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Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 6 del 28/06/2013
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In evidenza

Apre Centro di competenza su Tecnologia di calcolo e cloud

Nasce a Pisa il Centro di competenza per le tecnologie del calcolo ad alte prestazioni e il cloud, che riunisce l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e due colossi mondiali dell'Information Technology, quali Dell e Intel. E' stato realizzato grazie al supporto di apparecchiature di ultima generazione di Dell e all'implementazione del coprocessore Intel "Xeon Phi".

L'impiego di queste tecnologie offre nuovi livelli di prestazione, efficienza e programmabilità: elementi indispensabili per il computing di livello exascale, che rappresenta la prossima meta nella ricerca scientifica. Vi aderiscono l'IT Center dell'Ateneo pisano e il Centro di supporto per la Ricerca DREAMS della Scuola Normale, che metteranno a disposizione la significativa esperienza maturata sulle nuove tecnologie e sul loro impiego per la costruzione di sistemi software e hardware complessi. I sistemi HPC e cloud sono elementi essenziali nell'elaborazione di dati scientifici e nel mondo industriale, consentendo l'elaborazione di enormi quantità di dati necessari all'avanzamento delle conoscenze.

"Dell guarda sempre con grande attenzione all'innovazione, con l'obiettivo specifico di supportare in modo efficace progetti orientati al futuro
- ha commentato Ivan Renesto, Enterprise Field Marketing Manager di Dell - In particolare, questo centro rappresenta un punto di riferimento per attività di sperimentazione in ambito Cloud e High-Performance Computing a supporto del tessuto aziendale italiano attraverso le tecnologie più avanzate oggi disponibili sul mercato. Assieme a Intel, abbiamo messo a disposizione le nostre soluzioni tecnologiche d'avanguardia, per creare un 'cluster HPC', ovvero una rete di calcolatori ad elevate prestazioni in grado di elaborare e ricostruire in tempo reale ambienti virtuali di possibile utilizzo nei più svariati ambiti economici e scientifici, quali ricerca, letteratura, arte, storia, e altri ancora".

Fonte: Intoscana.it


Intervista al direttore di ReteCamere su Agenda digitale, innovazione ed e-government

Si segnala l’intervista rilasciata da Claudio Cipollini, Direttore Generale di Retecamere, alla redazione di Pionero.it a proposito di innovazione, e-government, Agenda Digitale e sviluppo dei territori: http://www.pionero.it/2013/05/29/agenda_digitale_umbra/ .

Il testo dell'intervista è disponibile anche in allegato.

Al seguente link, invece, potete vedere il video dell'intervento dello stesso Cipollini al convegno "Il ruolo delle regioni nell'agenda digitale europea e nazionale" lo scorso 15 aprile 2013: http://www.youtube.com/watch?v=lc-_iJD2IxI

Fonte notizia: Retecamere, progetti integrati per lo sviluppo
Lista allegati (cliccare i link per eseguire il download)

intervista_Claudio_Cipollini_agenda_digitale_2013.pdf


Microsoft e Università di Pisa aprono Cloud OS Immersion

Un luogo d’incontro per aziende, studenti e operatori di canale per scoprire le opportunità di Cloud Computing e Big Data e dar vita insieme a progetti d’innovazione a supporto della competitività del Paese
Microsoft Italia e l’Università di Pisa lanciano “Cloud OS Immersion”, un nuovo centro di competenza e laboratorio per far toccare con mano ai giovani, alle aziende e ai professionisti italiani i vantaggi delle nuove tecnologie integrate nel Sistema Operativo della Cloud.
 Il nuovo centro intende facilitare l’incontro con la tecnologia e favorire il dialogo e la condivisione di esperienze tra gli esperti Microsoft, i ricercatori universitari, gli studenti, le aziende e gli operatori di canale, per mettere a fattor comune le conoscenze su Cloud Computing e Big Data.

Grazie al consolidamento della collaborazione tra Microsoft e l’IT Center dell’Università di Pisa,il polo di eccellenza internazionale si arricchirà di nuove infrastrutture cloud, applicative e per il calcolo parallelo, con l’obiettivo di coinvolgere le aziende in un percorso esperienziale alla scoperta delle opportunità offerte dal Cloud OS, beneficiando di sessioni di consulenza dedicate.
Il centro si propone inoltre quale punto di riferimento per IT Pro, operatori di canale e decisori aziendali su tematiche, quali
  • IT management e automation
  • virtualizzazione
  • cloud privato, pubblico e ibrido
  • applicazioni mobile e social
  • big data
  • open data e analytics, e in generale “IT as a Service”

 

La filiera dell’information technology beneficerà di una grande opportunità di formazione, ma anche di business entrando in contatto con aziende interessate alle nuove tecnologie e dando vita insieme ad esse a progetti di innovazione, a conferma dell’impegno costante di Microsoft per il proprio ecosistema di partner.

