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N° 9 del 30/09/2008
Sommario
eventi/fiere ICT
Fatturazione telematica
Normativa
Open Source
Software
Ultime dall'UE
Web Marketing
Studi, Rapporti, Analisi
Sicurezza Informatica
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
I Siti per Tutti
Biblioteca

eventi/fiere ICT

Al via la prima edizione del Buy Tourism Online

La formazione al centro dell'evento, che sarà aperto dal Travel 2.0 & TEchnology Forum

Si terrà a Firenze il 17 e 18 novembre la prima edizione del Buy Tourism Online, evento di formazione-informazione dedicato all'offerta turistica on line.

L'evento sarà aperto dal Travel 2.0 & Technology Forum, alle ore 15.00 di lunedì 17, che definirà lo “stato dell'arte” della distribuzione turistica elettronica delineandone le prospettive per l'immediato futuro.

Tanti i temi in discussione, a cura di esperti internazionali del comparto:

si andrà dalla ricerca della best rate, che trova in Internet uno strumento tempestivo ma anche discusso, alle opzioni offerte dalle tecnologie 2.0 agli operatori per “influenzare” le scelte dei clienti; dalle prospettive per gli intermediari ai social network, sino al futuro dei GDS (Global Distribution Systems), ossia delle interfacce telematiche fra agenzie di viaggio da un lato – prime vittime di questa galoppante disintermediazione – e tour operator, vettori, autonoleggi e catene alberghiere dall'altro.

Per maggiori informazioni: www.buytourismonline.com


Business & ICT Matching Days - 22-23 ottobre 2008

L'evento, giuntoalla sua terza edizione, si svolgerà il 22-23 ottobre p.v. a Liegi (Belgio). Il settore focus è quello dell'ICT e sub-settori collegati: ingegneria, aerospazio e aeronautica, meccanica, agro-alimentare, scienza della vita, trasporti e logistica, subfornitura e servizi.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.b2faironline.com/BICT2008 e la scheda.

Contatti: Mondimpresa Scrl- Sara Bassotti (tel. 06.7713.304; sara.bassotti@mondimpresa.it).


 

Fatturazione telematica

Fatturazione telematica ed internazionalizzazione: la smaterializzazione delle fatture come metodo per ridurre i costi aziendalied incrementare la competitività puntando sull'innovazione

Riportiamo, su gentile concessione di Mondimpresa (Agenzia per la mondializzazione dell'impresa-Roma), il testo integrale tratto da "Merlino", Banca dati per l'internazionalizzazione

A seguito del decreto legislativo n. 52 del 20 febbraio 2004 e dal DM del 23 gennaio 2004, la fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva hanno riscontrato importanti applicazioni nei processi aziendali di e-supply chain. La possibilità di smaterializzare oltre alle fatture qualsiasi altro documento rilevante ai fini tributari è vista come indispensabile innovazione da perseguire per la riduzione dei costi amministrativi e contabili, con aumento conseguente della competitività.

Il motivo per cui risparmi più rilevanti derivino dalla smaterializzazione delle fatture, è dovuto al fatto che la fattura è il documento che più di altri viene prodotto ed utilizzato (CRM, riconciliazione con i documenti di trasporto e con gli ordini, verifica con i pagamenti e gli incassi, etc..) sia perché è il documento che nei processi aziendali collega il ciclo amministrativo - contabile al ciclo finanziario (incassi, pagamenti e tesoreria).

Ma quali sono i reali risparmi che la smaterializzazione della fattura, ed in particolare la fatturazione elettronica, apporta ai processi aziendali e quali innovazioni sono ad essa collegate?

In un documento del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL)si legge: «Considerate alcune valutazioni che indicano in circa 24 Euro il valore mediano degli oneri complessivi di trattamento della fattura da parte dell'emittente e del destinatario, in via teorica, la sola riduzione alla metà di tali oneri applicata ai 2,8 miliardi di fatture annue di cui si stima il rilascio in Italia darebbe luogo a oltre 30 miliardi di Euro l'anno di riduzione di costi per le imprese».

