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Le nostre attività on line preferite: i risultati dell'indagine IAB
Ormai la nostra quotidianità si è completamente digitalizzata, grazie soprattutto alla diffusione delle tecnologie necessarie per connettersi a Internet, sempre e ovunque. L’offerta degli operatori diventa sempre più varia e il mercato permette, infatti, di scegliere connessioni Adsl ad alta velocità oppure semplicemente di trovare una tariffa per la chiavetta internet vantaggiosa per navigare in rete anche in mobilità.
 
Ma come impieghiamo il nostro tempo nel World Wide Web?
 
A stilare una classifica ci ha pensato l’Interactive Advertising Bureau (IAB) in collaborazione con Gfk.
La ricerca si è occupata di quantificare il tempo che ogni utente (su campione statunitense) spende per le varie attività online.
 
Il risultato è stato che per ben 37 minuti al giorno gli utenti navigano sui social network, prevedibilmente l’attività preferita sul web.
Al secondo posto si piazza controllare alle email e rispondere ai vari messaggi: 29 minuti al giorno. Alla base del podio, invece, gli utenti scelgono di guardare video, ad esempio su YouTube, per un totale di 23 minuti al giorno.
 
Lo streaming video perde qualche punto rispetto gli anni passati, che registra un “pari merito” con i minuti spesi per fare ricerche sui motori di ricerca come ad esempio Google. Chi invece impiega del tempo per sfidarsi a Candy Crush o altri giochi online spende 19 minuti al giorno. Quest’attività, a dispetto della precedente, si è guadagnata più attenzione da parte degli utenti rispetto lo scorso anno, così come la consultazione di blog e l’ascolto della radio: 8 minuti al giorno.
 
Sul fondo della classifica, invece, troviamo la lettura di quotidiani e magazine online. Strano, dal momento che è stato proprio il mondo dell’informazione a essere più profondamente trasformato dalla diffusione del web e soprattutto dei social. Quanto tempo spendiamo sulle pagine digitali? In media, appena 5 minuti al giorno per le pubblicazioni quotidiane e solo 3 minuti per i magazine.
 
Bisogna comunque considerare che il bacino di utenti intervistato per la ricerca comprende un campione di 5 mila adulti americani tra i 18 e i 64 anni e i dati che sono stati elaborati si riferiscono al 2013.
 
Rispetto agli anni precedenti, comunque, destiniamo a Internet una parte sempre maggiore del nostro tempo libero, senza contare ovviamente tutti i professionisti che davanti a uno schermo ci lavorano. Costante negli anni il primato dei social network, indice importante di quanto stiano cambiando non solo le strutture della rete, aperte sempre di più al concetto di condivisione, ma anche la società.
Pensiamo ad esempio a tutte le campagne che ultimamente sono state varate per promuovere la sicurezza sul web, tramite pubblicazioni e convegni dedicati ai rischi della privacy soprattutto sui social network. E questo non è soltanto un fenomeno d’oltreoceano, ma anche in Italia si registra un aumento significativo e preoccupante dei casi di cyberbullismo e furto dell’identità (e più in generale dei dati personali).
 
La presenza massiva delle piazze virtuali nella nostra vita sociale è un fenomeno che non avrebbe ormai più senso contestare o approvare, tuttavia risulta importantissimo farne un uso consapevole in vista soprattutto di una maggiore tutela della nostra privacy.
 

Fonte:Helpconsumatori




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