà molto presto più accessibile a circa 1,6 miliardi di persone che abitano in regioni come l' Asia, il Medio Oriente e la Russia e che rappresentano la metà degli utenti on line. Ciò significa un enorme ampliamento della platea di internet e una maggior visibilità dei siti.

La decisione, adottata dopo lunghi dibattiti e due anni di sperimentazione, ha consentito ai governi (o agli organismi incaricati) di presentare richieste specifiche già dal 16 novembre mentre gli utenti di internet potranno probabilmente utilizzare le nuove pagine nella prima metà del nuovo anno.

All'inizio sono previste alcune restrizioni tecniche per le quali i singoliPaesi potranno richiedere, per le loro lingue ufficiali, un solo suffisso che dovrà indicare chiaramente la denominazione del Paese. Per alcuni anni, inoltre, i suffissi.com e .org non potranno avere versioni non latine.

Sempre nella fase iniziale i suffissi che indicano un paese alla fine del domain name(i nomi di dominio internazionale o IDN) potranno usare alfabeti come il cinese, il coreano o l'arabo; il loro utilizzo sarà successivamente ampliato a tutti i tipi di indirizzi internet.

Si tratta di "un ulteriore passo verso l'internazionalizzazione di internet" ha sottolineato Rod Beckstrom, il numero unodell'Icann. "Qualunque persona in ogni angolo del mondo potrà navigare online usando il proprio linguaggio scritto nativo, implementando così l'inclusione nell'organizzazione di paesi sempre più strategici quali Cina e Russia”

Link al "Proposed Final Implementation Plan for IDN ccTLD Fast Track Process"


 

Normativa

Capitale Sociale e REA obbligatori nei siti on-line

Sono in vigore dal 29 luglio scorso le nuove disposizioni in merito agli adempimenti pubblicitari a carico delle società .

Le disposizioni di cui agli artt. 2250 e 2630 sono state infatti integrate dall'art.42 della cosiddetta Comunitaria 2008 (Legge 88/2009).
L'aspetto più importante di questa integrazione riguarda l'estensione allo “spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico“dell' obbligo di pubblicazione negli atti e nella corrispondenza di specifici dati quali: la sede della società, il numero di iscrizione al registro imprese, il R.E.A. e l'eventuale capitale sociale.

Ciò significa che tutte le aziende presenti su Internet dovranno integrare le informazioni nei propri siti web, nella corrispondenza telematica e in ogni spazio elettronico.

Rimane comunque efficace la norma fiscale già esistente, applicabile a tutti i soggetti titolari di partita IVA, che impone di indicare il solo numero di partita IVA almeno nella home page del sito internet della società (art. 35 del D.P.R. 633/1972)

Le società che esercitano attività di commercio elettronico è quindi opportuno che integrino le informazioni minime previste dal Codice del Consumo da fornire prima della conclusione del contratto, con quelle indicate dall'art. 2250 del Codice civile e pubblicarle all'interno dei propri siti così come nella corrispondenza automatica che si genera con l'attivazione degli ordini on line.

Per una informazione più approfondita e dettagliata rimandiamo all'articolo di Andrea Spedale pubblicato da Aicel(fonte della notizia).

Per leggere l'articolo CLICCA QUI


 

portali ue

Tutte le pubblicazioni dell'Unione europea con un semplice clic

E' stata inaugurata il 16 ottobre in occasione della Fiera del Libro di Francoforte, la Biblioteca digitale dell'Unione Europea. La biblioteca digitale offre tutte le pubblicazioni stampate a partire dal 1952 dall'Ufficio delle pubblicazioni per conto delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organi dell'UE.

Sono ora disponibili più di 110 000 pubblicazioni (12 milioni le pagine passate allo scanner!) scaricabili gratuitamente in 50 lingue.

Tra i documenti più vecchi vi è un discorso pronunciato nel settembre 1952 da Jean Monnet - uno degli iniziatori del processo di integrazione europea - dinanzi all'Assemblea, l'istituzione poi trasformatasi nel Parlamento europeo.

La biblioteca digitale è stata creata in risposta alla sempre più forte domanda di pubblicazioni fuori commercio in formato elettronico.

La libreria on-line è gestita dall' Ufficio delle pubblicazioni dell'UE, che nel solo 2008 ha dato alle stampe 842 numeri della Gazzetta ufficiale dell'UE, in cui sono raccolti la legislazione e gli altri atti giuridici dell'Unione Europea, e 8.446 altre pubblicazioni, di cui sono state distribuite46,3 milioni di copie.

Per ordinare una copia cartacea o scaricarne una elettronica in formato PDF, basta recarsi sul sito EU Bookshop.

