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Programmi comunitari di finanziamento e-ContentPlus e ICT Policy Support: giornata informativa sui bandi 2008

L' APRE, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio “ Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie e con il CNR, ha organizzato la giornata informativa sui Programmi di finanziamento CE eContentPlus e ICT Policy Support- bandi 2008- che si terrà a Roma l'8 Aprile 2008.

Il programma eContentPlus, in particolare, mira a:

  • facilitare, a livello comunitario, l'accesso ai contenuti digitali e i relativi uso e sfruttamento;
  • favorire il miglioramento della qualità e promuovere le migliori pratiche in materia di contenuti digitali sia tra fornitori e utenti dei contenuti sia sul piano transettoriale;
  • rafforzare la cooperazione tra i soggetti attivi nel settore dei contenuti digitali e la sensibilizzazione.

Maggiori informazioni sul programma sono reperibili al seguente indirizzo internet:
http://www.ueonline.it/networking/base.php?id=1&var=2&ente=eurosportello&doc=523&pagina=0

La giornata informativa si propone di supportare in modo operativo la comunità scientifica, culturale, industriale, istituzionale ed associativa interessata ai Programmi di finanziamento sopra indicati.

Il programma della giornata prevede una sessione plenaria in cui interverranno un funzionario della Commissione europea ed un esperto nazionale membro del Comitato deidue programmi ed una sessione pomeridiana in cui sarà offerta la possibilità di incontri individuali per discutere delle idee progettuali.

Maggiori informazioni sul programma della giornata e possibilità di iscrizione sono disponibili al seguente sito: http://www.apre.it/Eventi/giornata.asp?id=844

I colloqui pomeridiani con il Dr Milani e i Delegati Nazionali, Dr Morgantini e Dott.ssa Rivetti saranno possibili solo per coloro che entro il 3 Aprile ore 13.00, avranno inviato la scheda di prenotazione (http://www.apre.it/opportunita/Evento-eContentP-ICTpsp.htm), compilata, agli indirizzi mercurio@apre.it;deangelis@apre.it


 

e-Government

Registrazione telematica degli affitti: un servizio in continua crescita

In 7 anni i contratti di locazione e le operazioni di versamento effettuatiper via telematica hanno raggiunto quota 4 milioni e 223.195, ovvero in media 1619 al giorno.

Il servizio ,avviato nel 2001 e gestito dall'Agenzia delle Entrate, consente di effettuare la registrazione dei contratti d'affitto, versamenti compresi, in un'unica rapida operazione evitando i 4 passaggi tra ufficio e banca necessari in precedenza.

Risparmio di tempo, semplicità della procedura e assenza praticamente totale di errori: sono questi i motivi di un vero e proprio boom del serviziodi registrazione telematica delle locazioni.

Sull'andamento positivo delle locazioni telematiche hanno influito diversi fattori: in primo luogo l'estensione del servizio anche agli affitti di immobili non adibiti a uso abitativo (studi, negozi, uffici); in secondo luogo, l'allargamento delle innovative procedure di registrazione on line anchealle operazioni di proroga, di risoluzione e di cessione dei contratti già in vigore.

La procedura telematica gestita dall'Agenzia delle Entrate consente di ottenere i seguenti vantaggi:

  • creare e stampare il testo del contratto, utilizzando schemi prestabiliti e adattabili al caso specifico;
  • calcolare le imposte dovute senza errori;
  • registrare l'atto con la trasmissione telematica del file e pagare le imposte dovute in piena sicurezza;
  • provvedere, sempre online, a pagare le imposte per le annualità di affitto successive alla prima, per le risoluzioni, le proroghe e le cessioni dei contratti in essere.

Le modalità di pagamento sono tre:

addebito da parte del contribuente sul proprio conto corrente

addebito da parte dell'intermediario sul conto corrente del contribuente

addebito da parte dell'intermediario sul proprio conto corrente


 

Finanziamenti/Agevolazioni

Programma comunitario Safer Internet Plus: pubblicato il bando 2008

Come già anticipato nel numero precedente, il 12 marzo è stato lanciato ufficialmente il bando per il 2008 relativo a “Safer Internet Plus, programma comunitario finalizzato alla promozione di un uso più sicuro di Internet e delle tecnologie on line.

