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N° 12 del 30/12/2010
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e-Commerce
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portali ue
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Ultime dall'UE
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Iniziative Istituzionali
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e-Commerce

Acquisti on line tramite mobile: prospettive ed opportunità d'affari per le aziende italiane

“Casaleggio e Associati” ha recentemente realizzato una ricerca sul Commercio elettronico in Italia dedicando un focus al tema “Focus Mobile ed e-commerce”dove viene preso in esame l'utilizzo degli Smartphone e dei dispositivi mobili da parte dei consumatori come supporto agli acquisti on line.

Il focus offre un'interessante panorama del mercato nazionale e delle relative potenzialità di sviluppo.

La possibilità di essere sempre connessi a costi contenuti e l'aumento della dimensione degli schermi dei telefoni cellulari ha aperto nuove possibilità di servizio per l'utente finale e opportunità di business per le aziende.

L'Italia è al primo posto tra i maggiori Paesi Ue per numero di utilizzatori di smartphone: si parla di 10 milioni di utenti che usano dispositivi mobili (Blackberry, Iphone ecc.) con cui è possibile navigare sul web e, quindi,accedere ad una molteplicità di servizi on line, fra cui l'acquisto di beni e servizi.

Ciò significa, ovviamente, lo sviluppo di grosse opportunità di business per le nostre imprese tanto che il 14% delle aziende che in Italia fanno e-commerce sta già attuando una "strategia mobile" ed il 35% ha in programma di investire nell'ambito tra la fine 2010 e il 2011.

Gli obiettivi principali delle aziende sono l'aumento delle vendite (28%) e la fidelizzazione dell'utente (23%).
Non sorprende quindi che ben il 30% delle aziende e-commerce italiane stia pianificando di permettere l'acquisto da mobile, il 25% di utilizzare il mobile per campagne marketing, il 20% di utilizzare il servizio informativo via sms e per il restante quarto di aziende per servizi come la review dei prodotti, la comparazione dei prezzi e il check dello stock di magazzino.

Il 17% delle aziende e-commerce italiane ha realizzato un'applicazione per smartphone (ad es. iPhone o Blackberry), mentre il 18% ha predisposto il sito per la navigazione da mobile. Di queste circa la metà (42%) permette di consultare il catalogo dei prodotti, mentre un terzo (33%) consente di acquistare direttamente da dispositivo mobile.

La vendita e-commerce da dispositivo mobile sta infatti conquistando una nicchia dell'e-commerce, anche se in Italia è limitata a pochi operatori, in particolare nell'ambito dei trasporti e dell'abbigliamento.

In relazione agli interessi degli utenti, le aziende ritengono che i servizi mobile maggiormente appetibili siano: la consultazione del catalogo (27%), l'assistenza in tempo reale (23%), l'acquisto da mobile (22%), “trova il punto vendita” (14%) e le promozioni tramite sms (13%).

Il Focus "Mobile ed e-commerce 2010" è disponibile sul sito di Casaleggio Associati

Fonte: Casaleggio e Associati


eCommerce: la Ue stabilisce che usare un sito web non cambia la competenza giurisdizionale di tutela dei consumatori

La semplice utilizzazione di un sito Internet da parte del commerciante non determina, di per se', l'applicazione delle regole di competenza giurisdizionale di tutela nei confronti dei consumatori di altri Stati membri.

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea nella sentenza relativa a casi di persone che avevano acquistato servizi turistici via internet in Stati esteri.

La Corte ha infatti rilevato che “la semplice utilizzazione di un sito Internet da parte di un commerciante a fini commerciali non significa, di per se', che la sua attivita' sia ''diretta verso'' altri Stati membri, il che determinerebbe l'applicazione delle norme di competenza giurisdizionale di tutela previste dal regolamento”.

LaCorte è andata oltre e ha dichiarato che, ai fini dell'applicabilità di tali regole nei confronti dei consumatori di altri Stati membri, il commerciante deve aver manifestato espressamente la propria volonta' di avviare relazioni commerciali con i consumatori stessi, volontà dimostrabile, sempre secondo la Corte,attraverso una serie di indizi: offrendo i propri servizi o i propri beni in piu' Stati membri specificatamente indicati o impegnando risorse finanziarie in un servizio di posizionamento su Internet presso il gestore di un motore di ricerca al fine di facilitare ai consumatori domiciliati in detti Stati membri differenti l'accesso al proprio sito.

