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Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 10 del 31/10/2010
Sommario
eventi/fiere ICT
Banda larga e connessione Internet
e-Commerce
Finanziamenti/Agevolazioni
Soluzioni internet
Ultime dall'UE
Pubblicazioni on line
Studi, Rapporti, Analisi
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
Biblioteca

eventi/fiere ICT

18-19 novembre 2010: terza edizione di "Buy Tourism Online"

BTO - Buy Tourism Online, progetto di Regione Toscana (con Toscana Promozione) e Camera di Commercio di Firenze, è un evento unico in Italia e in Europa, incentrato sulla formazione sui temi legati al Travel 2.0, che si terrà il 18 e il 19 novembre alla Stazione Leopolda a Firenze.

BTO - Buy Tourism Online nasce nel 2008 come momento di incontro formativo, informativo e commerciale tra gli operatori del turismo e i fornitori di nuove tecnologie, che stanno radicalmente e rapidamente trasformando il settore.

L'acquisto di prodotti turistici on line è il segmento in maggior crescita di tutto il mercato e BTO - Buy Tourism Online offre a tutti gli operatori turistici:
- approfondimenti formativi sulle nuove tecnologie e sui vantaggi che possono offrire alla loro attività
- analisi e interpretazioni di scenari di mercato e dell'impatto delle nuove tecnologie
- presentazione di casi eccellenti e best practice ai quali ispirarsi
- proposte e strumenti da parte dei migliori fornitori di consulenza e servizi tecnologici quale valore aggiunto per il settore del turismo

La struttura di BTO è quella di un format innovativo, nel quale si combinano conferenze e convegni su temi di impatto rilevante per settore, sessioni di formazione su argomenti più specifici, ai quali i partecipanti s'iscrivono secondo il proprio interesse, e un Market Place di incontro tra domanda ed offerta qualificate.

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione, sul programma delle due giornate e per iscriversi consultare il sito www.buytourismonline.com


LuccaDigitalPHOTOfest. Lucca - 20/11/2010 - 12/12/2010

Sesta edizione, dal 20 novembre al 12 dicembre, del LUCCADigitalPHOTOfest, il festival internazionale dedicato alla fotografia e video arte, uno degli eventi di maggior prestigio in Europa.

Tema di questa edizione è La Donna, fotografa e artista, soggetto o musa ispiratrice. Alle già numerose sessioni e proposte, LDFP aggiunge un nuovo focus il LUCCAdigitalBOOK Contest dedicato all'editoria specializzata.

Il programma si presenta ricchissimo: 17 mostre, alcune in anteprima assoluta, workshop, conferenze di grandi autori, incontri al Photocafè e lettura dei portfolio.

Info: Segreteria organizzativa, tel. 0583.316337, fax 0583.5899216 - Riferimenti: info@toscanaartifotografiche.it; www.ldpf.it


"Future Internet Conference Week". Ghent (Belgio) 13-17 Dicembre 2010

L'iniziativa “Future Internet week” (13-17 Dicembre – Ghent, Belgio) è il risultato della cooperazione fra molti attori del mondo ICTconsapevoli che, per sviluppare un approccio globale alla società e all'economia digitali c'è bisogno che non solo i governi ma anche le industrie, le imprese ed il mondo della ricercauniscano le proprie forze ed interagiscano per assicurare la massima “fertilizzazione incrociata”.

L'iniziativa, che avrà luogo presso l'International Convention Center (ICC)offrirà un programma di conferenze, meeting e workshops collegati alle varie tematiche connesse all'Internet del futuro.

Si prevede che saranno circa 2500 i soggetti provenienti da tutta Europa a partecipare a tali incontri garantendo la sinergia necessaria per raggiungere un approccio globale alla società e all'economia digitali.

Fra le organizzazioni saranno presenti la “Future Internet Assembly”, “ServiceWave”, lacommunity “Future Internet Research & Experimentation”, il Network europeo Living Labs e molte altre.

Fra i principali speakers citiamo Neelie Kroes (Commissario europeo per la Digital Agenda), Peter Hirsberg,(Silicon Valley executive, imprenditore ed esperto di marketing) eBen Verwaayen (CEO Alcatel Lucent).