Il bando conta su uno stanziamento di circa 13 milioni di euro volti a finanziare progetti riguardanti le seguenti azioni previste dal programma:

Lotta ai contenuti illegali :

  • rete integrata: hotline per la segnalazione di contenuti illegali
  • rete integrata: coordinatore della rete di hotline
  • progetti mirati: migliorare l'analisi del materiale illegale da parte degli organismi incaricati dell'applicazione della legge

Promozione di un ambiente più sicuro:

  • Progetti per il miglioramento delle conoscenze: vittimizzazione on line dei bambini
  • Progetti per il miglioramento delle conoscenze: accrescere la base della conoscenza sull'uso sicuro delle tecnologie on line

Sensibilizzazione:

  • Rete integrata: nodi di sensibilizzazione
  • Rete integrata: coordinatore della rete di sensibilizzazione
  • Rete integrata: helpline destinate ai bambini

Il contributo comunitario potrà coprire dal 50% al 100% dei costi del progetto, a seconda dell'azione di riferimento.

Il termine per la presentazione di proposte di progetto alla Commissione europea è fissato al 28 maggio 2008.

Tutta la documentazione è disponibile sul sito dedicato

Per contatti:

Commissione europea
Direzione Generale Società dell'Informazione e Media
Safer Internet plus
Ufficio EUFO 1194
Rue Alcide de Gasperi
L-2920 Luxembourg
E-mail: saferinternet@ec.europa.eu
Fax: (+352) 4301-34079


Tecnologie digitali: Fondo di Garanzia per le PMI

Le piccole e medie imprese che vogliono investire in tecnologie digitali possono contare sul Fondo di garanzia alle PMI istituito dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Due novità rendono ancora più utile lo strumento e agevolano le aziende che hanno intenzione di accedere al credito per tali interventi. Innanzitutto, le imprese che negli ultimi due anni hanno registrato un aumento del fatturato di almeno il 10% potranno contare su un maggiore importo erogabile. Inoltre, l'importo minimo ammissibile della garanzia, che prima si attestava sui 10 mila euro, è stato innalzato a 20 mila. L'importo massimo è invece fissato per 200 mila euro. La sezione "Tecnologie digitali" del fondo concede una garanzia pari all'80% dell'investimento ammissibile sui finanziamenti alle PMI, da banche o confidi, per progetti volti ad introdurre innovazioni di prodotto, processo e di servizi mediante l'utilizzo di tecnologie digitali.

La novità in termini di maggiore facilità nell'accesso al credito consiste nel fatto che in caso di finanziamento a fronte di investimenti in beni ammortizzabili l'importo base erogabile viene incrementato del 20 % del valore dei beni, con un limite di 20 mila euro.

Nel caso di investimenti da avviare successivamente alla data di richiesta del finanziamento, la valutazione viene basata sui preventivi di spesa nella misura del 10 % del valore dei beni, con un limite di 15 mila euro. Viene mantenuto, invece un incremento dell'importo base nel caso di crescita del fatturato di almeno il 10% negli ultimi due esercizi, prevedendo però che anche nel caso di una crescita del fatturato almeno del 5% negli ultimi due esercizi venga elevato l'importo ammissibile (in misura pari al 50% dell'importo base).

L'intervento del fondo di garanzia per le tecnologie digitali riguarda il rilascio di garanzie su finanziamenti, di importo non superiore a 200 mila euro, concessi a piccole e medie imprese a fronte di investimenti nel settore finalizzati all'introduzione di innovazioni di prodotti e di servizi e alla integrazione dei processi aziendali. La garanzia è diretta a banche e intermediari finanziari ovvero concedendo contro-garanzia a confidi o a fondi di garanzia gestiti da banche da intermediari finanziari. Sono ammessi a garanzia i finanziamenti di durata tra trentasei mesi e dieci anni utilizzati per concedere dilazioni di pagamento a favore di PMI a fronte di specifiche forniture di applicazioni garanzia. L'agevolazione è concessa in base al regime de minimis, vale a dire che l'aiuto, cumulato con altri ricevuti o da ricevere nell'arco di tre anni, non potrà superare i 200 mila euro.

