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N° 12 del 30/12/2011
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Sommario
Azienda e software
Banda larga
e-Government
Normativa
portali ue
Social Networks
Soluzioni internet
Ultime dall'UE
Notizie dalle Camere
Iniziative Istituzionali
Studi, Rapporti, Analisi
Portali Istituzionali
Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese
Appuntamenti

Azienda e software

Manutenzione del software. Una guida alle clausole contrattuali

La Camera di commercio di Torino ha realizzato e reso disponibile on line un testo-guida in cui vengono presentate le clausole riguardanti alcuni fra i più rilevanti aspetti del rapporto contrattuale relativo alla manutenzione del software e che devono quindi trovare la loro collocazione nell'ambito di un testo contrattuale completo.

 

Nonostante non vi sia un obbligo di legge di redigere contratti scritti, vista la natura e la complessità del rapporto facilmente suscettibile di generare contenziosi tra le parti, è consigliabile che il rapporto contrattuale sia disciplinato e redatto per iscritto.

L’utilizzo delle clausole proposte dovrà, pertanto, essere di volta in volta coordinato attentamente con il testo contrattuale nel quale queste vengono inserite.
La redazione e l’interpretazione del contratto sono attività che devono essere condotte con estrema attenzione: spesso aspetti che possono sembrare trascurabili si rilevano determinanti al momento dell’esecuzione del contratto.

La predisposizione accurata del testo contrattuale consente di chiarire e risolvere preventivamente molte situazioni che, diversamente, in assenza di una chiara ed esplicita previsione contrattuale, condurrebbero inevitabilmente ad un conflitto e un contenzioso.

LINK:  La manutenzione del software: clausole modello commentate 


 

Banda larga

La Commissione Europea cerca 7.500 volontari in Italia per realizzare un benchmark delle prestazioni della banda larga

Neelie Kroes, Commissario presso la Commissione Europea (EC) per l’Agenda Digitale, ha predisposto la realizzazione di uno studio finalizzato a definire lo stato dell’arte della velocità della banda larga nei 27 Paesi dell’Unione europea, con aggiunta di Islanda, Norvegia e Croazia.

I risultati dello studio saranno utilizzati dalla Commissione Europea per indirizzare le azioni (ed i relativi investimenti) a favore della banda larga nell’ambito della cosiddetta Agenda Digitale, che si propone di raggiungere uno standard globale riguardo alla qualità del servizio offerto ai consumatori europei.

 

Questo perché, come sottolineato dalla Kroes, “Tutti i cittadini dell’Unione Europea dovrebbero beneficiare di una rete Internet aperta e regolata, senza le restrizioni e i problemi di velocità che spesso si incontrano in molti Paesi”.

Raccogliendo direttamente i dati dai consumatori europei, l’indagine consentirà di capire l’effettivo livello di servizio della banda larga e, in particolare, quali Paesi hanno maggior bisogno di investimenti per migliorare la qualità del servizio“.

 

Lo studio misurerà l’esatta velocità della banda tramite un apparecchio che, distribuito ad un gruppo di volontari, sarà collegato al dispositivo di connessione Internet inviando così i dati direttamente alla società che effettua la ricerca, SamKnows, specialista nell’analisi delle prestazioni della banda larga.

 

Il campione rappresentativo a livello europeo sarà di circa 100.000 volontari. Il target stabilito per l’italia è di  7.500 volontari.


I volontari italiani devono semplicemente registrarsi all’indirizzo http://www.samknows.eu/. Riceveranno direttamente a casa un piccolo dispositivo
‘Whitebox’ che si collega direttamente alla propria connessione Web. Quando i consumatori non utilizzano la connessione a banda larga, il Whitebox effettua una serie di test automatici per la misurazione della velocità e delle prestazioni della connessione.

Tutte le info per partecipare come volontari: http://www.samknows.eu/
 
La Commissione Europea, gli Internet Service Provider, gli organi regolatori e i consumatori avranno accesso ai risultati dello studio appena sarà completato.


 

e-Government

Inps: dal 1 dicembre nuovi servizi online in modalita' esclusiva

Prosegue il processo di telematizzazione delle domande di prestazione e servizi Inps che si concludera' alla meta' del prossimo anno.

Dal 1° dicembre potranno essere presentate esclusivamente online:

- la domanda di assegni familiari per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (circolare n. 121 del 16 settembre 2011)

- la richiesta di visita medica di controllo da parte delle aziende (circolare n. 118 del 12 settembre 2011)

- la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini del rilascio delle certificazioni ISE/ISEE (circolare n. 130 del 10 ottobre 2011).

Lo comunica una nota dell'Inps. Il passaggio al canale telematico avviene sempre gradualmente, tenendo conto delle esigenze del cittadino. Per ogni servizio, infatti, l'Inps assicura un periodo durante il quale le richieste possono ancora essere presentate in modalita' cartacea.

Il periodo transitorio per i servizi precedentemente elencati è di fatto terminato il 30 novembre, per cui dal 1° dicembre scorso le richieste relative possono essere presentate solo attraverso uno dei seguenti canali:

- Web: avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto, www.inps.it;

- telefono: contattando il contact center integrato, al numero verde 803164;

- patronati e tutti gli intermediari dell'Istituto: usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.


