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N° 6 del 29/06/2011
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e-Commerce

Merci contraffatte on line: accordo fra industria e piattaforme Internet

Importanti piattaforme Internet come eBay e titolari di diritti provenienti da molteplici settori dell'industria hanno firmato un protocollo d'intesa sulla vendita di merci contraffatte in Internet, in occasione di una cerimonia ospitata dalla Commissione europea lo scorso 4 maggio.

L'accordo è stato sottoscritto, fra l'altro, da organizzazioni appartenenti all'industria dei beni di largo consumo e da quelle operanti nella produzione di beni di lusso, vini e alcolici, giocattoli, articoli sportivi, elettronica di consumo, film, software e giochi.

Il protocollo conferma l'impegno dei titolari di diritti e delle piattaforme Internet a collaborare nella lotta alla vendita online di merci contraffatte.

Leggi il protocollo d'intesa (in lingua inglese).

Fonte: UAMI


Ricerca eBay: gli ultrasessantenni comprano sempre di più on line

Addio mercatino rionale: gli ultrasessantenni comprano online.

E' questa la realtà fotografata dauna ricerca interna di eBay.it secondo la quale risultanoessere circa700mila gli utenti attivi che superano i 60 anni. I nonni, quindi,iniziano a guardare alla rete per i loro acquisti online, grazie anche all'evoluzione che eBay ha messo in atto negli ultimi tempi.

Se le aste rimangono nel dna del sito di ecommerce per eccellenza, sono ormai decisamente di piu' le inserzioni a prezzo fisso (ben il 90%), con conseguente semplicita' nella fase di acquisto, anche per chi e' meno ''tecnologico'' per generazione.

In questa speciale classifica sono gli uomini a far la parte del leone con una percentuale del 71% contro il29% del gentil sesso, mentre il primato a livello regionale spetta alla Lombardia con oltre 96.000 utenti registrati, seguita dal Lazio, circa 83.000, e dalla Toscana con poco piu' di 47.000 internauti over 60.

Prendendo in considerazione le singole province, Roma supera di gran lunga Milano, con oltre 68.000 nonni tecnologici"contro 52.000.

Al primo posto frai prodottiacquistati onlinesi trova - sorpresa! -la categoria del "consumer tech", in particolare gli accessori per cellulari con un acquisto ogni 5 minuti. La tecnologia è seguita dalle categorie delcollezionismo, in particolare l'acquisto di cartoline, l'abbigliamento (sopratutto maschile) ed infine il giardinaggio e bonsai, l'attivita' preferita di chi ha piu' tempo a disposizione.

Fonte: Adnkronos


 

Nomi a dominio

L'ICANN dà il via alla liberalizzazione dei nomi a dominio.

La possibilità di personalizzare i suffissi degli indirizzi internet segna una rivoluzione nel sistema di assegnazione dei domini e nel mondo di Internet

In occasione della riunione annuale tenutasi a Singapore, il cda dell'ICANN - «Internet Corporation for Assigned Names and Numbers» -hasancito la liberalizzazione dei “nomi a dominio” ovvero i suffissi con cui terminano gli indirizzi dei siti.

L'ICANN ha di fatto dato il via libera alla personalizzazione dei domini che potranno infatti esser associati a marchi, nomi aziendali, organizzazioni, soggetti singoli.

In sostanza gli utenti di internet che decideranno di mettere on line siti e portali potranno avvalersi non solo delle tradizionali estensioni “.com” o “.net” o “.biz”, bensì utilizzare una qualsiasi parola, in qualsiasi lingua, compreso arabo e cinese. Una società, ad esempio, potrà utilizzare un domain name che ricalca il suo nome, o il suo prodotto,un qualsiasi altro soggetto potrà scegliere il nome della sua città (ad esempio “.roma” o “.lucca”) e così via.

I vantaggi ed i risvolti di questo nuovo sistema sono evidenti. Basta pensare all'utilizzo di estensioni riferite alprodotto che di fatto consentiranno di indirizzare il cliente direttamente al prodotto stesso con evidenti positivi benefici per il business aziendale

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione nel mondo di Internet: a 26 anni dal debutto dell'estensione “.com” (era il 1984…) la decisione dell'ICANN segna infatti una svolta vera e propria nel sistema di navigazione del web: con la liberalizzazione dei nomi a dominio dagli attuali 22 suffissi si passerà ad un numero praticamente infinito.

Saranno soprattutto le grandi aziende a beneficiare del nuovo che consentirà una miglior protezione dei marchi e del resto saranno essenzialmente le grandi aziende che potranno permettersi un dominio “personalizzato”: i costi si aggirano intorno ai 185mila euro per l'acquisto del suffisso e 25mila ogni anno per il suo mantenimento.

Nei casi, inevitabili, di conflitto di interessi o di nomi identiciper l'assegnazione del dominio si dovrà far ricorso ad un'asta.

Gli esperti prevedono che saranno creati tra i 500 e i mille nuovi domini, la maggior parte legati a prodotti, società ed a settori di attività ( «.bank» o «.hotel» «.turism», ecc.).

