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Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 7 del 15/07/2008
Sommario
e-Commerce
e-Government
Normativa
Open Source
portali ue
Premi e concorsi
Software
Ultime dall'UE
Web Marketing
Iniziative Istituzionali
Studi, Rapporti, Analisi
I Siti per Tutti
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e-Commerce

La Camera di Commercio di Milano fotografa l’ e-Commerce tricolore

Nel 2007 le imprese in Italia attive nell'e-commerce sono state ben 3.422, in crescita del 36,6% dal 2006 e del 427,4% dal 2004.

E' quanto registrato da un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat.

Al top della classifica sia per quanto riguarda la crescita, sia per quanto riguarda l'incidenza sul volume e-commerce globale nazionale,Lombardia (+445% negli ultimi tre annie 17%del totale nazionale) e Lazio (con il +571% in tre anni e 13,5% del totale italiano) seguite dalla Campania (+ 571% nei tre anni e 9,4% del totale nazionale)

A livello di province, la prima è Roma con 381 imprese, seguita da Milanocon 314 e Torino con 169.

Nell'ultimo anno le crescite più consistenti sono state registrate a Terano (+ 200%), Cosenza (+ 155,6%), Isernia e Vibo Valentia (+ 150%).

Dall'elaborazione emerge che sono oltre 5 milioni gli italiani che hanno comprato on line merci e servizi, il 27,7% di quelli che usano Internet, soprattutto uomini (27,2% contro il 17,2% delle donne) e giovani tra i 25 e i 34 anni (27,6%) ma anche un over 75 su otto (7,7%).

Nella classifica dei beni e servizi più acquistati,al primo posto troviamo viaggi e soggiorni turistici (35,1% di chi compra on line), seguiti da libri, giornali riviste e materiale per la formazione a distanza (25,4%), abiti ed articoli sportivi (23,3%), film e musica (23%).

Per quanto riguarda le preferenze, film e musica sono gli articoli più acquistati dai giovanissimi, abiti e articoli sportivi dai diciottenni, viaggi e hardware gli acquisti online preferiti dagli over 75.

I più esperti e appassionati dello shopping on-line sono i lombardi ( il 22% di tutti gli italiani che comprano su Internet), seguiti da veneti (9,9%) e piemontesi (9%).


E-commerce: fra gli europei ancora poca fiducia negli acquisti "cross-border"

Il numero degli europei che acquista su Internet continua a crescere ma la fiducia nel commercio unico on line stenta ad affermarsi.

Lo dicono i dati di un' indagine sull'e-commerce a livello europeo risultante da due studi Eurobarometrto sull ‘approccio business e consumer rispetto al commercio transfrontaliero.

L'indagine ha rilevato che tra il 2006 e il 2008 la percentuale di persone che ha acquistato almeno un oggetto online è passata dal 27% al 33%, mentre è rimasta presso chè stabile la percentuale di chi ha acquistato beni da un paese diverso rispetto al proprio (passando dal 6% al 7%).

Tra coloro che utilizzano una connessione internet a casa, nel 2008 il 56% ha effettuato un acquisto online (in qualsiasi paese incluso il proprio) rispetto al 50% del 2006,ma solo il 13% ha effettuato un acquisto fuori dai confini nazionali rispetto al 12% del 2006.

Altro dato significativoin linea con il precedente, riguarda i profitti derivanti dalle vendite fuori dai confini nazionali:

se è vero che il 51% dei rivenditori della Ue venda i propri beni via internet (dato 2008)è vero anche che solo il 17% dei profitti provengono da vendite effettuate al di fuori dal Paese di appartenenza e che l'aumento della percentuale rispetto al 2006 è stato solo dell'1%.

Si rileva quindi che sia i venditori che i consumatori si rivolgono sempre più all'e-commerce a livello nazionale ma, come dichiarato dallo stesso Commissario Ue per la tutela dei consumatori Meglena Kuneva , continuano a persistere barrierea livello di mercato interno che impediscono al mercato on line di sviluppare pienamente le proprie potenzialità e le opportunità che sarebbe realmentein grado di offrire ai consumatori in termini di maggior scelta e di convenienza di prezzi.

I risultati dello studio Eurobarometro sono pubblicati on line, con il titolo di“Frequently Asked Questions on E-Commerce in the European Union", sul sito della Commissione europea. Per accedere clicca qui.


Tutto ciò che bisogna sapere per vendere in rete. Una guida -on line- della Provincia di Milano

Vendere in Rete: guida al commercio elettronico per la vostra azienda: è questo il titolo della guida pratica e di facile utilizzo realizzata dalla Provincia di Milano per le aziende che vogliono aprire un nuovo canale di vendita sfruttando la Rete.