Per informazioni più dettagliate sul programma e sui singoli eventi della “Future Internet Week” vedere il sito dell'iniziativa:http://www.fi-week.eu


 

Banda larga e connessione Internet

Connessione Internet via rete elettrica - Alcuni utili suggerimenti

Per navigare in Internet ad alta velocità, soprattutto se la presa del telefono non è nella stessa stanza in cui si tiene il computer, è necessario qualche intervento; in genere si ricorre o al cablaggio tramite cavo di rete o al Wi-Fi, ma entrambe le soluzioni possono presentare inconvenienti di natura pratica ed economica.

i-domesuggerisce una soluzione pratica ed intelligente per collegare i vari PC sfruttando la rete elettrica, una modalità comoda per evitare di stendere ulteriori cavi, risparmiando tempo e denaro.

I suggerimenti, corredati di utili illustrazioni “tecniche”, sono disponibili alla pagina:

http://www.i-dome.com/articolo/15363-Internet-via-rete-elettrica.html


 

e-Commerce

Commercio elettronico: cosa fare per avere successo? 10 consigli

L'e-commerce rappresenta una grande opportunità in una situazione di crisi come questa perché gli acquirenti sono alla ricerca della soluzione più conveniente; perché la concorrenza online è ancora modesta – in alcuni settori quasi assente come per esempio per i prodotti alimentari, gli elettrodomestici, ecc. e perchè – cosa non da poco – l'e-commerce consente di mettere in piedi una organizzazione di vendita anche senza disporre di distributori internazionali e di risorse ingenti.

Ma per avviare un progetto di commercio elettronico è opportuno prima porsi una serie di domande. Domande cui ha cercato di dare risposte indicative Marco De Alberti, fondatore di MG News,webzine non a scopo di lucro che si occupa dei temi caldi per le PMI tra i quali comunicazione digitale e nuove tecnologie

1. Da cosa devo partire ? Dalla tecnologia ?

2. Devo rivoluzionare la mia azienda per fare e-commerce ?

3: Come faccio a sapere se il mio progetto sta in piedi ?

4. Cosa serve fare per aprire un negozio online?

5. Come progettare un sito che sia visibile dai motori di ricerca?

6. Come posso promuovere il mio negozio online ?

7. Sono utili i social network ?

8. Ma come una volta messo in piedi, come faccio a gestire il negozio online ?

9. Come verificare se sto andando bene ?

10. E se le risorse non sono sufficienti ?

Le risposte con gli orientamenti di Marco De Alberti (ricche tra l'altro di links interessanti) sono disponibili alla pagina web:

http://www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=833&Itemid=18


L'e-commerce vola, ma anche l'm-commerce decolla

L'e-commerce è in forteespansione in tutta Europa: nel 2009 ha raggiunto un fatturato globale diquasi307 milioni di euro, con una crescita - in periodo di crisi economica - diben +20% rispetto al 2008. E anche per l'anno in corso è prevista una ulteriore crescita soprattutto neivari comparti del tempo libero che, per quanto riguarda l'Europa in generale, saranno trainati principalmente da giochi e scommesse(+ 70%).

Sono inoltreprevisti aumenti per i settori Case e arredamento(+ 30%),Centri commerciali on line(40%), editoria (+35%) elettronica di consumo (+ 25%) assicurazioni (20%), moda (+ 18%), alimentare (+16%), Salute e bellezza (+15%), Turismo (+15%)

Il maggior potenziale di crescita a livello di paesi europei riguarda l'Italia ela Spagna,rispettivamente con l'1% e lo 0,8% di vendite e-commerce.

Se la crescita dell'e-commerce appare ormai scontata anche per gli anni futuri,inizia a delinarsianche in Italia un nuovo fenomeno, il cosiddetto "m-commerce", ovvero levendite realizzate tramite idispositivi mobili.

Fenomeno relativamente nuovo, il mobile e-commerce ha in sè un forte potenziale di crescita, tanto che Gartner prevede chepotrebbe arrivare ad coinvolgere, nel 2012, ben 526 milioni di utenti,raggiungendo l'assoluta prevalenza rispetto all'e-commerce tradizionale tramite il pc. In parallelo si affermeranno specifici metodi di pagamento, qualiil money transfer e nuove applicazioni legate alla mobilità che, sempre secondo le previsioni, dovrebbero arrivare a sostituirele carte di credito.