La nuova biblioteca digitale delle pubblicazioni dell'UE sarà collegata a Europeana, una raccolta di materiale digitale proveniente da biblioteche e archivi di tutta Europa.

Per saperne di più:
Ufficio delle pubblicazioni dell'UE
sito Europeana


 

Privacy

Privacy: a Madrid il vertice dei Garanti vara pacchetto con standard web globali

I Garanti della Privacy di 80 Paesi si sono riuniti in un vertice mondialea Madrid per definire nuove norme per il trattamento dei dati su internet valide a livello globale.

Frutto del vertice è stato il varo di un pacchetto di protocolli che contengono regole standard condivise a livello internazionale. Tali regole non hanno potere vincolante per i Governi, ma segnano l'avvio di un processo che li spinge ad impegnarsi per una regolamentazione globale.

I provider devono garantire accuratezza, confidenzialità, sicurezza e legittimità del trattamento dei dati nel pieno rispetto degli standard definiti nei trasferimenti internazionali: è questo il nucleo dei pacchetti che ribadiscono in questo modo quanto definito nella direttiva comunitaria del 1995.

Il tema della sicurezza web a livello globale è più che mai importante nell'era attuale dominata dai network, fertile terreno per un uso potenzialmente indiscriminato dei dati sensibili.


Dal Garante per la privacy una guida all'utilizzo dei Social networks

Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l'ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?

Sono queste alcune delle domande a cui risponde la guida messa a punto dal Garante per la privacy "Social Network: Attenzione agli effetti collaterali", un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo.

Sono infatti oltre 12 milioni coloro che utilizzano i vari social network presenti in rete (Facebook, Twitter ecc.) ma la maggior parte non ne conosce fino in fondo il funzionamento, le potenzialità e, soprattutto, i potenziali risvolti legati alla messa in rete di informazioni personali e, quindi, alla privacy.

Dal 23 novembre la guida è in distribuzione in 2800 uffici postali individuati fra quelli dei capoluoghi di provincia e quelli dei Comuni con alta densità abitativa ma può essere anche scaricata direttamente dal sito del Garante dove è disponibile, in italiano ed in inglese, alla pagina:

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1614258


 

Ultime dall'UE

“Contenuti creativi in un mercato digitale unico europeo: le future sfide”. Consultazione pubblica della Commissione europea

Lo sviluppo dei contenuti digitali offre ampie opportunità ma implica anche alcune sfide da affrontare. Si registrano ancora ostacoli nella distribuzione di prodotti e servizi culturali, oltre al problema dei contenuti scaricati illegalmente.
La Commissione ha lanciato una consultazione pubblica finalizzata a raccogliere opinioni sulla base di un primo documento di lavoro redatto, Creative Content in a European Digital Single Market: Challenges for the Future ».

Scopo della consultazione è quindi lanciare un dibattito pubblico sullo sviluppo adeguato del mercato on-line di prodotti e servizi oggetto di diritti di proprietà intellettuale.

E' possible inviare le proprie opinioni, in merito alle indicazioni contenute nel documento di lavoro, in particolare per quanto riguarda il capitolo 5, entro il 5 Gennaio 2010.

Informazioni complete (documento di lavoro ed indirizzo email) sono disponibili sui siti:
http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2009/content_online_en.htm http://ec.europa.eu/avpolicy/other_actions/content_online/index_en.htm


Iniziativa della Commissione europea per informare sui servizi e prodotti per il commercio elettronico

La Commissione europea ha realizzato la "eBusiness Guide for SMEs" (Guida eBusiness per le Piccole e Medie Imprese), utile strumentoonline che aiuta le imprese e consulenti a valutare autonomamente le loro competenze commerciali e le relative necessità informatiche.

La Guida propone una gamma di soluzioni possibili come il servizio ITC locale per informazioni e supporto oltre a fornirela promozione a livello europeo dell'impresa.

Lo strumento informaticoè totalmente gratuito è attualmente disponibile in:
http://ec.europa.eu/enterprise/e-bsn/ebusiness-solutions-guide


Tecnologie dell’informazione e della comunicazione: pubblicato nuovo bando del Programma comunitario di Ricerca e Sviluppo

Il 24 Novembre è stato pubblicato un avviso pubblico per presentare proposte nell'ambito dei programmi di lavoro del VII Programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (Gu Ue 2009/C 283/09). Programma specifico ''Cooperazione'': Tecnologie dell'informazione e della comunicazione: FP7-ICT-2009-6. Budget: €286 000 000

Al bando è riservato un budget di€ 286.000,000

Il termine per la presentazione di progetti è il 13 aprile 2010.

