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Newsletter Net Economy
Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 5 del 30/05/2011
Sommario
e-Commerce
e-Government
Premi e concorsi
Social Networks
Ultime dall'UE
Iniziative Istituzionali
Studi, Rapporti, Analisi
Sicurezza Informatica
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
Appuntamenti

e-Commerce

Google Shopping: un nuovo servizio gratuito di Google per vendere e acquistare on line

E' disponibile da qualche giorno la versione beta di Google Shopping, il nuovo servizio di Google rivolto ad acquirentie commercianti attraverso il qualeè possibile cercare prodotti di interesse, confrontare i prezzi tra i diversi venditori e acquistare online.

Obiettivo: favorire l'incontro tra utenti e commercianti sul Web, a riprova del successo sempre maggiore che l'ecommerce sta avendo anche in Italia.

Gli utenti possono cercare i prodotti dalla homepage di Google Shopping attraverso la funzione "ricerca". Il canale dedicato agli acquisti online consente di trovare le informazioni sugli articoli, di comparare i prezzi e di identificare il venditore dal quale effettuare l'acquisto.

I venditori avranno la possibilità diindirizzare il traffico sui loro portali per incrementare le vendite dei propri prodotti mentre i retailer potranno registrarsi gratuitamente, inserendo una lista dei prodotti in vendita nei propri negozi virtuali sul Merchant Center di Google.

Lo strumento rappresenta una valida alternativa ai comparatori di prezzo molto utilizzati da chi cerca prodotti sul web: Kelkoo, Trovaprezzi, Ciao…

Inoltre, i negozianti che scelgono pubblicizzare il proprio catalogo prodotti potranno farlo attraverso le Estensioni di Prodotto di AdWords. Queste ultime utilizzano le informazioni relative a uno specifico articolo inserite dal rivenditore e le mostrano automaticamente all'interno dell'annuncio nel caso siano rilevanti.

Il servizio è totalmente gratuito sia per gli acquirenti sia per i negozianti.

Fonti: Punto Informatico, Siti nuovi e Stampa.it


 

e-Government

Dichiarazione dei redditi: on line software e modelli per i contribuenti

L'Agenzia delle Entrate ha comunicato che sono disponibili in rete, sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it) i programmi per compilare direttamente da casa, dal proprioi pc,i principali modelli, da Unicoweb e Uniconline per le persone fisiche, all'Irap 2011.

Sono inoltre on line gli applicativi di controllo che, grazie ad un sistema di messaggi di errore, evidenziano le anomalie e le incongruenze fra i daticontenuti nei modelli e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

Sul sito dell'Agenzia sono scaricabili anche i software “ Scelte 2011” , che permettono ai contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi di compilare e controllare il modello per lescelte del cinque e dell'otto per mille. Pronta anche l'applicazione di controllo per il 730 di quest'anno.

In testa a tutti i servizi on line c'è sicuramente "Unico Web" che consente di compilare e trasmettere direttamente on-line e senza scaricare alcun software, il modello Unico presentato da persone fisiche che:

  • non sono soggette agli studi di settore
  • non possiedono redditi da partecipazioni
  • non presentano dichiarazione Iva.

Il servizio "Unico Web", oltre al modello nuovo, fornisce un modello pre-compilato in cui sono pre-impostate alcune informazioni sui redditi dominicali, agrari e dei fabbricati, i familiari a carico, gli oneri rateizzati e le eccedenze di imposta risultanti dalla dichiarazione dell'anno precedente, gli estremi dei versamenti e delle compensazioni relativi al periodo di impostaprecedente.
Dopo aver trasmesso la dichiarazione con "Unico Web", è possibile versare on line le relative imposte utilizzando l' F24 WEB. Per accedere al servizio web è necessario registrarsi ai servizi telematici

In alternativa a Unico Webc'è “Uniconline”, il software “d' elezione” per i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva. Il primo passo per compilare e trasmettere in via telematica all'Agenzia il modello Unico è farsi riconoscere dal sistema. Per questo è indispensabile avere un codice pin, che può essere richiesto direttamente online.


Fonti: sito Agenzia delle Entrate, Stampa.it


 

Premi e concorsi

Premio Web Italia 2011: aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni al Premio Web Italia, che giunge alla sua nona edizione.

Le candidature possono essere presentate fino al 15 luglio 2011.

Anche quest'anno il Premio presenta alcunenovità che riguardano : le modalità di partecipazione, i Premi alle professioni e una maggiore attenzione delle giurie verso gli sviluppi della rete nei contesti “social network” e “applicativi per dispositivi mobile”.

Per quanto riguarda le "Modalità di partecipazione", ladirezione del premio ha deciso di accettare segnalazioni di progetti, professionisti e strutture meritevoli provenienti non solo da fonti autorevoli, ma da chiunque sia in grado di suggerire un caso di successo o una buona prassi e contribuire così all'individuazione di talenti italiani.
Le segnalazioni possono essere effettuate tramite la sezione del sito “Segnala un progetto”:
http://www.premiowebitalia.it/segnalazioni/

"Premi alle professioni": grazie alla collaborazione tra Web Italia Onlus e IWA Italy verranno selezionati 10 casi di successo tra professionisti italiani cui saranno assegnati altrettanti Premi Speciali fuori concorso.