Considerato l'altissimo numero dei cellulari il boom dell'm-commerce anche nel nostro Paesesembra essere ormai prossimo, sempre che si verifichino condizioni determinanti, quali il superamentodelle barriere all'ingresso, soprattutto la carenza di infrastrutture logistichee di connettività e l'abbassamento dei costi d'accesso alla rete, chein Italia sonotra ipiù alti d'Europa.

E' evidente che il progressivo affermarsi dell'm-commerce, che ha già guadagnato una parte dell'e-commerce, potrebbe aprire nuove, grandi opportunità per le aziende. Per cogliere queste opportunità, è necessario che le imprese si organizzino in tempo in modo da sviluppare strategie specifiche per questo canale di vendita.

Pure essendoper molti aspetti simile all'e-commerce, l' m-commerce richiede adeguamenti tecnologici e di processo per andare incontro alle specifiche esigenze di chi acquista tramite un dispositivo mobile.


 

Finanziamenti/Agevolazioni

Pubblicato imporante bando ICT nell'ambito del Settimo Programma Quadro di Ricerca

Martedì 28 Settembre 2010la Commissione europea ha annunciato la pubblicazione di uno dei più importanti bandi di gara per le proposte di ricerca sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nell'ambito dei programmi quadro europei di ricerca ( FP7-ICT-2011-7 )

L'invito a presentare proposte, che ha un budget a circa 780 milioni di euro, è una parte del principale programma di lavoro annuale nell'ambito del 7° programma quadro dell'UE di ricerca.

Questo finanziamento promuoverà la ricerca sull'internet del futuro, la robotica, i sistemi intelligenti e incorporati, la fotonica, le TIC per il rendimento energetico, la salute e il benessere in una società che invecchia e altro ancora.

Per quest'invito a presentare proposte saranno stanziati 120 milioni di euro per finanziare la ricerca e lo sviluppo tecnologico delle infrastrutture di rete, dei media e dei servizi digitali destinati all'internet del futuro. Questo è essenziale se nel decennio prossimo l'Europa vuole essere in grado di raccogliere le sfide lanciate da una società sempre più digitale. Sono stati già stanziati quasi 100 milioni di euro per il partenariato sull'internet del futuro (IP/09/1596) onde trarre vantaggio dalla crescente richiesta di applicazioni internet innovative destinate alle infrastrutture intelligenti nel settore dei sistemi sanitari, delle reti energetiche o dei sistemi di gestione del traffico.

Per rafforzare la posizione dell'Europa come principale produttore di sistemi elettronici e di componenti fotonici, la ricerca in questo campo dispone di oltre 200 milioni di euro destinati a sostenere la competitività del settore dell'automobile, delle telecomunicazioni, dell'automatizzazione industriale, delle tecnologie di illuminazione e dell'industria medica. Il loro successo dipende dall'integrazione di componenti e sistemi innovativi nei prodotti e servizi di tutti i settori. Gli sviluppi della tecnologia laser sono per esempio fondamentali per stimolare la crescita delle comunicazioni ottiche e dei collegamenti internet ultraveloci per tutti i cittadini europei.

Quest'ultimo invito prevede inoltre quasi 200 milioni di euro per la ricerca sulle TIC nell'ambito della salute e dell'invecchiamento. La popolazione europea ultrasessantenne aumenta di circa 2 milioni ogni anno. Le TIC sono essenziali per creare soluzioni sostenibili e massimizzare le opportunità di mercato che contribuiscono a ridurre i relativi costi sociali e sanitari.

Sono inoltre disponibili 135 milioni di euro per la ricerca sulle TIC volte a migliorare il rendimento energetico nell'edilizia, nei trasporti e nella logistica, che integrano i 220 milioni di euro stanziati nel luglio 2010 destinati ai partenariati pubblici-privati per un'economia basata su automobili, immobili e impianti industriali a basse emissioni di carbonio.