Il fondo è previsto dalla legge 662/96, articolo 2, che riguarda le misure in materia di servizi di pubblica utilità e per il sostegno dell'occupazione e dello sviluppo.

Gli investimenti ammissibili sono quelli materiali e immateriali.

Nella prima categoria rientra qualsiasi investimento fisso in tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) finalizzato all'introduzione di innovazioni di prodotti e di servizi e all'integrazione dei processi aziendali: organizzazione, ideazione, produzione, commercializzazione, logistica, distribuzione.

Negli investimenti immateriali rientrano invece i servizi di consulenza per lo studio e la realizzazione di processi, prodotti o servizi innovativi finalizzati al recupero di competitività. Della stessa categoria fanno parte anche i servizi per la realizzazione di applicazioni informatiche o contenuti innovativi a supporto dell'azione di “re-ingegnerizzazione” di processi critici aziendale, come ad esempio l'e-marketplace o l'e-banking. Fra gli investimenti immateriali bisogna ricordare inoltre quelli volti all'acquisizione di servizi finalizzati alla formazione del personale in materia di innovazione digitale dell'impresa; servizi finalizzati alla abilitazione della partecipazione a reti digitali di distretto.

Le imprese possono presentare domanda fino a esaurimento del Fondo. La procedura per la richiesta dei crediti è esclusivamente telematica e consente di presentare on-line le richieste di ammissione al Fondo di garanzia e alla Sezione Tecnologie Digitali. Le disposizioni operative e i moduli di domanda sono disponibili sul sito del Medio credito centrale (www.incentivi.mcc.it ). La procedura permette l'inserimento delle richieste con assegnazione in tempo reale del numero di posizione. I soggetti richiedenti devono inviare a MCC la richiesta di accesso al sistema informatico sull'apposito modulo.

Scheda sintetica dell'agevolazione

Oggetto: L'intervento della sezione tecnologie digitali è riservato al rilascio di garanzie su finanziamenti, di importo non superiore a euro 200 mila euro, concessi a fronte di investimenti in tecnologie digitali finalizzati all'introduzione di innovazioni di prodotti tecnologiche digitali. Il limite massimo di finanziamento può essere coperto al 50% dell'importo nel caso di garanzia diretta, e fino al 90% dell'importo nel caso di contro- e di servizi e alla integrazione dei processi aziendali.

Beneficiari: le piccole e medie imprese.

Azioni: la garanzia è diretta a banche e ad intermediari finanziari ovvero concedendo contro-garanzia a confidi o a fondi di garanzia gestiti da banche, da intermediari finanziari. Sono ammessi a garanzia i finanziamenti di durata tra 36 mesi e 10 anni.

Vincoli: Il limite massimo di finanziamento può essere coperto al 50% dell'importo nel caso di garanzia diretta, e fino al 90% dell'importo nel caso di contro-garanzia. L'agevolazione è concessa in de minimis.

Investimenti ammissibili:

  • acquisizione di tecnologie ICT;
  • integrazione dei processi aziendali nell'ambito organizzativo, produttivo, commerciale, logistico e distributivo;
  • investimenti immateriali;
  • acquisizione di servizi di consulenza;
  • acquisizione di servizi per la realizzazione di applicazioni informatiche;
  • acquisizione di contenuti innovativi a supporto dell'E-Marketplace, E-Banking;
  • investimenti per la formazione del personale.

Tra gli investimenti ammissibili vi sono inoltre:

  • la formazione del personale;
  • l'acquisizione di servizi di consulenza e di informatica.

 

High Tech-attualità

Pc spenti e consumi nascosti

Anche se spento il computer consuma energia. Lo hanno verificato i tecnici del mensile AF Digitale che, dopo ripetute misurazioni e controlli incrociati, hanno rilevato che in realtà parte della scheda madre e della scheda di rete del PC restano in attività anche quando le ventole sono ferme e le spie non lampeggiano.