La guida, disponibile on line, contiene tutte, ma proprio tutte, le notizie indispensabili per commerciare via web: dalle informazioni di base per decidere se conviene vendere on line agli aspetti legali e finanziari da tenere presente per evitare i “pericoli nascosti”.

Questi i titoli delle singole sezioni, tutte scaricabili in formato pdf:

  • Introduzione
  • E-commerce: cosa significa vendere on line
  • L'e-commerce fa per te?
  • Per iniziare
  • Dal carrello alla spedizione: cosa si nasconde dietro ogni “click”
  • E' tutto pronto? E adesso fatevi trovare!
  • L'azzecca e-commerce
  • Attenzione al fisco
  • Vendere all'estero

La guida è disponibile sul sito della provincia di Milano, all'indirizzo: http://www3.provincia.mi.it/economia/collanaeditoriale/vendere_in_rete.html


Si visitano i siti e-commerce anche per comprare meglio in negozio

I siti e-commerce sono sempre piu' visitati, ma non solo per acquistare, anche per informarsi prima di procedere agli acquisti in negozio.

L'indagine, condotta ad aprile da TNS Sofres (società francese leader nel campo delle ricerche di mercato e sondaggi d'opinione) fra 1200 internauti, ha infatti rilevato che ben il 56% di coloro che non comprano in Rete, consulta comunque i siti di commercio elettronico prima di procedere ad acquisti nei negozi tradizionali.

Negli ultimi 5 anni il numero di chi acquista su Internete'cresciuto in Franciadi 2,5 volte, per un numero complessivo di 19,1 milioni di persone (il 43% dei francesi).

Riguardo ai prezzi, quelli dei negozi on line sono solitamente piu' bassi che nei negozi tradizionali, ma dalle comparazioni fatte, risulta che la Francia e' uno dei mercatimeno convenienti: su un campione di 21.428 articoli venduti contemporaneamente in la Francia, Germania e Gran Bretagna, il prezzo medio della Francia è il maggiore.


Casi di successo nell'e-business

La Provincia di Milano, in collaborazione con il Politecnico Innovazione , ha selezionato alcune best practices nell'adozione di soluzioni e-business da parte diPiccole e Medie Imprese.

Per ciascuna delle imprese selezionate, è stato predisposto un report, interamente visualizzabile e scaricabile in formato .pdf, con la descrizione dei progetti sviluppati, delle tecnologie utilizzate e dei risultati ottenuti.

L'elenco completo dei casi è disponibile all'indirizzo:

http://www3.provincia.mi.it/e-business/aaltri_casi_successo.html


 

e-Government

Da oggi le imprese sono a portata di mouse

Le Camere di Commercio offrono un nuovo strumento informativo, facile e veloce, che intende rendere il business più trasparente e ridurre il rischio d'impresa.

Digitando www.registroimprese.it si può avere accesso a informazioni on line su imprese italiane ed europee, sui loro soci e amministratori.

Si può sapere se un cliente ha procedure di fallimento aperte, se un interlocutore in affari rappresenta effettivamente la propria impresa e quindi può firmare il contratto di fornitura o di partnership. Si possono ottenere informazioni sul mercato: chi è il proprietario dell'azienda concorrente, quanto fattura e come finanzia il suo business, quali sono i marchi che ha depositato.

Inoltre, è possibile verificare se un potenziale fornitore o cliente è stato protestato ed avere accesso a tutti quei dati e a quelle informazioni che rendono possibile un rapporto d'affari trasparente con partner sia italiani che europei.

La procedura di registrazione è semplice e gratuita.

Per saperne di più visitate il sito www.registroimprese.it.


A Siena gli operatori turistici possono inviare on line le comunicazioni obbligatorie

La Provincia di Siena dà un taglio alla carta con le nuove procedure on line con il “Sistema integrato per il turismo ufficiale”, recentemente presentato alleassociazioni di categoria.

Il sistema consentirà alle strutture ricettive della provincia di inviare via Internet, con valore legale, i dati obbligatori relativi alle comunicazioni dei prezzi, dei servizi e delle variazioni di alberghi, agriturismo e strutture extra-alberghiere.

Attraverso l'uso di una password di accesso e di una smart card, infatti, gli operatori turistici potranno mettere da partemoduli e modelli cartacei ed inviare in tempo reale i propri dati al servizio turismo della Provincia, con la garanzia di sicurezza della firma digitale.

Un concretostrumento di e-government che apre un canale di dialogo immediato e sicuro fra operatori e professionistida un lato epubblica amministrazione e agenzie per il turismo dall'altro.

Nella prima fase l'invio telematico potrà essere effettuato grazie al supporto dell'associazione di categoria alla quale la struttura aderisce, attraverso il sistema della “delega”.