Riguardo alle "Nuove categorie" l'edizione 2011 conferma i “ Top Awards” e le categorie professionistiche delle precedenti, mettendo l'accento sull'importanza del design con la riaffermazine del premio al Web Designer dell'anno. Quest'anno è inoltre presente la nuova categoria “Applicazioni”, dedicata al mondo delle App (iPhone, iPad, Android e altri sistemi).

Tutte le informazioni sull'evento, le sue novità e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito dedicato:
http://www.premiowebitalia.it

Per info sui premi: http://www.premiowebitalia.it/come-funziona/premi/

Il Regolamento del Premio: http://www.premiowebitalia.it/come-funziona/regolamento/

Contatti: http://www.premiowebitalia.it/contatti/

Fonte: infopress


 

Social Networks

Strumenti di Twitter: l’elenco delle 50 migliori applicazioni

SysComm International ha selezionato 50 strumenti per Twitter utili a quanti vogliono ottenere maggiori performance dal servizio di microblogging.

L'autore del prezioso compendioa ha raccoltoqueste applicazioniper Twitter selezionandole tra le tantissime che si trovano in Internet.

L'elenco è stato individuato e pubblicato da Fullpress.info. Leggi l'elenco.

Fonte: fullpress.info


Sempre più Social Network nel business delle imprese

Il web sta cambiando il mondo? Pare di sì, e i nuovi strumenti, social network in primis, stanno cambiando il modo di fare business delle imprese

Il Web, con la sua ubiquità, ovvero l'essere in qualsiasi parte del mondo in qualsiasi momento, ha cambiato il modo di fare business: oggi anche un piccolo produttore/commerciante può vendere il suo prodotto e procurarsi clienti a migliaia di km di distanza. Una realtà anche soloimpensabile prima dell'avvento di Internet.

Ma la piattaforma web è in continua, veloce evoluzione e con essa anche il modo di fare business.

I Social Network sono, in tal senso, il fenomeno del momento, rivelandosi un potente strumento di business per le imprese, soprattutto le piccole e medie.

Sono infatti sempre di più le imprese checredono in questa nuova realtà e la utilizzano per sfruttarne le potenzialità. Ci credono soprattutto negli Stati Uniti, come dimostrano i risultati di un' inchiesta promossa dall' l'American Express OPEN, community sponsorizzata dalla nota emittente di carte di credito per fornire contributi e strumenti di business alle piccole imprese.

L'inchiesta, cheè stata condotta fra le Small Businesses (l'equivalente statunitense delle nostre Piccole e Medie Imprese-PMI)prendendo in esame vari aspetti del Web e del suo utilizzo,ha rilevato un generale incremento nell'uso degli strumenti propri del web (blog, community ecc.) , maessenzialmente ha evidenziato una crescita esponenziale dell' online social networking il cui ricorso è passato dall'11% del 2007 al 35% della primavera 2011. Più di un raddoppio in due anni.

La parte del leone, fra tutti i siti social la fa Facebook, utilizzato dal 35% delle imprese intervistate, seguito da Linkedin (15 %) e Twitter (10 %). L' incremento più vivace nel periodo autunno 2010-primavera 2011 è stato invece registrato da Linkedin (+ 66 %).

I dettagli sui risultati della ricerca USA, molto interessanti in quanto comunque indicativi di un trend che presenta analogie anche sugli scenari europeo e nazionale, sono riportati da i-dome nell' articolo di Nicodemo Angì, che peraltro mira a fornire alle impresele indicazioni utili ad individuare il social network più utile e adatto al proprio business. L'autore infatti sintetizza le principali caratteristiche dei principali strumenti social in modo da evidenziarne l'utilità in relazione alle esigenze specifiche dell'impresa.

Analizza inoltre, con alla mano dati di ricerche come quella di Emarketer.com, il grado di influenza dellemolteplici modalità di fruizione dei contenuti della rete (leggi i vari dispositivi mobili come smartphone e tablet) sulle scelte dei consumatori e sulla modalità di acquisto.

Per leggere l'articolo CLICCA QUI.

Fonte: i-dome.com


Social Media Marketing: il primo manuale per le aziende sul web

Dall'esperienza del master in Social Media Marketing & Web Communication dell'università IULM di Milano nasce il primo manuale sulla comunicazione e il marketing digitale 2.0

Facebook. Twitter. Linkedin. Foursquare... I Social Network. Un conto è usarli per sé, ma per le aziende? Secondo i risultati del terzo Osservatorio Italiano sull'eBusiness, realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, le imprese italiane stimano il raddoppio degli investimenti nell'online nel 2011.

Senza dimenticare che i social media rappresentano uno strumento sempre più importante per instaurare una relazione diretta con i propri consumatori e per tutte le attività di web marketing.

I maggiori esperti in Italia di web marketing si sono uniti per realizzare una guida utile e completa dedicata alle aziende e a tutti i professionisti del settore per acquisire gli strumenti e le abilità necessarie per utilizzare in maniera corretta ed efficace i nuovi canali di comunicazione offerti dall'evoluzione tecnologica e dagli ambienti 2.0.