Le università, i centri di ricerca, le PMI, le grandi società e altre organizzazioni europee e non solo possono fare domanda per il finanziamento di progetti nell'ambito del 7° invito a presentare proposte in ambito TIC.

Le proposte possono essere presentate fino al 18 gennaio 2011,17 ora di Bruxelles, dopodiché saranno valutate da comitati di esperti indipendenti per essere selezionate sulla base della loro qualità


Media 2007. Pubblicato il bando 2011 per il supporto allo sviluppo di opere interattive on line e off line.

Sulla GUUE, serie C, del 29/09/2010 è stato pubblicato (codice identificativo EACEA/26/10) l'invito a presentare proposte 2011 “Supporto per lo sviluppo di opere interattive online e offline", a valere sull'azione di "Sviluppo, distribuzione, promozione e formazione" del programma di lavoro Media 2007.

In particolare l'invito intende finanziare lo sviluppo concettuale (fino a una prima applicazione eseguibile) di contenuto digitale interattivo, a complemento di un progetto audiovisivo - fiction, documentari di creazione e opere di animazione - appositamente sviluppato per almeno una delle seguenti piattaforme:

- Internet,
- PC,
- consolle,
- dispositivi portatili,
- televisione interattiva
.

Il budget complessivo stanziato ammonta a 2 Mio di euro.

L'importo massimo del contributo finanziario concesso sotto forma di sovvenzione per ogni singolo progetto, può variare da 10.000,00 a 150.000,00 euro; e in ogni caso non potrà superare il 50% delle spese ammissibili presentate dal produttore, ad eccezione dei progetti che presentano un interesse per la valorizzazione della diversità culturale europea il cui contributo potrà arrivare a coprire il il 60 % delle spese ammissibili.

Possono presentare domanda di finanziamento le società di produzione europee, indipendenti, le cui attività contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi del programma Media.

Le candidature devono essere spedite all'Agenzia esecutiva (EACEA) utilizzando i moduli ufficiali disponibili online e inviando una copia cartacea della documentazione richiesta dal bando entro il 29 novembre 2010 o l'11 aprile 2011 al seguente indirizzo:

Agenzia esecutiva per l'educazione, l'audiovisivo e la cultura (EACEA) - MEDIA
Constantin Daskalakis
BOUR 3/30
Avenue du Bourget/Bourgetlaan 1
1140 Bruxelles/Brussel
BELGIQUE/BELGIË

Per ulteriori informazioni e scaricare tutta la documentazione inerente al bando è possibile consultare il sito web Media


 

Soluzioni internet

Google lancia "Google Price Index", il misuratore dei prezzi on line

Google ha messo a punto un nuovo indice d'inflazione, il «Google Price Index», che misura i prezzi dei beni acquistati e venduti online quindi dentro un'area di mercato, quella delle contrattazioni virtuali, che sta diventando sempre più ampia e di sempre maggior rilevanza economica.

Il nuovo “Google Price Index”può offrire informazioni sui prezzi in tempo reale, a differenza di tutti gli Istituti nazionali di statistica che rendono noto il tasso d'inflazione un mese dopo, anche perché, ovviamente, operano su basi più ampie ed in maniera più accurata.

Il meccanismo del nuovo indice non è ancora pienamente a regime, ma quando lo sarà, le aziende e gli operatori interessati a conoscere i dati più “immediati” potranno farvi riferimento facendosi già un'idea sull'andamento dell'economia senza dover attendere l'ufficialità dei dati.

È ovvio che il Google Price Index diverrà tanto più affidabile quanto più le compravendite on line si estenderanno fino ad inglobare la maggior parte delle transazioni.

Per i prodotti che, come i libri, i computer, le video-camere digitali, l'abbigliamento sportivo sono ampiamenate acquistati in rete ,è evidente che l'andamento del GPIoffre un'ottima correlazione con i corrispondenti dati tradizionali di inflazione; per altri prodotti che invece vengono acquistati on line conun andamento più altalenante, l'affidabilità dell'indice è minore.

La sperimentazionein corso del sistema può però aiutare ad assegnare la giusta importanza alle varie voci in modo da fornire un quadro il più possibile reale,così come fanno gli istituti ufficiali di statistica.