Altri indizi atti a dimostrare la sussistenza di un'attività diretta verso lo stato membro di domicilio del consumatore possono essere:

la natura internazionale dell'attivita' che è propria di alcune attivita' turistiche; la menzione di recapiti telefonici con indicazione del prefisso internazionale; l'utilizzazione di un nome di dominio di primo livello diverso da quello dello Stato membro in cui il commerciante e' stabilito (ad esempio: ''.de'') o, ancora, l'utilizzazione di nomi di dominio di primo livello neutri (quali ''.com'' o ''.eu''); la descrizione di itinerari a partire da uno o piu' altri Stati membri verso il luogo della prestazione dei servizi nonche' la menzione di una clientela internazionale composta da clienti domiciliati in Stati membri diversi, in particolare mediante la presentazione di testimonianze provenienti dai clienti medesimi. Anche il sito Internet che consenta ai consumatori di utilizzare un'altra lingua o un'altra moneta rispetto a quelle abitualmente utilizzate nello Stato membro del commerciante, puo'dimostrare l'attivita' transfrontaliera del commerciante stesso.

La Corte ha specificato che non costituiscono invece indizi in tal sensone' la menzione, su un sito Internet, dell'indirizzo di posta elettronica o geografico del commerciante, ne' l'indicazione dei propri recapiti telefonici privi di prefisso internazionale, in quanto tali informazioni non evidenziano che il commerciante dirige la propria attivita' verso uno o piu' Stati membri.

Maggiori info: http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2010-12/cp100118it.pdf

Fonti: Key4biz.it; Corte di Giustizia dell'Ue (http://curia.europa.eu) - Comunicato Stampa n. 118/2010-12-14


Babbo Natale viaggia in rete, e la rete regala profitto....

L'e-commerce è cresciuto progressivamente nell'ultimo anno e per le festività natalizie è previsto un vero e proprio trionfo dello shopping via web.

E' quanto evidenziato dai maggiori quotidiani italiani, da La Repubblica, a Il Sole 24 Ore, da “La Stampa” a “Italia Oggi” i cui articoli sull'argomento sono stati raccolti da NetComm.it in unarecente "illuminante"rassegna stampa intitolata, appunto, “ L' eCommerce da' una mano allo shopping di Natale”.

Accedi alla Rassegna Stampa Shopping di Natale

Fonte: NetComm.it


 

Fatturazione telematica

Fatturazione elettronica (e-invoicing): la Commissione europea vuole arrivare ad un’adozione su vasta scala entro il 2020.

La e-fatturazione, abbreviazione di fatturazione elettronica, costituisce il trasferimento per via elettronica di fatture e informazioni di pagamento via Internet o altri strumenti elettronici tra parti che effettuano transazioni commerciali.

Ciò riguarda le imprese, il settore pubblico o i consumatori.

Rispetto alle fatture su carta, le fatture elettroniche possono creare dei vantaggi sostanziali per tutte le parti.

Secondo uno studio effettuato nel 2008 per conto della Commissione europea, la sostituzione delle normali fatture su carta con fatture elettroniche in tutta l'UE potrebbe portare a circa 240 miliardi di euro di risparmi su un periodo di sei anni.

Con la Comunicazione “Raccogliere i benefici della fatturazione elettronica (e‑invoicing) per l'Europa”, presentata a fine novembre dal vicepresidente Tajani e dal commissario Barnier, la Commissione europea ha espresso la volontà che la fatturazione elettronica divenga la modalità di fatturazione prevalente in Europa ed ha individuato una serie di iniziative concrete per facilitarne l'adozionesu larga scala.

Trasmettere le informazioni contenute nella fattura per via elettronica e in un formato strutturato potrebbe consentire alle imprese di beneficiare di tempi di pagamento più brevi, di incorrere in minori errori e sostenere minori spese di stampa e postali. Cosa più importante, le fatture elettroniche strutturate facilitano l'integrazione delle procedure commerciali dall'acquisto al pagamento, nel senso che possono essere inviate, ricevute e trattate senza intervento manuale.

Attualmente, lo scambio di fatture elettroniche è spesso complesso e costoso, in particolare a livello transfrontaliero e per le PMI. La comunicazione della Commissione affronta tali ostacoli ed è completata da una decisione diretta a istituire un forum europeo multilaterale di discussione sulla fatturazione elettronica.

Le norme attualmente in vigore in Europa che disciplinano la fatturazione elettronica non sono uniformi edi vantaggi potenziali della fatturazione elettronica, in quanto tali, rimangono ancora in larga misura non utilizzati. Nel quadro della sua iniziativa faro “Agenda digitale per l'Europa” la Commissione europea sta concentrando i suoi sforzi sulla rimozione degli ostacoli all'adozione su vasta scala della fatturazione elettronica in Europa.