Il volume si intitola appunto "Social Media Marketing. Manuale di comunicazione aziendale 2.0", edito da Hoepli.

Dopo una prima parte introduttiva e di scenario, il volume affronta tutte le fasi necessarie alla realizzazione di attività di comunicazione e marketing attraverso il web e i social media, approfondendo:

- gli aspetti strategici e di progettazione della presenza aziendale in rete (le nuove regole del marketing, web & brand reputation, marketing non convenzionale);

- le competenze tecniche necessarie a utilizzare e gestire tatticamente i vari canali della comunicazione e del marketing digitale (Search marketing, SEO, Email marketing, Mobile search marketing, Social media marketing, Affiliate marketing);

- le logiche e gli strumenti attraverso i quali è possibile monitorare i comportamenti degli utenti e ascoltare le loro conversazioni nei social media per entrare in relazione con loro e misurare i risultati delle attività di comunicazione (Web analytics, Social media monitoring).

Il volume è già disponibile può essere acquistato on line direttamente dalsito di Hoepli.

Fonte: ilGiornale.it


 

Ultime dall'UE

Progetto internazionale Svea: il Web 2.0 come strumento strategico per la formazione a distanza degli adulti

Nucleo del progetto un piattaforma web based "condivisa"

Svea è il nome di un progetto europeo per la diffusione del Web 2.0 nel mondo della formazione professionale. Dopo un anno di sviluppo a stretto contatto con gli operatori del settore, il progetto ha rilasciato in questi giorni la prima versione del software open source per la formazione continua degli adulti (long last learning).

Il nucleo del progetto è di fatto una vera e propria "piattaforma" che consente la condivisione di documenti e l'offerta di formazione a distanza. La piattaforma è stata sviluppata, su base Open Source,dal gruppo di lavoro di Cspche si è avvalso delle indicazioni e orientamentp di operatori del settore, formatori e responsabili di enti di formazione, per profilare lo strumento sulle specifiche esigenze operative.

Il Web 2.0 con tuttele sue articolazioni è stato di fatto individuatocome mezzoideale strategico per la formazione a distanza, sia per la varietà di strumenti offerti sia per la dimensione cooperativa che permette. Uno strumento ideale, quindi, per il conseguimento dell'obiettivo del progetto che, sviluppato da5 regioni europee partner (Piemonte, Fiandre (B), Baden-Württemberg (D),Extremadura (Es) e Galles -Uk), si propone di aumentare il livello di collaborazione tra i formatori che supportano il Vocational Education Training (Vet) e in generale la formazione continua in Europa.

Il progetto si è infatti sviluppato in due fasi principali: un'analisi dei bisogni regionali e lo sviluppo del software che è disponibile sul sito di progetto www.Svea-project.eu.

A breve la piattaforma ospiterà una serie di 10 moduli formativi dedicati naturalmente all'uso dei social media, dal Document Sharing al social bookmarking a Facebook e delle loro articolazioni utili all'ambito della formazione.

Fonte: laStampa.it


Indagine Eurobarometro: oltre la metà degli internauti utilizza una lingua straniera per navigare

La recenteindagine paneuropea Eurobarometro "Le preferenze linguistiche degli internauti"rivela che sul web il 90% degli internauti europei preferisce consultare siti web nella propria lingua mentre il 55% usa una lingua diversa almeno occasionalmente.

L'indagine è stata condotta a gennaio di quest'anno su un campione di 500 utenti per ciascuno Stato membro coinvolto (23 in totale). Sono stati intervistati complessivamente 13.500 utenti.

Il sondaggio mostrache non tutti possono fruire dell'ingente quantitativo di contenuti di qualità presenti in Rete a causa dellediverse competenze linguistiche.

In media un internauta su due nei 23 Stati membri usa una lingua diversa dalla propria per leggere online.

Questo dato nasconde però importanti variazioni a seconda dei Paesi poiché una percentuale compresa fra il 90% e il 93% dei greci, sloveni, lussemburghesi, maltesi e ciprioti ha indicato di avvalersi di altre lingue durante la navigazione, mentre solo il 9% dei cittadini britannici, l'11% degli irlandesi, il 23% dei cechi e il 25% degli italiani ha dichiarato fare lo stesso.

Il sondaggio conferma che l'inglese è la lingua straniera più usata dal 48% (almeno occasionalmente), mentre spagnolo, tedesco e francese sarebbero utilizzati dal 4-6% degli utenti.

Gli acquisti online sono un'occasione in cui gli internauti preferiscono usare la propria lingua: solamente il 18% effettua acquisti in rete in una lingua diversa; il 42% dichiara di non acquistare mai in una lingua diversa dalla propria..

La maggior parte delle persone si trova a usare un'altra lingua per cercare informazioni (81%), ma il 62% se ne avvale nelle relazioni sociali, solitamente per comunicare online con gli amici o per motivi professionali (52%).

Attualmente la Commissione gestisce trenta progetti di ricerca e innovazione volti a promuovere le tecnologie del linguaggio destinate ad aiutare gli utenti di internet ad accedere alle informazioni in altre lingue.