L'obiettivo, per la fase successiva, è quello di rendere possibile l'accesso diretto al sistema in modo autonomo da parte delle strutture ricettive.

Alle associazioni sarà garantito un percorso di formazione sull'utilizzo del nuovo sistema, oltre all'assistenza tecnica per l'accesso e la compilazione. Il sistema consentirà all'Amministrazione provinciale di aggiornare in tempo reale i dati delle strutture ricettive sui portali istituzionali (www.provincia.siena.it e www.terresiena.it) e di realizzare in automatico la guida all'ospitalità con tutte le strutture ricettive. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il servizio turismo della Provincia.

Davvero una buona, anzi ottimapratica di e-government.


 

Normativa

Commercio elettronico diretto: la fattura diventa obbligatoria

In ogni caso in cui si effettua il commercio elettronico diretto, riservatoa servizi trasmessi on line, va emessa la fattura Iva. Tale obbligo sussiste anche nei casi in cui i corrispettivi siano incassati tramite intermediari finanziari, come i gestori delle carte di credito utilizzate dagli acquirenti, nonostante non siano stati ancora emanati, in tali casi, gli specifici provvedimenti regolamentari di semplificazione previsti dalla legge 662/96.

L'importante precisazione è stata fornita Agenzia delle entrate con la risoluzione 274/E del 3 luglio in risposta al quesito di una società che, intenzionata ad avviare un'attività di commercio elettronico di spartiti e documenti musicali totalmente on line, aveva chiesto di sapere se l'incasso delle somme da parte degli acquirenti privati fosse certificabile semplicemente tramite riepilogo giornaliero nel registro dei corrispettivi senza l'emissione di fattura.

Si tratta di una precisazione molto importante, con cui l'Agenzia delle Entrate, per la prima volta, ha affondato nel concreto il problema della certificazione tramite fattura dei corrispettivi conseguiti nell'ambito di operazioni di commercio elettronico diretto.

Ecco un estratto della risoluzione:

Senza i provvedimenti regolamentari, le operazioni di commercio elettronico non sono esonerate dall'emissione della fattura. Il legislatore ha infatti previsto la semplificazione degli adempimenti contabili e formali in capo ai contribuenti operanti nel commercio elettronico con l'intervento di intermediari finanziari abilitati, con espresso riferimento alla possibilità di escludere l'obbligo di emissione della fattura, ma la semplificazione è stata subordinata all'emanazione di ulteriori regolamenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 3, comma 136, della legge n. 662 del 1996, che ad oggi non sono stati ancora emanati.

Ad oggi pertanto sussiste l'obbligo di emissione della fattura per la certificazione dei corrispettivi relativi alle operazioni prospettate dal contribuente (commercio elettronico diretto di spartiti e documenti musicali di propria produzione, nell'ambito del quale l'ordine, la consegna e il pagamento avvengono in tempo reale con modalità elettroniche e l'operazione si conclude interamente via internet), anche se incassati tramite intermediari finanziari (nello specifico, i gestori delle carte di credito utilizzate dagli acquirenti dei servizi prestati dalla società.

(Agenzia delle Entrate, Risoluzione 3 luglio 2008, n.274/E: Regime fiscale del commercio elettronico diretto).


 

Open Source

Nomi a dominio: via alla liberalizzazione

Il 26 giugno scorso, giornata di svolta nella pur breve storia di Internet, l'Icann, (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), nel corso del 32° meeting annuale (oltre 1500 delegati da più di 70 Paesi) ha dato il via libera alla creazione di migliaia di nuovi domini “top level” a partire dall'aprile del prossimo anno.

Allo stato attualetutti gli indirizzi internet fanno riferimento ad un limitato numero di nomi di dominio di primo livello: 240 di carattere geografico ( come .it, .eu, .fr, .eu), e 21 di carattere generico (.org, .gov, .edu ecc.).

Dal prossimo anno l'utilizzo del suffisso sarà svincolato dal contenuto del sito Internet o dall'elemento di tipo geografico ed aziende, istituzioni, persone fisiche potranno comprare un numero illimitato di indirizzi generici basati su nomi comuni (.news,.sport) , marchi, nomi d'azienda e di città (.paris, .nyc ecc.).

Sarà inoltre possibile registrare un sito con un alfabeto diverso da quello romano o con gli ideogrammi appartenenti alla propria lingua;scelta, questa, finalizzata a rendere Internet più accessibile agli utenti di Asia, Africa e Medio Oriente.

L'ICANN ha dichiarato che il nuovo sistema sarà sì aperto a tutti, ma che ci sarà comunque una commissione con il potere di bloccare un dominio per «ragioni morali o di ordine pubblico”.

Sicuramente questi cambiamenti hanno un potenziale enorme. Rappresentano infatti, come sottolineato dal Presidente dell'ICANN Dr. Twomey, un nuovo modo per istituzioni, gente comune, imprese, di esprimersi sulla Rete ed“un forte incrementodel “reale patrimonio” di Internet”.