Le quattro priorità fondamentali per la fatturazione elettronica sono:

· Garantire alla fatturazione elettronica un quadro giuridico coerente

· Ottenere un'adozione massiccia da parte del mercato con l'estensione allePMI

· Promuovere un contesto che permetta la più ampia diffusione tra partner commerciali che emettono fatture

· Promuovere uno standard comune di fatturazione elettronica

Per ognuna di queste priorità, la comunicazione della Commissione presenta una serie di

iniziative specifiche tra le quali la revisione della direttiva sulla firma elettronica per fornire il

riconoscimento trasfrontalierodi sistemi sicuri di autenticazione elettronica.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/payments/einvoicing/index_en.htm

http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/ict/e-invoicing/index_en.htm

Fonte: Rapid - Press Release (comunicati stampa della Ce)


 

Normativa

ULTIM'ORA: Wi-fi libero dal primo gennaio. Il decreto milleproroghe abolisce le norme del dl Pisanu ed i relativi obblighi

Gli hotspot pubblici non dovranno più registrare gli utenti. E si annunciano nuove norme per il nuovo anno

WI-FI libero dal primo gennaio: dopo anni di battaglie e ripetuti annunci, la Gazzetta Ufficiale mette nero su bianco la svolta, contenuta nel decreto Milleproroghe 1: aboliti quasi tutti gli obblighi che gravavano sugli hotspot wi-fi pubblici dal 2005 per via del decreto Pisanu. Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (wi-fi e non; il tipo di tecnologia non importa).

Per "internet point" il decreto intende "gli esercizi pubblici che forniscono l'accesso ad Internet in via principale". Altri esercenti, cioè quelli che "lo forniscono in via accessoria" non saranno tenuti nemmeno a quest'obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

Fonte: articolo de Larepubblica.it


 

portali ue

Ricerca: il nuovo portale OpenAIRE apre l’accesso ai risultati scientifici dell’UE

La Commissione europea ha lanciato, presso l'Università di Gand (Belgio), il progetto OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe) grazie al quale i ricercatori, le imprese e i cittadini dell'UE possono accedere gratuitamente e liberamente ai documenti relativi alle attività di ricerca finanziate dall'UE.

OpenAIRE costituirà una rete di archivi aperti in grado di offrire gratuitamente un accesso on line alla conoscenza prodotta da ricercatori che hanno ottenuto sovvenzioni da parte del Settimo programma quadro (7°PQ) e dal Consiglio europeo della ricerca (CER), in particolare nei settori salute, energia, ambiente, tecnologia dell'informazione e della comunicazione, infrastrutture di ricerca, scienze sociali, studi umanistici e scienza nella società.

OpenAIRE rappresenta un passo importante verso un pieno e libero accesso a documenti scientifici che potrebbero, ad esempio, offrire ai pazienti che soffrono di malattie rare la possibilità di accedere agli ultimi risultati della ricerca medica o fornire ai ricercatori aggiornamenti in tempo reale sugli ultimi sviluppi nel loro settore di competenza.

Lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture elettroniche, incluse quelle relative ai risultati della ricerca scientifica, allo scopo di dare un impulso decisivo alla competitività dell'Europa, costituisce una priorità sia della Agenda europea del digitale che dell'iniziativa “L'Unione dell'innovazione”

Fonte: Rapid Press


Marcatura CE: un nuovo sito web della Commissione europea per consumatori ed imprese

La Commissione Europea ha lanciato un website sulla marcatura CE al fine di favorire una migliore comprensione dell'argomento.

Il sito, oltre a spiegare i principi fondamentali in merito alla marcatura e a fornire un utile elenco delle domande più frequentemente poste - FAQ -), è suddiviso in sotto-siti dedicati ai consumatori e professionisti.

La sezione dei consumatori spiega in un linguaggio semplice e chiaro cos'è il marchio CE e fornisce ulteriori fonti di informazioni. La sezione per iprofessionisti è suddiviso in sezioni per i fabbricanti, importatori e distributori.

Guardiamo, ad esempio,come funziona il sito internetper un produttore.