On line il software per il redditometro

E' disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Dal 15 novembre scorso, sul sito dell’ Agenzia delle Entrate, è disponibile "ReddiTest”,  software relativo al redditometro pubblicato dall’Agenzia delle Entrate per verificare la capacità di spesa dei contribuenti, ossia se i redditi dichiarati sono in linea con le spese effettuate.

In questa prima fase, il programma è sperimentale: il fine è quello di farlo testare, su scala nazionale, alle associazioni di categoria, ordini professionali, che dovranno segnalare casi particolari e/o eventuali anomalie.

Per la versione definitiva bisognerà attendere febbraio 2012.

Il software terrà conto di alcune variabili, tra cui la località di residenza, la composizione del nucleo familiare.

Ai fini del calcolo sono oltre 100 le voci di spesa che saranno prese in considerazione.
Tra queste le spese per asili nido, per assicurazione auto, spese sostenute per il veterinario, cavalli da corsa o da equitazione, collaboratori familiari, per i beni di lusso come gioielli e auto di grossa cilindrata.

Il redditometro avrà una funzione soprattutto preventiva. L’obiettivo principale è infatti quello di incentivare l’adeguamento spontaneo del contribuente, nel caso in cui il medesimo capisca che il reddito dichiarato, ovvero da dichiarare, risulti inferiore a quello risultante dall’applicazione del redditometro.

Il software sarà sprovvisto della base dati di cui dispone l’Agenzia delle Entrate, per cui le informazioni richieste dovranno essere inserite manualmente.

Molto probabilmente non ci sarà nessuna fase di registrazione o identificazione al sito. 
I redditi soggetti a controllo saranno quelli relativi al periodo d’imposta 2009.

Per tutte le info: link a redditest               


 


 

Normativa

Internet: per la Corte di Giustizia è vietato filtrare

Lussemburgo vieta ai giudici nazionali di imporre ai provider il filtraggio preventivo dei download.

Con una recente sentenza la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha vietato ai giudici degli Stati Ue di imporre ai provider di Tlc l’applicazione di filtri per prevenire il download di determinati contenuti attraverso Internet, compreso il prelevamento non autorizzato di materiale soggetto al diritto d'autore.

La sentenza della Corte di Giustizia è figlia della vertenza avviata dalla belga Sabam (Société belge des auteurs compositeurs et éditeurs), che si lamentava dello scambio di opere musicali protette dal diritto d'autore attraverso i circuiti peer-to-peer, e chiese che un provider Internet fosse obbligato ad adoperarsi per far cessare i comportamenti illeciti.

Secondo Lussemburgo il sistema di filtraggio potrebbe ledere i diritti dei clienti del provider Internet ossia i loro diritti alla tutela dei dati personali e la loro libertà di ricevere o di comunicare informazioni.

 

Fonte: Europarl24.it


 

portali ue

La Commissione europea lancia "Entrepreneur envoy", il portale per giovani e donne che vogliono creare e far crescere un'impresa.

La Commissione europea e l'Employers' Group del Comitato economico e sociale europeo (CESE) hanno dato vita ad un portale per aiutare i giovani e le donne ad avviare e a far crescere nuove attività imprenditoriali.

 

Si chiama "Entrepreneur envoy" ed è stato lanciato nel corso della terza edizione del seminario Giovani Imprenditori europei.

La Commissione, il Parlamento europeo e gli Stati membri sono impegnati da anni per promuovere l'imprenditoria, ma i progressi registrati sono ancora insufficienti, soprattutto per quanto riguarda i più giovani e lo sviluppo di attività imprenditoriali femminili.

 

Il progetto Entrepreneur envoy ha l'obiettivo di favorire la creazione di una comunità imprenditoriale europea, capace di parlare con una sola voce e di far valere le proprie istanze presso i decisori politici, ma anche di agevolare lo scambio di buone pratiche rispetto ai temi dell'innovazione, dell'internazionalizzazione e della formazione.

 

Il presidente dell'Employers' Group del CESE, Henri Malosse, ha sintetizzato così il senso del progetto: “Vogliamo sviluppare una nuova visione dello spirito imprenditoriale, che consenta ai cittadini europei di contribuire al benessere collettivo e alla realizzazione di un'identitàeuropea”.

 

Links :     www.entrepreneurenvoy.org    


 

Social Networks

Su Facebook i buoni lavoro dell'INPS

Dopo la pagina dedicata al riscatto della laurea, l'Inps raddoppia la sua presenza su Facebook con una nuova pagina tematica dedicata, questa volta, ai buoni lavoro. La nuova fanpage si inserisce nel processo di ricerca di ulteriori canali di comunicazione e condivisione con il quale l'Istituto si propone di raggiungere anche i più giovani, utilizzando allo scopo i social network, che vanno così ad aggiungersi ai canali istituzionali normalmente utilizzati dall'Inps. 

 

Per accedere alla pagina tematica è necessario avere un profilo Facebook, dal quale digitare in ricerca "Buoni lavoro", e cliccare su "mi piace" per ottenere le informazioni cercate.