L'invito e la relativa documentazione sono pubblicati sul sito CORDIS al seguente indirizzo: http://cordis.europa.eu/fp7/calls/


 

Web Marketing

Le domande da porsi prima di aprire un sito web

Seth Godin, una della maggiori personalità nel campo del marketing on line, autore di libri che rappresentano dei veri “must” per chi si occupa di comunicazione sul web, ha recentemente pubblicato sul suo blog delle utili “dritte” per chi vuole entrare in rete con un proprio sito.

Si tratta in pratica di una serie di domande che, secondo Godin, bisognerebbe porsi quando si ha intenzione di metter su un sito internet. Molto spesso, infatti, i progetti web vanno on line senza essere pensati e testati nel giusto modo e ciò a scapito della loro stessa efficacia.

Le domande toccano i più disparati aspetti legati alla realizzazione di un sito - l'obiettivo, il budget di spesa, il tempo a disposizione per l'aggiornamento, il rapporto con i motori di ricerca e molto altro ancora – al fine diindurre una riflessione generale intorno al progetto che si intende realizzare e quindi una maggior consapevolezza sul suo significato e sulla sua sostenibilità nel tempo.

Chi ha problemi con l'inglese, può trovare, sul blog Kromeblog di Sergio Longoni, le domande tradotte in Italiano .

Utili sia agli sviluppatori di siti che ai committenti.


Notorietà e visibilità. 10 semplici regole per costruire un sito web

Gli utenti di Internet sono in netta progressiva crescita.

La portata del fenomeno è internazionale e, se è vero che StatiUniti, Cina e Giappone sono in testa alla classifica dei Paesi più presenti in rete e che l'Italia è solo in decima posizione, è anche vero che la crescita degli utenti web è una realtà che riguarda comunque anche il nostro Paese (vedi, al proposito, l'articolo di questa newsletter: "Il popolo italiano di Internet è in crescita") .

Questa realtà ha incoraggiato ed incoraggia le imprese ad investire sul web, soprattutto per la creazione di un proprio sito aziendale ma la crescita del numero dei siti richiede alle aziendel'elaborazoine di nuove strategie ed azioni per raggiungere e soprattutto conservare un'alta visibilità tra gli utenti della rete.

Sono molteplici i metodi e le tecniche di comunicazione studiati ad hoc per il web, perché gli utenti della rete rappresentano una categoria di consumatori molto variegata per caratteristiche ed esigenze e perché il web è sì una importante opportunità di business, ma va utilizzata e valorizzata al meglio per poterne ricavarne i possibili benefici.

SpazioImpresa mette a disposizione 10suggerimenti semplici ma utilissimida tener presente nella creazione di un sito web: uno aiuto valido anche per chi vuol testare l'efficacia del proprio sito o per chi ne sta realizzando il restyling.

Leggi i suggerimenti alla pagina: http://www.spazioimpresa.biz/Pub/default.asp?IDappartenenza=5510


 

Attività Studi & Ricerche

Il popolo italiano di internet è in crescita

Quasi la metà della popolazione italiana (per la precisione il 43%) è presente su Internet: i navigatori italiani attivi hanno infatti raggiunto quota 23 milioni, con 1,3 milioni di utenti in più rispetto all'agosto 2008.

Questi i dati principali dell' indagine Nielsen presentata in occasione dell'apertura dello IAB FORUM, appuntamento annuale su "Internet e mercati della comunicazione digitale" tenutosi a Fieramilanocity.

L'utenza web, specifica l'analisi, è alquanto eterogenea, come dimostra la diversa tipologia delle pagine visitate cui ogni internauta dedica in media 102 minuti al giorno.

Il trend in corso porta forti benefici al settore della pubblicità on line che sta crescendo rapidamente: il web marketing ha registrato, nell'ultimo anno, un sorprendente + 10,5%.

Un dato utile per le aziende italiane: negli ultimi 3 anni si è andata progressivamente avvicinando ad internet una categoria di navigatorai particolarmente interessante per le aziende, quella compresa fra i 35 ed i 54 anni (+8%), on un sensibile aumento della fascia femminile (+ 4,5%).

Parlando di acquisti on line, circa 9 milioni di navigatori (il 38% circa) praima di effettuare l'acquisto consultano guide e directories per lo shopping al fine di confrontare prezzi ed offerte, mentre ben 11 milioni (il 48%) consulta siti di e-commerce.


L’eCommerce tiene testa alla crisi. E anche l’export on line va a gonfie vele….

L’Osservatorio Netcomm del Politecnico do Milano pubblica dati incoraggianti sull’andamento dell’ecommerce italiano

Il commercio elettronico regge (bene) il colpo, nonostante la crisi economica.