Da spenti gli apparecchi misurati hanno consumato circa tre watt, dunque il costo per singolo PC rimane contenuto (1,4 euro all'anno per ogni watt acceso). Le cifre assumono ben altra dimensione se proiettate su base nazionale. Si stima infatti che ogni anno la bolletta energetica italiana contempli 30-40 megawatt impegnati per tenere inattivi i circa 13 milioni di computer installati fra case ed uffici. Dato che, tradotto in cifre, corrisponde a circa 56 milioni di euro di consumi.

Questo si verifica perché gli utenti, in generale, non vedendo neppure una spia LED accesa (spesso posizionata nella parte posteriore del case), pensano che non ci sia alcun consumo.

La soluzione al problema è di semplicissima attuazione. E' sufficiente applicare una ciabatta con l'interruttore per tenere sotto controllo i consumi e difendere l'ambiente limitando l'emissione di CO2 nell'aria


 

Premi e concorsi

Percorsi di navigazione usabili: 10 tecniche


Tutti i siti web, al di là dei loro obiettivi e finalità, devono essere usabili e accessibili, cioè i visitatori devono potervi trovare intuitivamente e rapidamente ciòche stanno cercando e riuscire ad orientarsi nel percorso stabilito da chi il sito lo ha creato.

Spesso però navigazione e orientamento vengono ostacolati, addirittura dispersi, dai percorsi troppo contorti in cui le pagine interne vengono articolate, tanto che gli utenti scelgono di abbandonare il sito.

Ma allora, come è possibile realizzare un sito che sia facile da navigare, dove il visitatore possaorientarsi facilmente?

Ce lo dice Christian Castelli con un articolo ad hoc dove vengono suggerite alcune tecniche fondamentali da tenere sempre presenti per la realizzazione di un sito usabile e navigabile. http://www.webmasterpoint.org/webdesign/usability/04.asp


 

Web Marketing

Strategie di posizionamento: l'importanza del target geografico

L'articolo di Roberto Federico per Webmarketing.html mette in evidenzacome il successo di una campagna di posizionamento dei siti web sia strettamente collegato all'utilizzo di tecniche di identificazione dell'ambito geografico di riferimento, inteso sia come nazione che come zona più limitata.

Esistono infatti attività che necessitano di un posizionamento a livelloglobale, come un commercio elettronico, o le attività di un'impresa multinazionaleun'impresa multinazionale; altre che invece hanno interesse a legarsi ad una zona più circoscritta, specifica, come, ad esempio, un bed&breakfast di una importante località turistica che trovapiuttosto maggior vantaggio nell'essere associato al centro della località stessa oppure ad un suo particolare quartiere o adun museo locale.

Nell'articolo vengono forniti consigli pratici per "connotare geograficamente" le pagine di un sito al fine di attrarre ricerche utenti sempre più mirate e, quindi, utenti sempre più convertibili in clienti dei servizi/prodotti offerti.

Per leggere l'artico clicca qui


 

Iniziative Istituzionali

Progetta anche tu il nuovo sito: il MInistero coinvolge i cittadini per migliorare la comunicazione

Il Ministero della Giustizia vuole coinvolgere tutti i cittadini nella costruzione del nuovo sito internet del dicastero per semplificare e potenziare la comunicazione. Con questo obiettivo, la Giustizia si rivolge a operatori, esperti e semplici cittadini.

Per la prima volta chiunque sia interessato alle questioni della Giustizia può indicare quali informazioni ritiene opportuno trovare sulle pagine web del Ministero.

Il meccanismo è facile: sulla home page di www.giustizia.it è sufficiente selezionare l'icona Progetta anche tu il nuovo sito e seguire le indicazioni.

Il nuovo sito della Giustizia sarà in linea alla fine del 2008.


 

Studi, Rapporti, Analisi

Cresce l’ Ict made in Italy

La spesa per l'information technology in Italia continua a crescere: nel 2007 l'incremento registrato è stato del 2 per cento contro l'1,6 per cento dell'anno precedente.

