Entrerà in vigore il 1° marzo il decreto legislativo n. 11/2010 (GU n.36 del 13 febbraio 2010) che recepisce laDirettiva europea 2007/64/CE sui servizi di pagamento e sulla moneta elettronica(anche detta PSD: Payment Services Directive), atto comunitario che, modificando e integrando le disposizioni in materia contenute in alcune precedenti direttive, mira a garantire un quadro normativo più trasparente e paritario tra i cosiddetti prestatori di servizi di pagamento (istituti di credito, società di pagamento etc.) dei vari Paesi dell'Unione Europea, portando conseguentemente riflessi vantaggiosi anche per i consumatori. Sul fronte della moneta elettronica, la Direttiva prevede che "per eliminare gli ostacoli giuridici all'ingresso al mercato, è necessario istituire un'autorizzazione unica per tutti i prestatori di servizi di pagamento che non siano collegati alla raccolta di depositi o all'emissione di moneta elettronica. È pertanto opportuno introdurre una nuova categoria di prestatori di servizi di pagamento, denominati di seguito «istituti di pagamento», autorizzando persone giuridiche che non rientrino nelle categorie esistenti a prestare servizi di pagamento in tutta la Comunità, previo il rispetto di una serie di condizioni rigorose e ad ampio raggio. In questo modo, tali servizi sarebbero soggetti alle stesse condizioni in tutta la Comunità". Nella pratica gli istituti di pagamento si configurano come soggetti commerciali abilitati a battere “moneta elettronica” e vanno ad aggiungersi a banche e intermediari e agli Imel (istituti di moneta elettronica).
Importantenovità del decreto riguarda la semplificazione dei micropagamenti (pagamenti di importo non superiore a 30 euro o che presentano un limite di spesa complessivo di 150 euro o che sono avvalorati per un importo che in nessun momento supera i 150 euro) che potranno essere effettuati anche con la carta o comunque con lo strumento tecnologico che immagazzina il proprio credito (es: i telefoni cellulari).
Obiettivo della misuraè diffondere le modalità alternative di pagamento, anche per le spese più "spicciole" (piccole consumazioni, pagamento del parcheggio ecc.) per corrisponderele quali sarà sufficiente avvicinare una carta ad un apposito lettore o usare il telefonino.
Elementocardine della normativa è, infine, l'estensione delle disposizioni di tutela allea microimprese che vengono infatti equiparate ai consumatori quanto agli standard di qualità del servizio e ai diritti contrattuali.
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