Il nuovo sistema di assegnazione dei domini sarà in vigore dal prossimo anno. Le richieste di assegnazione dei nuovi suffissi potranno infatti essere inoltrate all'Icann a partire dal 12 gennaio 2012 fino al 12 aprile successivo.

Fonti: varie


 

Normativa

Più diritti e vantaggi per privati ed imprese dalle nuove norme Ue per Web e telefonia.Ma gli Stati membri sono in ritardo nel recepimento

Dal 25 maggio 2011 , almeno sulla carta, i cittadini europei dovrebberobeneficiare di più diritti e servizi nei settori della telefonia fissa, mobile e di Internet.

Entro tale data, infatti, in teoria, tutti gli Stati Membri Ue avrebbero dovuto recepire con normative nazionali interne la Direttiva 2009/136/CE che definisce le norme in materia di telecomunicazioni al fine di aumentare la competitività del settore e di offrire migliori servizi alla clientela.

Le nuove norme europee stabiliscono che:

  • è possibile passare da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo;
  • i contratti iniziali di abbonamento per i clienti possono avere una durata massima di 24 mesi e gli operatori sono obbligati a offrire contratti di 12 mesi; in questo modo i clienti potranno passare più facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori;
  • le informazioni sui servizi a cui un cliente si abbona devono essere più chiare. I contratti devono contenere informazioni in merito ai livelli minimi di qualità del servizio. In particolare, gli utenti di Internet dovranno ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro impatto sulla qualità del servizio, così come eventuali altre limitazioni (limiti di larghezza di banda, velocità di connessione disponibili, blocco o strozzatura dell'accesso a taluni servizi come i servizi VoIP); i contratti devono inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano raggiunti.
  • Deve essere garantita una maggiore protezione contro la violazione di dati personali e lo spam (e-mail indesiderate) e previsto l' obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali;
  • Debbano essere previste maggiori informazioni e richiesta di autorizzazione per la registrazione o l'utilizzo dei dati nei dispositivi degli utenti (ad esempio cookies non inerenti al servizio utilizzato in un dato momento,
  • gli organismi nazionali di regolamentazione saranno più indipendenti e potranno, come estrema risorsa, obbligare gli operatori di telecomunicazioni che dispongono di un potere di mercato significativo a separare le reti di comunicazione e la fornitura di servizi per garantire agli altri operatori un accesso senza discriminazione (senza separare necessariamente la proprietà né imporre la creazione di una società distinta);

Tra gli altri elementi introdotti nel pacchetto figura un migliore accesso ai servizi di emergenza, come il 112 (numero unico di emergenza europeo).

Recentemente la Commissione ha adottato, sulla base di elementi nuovi contenuti nelle norme aggiornate sulle telecomunicazioni, una raccomandazione che indica alle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni le modalità per disciplinare l'accesso di terzi, a condizioni di concorrenza, alle reti ultraveloci in fibra ottica (note anche come reti NGA, ovvero "accesso di nuova generazione").

La gran parte dei Paesi europei, Italia compresa, è in netto ritardo nel recepimento della normativa. Al 25 maggio , termine ufficiale per il recepimento, non si è vista alcuna legge in merito se non in Danimarca ed in Estonia, gli unici Stati membri attualmente in regola.

La Commissione sta seguendo attentamente l'attuazione delle nuove norme negli Stati membri e si avvarrà dei propri poteri, rafforzati dal trattato di Lisbona, per assicurare che le nuove norme europee siano attuate quanto prima nei sistemi nazionali.

Per aiutare gli Stati membri ad attuare le nuove norme sulle telecomunicazioni la Commissione ha messo a punto orientamenti su vari aspetti, come i cookies e il servizio universale.

Fonti:Pore, RapidPress


Garante Privacy: specifico consenso per ogni finalità del trattamento dei dati raccolti sul web

Per l'ennesima volta, il Garante Privacy è stato costretto a specificare che per ogni finalità del trattamento dei dati raccolti sul web è necessario una specifico consenso da parte dell'interessato.

In particolare, con provvedimento del 23 marzo 2011, il Garante ha rilevato la violazione dell'articolo 13 del Codice Privacy da parte di un ente fieristico per l'inidoneità delle informative pubblicate su due siti internet di titolarità del medesimo, nelle quali era richiesto un unico consenso per le rispettive e differenti finalità di:

a) registrazione ad un evento fieristico e promozione e statistica,

b) diffusione e pubblicazione dei dati, trasferimento dei dati all'estero, inserimento dei dati raccolti in liste per l'invio di materiale informativo, pubblicitario e promozionale, di promozione.