I buoni lavoro costituiscono un sistema di pagamento riservato esclusivamente al lavoro occasionale accessorio svolto in modo discontinuo e saltuario, e garantiscono la copertura previdenziale presso la Gestione separata dell'Inps e l'assicurazione all'Inail contro gli infortuni sul lavoro.
Nato per supportare il settore agricolo soprattutto per il periodo della vendemmia e destinato inizialmente ai soli studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni, il sistema dei buoni lavoro è stato successivamente esteso a numerosi settori produttivi e ad altre tipologie di prestatori.

 

www.inps.it

 

Fonte: Newsletter e-GOV


Friendfeed: un aggregatore della nostra vita digitale

Nell’era del Web 2.0, si sono sviluppati molteplici servizi on line e fra questi sono divenuti molto popolari quelli che meglio di altri hanno saputo canalizzare ed interpretare, ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, le necessità di comunicazione fra i frequentatori del web; tre nomi per tutti: Facebook, Youtube, Twitter.

 

C'è però un altro servizio che , pur non ancora molto conosciuto in Italia, è degno di attenzione e niente ha da invidiare a quelli più noti, appena citati.

Si tratta Friendfeed, strumento che si presenta come un vero e proprio “aggregatore e gestore di identità digitale”. Friendfeed, in pratica,  consente di tracciare in un'unica interfaccia tutte le nostre attività digitali ovvero quelle che noi o i nostri amici svolgiamo all'interno dei più noti social network o social media.

 

Per fare un esempio, Friendfeed permette di realizzare un flusso di informazioni e attività (feed) che noi e i nostri amici (friend) possiamo seguire e monitorare semplicemente accedendo a un’unica pagina Web - il nostro profilo di Friendfeed – oppure utilizzando uno dei sistemi di visualizzazione e integrazione con altri servizi on-line che lo strumento prevede.

 

Le applicazioni pratiche di Friendfeed sono innumerevoli, sia ad uso privato che per un’attività aziendale.

Per questo è uno strumento amatissimo dai blogger e comunque da chi ha un'identità digitale frammentata su numerosi servizi e social media e non vuole correre il rischio di "perdere" il controllo di quanto pubblica sul Web e nello stesso tempo vuole favorire le conversazioni con il pubblico.

 

WebApp ha pubblicato una pratica guida che descrive contenuti, funzionalità, modalità di utilizzo di questo strumento organizzati nei seguenti capitoli:

 

- Introduzione /presentazione

- Funzionalità di base

- Gestione dei contributi esterni

- Gestione di amici e gruppi

 

La guida, curata da  Daniele Cerra, è disponibile alla pagina web:  http://webapp.html.it/guide/leggi/182/guida-friendfeed/

Fonte: webapp 


 

Soluzioni internet

Onepager, strumento agile e gratuito per la creazione di pagine web

Onepager è una piattaforma (produttore : Onepager Inc.) che mette a disposizione lo spazio e tutti gli strumenti per realizzare semplici pagine web, soprattutto in ambito aziendale.

Cliccando su “Get Started” si può subito cominciare aggiungendo un titolo, una descrizione e un testo. In basso si trovano tutti i comandi per le modifiche estetiche.

Una volta che si clicca su “Next”, la pagina è già pronta, e si possono inserire le credenziali per i login successivi, inseribili poi nella home page nelle successive visite. Il sito ha una versione gratuita con indirizzo nella forma onepagerapp.com/codice, traffico e spazio limitati e assenza di statistiche.

L’applicazione, in inglese, è gratuita.

Sito: http://onepagerapp.com

Fonte: WebApp


Pmi e sicurezza sui posti di lavoro: dall'Ue una web-app per la valutazione interattiva dei rischi on line

Per favorire un approccio sempre più “impegnato” e consapevole al problema della sicurezza sui luoghi di lavoro,  l’Agenzia europea EU- OSHA ha sviluppato una applicazione web completa, gratuita e di facile uso, lo strumento OiRA - valutazione interattiva dei rischi on-line.

 

Lo strumento si rivolge di fatto ai 20 milioni di piccole e micro imprese dell’Unione Europea chiamate ad assolvere agli adempimenti in materia di prevenzione e sicurezza aiutandole ad attuare un processo completo di valutazione dei rischi : dall’individuazione dei rischi, al supporto nelle azioni preventive e nell’identificazione di opportune contromisure, fino alle attività di monitoraggio costante.

L’applicazione è totalmente gratuita ed è di facile utilizzo. Non richiede infatti di alcuna competenza specifica andando così incontro alle esigenze di molte piccole imprese per le quali la convinzione che il processo di valutazione dei rischi sia, oltre che costoso, particolarmente complesso, rappresenta un grosso deterrente per l’adozione di specifiche misure e azioni.

 

Il Progetto, il cui obiettivo finale è ridurre le 168mila morti bianche, i 7 milioni di infortuni e i 20 milioni di casi di malattie professionali che i paesi UE devono fronteggiare ogni anno., coinvolge attualmente 15 Stati membri europei (governi nazionali, parti sociali e organizzazioni di ricerca) che stanno sviluppando strumenti settoriali nelle rispettive lingue e introducendone l'uso tra le piccole e micro imprese.