Inquesto caso il sito guida l'interessato in un percorso che va dairequisiti legali richiesti per il prodotto specificoa tutto il percorso necessario per apporre la marcatura CE. Dopo aver selezionato il gruppo di prodotti, ad esempio giocattoli, è possibile visualizzare la normativa applicabile, verificare i requisiti, verificare se è necessario ricorrere ad un ente autorizzato, verificare la conformità del proprio prodotto, il progetto di documentazione tecnica e, infine, trovare il modo di apporre la marcatura CE. Per aiutare gli utenti a trovare ulteriori informazioni specifiche del paese, il sito fornisce una mappa di link a siti web nazionali in tutti i paesi dell'UE e dell'EFTA, che costituiscono lo Spazio economico europeo (SEE).
Per saperne di più visita il sito internet: http://ec.europa.eu/enterprise/e_i/news/article_10801_en.htm

Fonte: Bridgeconomies.eu


Nuovo sito Internet per scoprire le vetture più ecologiche ed efficienti

La Commissione europea halanciato il nuovo portale Clean Vehicle ( www.cleanvehicle.eu ) peraiutare autorità pubbliche e cittadini ad individuare le vetture più ecologiche ed efficienti dal punto di vista del risparmio energetico. L'iniziativa va di pari passo con una recente direttiva che richiede alle autorità di trasporto pubblico di tener conto dell'emissione di CO2 al momento dell'acquisto di nuovi veicoli.

Il sito e l'omonima direttiva rappresentano un passo importante nel raggiungimento dell'obiettivo della strategia Europa 2020 che mira alla riduzione delle emissioni di CO2 e al passaggio alle energie rinnovabili. Contalistrumenti la Commissione intendeorientare il mercato verso vetture ecologiche e a risparmio energetico, stimolando al contempo la ricerca industriale in questo settore. Un aumento delle vendite si tradurrà in un calo dei prezzi e in un progressivo miglioramento delle performance energetiche ed ecologiche dei veicoli in circolazione.

I costi dell'energia e dell'impatto ambientale sono importantissimi sia per gli utenti professionali che per quelli privati. Per questo il portale cleanvehicle.eu prende in considerazione tutte le tipologie di veicoli, sia quelli per il trasporto pubblico o commerciale, sia quelli per uso privato.

Fornirà informazioni sulle diverse tecnologie e sulle emissioni di tutti i veicoli presenti sui mercati europei e renderà conto della legislazione vigente in materia di appalti e degli incentivi per il passaggio a tecnologie "verdi.

Fonte: Sito Rappresentanza Commissione europea in Italia – Roma


 

Soluzioni internet

Collaborare in ufficio e aumentare la produttività: i 10 migliori strumenti online

Dalla condivisione e creazione di presentazioni all'uso delle mappe mentali e dei diagrammi: a vostra disposizione dieci interessanti applicazioni Web per collaborare in ufficio ed aumentare la produttività selezionati da Alfredo Buccianti per webapp.html.it, sito del Gruppo Html, una delle principali realtà del Web italiano, leader tra gli editori di informazione specializzata sul Web.

Link alla pagina

Fonte: SUITE- Retecamere


Il SaaS (Software as a service) cresce grazie al cloud computing.

La società di analisi americana Gartner rileva una crescita del 15,7%, ma mette in guardia sulle "etichette" dei prodotti proposti dai vendor

Il SaaS, acronimo di“software as a service”, ovvero le applicazioni erogate da remoto da un provider esterno all'azienda utente, è in destinato a cresceree avrà una valenza sempre maggiore nell'ambito della ripresa degli investimenti infrastrutturali delle medie e e grandi azienda.

E' questo quanto emerge dai dati dell'ultima ricerca in materia condotta da Gartner secondo i quali il giro d'affari mondiale del "Software as a Service" toccherà, nel 2010, la cifra di 9,2 miliardi di dollari, segnando una crescita del 15,7% rispetto al 2009. Un trend positivo che proseguirà con maggior ritmo nel 2011 quando il valore mondiale del Saas raggiungerà i 107 milardi di dollari, pari ad un incremento del 16,2% sul 2010.

Si tratta di cifre molto importanti per un settore che, nonostante sia al centro dell'attenzione da anni, ha fatto fatica ad imporsi all'attenzione dei manager aziendali responsabili delle funzioni ICT. In realtà la crisi economica ha determinato per le aziende la necessità di un ripensamento, in chiave di ottimizzazione, dell'utilizzo delle risorse informatiche per cui ha preso sempre più corpo la soluzione del cloud computing, ovvero la possibilità di utilizzare software e servizi aziendali via web affidandosi ad un soggetto esterno. In pratica il software in questione risiede sul server di un fornitore esternoe l'azienda vi accede via browser.