Accertata l'illiceità del trattamento, per la mancata acquisizione di un consenso libero, informato e specifico dell'interessato, con riferimento a trattamenti chiaramente e specificamente individuati, il Garante Privacy ha:

a) vietato all'ente l'ulteriore trattamento dei dati raccolti per l'invio di comunicazioni promozionali, l'attività statistica, la diffusione e il trasferimento dei dati all'estero,

b) prescritto di modificare i form dei siti aziendali per la successiva raccolta di dati personali dal web (indicando le differenti finalità del trattamento dati, inserendo la richiesta agli interessati di un preventivo consenso, distinto e facoltativo, per ogni finalità perseguita in relazione al trattamento dati, i soggetti situati all'estero cui sono trasmetti i dati personali).

Il Garante ha di fatto ricordato che

"Un consenso a ulteriori trattamenti di dati personali che l'interessato “debba” prestare quale condizione per conseguire una prestazione richiesta non può definirsi “libero”: gli interessati devono essere messi in grado di esprimere consapevolmente e liberamente le proprie scelte in ordine al trattamento dei dati che li riguardano, manifestando il proprio consenso per ciascuna distinta finalità perseguita dal titolare".

Sull'argomento si veda anche:
Garante Privacy: no a profilazione occulta per concorsi online e web radio
Garante Privacy: per profilazione e marketing turistico occorrono due consensi

FONTE: www.filodiritto.com


Diritti dei consumatori: il Parlamento europeo approva nuove norme per gli acquisti on-line

Un diritto a livello europeo per i consumatori a cambiare idea su un acquisto on-line entro due settimane dal ricevimento del bene, come pure i nuovi requisiti che incombono ai commercianti online per fornire agli acquirenti informazioni precise sul prezzo totale, la merce ordinata e i contatti del commerciante.

Sono questi i contenuti di alcune dellenuove regole approvatedal Parlamento il 23 giugno scorso.

"Abbiamo voluto regolare principalmente i contratti negoziati fuori dai locali commerciali e quelli online, dove si svolge la maggior parte delle vendite transfrontaliere", ha commentato il relatore del Parlamento e capo negoziatore Andreas Schwab (PPE, DE), il quale ha aggiuntoche "la nuova direttiva è quindi un buon esempio di come più Europa porti maggiori vantaggi sia per i consumatori sia per i commercianti. Abbiamo raggiunto un accordo equilibrato che soddisfa sia le richieste dei consumatori sia quelle degli interessi economici ".

La nuova normativa, approvata con 615 voti favorevoli, 16 contrari e 21 astensioni, intende rafforzare la tutela degli acquirenti on-line e specificare le regole di consegna e download digitale, riducendo la burocrazia per le piccole e medie imprese.

Le vigenti norme UE sui diritti dei consumatori erano state emanate prima della rivoluzione digitale e oggi i consumatori sono scarsamente protetti quando fanno lo shopping on line. Le preoccupazioni per il ritardo o la mancata consegna della merce, nonché la frammentazione tra gli Stati membri di norme a tutela del consumatore, li trattengono dal fare shopping transfrontaliero on line. Allo stesso tempo, le aziende citano le differenze legislative tra Stati membri come principale causa della scarsa vendita transfrontaliera..

I prossimi passi

Dopo il voto finale di oggi in Parlamento, l'ultimo, è prevista per il mese di luglio l'approvazione formale da parte del Consiglio dei Ministri. Gli Stati membri avranno un massimo di due anni per attuare le nuove regole.

I testi adottati saranno disponibili qui

Fonte: Sito web del Parlamento europeo

 

Ultime dall'UE

Quadro europeo per le qualifiche: al via nuovo sito web

La Commissione europea ha realizzato un nuovo sito web che permette di conoscere meglio le qualifiche lavorative europee ecomparare i vari sistemi nazionali al fine di facilitare l'apprendimento permanente e la mobilità dei cittadini, sia per lavoro che per studio.

Il Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) costituisce un quadro di riferimento comune che aiuta a comparare i sistemi nazionali delle qualifiche, dei loro livelli. Esso serve come strumento per rendere le qualifiche più leggibili e comprensibili tra Paesi e sistemi diversi in Europa e, quindi, a promuovere l'apprendimento permanente e la mobilità

Il portale presenta ulteriori informazioni"sull' EQF", contiene un'ampia documentazione - tra cui il testo giuridico della raccomandazione sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche e altri documenti chiave- e link utili che permettono di accedere ad altre fonti di informazione che possono risultare utili per la comparabilità delle qualifiche.

Fonte: PORE


Agenda digitale europea: ad un anno dal suo avvio, il bilancio positivo

La Commissione europea ha pubblicato un quadro di valutazione (scoreboard) che illustra i progressi compiuti fino ad oggidall'Unione e dagli Stati membri verso la realizzazione degli obiettivi fissati nell'ambito dell'Agenda digitale europea a un anno dal suo avvio.

Neelie Kroes,vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale, è soddisfatta dello stato di attuazione dell' Agenda ma ha comunque invitato gli Stati membri, l'intero settore, la società civile e la Commissione, a fare di più se si vuole «sfruttare appieno il potenziale dell'Agenda per conservare la competitività europea, stimolare l'innovazione e creare posti di lavoro e prosperità».