Il cosiddetto “Sistema Italia” sostiene inutilmente enormi costi (pari a oltre il 4,3 % del prodotto interno lordo) legati alla gestione cartacea sia delle fatture sia dei documenti generati dall'area amministrazione-finanza-controllo: l'adozione di una soluzione di “fatturazione elettronica elaborabile” consente di ottenere risparmi anche di oltre il 90%.

In cosa consistono queste forme di fatturazione elettronica ?

Ogni volta che un'azienda acquista o vende un bene (o un servizio), e quindi riceve o emette una fattura, si originano due distinti processi:

  • da una parte la rilevazione in contabilità generale dell'accadimento amministrativo (vale a dire, le rilevazioni contabili in “dare” ed “avere”);
  • dall'altra la gestione documentale della fattura.

Il primo processo può essere gestito dalla “fatturazione elettronica elaborabile ostrutturata”; il seondo dalla “fatturazione elettronica visualizzabile o destrutturata”

La fatturazione elettronica “elaborabile”, quella cioè orientata ad automatizzare le registrazioni contabili, è basata su sistemi di trasmissione di dati commerciali ed amministrativi che, utilizzando reti di trasmissione telematica o reti di telecomunicazioni nazionali ed internazionali, consentono di scambiare automaticamente tra due applicazioni informatiche (A2A), messaggi strutturati mediante una norma concordata.

Sono tali per esempio i tradizionali sistemi di trasmissione EDI (Electronic Data Interchange) che scambiano dati secondo tracciati standard internazionali (UN/EDIFACT, ANSI.X12, ODETTE, IDOC-SAP, etc. ) utilizzando reti di trasmissione private messe a disposizione dai VAN (Value Added Network) oppure le soluzioni WEB-EDI con tecnologie di trasmissione web-based che utilizzano piattaforme messe a disposizione dai VAN-SP (VAN service provider) oppure linfine, le soluzioni XML-based dove i dati vengono scambiati (anche in modalità peer-to- peer) utilizzando il metalinguaggio XML (eXtensible Markup Language) secondo gli stessi standard dell'EDI oppure con nuovi standard internazionali quali l'UBL.

Le soluzioni rientranti nella fatturazione elettronica “visualizzabile”, sono invece le più semplici soluzioni basate sulla trasmissione del documento fattura inteso come immagine in formato pdf (Portable Document Format) oppure in formato tiff (Tag Image File Format ).

Un'azienda che intende adottare una soluzione di smaterializzazione delle fatture, deve tener presente di:

  1. Verificare se nel settore merceologico dell'azienda o della filiera produttiva/ distributiva, esistono già delle soluzioni disponibili di trasmissione dati EDI o WEB-EDI con standard condivisi e di conservazione sostitutiva. Aderire a soluzioni di filiera già esistenti, significa ridurre i tempi di adozione delle soluzioni, beneficiando da subito sia dei vantaggi derivanti dalla fatturazione elettronica, sia dei servizi di pre-fatturazione e post-fatturazione normalmente esistenti e già plasmati alle richieste degli utenti: piattaforme per la gestione degli ordini, delle conferma ordini, degli avvisi di spedizione merce, dei servizi finanziari di post-fatturazione, etc..;
  2. Valutare se esistono i presupposti e le condizioni necessarie a poter veicolare i clienti (Electronic Invoice Presentment orientato al fornitore) oppure i fornitori (Electronic Invoice Presentment orientato al cliente) ad utilizzare soluzioni di fatturazione elettronica, oppure, se l'impresa per la sua importanza e rilevanza nella filiera produttiva/distributiva ha possibilità di far transitare i propri partner commerciali verso soluzioni di EIP (Electronic Invoice Presentment);
  3. Valutare l'eventualità di sviluppare soluzioni in house (o in outsourcing ) che consentano di ottenere comunque i benefici derivanti dalla fatturazione elettronica (“elaborabile”) e dalla conservazione sostitutiva delle stesse;
  4. Se la soluzione precedente richiede un investimento non adeguato alle risorse aziendali disponibili, è possibile procedere con una semplice fatturazione elettronica“visualizzabile” sia per il ciclo attivo sia per il passivo ed ad una loro conservazione sostitutiva in formato pdf o tiff. I risparmi, anche se d'importi minori, sono in ogni caso ragguardevoli, e consentono di iniziare a programmare la fase successiva, ovvero il passaggio alla “fatturazione elettronica elaborabile”.