Uno di questi è ilprogetto iTRANSLATE4 sta sviluppando il primo portale internet che offre accesso a traduzioni online gratis fra oltre 50 lingue europee e mondiali, consentendo nel contempo agli utenti di confrontare i diversi risultati delle traduzioni ottenuti con gli strumenti più noti, quali Google, Bing, Systran, Trident o Linguatec. Il contributo dell'UE a questo progetto è pari a due milioni di euro.

Fonte: Comunicati Stampa della Commissione europea (Rapid Press)


I vantaggi del Cloud Computing: la Commissione europea lancia una consultazione pubbica

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica on line invitando cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche e tutte le parti interessate, in particolare sviluppatori ed utilizzatori, ad esprimere la propria opinione su come trarre i massimi vantaggi dal cloud computing fornendo indicazioni in merito all'utilizzo e alla fornitura dei relativi servizi

L'indagine affronta molteplici questioni: la protezione dei dati e la responsabilità, soprattuttoin contesti trasfrontalieri; altre barriere giuridiche e tecniche che possono rallentare lo sviluppo del cloud computing in Europa; soluzioni riguardo alla standardizzazione e all'interoperabilità; la diffusione dei servizi basati sul cloud computing; modalità di promozione della ricerca e dell'innovazione del settore.

La consultazione pubblica sarà attiva fino al 31 agosto.

I pareri pervenuti saranno tenuti in considerazione per la preparazione della strategia europea sul cloud computing che la Commissione europea presenterà nel 2012 per favorire lo sviluppo e la diffusione di servizi innovativi basati su questa tecnologia presso cittadini ed imprese.

Il vicepresidente della commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale, Neelie Kroes, si è dichiarata

“entusiasta dei vantaggi che il cloud computing potrebbe portare in termini di riduzione dei costi, miglioramento dei servizi e nuove opportunità commerciali. Abbiamo bisogno di una strategia in materia ben definita in modo da trarre il massimo potenziale da questa tecnologia ed il contributo che chiediamo alle parti interessate è importante per non commettere errori”.

PARTECIPATE ALLA CONSULTAZIONE. FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE IN EUROPA

Per partecipare CLICCARE QUI.

Fonte: Yourvoice.eu


Commissione e imprese europee si impegnano a costruire l'Internet del futuro

L'Unione Europea ha approvato un piano di investimenti di 300 milioni di Euro in cinque anni per la costruzione dell'Internet del futuro. La cifra verrà raddoppiata grazie ad un partnenariatopubblico-privato (PPP) che vede impegnate 152 organizzazioni di 23 stati membri.

“Da qui al 2014 l'economia di Internet raggiungerà il 5,8% del PIL, ossia quasi 800 miliardi di euro, eppure l'era di Internet è appena cominciata”, spiega Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per l'Agenda Digitale.

L'Europa deve mobilitare tutti i propri talenti per rimanere all'avanguardia in questo settore – continua la Kroes - non solo per assicurare la propria competitività in futuro e dare espressione alla creatività, all'innovazione e allo spirito imprenditoriale dei suoi cittadini, ma anche per tutelare i valori europei come riservatezza, apertura e diversità. I fondi pubblici dovrebbero perciò essere utilizzati in modo intelligente per stimolare gli investimenti del settore privato: se non saremo noi a investire e innovare per primi, lo faranno i nostri concorrenti a livello mondiale”.

Il traffico di dati su internet cresce in mediadel +60% l'anno.
L'Internet di oggi non è in grado di gestire i flussi di dati che si registreranno in futuro né di garantire la precisione, la resilienza (capacità di un sistema di resistere all'usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati) e la sicurezza necessarie.
Ci si sta abituando ad affidarsi a Internet per molti servizi essenziali, una tendenza destinata a crescere, come nei settori della mobilità, del risparmio energetico, dell'assistenza sanitaria e della governance.

Per questo motivo, l'UE intendeinvestire in otto ambiti in cui questa rivoluzione dei dati potrebbe stimolare l'innovazione e creare occupazione:

  • dati ambientali nel settore pubblico (ENVIROFI);
  • rendere più intelligente la catena di valore per il settore alimentare (SMARTAGRIFOOD);
  • cogliere i benefici della gestione dell'elettricità a livello di comunità (FINSENY);
  • rendere più intelligenti ed efficienti le infrastrutture pubbliche urbane (OUTSMART) sviluppando ecosistemi innovativi a Londra (trasporti e ambiente), Berlino (gestione dei rifiuti), Aarhus (acque e reti fognarie), Santander (contatori intelligenti e illuminazione pubblica) e Trento (acque e ambiente);
  • media in rete, compresi i gioghi (FI-CONTENT);
  • aumentare l'efficienza delle catene di valore nel campo della logistica internazionale (FINEST);
  • mobilità personale (INSTANT MOBILITY);
  • rendere più sicure le aree urbane pubbliche (SAFECITY).

L'iniziativa si basa su precedenti progetti di ricerca finanziati dall'UE e prevede una collaborazione con partner a livello nazionale e regionale per mettere a punto nuove tecnologie, nuovi servizi e nuovi modelli commerciali per costruire l'Internet del futuro.

