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N° 12 del 12/30/2009
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Sommario
e-Commerce
Finanziamenti/Agevolazioni
Formazione e professioni
Ultime dall'UE
Web Marketing
Attività Studi & Ricerche
Iniziative Istituzionali
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

e-Commerce

7 cose che fanno felice il cliente di un e-commerce

In un pratico e “sfizioso” articolo pubblicato da Aicel.it , Daniele Imperi –web designer, esperto di SEO e blogging – ha individuato, da cliente, sette caratteristiche che un sito di e-commerce dovrebbe possedere per rendere davvero contento chi decide di comprare on line; in pratica sette elementi grazie ai quali un cliente può fare i propri a acquisti in maniera non solo comoda e sicura ma anche pienamente soddisfacente.

  • Spese di spedizione,
  • e-mail
  • informazioni sull'imballaggio
  • tracciamento della spedizione
  • disponibilità dei prodotti
  • correttezza delle informazioni
  • immagini del prodotto

Sono questi gli aspetti che chi intende impostare un sito di e-commerce “soddisfacente” deve tener presente. Per sapere in quali termini e in che maniera invitiamo alla lettura dell'articolo alla pagina:

http://www.aicel.info/notizie/7-cose-che-faranno-felice-il-cliente-di-un-e-commerce-466.html


e-Commerce: on line gli atti dei seminari della Camera di Commercio di Lucca

La Camera di Commercio di Lucca ha reso disponibile on line sul proprio sito la documentazione relativa al ciclo seminariale 2009 dedicato all'e-commerce.

Curati dal Servizio Politiche Comunitarie Eurosportello e realizzati con la collaborazione di Toscana Promozione, i seminari hanno avuto come docente l'Avvocato Antonio Zama, dello studio LGA Lucchini Gattamorta e Associati di Bologna ed hanno riscosso un notevole successo sia in termini di partecipanti (137 presenze complessive) che digradimento espresso.

Per accedere agli atti dei seminari cliccare sui rispettivi titoli

Gli aspetti legali del commercio elettronico (Lucca, 21 Ottobre 2009)

E-commerce: contratti e fatturazione elettronica (Lucca, 26 Ottobre 2009)

La Privacy ed i profili di responsabilità in Internet (Lucca, 4 Dicembre 2009)


 

Finanziamenti/Agevolazioni

Tecnologie ell'Informazione e della Comunicazione. Nuovo bando del 7° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo

7°PQ: Invito a presentare proposte nell'ambito "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Sulla GUUE, C 283, del 24/11/2009 è stato pubblicato con il codice identificativo FP7-ICT-2009-6 l'Invito a presentare proposte a valere sul programma specifico «Cooperazione»: "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" del 7°programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.

In particolare, l'invito intende perseguire lo sviluppo delle seguenti tematiche:

  • Sistemi cognitivi, interazione, robotica;
  • Biblioteche digitali e contenuti;
  • Assistenza sanitaria personalizzata e sostenibile;
  • ICT per la mobilità, sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica;
  • ICT per la mobilità del futuro;
  • Tecnologie future ed emergenti ICT;
  • Azioni orizzontali di supporto.

Il bilancio complessivo messo a disposizione per la realizzazione degli interventi ammonta a €286.000.000,00.

Tutti i soggetti interessati a presentare domanda di finanziamento possono farlo inserendo il progetto nel sistema elettronico EPSS entro e non oltre il 13 aprile 2010.

La documentazione relativa all'invito è disponibile nel sito web CORDIS all'indirizzo: http://cordis.europa.eu/fp7/calls/.


 

Formazione e professioni

Conoscenze informatiche: sempre più indispensabili per trovare lavoro. Soprattutto in Italia

Sempre più importanti le competenze informatiche per chi cerca lavoro: di qui ai prossimi cinque anni la percentuale di persone a digiuno di competenze informatiche nei posti di lavoro scenderà sotto il 10%.

Questo è il dato emergente di una ricerca sul peso delle e-skill in ambito lavorativo commissionata da Microsoft a IDC e presentata a Bruxelles.

La ricerca ha raccolto i pareri di 1.370 datori di lavoro in tredici Paesi: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia (8%del panel), Ungheria, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Gran Bretagna.