Grazie ad una legislazione nazionale che è stata tra le prime al mondo a regolamentare il documento informatico e la firma digitale, e ad un quadro normativo ormai completo in tema di smaterializzazione dei documenti rilevanti ai fini tributari, le aziende hanno una straordinaria opportunità di ridurre drasticamente inutili costi, di essere più efficienti in un mercato globale e ipercompetitivo, di aumentare l'efficacia dei processi aziendali legati all'area logistico - commerciale e amministrativo finanziario, di ricollocare le risorse impiegate in attività più redditizie e qualificanti, di aumentare la tracciabilità e la documentabilità delle attività e di standardizzare attività a basso valore aggiunto.

Ridurre i costi inutili significa avere risorse da impiegare in ricerca e innovazione, una strada ottimale per ridare slancio e vigore all'intero sistema economico e produttivo nazionale.


 

Normativa

Tlc: niente penali anche per le imprese

Anche per le aziende vale il diritto di recesso stabilito dal decreto Bersani

I gestori di servizi di telecomunicazioni,in caso di recesso anticipato dal contratto, non possono addebitare penali neppure alle piccole e medie imprese . Lo ha stabilito l'Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha fornito l'interpretazione autentica e definitiva della Legge Bersani (40/7).

Nessuna penale quindi, è dovuta né dai clienti residenziali né business.

Sono invece molti i casiin cui studi professionali, piccole imprese o cooperative, associazioni, artigiani, negozi, bar e ristoranti vedono addebitarsi esosepenali da parte di operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche.

Una strategia che ormai la maggior parte degli operatori praticano per dissuadere imprese e cittadini dal cambiare gestore, trattenendole con la minaccia di dover pagare i canoni fino a scadenza naturale del contratto o penali che possono superare anche i 400 euro.


A seguito delle numerose segnalazioni ricevute in tal senso, le associazioni dei consumatoriconsigliano agli utenti (imprese e non) che ricevessero addebiti impropri,di agire immediatamente con una raccomandata A/R di messa in mora, in cui si intima lo storno delle cifre non dovute.

Come scrivere una raccomandata di messa in mora


Il Garante dice no alla vendita on line di banche dati

Un piccolo imprenditore ha messo in vendita online sul proprio sito intere banche dati con indirizzi di posta elettronica, numeri di fax e di telefono dopo averli lecitamente estratti dai registri pubblici ma senza informare le persone alle quali i dati appartengono.

Il Garante per la privacy ha bloccato la banca dati.

Le norme sulla protezione dei dati personali stabiliscono, infatti, che è lecito estrarre e raccogliere dati personali da pubblici registri, documenti o elenchi accessibili a tuttisenza richiedere ilconsenso degli interessati.

Però precisano anche che è obbligatorio informare gli interessati della costituzione della banca dati e degli scopi per i quali le loro informazioni personali verranno usate, compresa ovviamente la cessione o la vendita a terzi; ciò per consentire agli interessati di potersi opporre, se lo vogliono, al trattamento dei propri dati.
In mancanza dell'informativa, l'operazione di trattamento dei dati costituisce violazione della disciplina in materia di privacy.


 

Open Source

Le bizzarrie dei Domain

Se i “vecchi” domini, ovvero quelli tradizionali, resistono nel tempo, i nuovi, dei quali assistiamo ad un incessante proliferare,non solo sembrano non “attecchire”, ma nella loro inutilità non fanno che creare confusione ed incertezza.

Forse l'unica loro utilitàè legato al fatto che idomini tradizionali sono ormai saturi.

Questo è il pensiero che Giancarlo Livraghi,esprime nell'articolo “Le bizzarrie dei domain”, dove il “filosofo-marinaio” della comunicazione d'impresa ritorna, dopo le due analisi del 2005 e del 2007, ad esaminare il quadro nazionale e mondiale dei top level domain.

L'accurata analisi/riflessione di Livraghi, supportata da numeri e dati, è pubblicata su suo sito www.gandalf.it . Per leggere clicca qui


E’ partita a livello internazionale la registrazione al dominio ".Pro" dedicato all’area dei professionisti.