Nel 2009 i siti italiani hanno realizzato un totale di vendite stimato in circa 5,8 miliardi di euro, dato che segna un +1% rispetto al 2008. Pare quindi che la crisi economica giochi a favore degli acquisti on line determinando, in generale, una crescita del numero di ordini (+13%).

Ma ci sono ancora significative possibilità di crescita: mentre la spesa di ogni singolo webshopper italiano va progressivamente allineandosi alla media europea (800 euro), il numero di consumatori on line italiani è ancora basso rispetto alla generalità degli utenti Internet, a causa della bassa penetrazione della banda larga nel nostro paese. Con l'estensione della banda larga sicuramente le cose potranno migliorare.

Questa èla fotografia tracciata dall' Osservatorio Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, (www.osservatori.net), giunto quest' anno alla nona edizione.

Il dato più sorprendente della ricerca è la crescita dell' export, che sta a significare non solo il gradimento delle merci italiane all' estero, maanche il miglioramento dell'affidabilità dei nostri siti e dei nostri sistemi di pagamento.

Le previsioni dicono che le vendite via web fuori dai confini nazionali sarà aumentato, a fine 2009, del 9% rispetto al 2008, raggiungendo quota 938 milioni di euro.

Il 65% dell'importo export è assorbito dal turismo (gli stranieri che acquistano pacchetti vacanze in Italia dai nostri siti), e il 20% dal tessile, moda, abbigliamento, accessori.

La ricercamette in rilievo altrifattori interessanti.

Oltre il 60% degli intervistati dall' osservatorio del Politecnico ha dichiarato una crescita del fatturato 2009 dei quali bendue terzi con un tasso superiore al 20%.

Solo 1 operatore su 5 presenta un fatturato in calo e solo nel 4% dei casi la riduzione e maggiore del 20%.

Segnali positivi ed incoraggianti anche dai dati che riguardano le singole macroaree di business: le vendite di prodotti di ampio consumo (informatica, elettronica, libri, abbigliamento e alimentari) aumentano del 17% circa, superando gli 1,1 miliardi di euro.

In leggero calo sono invece le vendite dei principali servizi come biglietti, viaggi e assicurazioni, che chiuderanno il 2009 a circa 3,5 miliardi di euro, una diminuzione del 2%.

Piu marcato invece il calo dei "settori minori" che perdono complessivamente il 4%: se ci sono infatti comparti con andamenti positivi, come quello delle ricariche telefoniche ai biglietti per eventi, altri registrano una flessione, come le vendite nel canale C2C, (consumer to consumer).

Il comparto merceologico con tasso di crescita più elevato è l'abbigliamento, con un +42% rispetto al 2008.In sensibile crescita anche le vendite online per l' editoria, la musica e gli audiovisivi, che registrano un +17%, mentre si riduce il turismo (3%), che rappresenta comunque il 51% del valore dell' ecommerce in Italia, confermandosi il primo settore in assoluto.

Interessante, anche ai fini di una miglior comprensione del significato dei dati dell'Osservatorio, il commento di Roberto Liscia, presidente di Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano:

“E'sull' internazionalizzazione che si gioca la sfida del sistema industriale e produttivo del nostro Paese, nella capacita di fare della qualità che ci contraddistingue sui mercati esteri la leva verso il successo del nostro sistema imprenditoriale. La qualita nella commercializzazione dei beni e servizi e la capacita di comunicare i valori del nostro paese, si traduce in un aumento delle esportazioni e in opportunità di crescita e occupazione nel sistema economico. Il dato registrato quest' anno dalla moda, ad esempio, e un segnale inequivocabile che va a confermare la strategicità dell' e commerce per valorizzare la nostra produzione nel mondo. Questo vale nel turismo cosi come nella moda e in tutti gli altri campi più propri del Made in Italy. Ma il generale ritardo italiano legato alla bassa penetrazione della banda larga, contribuisce a far perdere competitività alle nostre imprese e comporta che si importino via web più merci (oltre 1.700 milioni di euro) di quelle che si esportano (circa 1.000 milioni di euro). Questo saldo negativo di circa 700 milioni di euro pesa sulla nostra competitività, aggravando un ritardo che e sia infrastrutturale sia culturale. Questa analisi dimostra ancora una volta la diretta correlazione tra diffusione della banda larga e sviluppo del commercio elettronico e tra questo e competitività del sistema Paese. Ecco perchè serve che in tema di banda larga vengano sbloccati i fondi del CIPE previsti dal Governo. Solo sbloccando questi fondi si può facilitare un ulteriore sviluppo del commercio elettronico e sanare il disavanzo commerciale con l' estero, favorendo la competitività e conseguentemente l' occupazione. E una necessita per lo sviluppo da cui non si può davvero derogare


 

Iniziative Istituzionali

Pubblicata la Guida on line sull'etichettatura dei prodotti alimentari

L'iniziativa è della Camera di Commercio di Torino e di Uniocamere Piemente

La Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, partner della rete “Enterprise Europe Network”, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della camera di commercio di Torino e il Dipartimento di Scienze Merceologiche dell'Università degli studi di Torino, hanno pubblicato la guida “L'etichettatura dei prodotti alimentari. La normativa comunitaria e nazionale” nell'ambito della collana “Unione europea - Istruzioniper l'uso" guide gratuite di facile consultazione in cui trovare informazioni aggiornate sulle principali normative e finanziamenti dell'UE.