Il dato, ritenuto molto incoraggiante per la nostra economia, emerge dal rapporto Assinform di primavera, anticipato nei suoi punti essenziali nel convegno tenutosi a Roma nella sede di Confindustria.

Il made in Italy e le tecnologie è stato il tema centrale delconvegno al quale ha voluto partecipare anche il presidente degli industriali, Montezemolo, che ha focalizzato il suo intervento proprio sul rapporto tra le imprese nazionali e le tecnologie informatiche.

Nel dettaglio, il rapporto mette anche in risalto i molti progetti industriali d'eccellenza che utilizzano le nuove tecnologie, sia pure con la consapevolezza che la dimensione del processo d'innovazione del sistema produttivo italiano è ancora modesta e deve colmare un gap notevole con altri paesi europei.

Infine, uno sguardo all'e-commerce: la crescita è costante e il valore del commercio elettronico ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro, ma siamo ancora distanti da quei Paesi in cui l'export on line si è rivelato un fattore di acceleratore dell'economia, portando il volume complessivo di vendite on line nel mondo a superare i 300 miliardi di euro.

Gli ostacoli in Italia? I soliti: limiti culturali legati alla diffidenza per l'acquisto a distanza e limiti strutturali, con la insufficiente penetrazione della banda larga nel Paese.


L'e-commerce cresce. Ma ancora non basta

Il rapporto 2008 di Casaleggio e Associati stima, per l’ e-commerce, una crescita del 42,2%, previsione che verrebbe accolta con l massimo entusiasmo dagli operatori di qualsiasi settore. Non è così in questo caso: l’incremento previsto per le vendite on line è buono, ma non sufficiente a ridurre il

Le cifre del commercio elettronico nazionale , 4,8 miliardi di euro secondo la stima di Casaleggio Associati, indicano infatti un Paese ancora titubante verso le transazioni via Internet; un Paese dove leaziende non osano e non vogliono spingersi verso un canale alternativo di vendita ed i consumatori preferiscono utilizzare Internet per informarsi piuttosto che acquistare.

Il mercato è ancora trainato dal turismo che assorbe il 48,7% delle vendite totali e che è cresciuto, rispetto all'anno scorso, di ottocento milioni di euro. All'interno del settore a fare la parte del leone è Expedia, l'agenzia che rappresenta una quota di mercato pari al 38%.

Seguono il tempo libero con il 15,4% (da considerare però che in tale ambito sono comprese anche le ricariche telefoniche) l'elettronica di consumo ( 13,4%) e le assicurazioni che rappresentano il 12,6% del totale.

Gli altri settori registrano quote minori con la moda che si ferma all' 1,8% e l'alimentare dove la spesa online arriva al 3,3% ma segna una battuta d'arresto rispetto allo scorso anno:Volendo e Iovorrei hanno di recente chiuso i battenti. Pam ha abolito le consegne a domicilio ed Esselunga ha ridotto le zone di consegna.

L'1,5% del ricavi totali viene realizzato invece dai centri commerciali online che qualche anno fa venivano indicati come un ottimo canale di sbocco per le Pmi.

Al rallentamento delle vendite di beni fisici si contrappone una crescita dei beni digitali che stanno registrando un aumento annuo superiore al 50%.

Tutto queston è quanto messo in evidenza da Casaleggio che individua nella logistica,nella connettività ma soprattutto negli investimenti limitati da parte delle società venditrici, i principali elementi di freno al settore.

Le aziende tendono infatti tendono a vedere Internet come uno strumento secondario e accessorio al modello di business esistente e nonpuntaresull'innovazione con investimenti adeguati.


E-commerce: su Internet il prezzo conta meno

Il gruppo Gfk (quarta società di ricerche di mercato nel mondo), rileva le differenze di comportamento fra clienti dei negozi tradizionali e online

Il consumatore on line si concentra e spende di piùsui prodotti di marca e sulle novità.

Il gruppo Gfk fotografa così il mercato dei beni durevoli di consumo (elettrodomestici, elettronica di consumo, telefonia e It) che nel 2007 ha registrato un fatturato di oltre 16 miliardi di euro (+2,9% e +30% negli ultimi cinque anni).