Anche l’Italia apre al nuovo domain name con Register.it

Dall'8 settembre scorso tutti i professionisti che vogliano dare impulso al proprio business in rete possono farlo tramite la registrazione del nuovo dominio .Pro.

In realtà il domain name ".Pro" è registrabile già dal 2004, ma questa possibilità era riservata a una limitata serie di categorie professionali – contabili, ingegneri, legali e medici – residenti negli USA, in Canada, Germania e Regno Unito.

Adesso, vista l'importanza dell'estensione “Pro”, il cui richiamo all'attività professionale è immediata, la possibilità di registrazione del dominio è stata estesa a livello internazionale a tutti i professionisti riconosciuti dalle autorità competenti e a tutti gli enti professionali o gli iscritti agli enti professionali abilitati a fornire servizi.

I professionisti italiani interessati a registrare il nuovo dominio .Pro, possono farlo tramite Register.it, società del Gruppo Dada, capogruppo e rappresentante italiana


 

Software

Feed RSS, questi sconosciuti

Parlando di Web 2.0 è impossibile non pensare automaticamente ai Feed RSS, che, del 2.0, rappresenta la tecnologia più adeguata.

L'iconcina dei Feed RSS la vediamo su tutti i siti, ma molti non sanno cosa sono e quindi come usarli….

Così è stato anche per me, fino a che non ho scovato e letto l'articolo di Marco Massara, “Feed RSS, questi sconosciuti” che, in due pagine molto "vivaci" ed interattive, spiega le caratteristiche e le opportunità offerte dall'utilizzo diquesto ”protagonista silenzioso della rivoluzione 2.0 tecnologia”, come lo definisce lo stesso autore.

Per leggere l'articolo clicca qui


 

Ultime dall'UE

LEXELERATOR spiega l’e-commerce ai piccoli imprenditori

E' nato, sul modello di Wikipedia, www.lexelerator.eu, sito creato da un gruppo di ricercatori europei che intende aiutare le aziende del Vecchio continente ad affrontare i temi dell'ebusiness.

Il sito è uno dei frutti di Lektor, un programma dell'Unione acronimo di "Legal knowledge transfer accelerator", che punta a facilitare la conoscenza in materia legale delle questioni legate al business in rete.

Il sito si rivolge a un pubblico di non addetti ai lavori ai quali cerca di spiegare (in inglese) le procedure legali e fiscali in vigore in ogni paese europeo. L'armonizzazione della normativa deve ancora fare passi avanti in questo settore dove vigono regole differenti, ed in qualche caso anche contrastanti, tra i vari Stati.

Al progetto partecipa Firenze Tecnologia, azienda della Camera di Commercio di Firenze.


La Commissione europea sceglie Internet per diffondere i risultati della ricerca

La Commissione europea ha lanciato un progetto pilota che consentirà di accedere liberamente su Internet ad articoli scientifici su progetti di ricerca finanziati dall'UE.

L'obiettivo è diffondere ampiamente ed efficacemente i risultati di queste ricerche perché siano « sfruttati al meglio » e abbiano "ricadute rilevanti" sia per gli altri ricercatori che per le applicazioni concrete.

Il progetto pilota coprirà circa il 20% del bilancio del 7° Programma Quadro di Ricerca dell'UE (50 miliardi di euro) che finanzierà la ricerca per il periodo 2007-2013 in settori come la salute, l'energia, l'ambiente, le scienze sociali e le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.

I beneficiari di finanziamenti europei saranno tenuti a depositare in una biblioteca on line i loro articoli scientifici, valutati dai colleghi e risultanti da progetti condotti in ambito del 7° Programma Quadro.

Essi dovranno garantire un libero accesso agli articoli per un periodo di tempo di sei o dodici mesi, a seconda del campo di ricerca, dopo la loro pubblicazione, termine fissato per non pregiudicare il mercato dell'editoria scientifica.


IL Parlamento europeo lancia la sua WebTV

Il 17 settembre scorso il Parlamento europeo ha lanciato sul web il proprio canale televisivo, l'Europarltv, grazie al quale chiunque può accedere on line alle notizie sulla vita e sulle attività dell'istituzione.
La scelta di lanciare una tv rientra nell'impegno assunto dal parlamento europeo per aumentare la trasparenza delle sue attività e a renderle maggiormente comprensibili ai cittadini.