Ci sono però alcuni aspetti critici,e non di poco conto: innanzitutto il problema deicosti, che potrebbero raggiungere livelli altissimi ( si è parlato di cifre fra i 100mila edi i 500mila dollari)per particolari desinenze strategiche e poi il rischio diuna recrudescenza del problema “cyber-squatting” cioèlo “scippo”, a fini speculativi di nomi/marchi famosi.

Per maggiori dettagli sulle decisioni di Parigi consigliamo di visitare il sito dell'Icann all'indirizzo:
Link: http://www.icann.org/en/announcements/announcement-4-26jun08-en.htm



Record di iscrizioni al dominio ".it"

I domini internet del registro italiano (.it) hanno superato il milione e mezzo con un picco massimo diregistrazioni nel maggio scorso. Si rafforza così la posizione della rete “made in Italy”, che conquista così ilquinto posto in Europa ed ilsettimo nel mondo.

E' quanto riferito da una nota dell'Istituto di informatica e telematica del CNR di Pisa, che tramite il Registro del ccTLD.it gestisce il dominio ".it", la “targa” Internet che identifica il nostro Paese sul web.

Alla fine di giugno, al termine di un semestre particolarmente vivace, le registrazioni al dominio ".it" hanno raggiunto, per la precisione, il numero record di 1.503.106; il numero di iscrizioni mensili non è mai sceso sotto le 25mila, con un picco di 30.243 nel mese di maggio.

Si tratta delle cifre più alte degli ultimi otto anni, a testimonianza di comeInternet sia ormai un fenomeno profondamente radicato nella realtà italiana.

Il CNR di Pisa è peraltro impegnato a migliorare il servizio di registrazione, con la messa a punto di un sistema di registrazione “sincrono”, che permetterà di ridurre al minimo gli aspetti burocratici e di verificare i risultati in tempo reale.

Il progetto, che andrà a regime nel 2009, rappresenta solo una delle iniziative di un' intensa attività di ricerca che l'Istituto di ricerca pisano sta focalizzando sull'Internet del futuro.

Sicurezza informatica, le “reti ovunque”, il calcolo ad alte prestazionisaranno gli altri cardini di questa attività che può risultare determinante per lo sviluppo di una cultura informatica nel nostro Paese.

Il Registro sarà inoltre pienamente coinvolto in attività di carattere internazionale, prima fra tutte la questione della “liberalizzazione” dei top level domain Internet annunciata dall'Icann (vedi la precedente notizia "Domini internet: al via la liberalizzazione").


 

portali ue

L'Ue dedica un portale alla gioventù europea

Il portale promuove la mobilità all'interno dell'Europa (e non solo)dando spazio alleproposte dell'Unione Europea che riguardano: il settore lavorativo (tirocini, trovare lavoro...),lo studio (sono incoraggiate le esperienze all'estero),il volontariato (scambi culturali, campi di lavoro estivi,...) o anche solo l'apprendimento di una lingua straniera.

Informa inoltre i giovanisui diritti riconosciuti dall'U.E. e fornisce notizie di vario genere sugli organismi internazionali; propone una guida a chi viaggia in Europa e indirizza i giovania promuovere i loro progetti dando loro gli strumenti atti a realizzarli.

http://europa.eu/int/youth/index


 

Premi e concorsi

Al via il primo Festival On line delle Arti

La rete Euro-Med Giovani Artisti ha lanciato un invito a presentare proposte per il suo primo Festiva On line delle Arti, che si terrà, appunto on line, nell' Ottobre 2008.

Il festival èaperto a giovani dai 15 ai 30 anni di uno dei paesi Euro-Med, in tutti i settori artistici chepossono essereesposti sul web.

Obiettivo del festival è di promuovere l'utilizzo fra i giovani degli strumenti Internet nel settore artistico.

Tutte le opere devono essere state realizzate dopo il 1° gennaio 2005 e presentate on line non oltre il 20 settembre 2008.

Per ulteriori informazioni sul festival clicca qui.


 

Software

Pirateria: condanna penale anche per i professionisti

Anche i professionisti possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originali qualoraciò siafatto a fini di profitto.

Lo ha ribadito, dopo essersi espressa già in passato sull'utilizzo di software duplicato illegalmente in ambito aziendale, la terza sezione della Corte di Cassazione con la sentenza 25104/2008, depositata il 19 giugno scorso.

“Giuridicamente il fine di profitto include anche il semplice risparmio di spesa. Crediamo quindi che questo chiarimento sull'applicabilità della sanzione penale - commenta Emanuel Arnaboldi, Vice Presidente della Business Software Alliance-Italia - possa costituire un elemento fondamentale per scoraggiare la pirateria, un fenomeno che nel nostro paese rimane a livelli allarmanti”.

