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Destinazione Italia: misure per favorire la digitalizzazione e la connettività delle PMI
 Con legge 21 febbraio 2014, n. 9 (GURI n. 43 del 21/02/2014). di conversione del DL Destinazione Italia, sono state introdotte misure per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, nell'ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, ovvero nell'ambito della collegata pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183.
 
E' prevista la concessione di Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, in de minimis, per l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale,  la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga.
I voucher sono concessi anche per permettere il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.
I voucher potranno altresì finanziare la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle piccole e medie imprese.
E' inoltre prevista la concessione di credito di imposta, in de minimis, per le spese documentate e sostenute da piccole e medie imprese ovvero da consorzi da reti di piccole e medie imprese, e relative ad interventi di rete fissa e mobile che consentano l'attivazione dei servizi di connettività digitale con capacità uguale o superiore a 30 Mbps.
Il credito di imposta e' riconosciuto fino al 2016, nella percentuale del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di 20.000 euro.
Le due tipologie di agevolazione non sono cumulabili tra di loro.



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