Europarltv comprende un bouquet di quattro i canali ognuno dei quali si rivolge ad un pubblico diverso:

il vostro parlamento, punta a coloro che hanno un interesse particolare per la politica a livello comunitario (dai cittadini ben informati ai lobbisti); la vostra voce, concepito per il grande pubblico; Europa giovane, rivolto in particolare ai giovani in età scolastica; il parlamento in diretta, che propone una copertura continua degli eventi parlamentari, in particolare i dibattiti in assemblea plenaria, ai quali seguiranno prossimamente quelli nelle commissioni parlamentari.

Tutti i programmi potranno essere seguiti in più di 20 lingue, grazie ad una voce fuori campo o a sottotitoli.

Sarà inoltre garantita l'interattività del canale, che renderà possibile ai cittadini di esprimere le loro opinioni e di contribuire al contenuto.

Per saperne di più: http://www.europarltv.europa.eu


Rilancio dell’innovazione e della ricerca europea nel campo delle ICT. La Commissione europea lancia una consultazione pubblica

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per pianificare, per il prossimo decennio,il consolidamento a livello europeo della ricerca e dell'innovazione nel settore ICT, ovvero delle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione.

L'obiettivo è rendere ancor più competitiva l'industria europea (con particolare riferimento alle Pmi) a livello globale.

Le ICT rappresentano, a livello di economia mondiale, il motore dell'innovazione e dello sviluppo e l'Europa deve investire in ricerca e sviluppo in tale settore, riuscendo nel contempo ad attirare a sé le menti e le idee migliori.

Secondo Viviane Reding, Commissario europeo alla Società dell'Informazione e dei Media, problemi come l'energia, la salute e l'invecchiamento demografico, si potranno combattere solamente con soluzioni basate sulle ICT.

Purtroppo, invece, alcune recenti indagini a livello europeo hanno evidenziato alcune serie lacune, prima fra tuttela carenza di investimenti: se a livello mondiale le ICT rappresentano il 33% dell'attività di ricerca ed innovazione, in Europa raggiungono appena il 25%.

E' in questo contesto che si inserisce la consultazione lanciata dalla Commissione europea, che ha appunto il fine di individuare le strategie più idonee per garantire all'Europa la leadershipa livello della ricerca e dell'innovazione nel settore delle ICT.

Questi i tre quesiti principali della consultazione:

  1. Quali sono le principali sfide future per la ricerca e l'innovazione nelle TIC?
  2. In quali settori e in che modo l'Europa deve mirare a conquistare la leadership? In Europa operano i maggiori leader mondiali a livello industriale e tecnologico in settori chiave come le telecomunicazioni e i sistemi incorporati. Come consolidare il vantaggio in questi settori e in quali nuovi settori occorre conquistare le prime file?
  3. Quale deve essere il ruolo delle politiche pubbliche per portare l'Europa ai primi posti sul fronte dell'innovazione nelle TIC? Come consolidare la politica della ricerca per creare un mercato europeo dell'innovazione nelle TIC? Come adattare le politiche complementari, ad esempio in materia di normalizzazione, di concessione di licenze e di proprietà intellettuale per permettere la commercializzazione rapida dei risultati della ricerca?

La consultazione è aperta fino al 7 novembre 2008.

La partecipazione è possibile tramite il documento consultabile all'interno del portale della Commissione Europea.


Stare al passo con l'alfebatizzazione digitale. Una priorità della Commissione Europea

La Commissione Cultura del Parlamento europeo ha tenuto una riunione per fare il punto sull'alfabetizazzione ai media in ambiente digitale.

Da più parti è stata sottolineata l'importanza di questa iniziativa, in un momento in cui è generale la convinzione che troppo poco sia stato fatto finora per colmare l'evidente divario esistente tra la realtà dei nuovi strumenti mediatici ed i processi d'alfabetizzazione degli stessi.

Secondo la relatrice su questo rapporto, l'austriaca Crista Prets, "occorre cercare di invertire la tendenza, per poter rispondere alle nuove e continue sfide che ci attendono in ambito multimediale".

