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Shopping online: 10 consigli per evitare fregature (e pentimenti)
Repubblica.it  ha pubblicato un articolo (a cura di Paola Scaccabarozzi) dove viene proposto un vademecum per acquistare on line. 
Il vademecum, oltre alle classiche raccomandazioni sulla sicurezza degli acquisti on line e all'indicazione dei diritti essenziali del (cyber) consumatore, descrive, grazie all’ausilio di alcuni esperti, esempi reali di fregature, piccole truffe ed errori in cui è molto facile potersi imbattere quando si compra in rete. In particolare viene fatto riferimento fa riferimento ai contenuti del libro “Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web” (Minerva Edizioni) scritto in tandem da Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico)...
 
Qui di seguito riportiamo integralmente il vademecum, sicuramente utile a tutti noi.
  
1) Un prezzo on line va valutato alla luce delle spese accessorie.
Un esempio pratico? Poco tempo fa “Cinquanta sfumature di grigio” (il best seller di E. L. James, Milano, Mondadori, 2012) era in vendita in libreria al prezzo di copertina di 14,90 euro, ma era disponibile anche su Amazon.com al prezzo di 12,67 euro. Il sito faceva notare il vantaggio: “Risparmi 2,23 euro (15%). Ma ecco la brutta sorpresa: “Spedizione gratuita per ordini sopra 19 euro”. Risultato? Il libro alla fine ti scosta 14,97 euro, cioè 7 centesimi in più del prezzo di copertina!

2) Se cerchi recensioni su hotel e strutture turistiche, stai attento a quelle anonime. Tra i 75 milioni di recensioni al mondo su TripAdvisor ci sono anche quelle che le aziende fornitrici degli hotel (es. fornitori di lenzuola, ciabatte,...) offrono in cambio dell’acquisto dei loro prodotti. Quindi l’anonimato, a volte, si può trasformare in un boomerang che colpisce i consumatori onesti.

3) È da folli non approfittare degli incredibili sconti del social shopping, ma lo è anche volerne approfittare ad ogni costo e senza pensarci neppure un attimo. Quindi non farsi prendere dalla frenesia, cliccando sulle offerte dei vari Groupon, Groupalia, Letsbonus o acquistando senza leggere ogni riga del contratto: se l'oggetto è un regalo per Natale, ad esempio, bisogna verificare che la consegna avvenga prima della fatidica data. In generale, la regola fondamentale resta in assoluto il buonsenso. Il rischio è che, accecati dallo sconto, si comprino cose di cui non si ha alcun bisogno, pentendosene così immediatamente. Il suggerimento, dunque, potrebbe essere quello di crearsi un “paniere” di beni sulla base delle nostre reali esigenze e, soprattutto, compatibile con il nostro budget.

4) È diritto del turista, anche sul web, conoscere fin dalla prenotazione il costo totale del biglietto. Visto che il turismo rappresenta una delle principali voci dello shopping on line, tanto che si parla di “turismo 2.0”, attenzione a viaggi e vacanze a prezzi stracciati. Si tratta, spesso, di specchietti per le allodole che possono nascondere inattesi costi extra (es. tasse, assicurazioni, spese extra per bagagli supplementari in aereo). Quindi è bene verificare attentamente tutte le voci di spesa. Un altro consiglio è quello di di non prenotare con troppo anticipo (quante cose cambiano da un anno all’altro!), né troppo a ridosso della partenza (last minut e last second possono essere convenienti a patto di essere molto elastici nelle date e nella destinazione). Infine, è consigliabile stampare ricevute e voucher, ma anche accompagnare la “prenotazione digitale” con una telefonata per accertarci che sia andata a buon fine.