 

Per scaricare la Web App OiRA basta visitare il sito ufficiale del progetto: http://www.oiraproject.eu/

Al momento l’applicazione è disponibile in lingua inglese e francese tra le altre, ma non ancora in italiano. A breve, è previsto anche il lancio dell’applicazione mobile anche su smartphone.

 Fonti: Pmi.it e sito osha.europa.eu


 

Ultime dall'UE

La Commissione europea lancia la strategia per l’ “open data”

L’11 dicembre scorso il Commissario europeo per l'Agenda Digitale, Neelie Kroes, ha annunciato strategia sui dati aperti per l'Europa.

Come si legge sul sito della Commissione la strategia segue tre assi principali di attuazione:

 

i) l’UE darà l'esempio, mettendo gratuitamente a disposizione del pubblico il suo patrimonio di informazioni grazie a un nuovo portale di dati;

ii) saranno create in tutta l'Unione condizioni eque di concorrenza in materia di accessibilità dei dati;

iii) è prevista una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro da erogare nel periodo 2011-2013 per finanziare la ricerca volta a migliorare le tecnologie di gestione dei dati.
 
Gli orientamenti della Commissione in materia di dati pubblici aperti sembrano molto diretti a stimolare l’economia europea attraverso nuovi utilizzi delle informazioni pubbliche. Dalle stime fatte, il rilancio dell’open data a livello europeo dovrebbe dare un contributo all'economia quantificabile in 40 miliardi di euro all'anno.
 
Inoltre, per favorire ulteriormente il riutilizzo creativo delle informazioni pubbliche, la Commissione si propone di aggiornare i seguenti punti della Direttiva 2003/98/CE:

  • generalizzare la norma secondo cui tutti i documenti messi a disposizione dal settore pubblico possono essere riutilizzati per qualsiasi scopo, commerciale o non commerciale, se non sono tutelati dal diritto d'autore di terzi;
  • stabilire il principio che gli enti pubblici non possono addebitare costi superiori a quelli necessari per soddisfare una singola richiesta di dati (costi marginali); in pratica ciò significa che la maggior parte dei dati sarà messa a disposizione a titolo gratuito, o pressoché gratuito, salvo in casi debitamente giustificati;
  • rendere obbligatoria la diffusione dei dati in formati a lettura ottica di uso comune, per garantirne un effettivo riutilizzo;
  • introdurre una supervisione regolamentare per garantire il rispetto di questi principi;
  • ampliare in modo deciso il campo di applicazione della direttiva per includervi, per la prima volta, biblioteche, musei e archivi; le norme del 2003 in vigore si applicheranno ai dati delle istituzioni citate.

 In fine la Commissione lancerà, nella primavera del 2012, un "portale paneuropeo dei dati aperti", che avrà il compito di aggregare a livello centrale i dati provenienti da da tutte le istituzioni, organismi e agenzie dell'Unione europea e dalle autorità nazionali, come Dati.gov.it.
 
FONTE: europa.eu


Anche per i contenziosi relativi ad acquisti on line, si va verso la semplificazione

La Commissione ha presentato le proposte per risolvere in modo più rapido ed economico i contenziosi fra consumatori e commercianti anche per le transazioni via Internet. Da adottare a livello europeo entro il 2012.

Attualmente la soluzione stragiudiziale del contenzioso commerciale nell'Ue (Adr - Alternative dispute resolution) che prevedono il ricorso ad una terza parte neutrale (arbitro, mediatore, ombudsman) è possibile soltanto per alcuni settori commerciali o in alcuni campi.

Recentemente la Commissione europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative  volte a garantire che tutti i consumatori dell'Unione possano risolvere i loro problemi senza dover andare in tribunale, a prescindere dal tipo di prodotto o servizio su cui verte il contenzioso e dal punto del mercato unico europeo in cui l'hanno acquistato e dalla modalità di acquisto.

In particolare, per i consumatori che effettuano i loro acquisti online in un altro Paese dell'Unione, la Commissione intende istituire una piattaforma unica estesa a tutta l’Unione europea che fornisca a consumatori ed imprese uno sportello unico cui rivolgersi per risolvere interamente on line contenziosi relativi ad acquisti effettuati via Internet in un altro Paese dell’Ue.

 

Lo sportello unico provvederà a inviare automaticamente il reclamo del consumatore all'ente nazionale competente in tema di soluzione alternativa del contenzioso e ad agevolare la soluzione del contenzioso nel giro di trenta giorni.

 

Per maggiori dettagli invitiamo a vedere il pacchetto legislativo che comprende:

- una comunicazione sulla risoluzione alternativa delle controversie per i consumatori nel mercato unico;
- una direttiva sull'ADR per i consumatori;
- un regolamento sull'ODR per i consumatori.

Il pacchetto è inoltre accompagnato da un'approfondita valutazione d'impatto, che dà conto delle scelte effettuate per assicurare l'efficacia dell'intervento europeo in un settore così delicato e caratterizzato da un'elevata frammentazione.