Il FI-PPP è un'iniziativa aperta; l'approccio basato su più fasi e gli inviti aperti per FI‑WARE assicurano una partecipazione aperta ed estesa. I lavori realizzati nel quadro del FI-PPP saranno a disposizione di chiunque voglia servirsene per portare avanti l'innovazione.

Maggiori informazioni

Fonte: Rapid (comunicati stampa Commissione europea)


 

Iniziative Istituzionali

Accordo CNA-InfoCert: posta elettronica certificata per 350mila piccole e medie imprese

InfoCert, il primo ente certificatore in Italia con quattro milioni di certificati di firma digitale e Cna, la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, hanno siglato un accordo finalizzato all' offerta di una casella Pec Legalmail standard a tutti gli associati Cna, che ne beneficeranno a titolo gratuito per il primo anno d'attivazione e che, alla scadenza, potranno rinnovarla alle condizioni di favore stabilite dalla Cna provinciale.

Grazie a questo accordo, gli associati della Cna possono mettersi in regola con le disposizioni di legge in materia, in modo semplice, rapido e conveniente. L'offerta comprende una casella da 1 Gb di spazio, 1 Gb di archivio di sicurezza per il salvataggio automatico dei messaggi e delle ricevute, la notifica Sms della presenza di nuovi messaggi, antivirus e antispamming ad alte prestazioni, possibilita' di inviare un messaggio contemporaneamente a 500 destinatari, assistenza di un call center dedicato.

Fonte: Adnkronos


Agcom mette a disposizione "Misura Internet", sistema gratuito per valutare la tua connessione internet

Scaricando gratuitamente un programma dal sito www.misurainternet.itoggi è possibile valutare la qualità della propria connessione ad Internet in modo professionale e attendibile . Se i valori non sono quelli promessi dall'operatore è possibile richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti o, se impossibile, recedere dal contratto senza penali.

Nel 2008 l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con l'approvazione della Delibera n. 244/08/CSP ha avviato il progetto italiano di monitoraggio della qualità degli accessi ad internet da postazione fissa. Gli obiettivi che l'Autorità attraverso questo progetto intende perseguire sono due: effettuare misure certificate al fine di comparare la qualità delle prestazioni offerte da ogni operatore, relativamente ai profili/piani tariffari ADSL più venduti; mettere in condizione l'utente/consumatore attraverso uno specifico software gratuito di valutare autonomamente la qualità del proprio accesso ad Internet dalla propria postazione fissa.

Le misure delle prestazioni delle reti dei singoli operatori, rilevate dal progetto su tutto il territorio nazionale e pubblicate sui siti web di ciascun operatore, costituiscono i valori di riferimento su cui confrontare le diverse offerte presenti sul mercato.

Il software Ne.Me.Sys. (Network Measurement System) invece consente di verificare che i valori misurati sulla singola linea telefonica siano rispondenti a quelli dichiarati e promessi dagli operatori nell'offerta contrattuale da loro sottoscritta.

Nel caso in cui l'utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall'operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato, come strumento di tutela al fine proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, il recesso senza penali.

Per saperne di più visita il sito www.misurainternet.it.

Fonte: Agcom


 

Studi, Rapporti, Analisi

Gli acquisti degli Italiani sempre più sul web. Anche se il 70% non conosce meccanismi e terminologie.

Pacchetti viaggio (29%), servizi finanziari (27%), abbigliamento e articoli sportivi (23%): sono questi i settori prediletti dagli Italiani per lo shopping on line, mercato che, peraltro, come evidenziato dalla Camera di Commercio di Milano, è in costante e rapida espansione. Alcuni dati ricavati dal Registro delleimprese con riferimento al 2009 e ai primi mesi del 2010, così come i dati Istat del 2010,segnalano un aumento del +7% delle imprese che operano nel commercio elettronico.

Ed è peraltro un dato di fatto la cresciuta sensibilità ed interesse dei consumatori italiani per lo shopping on line, come emerge da uno studio promosso dalla rivista 'VdG Magazine', condotto su 1500 italiani, donne e uomini dai 18 ai 65 anni, attraverso un monitoraggio su blog, forum, community, volto a conoscere abitudini e conoscenze degli italiani sul fenomeno del commercio elettronico.

Secondo tale studio il 34% dichiara di acquistare beni e servizi almeno una volta a settimana, il 28% lo fa in occasioni particolari, come anniversari e compleanni, mentre l'11% afferma di non avere scadenze precise.

Come già accennato, i settori più “battuti” sono: il turismo, in particolare l'acquisto di pacchetti viaggio (29%), seguito dall'abbigliamento e dagli articoli sportivi (27%), i servizi economico-finanziari (23%), come il pagamento di polizze assicurative, bollette e quant'altro, e l'elettronica di consumo (19%).

L'acquisto è on line è determinato principalmente dal “fattore convenienza prezzi”( 39%) e dalla comodita' dell'acquisto (29%), ma anche dall'opportunità di poter ricevere assistenza continua e senza vincoli di orari (18%).

Esiste senz'altro l'attenzione ai rischi legati alle transazioni on line: il 34% degli intervistati punta il dito contro frodi e truffe, il 18% ha paura di acquistare merci o servizi illegali mentre, per 4 italiani su 10 (42%), a essere in pericolo e' la sicurezza dei minori in rete, che possono essere facilmente circuiti, e la sicurezza legata all'affidabilita' delle transazioni (24%).