5) Quando il prodotto acquistato on line arriva a casa è meglio aver cura della confezione e conservare gli imballaggi. Aperto il pacco, devi verificare la completezza del contenuto, controllando il numero dei “colli”, se necessario, mettendo a confronto ciò che hai ricevuto con la copia cartacea dell’ordine effettuato on line. Accertato che non manchi nulla, verifica l’integrità della merce. Se è un capo d’abbigliamento controlla misura ed etichetta, se è un prodotto elettronico conserva le istruzioni e verifica il funzionamento. In caso di acquisto difettoso o non funzionante, sappi che hai diritto alla sostituzione o alla riparazione del prodotto, esattamente come se lo avessi comperato in negozio. La garanzia vale infatti anche per gli acquisti on line per due anni (dal momento della consegna). Per chiedere sostituzione (o riparazione) meglio inviare (all’indirizzo presente sul sito) una tradizionale raccomandata.

6) Ricordati che anche per un acquisto sul web hai il diritto di cambiare idea. In buona sostanza, dopo aver comprato un prodotto on line, puoi decidere di recedere dal contratto semplicemente perché... quell’oggetto non lo vuoi più. Entro dieci giorni lavorativi (ma a breve saranno 14, secondo quanto previsto dalla direttiva europea 011/83/UE D), senza costi e senza fornire alcuna motivazione, puoi quindi annullare la spesa con un’unica formalità: inviare al venditore una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, comunicando l’intenzione di esercitare il recesso dal contratto. Occhio al “silenzio-assenso”.“Moby (sito per la prenotazione di traghetti per Sardegna, Corsica ed Elba) - spiega Dona - ad esempio è stato multato perché sul suo sito prevedeva che i clienti aderissero all’assicurazione attraverso un meccanismo di silenzio-assenso. Ciò significa che la voce relativa all’assicurazione era già impostata e l’utente, nel caso in cui non fosse interessato, avrebbe dovuto “deselezionarla” espressamente”.

8) Attenzione al “falso” L’industria della contraffazione esiste anche su internet. Un esempio? Il caso dei falsi orologi Tissot messi in vendita da Groupon che poi si scusò rimborsando gli acquirenti con 45 euro a testa oltre al prezzo di acquisto dell’orologio. Quindi per evitare di comperare oggetti contraffatti, il consiglio è quello di diffidare di prodotti venduti a prezzi “stracciati”, insospettirsi se all’interno del sito ci sono errori grossolani nell’inserzione, assicurarsi che tutte le informazioni presenti sul sito siano chiare e facilmente reperibili, diffidare se la disponibilità di un prodotto è anticipata rispetto alla data di uscita ufficiale. In caso di sospetti, inoltre, è bene chiedere al venditore chi gli fornisce i prodotti.

9) L’offerta deve essere chiara. “Un occhio particolare bisogna averlo quando si desidera noleggiare un’auto. Gli operatori che si occupano di rent a car sono campioni nell’opacità delle offerte" spiega Dona. Il risultato è che raramente i consumatori sanno con esattezza quanto spenderanno se decidono di acquistare il servizio su internet. Per ovviare al problema bisogna porre, quindi, attenzione a tutti i dettagli e non essere troppo frettolosi nella scelta della soluzione apparentemente più vantaggiosa.

10) Non è rischioso usare la carta di credito, solo però se il sito di shopping è affidabile. Come verificarlo? “La serietà del venditore - precisa Dona - emerge già dalla quantità di dati che ci vengono richiesti. È preoccupante, per esempio, se oltre a quelli necessari per il completamento dell’acquisto (numero della carta, data di scadenza, indirizzo, numero di telefono), un esercente si dimostrasse interessato ad assumere altre informazioni, a cominciare dal nostro numero di conto corrente. È poi importante che il sito usi una efficace tecnologia di protezione. Per questo è utile verificare nella barra degli indirizzi che la URL del sito inizi con “https” (indica trasferimenti riservati di dati nel web) e che nella parte inferiore destra della schermata appaia un lucchetto chiuso. Questa icona indica che la pagina web utilizza un protocollo che permette pagamenti sicuri in grado di tutelare l’utente”.
 



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