Fonti: Europar24.eu e www.asbl.unioncamere.net


Programma europeo Safer Internet – Internet più sicuro. Anticipazioni sul bando 2012

Sul sito web della Commissione europea -  Società dell'Informazione  -  è possibile prendere visione della bozza dell'invito a presentare proposte relativo al Programma Internet più sicuro (Safer Internet Programme), scritto sulla base del programma di lavoro 2012 che, a sua volta, deve essere ancora approvato
Nel quadro del bilancio 2012, la dotazione finanziaria indicativa per il presente invito è di 13 422 200 EUR

Il lancio ufficiale dell'invito è previsto per Gennaio 2012 con il termine per la presentazione delle proposte fissato al 29 marzo 2012
La guida per i proponenti per partecipare all'invito sarà disponibile a breve.

Contesto
Il programma, che ha una durata di cinque anni (2009 -2013), intende promuovere un uso più sicuro di Internet e di altre tecnologie della comunicazione, educare sotto questo aspetto gli utenti, in particolare i bambini, i genitori, gli assistenti, gli insegnanti e gli educatori e lottare contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea.

Con una dotazione di 55 milioni di euro persegue i suoi obiettivi attraverso quattro linee di azioni:

a) sensibilizzazione del pubblico;
b) lotta contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi online;
c) promozione di un ambiente online più sicuro;
d) creazione di una base di conoscenze.

LINK alla bozza dell'Invito a presentare proposte 2012 .

Fonte: pore.it


 

Notizie dalle Camere

La Camera di Commercio di Firenze mette on line le quotazioni dei prezzi all'ingrosso sulla piazza di Firenze

La Camera di Commercio di Firenze ha lanciato un nuovo sito  sul quale è possibile consultare gratuitamente tutte le quotazioni dei prezzi all'ingrosso sulla piazza di Firenze.

 

Il Portale _ www.firenzeprezzi.it _consente cioè agli utenti, siano questi cittadini, imprese o enti pubblici, un’impresa oppure un ente pubblico, di accedere alle informazioni sui prezzi all’ingrosso che sono rilevati settimanalmente dall’Unità Operativa Statistica e Prezzi mediante la collaborazione degli operatori economici, che, attraverso la partecipazione agli organismi deputati alle rilevazioni settimanali  dei prezzi, consentono la formazione dei listini.

 

Il Portale permette inoltre di personalizzare il proprio paniere di riferimento e creare anche serie storiche necessarie per monitorare gli andamenti dei prezzi di riferimento.

Fiernzeprezzi.it quindi, non solo favorisce la conoscenza del mercato e la trasparenza dei prezzi, ma può divenire anche un utile strumento di lavoro per  tutti coloro che operano nell’ambito delle transazioni commerciali  grazie agli approfondimenti tematici curati dallo staff della segreteria degli organi di Borsa.

Fonte: sito Camera di Commercio di Firenze (www.fi.camcom.it)


 

Iniziative Istituzionali

Dal web un aiuto ai turisti in Italia con il nuovo sito multilingue "Easy Italia"

L'Italia è "easy", cioè a portata di mouse graze al portale internet www.easy-italia.com, il nuovo canale web del servizio istituzionale di informazioni e assistenza ai turisti in visita in Italia, che risponde in 8 lingue - italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese, giapponese -  ed è attivo 7 giorni su 7 dalle 9.00 alle 22.00.
 
Nell'header del portale subito in evidenza i numeri per contattare Easy Italia: lo 039.039.039, raggiungibile da qualunque parte del mondo ed il numero verde 800.000.039, contattabile da telefono fisso o pubblico sul territorio nazionale. Sul lato destro della testata l'icona di Skype, per chiamare direttamente gli operatori attraverso la piattaforma gratuita.
 
Nella parte centrale del sito, i turisti possono trovare le notizie utili e gli eventi in programma nel nostro Paese, mentre in basso scorrono le “Best Practices”, alcuni dei casi risolti da Easy italia, suddivisi per settimana e sintetizzati per renderli facilmente fruibili dagli utenti.
 
Dal menu di navigazione veloce è possibile accedere alle FAQ, Domande e risposte frequenti sul turismo in Italia, riguardanti 13 diverse aree tematiche, che vanno dalla cultura alla mobilità, dalla sicurezza alla tutela dei diritti del turista.
Entrando nella sezione Documenti, sempre dal menu di navigazione veloce, si può consultare la Carta dei diritti del turista, un documento informativo che sintetizza alcuni punti essenziali della normativa sul turismo e sulla tutela dei diritti del turista, realizzato dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e tradotto con il supporto di Easy Italia in 6 lingue.
 
Compilando il form on line, situato sulla colonna di destra, è possibile inviare una richiesta web agli operatori di Easy Italia, che rispondono con celerità, professionalità e cortesia a qualunque richiesta di: informazioni turistiche, aiuto in caso di disagi od emergenze, mediazione linguistica, consulenza sui propri diritti di viaggiatore, assistenza speciale per i diversamente abili.
 
E’ possibile seguire Easy Italia anche sui più popolari social network, accedendo dal sito alle pagine di Facebook e Twitter. A breve sarà disponibile inoltre  l' "App" di Easy italia, scaricabile su i-phone dall'Apple store.