Un recente studio pubblicato da Bsa e Idc sulla pirateria del software a livello mondiale ha infatti rilevato che in Italia quasi il 50% dei software non è originale (contro il 43% della Spagna, il 42% della Francia, il 27% della Germania e il 26% del Regno Unito).


 

Ultime dall'UE

File Sharing. Inversione di rotta del Parlamento europeo?

Il Parlamento Europeo potrebbe attuare un "dietrofront" sulla questione del file sharing.

Dopo il segnale d'apertura lanciato lo scorso aprile con una mozione che consentiva la condivisione di file online, l'istituzione europea potrebbe approvare un nuovo emendamento alla normativa sulle telecomunicazioni che da settembre renderà possibile l'interruzione della connessione Internet di chi trasgredisce i copyright scaricando materiali protetti dalle leggi sulla proprietà intellettuale.

Nella modifica si prevede che le autorità nazionali promuovano una cooperazione tra chi fornisce le reti per le comunicazioni elettroniche e i settori preposti alla tutela dei contenuti elettronici protetti dalle leggi. Azione che consentirebbe ai governi di stabilire quali programmi potranno essere utilizzati "legalmente" su Internet.

In questa direzione da tempo lavorano già alcuni paesi: in Francia, il Governo potrebbe intraprendere la famigerata strategia dei "tre colpi": avvertimento, richiamo, sospensione del collegamento Internet.

Una proposta analoga è stata lanciata in Inghilterra dall'associazione dei discografici BPI, cheperò per i recidivi hastabilito che l'interruzione della connessione Internet possa diventare permanente.

Il governo spagnolo ha approvato l'"iPod tax", cioèl'applicazione di un sovrapprezzo compensativo su tutti i dispositivi digitali in grado di registrare, archiviare e riprodurre immagini e suoni


Accessibilità ai siti web in Europa. La Commissione europea lancia una consultazione pubblica

La Commissione europea promuove una consultazione pubblica su "Accessibilità dei siti web e altri strumenti per la e-Accessibilità." invitando i cittadini europei ad esprimere la propria opinione sull'opportunità di adottare ulteriori provvedimenti per migliorare l'accessibilità dei siti internet in Europa, a partire da quelli delle amministrazioni pubbliche.

Da un'indagine condotta nel novembre scorso per valutare in che misura sono rispettate, negli Stati membri, le linee guida per l'accessibilità dei contenuti internet stilate dal consorzio del World Wide Web(W3C), è infatti emerso che, nonostante i ripetuti inviti da parte dei capi di Stato e di governo dell'Ue a migliorare la situazione dell'accessibilità dei siti secondo le linee guida del W3C, gli utenti disabili continuano a incontrare grandi difficoltà nella fruizione dei contenuti.

Poiché i servizi on line sono divenuti, negli ultimi anni, una parte essenziale della vita quotidiana di milioni di cittadini, la Commissione ritiene prioritario il superamento degli ostacoli che ancora oggi impediscono a un numero significativo di persone di accedere alle opportunità offerte da tali servizi .

La Direzione Generale della Società dell'Informazione e i Media, ha così deciso di lanciare la consultazione pubblica e raccogliere pareri su un approccio europeo comune per l'accessibilità del web.

La consultazione prende in esame anche altri ambiti di applicazione della e-accessibilità per i quali il livello rimane relativamente basso, nonostante la loro diffusione sia capillare, quali ad esempio gli apparecchi televisivi o i terminali self-service.

Per accedere alla consultazione, attualmente in versione inglese, cliccare sul LINK

Nei prossimi giorni, la Commissione pubblicherà la consultazione tradotta in tedesco, italiano, spagnolo e polacco.


Programma e-Partecipazione. Pubblicato bando

Nella GUUE C 146/24 del 12/06/2008 è stato pubblicato un invito a presentare proposte sulla base delprogramma di lavoro ePartecipazione 2008,che si propone l'obiettivo generale di

sfruttare i vantaggi offerti dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per migliorare il processo legislativo e decisionale e favorire una più ampia partecipazione pubblica a tutti i livelli su cui esso si articola in ambito governativo.

Le proposte che possono essere presentate sono progetti pilota che, partendo dall'analisi dello stato attuale delle ICT, individuino nuovi strumenti e soluzioni legislative concrete da sperimentare.

I progetti si dovranno focalizzare, in particolare, su una delle 5 aree d'interesse indicate nell' Obiettivo II.1: "Advancing ePartecipation" del "Work Programme 2008":

1. Trasparenza nel monitoraggio della legislazione e del processo decisionale

2. Visualizzazione degli effetti della legislazione

3. Sviluppi politici connessi a Internet e la sua governance

4. Petizioni

5. Creazione di reti sociali d'inclusione

Sarà inoltre avviata un'azione di sostegno a favore dell' Obiettivo II.2: "Inter- Parliamentary networking and cooperation".