Anche se Saas non è sinonimo di cloud computing, ma ne rappresenta una declinazione, ovvero lo strato applicativo, l'affermarsi, nel corso degli ultimi due anni del “computing a nuvola” ha dato a questo modello di distribuzione "pay per use" maggior credito presso le aziende, quindi nuova forza ed impulso.

Sottolinea Gartner che il 75% dell'attuale volume d'affari prodotto dal Saas può in effetti essere considerato come servizio di cloud computing e stima che questa percentuale potrebbe superare il 90% entro il 2014, con il progressivo convergere del modello SaaS con i modelli dei servizi cloud.

Per quanto riguarda la ripartizione del fatturato globale del Saas, continua a guidare il mercato il segmento CCC (content, communications and collaborations) per il quale Gartnerprevede, a fine 2010, un valore di 2,9 miliardi. Segue il segmento Crm (customer relationship management) che toccherà i 2.6 miliardi.

Gli analisti di Gartner sottolineano la differenza fra Saas e hosting e fra Saas e applicaation managment oapplication outsourcing ed invitano le imprese a fare attenzione alle proposte dei fornitori.

Sottolinea la research director di Gartner, Sharon Mertz:“ Poiché SaaS e cloud sono temi caldi del mercato oggi, molti fornitori cambiano l'etichetta alla loro attività di hosting o application management o di application outsourcing chiamandola SaaS o sostengono che le loro soluzioni sono disponibili “sulla nuvola”, ma occorre stae attenti a queste operazione di rebranding sui servizi che sono in effetti un tradizionale application outsourcing e non vero SaaS o cloud”.

In pratica: attenzione a non acquistare un servizio presentato con un certo nome ma che di fatto è qualcosa di diverso!

Fonte: Sole 24 Ore, Corriere delle Comunicazioni, Sito Gartner


Un regalo di Natale da Pmi-dome: un libro completo da scaricare gratuitamente sul PC

Lo staff di pmi-dome ha pensato di fare gli auguri ai lettori con un utile e “intelligente” regalo di natale.

Un regalo che, come scrivono coloro che lo hanno pensato, “potrà esservi davvero utile quando, trascorso il periodo natalizio, tornerete nel vostro ufficio a combattere con le incombenze quotidiane: calcoli, filtri, formule e altri accidenti del genere!”

Si tratta del libro “30 progetti pratici per Excel”. Un ebook realizzato in collaborazione con gli esperti della redazione di Office Magazine, il mensile di Edizioni Master dedicato al lavoro in ufficio con la suite Office. Un volume già molto apprezzato che racchiude, appunto, una selezione di 30 progetti pratici realizzati con il foglio di calcolo Microsoft. 30 progetti che risolvono 30 problemi comuni del lavoro in ufficio e in azienda. Potrete utilizzarli e personalizzarli a vostro piacimento.

La copia del libro scaricabile (in PDF, 88 pag, 5 Mb) è per uso personale.
Per scaricare il libro 30 progetti pratici per Excel vi basterà fare clic qui o sull'immagine della copertina. Mentre, per scaricare i progetti pratici realizzati nel libro cliccate qui.

Chi volesse essere avvistato sui prossimi libri pubblicati può inviare una mail a redazione@i-dome.com con oggetto “Ok libri”. Ogni qual volta i-dome pubblicherà un nuovo libro o approfondimento tematico da scaricare, sarà automaticamente segnalato via mail.

Fonte: i-dome.com


 

Ultime dall'UE

Agenda digitale: la Commissione avvia una consultazione in vista della revisione delle norme UE sul roaming mobile

L'8 dicembre la Commissione europea ha avviatgo unaconsultazione pubblica per sollecitare i pareri di consumatori, imprese, operatori delle telecomunicazioni e autorità pubbliche in relazione al mercato del roaming per i telefoni cellulari nell'UE.

Il regolamento sul roaming ha fissato un massimale per i prezzi al dettaglio del roaming vocale e dei messaggi di testo all'interno dell'Unione, ma non esiste ancora un mercato unico competitivo per i servizi di roaming. In genere gli operatori fissano tariffe di roaming prossime ai prezzi regolamentati e mantengono margini ingiustificatamente elevati sui servizi di roaming.

L'obiettivo stabilito dall'Agenda digitale europeaè di ridurre quasi a zero la differenza tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming entro il 2015.

La Commissione invita le parti interessate a valutare le norme vigenti nell'UE in materia di roaming e a presentare idee su come meglio stimolare la concorrenza nel mercato dei servizi di roaming, tutelando nel contempo gli interessi delle imprese e dei consumatori europei.