 

Ultime dall'UE

ScholarshipPortal: il nuovo sito web per l’offerta formativa in Europa

Il Punto Nazionale di contatto Erasmus Mundus comunica sul proprio sito web che è on-line ScholarshipPortal. Esso contiene informazioni sulle opportunità di finanziamento per le attività di studio e ricerca in Europa.

Si tratta di un'iniziativa di StudyPortals e la Academic Cooperation Association (ACA). Il progetto riceve un supporto finanziario dalla Commissione europea, nell'ambito del Programma Lifelong Learning - Erasmus.

Il nuovo sito ha come obiettivo fondamentale lo stimolo della mobilità studentesca in Europa, partendo dal dato di fatto che la carenza di risorse economiche ne rappresenta il principale ostacolo.

L'ambizioso traguardo che si vuole raggiungere con tale strumento e quello di unificare tutte le informazioni esistenti, in materia di grants, fellowships, awards, exchanges e scholarships, presentandole in modo strutturato e trasparente.

Gli altri siti di StudyPortals:


 

Pubblicazioni on line

Camera di Commercio di Lucca. Seminari su nome a dominio e privacy in internet: gli atti disponibili on line sul sito dell’ente

Sono disponibili on line sul sito della Camera di Commercio di Lucca gli atti dei due seminari realizzati nel mese di ottobre nell'ambito del ciclo “L'azienda sul Web”:

“Il nome a dominio e la tutela dei diritti in internet” (7 ottobre) nel cui contesto sono stati analizzati i più frequenti casi di violazione dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale nel quadro di internet e del commercio elettronico, e

“La privacy ed i profili di responsabilità in Internet” (21 ottobre), il cui obiettivo è stato analizzare dal punto di vista giuridico le problematiche legate alla privacy e alla protezione dei dati personali in relazione alle attività svolte su internet.

Relatore in entrambi i seminari è stato l'Avv. Antonio Zama (Studio LGA di Bologna).che da tempo collabora con la Camera di Commercio di Lucca nelle attività di informazione sugli aspetti legali delel attività svolte su Internet nell'ambito della specifica convenzione attivata con Toscana Promozione.

Gli atti di entrambi i seminari sono scaricabili dalla pagina web: “e-Business/Dossier “atti seminari


 

Studi, Rapporti, Analisi

I dati pubblici? Di dominio pubblico

Evidenziamo un interessante video in cui Tim Berners-Lee (l'inventore del World Wide Web) mostra gli esiti positivi ottenuti dalla pubblicazione dei dati pubblici e dalla possibilità di metterli in relazione tra loro.

Guarda il video


Agenda Digitale: indagine presso le famiglie rivela più europei in rete ma preoccupati per costi e sicurezza

Secondo un' indagine Eurobarometro della Commissione europea, che ha intervistato 27000 famiglie in tutta l'UE sull'uso di internet, telefono e tv, gli europei stanno diventando sempre più "digitali".

Un numero sempre maggiore di cittadini si abbona a internet a banda larga e alla tv digitale mediante pacchetti a costo fisso.

Una più ampia diffusione della banda larga implica che sono ancor più numerosi gli europei che usano servizi online, e già tocca il 35% la percentuale di coloro che si connettono a siti di socializzazione.

Manifestano tuttavia preoccupazione per i costi, la qualità del servizio, la sicurezza e la libertà nella rete. Un quinto degli utenti con accesso internet fisso e mobile afferma di essersi trovato di fronte ad applicazioni e contenuti bloccati.

L'Agenda digitale europea, lanciata dalla Commissione nel maggio 2010, non solo fissa traguardi ambiziosi per far accedere tutti i cittadini d'Europa a internet a banda larga, ma presenta anche varie misure per stimolare la concorrenza, la fiducia e la sicurezza.

Tematicheoggetto dell'indagine, risultati e relative misure dell'Agenda Digitale

Internet e accesso a internet a banda larga

Dall'indagine si ricava che il 43% delle famiglie dell'UE non ha ancora accesso a internet. Questo dato fa capire il calibro dell'obiettivo che la Commissione ha indicato nell'Agenda digitale, ovvero fare entrare il digitale nelle case di tutti gli europei. Quasi una famiglia su cinque tra quelle intervistate indica nei costi elevati la ragione per cui non ha una connessione internet in casa. Stimolando la concorrenza per far abbassare i prezzi, uno dei maggiori obiettivi dell'Agenda digitale, si potrebbe quindi indurre più persone a collegarsi a internet.