Il bilancio generale del primo anno di attuazione dell'Agenda digitale è di fatto positivo, soprattutto per quanto riguarda l'uso di Internet, che coinvolge il 65% della popolazione Ue.

In certi settori, però, i progressi registrati sono inferiori; parliamo in particolare della diffusione delle nuove reti superveloci a banda larga che rappresenta uno dei principali obiettivi dell'Agenda digitale mentresi segnala il potenziamento delle reti esistenti in rame e su cavo.

Il bilancio annuale analizza i risultati relativi ai 13 obiettivifondamentali dell'Agenda rilevando quanto segue:

- buoni progressi nell' uso regolare di internet, acquisti in linea, servizi di amministrazione in linea e illuminazione a basso consumo energetico;

- progressi medi nella disponibilità e nell'effettivo uso della banda larga;

- progressi insufficienti nell'e-commerce transnazionale, nella presenza in linea delle piccole e medie imprese, nei prezzi del roaming e nella ricerca pubblica.

Andando ad analizzare i risultati nel dettaglio,

- l'utilizzo regolare di Internet ha registrato un rapido incremento, toccando il 65% della popolazione Ue (l'obiettivo dell'Agenda Digitale europea è raggiungere il 75% entro il 2015).

- gli acquisti on line sono effettuati dal 40% dei cittadini europei, compreso il 57% di tutti gli utenti di internet.

- I servizi on line della pubblica amministrazione sono fruiti dal 41% dei cittadini, la metà dei quali ha compilato e rinviato all'amministrazione i moduli ondine di interesse.

- il Solid State Lighting ha conquistato una quota di mercato del 6,2% nel 2010 (rispetto all'1,7% del 2009) segnando un importante passo in avanti verso l'obiettivo di riduzione del 20% dei consumi energetici dovuti all'illuminazione entro il 2020.

- la banda larga di base è sempre più accessibile anche nelle zone remote, ma per il momento l'effettiva diffusione e utilizzazione della banda larga superveloce interessano una minima parte del territorio comunitario, e riguardano principalmente zone urbane.

- la crescita del commercio elettronico transfrontaliero nel 2010 è stata scarsa, solamente un +0,7% (dall'8,1% all'8,8%). Siamo quindi ancora molto lontani dall'obiettivo dell'Agenda digitale, che mira a far si che entro il 20% dei cittadini effettuino acquisti on line transnazionali entro il 2015 e che vede nella direttiva e-commerce il principale strumento strategico.

- le Pmi che comprano on line sono solo il 26% ma stanno aumentando, e per quelle che vendono on line la percentuale si dimezza esattamente (13%)

-i prezzi del roaming sono scesi di 1,5 centesimi nel 2010, ma continuano ad essere tre volte più cari delle chiamate nazionali quando in realtà obiettivo dell'Agenda digitale è raggiungere la parità dei prezzi tra chiamate nazionali e in roaming entro il 2015.

Nota dolente riguarda l'ambito della “Ricerca e sviluppo”,dovela spesa pubblica non ha superato la soglia dei 5,7 miliardi di euro dello scorso anno. L'ibiettivo dell'Agenda – ovvero il raddoppio della spesa pubblica a 11 miliardi entro il 2020, richiede un incremento annuo del 6%.

LINK utili:

- Quadro di valutazione: Qui la sintesi grafica degli obiettivi e dei risultati

- Sito internet dell'Agenda digitale: http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

- Pagina web delsitodell'Agenda digitale conil profilo di ogni Stato membro e con i datirelativi alla banda larga, all'uso di internet, all'eGovernment e alle tendenze della regolamentazione nel settore delle telecomunicazioni:

http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/scoreboard/countries/index_en.htm

Fonti: Rapid e Europarlamento24




 

Web Marketing

Successo del sito aziendale: l'importanza di una corretta indicizzazione

Uno degli aspetti più importanti del successo di un sito web, è quello di una sua corretta indicizzazione,tale cioè da consentire che i motori di ricerca riconoscano e mostrino ai visitatori che effettuano determinate ricerche, i risultati più appropriati.

In particolare può accadere che non tutte le pagine del sito siano state indicizzate e che magari non siano state indicizzate proprio quelle più importanti, fatto che può causare gravi danni, anche in termini di fatturato se quello in questione è un sito di e-commerce.

Il sito http://indicizzazione-motori-di-ricerca.itha pubblicato un interessante e utile articolo che evidenzia come affrontare una corretta indicizzazione del sito aziendale, fornendo peraltro le “dritte” per verificare quante e quali pagine siano state correttamente raccolte e archiviate durante il processo di indicizzazione.

Per leggere l'articolo CLICCA QUI.


Facebook come strumento per la promozione eno-gastronomica e turistica: il caso del Chianti Classico

Il web è ormai diventato una piattaforma privilegiata per coltivare i propri interessi personali, e Facebook in particolare è un consolidato “aggregatore” di passioni, capace di riunire persone di tutto il mondo anche intorno ad un amore eno-gastronomico comune.