La consultazione è aperta fino all'11 febbraio 2011 e costituirà la base per la revisione dell'attuale regolamento UE sul roaming che la Commissione dovrà svolgere entro la fine di giugno 2011.

Per ulteriori informazioni:

Il testo della consultazione è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm

Maggiori informazioni sul roaming: http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_en.htm

Fonte: ECHA Press


Pubblicità su Internet: il Parlamento europeo chiede una maggior protezione per i consumatori

Secondo quanto afferma una risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 15 dicembre scorso che chiede anche maggior protezione per i consumatori "vulnerabili", i consumatori europei dovrebbero essere meglio informati sulle nuove forme intrusive di pubblicità presenti su internet e sottolinea il ruolo della pubblicità nella promozione di modelli di comportamento positivi

Il Parlamento esprime preoccupazione per la "banalizzazione della pubblicità comportamentale e lo sviluppo di pratiche pubblicitarie invadenti", come la lettura del contenuto delle e-mail, l'utilizzo dei network sociali e della geolocalizzazione nonché la ripetizione del bersagliamento pubblicitario, poiché rappresentano una violazione della vita privata dei consumatori.

Pertanto i deputati chiedono alla Commissione di introdurre un "sistema UE di etichettatura" dei siti, sul modello del progetto "Privacy Seal", per certificare la conformità alla normativa europea sulla protezione dei dati personali.

LINK al Testo della risoluzione

Fonte: PORE


 

Web Marketing

e-mail marketing: segmentare i destinatari per aumentare la performance

Marco de Alberti, grande esperto di marketing e comunicazione e fondatore di MG News evidenzia, in un interessante articolo scritto proprio per MG,l'efficacia della segmentazione delle liste dei destinatari ai fini del successo e delle performance di una campagna di e-mail marketing.

Il metodo dell'invio “personalizzato”, infatti,non solo migliora aperture e tasso di click ma anchela relazione con il cliente che, vivendo le comunicazioni come “tagliate su misura”, si sente più rispettato nelle proprieesigenze e preferenze.

L'articolo è pubblicato alla pagina:

http://www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=847&Itemid=32.

Fonti: MercatoGlobale.com


 

Iniziative Istituzionali

Turismo: in Toscana numero verde e telemarketing per cerscere con il web

''Con l'attivazione di un numero verde e con il telemarketing, attraverso cui contatteremo da qui a fine gennaio 1.000 imprenditori turistici, intendiamo offrire un nuovo servizio al sistema turistico toscano e al tempo stesso un'opportunita' concreta di crescita. Reagire di fronte alla crisi si puo', e noi ci stiamo attrezzando per farlo. Mi auguro che il settore sappia sfruttare questa opportunita'''.

L'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, ha presentato cosi' il nuovo servizio che la Regione Toscana mette a disposizione degli oltre 12.500 operatori turistici presenti in tutte le dieci province.

Si tratta di un numero verde a chiamata gratuita (800-974202) che funziona soltanto da telefoni fissi, riservato agli imprenditori del settore, gli stessi che saranno contattati da una societa' incaricata dalla Regione e che proporra' loro aiuto immediato per l'inserimento gratuito della loro struttura nel sistema di booking online, il servizio che consente di vedere sul proprio computer la disponibilita' di posti letto, di prenotarli e anche di pagarli attraverso la propria carta di credito.


L' Inps attiva sul suo sito il servizio 'cassetta postale on line'

E' attivo sul sito internet dell'Inps (www.inps.it) il servizio 'cassetta postale on line': uno strumento nuovo pensato per rendere ancora piu' trasparente la comunicazione dell'Istituto con i milioni di italiani che, per i motivi piu' diversi, hanno ricevuto almeno una comunicazione dagli uffici Inps negli ultimi anni.

Lo sottolinea l'Istituto di previdenza in una nota, spiegando che il servizio consente infatti di monitorare direttamente sul web tutta la corrispondenza intercorsa con l'Inps, dal 2006 ad oggi.

Attraverso la cassetta postale on line e' possibile visualizzare tutte le lettere ricevute dall'Inps in formato pdf e, in caso di raccomandata a/r, anche l'immagine della ricevuta di ritorno con la data di ricezione. Nel caso in cui la spedizione non sia andata a buon fine, si puo' visualizzare l'immagine della busta con l'indicazione del motivo della mancata consegna.

''E' un altro passo fondamentale per assicurare servizi piu' fruibili e trasparenza per tutti i cittadini -commenta il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua- la nuova versione del sito, l'obiettivo di una massiccia telematizzazione dei servizi disponibili: sono tutti passi per rendere l'Inps piu' vicino ai cittadini, senza farli scomodare da casa''.