Nonostante il grande utilizzo della rete per fini commerciali e una crescente attenzione airischi collegati, emerge però che ancora sette italiani su diecinon ne conosce nello specifico meccanismi e terminologie.

Ad esempio, il “phishing” per il 29% un tipo di pesca e per il 12% una pratica erotica. La “crittografia”, per il 22% è una tecnica artistica, mentre per alcuni (il 18%, mica poi così pochi …) “firewall” è il titolo di un film.

Fonti: Adnkronos, CCIAA Mi e altre


I dati parlano chiaro: è Internet la nuova frontiera del turismo toscano

I dati dell'ufficio statistica della Regione parlano chiaro, e confermano che la variazione delle presenze turistiche in Toscana del 2010 sul 2009 è del + 2,5%.

In pratica, l'anno scorso, con oltre 42 milioni di ospiti registrati, abbiamo eguagliato e superato il dato sulle presenze prima della crisi, a partire dal 2007.

Secondo i dati Istat sul turismo in Italia, emerge che la variazione delle presenze del 2010 sul 2009 a livello nazionale è di un – 0,7 %; il dato toscano è quindi in netta controtendenza rispetto al dato negativo italiano. Ma anche nel 2009, sebbene gli indicatori delle presenze fossero contraddistinti dal segno meno, la Toscana aveva tenuto con un – 0,7% a fronte di un deciso calo sul piano nazionale – 4,6%.

Sono cifre che parlano di una risposta efficace, anche grazie a strumenti come la campagna “Voglio Vivere Così”, di cui è stato tirato un primo bilancio nel recente convegno “Internet Better Tuscany”.

Se ad esempio le presenze dall' estero sono aumentate del + 7,8 %, questo può essere ascritto anche alla promozione in lingua inglese che si rivolge com'è ovvio principalmente al pubblico straniero (80% estero e 20% Italia), un'opportunità di aumentare la propria visibilità offerta a tutti gli operatori turistici e gestori di strutture turistiche toscane.

Fondazione Sistema Toscana ha portato poi avanti sul territorio, negli ultimi tre mesi, quaranta incontri di formazione incontrando oltre 1.500 operatori. Attraverso attività di telemarketing sono state contattate un altro centinaio di strutture per incentivare l'affiliazione alla piattaforma di prenotazione on-line (o booking). Il numero verde a disposizione degli operatori ha ricevuto 1.500 chiamate in 5 mesi con un tasso di risoluzione dei problemi vicino al 100%. Ad oggi sono oltre 1.500 le strutture online di cui mediamente 500 prenotabili ogni giorno.

II sito del turismo della Regione www.turismo.intoscana.itha un area operatori interamente dedicata agli operatori del settore turistico con oltre 13.000 pagine viste/mese.

Gli accessi all'Area Viaggi&Vacanze e al sistema di booking sono pari a 200.000 pagine viste/mese.

www.turismo.intoscana.it è terzo nella classifica dei siti di promozione turistica territoriale più visti in Europa (dopo Parigi, Londra e prima di Berlino). Oltre 240 milioni di persone negli ultimi 12 mesi hanno visualizzato contenuti sulla Toscana spalmati in 787 luoghi di conversazione.

La Toscana, presente con presidi tematici su 50 social network (grazie al lavoro dei 15 evangelist del social media team di FST), risulta essere l'unica Regione d Italia ad avere una brand channel su Youtube e una pagina ad hoc su FourSquare, il social network che permette di condividere la propria posizione geografica con i propri contatti.

Tuscany+, VVC Card e Viaggio in Toscana sono alcune delle App per telefoni cellulari che sono state scaricate da oltre 200.000 utenti.

Novità arriveranno presto dai progetti in cantiere con Google. FST sta lavorando con Google alla digitalizzazione delle isole dell arcipelago toscano (compresa Montecristo, riserva naturale inaccessibile) e di alcuni tratti della Via Francigena (Google Street View). Si sta lavorando inoltre ad estendere a 10 musei toscani il Google Art Project http://www.googleartproject.com/c/faqil progetto di ricostruzione virtuale che ha coinvolto fino ad oggi 17 musei nel mondo (tra cui il Louvre a Parigi, il MOMA di New York, la National Gallery di Londra e gli Uffizi, unico museo italiano presente in lista). Sono in corso le valutazioni per la scelta dei musei.

“Voglio vivere così” è una campagna che sta dimostrando di avere efficacia e capacità di convinzione mediatica.

“Di sicuro i suoi risultati premiano un lavoro avviato due anni fa” afferma l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti – “La Toscana scommette sulla multimedialità e vince, sull'onda di cifre turistiche
che tornano a farci sorridere. Sono state scelte che investono sul futuro, e il lavoro che dobbiamo fare è ancora tanto. Abbiamo compreso le tendenze in atto, e stiamo costruendo gli strumenti per essere pronti al nuovo. Essenziale è che gli operatori, le loro organizzazioni ci seguano, ci diano sostegno, assecondino i nostri sforzi. Noi ci impegnano a dar loro il massimo ascolto e sostegno. Possediamo un patrimonio straordinario, per fortuna e grazie a chi ci ha preceduto. Il nostro impegno è di conservarlo al meglio; insieme alle nuove tecnologie dobbiamo saper costruire un mix imbattibile, capace di tenere la Toscana in vetta a livello mondiale” .