La Guida può essere scaricata dal sito della Camera di Commercio di Torino alla pagina:

http://www.to.camcom.it/Page/t12/view_html?idp=12451


Impresa sociale: guida gratuita alla creazione

Una iniziativa della Camera di Commercio di Roma

Per favorire lo sviluppo del Terzo settore, la Camera di Commercio di Roma ha realizzato e reso disponibile in forma gratuita una guida alla creazione delle imprese sociali.

La guida, disponibile on line sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Roma, contiene, in 64 pagine, tutte le informazioni di supporto su analisi e misurazione del rischio, adempimenti burocratici e organizzazione aziendale.

Il documento affronta inoltre i temi della valutazione delle attitudini imprenditoriali, della corretta definizione dell'idea, delle modalità per confrontarsi ed affrontare il mercato, oltre chiaramente ad aspetti di analisi del prodotto e di realizzazione dei piani aziendali.

Scarica la guida: http://www.rm.camcom.it/impresasociale/


A Lucca l'Amministrazione Provinciale informatizza l’attività degli uffici

Sempre meno carta, fascicoli e faldoni negli uffici e negli archivi della Provincia di Lucca.

Con il recente affidamento del nuovo servizio di gestione documentale a una ditta specializzata in informatica di Brescia che si è aggiudicata la specifica gara d'appalto, l'amministrazione provinciale di Lucca avvierà, dall'inizio del 2010, un ampio progetto di riduzione dei consumi di carta all'interno degli uffici e di sburocratizzazione dei rapporti tra ente e cittadini, e tra ente ed imprese.
Obiettivo del progetto: trasferire la maggior parte della documentazione di uso quotidiano e d'archivio su supporto informatico sia per rendere più rapidi e snelli le procedure lavorative interne, sia per risparmiare fino al 45% di carta.

Il progetto, cui è destinato un budget di 100mila euro e che prevede l'acquisto di particolari hardware e software per la gestione documentale, scatterà dal 2 gennaio 2010.



 

Sicurezza Informatica

Truffe informatiche nel periodo natalizio: McAfee mette in guardia verso "quella sporca dozzina"

I criminali informatici utilizzano i loro piani truffaldini migliori durante il periodo festivo per impossessarsi del denaro, delle informazioni delle carte di credito, dei numeri di previdenza sociale e delle identità dei consumatori …..Questi ladri seguono i trend stagionali e creano siti, truffe e altre email con argomenti legati alle feste che possono trarre in inganno anche gli utenti più prudenti”.

Con quest parole Jeff Green, Vice presidente di McAfee Labs, ha introdotto la classifica delle “12 truffe di Natale", ovvero la sporca dozzina delle truffe informatiche più pericolose cui sarà necessario prestareattenzione durante il periodo delle festività natalizia.

Poiché negli ultimi due anni la somma che i criminali informatici hanno sottratto agli utenti internet durante le festività ammonta ad oltre 8 miliardi di dollari (indagine”State of the Net 2009 di Consumer Report), McAfee, intende mettere in guardia gli utenti su come non cadere vittime delle principali truffe di quest'anno:

Ecco le dodici truffe:

Ecco le 12 truffe:
1) Le Truffe di phishing di beneficenza: prestate attenzione a chi effettuate una donazione. Durante la stagione delle feste, gli hacker sfruttano la generosità dei cittadini inviando email che sembrano provenire da enti di beneficienza legittimi. In realtà, si tratta di siti web fasulli creati per appropriarsi delle donazioni, delle informazioni delle carte di credito e delle identità dei donatori.

2) Fatture fasulle da servizi di consegna volti a sottrarre denaro. Durante le vacanze, I criminali informatici spesso inviano fatture fasulle e notifiche di consegna che sembrano arrivare da Federal Express, UPS o il servizio doganale degli Stati Uniti. Inviano email ai consumatori chiedendo i dettagli della carta di credito per il riaccredito sul conto, oppure chiedendo agli utenti di aprire una fattura online o un modulo della dogana per ricevere il pacco. Una volta fatto, le informazioni dell'utente vengono rubate oppure viene installato automaticamente il malware sul loro computer.