L'azione sarà incentrata sullo scambio di esperienze e sulla diffusione di iniziative di ePartecipazione, con particolare attenzione a migliorare la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini.

L'invito a presentare proposte è rivolto a Consorzi di soggetti giuridici indipendenti , localizzati nei 27 Stati membri dell'UE. Per ogni proposta, il numero minimo di partecipanti è di tre soggetti, appartenenti a tre diversi Stati membri.

Il finanziamento comunitario previsto coprirà al massimo il 75% dei costi ammissibili sostenuti da ciascun partner (e in ogni caso, non dovrà creare profitti per i beneficiari). Sono stati stanziati a favore di questo invito 4,5 Mio EUR.

Le proposte devono essere inviate alla Commissione entro e non oltre il 29 agosto 2008, al seguente indirizzo:

Alla cortese att. del Sig. Thanassis Chrissafis
Commissione Europea
DGINFSO — H2
BU31, 2/33
B-1049 Bruxelles

Maggiori informazioni: LINK

Documentazione necessaria alla presentazione della domanda:LINK


 

Web Marketing

E' qui l'evento?

Può succedere che gli eventi che si svolgono online abbiano più appeal e siano più coinvolgenti di quelli reali.

Il risultato massimo si ha quando si riesce a legare i primi ai secondi; il web può infatti diventare il mezzo migliore per spianare la strada all'evento “fisico” nella fase di promozione.

Per approfondire l'argomento e ricavare spunti utili, consigliamo la lettura dell'articolo di Nuccio Barletta, pubblicato da Advertiser.it ,"E' qui l'evento?"


In ascesa gli investimenti delle aziende Usa nel marketing BtoB. Un segnale anche per il mercato italiano.

MarketingProfs ha condotto, in collaborazione con Forrester Research, una ricerca secondo la quale metà delle aziende americane prevede di aumentare i propri budget dedicati al marketing business-to-business, a fronte di un limitato 6% che intende invece ridurli. L'incremento medio per azienda è previsto nella percentuale del26%.

Se è vero che la ricerca riguardail mercato statunitense e non quello italiano e che tra le due realtà esistono sostanziali differenze,è comunque ragionevole ritenere che i risultati dell'indagine possano valere come indicazione e segnale anche per quanto riguarda direttamente il mercato nazionale.

E' in questa chiave che Alessandro Bolchi,analizza i dati MarketingProfs, nell'interessante approfondimento “Comunicazione BtoB.La filiera in ascolto” realizzato per advertiser.it. Da leggere.


 

Iniziative Istituzionali

ICT in Toscana: la Regione promuove venti progetti di eccellenza fra investitori stranieri

Il progetto realizzato attraverso Toscana Promozione/Invest in Tuscany

Oltre venti progetti d'eccellenza nel campo dell'Information and Communications Technologies (Ict) sono stati raccolti in un dossier per essere promossi tra i principali investitori stranieri.
L'iniziativa, presentata a Firenze in occasione del convegno ''Innovazione e attrattivita' in Toscana: scenari e potenzialita' del settore Ict", è stata realizzata dallaLeonardo Business Consulting per Toscana Promozione/Invest in Tuscany nel corso di un progetto di valorizzazione del settore Ict toscano.

Al convegnohanno preso parte vari potenziali investitori, tra i quali i rappresentanti di IBM, HP Italia, British Telecom, Iban e 3M.
Il progetto, promosso dalla Regione Toscana attraverso Toscana Promozione, potrebbe portare sul territorio regionale investimenti per un valore complessivo pari a circa 8 milioni di euro.


''Il nostro obiettivo è quello di sostenere le enormi potenzialità che, in termini di ricerca e sviluppo, ha il settore toscano dell'Ict - ha commentato durante l'assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna - l'università e la ricerca - sono fondamentali per la crescita del sistema economico regionale ma servono risorse. Per questo, l'attrazione degli investimenti esteri ricopre un ruolo decisamente strategico per il futuro delle nostre imprese''.

Una consapevolezza che sta alla base dell'attivita' di Invest in Tuscany, il servizio di Toscana Promozione dedicato alle imprese estere interessate ad investire sul nostro territorio.




 

Studi, Rapporti, Analisi

L’informatica migliora le imprese?

In Europa solo il 54% delle Pmigiudica l'informaticaindispensabile.

Da un'indagine condotta da Ifop (su commissione di Panda Security e Risc Group) è emerso che ci sono molti aspetti da migliorare nel rapporto fra Pmi e informatica.