FONTE: Toscana Notizie


Cresce l'e-commerce in Italia. Si compra più spesso e si spende di più on line.

....e per molti comprare sul web sta diventando un'abitudine

In Italia l'ecommerce è in netta crescita: rispetto all'anno passato i consumatori comprano più spesso (47%), spendono di più (48%)e diversificano maggiormente i propri acquisti (45%).

Sono questi in sintesi i dati “chiave” della ricerca "Ecommerce Consumer Behaviour Report", realizzata da Netcomm - il Consorzio del commercio elettronico italiano - e da Contactlab presentata il 18 maggio scorso nel corso dell' "e-Commerce Netcomm Forum 2011".

L'indagineè stata condotta su oltre 30 operatori del settore ecommerce e 62mila utenti internet, fra i quali è presente "una buona rappresentanza delle fasce più mature della popolazione". Di fatto il 57% delle persone che hanno risposto all'indagine ha tra i 30 e i 59 anni, mentre il 29% si colloca tra i 50 e i 79. Ciò smentisce la convinzione secondo la quale gli adulti hanno una minor confidenza con la rete.

L'indagine,alla sua seconda edizione, ha rilevato che un aumento della fiducia nel mezzo Internet per gli acquistitanto che il 23% di chi ha iniziato a comprare online nell'ultimo anno non siè fermato al primo acquisto, ma è nel novero dei cosiddetti "heavy e-buyer" (+10% rispetto allo scorso anno), con all'attivo più di 20 prodotti all'anno".

In pratica per una parte della popolazione dei consumatori il comprare on line sta diventando una vera e propria abitudine di consumo ed è anche evidente un graduale innalzamento delle fasce di età degli acquirenti. Il 30% di questi ha infatti più di 50 anni.

Riguardo alle modalità, risulta che l'87% compra da casa, dal proprio pc, il 3% usa invece lo smartphone o tablet. L'orario preferito per gli acquisti on line è quello serale o notturno.

I settori più “battuti” sono (sorpresa!)il benessere (qui la spesa media è di 172 euro), il settore viaggi che, con una spesa media di 800 euro, continua a far la parte del leone, libri, dvd, cd ed editoria on line con una spesa mediai di € 200.

La ricerca è davvero molto interessante e utile perché fotografa in maniera dettagliata il settore e-commerce nazionale -fasce d'età, fiducia nell'acquisto on line, perché quando e dove si fanno gli acquisti in rete, canali di informazione usati per gli acquisti on line - e perché, dalla lettura dei dati rilevati, fornisce indicazioni e orientamenti sulle leve strategiche da adottare per creare o aumentare l'engagement.

Irisultati della ricercapossono esser scaricati gratuitamente dal sito di Contact Lab dalla pagina web: http://www.contactlab.com/paper_netcomm/mail/76/695/ecommerce-consumer-behaviour-report.html.

Gli atti del convegno "e-Commerce NetComm Forum 2011", con il commento aicontenuti dell'indagine sono disponibili sul sito dell'evento alla pagina: http://www.ecommerceforum.it/ecommerceforum2011/sala-plenaria/sala-plenaria/

Fonti: affaritaliani.it,Siti ConsorzioNetComm e Contact Lab


 

Sicurezza Informatica

La Polizia postale lancia l'allerta contro la nuova versione del trojan Ransomware

Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha individuatol'esistenza di una nuova versione del trojan ''Ransomware'', che a 2006 ad oggi ha colpito molti utenti della rete in molteplici versioni.

Questo tipo di malware - riferisce la Polizia in una nota - quando colpisce le vittime ne impedisce l'utilizzo del Pc per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che richiedono l'acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione.

In alcune delle precedenti versioni la vittima veniva costretta ad acquistare farmaci o altri prodotti su siti russi e solo successivamente veniva fornito il codice di sblocco. ".

Nella versione attuale, il Pc infetto mostra all'avvio il seguente messaggio: "Attention! Windows activation period is exceeded. This windows copy is illegal and not registered properly. The further work is not possible. For activating this copy of windows you must enter registration code. This code you can find in your windows distribution package. If you not find them you can receive it by the phone: 899 021 233. Registration code must be entered not later then three days, if it entered later the unlocking is not possible

Di fatto il Pc non subira' alcun danno significativo - informa la Polizia Postale -ma se la vittima dovesse telefonare al numero visualizzato nel messaggio spenderebbe 1,75 euro al minuto senza ricevere alcun codice, ma verrebbe semplicemente reindirizzato ad un altro servizio telefonico a pagamento.

Gli utenti italiani non sono i soli destinatari della truffa, perche' il malware e' programmato per riconoscere la provenienza geografica e la lingua del target, pertanto sono previste numerazioni anche per utenti di Austria, Belgio e Svizzera, per i quali la Polizia di Stato, attraverso il Cnaipic, ha gia' inoltrato la segnalazione alle competenti Autorita'.

