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Identità digitale e le firme elettroniche. La Commissione adotta nuovo Regolamento
È stato adottato definitivamente dal Consiglio europeo, in data 23 luglio 2014, il nuovo Regolamento in materia di Identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno”.
Lo scopo delle nuove norme è quello di favorire una base comune per le transazioni elettroniche sicure fra imprese, cittadini e autorità pubbliche, al fine di migliorare l’efficacia dei servizi elettronici pubblici e privati, delle transazioni elettroniche e del commercio elettronico nell'Unione europea.

A differenza della direttiva 1999/93/CEE (che verrà abrogata a decorrere da luglio 2016), che si preoccupava solo di regolare l'uso delle firme elettroniche, il suddetto Regolamento introduce delle importanti novità volte proprio a instaurare la fiducia negli ambienti on line, attraverso il reciproco riconoscimento dell’identificazione elettronica, anche per favorire transazioni transfrontaliere più rapide e sicure che possano agevolare lo sviluppo economico e digitale negli Stati membri.
 
A tale scopo, l’Agenda Digitale europea aveva proposto l’adozione di norme sulle firme elettroniche e sul riconoscimento reciproco dell'identificazione e dell'autenticazione elettronica, con l’obiettivo di istituire un quadro normativo chiaro e omogeneo, volto a promuovere l’interoperabilità, sviluppare la cittadinanza digitale e prevenire la criminalità cibernetica.
Difatti, non esisteva ad oggi una normativa transfrontaliera e transettoriale completa per garantire transazioni elettroniche sicure, affidabili e di facile impiego, e che fosse anche inclusiva di regolamentazione in materia di identificazione, autenticazione e firma elettronica.
 
Il Regolamento, che entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Europea (che dovrà avvenire nei prossimi giorni), sancisce per gli Stati membri l’obbligo di riconoscere, sotto determinate condizioni, i mezzi di identificazione elettronica delle persone fisiche e giuridiche che rientrano nell'ambito del regime di identificazione elettronica di un altro Stato membro che sia stato notificato alla Commissione.
Gli Stati membri, pertanto, sono tenuti a garantire un legame univoco fra i dati di identificazione elettronica e la persona a cui questi si riferiscono, mettendo inoltre a disposizione dei terzi sistemi gratuiti per assicurare una corretta autenticazione.
Tuttavia, l'emissione di mezzi di identificazione elettronica resta una prerogativa nazionale.

Una delle principali novità del Regolamento consiste, inoltre, nell’introduzione di norme a livello europeo in materia di servizi fiduciari (e-trust services), come il timbro elettronico, il quale costituisce la firma della persona giuridica (differenziandosi dalla firma elettronica della persona fisica) e garantendo comunque l’integrità e la provenienza del documento informatico. I servizi fiduciari conformi al regolamento possono, quindi, circolare liberamente all'interno del mercato unico.

In aggiunta, viene stabilita l’istituzione o il potenziamento di Organismi di vigilanza negli Stati membri e viene introdotto il meccanismo esplicito di mutua assistenza fra gli stessi Organismi al fine di facilitare il controllo transfrontaliero dei prestatori di servizi fiduciari.
Ulteriore novità riguarda, poi, la creazione di un marchio di fiducia europeo volto a identificare i fornitori di servizi fiduciari qualificati inseriti negli elenchi delle autorità nazionali, il cui uso sarà comunque volontario.

In sintesi, con il Regolamento europeo appena approvato si è inteso creare e omogeneizzare un quadro normativo comune per migliorare e incrementare la sicurezza e l’efficienza dei differenti processi elettronici, rispondendo così alle sfide poste dalla crescente evoluzione dei mezzi tecnologici che sempre più spesso vengono utilizzati, quali l’accesso mobile e online, l’utilizzo di servizi Cloud e SaaS. 

Fonte: AIFAGm(Associazione Italiana Firma Elettronica Avanzata Biometrica e Grafometrica)




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