Un'attenta analisi è stata inoltre portata avanti sul ruolo della scuola e dei suoi educatori i quali hanno il compito di insegnare e fornire i mezzi necessari per la formazione di uno spirito critico e per lo sviluppo di capacità di giudizio. Allo stato attuale gli insegnanti non sempre riescono a stare al passo con i tempi. In questa direzione, il progetto di relazione propone un programma di riqualificazione ed aggiornamento del corpo docente.


Accanto al lavoro da svolgere sulle nuove generazioni, occorre avere un occhio di riguardo nei confronti degli anziani. Con la conoscenza e la capacità d'accesso ad internet, essi potranno mantenere il più a lungo possibile la loro indipendenza, partecipando in maniera attiva alla vita quotidiana.

L'accento è stato poi posto sul divario esistente e sulla mancanza d'omogeneità all'interno di realtà nazionali ed internazionali. Queste differenze sono riscontrabili sia dal punto di vista delle conoscenze, che soprattutto dal punto di vista della difficoltà di diffusione delle nuove tecnologie (come la banda larga). Diventa allora indispensabile colmare questo divario attraverso un forte impegno da parte degli Stati membri per rafforzare le infrastrutture, una via imprescindibile se si vuole mirare a ridurre questo gap.


 

Web Marketing

Quanto ne sai dell'email marketing?

Disponibile on line il primo e-book multimediale dedicato all'e-mail marketing

E' disponibile, on line, il primo e-book multimediale dedicato all'e-mail marketing.

L'e-book, realizzato da Nikitadesign Web Marketing in collaborazione con Madri Internet Marketing, si intitola Email Marketing: Come utilizzare l'Email per fare Marketinge tocca tutti i temi fondamentali per chi vuole occuparsi di E-mail Marketing a 360°.

Quali sono gli strumenti che l'Email Marketing offre per fidelizzare i propri clienti (newsletter, follow ups, breaking news, ecc.), come pianificare correttamente una campagna di E-mail Marketing di successo tenendo sempre ben presenti le 12 Regole “salva E-mail” sono solo alcuni degli argomenti sviluppati.

La pubblicazione contiene inoltre informazioni e dati fondamentali per chi utilizza o intende utilizzare le potenzialita' dell' eMail nel proprio business. Vengono analizzati, ad esempio quali sono i giorni migliori e a che ora del giorno e' più proficuo inviare un email promozionale o una newsletter e quali sono gli elementi essenziali affinché una e-mail invogli l'utente a fare "click" per aprirla .
E'inoltre presente una ricca bibliografia online con le indicazioni delle più valide fonti per tenersi sempre aggiornati e informati su questi argomenti.

Oltre agli articoli-guida, sono infine presenti interessanti video interviste a 4 esperti del settore (Venanzo Bruzzechesse - businessfinder.it, Alessandro Binello - newsletterplus.it, Massimo Fubini - contactlab.com e Alberto Giusti- infomail.it), dalle quali è possibile capire, da chi ha fatto dell'e-mail marketing il proprio pane quotidiano, che cosa significa oggi fare Email Marketing in Italia e qual e' l'investimento minimo per ottenere risultati significativi, in termini di ROI, di Conversion Rate e di ritorno d'immagine.

La guida e i video sono disponibili gratuitamente all'indirizzo: http://www.internet-marketing.it/news/email-marketing/


 

Studi, Rapporti, Analisi

In Italia solo il 5% delle aziende acquista via internet

Nell'anno in corso solo il 5% delle aziende italiane ha effettuato ordini viainternet e solo il 4% ha ricevuto ordini on line. Le percentuali, rilevate dall'Istituto statistico dell'Unione europea, sono le più basse, insieme a quelle rilevate in Spagna, dell'EuroZona e dell'Unione europea a 25.

Nel settore dell'e-business sono invece all'avanguardia le imprese di Gran Bretagna, Svezia, Irlanda, Germania e Danimarca, Paesi dove ben il 51% delle imprese effettua ordini on line. La Danimarca, peraltro, è in testa per quanto riguarda le vendite via internet, sistema che è adottato dal 32% delle imprese locali.


Cambiano le caratteristiche dell'e-commerciante

In un periodo storico in cui Internet è ormai una parte importante della vita di ognuno di noi, sia a livello personale che professionale, l'e-commerce non è più un affare di e per pochi, ma una realtà ed una opportunità sempre più alla portata di tutti, tantoche lo stereotipo del venditore on line – maschio, molto giovane ed esperto di informatica – presto sarà solo un ricordo.