Molti degli intervistati che non hanno una connessione internet nel proprio domicilio dichiarano di non essere interessati ad averla. La Commissione è del parere che tutti i cittadini dell'UE dovrebbero avere la possibilità di abbonarsi a internet a banda larga e che in tanti farebbero questa scelta se ne conoscessero meglio i vantaggi (ad esempio, accesso a servizi innovativi, telelavoro).

Pacchetti

Il 38% delle famiglie intervistate è abbonata a un pacchetto che offre due o più servizi. Quasi un quarto delle famiglie intervistate riceve la tv digitale terrestre e una percentuale analoga riceve la tv via satellite.

Preoccupazioni relative al costo e alla qualità

In base all'indagine, il 61% degli utenti di telefonia mobile dell'UE e il 49% degli abbonati a una linea fissa limitano le loro chiamate a causa dei costi.

Tra le famiglie dotate di connessione a banda larga, il 30% afferma che la velocità di download non rimane costante, il 36% subisce interruzioni durante la connessione e il 24% dichiara che la connessione non funziona come previsto nelle condizioni contrattuali.

L'Agenda digitale si prefigge che tutti gli europei possano avere accesso a internet ad una velocità di 30 Mbps entro il 2020 e che entro la stessa data almeno la metà delle famiglie europee disponga di una connessione a internet ad una velocità superiore a 100Mbps. La Commissione ha adottato di recente tre misure relative alla banda larga, volte a realizzare tali obiettivi.

Fiducia e sicurezza online

L'84% delle famiglie intervistate vorrebbe essere informato se i propri dati personali vengono persi, rubati o modificati, mentre il 45% teme che i propri dati personali possano essere utilizzati indebitamente nei siti di socializzazione. Sono aspetti che preoccupano meno gli internauti al di sotto di 24 anni rispetto agli ultraquarantenni. Il pacchetto legislativo sulle telecomunicazioni del 2009, che deve entrare in vigore entro il 26 maggio 2011, contiene varie disposizioni che obbligano i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico a informare le autorità nazionali di regolamentazione o gli abbonati in caso di violazione dei dati personali

Accesso bloccato

Il 21% delle famiglie europee intervistate connesse a internet ritiene che il loro accesso ad alcuni contenuti e applicazioni online sia stato bloccato dal -fornitore. Lo stesso dichiara una percentuale analoga di utenti internet con accesso mobile, ma circa un terzo di questi attribuisce tale fatto alla capacità limitata del proprio telefono o del proprio abbonamento telefonico. La Commissione ha avviato di recente una consultazione sull'apertura e la neutralità di internet per preparare la prossima relazione sulla portata di tali problemi e sull'eventuale necessità di adottare altre misure in questo campo.

Altri risultati dell'indagine

Oltre un terzo dei cittadini europei frequenta un sito di socializzazione online, sia nei paesi in cui internet è molto diffuso (ad esempio i Paesi Bassi), sia in quelli in cui lo è di meno (Lettonia). Il 22% delle famiglie con accesso a internet utilizza il computer per fare chiamate vocali. Le famiglie dei 12 nuovi Stati membri apparentemente ricorrono a questa pratica con una frequenza due volte maggiore rispetto agli altri 15 Stati membri.

Il 98% delle famiglie ha accesso a un telefono e una percentuale in crescita (87%) ha accesso a un telefono mobile. Solo l'11% possiede unicamente il telefono fisso, mentre il 25% usa soltanto il mobile e non dispone di una linea fissa.

Se il 98% delle famiglie ha la televisione, solo il 30% riceve le trasmissioni via cavo, mentre il 23% è abbonato alla tv digitale, il che rappresenta un aumento dell'11% rispetto al 2007.