Dai dati raccolti emerge che da oggi al 2014, i datori di lavoro europei si aspettano un incremento nelle competenze ICT dei dipendenti: in media, il 31% dei lavori sarà competente nell'utilizzo di strumenti "technology-base".

In Italia, questa percentuale sale al 40%, la più alta d'Europa.

L'Italia, infatti, così come la Polonia e la Romania, si aspetta una forte crescita nell'utilizzo di strumenti tecnologici di base, mentre in Ungheria, ad esempio, si prevede un più forte aumento delle competenze avanzate.

Secondo il 58% degli intervistati, le soluzioni per migliorare la diffusione di competenze informatiche, potrebbe essere nel settore educativo, scuole e università, che dovrebbero preparare meglio gli studenti e i laureati nelle aree ICT.

Saranno proprio queste competenze ad aumentare per i laureati le probabilità di trovare un'occupazione. Proprio per questo sono fondamentali già ora, e lo saranno sempre più nei prossimi anni, le certificazioni delle competenze informatiche per entrare nel mondo del lavoro.

Le competenze informatiche sono essenziali per costruire una società più innovativa sia a livello europeo che italiano - ha detto Carlo Iantorno, Direttore Innovazione e Responsabilità Sociale Microsoft Italia -. E' necessario continuare a investire nell'istruzione e nella formazione in campo IT per fornire ai lavoratori tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio le loro attività, soprattutto in momenti economici particolarmente delicati come questo. Sono quindi molto importanti progetti che promuovano la diffusione delle conoscenze informatiche, sia tra le generazioni più giovani, ad esempio nelle scuole, sia verso generazioni che già lavorano da tempo e non hanno mai avuto l'occasione di cimentarsi col computer e le applicazioni informatiche”.

Infine, conclude Eva Uddén Sonnegård, Segretario di stato al Ministero svedese dell'Impiego, “E' necessario prendere delle misure per reagire agli effetti negative della crisi economica sull'occupazione, questo è possibile rendendo i nostri mercati del lavoro più forti dal punto di vista strutturale. E' inoltre necessario migliorare accesso all'occupazione e promuovere la formazione e l'aggiornamento delle competenze della forza lavoro”.


 

Ultime dall'UE

Pacchetti turistici on line: la Commissione europea promette maggior tutela

Negli ultimi due anni il numero dei consumatori Ue che acquistano on line pacchetti turistici "dinamici" ( per intenderci, quelli dove volo, alloggio, affitto auto e altri servizi connessi sono forniti da provider diversi ma tutti tramite un unico sito web) è cresciuto in maniera esponenziale, tanto da superare quota 100 milioni.

Stando alle stime della Commissione europea, attualmente un terzo delle prenotazioni turistiche, che nel 2008 hanno fruttato un totale di 246 miliardi di euro rendendo il mercato europeo il più importante della categoria, viene effettuato proprio utilizzando i cosiddetti pacchetti dinamici.

Questo ha spinto laCommissioneadaggiornare le regole sul turismo che esistono dal 1990 ma proteggono i consumatori solo se volo, alloggio e altri servizi sono forniti dal medesimo provider; oggiinvece il procedimento più comune prevede che il turista prenoti il volo tramite un sito che poi lo reindirizza su altri siti per il noleggio dell'auto, la prenotazione dell'hotel o altri servizi come i tour guidati.

Le nuove misure per i siti web che vendono pacchetti turistici saranno più severe, nel tentativo di proteggere più efficacemente i consumatori in caso di fallimento del tour operator.

Fonte: LaStampa.it


Grazie ad un'indagine dell'UE ripulito il 70% dei siti con suonerie-truffa

Dopo aver annunciato un giro di vite contro le pratiche ingannevoli per i consumatori, l'UE ha condotto un'indagine a tappeto su oltre 300 siti che offrono servizi per cellulari.

Finora 54 siti sono stati chiusi e altri 159 "ripuliti", vale a dire costretti a correggere pratiche contrarie alla normativa dell'UE a tutela dei consumatori. Nell'ambito dell'indagine le autorità italiane hanno multato nove fornitori di contenuti e operatori di telefonia mobile per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

I siti figuravano tra i 558 inizialmente sottoposti a verifica nel corso di una settimana nel giugno 2008: un'operazione condotta contemporaneamente nei 27 paesi dell'UE, più Norvegia e Islanda. Si tratta di siti che vendono contenuti per cellulari, come suonerie, sfondi, logo, giochi e abbonamenti a servizi di chat.

