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Acquisti on line: chi è che compra di più in rete?
Solo il 14% delle abitazioni è connessa ad internet tramite fibra ottica, il 37% degli adulti non ha mai usato Internet sono solamente alcuni dei dati che riguardano l’utilizzo del web nel nostro Paese e confermano un ritardo di fondo in termini di infrastrutture
Una recente ricerca condotta su quasi 5000 consumatori europei da Ipsos per  Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, segnala che anche in Italia vi è una spiccata propensione all’acquisto via internet: quasi 3 italiani su 4 tra quelli che si affidano al commercio digitale, infatti, hanno effettuato almeno 5 acquisti negli ultimi sei mesi.  
 
Sul fronte dell’ uso delle tecnologie digitali, il gap italiano esiste solo in parte rispetto ad paesi europei. Secondo la ricerca, infatti, il 75,9% degli italiani degli oltre 1.500 acquirenti intervistati, che utilizza l’e-commerce appartiene alla categoria dei grandi compratori o “heavy buyer” (in contrapposizione ai compratori occasionali), ovvero coloro che hanno effettuato oltre 4 acquisti su canali online negli ultimi 6 mesi. Il 69% ha persino superato i 5 acquisti.
 
Inoltre, esiste un legame tra chi ricorre in maniera importante all’e-commerce e la persona che all’interno della famiglia è responsabile della maggior parte degli acquisti nel loro insieme (il 76,6% è tra gli heavy buyer).  
 
In termini territoriali, emergono alcuni dati inaspettati: la leadership dei grandi clienti dell’e-commerce spetta all’Umbria (89,5% di “grandi compratori” contro il 10,5 di “acquirenti occasionali” ), seguita da Liguria (87,2% vs. 12,8%), Toscana (83,6% contro 16,4%), Basilicata (rispettivamente 80% e 20%), Lombardia (79,4% vs. 20,6%), Sardegna (78,9% contro 21,1% ), Piemonte (rispettivamente 77,8% e 22,2%), Emilia Romagna (77,2% vs. 22,8%), Lazio (76,5% contro 23,5%) e Veneto (75,9% a fronte del 24,1%). 
 
Le regioni dove si concentrano maggiormente gli “acquirenti occasionali” sono il Trentino Alto Adige (50% di acquirenti occasionali e di grandi compratori), il Friuli Venezia Giulia (36,4% di occasionali contro 63,6% di clienti abituali dell’e-commerce) la Calabria (33,3% di occasionali vs 66,7% di abituali), la Campania  (29,1% occasionali e 70,9% abituali) e l’Abruzzo (rispettivamente 27% e 73%). Percentuali che solo in alcuni casi rispecchiano quelle relative all’utilizzo di Internet e all’accesso alla banda larga nelle varie zone del nostro Paese.  
 
“I dati della ricerca dimostrano come l’e-commerce, una volta conosciuto, sia molto apprezzato dagli utenti e rappresenti una via privilegiata per stimolare i consumi, oltre a incrementare  la capacità di spesa degli acquirenti”, ha dichiarato Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty. “L’obiettivo dei player del settore deve essere quello di accrescere la conoscenza del commercio digitale, sia mediante forme di education per vincere residue resistenze culturali, sia tramite la proposta di programmi di promozione e scontistica specifici – come” Acquisti e Risparmi” di Webloyalty – e l’utilizzo del cashback, il meccanismo di rimborso parziale della spesa effettuata online, capace di garantire un incremento della domanda per le imprese e un risparmio concreto per gli utenti”.    

Fonte: Ketchum per Webloyalty - Eros Bianchi - eros.bianchi@ketchum.com      




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