Attraverso il centro si intende inoltre formare i professionisti di domani, offrendo ai giovani la possibilità di acquisire capacità tecniche largamente richieste nel mondo professionale, in modo da facilitarne l’ inserimento nel mercato del lavoro.

Microsoft metterà a disposizione le proprie competenze nell’ambito del Cloud Computing e delle imprese per contribuire a fornire, insieme ad altre realtà industriali e non, formazione sulle tecnologie cloud all’interno della didattica universitaria.

Capitalizzando le precedenti esperienze “Private Cloud Immersion” e “Transform the Datacenter Immersion”, messe in pista negli scorsi mesi da Microsoft proprio con l’obiettivo di promuovere l’innovazione e apprezzate dalle aziende per la capacità di offrire consulenza su misura, il nuovo centro di Pisa intende andare oltre, per esplorare nuovi temi e raggiungere nuove basi geografiche.

Pisa rappresenterà l’apripista e il fulcro di un modello a raggiera attraverso il quale l’esperienza delle sessioni interattive e dell’immersione negli scenari applicativi verrà riproposta in altri centri universitari o presso partner e aziende clienti su tutto il territorio nazionale. Presupposto dell’ampia portata delle attività del nuovo centro, l’abilità dell’Università di Pisa di far rete a livello istituzionale e con altri protagonisti del sistema universitario, e la capacità di networking di Microsoft con le community degli sviluppatori e gli operatori ICT.

Fonte: Intoscana.it


 

e-Commerce

Sigillo NetComm a garanzia dell'e-commerce

Oltre il 60% dei clienti online in Italia prima di effettuare un acquisto verifica le opinioni di altri utenti e il Consorzio lancia l’evoluzione del Sigillo Gold con rating e recensioni dei consumatori
 
In Italia sono poco meno di 14 milioni gli eShopper, ovvero gli internauti che scelgono l’online per fare i propri acquisti.
Nei loro riguardi Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano (*) ha promosso la realizzazione del “Sigillo”, con l’obiettivo di mettere a punto dei meccanismi di fiducia per chi compra pressi i siti di commercio elettronico.
 
Possono esporre il “Sigillo Netcomm” e l’evoluzione “Sigillo Gold” solo le aziende, che dopo opportuna valutazione del Consiglio di Amministrazione Netcomm, sono entrate a far parte del Consorzio.
I siti che espongono il Sigillo Netcomm si impegnano a dare a i propri clienti un’esperienza di shopping online eccellente e ad offrire i migliori standard di sicurezza e trasparenza.
 
Nella massima chiarezza dovranno essere facilmente leggibili sul sito:
 
  • I dati identificativi, compresa la partita IVA
  • I contatti email e/o telefonici del servizio clienti
  • Informazioni relative ai prodotti o servizi offerti
  • Prezzi dei prodotti o servizi offerti
  • Condizioni di vendita
  • Modalità di pagamento, consegna e fatturazione
  • I sistemi adottati per la sicurezza di dati e transazioni
  • Le informative sulla privacy
 
Oltre alle due tipologie di Sigillo citate (Sigillo Netcomm e Sigillo Gold) ne è prevista una terza, il Sigillo Business Partner, che potrà essere richiesto solo dalle società che offrono soluzioni per l’eCommerce.
 
In sintesi:
 
Sigillo Netcomm
Il Sigillo può essere richiesto dai merchant e posto sul sito dopo un processo di assegnazione, una volta appurato l’impegno a offrire un servizio di qualità, trasparenza e affidabilità al consumatore finale
Sigillo Netcomm Gold
Il Sigillo Netcomm Gold rappresenta una versione evoluta del Sigillo Netcomm, perché arricchita dalla raccolta di rating e recensioni dei consumatori finali. Se si è ottenuto il Sigillo Netcomm si può richiedere il Sigillo Gold che utilizza la piattaforma di User Generated Content. Con il Sigillo Gold si ha a disposizione la piattaforma Netcomm che permette di visualizzare i feedback dei clienti.
Sigillo Business Partner
Il sigillo Business Partner definisce tutte le società non merchant che offrono soluzioni e servizi per l’e-commerce.
 