Per quanto riguarda l'impatto dell'It sul fatturato aziendale, per esempio, fra i 602 dirigenti intervistati solo il 21% ha chiaramente rilevato una crescita grazie all'uso dell'It, mentre un altro 33% si è semplicemente detto d'accordo con l'assunto che l'informatica migliori il business (per un totale quindi del 54%).

Non solo. L'informatica è giudicata “ansiogena” dai dipendenti e il 31% dei dirigenti sottolinea lo stress generato dai sistemi informatici nella propria impresa. Il 63% pensa invece che gli investimenti richiesti siano troppo alti.
In termini di motivazioni d'acquisto, La Pmi interpellate paiono avere le idee chiare.
In cima alle risposte fornite, troviamo il rinnovamento dell'hardware divenuto obsoleto (62%). Alle spalle, si piazzano la sostituzione di un “pezzo” difettoso (47%) e la risposta a un nuovo bisogno (45%). Più indietro, troviamo la richiesta di dipendenti/utenti (24%), il consiglio di un fornitore esterno (20%), l'intenzione di dotarsi di nuove tecnologie (13%), un'offerta promozionale (10%) e un'offerta integrata multi-servizio (7%).
Una volta presa la decisione di acquistare, come si orienta la scelta? Anche qui le risposte sono state nette, a partire da tre criteri fondamentali, ovvero la compatibilità con prodotti e servizi esistenti (65%), il costo (65%) e la facilità d'uso (62%). Un po' più indietro, troviamo la sicurezza (46%), la facilità di integrazione (27%), la notorietà dei prodotti (25%), un'offerta integrata (20%).


Dopo aver esplorato l'aspetto dell'utente finale, lo studio ha analizzato la relazione delle Pmi con i loro fornitori esterni, a partire dal numero medio. Il 96% ha dichiarato di averne almeno uno, il 25% ne ha uno unico, mentre il 27% ne ha due. Solo il 9% ha dichiarato di averne più di cinque, mentre la media generale è situata intorno ai tre. Quanto alle attese future, le idee sono più chiare, visto che il 66% preferirebbe avere un unico fornitore.


Lo studio di Ifop ha chiesto anche se le aziende sarebbero disposte a esternalizzare la propria informatica. Per le attività software e applicative, il 24% ha dichiarato di essere disposto a dare tutto in outsourcing, il 29% solo in parte, ma il 47% si è dichiarato contrario. Il 23% spera di poter ricorrere a uno specialista esterno per la sicurezza, ma il 52% non ne ha alcuna intenzione. Meglio vanno le cose per il supporto tecnico visto che il 58% è favorevole all'outsourcing e lo stesso si può dire per lo storage (64%).


 

I Siti per Tutti

Tradurre con un click

Qualche difficoltà con l'inglese? Wordweb è la risposta ai vostri problemi.
Wordweb è infatti un programma gratuito che offre la traduzione immediata di circa 150.000 parole.

Il dizionario inglese contiene inoltre 120.000 gruppi di sinonimi, inclusi molti nomi propri, combinazioni e frasi.
Una volta installato, il programma diventa immediatamente disponibile.

Con un clic su qualsiasi parola in qualsiasi applicazione Windows (CTRL+clic destro) o tramite scorciatoia da tastiera (CTRL+ALT+W), mostra in tempo reale il significato della parola.

Il dizionario offline contenuto nel programma può essere utilizzato anche senza una connessione internet attiva.


Come si usa il computer? Su "comefarea.it" la risposta a questa e a molte altre domande sul PC

Come fare ad importare i dati da Excel ad Access? Come ritoccare una foto con Adobe Photoshop?

Su Come fare atroverete articoli e tutorial che vi spiegheranno come risolvere problemi specifici legati all'uso del computer.
Gli argomenti spaziano dall'uso di programmi da ufficio e di grafica professionale fino ad arrivare all'uso dei sistemi operativi e alla programmazione Web.

Su "Come fare a"troverete un po' di tutto: dalle soluzioni per importare dati da Excel 2007 a Access 2007 a quelle per risolvere problemi con PowerPoint, Photoshop e outlook.


LEARNISSIMO, la nuova frontiera on line per l’apprendimento delle lingue.

Si chiama Learnissimo ed è la piazza virtuale per lo scambio nell'insegnamento specialistico delle lingue straniere, realizzato in videoconferenza con insegnanti madrelingua.
L'offerta proviene da insegnanti che desiderano insegnare una lingua (vengono selezionati soltanto i migliori profili) e la domanda è costituita dagli internauti che desiderano prendere lezioni.

Sul sito sono fornite tutte le informazioni utili ad effettuare la scelta migliore per i propri bisogni e le proprie “tasche”.