L'indagine è scattata a seguito di centinaia di reclami, soprattutto da parte di genitori che si sono ritrovati con bollette telefoniche astronomiche perché i figli si erano inconsapevolmente abbonati ad una suoneria o un altro servizio. Molti di questi siti prendono infatti di mira i giovani.

L'indagine è stata la seconda azione condotta insieme dalle autorità nazionali di tutta Europa. Nel 2007 15 paesi dell'UE e la Norvegia hanno condotto un'indagine analoga sui siti che vendono biglietti aerei.

Il commissario europeo per i Consumatori Meglena Kuneva ha confermato che ne seguiranno altre. "I risultati ottenuti indicano che la cooperazione su scala europea può fare veramente la differenza quando si tratta di ripulire un mercato nell'interesse dei consumatori."

Il mercato dei servizi per telefoni cellulari è in espansione e riflette il successo degli stessi cellulari. Nel 2007 il valore delle vendite di suonerie in Europa era stimato a 691 milioni di euro, incluse le vendite su Internet.

Austria, Ungheria e Romania hanno registrato il maggior numero di siti in violazione della normativa a tutela dei consumatori: 21 per ciascun paese. Francia e Lituania ne contavano 20, seguite da Belgio, Norvegia e Paesi Bassi, rispettivamente con 18, 17 e 16.

Tra le società multate in Italia figurano Telecom Italia, Vodafone, Fox Mobile e Tutto gratis.


Riconoscimento delle qualifiche professionali: dalla Commissione europea una guida on line

La Commissione europea ha pubblicato on line la guida "Tutto quello che vorreste sapere sul riconoscimento delle qualifiche professionali" che, in 66 domande e risposte, spiega in maniera semplice e diretta i diritti dei quali gode un cittadino in relazione al riconoscimento della propria qualifica professionale in un altro Stato membro.

Come fare per lavorare in un altro Stato membro?

E' possibile usufruire della direttiva se si è un cittadino di un paese terzo?

Quali documenti presentare?

Queste sono solo alcune delle domande cui la guida offre una risposta ai cittadini europei che vogliono esercitare un'attività in un altro Stato dell'UE.

Le istituzioni europee hanno infatti introdotto norme che agevolano il reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali (più di 800 le professioni regolamentate) tra Stati membri abbattendo gli ostacoli alla libera circolazione dei professionisti nell'Unione Europea.

La guida si propone di fare chiarezza su una materia che resta comunque particolarmente complessa.

Accedi alla Guida dalla pagina web: http://ec.europa.eu/internal_market/qualifications/docs/guide/users_guide_it.pdf


environmentalatlas.net: il web a servizio dell’ambiente

Lo scorso 14 dicembre l'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea), in collaborazione con Microsoft, ha lanciato un portale europeo -Enviromentatlas.net - finalizzato a condividere le informazioni sul cambiamento climatico nei paesi europei.

Il nuovo sito rientra in un'iniziativa mirata alla diffusione dell'utilizzo della tecnologia per favorire e migliorare l'accesso ai dati ambientali in modo che questo avvenga in maniera tempestiva, accurata e pertinente.

Grazie al progetto Atlas, tecnici, operatori del settore e cittadini interessati, hanno l'opportunità divisualizzare le informazioni sull'impatto esercitato dal cambiamento climatico nei diversi stati dell'Unione Europea e, al tempo stesso, di arricchire il portale con nuove informazioni.

Attualmente sono disponibili dati riguardanti nove paesi europei, fra i quali l' Italia, che vanta, tra l'alro, una case history di agricoltura sostenibile realizzata da un'azienda agricola in provincia di Arezzo.

Gli altri Paesi sono: Danimarca, Finlandia, Georgia, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Russia e Lapponia.

Il sito, dunque, si propone quale piattaforma multimediale in cui cittadini e aziende sensibili alle tematiche ambientali, possono incontrarsi per reperire informazioni ed apportare esempi di pratiche virtuose.

LINK al Sito Atlas


 

Web Marketing

Email newsletter: perchè, quando e come farla

L'email Newsletter, è uno strumento di informazione e di fidelizzazione dei clienti oggi molto difuso ed utilizzato.

Ma quando è opportuno utilizzarla e quali sono i punti chiave da rispettare per la sua realizzazione?