3) Social Networking: un criminale informatico “Vuole diventare tuo amico”. I criminali informatici approfittano di questo di questo periodo particolare dell'anno inviando email di “Nuova richiesta di amicizia” che sembrano autentiche e provenire da parte di siti di social networking . Gli utenti Internet dovrebbero fare attenzione perché cliccare sui link contenuti in queste email può portare all'installazione automatica di malware sui computer e sottrarre informazioni personali.

4) I pericoli dei biglietti natalizi elettronici. I ladri criminali guadagnano sui consumatori che inviano biglietti natalizi elettronici per cercare di rispettare l'ambiente. Nella scorsa stagione festiva, McAfee Labs ha scoperto un worm mascherato da bigliettino elettronico Hallmark e da promozioni festive di McDonald's e Coca-Cola. Anche gli allegati di posta a tema natalizio in formato PowerPoint sono molto popolari tra i criminali informatici. Attenzione a quali allegati si aprono.

5) Bigiotteria di “lusso” a prezzi esorbitanti. McAfee Labs ha recentemente scoperto una nuova campagna festiva che porta gli acquirenti su siti fasulli di malware che offrono regali lussuosi “scontati” di grandi f.irme come Cartier, Gucci e Tag Heuer. I criminali informatici utilizzano anche loghi fasulli del Better Business Bureau per ingannare gli acquirenti e spingerli ad acquistare prodotti che non riceveranno mai .

6) Fare shopping natalizio in modo sicuro: Il furto d'identità online è in aumento. Forrester Research prevede che le vendite natalizie online vedranno un aumento quest'anno, poiché molti utenti alla ricerca di occasioni si rivolgeranno al web per fare affari. Mentre gli utenti fanno acquisti e navigano su hotspot aperti, gli hacker possono spiare la loro attività nel tentativo di rubare le loro informazioni personali. McAfee suggerisce agli utenti di non fare mai acquisti online da un computer pubblico o utilizzando una rete Wi-Fi aperta.

7). Occhio ai testi dei canti natalizi. Le ricerche più pericolose durante le feste, gli hacker creano siti web fraudolenti a tema natalizio per colpire coloro che cercano una suoneria o uno sfondo per il PC a tema natalizio, i testi dei canti natalizi o uno screen saver a tema. Scaricando file a tema festivo si può infettare il PC con spyware, adware o altro malware. McAfee ha individuato un sito per scaricare canti natalizi che indiriza gli utenti ad adware, spyware e altri programmi PUP.

8) Disoccupazione: email truffaldine legate alla ricerca di lavoro. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti ha di recente toccato il 10,2%, il livello più elevato dal 1983. I truffatori approfittano dei disperati alla ricerca di un impiego con la promessa di un impiego ben retribuito e opportunità di guadagno lavorando da casa. Una volta che gli interessati hanno inviato i propri dati e pagamento la quota di "avviamento", gli hacker sottraggono denaro invece di dar seguito all'opportunità di impiego promessa.

9) La frode dei siti di aste. Durante la stagione festiva, i truffatori spesso si nascondo furtivamente sui siti di aste. Gli acquirenti dovrebbero fare attenzione alle occasioni sui siti di aste che sembrano troppo belle per essere vere, perché spesso tali acquisti non vengono mai consegnati all'acquirente.

10) Scam X: Le truffe password stealing.
Il furto di password dilaga durante il periodo festivo, dal momento che i ladri utilizzano strumenti a basso per scoprire la password di un utente e inviare malware per registrare le battute sulla tastiera del Pc, una tecnica denominata keylogging. Una volta che i criminali hanno avuto accesso ad una o più password, possono accedere ai dettagli bancari o della carta di credito dei consumatori e portare a zero i conti in pochi minuti. Inoltre, inviano comunemente spam dall'account di un utente ai loro contatti.

11) Le truffe delle email bancarie. I criminali informatici ingannano i consumatori spingendoli a divulgare i loro dettagli bancari inviando email che sembrano arrivare da istituti finanziari reali. Chiedono agli utenti di confermare le informazioni relative al conto bancario, inclusi nome utente e password, con l'avviso che se non forniranno tali informazioni l'account verrà chiuso Spesso vengono tali informazioni attraverso il mercato nero online.

12) I tuoi file in cambio di un riscatto. Le truffe “Ransomware” crescono. Gli hacker ottengono il controllo dei computer degli utenti attraverso una serie numerosa di queste truffe festive. Poi si comportano come rapitori virtuali per sequestrare i file e cifrarli, rendendoli illeggibili e inaccessibili. Il truffatore trattiene in ostaggio i file dell'utente chiedendo il pagamento di un riscatto per restituirli.