Sono infatti disponibili schede di presentazione degli insegnanti, anche con video, tariffe (1 credito = 1 €), pareri e valutazioni dell'insegnante da parte degli studenti, planning delle disponibilità, che permette di prenotare le proprie lezioni alla data e all'ora preferite (i planning si adattano ai fusi orari dell'insegnante e dello studente).

Learnissimo è unosplendido esempio di come il Social Networking possa dar vita a una piattaforma di servizi alla persona realmente utile ed interessante
Prende il meglio dal Social Networking, trasformando il tutto in una piattaforma di servizi alla persona veramente interessante.

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Everystockphoto, il motore di ricerca per immagini non protette dal diritto d’autore.

Paura di usare immagini protette da diritto d'autore? Ecco un motore di ricerca per foto gratuite e rilasciate con licenza Creative Commonsmotore di ricerca, immagini.
Grazie a Everystockphoto potete trovare immagini e foto di pubblico dominio elibere da diritti, quindi tranquillamente utilizzabili.
Le licenze Creative Commons permettono infatti a chi detiene i diritti di copyright (in genere l'autore della foto) di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne altri.
Grazie al Creative Commons molte delle immagini sonodisponibili non solo per essere condivise, ma anche per essere utilizzate più o meno liberamente da parte di tutti.
http://www.everystockphoto.com


Convertire un documento in Pdf? Un gioco da ragazzi....

Convertire un qualsiasi documento in formato .pdf ormai non è più un problema grazie allo strumento PDFConverter.

Completamente gratuito, PDFConverter e può essere utilizzato per trasformarei documenti da qualunque formato in Pdf professional e, cosa non di poco conto, riconosce automaticamente i link all'interno del testo Word.

Anche per questo motivo è davvero ottimo rispetto anche ad altri strumenti di conversione esistenti on line
La conversione avviene on line; terminata l'operazione, è sufficiente cliccare su “download” ed in pochi minuti il Pdf viene visualizzato sul Pc.

PDFConverter è attivo sul sito: http://www.freepdfconvert.com/


ENERGIA: la Commissione europea mette on line un kit per il consumo intelligente

ManagEnergy, iniziativa della DG per l'energia e i trasporti della Commissione europea, finanziata dal programma Energie Intelligenti per l'Europa (EIE), ha pubblicato on line un kit di informazioni e consigli per limitare i consumi di energia adottando comportamenti nuovi in casa, sul lavoro e negli spostamenti.

Il kit è rivolto ai cittadini europei ma anche agli enti locali e regionali che si occupano di energia affinché lo divulghino per promuovere un cambiamento culturale e comportamenti responsabili di gestione energetica nella vita di ogni giorno.


 

Appuntamenti

Seminario “Nuove tecnologie e logistica” - Lunedì, 15 settembre 2008. Lucca, Camera di Commercio 9.30-13.30

L'incontro, organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca con la collaborazione di InFOROmatica Srl, si propone di

approfondire i principali profili giuridici e contrattuali relativi all'affidamento in outsourcing di servizi di logistica ed alle più interessanti applicazioni delle nuove tecnologie.

Relatore sarà l'Avv. Antonio Zama, avvocato nello studioLGA di Bologna, coordinatore scientifico di InFOROmatica e direttore responsabile della rivista Filodiritto.

La partecipazione è gratuita.

Destinatari: Imprenditori, Responsabili sistemi informativi e organizzazione,Consulenti e professionisti dellanet-economy

L'iscrizione può essere effettuata on line dal sito web della Camera di Commercio.

Per informazioni contattare l'Ufficio Politiche Comunitarie Eurosportello - CdC di Lucca (tel. 0583 976.625/.633 e-mail: eurosportello@lu.camcom.it)


 

Biblioteca

Email marketing. Guida pratica per fare business con l'e-mail

In questo libro, che si annuncia come guida pratica e lo è per davvero, Roberto Ghislandi, esperto di web marketing,racconta come si fa comunicazione attraverso uno strumento semplice come l'e-mail spiegando nel dettaglio la costruzione di una campagna di marketing ma anche come si misurano i risultati.

Il libro è diviso in tre parti: inizia con l'email marketing aziendale, prosegue con l'ottimizzazione delle campagne e si conclude con la parte dedicata a controller, grafici e copywriter .

Il testo prende in esame, ovviamente, l'aspetto dello spam descrivendo gli aspetti normativida rispettare per non cadere nell'illegalità.

A completamento della guida l'autore prevede due appendici dove sono presentati i casi di successo e piattaforme in commercio per l'email marketing.

Coordinate:

Titolo: "Email marketing. Guida pratica per fare business con l'email

Autore: Roberto Ghislandi

Ed. Alpha Test

Anno: 2008

Pagine:368

Prezzo di copertina: € 23,00





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