Sono infatti sempre più numerose le persone over 40 professionalmente già mature che, consapevoli delle potenzialità del commercio elettronico, decidono di aprire negozi per la vendita on line.

Lo testimonia e lo conferma la ricerca realizzata dalla società francese Oxatis, attiva nel settore della fornitura di soluzioni e-commerce per le piccole imprese, in collaborazione con la società partner EBP .

Dalla ricerca risulta che un terzo degli operatori è di sesso femminile, anche perché gestire un'attività di vendita via inernet permette alle donne di meglio conciliare vita professionale e familiare.

L'età media rilevata si aggira intorno ai 45 anni e il 15% supera i 50.

L'analisi evidenzia inoltre che l'85% degli e-commercianti non possiede particolari abilità informatiche nonostante si siano costruiti da soli il proprio sito, e questo, nel 70% dei casi, senza nemmeno particolari difficoltà.

Lo studio Oxatis ha infine rilevato che nel 2007, grazie alla maggior capacità di apertura del commercio elettronico rispetto ai sistemi di vendita tradizionali, il 38% dei commercianti on line ha visto crescere del 10% il proprio fatturato.


L'ecommerce cresce in Italia, ma l'Europa e ancora lontana

Sempre piu acquisti oggi si fanno su internet. Sono 3.422 le imprese del commercio elettronico attive in Italia nel 2007, in crescita del 36,6 per cento dal 2006 e addirittura del 429,7 per cento rispetto al 2004.

Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al quarto trimestre 2007, 2006 e 2004 e gennaio 2008 e da un'elaborazione su dati Istat 2007.

Lombardia e Lazio le regine delle vendite online, rispettivamente con il 17,2 e il 13,5 per cento del totale italiano di settore. Tra le province, prime Roma con 381 imprese, Milano con 314 e Torino con 169 mentre le crescite piu rilevanti in un anno si registrano a Teramo, Cosenza, Isernia e Vibo Valentia.

Cio nonostante, l' Istituto statistico dell'Unione europea indica che in Italia solo il 5 per cento delle aziende ha effettuato ordini via internet e soltanto il 4 per cento ha ricevuto ordini ondine (VEDI ARTICOLO PRECEDENTE).

A comprare on line, in Italia, sono soprattutto gli uomini (27,2 contro il 17,2 per cento delle donne) e i giovani tra i 25 e i 34 anni (27,6 per cento) ma anche un over 75 su otto (7,7 per cento).

I beni e i servizi piu acquistati sono viaggi e soggiorni turistici (35,1 per cento), poi libri e riviste (25,4 per cento), abiti e articoli sportivi (23,3 per cento), film e musica (23 per cento).

I piu navigati dello shopping online? I lombardi (22 per cento di tutti gli italiani che comprano su internet), seguiti da veneti (9,9 per cento) e piemontesi (9 per cento).


 

Sicurezza Informatica

Troppe le trappole della rete. Una guida per schivarle

Dieci milioni di connessioni a banda larga e trentasette milioni di computer: questi dati di fanno capire come anche nel nostro Paese Internet sia sempre più lo scenario privilegiato per le attività private e professionali.

In un contesto dove pagamenti, relazioni sociali e d'affari avvengono sempre più via web, è inevitabile la diffusione dell'abitudine di affidare i propri dati personali a questo piuttosto che a quel sito internet.Il problema che troppo spesso ciò avviene in maniera superficiale e disattenta e ciò comporta gravi rischi in termini di sicurezza.

Rischi che si moltiplicano peraltro con l'aumento dell'utilizzo della telefonia voip e delle reti wireless.

Ma allora dobbiamo prendere le distanze dalle tecnologie ormai imperanti o c'è una possibilità di difendersi?

Sul Blog di Panorama dedicato ad “hightech e scienza” abbiamo trovato una interessante guida - “Come schivare le trappole della rete” – che può rappresentare un concreto strumento d'aiuto.