 

Fonte:  Area Comunicazione e Servizi al cittadino Formez PA


Parte il Forum Italiano sulla fatturazione elettronica. E' l'Europa a chiederlo

a guidarlo sono il Dipartimento del Ministero delle finanze e l'Agenzia delle Entrate

Il 20 dicembre ha preso il via il Forum italiano sulla fatturazione elettronica, organismo che dovrà individuare e proporre misure per favorire l'adozione della fatturazione elettronica da parte di imprese e lavoratori autonomi, preservando l'interoperabilità transfrontaliera dei soggetti che la utilizzano.

Cièò sarà possibile con il monitoraggio, lo scambio di esperienze, la semplificazione normativa e soprattutto creando un unico modello di riferimento dei dati.

Il Forum, istituito dal Direttore Generale delle Finanze con decreto del 13 dicembre 2011 e coordinato dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze d'intesa con l'Agenzia delle Entrate, nasce come diretta conseguenza della Decisione C (2010) 8467/2010 con cui la Commissione europea ha istituito il Multi-Stakeholder Forum on e-invoicing, che punta a far diventare la fatturazione elettronica il metodo prevalente di fatturazione in Europa entro il 2020.

La Commissione, in particolare, raccomanda l'istituzione di fora  nazionali e la loro interazione con il Multi-Stakeholder Forum, per stimolare in modo coordinato gli Stati membri a eliminare gli ostacoli normativi e tecnici che impediscono la più ampia diffusione di strumenti utili allo scambio elettronico di dati.

La diffusione della fatturazione elettronica è considerata  non solo un efficientamento dei sistemi aziendali capace di generare, secondo le stime della Commissione, sino a 240 miliardi di euro di risparmi in 6 anni, ma anche un processo di indispensabile ammodernamento delle Pubbliche amministrazioni, delle procedure di controllo finalizzate alla trasparenza fiscale delle imprese e, più in generale, dell'intero sistema paese.

Al Forum parteciperanno pubbliche amministrazioni e associazioni di categoria. Il settore pubblico vedrà coinvolti Università, Banca d'Italia e DigitPA.

 

Fonte: Europarlamento24.eu

 

 


 

Studi, Rapporti, Analisi

Sempre di più gli Italiani su internet. Il primato di presenze ai giovani.

Un italiano su due naviga quotidianamente su Internet, il dato sfiora il 90% tra i giovani.

 

E' quanto emerge dal 45esimo 'Rapporto sulla situazione sociale del Paese' del Censis, presentato il 2 dicembre scorso a Roma.

La crescita propria dell’utenza del web, nel 2011 ha dunque superato finalmente la fatidica soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l’esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). Il dato complessivo si fraziona tra l’87,4% dei giovani e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti più istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati.

 

Tramite Internet si possono fare tante cose. Ad esempio cercare una strada o una località (il 37,9% degli utenti lo ha fatto almeno una volta nell'ultimo mese), spesso ancora prima di mettersi in movimento, oltre che mentre si è già in viaggio, vista la possibilità di connettersi tramite smartphone o tablet.

 E anche l'home banking sembra aver preso decisamente piede nel nostro Paese: fare operazioni bancarie via web compare al terzo posto tra le attività maggiormente svolte (22,5%), dopo la ricerca e l'ascolto di brani musicali (26,5%). Le attività che potremmo definire di una certa rilevanza pubblica, come sbrigare pratiche con uffici amministrativi (9,7%) o prenotare una visita medica (3,9%), appaiono invece decisamente meno praticate.

I giovani si differenziano dagli altri in modo significativo, quando si vuole individuare l'uso preminente che fanno di Internet. Si connettono principalmente per ascoltare musica (52,5%), per trovare le strade (46,5%), per guardare film (34%).

Discorso a parte merita la ricerca di un lavoro. Il dato rilevato a livello nazionale è pari al 12,3%, che sale al 26,8% tra i giovani. La ricerca di lavoro è la quarta attività, per ordine di rilevanza, che i giovani svolgono sul web. Naturalmente, fra i giovani sono presenti anche quanti un lavoro ce l'hanno già oppure non intendono cercarlo, perché ancora studenti o per altri motivi. Infatti, i dati articolati per condizione professionale portano al 41% il tasso di utilizzo di Internet per la ricerca di un lavoro proprio tra i non occupati.

Nel mondo dell'informazione vera e propria, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l'80,9% degli italiani li utilizza come fonte principale. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% riferito ai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook. Per la popolazione complessiva, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4%), poi la carta stampata con i quotidiani (47,7%) e i periodici (46,5%). Dopo ci sono il televideo (45%), i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti web d'informazione (29,5%), Facebook (26,8%), i quotidiani on line (21,8%).

Nel caso delle tv all news (16,3% complessivamente) risultano discriminanti l'età (il dato sale al 20,1% tra gli adulti) e il titolo di studio (il 21,7% tra i diplomati e laureati). Le app per smartphone o tablet arrivano al 7,3% di utenza e Twitter al 2,5%.

La situazione complessiva del nostro Paese puo' essere riassunta in questo modo: ogni dieci italiani, ce n'è uno che non si informa, uno che accede solo a Tg e Gr, tre che hanno un ventaglio più ampio di fonti da cui sono escluse però quelle che hanno a che fare con Internet, infine cinque che usano più o meno tutte le fonti intrecciandole in vari modi.