Tutte le info su come conseguire il sigillo NetComm sono disponibili sul sito del Consorzio alla pagina web:
 

(*) Netcomm – Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano è stato costituito l’8 settembre 2005, ma le sue origini risalgono agli albori del commercio elettronico in Italia. Non è un caso che, sin dalla costituzione, ha ottenuto il patrocinio di ASSINFORM e della sua Commissione servizi e contenuti multimediali ANEE, attiva su questi temi già dagli anni Novanta. Gli obiettivi sono: promuovere le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione delle tematiche, dei servizi e delle tecnologie connesse al commercio elettronico. Stimolare la collaborazione delle imprese e degli imprenditori del settore, rappresentandoli nei rapporti con le istituzioni a livello nazionale, comunitario e internazionale. Definire standard di qualità dei servizi offerti dagli operatori e-commerce. Operare presso i media per una corretta comunicazione. Operare a favore del settore in termini di aspetti legali e fiscali, diritto di autore, sicurezza e tutto quanto faciliti lo sviluppo di un mercato digitale. Maggiori informazioni www.consorzionetcomm.it


E-commerce: un volano per la ripresa del "made in Italy".

L’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano fa il punto sull’e-commerce europeo e nazionale. Il mercato italiano in crescita al 17%, per un fatturato stimato intorno ai 11,2 miliardi di euro. A tripla cifra il Mobile
 L‘e-commerce è un volano in grado di trainare il Made in Italy.
 
E’ questo il dato emergente della ricerca realizzata e presentata dall’ Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano nel corso dell’ottava edizione del NetComm eCommerce Forum 2013, e che, nel fare il punto sull’ andamento del settore nell’ultimo anno, fotografa l’e-commerce in crescita al 17%, per un fatturato stimato intorno ai 11,2 miliardi di euro.
 
Del resto il dato italiano è perfettamente in linea con quello europeo: con un fatturato di 305 miliardi di euro, l'Europa si è infatti imposta quest'anno come il primo mercato mondiale nel settore dell'e-commerce, davanti agli Usa, a quota 280 miliardi di euro.
A fare la parte del leone, nel nostro Paese, sono stati i settori abbigliamento (27%), informatica (24%), alimentare (18%), turismo (13%), assicurazioni (9%) e editoria (4%).
 
Tuttavia, permangono forti differenze: in Italia a fronte di quasi nove utenti su dieci (89%) che si informano online su prodotti e brand, solo tre su dieci (34%) acquistano online, mentre in Gran Bretagna l’infocommerce più frequentemente si tramuta in occasione di acquisto: nove inglesi su dieci, tra gli utenti regolarmente connessi ad Internet, acquistano online. In altre parole, solo il 34% degli italiani che navigano online alla fine decidono di acquistare, contro il 90% degli inglesi, l’87% dei tedeschi e il 79% dei francesi.
 
Inoltre, gli Italiani continuano a contraddistinguersi per la storica diffidenza nei confronti degli acquisti online.
Proprio per questo motivo, propendono per il pagamento tramite carta di credito prepagata (lo dichiara il 48% degli utenti intervistati). Chi aveva timori sulla sicurezza li ha risolti utilizzando le prepagate, dove carica importi limitati senza temere danni al proprio conto corrente. In tutti gli altri Paesi coinvolti dall'indagine, la modalità di pagamento preferita è Paypal: lo dichiara il 68% degli inglesi, il 55% dei francesi, fino ad arrivare al 43% degli italiani. In Germania il 48% degli utenti dichiara di preferire il bonifico bancario.
 
In caso di esperienza negativa che cosa si aspettano gli acquirenti online?
Gli italiani mettono al primo posto il ritiro e la sostituzione dell'articolo difettoso senza costi aggiuntivi; i tedeschi invece puntano sull'efficienza delle procedure per il recesso, mentre gli spagnoli manifestano una tipica esigenza di caring, che si traduce nella richiesta, fatta da più della metà degli intervistati, di un customer care sempre disponibile.
In conclusione, al di là delle differenze, il settore del commercio elettronico sembra reagire piuttosto bene alla crisi economica mondiale.
 
In Italia, Netcomm, il consorzio del commercio elettronico lanciato nel 2005 ha proposto un'iniziativa per garantire un più elevato livello di trasparenza e di qualità per i consumatori. Possono esporre il “Sigillo Netcomm” e l’evoluzione “Sigillo Gold” solo le aziende, che dopo opportuna valutazione del Consiglio di amministrazione Netcomm, sono entrate a far parte del Consorzio. I siti che espongono questo bollino di qualità si impegnano a dare a i propri clienti un’esperienza di shopping online eccellente. (vedi articolo precedente)
 
Fonti : NetComm e Euractiv.it

e-Commerce: stato dell'arte del piano europeo a favore del settore

Nei primi mesi del 2013, la Commissione Europea ha pubblicato un rapporto sullo stato di implementazione del Piano di Azione europeo per l’e-commerce per il periodo 2012-2015.
 
La Commissione Europea spera di poter raddoppiare la percentuale del totale delle vendite al dettaglio che avvengono online (attualmente 3,4%) entro il 2015.
 