La guida indica infatti cautele e suggerimenti in merito a: acquisti e pagamenti in rete, home banking, navigazione su internet, motori di ricerca, posta elettronica, gestione di un sito web, social network, telefonia tradizionale e voip, i nuovi rischi del mobile, wi-fi .

Noi l'abbiamo letta e consigliamo anche a voi di farlo. Ne vale la pena.

Accedi alla guida


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Acquisti on line. Fioriscono i siti ad hoc per alberghi, ristoranti e catering

Internet sta facendo breccia anche nell'horeca, termine che ida solo dentifica l'industria alberghiera e le imprese che preparano e servono alimenti e bevande (horeca è infatti acronimo di hotel-restaurant-café, hotel-restaurant-caterer o hotel-restaurant-canteen ). Si stanno infatti moltiplicando i siti web per il canale dell'ospitalità.

Si tratta di siti sempre più specializzati, mirati a target diversi e ben definiti, ricchissimi di servizi, con indubbi vantaggi sia per i gestori dei locali che per i fornitori di prodotti e servizi riguardo agli acquisti on line.

L'horeca ha a sua disposizione portali multispecializzati, siti ad alto livello consulenziale, siti interattivi: ce ne offre un'interessante panoramica Nicolò Ragazzoni nel suo articolo “Internet. Acquisti on line, è il momento di fidarsi” scritto per bargiornale.it (businessmedia24ore).

Per leggere l'articolo clicca qui.


Compliance aziendale. Un sito ad hoc

http://www.complianceaziendale.com è un blog che propone articoli sull'internal auditing. Un aiuto per le aziende che intendono migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di corporate governance


Nuovo blog verticale per addetti alle risorse umane

www.manager.it, sito dedicato ai dirigenti d'azienda, dopo la sezione dedicata al marketing, lancia "hr.manager.it", una nuova sezione per gli specialisti delle risorse umane.

hr.manager.it è il secondo di una seriedi blog verticali di cheannovera già oltre 4.600 (32-49 anni di età, di cui 1.200 donne) direttori del personale, responsabili organizzativi, della formazione e della selezione abbonati a Manager.it. Sul blog sono presenti dispense, download, approfondimenti, testimonianze, libri specifici per questa community.

La consultazione di hr.manager.it è aperta a tutti mentre i post sono permessi solo agli utenti abbonati.


 

I Siti per Tutti

Fiscaleweb

http://www.fiscaleweb.com è un blog che offre notizie e articoli di interesse fiscale e tributario ma anche consulenze gratuite via e-mail per chi è ha bisogno di risposte in merito a casi specifici e particolari.


ABI e CAB si trovano on line

http://www.abi.cab.banche.meglio.it è un pratico motore di ricerca che permette di trovare i codici CAB e ABI inserendo il nome della banca e la città. Offre anche l'elenco delle banche e degli istituti di credito presenti in ogni comune italiano.


 

Biblioteca

Il libro del wireless

Di John Ross

Le reti senza fili, o wireless, promettono e permettono oggi di portare l'uso e l'esperienza di Internet sempre più vicina alle persone. Tuttavia muovere i primi passi in questo questo mondo non è semplice, soprattutto per i non addetti ai lavori.

Ecco lo scopo e il senso di questo libro: insegnare come servirsi con profitto di una soluzione di rete senza fili, sia essa una piccola rete domestica, o una rete più vasta, pubblica o privata.

Tutto quello che è necessario sapere trova spazio in queste pagine.

Argomenti in breve

  • Introduzione alle reti wireless
  • Protocolli di comunicazione
  • Hardware per connessio! ni senza fili
  • Configurazione di una connessione Wi-Fi
  • Wi-Fi con Windows, Unix/Linux e Mac
  • Installazione e configurazione di un Access Point
  • Connessioni tra diverse reti wireless
  • Problemi di sicurezza
  • Wireless e banda larga
  • Wireless con cellulari e palmari
  • Reti wireless e soluzioni VoIP

 

Autore: John Ross –consulente per la progettazione e l'installazione di reti wireless per diverse aziende attive nel settore delle telecomunicazioni, tra cui Motorola e AtandT. Già autore di altre pubblicazioni con gli editori Random House e Sybex.

Pagine:336

Costo: 32.00 Euro

Il libro è acquistabile on line sul sito www.apogeonline.com





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