E' il caso del Chianti Classico che, impostando e promovendo una sua pagina ufficiale su quello che è ormai riconosciuto come ilpiù famoso sito “social” del mondo,ha conquistato quasi40.000 fan, collocandosi al vertice di una ideale classifica delle denominazioni italiane . Il Chianti Classico, quindi, spopola su Facebook, sia come denominazione-icona, sia come elemento distintivo di un territorio apprezzato e conosciuto a livello internazionale.

Del resto Facebook sta diventando lo strumento principe anche e proprio per la promozione turistica collegata al settore enogastronomico:il 30% dei viaggiatori amanti del buon bere organizza la propria vacanza nel segno del “wine & food” raccogliendo informazioni e prenotando via web (il 70% rimane per ora fedele ai canali tradizionali, come agenzie, guide etc.).

Ma nel “mercato” di internet - in crescita costante a doppia cifra (2 miliardi di utenti nel mondo) - il turismo è una delle voci più significative e questo fa riflettere sull'esigenza da parte di chi propone offerte di turismo enogastronomico di rafforzare la propria “immagine digitale”.

Il 75% degli eno-turisti organizza in anticipo il proprio viaggio, mentre il 25% decide cosa fare una volta raggiunta la meta. Il 58% degli amanti del wine & food sceglie una sola meta, a fronte di un 42% che invece esplora un intero territorio (dati Censis).

Una rapida fotografia dell'utenza italiana di Facebook: nel nostro Paese gli iscritti sono ben 18 milioni, su 25 milioni di navigatori abituali della rete. Di questi ogni giorno accedono al social network 12 milioni di utenti, e 4 milioni lo fanno utilizzando un dispositivo mobile. Gli uomini sono in leggera maggioranza, con il 54%, mentre la divisione per fasce di età vede primeggiare la fascia di età compresa tra i 35 e i 54. Solo il 18% ha un'età inferiore ai 17 anni.

A livello mondiale Facebook ,a 7 anni dalla sua nascita,ha superato la sogliadi 600 milioni di utenti.

Fonte: Nove. Firenze.it (http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.05.31.14.13)


 

Iniziative Istituzionali

L'Inps apre una pagina su Facebook dedicata al riscatto della laurea

Da alcuni giorni sul social network più popolare - Facebook - è disponibileuna pagina tematica dell'Inps dedicata al riscatto della laurea.

L'iniziativa è stata realizzata dall'Istituto in occasione della Giornata per la diffusione della cultura previdenziale tra i giovani. L'operazione del riscatto della laurea è oggi più semplice rispetto al passato: oltre ad essere consentita anche a chi non lavora, è particolarmente vantaggiosa per chi ne fa richiesta da subito.

Per informazioni: www.inps.it.

Fonte: Formez


Come destreggiarsi nei rapporti con le banche: on line un manuale della Camera di Commercio di Prato

Orientarsi fra mutui e finanziamenti, destreggiarsi fra i servizi bancari, capire come investire al meglio i propri risparmi o come difendersi contro eventuali truffe.

Sono alcuni dei temi che il nuovo manuale telematico "Tutti in Banca!", realizzato dallo Sportello Consumatori della Camera di Commercio di Prato, ha l'obiettivo di rendere di facile comprensione a tutti coloro che nel proprio quotidiano devono rapportarsi con il mondo del credito e delle banche.

La nuova e quarta pubblicazione della collana telematica "I Manuali del consumatore" - nata alla scopo di riunire e rendere fruibili le numerose informazionipresenti all'interno della delle banche dati dello Sportello Consumatori -ha deciso di raccogliere informazioni, link utili e consigli in pillole sulle molteplici e talvolta complesserelazioni che intercorrono nella vita di tutti i giornifra i consumatori e le banche.

Nelle precedenti guide sono stati trattati temi legati al mondo delle vacanze, dell'automobile e degli alimenti.

I manuali, periodicamente aggiornati, sono consultabili sul sito camerale www.po.camcom.it, nella sezione Servizi al consumatore.

Info: Ufficio Stampa - Prato

Fonte: CCIAAPrato


 

Studi, Rapporti, Analisi

Come il “fattore Internet” sta trasformando l’economia italiana

Internet fa crescere le imprese

Per conto di Google, BCG, ha realizzato il rapporto “Fattore internet, come internet sta cambiando l'economia” finalizzato a quantificare l'impatto reale dell' "Internet economy" nelnostro Paese.

Secondo il rapporto in Italia, nel 2010 internet è cresciuto molto grazie all'aumento della familiarità della popolazione con i nuovi media, l'impulso dato dalla pubblica amministrazione che inizia ad erogare molti servizi tramite la rete e l'aumento delle velocità di connessione.

Nei prossimi anni questo trend positivo potrebbe proseguire supportato da un ulteriore rafforzamento dell'e-commerce e dall'affermazione del m-commerce, le transazioni realizzate con dispositivo mobile.

L'Italia è infatti in pole positionper diffusione ed utilizzo di dispositivi mobili ed è logico pensare che l'uso del web e gli acquisti passeranno sempre più attraverso smartphone e tablet.