Di questi 16 miliardi,il 4,4% arriva dalle vendite online (era il 3%). 710 milioni di euro (+38%) fatturati soprattutto con i pc portatili (14,1%), Tv Lcd (12,9%), cellulari (9,9%), fotocamere (5,8%), cartucce per stampanti (5,2%) e navigatori satellitari (3,9%).

L'indagine, realizzata attraverso le rilevazioni su 254 negozi online, rileva ed evidenzia alcune differenze tra canale fisico e virtuale.

Interessante la sintesi-commento di Luigi Ferro per Linea EDP. Per leggerla clicca qui


e-Commerce: il 62% degli utenti Web visita almeno un sito di commercio elettronico, ma meno del 10% procede all'acquisto

Il 62% degli utenti Internet italiani passa da un sito di e-commerce almeno una volta al mese e partecipa ad almeno una community on line.

Ciò nonostante sono meno del 10% i navigatori che effettuano un acquisto online ogni mese a causa della mancata affermazione del modello di vendita esperienziale e relazionale, ovvero il passaparola.
E' quanto rilevato da “Digital Payment” , studio sul comportamento di acquisto online in Italia realizzato da Nielsen Online e CommStrategy.

Secondo lo studio, che ha analizzato le performance di 25 siti nelle categorie Viaggi, Elettronica e ICT, Media, e Assicurazioni e di 2 gateway di pagamento online attraverso i comportamenti di un panel di circa 15.000 utenti Internet in Italia, il principale imputato non è il pagamento online perchè molti italiani hanno ormai acquisito dimestichezza nel muovere denaro sulla rete (lo dimostra la sensibile crescita dei servizi di internetbanking).
Responsabili sarebberoinvece le inadeguate dinamiche di creazione di fiducia on line che, se ben impostate, potrebbero invece determinare un sostanziale cambiamento di tendenza.


Nella pratica, i siti di retail on line non utilizzano appieno le potenzialità ed il successo del Web come strumento di comunicazione e relazione tra gli utenti e della sua capacià di favorire, all'interno del mondo dell'e-commerce, la pratica del passaparola, che rimane una delle migliori tecniche di comunicazione tra i potenzialiacquirenti, non solo nel mondo reale ma anche in quello di Internet.


Quattro acquirenti su 10 cambiano idea sugli acquisti dopo una ricerca on line

Quanto conta il web negli acquisti degli europei?

Molto,secondo i dati diffusi dall'EIAA (European Interactive Advertising Association) con lo studio "Mediascope Europe 2007", gestito da SPA e condotto da Synovate. Con oltre 7.000 persone intervistate in Europa, l'EIAA Mediascope Europe Study è uno degli studi di ricerca più completi sul modo in cui le persone dedicano il proprio tempo ai media in Europa e su come i consumatori utilizzano Internet per contenuti, comunicazioni e acquisti.

L'indagine, che ha analizzato a fondo i trend ed i modelli di spesa degli acquirenti europei online in Europa, ha messo in luce l'esistenza di un legame tra la penetrazione del web e le fonti utilizzate nelle ricerche propedeutiche agli acquisti. L'evolversi del livello di ricercatezza dei mercati online nei paesi europei porta gli acquirenti a sfruttare le diverse fonti di informazione perdecidere i propri. Fonti che a voltehanno un peso determinante nella scelta di un prodotto/marchio. Si tratta di una tendenza già in atto che sta spingendo i diversi venditori che operano sul web ad elaborare nuove strategie di aggressione dei mercati e di attrazione della clientela, potenziale e fidelizzata.

L'indagine prende in esame: le decisioni di acquisto (tendenza a cambiare idea nelle decisioni d' acquisto), le fonti di informazione utilizzate sul web, i prodotti più acquistati nelle transazione on line, la propensione agli acquisti per sesso, l'assiduità nell'accesso al web da parte degli acquirenti on line.

Una sintesi dettagliata dell'indagine è disponibile all'indirizzo:

http://www.spazioimpresa.biz/Pub/default.asp?IDappartenenza=5516


 

Sicurezza Informatica

Crimini informatici: finalmente anche in Italia le norme UE

E' stata ratificata anche in Italia la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, firmata a Budapest il 23 novembre 2001.