Fonte: itrepubblica.it e comunicato stampa McAfee http://newsroom.mcafee.com/article_display.cfm?article_id=3596)


 

Portali Istituzionali

"Sportello Energia on line". Il nuovo servizio on line della Regione Toscana

La Regione Toscana ha messo a disposizione uno "Sportello Energia on line”, per aiutare imprese e cittadini ad orientarsi tra le opportunità e i finanziamenti relativi alle fonti rinnovabili

L'iniziativa rappresenta la risposta alla crescente domanda di imprese e cittadini di informazioni su come utilizzare in maniera produttiva le fonti rinnovabili.

Lo sportello si articola in tre aree distinte a seconda delle diverse tipologie di utenti (cittadini, imprese, pubblica amministrazione).

I temi trattati sono tredici:

- Il piano energetico

- Documenti

- Leggi e sentenze

- Notizie

- Rassegna stampa

- Fonti rinnovabili

- Dalla Toscana

- Dall'Italia e dall'estero

- Da Kyoto a Copenaghen

- Dal mondo della ricerca

- Agenda

- Link

- Filo diretto

- Multimedia.

Le pagine disponibili sono oltre 1.200 e sono ben 200 i link ad altri siti utili per tenersi aggiornati sull'evoluzione dell'intero settore energia.

Il nuovo sportello on line si pone l'obiettivo di incentivare gli investimenti nella nascente “green economy” e l'accesso ai finanziamenti regionali nel campo delle energie rinnovabili.

Per fornire un servizio il più possibile flessibile ed interattivo, è stata attivata anche una casella di posta elettronica (sportello.energia@regione.toscana.it) alla quale imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni possono rivolgersi per inoltrare richieste di chiarimenti, esprimere dubbi e per ricevere un parere su proposte.

Sportello energia on line: LINK


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

E’ nato Borsabio.it, il portale per incontro domanda offerta dei prodotti biologici.

E' stato lanciato il 29 ottobre scorso Borsabio.it il portale per l'aggregazione telematica dell'offerta dei prodotti biologici italiani: uno spazio creato per dare visibilità ai prodotti biologici italiani e per favorire l'incontro diretto tra domanda e offerta.

Il progetto Borsabio lanciato da Amab(l'Associazione Mediterranea per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione con Aiab (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Consorzio Gusti del Lazio, è rivolto a tutte le aziende biologiche italiane.

Borsabio rappresenta un sito dove viene aggregata e presentata una grossa fetta della produzione biologica italiana.

Ci sarà la possibilità concreta di conoscersi ed incontrarsi e persino, per le aziende che vorranno, di chiudere transazioni economiche e ciò favorirà l'accorciamento della filiera.

Attualmente il rilevamento dei prezzi dei prodotti biologici non è omogeneo ma con il nuovo portale la trasparenza dei prezzi aumenterà.

Sul sito sarà dato comunque ampio spazio alle campagne di informazione per consumatori e operatori, in modo da aumentare il livello di conoscenza sulle produzioni biologiche.


Accesso al credito per le PMI: on line il sito web per il fondo di garanzia

E' on line il nuovo sito interamente dedicato al Fondo di Garanzia di cui alla legge 662/96, intervento del Ministero dello Sviluppo Economico per facilitare l'accesso al credito da parte delle PMI gestito da UniCredit MedioCredito Centrale.

Il sito, recentemente rinnovato,rappresenta un pratico strumento operativo per tutti gli operatori del settore, dalle imprese alle banche, agli intermediari, ai Confidi, con tutte le informazioni tecniche sul

Dal sito, inoltre, si può direttamente accedere alla piattaforma web per la presentazione delle domande premendo il pulsante "FONDO DI GARANZIA" e successivamente il pulsante "PRESENTAZIONE ON LINE DELLE DOMANDE".

La home page del sito rinnovato presenta, fra le altre funzioni, anche una pratica guida per le imprese che offre le prime informazioni utili su cos'è la garanzia pubblica, cosa fare per ottenerla e chi può usufruirne. Presente anche una scheda sintetica sul funzionamento del Fondo che ne illustra le modalità di intervento ed i principali aspetti normativi.

Da segnalare anche la nuova sezione “In evidenza” che accoglie tutti gli aggiornamenti normativi sull'operatività del Fondo.

Il sito è raggiungibile all'indirizzo www.fondidigaranzia.it, dal sito di MCC www.incentivi.mcc.it accedendo dalla sezione “Incentivi Nazionali/ Fondi di Garanzia” od anchedalla sezione "Fondo di Garanzia" del sito della D.G. per l'Incentivazione delle Attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico www.incentivialleimprese.it.


