Il fenomeno del Phishing è in netta, costante crescita: negli ultimi 12 mesi sono circa 3,7 miliardi i tentativi di phishing condotti tramite e-mail.
Questo il dato chiave di una ricerca condotta da dalla società inglese CCP che evidenzia come il problema stia assumendo sempre più rilevanza anche per le aziende.
Importante, quindi, oggi più che mai, conoscere e riconoscere le fonti di attacco e attivare misure di protezione per difendersi da questi subdoli attacchi alla sicurezza.
Gurdando alle forme di attacco, la maggioranza delle truffe, oltre il 50%, è rappresentato da email fasulle di noti istituti bancari, finalizzate alla sottrazione di codici e password per l'accesso a codici bancari. Questo tipo di frode è aumentata, nel corso dell'ultimo anno, addirittura del 132%.
Seguono le mail che notificano vincite di lotterie e competizioni inesistenti, e la cosiddetta truffa nigeriana “419 scam” ,attraverso la quale un personaggio noto cerca un prestanome che effettui a suo nome operazioni bancarie che, manco a dirlo, porteranno a guadagni eccezionali.
Ma anche i social network sono diventati, uno strumento sempre più utilizzato per le frodion line. In pratica i cyber truffatori fingono di essersi scoperte amici attraverso Facebook (caso più frequente) o Twitter e poi raggirano le proprie vittime.
I cyber criminali stanno affinando le proprie tecnichetanto che è sempre più difficile distinguere le e-mail fraudolente dalle “buone”; per questo la lettura della posta richiede, anche in azienda, la massima attenzione e l'adozione, comunque, di alcune semplici ma essenziali precauzioni, come quelle suggerite da CCP, che riportiamo qui di seguito:
- Installare una protezione antivirus che fa la scansione dei virus
- Installare strumenti anti-phishing che identificano e-mail che cercano di convincere i destinatari a fornire informazioni personali
- Installare un firewall attivo che si aggiorna e si rinnova automaticamente, impedendo agli hacker l'accesso al vostro PC o laptop.
- Tenere in sicurezza le vostre inforrmazioni personali. Se qualcuno vi chiede dati personali on line chiedetevi perchè ne potrebbe avere bisogno.
- Sappiate che le banche non vi chiederanno mai informazioni personali on line.
- Se non siete certi dell'autenticità di una e-mail,, telefonate alla vostra banca e chiedete informazioni.
- Se tenete in memoria informazioni personali sul vostro PC, installate un software di sicurezza aggiornato.
- Ricordate questa regola d'oro: I ladri di identità sono esperti nello scoprire anche un'opportunità di rubare la vostra identità e tutto ciò di cui hanno bisogno sono alcuni dettagli personali
- Sui social network, predisponete il vostro profilo privato solo per gli amici e non mostrate mai il vostro indirizzo, numero di telefono o data di nascita.
Per leggere i dati della ricerca CPP: http://www.cpp.co.uk/news/miilions_snared_in_web_fraud/