Fonte:Adnkronos.it


Basta con le code: il passaporto si richiede on line grazie al nuovo servizio gratuito della Polizia di Stato

Da lunedì 20 dicembre per richiedere il passaporto bastano un pc e una connessione a internet, grazie al nuovo servizio online, totalmente gratuito, realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato e il ministero degli Esteri.

"Agenda passaporto", questo il nome del servizio, consentirà di trasformare le file per la richiesta del documento in un lontano ricordo.

Grazie al servizio il cittadino può fare richiesta compilando la domanda direttamente sul web, registrandosi sul sito https://www.passaportonline.poliziadistato.it: il sistema permette di scegliere il luogo (questura o commissariato), il giorno e l'ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto biometrico obbligatorio dal maggio scorso.

Una volta conclusa l'operazione di inserimento dei dati, il programma consente sia di specificare eventuali urgenze nell'avere il documento d'espatrio che di avere la ricevuta della prenotazione con l'indicazione della documentazione da presentare.

Per rendere agevole la prenotazione e la navigazione del sito "passaportonline" le procedure sono accompagnate da una guida di supporto.

Chi non dispone di una connessione Internet, può richiedere la prenotazione online tramite il Comune di residenza o presso le stazioni dei Carabinieri, portando con sé un documento di riconoscimento e il codice fiscale.

Il link al sito "passaportonline" è presente in maniera permanente sulla home page del sito della Polizia di Stato.

Anche dopo aver fissato l'appuntamento è possibile cambiarlo sempre attraverso il sito, annullando quello precedente.

Fonte: Sito Polizia di Stato


Qualifiche professionali nell'Ue: una guida del Dipartimento Politiche Comunitarie

Il Dipartimentoper le Politiche Comunitarie ha redatto una Guida all'utente in tema di qualifiche professionali che si propone di accompagnare il cittadino nella procedura volta ad ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche professionali, ai sensi della direttiva 2005/36/CE (recepita in Italia con il d.lgs. n.206/2007).

L'obiettivo della guida è quello di fornire la conoscenza di strumenti che facilitino la comprensione delle disposizioni, norme e principi, comunitari e nazionali, che regolano il sistema della libera circolazione dei professionisti nell'Unione europea.

Di qui la necessità di realizzare un mezzo difacile consultazione ma che fornisca al tempo stesso informazioni dettagliate sulle singole tematiche.

La Guida è stata concepita come uno strumento in progress: gli argomenti trattati saranno mano a mano approfonditi sia con gli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia Europea in materia, sia con una serie di informazioni utili, rappresentate prevalentemente da quanto emergerà dalla corrispondenza tra gli operatori della materia (Coordinatore Nazionale- Punto Nazionale di Contatto) e i cittadini stessi, ma anche dai lavori delle istituzioni europee.

La Guida è disponibile sia in formato .pdf scaricabile sia in versione navigabile sul sito del Dipartimento
LINKalla pagina web.

FONTE: Dipartimento Politiche Comunitarie


 

Studi, Rapporti, Analisi

Indagine Istat: fra le imprese italiane crescono ICT e Internet.

Le tecnologie informatiche sono ormai ampiamente diffuse e consolidatenelle aziende italiane: lo rivelano gli ultimi dati Istat relativi a gennaio 2010, secondo cui il 95,1% delle imprese utilizza il computer ed il 93.7% di quelle con almeno 10 addetti del settore industriale e dei servizi dispone di una connessione internet.

L'84% delle imprese si collega a internet tramite connessioni veloci fisse o mobili: queste ultime in particolare sono utilizzate dal 18,6% delle imprese . Cresce anche l'utilizzo dei sistemi operativi open source (15,9% delle imprese) e della firma digitale (23,6%).

Il 42,6% del personale utilizza i supporti informatici per lo svolgimento del proprio lavoro, mentre un addetto su tre usa computer connessi alla rete, anche se il ricorso alle tecnologie informatiche è fortemente differenziato per settore di attività economica. Ad esempio nel settore ICT, che include le attività ad alta intensità tecnologica dell'industria e dei servizi, nove addetti su dieci utilizzano il computer, mentre sui livelli più bassi di utilizzo si collocano il settore delle costruzioni (26,5 per cento), quello dei servizi di ristorazione (12,1 per cento) e quello di alcune attività di servizi alle imprese quali noleggio, ricerca di personale, vigilanza, altre attività (20,2 per cento).