Il rapporto mostra inoltre che numerose iniziative sono state implementate e altre stanno per essere lanciate. Permangono tuttavia alcuni ostacoli per il successo del Mercato Unico digitale. Ad esempio,  l’alta frammentazione e inefficienza dei sistemi di pagamento, logistica e contenuti digitali.
 
Secondo la Commissione Europea, il Mercato Unico digitale è cruciale per un’economia stabile e competitiva ed ha quindi stabilito cinque priorità a breve termine:
 
  • un quadro giuridico per sostenere le vendite transfrontaliere online di prodotti e servizi;
  • migliore informazione e formazione per gli operatori;
  • maggiore protezione dei consumatori;
  • maggiore efficienza nella pubblicazione di rimostranze e nella risoluzione dei conflitti;
  • sviluppo di reti ad alta velocità e soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
 
In particolare, la Commissione sta preparando un progetto pilota nell’ambito del commercio elettronico per valutare l’efficacia e i costi dell’estensione del sistema IMI (Internal Market Information System), una consultazione pubblica sulla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) e un’analisi approfondita sull’implementazione della Direttiva E-Commerce che pubblicherà ancora quest’anno.
 
La Commissione sta anche lavorando sulle linee guida per la Net neutrality nonché sull’attuazione tempestiva ed efficace della strategia europea per la proprietà intellettuale, con un’iniziativa legislativa che riguarda anche le copie per uso privato.
 
Sempre nel 2013, la Commissione pubblicherà regolarmente informazioni che spiegano i diritti, gli obblighi e le opportunità ai commercianti al dettaglio online e cercherà di accrescere la consapevolezza dei consumatori.
Le iniziative europee toccheranno anche i segmenti dell’ online gambling, per garantire lo sviluppo di un mercato legale, e la vendita di prodotti farmaceutici online, per proteggere chi compra medicinali su Internet; per esempio potrebbe essere creato una sorta di “bollino blu” dei siti affidabili.
 
L’affidabilità sulla consegna dei beni acquistati online è particolarmente importante per la strategia dell’e-commerce europeo, soprattutto quando si tratta di operazioni transfrontaliere. La strategia si concentra anche sull’ integrazione dei pagamenti - sia con carta di credito, smartphone o fornitori di sistemi di pagamento online.
Qui, la Commissione pone particolare enfasi sul miglioramento della standardizzazione, l'interoperabilità e la sicurezza dei pagamenti attraverso diverse piattaforme tecnologiche. 
  
  Ai sensi dell'art. 19 della Direttiva e-Commerce, in ogni Stato sono istituiti dei punti di contatto e-Commerce ai quali possono rivolgersi destinatari e fornitori di servizi on line per ricevere   informazioni   generali sui diritti ed obblighi contrattuali e sui meccanismi di reclamo e ricorso disponibili.
 
  Qui di seguito riportiamo le coordinate del punto di contatto nazionale e-commerce per l'Italia:
 
Ministero dello Sviluppo Economico
Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica (DGMCCVNT)
Via Sallustiana 53 - 00187 ROMA Email: dgmercato.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it
Francesco PICCARRETA
Tel. +39.06.4705 5448
Fax. +39.06.4705 5447
Antonio LONGO
Tel. +39.06.4705 5428
Fax. +39.06.4705 5491

 

Normativa
La normativa sul commercio elettronico deriva da legislazione dell'Unione Europea e nazionale:
 
Unione Europea:
a cui si aggiunge la Direttiva 2011/83/UE che andrà recepita dagli Stati Membri entro il 13/12/2013
Italia:
  • D.lgs. 50/92, sui contratti negoziati fuori dei locali commerciali;
  • D.lgs. 114/98 sulla Riforma della disciplina relativa al settore del commercio.
  • D.lgs. 185/99 (recepimento della Direttiva 97/7/CE) riguardante le vendite a distanza;
  • D.lgs. 318/99, si è data regolamentazione alle misure minime previste dall'art. 15 della legge 675/96 sulla Privacy;
  • D.lgs 10/02, attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche;
  • D.lgs 70/03 (recepimento della Direttiva 2000/31/CE) la disciplina del Commercio elettronico;
  • D.lgs 6 settembre 2005, n. 206 Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio2003, n. 229;
  • Circolare n. 3487/C del 01.06.2000 sulla "disciplina della vendita di beni tramite mezzo elettronico" del Ministero delle Attività Produttive, commercio e artigianato sul decreto legislativo 114/88.
 