La Convenzione, il primo accordo internazionale riguardante i crimini commessi attraverso internet o altre reti informatiche, estende la portata del reato informatico includendo tutti i reati in qualunque modo commessi mediante un sistema informatico, anche nel caso in cui la prova del reato sia sotto forma elettronica

In particolare, la Convenzione prevede un certo numero di misure normative di diritto penale sostanziale che le parti devono adottare a livello nazionale riguardo alle seguenti pratiche:

  • l'accesso illegale, intenzionale e senza diritto, a tutto o a parte di un sistema informatico;
  • le intercettazioni illegali e cioè delle intercettazioni di dati informatici, intenzionali e illecite, effettuate, attraverso mezzi tecnici, durante trasmissioni non pubbliche;
  • l'attentato all'integrità dei dati (danneggiamento, cancellazione, deterioramento, alterazione e soppressione dei dati informatici) fatto intenzionalmente e senza autorizzazione;
  • l'attentato all'integrità dei sistemi, che si concretizzain un impedimento grave al funzionamento di un sistema informatico, effettuato intenzionalmente e senza diritto mediante il danneggiamento, la cancellazione il deterioramento, l'alterazione e la soppressione dei dati informatici;
  • l'abuso intenzionale e senza autorizzazione di dispositivi (e cioè la produzione, la vendita, l'ottenimento per l'uso, l'importazione, la diffusione e altra forma di messa a disposizione), compresi i programmi informatici nonché di parole chiave (password) o di codici di accesso o di sistemi analoghi che consentano di accedere a tutto o a parte di un sistema informatico.

Molti dei temi affrontati dalla Convenzione, quali la frode informatica, l'accesso illecito ai sistemi informatici, la pedopornografia, le intercettazioni di dati telematici, sono in gran parte già contemplati dalla legislazione italiana.
La normativa europea introduce però disposizioni molto più rigide sulla responsabilità amministrativa per i cyber-reati: le imprese che non si attuino misure di prevenzione dei crimini informatici commessi dal loro organico saranno soggette a gravi sanzioni di responsabilità patrimoniale.

La Convenzione prevede un'estensione del potere delle forze dell'ordine nel reperimento dei dati presso gli operatori. Questi sono tenuti al rilascio immediato delle informazioni e mantenere il segreto sugli ordini ricevuti pena sanzioni detentive fino a 3 anni di carcere.

Il testo integrale ed una sintesi della Convenzione sono disponibili sul sito del Governo Italiano


Difendersi dalle truffe su Internet

Le truffe in Rete: come difendersi?
Qualche utile semplice consiglio per difendersi dagli imbrogli via internet sul sito di infoegiovani. Alla pagina: http://www.infoegio.it/news.php?idnews=1689


 

I Siti per Tutti

Generatore di password casuali

Per chi è alla ricerca di una passwordsicura. Basta inserire una frase e fare “click” sul pulsante. http:://www.blia.it/utili/pass.php


oneBlog.it

Si tratta di un network di interessanti blog sulla tecnologia e l'informatica. Ogni blog tratta un argomento specifico di ICT, con approfondimenti, opinioni, novità e tendenze. E' curato da HTML.it
http://www.oneblog.it/


 

Appuntamenti

Seminario: "Web marketing. Evoluzione del settore e sviluppo aziendale"

Lucca, Camera di Commercio. Lunedì, 14 aprile 2008. Orario: 9.30-14-00

Obiettivo del seminario, organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca con il coordinamento scientifico di Inforomatica srl, è quello di ipotizzare un percorso di implementazione delle strategia di web marketing aziendale, alla luce della più recente evoluzione del settore e degli scenari di sviluppo

Relatore :Dott. Stefano Lazzari-ICT specialist free lance, è ICT manager per MGM Digital Communication e consulente per second-key.com

Sul sito della Camera di Commercio di Lucca sono disponibili programma escheda di adesione on line.

Per informazioni: eurosportello@lu.camcom.it





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