L'indagine completa può essere consultata nella seguente pagina:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/ext_studies/index_en.htm


Le italiane protagoniste nel Web

Secondo l'ultima ricerca “Digital Woman” pubblicata da EIAA (European Interactive Advertising Bureau) l'Italia occupa una posizione di tutto rispetto riguardo alla relazione “donne e web”.

Nel nostro Paese, infatti, l'audience femminile è pari al 45.6% dell'universo attivo dei navigatori (9,87 milioni su 23.8 totali ad agosto 2010) e sorprende per percentuali di utilizzo, che risulta essereben al di sopra dell'andamento medio europeo: se la media di utilizzo europea della fascia demografica delle 16-34enni è del 60%, il dato per l'Itali viaggia sulla media del 76%, affermandosi come la generazione decisamente più “e-inclined” in Europa.

Dalla ricerca emerge un dato interessante:

l'attività a più forte aumento nell'universo femminile è bloggare (21% di crescita YOY); un'informazione utile per le aziende che svolgono la loro attività on line e che ben conoscono l'importanza del ruolo che i blog e gli altre applicazioni “social” giocano a livello di marketing, secondo la logica dell' "ascoltare, conversare ed interagire con i propri clienti".


Allarme ICT, l'Italia arranca: i dati presentati allo Smau di Milano

Cresce il numero dei computer nelle famiglie, ma gli investimenti delle imprese sono scarsi

Lo Smau di Milano, giunto alla quarantesettesima edizione– continua ad essere non solo un punto di riferimento per tutto il settore dell'Information and Communication Technologyma anche un ottimo punto di osservazione per capire come sta l'Italia dell'informatica.

Ebbene, in occasione dell'inaugurazione della fiera, Andrea Rangone - responsabile degli Osservatori del Politecnico di Milano -, ha presentato dei dati che descrivono un Paese in andamento lento ed affannato, soprattutto se confrontati con quelli della Germania:

- ogni italiano spende in Information Technology 315 euro all'anno, contro gli 880 di un tedesco

- in Italia ci sono 57 Pc ogni 100 abitanti, in Germania 84

- solamente il 39% delle famiglie, e il 54% delle imprese, possiede una connessione Internet a banda larga;in Germania le percentuali rispettivamente del 56%, per le famiglie, e dell'84%, per le aziende.

Parlando in particolare di imprese i numeri parlano chiaro: le imprese comprano poco quanto a soluzioni ICT rispetto a quelle europee. Ogni azienda italiana usa in media 0,7 Pc fissi e 03 pc portatili per addetto, segno di una maturità digitale ancora insufficiente, nonostante il livello medio nazionaleabbia registrato una crescita, negli ultimi tre anni, da 40/100 a 49/100.

I problemi che stanno dietro a questa situazione , purtroppo, sembrano sempre gli stessi, primo fra tutti quello dei pochi fondi pubblici destinati allabanda larga ma anche la scarsa consapevolezza, da parte delle imprese, chela tecnologia non va trattata come un prodotto, ma come un volano per il loro business».

I problemi non sono solo di natura culturale, ma anche e soprattutto di carattere politico e industriale. Lo dimostrano i dati relativi aimercati digitali “consumer”, cioè ii mercati basati sulle piattaforme digitali e rivolti al consumatore finale: l'e-commerce è cresciuto, ad oggi,del 15%, la pubblicità del 20% e l'acquisto di contenuti e servizi digitali del 7%. Complessivamente questi segmenti valgono 11,5 miliardi di euro, il 13% in più rispetto al 2009.


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Aprire un’azienda: una guida on line dal sistema camerale toscano

Aprire un'azienda può essere meno complicato di quanto si pensi.

Il sistema camerale toscano, insieme agli enti certificati dalla Regione, offreun aiuto concreto a chi intende avviare un'attività imprenditoriale o professionale: indicazioni sull' iter burocratico da seguire, i documenti necessari e la possibilità di accedere a bandi e a finanziamenti.L'aspirante imprenditore è supportato da informazioni di orientamento sugli adempimenti amministrativi, sui requisiti professionali e le autorizzazioni richieste, sui finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per lo start-up d'impresa.