Fonte: Merlino

 

Privacy

Privacy (anche on line): la mini guida del Garante per aiutare le imprese

Una mini guida alla privacy per le imprese.
A pubblicarla è il Garante Privacy per aiutare le imprese a valorizzare il proprio patrimonio dati, trasformando la privacy da costo a risorsa, senza ridurre le tutele dei diritti fondamentali della persona.
Il Garante è convinto che la corretta adozione di semplici misure a protezione dei dati personali può contribuire a rendere più efficiente l’organizzazione dell’impresa e a ridurre i potenziali rischi a cui la stessa si espone sul mercato, ma può rappresentare anche un vantaggio competitivo.
Per questi motivi ha predisposto una breve guida – “La privacy dalla parte dell’impresa – Dieci pratiche aziendali per migliorare il proprio business” individuando 10 “best practice” che possono migliorare non solo l’immagine dell’impresa, come soggetto attento al principio di “responsabilità sociale”, ma anche la propria capacità di business, aumentando la fiducia di utenti e consumatori nella serietà e affidabilità dell’attore economico.
 
Il vademecum richiama regole fondamentali e consigli pratici – che vanno dalla selezione del personale all’uso delle nuove tecnologie, dalla trasparenza alle misure di sicurezza – per utilizzare e proteggere al meglio i dati personali trattati. L’imprenditore potrà trovare anche riferimenti alle principali modalità semplificate che l’Autorità ha, nel tempo, indicato alle aziende per ottenere una conformità sostanziale alla protezione dei dati, evitando attività inutili e meramente formali.
 
La nuova guida può essere scaricata in formato elettronico dal sito Internet:
 
oppure richiesta all’Ufficio stampa dell’Autorità, Piazza di Monte Citorio n. 121 – 00186 Roma, e-mail: ufficiostampa@garanteprivacy.it,

 

Soluzioni internet

Cool Social

Cool Social è un originale servizio per valutare la popolarità dei siti Web sulle reti sociali.
 
Si tratta di uno strumento gratuito di analisi per misurare l’audience di qualunque sito sui più popolari Social Network: Facebook, Twitter, Google Plus, StumbleUpon.
 
E’ sufficiente immettere nel campo preposto la url del sito da analizzare e cliccare un pulsante per visualizzare subito il report con le informazioni del caso. Interessante.
 

 

Ultime dall'UE

Azione preparatoria "Circolazione dei film nell'era digitale" - Invito a presentare proposte 2013

Nella GUUE n. 140 del 18 maggio 2013 è stato pubblicato l'invito a presentare proposte 2013 a valere sull'azione preparatoria «Circolazione dei film nell'era digitale», adottata nel 2012.
 
Questa azione mira a sperimentare strategie innovative in materia di diffusione dei film europei (sale cinematografiche, DVD, video a richiesta, festival, stazioni televisive, ecc.).
L'azione preparatoria finanzia progetti che propongano di sperimentare uscite simultanee o quasi simultanee sull'insieme dei supporti di diffusione e su diversi territori europei.
Le proposte dovranno essere presentate da un gruppo che soddisfi i seguenti tre criteri:
  • il gruppo deve comprendere imprese o organizzazioni legate ai mercati audiovisivi (produttori, agenti di vendita, distributori, titolari di diritti, società di marketing, sale cinematografiche, piattaforme di video a richiesta …),
  • l'insieme dei membri (coordinatori e partner) del gruppo candidato deve avere la propria sede sociale in uno Stato membro dell'Unione europea,
  • il gruppo candidato deve comprendere almeno due agenti di vendita.
Il contributo non può superare il 70% dell'insieme dei costi ammissibili del progetto.
 
Le domande devono essere inviate entro il 6 settembre 2013 a:

Commissione europea
Direzione generale dell’Istruzione e della cultura
Direzione E — Cultura e creatività
Unità E3 — Programma Europa creativa — MEDIA
Ufficio: J-70 01/141
1049 Bruxelles/Brussel
BELGIQUE/BELGIË.

Il programma di lavoro, le linee guida e i formulari di candidatura possono essere ottenuti al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/culture/media/fundings/digital-circulation/call-s08-2013_en.htm.

Fonte: Merlino


 

Web Marketing

Come comprano gli utenti on line. I dati li offre Think With Google, servizio innovativo di web marketing

Think With Google mostra con grafici dinamici l'evoluzione del processo di acquisto per settore e area geografica.
Il processo di acquisto è unico per ogni utente, è diverso da persona a persona e varia in base ad una serie di fattori: il momento dell’acquisto, la posizione geografica e il tipo di prodotto che si vuole acquistare.
Capire il comportamento di un utente nel momento in cui acquista un prodotto o un servizio è importantissimo per ottimizzare le strategie di vendita on line e quindi massimizzare i guadagni.
 
Think With Google, servizio innovativo che non può mancare fra i preferiti di aziende e professionisti interessati a strategie di marketing per far crescere il proprio business, offre, fra vari strumenti e soluzioni, un  tool dinamico che consente di estrarre dati molto interessanti sul comportamento di acquisto.
 