La risposta ce la offre "Mercato Globale" con l'articolo di Edi Florian che, dopo la definizione e la descrizione tecnica dell'argomento in questione, approfondisce ed evidenzia gli aspetti collegati più rilevanti.

Un vero e proprio decalogo, pratico ed utilissimo,per la realizzazione di questo strumento di web marketing.

Da non perdere.

Leggi l'articolo: http://www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=768&Itemid=32


 

Attività Studi & Ricerche

La diffusione Internet in Italia. Interessante studio dell' Iit-Cnr

La ricerca è stata condotta su 1.593.960 domini presenti nel database del Registro.it

Nel nostro Paese esistono 289 domini ".it"ogni 10 mila abitanti con una maggior penetrazione nel Centro Italia.

Il totale dei domini .it è di circaun milione e mezzo il totale, dei qualiquasi un milione registrati da imprese. Bologna e Milano sono le province italiane con più utenti “evoluti” della Rete, seguite da Bolzano, Pistoia e Rimini.Fra le regioni la leadership spetta al Trentino-Alto Adige che staccaLombardia, Emilia-Romagna e Lazio.

Questi sono alcuni dei dati salienti della ricerca sulladiffusione di Internet in Italia, elaborato dall' Iit-Cnr, Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa con una metodologia unica a livello europeo.

Lo studio si basa infatti sui dati del Registro.it , vale a dire l'anagrafe dei domini a targa .itgestita dallo stesso Iit-Cnr e mette a confronto i nomi a dominio registrati in rapporto a residenti maggiorenni,enti e imprese.

Quello che lo studio ha prodotto come risultato è una radiografia accurata della diffusione della rete, in particolare del suo utilizzo più "evoluto", in quanto, come sottolineato dai realizzatori, «Il possesso di un dominio evidenzia che l'utente intende sfruttare al meglio le opportunità offerte da Internet e non si limita a una fruizione sporadica o passiva».

Il livello del dettaglio dello studio è altissimo; mette infatti inevidenza:

-il tasso di penetrazione del dominio .it a livello di macro-aree, regioni e province

-la diffusione fra imprese, persone fisiche, enti no profit e liberi professionisti,

- la classifica di tali categorie a livello di regioni e province.

Prende infine in esame anche i dati riguardanti i mantainers, ovvero gli operatori che registrano i domini .it per conto terzi, ribadendo, in quest'ambito, il primato toscano, con una media di circa 3mila domini registrati per ciascuna delle 192 società del settore. Un primato senz'altro favorito dalla presenza a Pisa del Registro .it.

I dati della ricerca dell'Iit-CNR, particolarmente interessanti anche per quanto riguarda la nostra regione e le sue singole province, sono riportati sul sito del CNR, alla pagina:

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=2022



2009: gli utenti della posta elettronica superati da quelli dei sociali network

Secondo un recente rapporto stilato dalla Nielsen il peggior nemico della posta elettronica sarebbero i social network come Facebook, Twitter, Myspace ecc.
Per la prima volta, infatti, i fruitori dei social network (301,5 milioni) hanno infatti superato quelli della posta elettronica (276,9), e sempre nell'ultimo anno gli iscritti a servizi di posta elettronica sono cresciuti del 21% mentre quelli dei social network addirittura del 31%.
Risultato? Per informare qualcuno di qualcosa si tende sempre meno a inviargli un'email e sempre più a informarlo con gli aggiornamenti nei social network.

È un'evoluzione del passaggio dalla modalità push (la tv che spinge i contenuti verso lo spettatore) a quella pull (il web, dove sono io a tirare le fila delle informazioni). Se vuoi sapere qualcosa sul mio conto non c'è bisogno che te lo scriva (push) ma basta che tu mi venga a trovare online (pull) sulla mia pagina Facebook, MySpace, Twitter o Flickr.
Una quantità di informazioni di base sul tuo conto le posso conoscere senza chiedertele: basta controllare le nuove foto che hai caricato per sapere dove sei stato nei giorni scorsi, leggere gli status update per capire il tuo umore corrente, scartabellare tra la musica e i video che pòsti per intuire i tuoi gusti. Per il resto, per le informazioni più sensibili - come se queste non lo fossero già abbastanza - ti domanderò direttamente.