Il rapporto, nel dettaglio, stima il valore attuale e potenziale dell'internet economy: nel 2010 questa valeva 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del Pil quando, solo un anno prima,il valore complessivo si attestava intorno ai 28,8 miliardi di euro (l'1,9% del PIL). Per avere un termine di paragone e farsi un'idea più precisa, nello stesso periodo agricoltura ed utilities valevano il 2,3% del PIL e la ristorazione il 2%.

La crescita stimata nel periodo 2009-2015 è tra il 13% ed il 18%. Se queste previsioni saranno rispettate l'internet economy potrebbe arrivare a valere, nei prossimi 4 anni, tra il 3,3 ed il 4,3% del PIL nazionale.

Per quanto riguarda i benefici economici di internet per le imprese il rapporto analizza i vantaggi diretti derivanti dalle vendite, ma anche quelli indiretti come le vendite realizzate nei punti vendita tradizionali a seguito di ricerche condotte online, il b2b, l'e-procurement (beni acquistati on line dalla pubblica amministrazione per un importo di circa 7 miliardi di euro nel 2010) i risparmi per i consumatori, stimati in media del 20% a transazione, o ancora i benefici sociali e i vantaggi in termini di taglio di costi e tempi per le imprese.

L'impatto di Internet sulle imprese viene analizzato distinguendo le imprese in 3 categorie:

- imprese attive online ovvero che hanno un sito ed effettuano azioni di marketing virtruali e di e-commerce
- imprese online ovvero che hanno un sito ma non realizzano azioni di marketing e di e-commerce
- imprese offline, cioè imprese che non hanno nemmeno un sito web

Dei tre gruppi sono le imprese attive on line quelle che, negli ultimi tre anni, hanno tratto i maggiori ricavi (+1,2% nell'ultimo triennio contro il -2,4% di quelle online e del -4,5% per quelle offline), che hanno registrato maggior produttività (il 65% contro il 28% di quelle online ed il 25% delle offline) che hanno registrato una maggior incidenza di vendite all'estero ( 15% contro l'8% delle on linee il 4% delle offlin) e un più marcato incremento del personale (il 34% contro l'11% delle offline).

Parlando del fronte occupazionale, il rapporto rileva un crescente bisogno di nuovi profili e professionalità: commmunity manager per social newtork, esperti di siti, gestori di portali di e-commerce.

Per quanto riguarda le iniziative di marketing, in testa alle preferite dagli intervistati compaiono la pubblicità sui motori di ricerca e l'ottimizzazione della posizione sui motori stessi. Seguono la pubblicità via email e lo sviluppo di pagine sui social network.

L'Italia, insomma, è un paese con buone prospettive di crescita.

Il processo di crescita dell'e-commerce è già molto evidente, ma potrebbe addirittura subire un ulteriore, rapidoincremento nei prossimi anni e le maggiori prospettive di crescita potrebbero proprio giungere dall' m-commerce.

Inoltre, se è vero che l'Italia è penultima in europa per Indice di Intensità Internet per motivi legati all'uso e alla diffusione della banda larga, è anche vero, comunque, che nel nostro Paese l'e-commerce sta crescendo più che altrove (+14% nell'ultimo anno).

Per lo sviluppo della Internet economy in Italiasi rilevano quinditre priorità :

1. le piccole imprese hanno significative opportunità di crescita ma devono spostarsi online e creare offerta utilizzando gli strumenti offerti dal Web per sviluppare il proprio business anche a livello internazionale.

2. è necessario sviluppare modelli ad hoc per l' m-commerce, applicazioni per più piattaforme e georeferenziazione considerato che in Italia il settore dei dispositivi mobili presenta prospettive, margini e quindi opportunità quasi unici nel mondo.

3. diffondere una educazione e una cultura digitale. I comportamenti dei consumatori e delle aziende italiane può essere guidato attraverso iniziative mirate a rimuovere gli ostacoli alla diffusione di Internet e a trasmettere messaggi sulla sicurezza dei pagamenti on line ma anche con l'aumento dei servizi on line della Pubblica Amministrazione

Fonti: Rapporto BCG, Spazio Impresa


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Marchi comunitari: un servizio on line per le copie certificate

Dal 10 maggio è stato introdotto un nuovo servizio online che consente agli utenti di ottenere copie certificate generate automaticamente di certificati di domanda e di registrazione di marchi dalla banca dati CTM-ONLINE.

Questo nuovo servizio, analogamente a quello già disponibile per l'ispezione pubblica dei fascicoli, è gratuito e si prevede che consentirà di ottenere velocemente ed efficacemente copie certificate.

Infuturo, le copie certificate dei moduli di domanda di marchi o di certificati di registrazione di marchi verranno generate e scaricate automaticamente mediante un link diretto della detail page di CTM-ONLINE e da Online Access ai fascicoli dei marchi per un determinato marchio comunitario.

Per ulteriori informazioni vedere l'articolo presente in Alicante News di aprile.