È possibile selezionare il settore (auto, business, local, largo consumo, educazione, finanza, salute, media, commercio al dettaglio, tecnologia e turismo) e l’area geografica (Brasile, Canada, Francia, germania, Giappone, Gran Bretagna e USA).
 
PMI Servizi presenta il servizio in una utile sintesi e con alcuni esempi resi particolarmente immediati ed efficaci grazie al ricorso ad alcuni grafici tratti direttamente dal tool.
 

Fonte: pmiservizi.it


 

Notizie dalle Camere

La realizzazione di siti internet: clausole commentate. Una pubblicazione on line della CCIAA di Torino

La Camera di Commercio di Torino ha prodotto il testo on line “La realizzazione di siti internet: clausole commentate” - file in formato pdf; 1,03 MB 
 
Il testo presenta le clausole inerenti ad alcuni tra i più rilevanti aspetti del rapporto contrattuale tra Cliente e Fornitore, relativo alla realizzazione di siti internet

I sei modelli proposti, in particolare, riguardano:
 
1.      la definizione degli aspetti essenziali del rapporto tra le parti e l’individuazione delle reciproche obbligazioni
2.      le modalità di svolgimento del collaudo del sito realizzato
3.      la regolazione dei rapporti tra le parti circa la proprietà intellettuale del sito
4.      i servizi aggiuntivi di manutenzione e conduzione del sito
5.      il corrispettivo dovuto al Fornitore
6.      la clausola di mediazione.
 
All’interno del volume le clausole sono corredate da alcune note di commento che ne illustrano il contenuto e gli effetti.
 
La Camera di Commercio di Tornio ricorda che i modelli di clausole presentati possono essere inseriti sia in contratti dotati di tutti gli elementi necessari alla conclusione del contratto,  sia in condizioni generali di contratto.

 

Iniziative Istituzionali

Servizi internet e pubblicità online, l’Agcom avvia consultazione aperta a tutti

Per l’Agcom, ‘questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso una nuova modalità di interazione virtuosa tra cittadini e Autorità’.
Nell'ambito di un' indagine conoscitiva sui servizi internet e sulla pubblicità on line, l’Agcom ha avviato una consultazione, rivolta a tutti i soggetti attivi sul web.
Scopo della consultazione, che avrà termine il 1° luglio, è quello di acquisire informazioni sull’uso d’internet, dando la possibilità a utenti e service provider, di segnalare ed evidenziare il loro punto di vista in merito ai temi individuati sull’accesso e l’utilizzo del web e dei suoi servizi.
 
In merito agli ambiti della consultazione, la stessa Agcom, in una nota, spiega che “Si va dalle apparecchiature utilizzate per la navigazione in rete (e i relativi sistemi operativi), ai motori di ricerca e ai social network, fino a richiedere contributi su come ci si informa sul web”.

 
Tutti i soggetti interessati sono invitati a compilare il modulo, disponibile sul sito dell’Agcom, e formulare le proprie osservazioni che, seguendo le modalità indicate nella pagina, saranno inviate all’Autorità a un indirizzo di posta elettronica dedicato alla consultazione (consultagcom@agcom.it). L’Autorità ha aperto anche un canale Twitter dedicato alla consultazione (#consultagcom).
 
Come sottolineato dall’Agcom, la consultazione rappresenta un importante strumento per acquisire informazioni e  , contributi e soprattutto il punto di vista di un’ampia platea di soggetti coinvolti, a vario titolo, nell’uso di internet, mezzo sempre più cruciale nel mondo dei media”.

Contro il digital divide la Toscana rilancia i PAAS, i suoi “angeli custodi”: bando aperto anche ai privati

Aiutare i toscani a muoversi meglio nella galassia web, seminare competenze digitali, venire incontro ai bisogni di chi prova disagio in una civiltà sempre più de-materiale, fare da angelo custode a chi si smarrisce davanti a una password.
Servono a questo i PAAS (Punti di Accesso Assistito ai Servizi e ad Internet) che già operano in tanti centri, grandi e piccoli, della Toscana e che adesso la Regione intende rilanciare, migliorandone la qualità, attraverso una specifica procedura di accreditamento.
 
E’ infatti appena uscito un avviso pubblico che contiene le regole per rilanciare, attraverso l’accreditamento, i PAAS.
La novità sta nell’apertura al privato (volontariato, terzo settore, cooperazione sociale, associazionismo). Fino ad ora, infatti, erano solo gli enti pubblici a poter lanciare i PAAS.
Il bando resta attivo per due anni: i soggetti privati che intendono presentare domanda devono comunque aver raggiunto un accordo con il proprio Comune.
 
“Vogliamo rafforzare la rete di PAAS  - sottolinea Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Innovazione – per continuare il contrasto con il digital divide: i PAAS nascono infatti per supportare i cittadini che hanno difficoltà ad accedere ai servizi on-line, nell’ottica di far diventare l’accesso alla Rete un diritto di tutti”.
 