Tutto questo è già vero oggi, quando il lancio di Google Wave è ancora in modalità beta, con gli utilizzatori ammessi solo su invito. L'ultima creatura della casa di Mountain View parte dal presupposto, esplicitato dai due sviluppatori australiani, che "la comunicazione elettronica è ferma al secolo scorso". Per svecchiarla radicalmente hanno quindi creato un ibrido che in una sola finestra contiene email, chat e possibilità di condividere audio e video, oltre che lavorare simultaneamente a progetti comuni.

Resta intonso l'interrogativo iniziale: Ma l'email ha i giorni contati?

Facendo una rassegna più ampia, gli studi di settore divergono.

Pochi mesi fa un rilevamento Emarketer aveva fatto notizia certificando che un quarto degli americani ormai controlla la posta prima ancora di fare colazione. Il che dice assai sulla vitalità del mezzo. E uno studio Telus ha analizzato le modalità con cui restano in contatto amici e familiari in Canada. "Nonostante i titoli sovreccitati di certa stampa, quelli che lo fanno via Twitter variano dall'1 al 3%. Con i migliori amici (13%) e le conoscenze (27%) si comunica via email mentre Facebook avanza, rispettivamente al 5 e 25%" commenta il sociologo Barry Wellman, dell'università di Toronto.

Infine un rapporto ExactTarget dimostra come non si tratti quasi mai di sostituzione di un canale con l'altro, quanto di mutuo rinforzo. Almeno tra gli studenti di college americani l'aumento dell'uso di sms e di email ha potenziato, non ridotto, quello di social networks. Nessun gioco a somma zero, insomma, dove la fortuna di uno decreta la rovina dell'altro.

Clay Shirky, docente di nuovi media alla New York University e autore di "Uno per uno, tutti per tutti", ne è convinto. "C'è sempre la tentazione, quando appare una nuova forma di comunicazione, di annunciare che rimpiazzerà subito tutte le altre. Ma i media, più che venire sostituiti, si eclissano. In decenni, forse. L'email è un sistema aperto e ormai lo spam è cresciuto così tanto da rendere quasi preferibili i filtri sociali che salvaguardano invece i social network". Pensate a una festa a inviti contro un capodanno a Times Square. Se ti ho fatto entrare io, ti comporterai bene, per non fare figuracce con me e gli altri di cui sei "amico".

Nicholas Negroponte, il decano della rivoluzione digitale ("la posta elettronica non è morta e Twitter potrebbe avere vita breve"), sostiene che l'email è un messaggio più lungo, personale, asincrono che include deliberazione e rilettura. Un tweet è troppo spesso una cosa breve, pubblica e in tempo reale. Mentre Facebook è agnostico e può essere usato in tante modalità diverse".

C'è spazio per tutti, tranne che per le generalizzazioni. Ricorda il Wall Street Journal che l'email è nata in un'epoca in cui ci si connetteva via modem, poche volte al giorno, e si scaricavano molti messaggi in un colpo solo. Adesso che si è sempre connessi ci sono metodi più immediati e divertenti.

Registri diversi, canoni stilistici alternativi. Lo pensa anche Ray Tomlinson, l'ingegnere che nel 1972 "inventò" l'email.

"Le forme di messaggistica istantanea che conosco sembrano distruggere ogni concentrazione. La gente crede di essere più produttiva saltando avanti e indietro da un messaggio all'altro ma temo che non sia affatto così. Non ho ancora provato Wave: sembra promettente per collaborare in tempo reale, ma questa è una percentuale minima del totale delle comunicazioni".
A lungo si è detto che l'email era la killer application, il motivo principale che convinceva la gente a usare internet. Ora c'è chi azzarda che sia diventata la killed application, con i social network all'ultima moda nelle vesti di incongrui esecutori testamentari.


Se le tecno-profezie passate non sono passate invano sembra di poter rassicurare tutti:

per la vecchia cara chiocciola il paradiso può attendere.


In Cina boom per l'e-commerce

Il web commerce sta dilagando sempre di più in Cina: sono infatti ben 87 milioni i cinesi che nel 2009 hanno deciso di dedicarsi allo shopping direttamente da casa e le ultime stime parlano di una continua, progressiva crescita del numero di acquirenti online: 24 milioni in piu nel 2009 rispetto all'anno precedente.