Quanto ai principali modi con cui ci si connette a Internet per ottenere informazioni, il collegamento fisso da casa è ancora la forma principale, risultando la preferita non solo dal 31,8% degli italiani che hanno un pc desktop, ma anche dal 20,4% di quanti usano un portatile.

Chi usa la connessione al lavoro - in genere ottimizzata attraverso rete fissa - rappresenta il 17,2% del totale, ma molto importante e' il dato relativo a chi preferisce il portatile con connessione wifi (21,5%), a cui si deve aggiungere anche l'8,3% di chi usa connessioni mobili e il 7,3% di chi usa uno smartphone connesso a un sito web. Com'era prevedibile, tra i giovani la domanda di connessioni non fisse è ancora più elevata, raggiungendo il 44,4% per il wifi, il 13% per le connessioni mobili e il 14,2% per lo smartphone.

Fonte: ADNKronos


Le tecnologie Web 2.0 semplificano l'organizzazione aziendale e migliorano i contatti con l'esterno.

 

Il ricorso alle tecnologie Web 2.0 (blog, social network ecc) si sta sempre più diffondendo nelle aziende operando una trasformazione nei processi di business e migliorando le performance. E’ questo il dato chiave di una recente analisi della MCKinsey, finalizzata a verificare come e quanto il Web 2.0 influenzi il project management, l’organizzazione aziendale ed i processi di business.

 

Basata su interviste condotte fra oltre 4.200 dirigenti di aziende di tutto il mondo, l’indagine ha rilevato che ben il 70% conferma che all’interno della propria organizzazione è stato implementato almeno uno degli strumenti Web 2.0 ed il 40% risponde che sono attualmente in uso blog e social network.

 

Guardando ai settori, il Web 2.0 viene adottato principalmente da imprese operanti nell’ambito delel telecomunicazioni, dell’hightec e anche da quelle del comparto energetico.

 

Per la maggior parte degli intervistati l’utilizzo di tali strumenti rappresenta un valido supporto per gestire e ridurre la complessità organizzativa, ma anche per sviluppare processi di buisiness completamente innovativi e tali da aumentare sensibilmente le prestazioni.

L’analisi McKinsey analizza dettagliatamente i vantaggi riscontrati dalle imprese e suddivide queste ultime a seconda che l’adozione degli strumenti Web 2.0 sia solo interna all’organizzazione, rivolta all’esterno, cioè verso la clientela oppure orientata ai rapporti con fornitori e partner

 

Le imprese che ricorrono al Web 2.0 come strategia mirata al business hanno riscontrato benefici soprattutto in termini di crescita commerciale.

I benefici maggiori si ritiene siano quelli ottenuti utilizzando le tecnologie 2.0 per effettuare un esame degli ambienti esterni e per coinvolgere i dipendenti negli obiettivi aziendali.

I dirigenti ritengono inoltre che l’utilizzo di wiki e social network interni sia particolarmente utile ed efficace per individuare, all’interno del proprio team, le persone (e le relative capacità) cui affidare determinati compiti.

L’indagine comunque rileva che l’uso principale del Web 2.0 in azienda viene visto più per favorire e mantenere i contatti con l’esterno, ovvero con partner, clienti e fornitori, piuttosto che per migliorare l’organizzazione interna.
Fonte: ManagerOnline


Utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese italiane. Pubblicati i dati Istat 2011

L’Istat ha pubblicato i risultati dell’ indagine 2011 relativa all’ utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese italiane.

 

Dall’indagine Istat risulta che il 94,3% delle imprese con almeno 10 addetti dispone di una connessione a Internet; in molti settori economici sono stati ormai raggiunti livelli di saturazione.

L'88,3% delle aziende è connesso a Internet tramite tecnologie in banda larga fissa o mobile, ma il 73,3% delle imprese connesse a Internet dispone ancora di velocità inferiori a 10 Mbit/s.

Il 62,6% delle imprese dispone di un sito web, ma solo il 35% di questi siti fornisce almeno un servizio di elevata interazione con l'utente.

Nel corso del 2010, il 65,2% delle imprese ha fatto uso di servizi informativi offerti on-line dalla Pubblica Amministrazione e il 39,3% ha inviato alla P.A. moduli compilati on-line. Tra queste ultime, l'84,5% lo ha fatto per almeno una delle dichiarazioni relative a contributi dei dipendenti, al reddito dell'impresa, all'I.V.A. e alla dogana.

L'eccessiva difficoltà, il dispendio di tempo richiesto dalle procedure amministrative on-line e la necessità di perfezionare le operazioni con un invio cartaceo costituiscono, per una impresa su due, i principali ostacoli all'interazione on-line con la Pubblica Amministrazione (P.A.).

L'interazione tra i propri sistemi informativi e quelli di soggetti esterni (altre imprese, banche, P.A.) è automatizzata per circa il 56% delle imprese; le informazioni relative ad acquisti e vendite dell'impresa vengono condivise internamente tra le varie funzioni aziendali con applicazioni IT nel 49% dei casi.

Il commercio elettronico viene effettuato da circa tre imprese su 10, ma solo il 5,4% vende on-line i propri prodotti o servizi realizzando un fatturato pari al 5% di quello totale.