 

Appuntamenti

La privacy ed i profili di responsabilità in internet. Camera di Commercio di Lucca, Sala dell’Oro. Venerdì, 4 dicembre 2009.

Il seminario, organizzato in collaborazione con Toscana Promozione, inizialmente previsto per il 9 novembre, è stato posticipato, per motivi organizzativi, al 4 dicembre.

Nel corso dell'incontro, che avrà luogo nella mattinata con orario 9,30-13,30, verranno approfondite le problematiche connesse al trattamento dei dati personali, alla luce della più recente esperienza e degli orientamenti del Garante.

Destinatari dell'iniziativa sono Imprenditori, Responsabili sistemi informativi ed organizzazione, Web agencies, Consulenti e professionisti della net-economy

La partecipazione al seminario è gratuita

Relatore sarà l' Avv. Antonio Zama, esperto di diritto di internet (Studio LGA – Bologna)

Il termine per le iscrizioni è fissato al 3 dicembre.

Il programma e la scheda di adesione on line sono disponibili sul sito della Camera di Commercio alla pagina: http://www.lu.camcom.it/corsi_dettaglio.php?id=198


Camera di Commercio di Lucca. Incontri per consulenze gratuite su tematiche di eBusiness ed eCommerce

la Camera di Commercio, in occasione del seminario sulla Privacy in Internet del 4 dicembre mattina,organizza, grazie alla convenzione esistente con Toscana Promozione, un pomeriggio di incontri con l'esperto di diritto su internet Avv. Antonio Zama per consulenze personalizzate su problematiche di natura legale connesse alle attività di commercio elettronico e di e-business con particolare riferimento a:

condizioni generali di contratto su internet - avvertenze e condizioni di utilizzo del sito - contratti telematici - pagamenti on line - contestazione nomi a dominio - concorrenza sleale on line - pubblicità su internet - privacy on line- rispondenza di siti di e-commerce alla normativa vigente.

Il servizio è totalmente gratuito.

L' iniziativa è rivolta unicamente ad Imprenditori, Responsabili aziendali dei sistemi informativi ed organizzazione, Web agencies.

Il numero degli incontri, per motivi di tempo, sarà limitato a 8, pertanto le imprese vengono ammesse in base all'ordine cronologico di iscrizione.

Data termine per la prenotazione degli incontri: 1 dicembre.

Tutte le informazioni sull'iniziativae la scheda di prenotazione degli incontrisono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Lucca alla pagina web : http://www.lu.camcom.it/corsi_dettaglio.php?id=212


Digi4All: insieme per la Net Economy. Milano, Camera di Commercio (Palazzo Turati - Via Meravigli 9/b) . 15 Dicembre 2009

La conferenza “Digi4all” si inserisce nel quadro delle iniziative del Forum della Net Economy (www.forumneteconomy.it)), istituito da Provincia e Camera di Commercio di Milano e si pone l'obiettivo di approfondire il tema della "Information Society for All", che superi le differenze sociali per rendere accessibili a tutti le opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche, riducendo il rischio del digital divide geografico, etnico, generazionale e culturale, così come indicato dalle direttive dell'Unione Europea.

L'inclusione di queste categorie è ormai ritenuta un fattore di sviluppo economico e sociale delle nostre comunità. L'evento propone di far incontrare, per la prima volta nel nostro Paese, gli attori pubblici e privati coinvolti su queste tematiche per iniziare ad avere un quadro della situazione attuale, dei problemi esistenti e delle soluzioni per favorire, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, l'integrazione e l'inclusione nella società dell'informazione di tutti, in particolare di una consistente parte della popolazione come gli anziani, gli stranieri e i disabili.

La giornata del 15 Dicembre prevede al mattino una Tavola Rotonda dove rappresentanti delle istituzioni milanesi, soggetti pubblici e privati si confronteranno sul tema dell'"Information Society for All", con un approccio di metodologia di impostazione e azioni orientate alla domanda e agli specifici interessi di tutti i gruppi sociali e aree geografiche e con l'obiettivo di sviluppare una cultura verso le innovazioni tecnologiche e il loro impiego a supporto.

Il pomeriggio presenterà esperienze di successo e iniziative progettuali significative e meritevoli, con l'obiettivo di consentirne la riusabilità, favorendo la diffusione delle soluzioni tecnologiche assistive e informatiche adottate e dei percorsi realizzativi sperimentati che si sono rivelati più efficaci.

Gli interessati possono inviare via mail la richiesta di partecipazione all'indirizzo: mciuccio@gowireless.it - indicando nome e cognome, azienda e ruolo ricoperto, il titolo dell'eventuale intervento e un breve abstract.

La partecipazione è gratuita, previa registazione sul sito: www.digi4all.eu.





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