Per ottenere l’accreditamento, ogni PAAS dovrà avere una dotazione minima di hardware (2 pc, una stampante, un lettore smart card, un collegamento ADSL ad almeno 4 Mbyte), garantire almeno 6 ore settimanali di apertura minima anche serale, assicurare assistenza agli utenti durante le aperture, avere persone in grado di facilitare i cittadini, garantire la diffusione di tutti i servizi on-line delle amministrazioni pubbliche, garantire interventi pubblici almeno semestrali di alfabetizzazione informatica, non avere barriere architettoniche.
 
Obiettivo dell’operazione:  disporre di PAAS realmente operativi, in grado di erogare un servizio qualitativo, diffusi sull’intero territorio, dove ogni cittadino possa trovare gratis risorse tecnologiche e assistenza mirata nella cittadinanza digitale.

Chi fosse interessato a presentare domanda di accreditamento (procedura rigorosamente on-line) può trovare tutte le info e il modulo di accreditamento cliccando QUI.

Fonte: sito Regione Toscana


Comune di Lucca e Agenda Digitale: un software gestirà i contratti pubblici

Prosegue il processo di informatizzazione e semplificazione messo in atto dal Comune di Lucca.
A seguito della delibera dello scorso febbraio, infatti, i contratti pubblici necessitano di un atto pubblico notarile informatico, redatto cioè tramite la firma digitale o l'acquisizione digitale della firma cartacea. 
 
A questo fa quindi seguito la nascita del nuovo software che non solo gestisce e memorizza "a norma"  tutti i contratti pubblici, ma anche la loro registrazione, iscrizione e annotazione all'Agenzia delle Entrate, diminuendo tempi e costi.
 
Il processo di informatizzazione rientra nel progetto più ampio di "dematerializzazione" che tocca sia le delibere che la gestione delle sedute della giunta e la produzione di verbali, puntando all'abbandono delle procedure cartacee.
 
Semplificazione e velocizzazione delle procedure: sono questi gli obiettivi che l’amministrazione intende perseguire al fine di snellire l’apparato burocratico – commenta l’assessore all’Innovazione Tecnologica Giuseppe Pellegrini MasiniL’informatizzazione degli atti inoltre è necessario per raggiungere un altro traguardo per noi importante: ridurre la produzione di documenti cartacei vuol dire mettere in campo politiche di rispetto ambientale e di risparmio che ad oggi rappresentano un aspetto non più trascurabile
 

Fonte: LO SCHERMO.IT


 

Studi, Rapporti, Analisi

Report del "State of the Net": l' uso dei social network in Italia

Si è recentemente conclusa a Trieste la terza edizione di State of the Net, l’evento pensato per fornire, annualmente, un esaustivo quadro della situazione di quello che è l’uso di Internet in Italia e come questo influenzi costumi e società.
 
L’avvento, nell’ordine, di social network e dispositivi mobile che consentono (per chi vuole) di essere online 24 ore su 24, ha radicalmente cambiato il modo di usare la Rete.
 
Rispetto lo scorso anno è emerso che gli internauti italiani hanno modificato l’uso delle varie piattaforme di social networking, con significative variazioni in termini positivi per tutti i principali competitor del settore meno che per Twitter che ha registrato una brusca frenata.
 
L’analisi svolta per Blogmeter da Vincenzo Cosenza (@vincos) è basata sul numero di utenti mensili presenti su Facebook, GooglePlus, LinkedIn e Twitter, numeri qui di seguito riportati:
  • Facebook vanta 22,7 mln di utenti;
  • GooglePlus 3,8 mln;
  • LinkedIn 3,5 mln;
  • Twitter 3,3 mln.
Ma il numero di utenti di per sé non basta a rappresentare quale sia l’effettivo indice di gradimento da parte degli italiani rispetto ognuno dei sopra citati social network, come anticipato molto più significative sono le percentuali di crescita o diminuzione, ovvero:
  • Il social network di Zuckerberg, Facebook, può fregiarsi di un bel +4,7% che non è male considerando che è quello che vanta il numero maggiore di utenti, piaceva e piace, continuando ad attirare utenti;
  • GooglePlus, che in questi giorni si avvicina a due anni di vita, è quello che è cresciuto di più, parliamo di un +56,7%, segno che, forse questa volta, Google non ha sbagliato nel progettare il proprio social network;
  • notevole anche la crescita per LinkedIn (+18,3%), la piattaforma caratterizzata da utenti con una profilazione strettamente legata al proprio lavoro e, sempre più, da Aziende che usano LinkedIn per fare marketing online;

A sorpresa si registra invece un crollo per Twitter, -11,6%, forse un po’ rimasto attardato rispetto le implementazioni che nell’anno oggetto di studio sono state apportate sui suoi principali competitors.