I dati sul web commerce mostrano come gli utenti che acquistano di piu online sono donne, che prediligono abbigliamento, accessori o prodotti per la casa e studenti o“colletti bianchi” , della fascia d'eta 18-30 anni, con uno stipendio mensile medio di 1.000-3.000 yuan (circa 98-295 Euro).


 

Iniziative Istituzionali

La Toscana verso un mercato elettronico regionale

Intesa Regione/imprese per l'e-procurement

Regione Toscana, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confapi hanno firmato un'intesa perla realizzazione di attività di promozione e diffusione presso le imprese toscane della conoscenza e dell'utilizzo degli strumenti di e-procurement anche attraverso specifiche attività diformazione.

Dalla diffusione dell'e-procurement la Regione si attende procedure più semplici e trasparenti, maggiore partecipazione alle gare e quindi più concorrenza, sensibili risparmi di tempo e di costi.

L'accordo però guarda oltre, puntando alla costituzione di un vero e proprio mercato elettronico della Toscana.

Attualmente ammontano già a oltre 365 milioni di euro gli acquisti di beni e servizi effettuati on line dalle amministrazioni pubbliche toscane negli ultimi due anni - 183 milioni per 79 procedure solo gli acquisti che fanno capo alla Regione, anche come centrale di committenza per il territorio, con altre 22 procedure per 62 milioni ancora in corso.


A breve per i brevetti in italiano basterà un click

Abreve un nuovo servizio di traduzione on line per i brevetti permetterà alle imprese italiane di poter conoscere in maniera dettagliata i contenuti tecnici dei documenti scritti in altre lingue.

Grazie a tale servizio sarà possibile leggere sul Web, in italiano, milioni di pubblicazioni e testi scientifici che verranno tradotti grazie ad un semplice clickcon ilmouse

L'opportunità nasce da un programma di cooperazione già attivato tra l' Ufficio italiano Brevetti e Marchi e l'Ufficio europeo dei brevetti. In un incontro svoltosi al Ministero dello Sviluppo economico è stato fatto il bilancio di tale iniziativa per rilanciarla e migliorarla qualitativamente.

La tecnologia sta permettendo progressi tali nel campo della traduzione automatica di testi tecnici qualipubblicazioni scientifiche e documenti brevettuali che sarà possibile tra pochi anni ottenere traduzioni ancora più pertinenti - ha dichiarato Loredana Gulino, direttore generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero di Via Veneto - e l'italiano sarà la prima lingua ad essere sperimentata con il nuovo sistema".


Il portale delle infrastrutture: dalla Camera di Commercio di Lucca una utile guida-indice per imprese, professionisti e cittadini

www.lu.camcom.it/infrastrutture, è l'indirizzo del portale sulle infrastrutture e sul territorio realizzato dalla Camera di Commercio di Lucca.

Navigando su questo portale è possibile essere aggiornati sulla pianificazione dello sviluppo del territorio e sui grandi progetti infrastrutturali (es Piuss, nuova viabilità) rilevanti per la Provincia di Lucca.

Inoltre, chi ha intenzione di impiantare o ampliare la propria attività, da un unico punto può accedere agli strumenti urbanistici che i Comuni della Provincia di Lucca hanno messo in rete in modo da conoscere e confrontare le opportunità esistenti.

Il territorio provinciale è interessato da numerosi vincoli di cui tenere conto per uno sviluppo ordinato; la sezione “Gestione del territorio” è un utile supporto in quanto da una prima informazione sui principali vincoli e sugli enti che li gestiscono permettendo una ricerca per oggetto, comune, ente, categoria.

Funzionario referente per il portale: Dr.ssa Silvia Galli - Servizio Programmazione ed Infrastrutture CCIAA Lucca


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Nuova Guida per il sistema informativo Market Access Database

La Direzione GeneraleTrade, Market Access Unit della Commissione europea, ha pubblicato una guida on-line per l'accesso informatico ai dati comunitari.

La Guida per gli operatori economici è accessibile gratuitamente e fornisce agli esportatori informazioni economiche su tutti i paesi comunitari e candidati su: imposte nazionali, relative tasse e documentazioni richieste per l'importazione, statistiche economiche ecc.

La Guida attualmente disponibile in lingua inglese, a breve sarà disponibile nelle 23 lingue comunitarie e fornisce dati informatici per l'accesso alle autorità dei Paesi membri e organizzazioni internazionali.