Fonte: UAMI


Navigare su Internet all’estero: consigli e soluzioni per risparmiare

Quando si naviga all'estero con la chiavetta internet spesso si spendono cifre molto alte.

Un articolo pubblicato da ildottoredeicomputer.com elenca alcuni consigli per risparmiare, in particolare evidenzia un utile servizio (e relativo link) che consente di vedere, nel Paese di destinazione, le offerte locali per accedere ad Internet e di confrontare le varie tariffe

Per leggere l'articolo CLICCA QUI.

Fonte: ildottoredeicomputer.com


Creare modelli di fattura: semplicissimo, con il sito invoiceTo.me

InvoiceTo.me è un interessante sito che fornisce a ditte individuali o professionisti con partita IVA un servizio per creare con facilità modelli di fattura da salvare in formato PDF.

InvoiceTo.me fornisce un'interfaccia molto intuitiva su cui operare con semplicità per generare le proprie fatture, sostituendo direttamente online i dati e le cifre di esempio con quelle reali. Un clic su ‘get PDF' salverà il documento in formato PDF.

Per chi non ha grosse esigenze, InvoiceTo.me, può essere un utile servizio, peraltro completamente gratuito.
Link: InvoiceTo.me.

Fonte: sitinuovi.it


Me on the web: il nuovo servizio di Google che avvisa quando scrivono di voi sul web

Il servizio si può rivelare un utile strumento a tutela della "reputazione digitale"

Il tema della "reputazione", sempre esistito, a torto o ragione, in qualsiasi epoca e contesto sociale, ha assunto, nell' era di internet, una dimensione “globale”, ovvero senza limiti e confini, tanto da evidenziare con forza la necessità di un controllo finalizzato alla sua tutela.

Questa esigenza può contare oggi su un nuovo strumento messo a punto dal motore di ricerca Google, che ha recentemente lanciato Me on the Web, un servizio che consente diessere puntualmente informati quando il proprio nome o indirizzo di posta vengono menzionati su Internet.

Il funzionamento del servizio è identico al sistema di Alert previsto su Gmail, che invia un messaggio con link e liste dinotizie o articoli pubblicati su un argomento specifico, di qualunque genere.
Anche gli avvisi di “Me on the Web” si possono ricevere ogni volta che il nostro nome viene intercettato dal motore di ricerca, o con cadenza giornaliera o settimanale (forse più opportuna, in quanto meno “stressante”).

Quello della reputazione on line, come più volte evidenziato e argomentato anche dall' Avvocato Antonio Zama nei seminari informativi organizzati dalla Camera di Commercio di Luccasulle tematiche legali connesse alle attività in Internet,non è un tema da sottovalutare.

Intanto è bene sottolineare che i primi artefici della propria reputazione digitale siamo noi stessi.

Parlando di imprese presenti sul web queste devono sempre tener presente quanto ci insegnaGianluca Diegoli attraverso le tesidel suo famoso manuale di marketing (www.minimarketing.it) ovvero che Internet è di fatto il paradigma delcontrollo diffuso(pensiamo aidipendenti, collaboratori, potenziali partner commerciali, clienti, fornitori, concorrenti) e che quindi la prima cosa da curare, nell'ambito della propria attività (dentro e fuori dal web)sono la trasparenza, la correttezza, la diligenza.

Il far propria e rispettare rigorosamente questa cultura della correttezza e legalità di per sè tutela ampliamente l'impresa e la sua reputazione digitale (e non). Il rendersi inattaccabili rende più difficili e improbabili gli attacchi esterni.

E' pure vero, però che il cliente malintenzionato, il concorrente sleale, il collaboratore disonesto possono sempre cercare di intaccare l'immagine anche dell'azienda più “integra”.

Ecco allora la possibile utilità di strumenti quali "Me on the web", che possono aiutarci a controllare il modo ed i termini in cui gli altri parlano di noi per tulare la nostra reputazione e la nostra privacy, fermo restando che il comportarsicorrettamente ed in trasparenza rende sicuramentepiù facile e semplice difendersi.


 

Appuntamenti

Seminario: ”Nuovi fenomeni e scenari on line: rete vendita, concorrenza, marketing, privacy, reputazione e responsabilità” Lucca, 22 settembre 2011

Il seminario, organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca grazie alla collaborazione di Toscana Promozione, è diretto ad affrontare ed approfondire alcune specifiche tematiche legali di interesse per le aziende attive nel commercio elettronico, con l'obiettivo di cogliere, in particolare, le prospettive, gli scenari e le soluzioni cautelative.

L'evento fa parte del percorso “I giovedì dell'e-business” che ha l'obiettivo di illustrare, per quanto possibile, la globalità delle problematiche attinenti al “commercio elettronico”.