Fonte: PMIServizi


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

EU SME CENTRE: un centro servizi ed un portale per aiutare le PMI europee a entrare nel mercato cinese

L' EU SME Centre è un provider di servizi creato per le PMI europee in cerca di informazioni e consigli utili per entrare nel mercato cinese.
L'accesso alla documentazione e al Centro servizi è gratuito.

Il portale online fornisce informazioni aggiornate, relazioni sui mercati, linee guida pratiche e banche dati nonché vuole essere il punto di riferimento per tutte le PMI europee che desiderano sviluppare il proprio business in Cina.
Le PMI dell'UE possono anche inviare specifiche richieste agli esperti del Centro e ricevere consigli personalizzati e confidenziali.

Inoltre, le strutture del Centro sono a disposizione delle PMI ed è sempre possibile fissare un incontro con un esperto del mercato cinese.

Poichè per approcciare il mercato cinese è indispensabile acquisire informazioni sui requisiti di legge e anche una breve preparazione sulle principali leggi relative agli investimenti e sul commercio esteri può facilitare il compito alle PMI sui requisiti necessari per accedere al mercato cinese, il EU SME Centre ha raccolto circa 40 leggi e regolamenti e ha creato un database giuridico di facile accesso che contiene una selezione di leggi e regolamenti che riguardano sette aree importanti per fare affari in Cina:
  • investimenti esteri; 
  • commercio transfrontaliero; 
  • scambio di valuta estera; 
  • aspetti fiscali; 
  • mercato del lavoro; 
  • politica dei visti; 
  • franchising
Tale banca dati è una fonte complementare di informazione alle linee guida pubblicate dal Centro sul proprio sito e fornisce i primi orientamenti sulla legislazione cinese. La banca dati è consultabile al seguente indirizzo: www.eusmecentre.org.cn/content/law-database
Per consultare una interessante presentazione (in inglese) dell' EU SME Centre  clicca QUI

We4Italy: innovatori d'impresa. Una piattaforma internet per raccontare chi "ce l'ha fatta"

 We4Italy: innovatori d’impresa”, è una piattaforma partecipativa che prevede attività e strumenti online/offline volti a stimolare e valorizzare l’emersione e la condivisione di storie, esperienze e progetti direttamente dalla voce dei giovani imprenditori, per farne, in prospettiva, un patrimonio al servizio della crescita dell’intero sistema economico italiano.

Sulla piattaforma vengono raccontate 100 storie imprenditoriali di successo in diversi ambiti tematici, raccolte attraverso il contributo delle associazioni giovanili di categoria che hanno voluto partecipare all’iniziativa: .Casartigiani, CIA AGIA, CNA Giovani Imprenditori, Coldiretti Giovani Impresa, Confagricoltura Giovani Imprenditori (ANGA), Confapi Giovani Imprenditori, Confartigianato Imprese Giovani Imprenditori, Confcooperative Giovani Imprenditori Cooperativi, Legacoop Generazioni.

Lo scopo di questo “racconto” inedito è di fornire indicazioni utili a definire - partendo dalla forza vitale di chi “ce l’ha fatta” - sia misure in grado di promuovere e sostenere la libera iniziativa da parte dei giovani, sia interventi nel campo dell’education finalizzati a facilitare il passaggio dal mondo della scuola e dell’università a quello del lavoro e a rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di professionalità.

Per approfondire:
www.we4italy.it

 

Fonte: Unioncamere nazionale


 

Appuntamenti

Web marketing e Social media marketing. Un corso di Toscana promozione

Comprendere l’ambiente web e chi visita il nostro sito per mirare al meglio l’offerta e la comunicazione; gestire la web communication creando un traffico di utenti significativo e facendo della corretta diffusione dell’informazione un vantaggio competitivo per l’azienda;   fare del web marketing una delle leve strategiche dell’azienda tramite un attento monitoraggio della concorrenza on line e del comportamento dei visitatori; estendere ai social network la propria presenza.

Con questi temi Toscana Promozione vuole rilanciare, tramite uno specifico corso, la sfida delle aziende toscane sulla Rete per aprirle al mercato globale.
 
Il corso proposto, a partecipazione gratuita e limitata a 20 posti, sarà strutturato in tre giornate d’aula che si terranno presso la sede di Toscana Promozione in Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II, n. 62-64 - Firenze.
 
Modalità e termini di adesione sono disponibili nella circolare scaricabile al seguente link:
 
Per informazioni: Ufficio Servizi Avanzati per Internazionalizzazione - settore formazione di Toscana Promozione (Guido Fiamozzi - email formazione@toscanapromozione.it tel. 0554628077)




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