Il sito internet cui è possibile accedere alla Guida è il seguente: http://madb.europa.eu


Mercati a confronto: on line i sistemi economici di 131 Paesi

“Mercati a confronto”, operativo dal luglio2008,è uno uno strumento informativo multimediale innovativo in grado di dare informazioni specifiche sui sistemi economici di 131 paesi esteri, di fornire risposte dirette ai “bisogni” di internazionalizzazione di un territorio fino a livello regionale italiano e di offrire la possibilità di analizzare il posizionamento dei prodotti italiani in mercati esteri.

Attraverso la consultazione del sistema è quindipossibile individuare le opportunità dei mercati locali e delle imprese in funzione dei propri prodotti e servizi, nonché dei settori di specializzazione esistenti o programmati.

Grazie al monitoraggio costante dei dati statistici sul commercio internazionale e ad una ordinata struttura di archiviazione degli stessi, è possibile un immediato confronto tra la domanda/offerta delle Regioni/Province italiane con la domanda/offerta del paese estero di interesse. L'interscambio di merci dell'Italia con gli altri paesi viene esaminato in base ai flussi direzionali – le esportazioni e le importazioni di merci – che costituiscono le due principali variabili di lettura.

Per maggiori informazioni: http://www.mercatiaconfronto.it/


Ottimizzazione nell'utilizzo dei motori di ricerca (SEO): da Google una guida

Google ha realizzato una interessante guida dove sono illustrate lebest practice che i Webmaster possono seguire per migliorare la scansione e l'indicizzazione dei propri siti all'interno dei motori di ricerca.

La guida può essere scaricata dal sito www.pmi.it alla pagina web: http://www.pmi.it/marketing/whitepaper/381/guida-introduttiva-di-google-allottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo.html


On line la nuova piattaforma PATENTSCOPE per la ricerca di brevetti

E' on line il nuovo servizio WIPO PATENTSCOPE ®, lanciato dall'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) perfacilitare l'accesso alle informazioni sui brevetti depositati e concessi in tutto il mondo.

In particolare la piattaforma consentirà la ricerca e il recupero delle informazioni sui brevetti depositati presso i database di altri otto uffici brevetti:

l'Organizzazione per la Proprietà Intellettuale Africana (ARIPO), Cuba, Israele, Repubblica di Corea, Messico, Singapore, Sud Africa e Vietnam.

L'obiettivo a lungotermine è quello di implementare la piattaforma attraverso accordi con altri uffici brevetti in tutto il mondo.

Link diretto alla piattaforma PATENTSCOPE: http://www.wipo.int/patentscope/en/dbsearch/


On line la versione beta di Tmview: accesso gratuito a 5 milioni di marchi

La versione beta di TMview, che permette di accedere liberamente a più di 5 milioni di marchi, è disponibile online.

Questo nuovo servizio, risultato della collaborazione tra UAMI, WIPO e gli Uffici IP del Benelux, della Repubblica Ceca, della Danimarca, dell'Italia, del Portogallo e del Regno Unito, è stato realizzato per interrogare simultaneamente e gratuitamente i database dei marchi disponibili presso le corrispondenti sedi.

Le informazioni relative ai marchi di ulteriori otto Uffici IP saranno disponibili tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010.

Link al sito di TMview: http://www.tmview.europa.eu/tmview/welcome.html


L'Eurosportello informa: normative, finanziamenti e opportunità dell'Unione europea on line

"L'Eurosportello Informa" è una newsletter telematica mensileche la Camera di Commercio di Lucca - Servizio Politiche Comunitarie Eurosportello –mette a disposizione degli operatori economici e di tutti i soggetti potenzialmente interessati alle tematiche di natura comunitaria.

Nella fattispecie la pubblicazione contiene informazioni puntuali e aggiornate nonché anticipazioni su:

- opportunità di finanziamento a livello comunitario;

- normative tecniche e settoriali dell'Unione europea

- iniziative, campagne comunitarie e consultazioni pubbliche della Commissione per avvicinare le impreseall'attività legislativa degli organi comunitari

- iniziative camerali di presentazione e promozione di tali opportunità (convegni, seminari, progetti)

Per iscriversi e per accedere all'archivio delle Newsletter pubblicate collegati alla pagina: http://www.lu.camcom.it/nl.php?id=2





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