Sei imprese su dieci (il37,6%) possiede un sito web che permette di consultare cataloghi e visionare i prezzi dei prodotti offerti dalla home page; è invece scarsa la presenza di servizi più complessi, quali la personalizzazione dei contenuti del sito web, la possibilità di progettare prodotti, di effettuare ordini e prenotazioni on-line da parte dei clienti (rispettivamente 2,5%, 4,2% e 13,6%)

Per quanto riguarda gli acquisti online, li ha effettuati il 35,9% delle imprese con almeno 10 addetti; tale pratica risulta più più frequente tra le imprese di maggiori dimensioni (59,1%) e tra quelle del Nord-Ovest .

Il commercio elettronico è più significativo anche per alcune attività economiche - in particolare per le imprese di telecomunicazioni, dell'editoria, dei servizi legati alle agenzie di viaggio e prenotazioni, della produzione software e consulenza informatica e del settore audiovisivo della produzione cinematografica, video, televisiva, registrazioni musicali, programmazione e trasmissione.

Le vendite on line coinvolgono invece solo il 5% delle imprese con almeno 10 addetti per un valore complessivo pari al 5,4% del fatturato totale.

Dato significativo riguarda la crescita dell'attenzione per la sicurezza: il 29,4% delle imprese che ha dichiarato di disporre di una politica di sicurezza ICT formalmente definita e con un programma di revisione regolare. Attenzione che si concretizza , per sette imprese su dieci, anche con metodi di formazione obbligatoria per il personale, norme contrattuali legate al fenomeno, azioni di informazione diffusa.

L'indagine Istat è molto ampia. Analizza infatti molteplici altri ambiti relativi all'utilizzo dell'ICT nelle imprese: i tipi di connessione, lo scambio elettronico di informazioni fra imprese, l'integrazione di sistemi informativi interni, i servizi finanziari.

Consigliamo di visualizzareilcontenuto globale dell'indagine accessibile tramite ilComunicato stampa dell'Istat.

Fonte: Istat


Dati Eurostat sull' uso di Internet in Europa: l' Italia cresce meno rispetto alla media UE.

Nel 2010 cresce l'uso di internet in Europa, ma l'Italia resta ancora indietro rispetto alla media UE. Secondo gli ultimi dati di Eurostat, nel primo trimestre del 2010 le famiglie UE ad avere accesso ad internet sono il 70%, in Italia il 59%.

I più connessi sono gli svedesi (83%), seguiti da danesi (80%), finlandesi (76%) e tedeschi (75%), mentre romeni (23%), bulgari (26%) e greci (41%) sono i fanalini di coda; poco sopra gli italiani al 49%.

Rispetto agli altri cittadini europei gli italiani non sono ancora così legati all'uso di chat, blog e social network e risultano dietro a sloveni, spagnoli, greci e francesi, mentre i primi della classe risultano portoghesi, polacchi e lituani. Secondo Eurostat, a fare uso di questi nuovi strumenti di comunicazione sono il 73% dei ragazzi italiani fra i 16 e i 24 anni, il 38% nella fascia di età dai 25 ai 54 anni e il 15% fra i 55 e i 74 anni, contro una media UE rispettivamente dell'80%, 42% e 18%.

Anche l'uso dell'email non è ancora così diffuso rispetto all'Europa: in Italia vi ricorrono l'84% dei giovani fra i 16 e i 24 anni, l'83% nella fascia fra i 25 e 54 anni e il 79% fra i 55 e i 74 anni, contro una media europea rispettivamente del 91%, 89% e 86%.


Per saperne di più leggi (in inglese):
Comunicato stampa di Eurostat


 

Sicurezza Informatica

Cinque applicazioni Web per la sicurezza del computer

Da webapp.it, una breve breve rassegna di cinque applicazioni Web dedicate alla sicurezza del computer e delle informazioni in esso custodite.

Si tratta di applicazioni gratuite (almeno nella versione base) che possono risultare utili nell'analisi antivirus, nella gestione delle password e nell'ottimizzazione del Pc.

Accedi alla rassegna di Webapp.

Fonte:Webapp.it


 

I Siti per Tutti

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Dalla condivisione e creazione di presentazioni all'uso delle mappe mentali e dei diagrammi: a vostra disposizione dieci interessanti applicazioni Web per collaborare in ufficio ed incrementare la produttività selezionati da Alfredo Buccianti per webapp.html.it, sito del Gruppo Html, una delle principali realtà del Web italiano, leader tra gli editori di informazione specializzata sul Web.

Link alla pagina

Fonte: SUITE- Retecamere





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