Il divario tra piccole e grandi imprese è ancora molto accentuato e supera i 30 punti percentuali in attività quali l'utilizzo di tecnologie di terza generazione per l'accesso a Internet con dispositivi portatili, l'invio on-line di moduli compilati alla P.A., la conclusione via Internet di intere procedure amministrative, l'utilizzo di software adeguati alla condivisione di informazioni all'interno dell'impresa, il commercio elettronico.

Il tema delle tecnologie 'verdi' (green Ict) viene affrontato da quasi una impresa su due attraverso l'adozione di iniziative finalizzate a ridurre il consumo energetico delle apparecchiature ICT o l'utilizzo di applicazioni IT atte a ridurre i consumi di energia dei processi aziendali.

 

Nota. L'indagine Istat è stata svolta attraverso un questionario armonizzato a livello europeo (Reg. CE 808/2004). I dati dei vari paesi vengono diffusi dall'Eurostat al link (http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/information_society/data/main_tables).

 

Gli indicatori scelti dalla CE per confrontare i progressi effettuati dai Paesi Membri nello sviluppo della società dell'informazione, sono raccolti annualmente nel rapporto Europe's Digital Competitiveness Report (http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/).

 

Fonte: sito Istat


Sondaggio PMI.it sui servizi pubblici online per le aziende.

Pmi.it, noto e seguitissimo sito dedicato all’informazione e all’aggiornamento nel settore delle piccole e medie imprese, ha effettuato una serie di “test su strada” e survey on line tra imprenditori, consulenti e direttori commerciali di piccole e medie imprese per definire qualità, efficienza, affidabilità ed indici di soddisfazione della PA digitale. Ne emerge un quadro in “chiaro-scuro”, fra eccellenze e criticità.

Per leggere i contenuti del sondaggio CLICCA QUI .


 

Portali Istituzionali

Beni culturali: il Polo Museale fiorentino lancia il suo nuovo portale

Il Polo Museale Fiorentino ha appena lanciato il suo nuovo portale web.

Grafica nuova e accattivante, soluzioni piu' attente alle necessita' del visitatore e una maggiore velocita' della navigazione sono le caratteristiche salienti del portale che, on line dal 22 dicembre, sostituisce il vecchio sito web, ormai archiviato dopo dieci anni di “onorato servizio”.

Il nuovo portale, oltre ad essere georeferenziato (cioe' integrato con Google Map), è piu' attraente da un punto di vista grafico, in grado soddisfare le principali esigenze del visitatore informato e consapevole, con animazioni, piu' veloce nella consultazione e ricchissimo di dati e indicazioni.

L’esigenza di rinnovare la “vetrina on line” del polo fiorentino e di offrire nuovi servizi è legata al sensibile aumento degli utenti telematici che consultano le pagine di www.polomuseale.firenze.it  e  che in tre anni sono di fatto raddoppiati: nel 2008 furono 539mila, mentre quest'anno supereranno quota un milione e 100mila.

 

Fonte: adnkronos


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Vendere vino e bevande alcoliche in Italia e all'estero. Una guida on line della CCIAA di Torino

La Camera di Commercio di Torino ha pubblicato on line la guida

"VENDERE VINO E BEVANDE ALCOLICHE IN ITALIA E ALL’ESTERO. Aspetti Legali, Fiscali e Doganali” (Ottobre 2011).

 

La guida, realizzata  in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio Torino e con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, dopo l'introduzione all'argomento, passa ad esaminare nel dettaglio i seguenti aspetti:


 - Etichettatura

- Principi base per il commercio delle bevande alcoliche in Italia e all’estero

- Documenti, certificati e rapporti di prova richiesti per il commercio internazionale

- Vendita di bevande alcoliche a clienti esteri: aspetti fiscali

- Importazione e sull’acquisto intracomunitario di vino e altre bevande alcoliche (cenni)

- Vendita di bevande alcoliche a clienti esteri: cenni di contrattualistica

- Esempi di etichetta

 

La guida può essere scaricata dal sito della Camera di Commercio di Torino alla pagina web:

http://www.to.camcom.it:80//Page/t14/view_html?idp=14117.

 

Fonte: CCIAA di Torino


 

Appuntamenti

Bando 2012 Programma Europeo CIP ICT PSP. Giornata Informativa nazionale a Roma (13 gennaio 2012)

Il Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’innovazione in  collaborazione con APRE organizza per il 13 Gennaio 2012 a Roma,  presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Via  Santa Maria 37, la Giornata Informativa Nazionale sul bando 2012 del  Programma europeo  CIP ICT PSP (Competiveness and Innovation nel settore delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione - TIC).

 La pubblicazione del bando è prevista a fine Gennaio con scadenza Giugno  2012.

 I temi di quest’anno:  ICT for smart cities; Digital content, open data  and creativity; ICT for health, ageing well and inclusion; ICT for  innovative government and public services, trusted eServices.


 Agenda e  maggiori informazioni sull’evento a breve sui seguenti siti:

 http://apre.it/eventi

 http://www.innovazionepa.gov.it/i-dipartimenti/digitalizzazione-e-innovazione-tecnologica.aspx

 

Fonte: Apre Roma





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