Su In toscana.it una pagina web riassume tutti i servizi a disposizione degli imprenditori o degli aspiranti tali :

http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/sic/sito-sic/MenuPrincipale_sic/nuove_imprese/index.html?provincia=Toscana


PMI e sostenibilità ambientale: online il portale per puntare al mercato internazionale

Fare affari con l'estero è fondamentale per una piccola e media impresa, ma è molto difficile, proprio a cusa delle ridotte dimensioni delle aziende interessate.

Ben venga quindi il progetto www.energieambiente.org: 18 camere di commercio di tutto il mondo (Barcellona, Belgrado, Cordoba, Francoforte, Istanbul, Lione, Lisbona, Londra, Lussemburgo, Monaco di Baviera, Rio de Janeiro, Rosario, Salonicco, Sofia, Stoccolma, Vancouver, Vienna, Zurigo) si uniscono per dare vita ad un portale che permette di avere in tempo reale un quadro completo dello scenario economico e delle possibilità di investimento in ciascun paese, con indirizzi e personale di riferimento cui chiedere maggiori informazioni e conoscere quali manifestazioni vengono organizzate.

Il portale rientra nel Progetto d'Area Sostenibilità Ambientale che nasce nel 2009 dalla collaborazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, aderenti ad Assocamerestero, con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico. Lo scopo è contribuire alla salvaguardia delle risorse naturali a livello internazionale attraverso la crescita sui mercati esteri delle piccole e medie aziende italiane che operano nell'ambito dei servizi e dei prodotti collegati allo sviluppo sostenibile.

Grazie alla presenza di numerosi indirizzi e email dirette dei responsabili delle diverse CCIE (ovvero le Camere di Commercio Italiane all'Estero, un gruppo di oltre 70 associazioni di imprenditori, con sedi nei Paesi esteri, riconosciute dal Governo Italiano in base alla legge 518/70) è possibile guadagnare tempo ed entrare subito in contatto con i diretti interessati per essere informati sulle novitá e gli eventi settoriali che hanno luogo fuori dall'Italia.

Per partecipare al progetto basta registrarsi gratuitamente al sito per inserire propri commenti, aggiornando con contenuti le pagine degli eventi. Le informazioni andranno a beneficio di tutta la community delle imprese attive in materia di sostenibilità ambientale e permetteranno di creare un canale di comunicazione diretto ed attuale, utile alle imprese nella propria strategia di internazionalizzazione.


Rete Imprese Italia è ora on line

Dall'11 ottobre èonline il sito internet di Rete Imprese Italia, l'associazione nata lo scorso maggio su iniziativa delle cinque maggiori organizzazioni del commercio, dell'artigianato, dei servizi e del turismo (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti) con lo scopo di dar voce a tutte le realtà imprenditoriali italiane

Il sito, consultabile all'indirizzo www.reteimpreseitalia.it, e' concepito per permettere la conoscenza delle sue diverse iniziative a carattere informativo e formativo facendosi così punto di riferimento per le imprese votate alla modernizzazione


 

Biblioteca

Scrivere 2.0. Gli strumenti del Web 2.0 a servizio di chi scrive

Luca Lorenzetti, giornalista e scrittore impegnato da anni nell'editoria su Internet, illustra in un libro tutti i servizi online utili a chi scrive per passione o per professione.

"Scrivere 2.0", come si intitola il volume, non è un manuale su come scrivere per il Web, bensì un manuale su come utilizzare il Web per scrivere e coglierne appieno le opportunità.

Per le sue caratteristiche di collaborazione, Internet può essere uno strumento prezioso per chi scrive. Ed i servizi online di ultima generazione sono in costante aumento e miglioramento: si va dalla pubblicazione, in particolare degli ebook, all'organizzazione del lavoro, di ricerca, di elaborazione dei documenti e, se prevista, di collaborazione sui testi.

L'ultima parte del volume, dedicata agli ebook e alla diffusione online dei contenuti, aiuta a comprendere i meccanismi attuali della distribuzione editoriale, e in particolare il «Web marketing» per promuovere se stessi e i propri libri tramite i social network come Twitter o Facebook.

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Editore: HOEPLI- Collana: WEB & MARKETING 2.0
Pubblicazione: 07/2010
Numero di pagine: XIV-178 Prezzo: 14,40





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