Argomenti trattati

· Novità giurisprudenziali di interesse per l'azienda on line

· Gestione dei rapporti con la rete vendita in presenza di commercio elettronico

· Rapporti con rivenditori non facenti parte della rete vendita

· Tutela della privacy in internet

· Profili di privacy delle attività di web marketing: spamming, profilazione, cookies

· Reputazione on line

· Responsabilità dei titolari e gestori di siti, blog e forum

Orario: 9:30 - 13:30

Relatore: Avv. Antonio Zama (Studio LGA Legal - Bologna)

Maggiori informazioni e scheda di adesione on line sono disponibilisul sito camerale alla pagina web:

Contatti:Ufficio Eurosportello (eurosportellolu.camcom.it / tel. 0583 976.633)


Seminario “La tutela della proprietà intellettuale e industriale in internet”. Lucca, Camera di Commercio, 24 Novembre 2011

Il seminario, organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca grazie alla collaborazione di Toscana Promozione, è volto ad esaminare le problematiche connesse alla proprietà intellettuale ed industriale in rete con particolare riferimento ai nomi a dominio ed ai marchi, alla tutela dei contenuti diffusi in rete, alla conformazione del sito internet nonché alle soluzioni tecniche e giuridiche di protezione..

L'evento fa parte del percorso “I giovedì dell'e-business” che ha l'obiettivo di illustrare, per quanto possibile, la globalità delle problematiche attinenti al “commercio elettronico”.

Argomenti trattati

  • Contrattualistica, avvertenze e disclaimer
  • Marchi, segni distintivi e nomi a dominio
  • Strategie di protezione dei nomi a dominio e dei diritti industriali
  • Diritto d'autore
  • Strumenti tecnici e giuridici di protezione

Relatore: Avv. Antonio Zama

Studio Lga - Bologna

Orario: 9:30 - 13:30

Maggiori informazioni e scheda di adesione on line sono disponibilisul sito camerale alla pagina web:

Contatti:Ufficio Eurosportello (eurosportellolu.camcom.it / tel. 0583 976.633)


Sicurezza delle reti e dei sistemi. 5a conferenza internazionale. Milano, 6-8 settembre 2011

Dal 6 all'8 settembre 2011 si terrà a Milano (Italia) la quinta Conferenza internazionale sulla sicurezza delle reti e dei sistemi.

Con il crescere del potenziale dei sistemi di attacchi online, è cresciuto anche l'interesse nel campo della creazione di sistemi di difesa distribuiti e collegati in rete più efficaci, intelligenti, adattabili, attivi e ad alte prestazioni.

L'obiettivo della conferenza sarà quello di fornire un forum per favorire l'interazione tra ricercatori e sviluppatori con la comunità della sicurezza delle reti e dei sistemi, e di offrire ai partecipanti l'opportunità di interagire con esperti del mondo accademico, dell'industria e dei governi.

La conferenza riguarderà la ricerca relativa a tutti gli aspetti teorici e pratici legati alla sicurezza delle reti e dei sistemi, quali l'autenticazione, il controllo degli accessi, la disponibilità, l'integrità, la privacy, la riservatezza, l'affidabilità e la sostenibilità delle reti e sistemi di computer.

Per ulteriori informazioni vedere il sito dell'evento:http://anss.org.au/nss2011/


Sviluppare l’e-commerce come opportunità per la PMI – Milano, mercoledì 6 luglio.

Il corso è consigliato a chi intende lanciareun nuovo sito di e-commerce e a chi ha bisogno di promuovere le vendite on line utilizzando le tecniche del webmarketing.

Il corso è tenuto da Andrea Boscaro, autore del volume “Tecniche di web-marketing”.

Link all'evento: http://www.adico.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4410&Itemid=732


 

Biblioteca

Facebook: un libro per sfruttare al meglio le potenzialità del più famoso social network

Sono oltre 18 milioni gli italiani che ogni giorno utilizzano Facebook per chiacchierare con gli amici, condividere informazioni e pubblicare foto e video. Ma queste non sono le uniche attività che si possono svolgere con il social network più famoso del mondo.

Per scoprire tutte le potenzialità e le insidie che si nascondono dietro uno dei fenomeni sociali più vasti di tutti i tempi, arriva 'Facebook', il libro di Riccardo Meggiato, edito da Apogeo.

In questo volume, l'autore usa un linguaggio colloquiale, fresco e piacevole per spiegare i trucchi e i segreti su come superare i limiti di Facebook, 160 pagine con nozioni conosciute finora solo da pochi eletti.

Alcuni esempi: al lettore vengono date le "dritte" su come rendere unico il proprio profilo, aumentare il numero di contatti, eliminare la pubblicità e tanto altro ancora. I contenuti del libro non sono però volti solamente a d accrescerele conoscenze sulle opportunità di FB e scoprirne gli aspetti più nascosti, ma anche quelle necessarieper tutelare la propria privacy e difendersi da eventuali minacce di attacchi da parte di criminali informatici.

Riepilogo info generali sul libro:

Titolo: "Facebook". Autore: Riccardo Meggiato. Editore: Apogeo.Data pubblicazione: 2011.Prezzo: € 9.90 (circa)Formato: Libro in brossura, illustrato





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