Inoltre, oltre alle attivita' di indagine volte ad identificare l'autore della truffa - conclude la nota - e' stata avviata la procedura per l'inibizione dell'utenza 899 021 233, affinche' non vi possano essere ulteriori danni per gli utenti della rete.

Fonte:Adnkronos


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Convertitore di misure internazionali con Word

Aziende e privati possono trovarsi nella necessità di convertire misure internazionali relative a lunghezza, capacità, temperatura, superficie, velocità e peso.

L'operazione non è certo semplice ma può diventare semplicissima utilizzando semplicemente Word che consente infatti di installare e utilizzare uno Smart Tag in grado di effettuare la conversione automatica di tutte le principali misure internazionali.

Come installare e utilizzare lo Smart Tag ce lo spiega nel dettaglio fullpress.info, alla pagina web: http://www.fullpress.info/Software/Convertitore-di-misure-internazionali-con-Word/62-30-1.html


Lamiaimpresaonline.it: un'opportunità per le PMI italiane di costruirsi un sito e una piattaforma e-commerce gratuitamente

Il progetto lanciato da Google, Seat Pg, PagineGialle.it, Register.it e Poste italiane

Google, Seat Pg con PagineGialle.it, Register.it e Poste Italiane collaborano per un progetto ha l'obiettivo di portare online le pmi italiane che non si sono ancora avvicinate al web, attraverso un' offerta gratuita e di grande semplicita'.

«Portare il tuo business online non è mai stato così facile». Questo è lo slogan con cui è stato lanciato il portale “La Mia Impresa Online.it”, nato dal progetto congiunto di Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italianee avente l'obiettivo di offrire alle Pmi italiane, in particolare delle piccole e piccolissime imprese, una piattaforma gratuita per entrare e operare in Rete.

Secondo i dati Eurisko, dei 4,5 milioni di piccole e medie imprese italiane solo il 25% possiede un sito.

Grazie a questo progetto tutte le PMI hanno adessola possibilità, per un periodo di un anno, di costruire a costo zero un proprio sito, di personalizzarlo graficamente, di registrare l'indirizzo Web presso un register autorizzato e, volendo, di impostare anche la vetrina di e-commerce. Per l'aziende che già possiedono un sito web, esiste l'opportunità di dotarlo della piattaforma di vendita on line e promuoverlo tramite le AdWords di Google, che offre un coupon di 100 euro per le aziende che aderiscono all'iniziativa.

Il sito di riferimento è lamiaimpresaonline.it.Una volta collegati al portale sarà possibile creare il sito web con poche semplici operazioni e con un servizio di assistenza anch'esso gratuito.

Allo scadere del primo anno(3 mesi per l'e-commerce) non c'è obbligo di rinnovare il sito; l'azienda può decidere di mantenerlo per un altro anno ad un costo di 229 euro ( 67,5 euro ogni tre mesi per l'e-commerce).

Fonti: Sole 24Ore – lamiaimpresaonline.it


 

Appuntamenti

Security Summit. Roma, 8 e 9 giugno

Nei giorni 8 e 9 giugno si terrà latappa romana del Security Summit. Il convegno di apertura, di grande spessore istituzionale, vedrà come ospite d'onore il Dr. Udo Helmbrecht, Direttore dell'ENISA (European network and Information Security Agency).
Sono previste 22 tra sessioni formative, tavole rotonde e Atelier Tecnologici, che tratteranno tra l'altro di:

"CAD: nuove regole per la sicurezza ICT nella Pubblica Amministrazione", "ROSI - Return onSecurity Investment: Esperienze a confronto", "La sicurezza dei pagamenti e delle carte di credito (PCI-DSS)", "Il rischio informatico nelle piccole imprese", "La classificazione delle informazioni, elemento chiave per la protezione delle informazioni in azienda", "I servizi “cloud”: problemi legali e contrattuali", "La computer forensics e le investigazioni digitali", "Attacchi alle infrastrutture virtuali. Come proteggere le informazioni e difendersi nei nuovi ambienti tecnologici", "Controllo degli accessi e gestione delle identità", "Il processo di Application security dal modello tradizionale al Cloud", "Aspetti tecnologici, organizzativi e compliance nei progetti DLP", "Evoluzione del malware e lotta alle Botnet", "Evoluzione dei software di controllo", "Cloud Security Computing", "Cyber attacchi alle applicazioni online: come vincere il braccio di ferro contro i frodatori", "Rischi ed opportunità nell'utilizzo degli Smartphones", "Protezione delle Infrastrutture Critiche", "Informazioni classificate ed evoluzione dei Common Criteria".

A fine pomeriggio del primo giorno, l'8 giugno, si svolgerà l'Hacking Film Festival, con la proiezione di brevi filmati "underground" che saranno presentati e commentati da alcuni dei principali esperti sui temi dell'hacking e della sicurezza ICT.
A conclusione del Festival si terrà un rinfresco-aperitivo. Il programma del Festival, con i dettagli sulle pellicole che saranno proiettate e le modalità di iscrizione sono su
https://www.securitysummit.it/page/hackingfilmfestival.





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