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Twitter: cinque consigli per utilizzare il keyword targeting e raggiungere così più utenti possibile
 
Nel 2013 Twitter aveva lanciato il keyword targeting ,  strumento per organizzare campagne pubblicitarie sulla piattaforma utilizzando parole chiave, quelle più utilizzate dagli inserzionisti nei loro tweet, retweet o preferiti più recenti.
Obiettivo: consentire all’inserzionista di raggiungere gli utenti al momento giusto e nel giusto contesto.
Twitter ha ora pubblicato cinque suggerimenti per utilizzare questa funzione in maniera ottimale, cioè per rendere le campagne ancora più efficaci raggiungendo il maggior numero di utenti possibile 
Ecco i cinque suggerimenti, illustrati per noi da Pmiservizi.it:
1) Usare quello che hai imparato dalla ricerca, ma non fermarti lì
La ricerca su motore di ricerca è cosa ben diversa rispetto alla ricerca su Twitter. Quando le persone inseriscono una query di ricerca in un motore di ricerca, queste stesse persone sanno che si stanno rivolgendo a una macchina. Su Twitter è diverso. Quando si fa un tweet con una parola chiave, l’utente sa che sta parlando alle persone.
L’inserzionista deve essere quindi in grado di individuare il peso che determinate parole chiave hanno per Twitter.
2) Identificare quando gli utenti saranno più aperti al tuo messaggio
Ogni tweet è una manifestazione di ciò che la persona che lo ha scritto sta pensando, sentendo o vivendo in quello specifico momento. Un marchio può così facilmente intuire quando l’utente è più propenso all’acquisto se ha inserito nel tweet parole che rimandano a un determinato prodotto.
Il suggerimento consiste nell’identificare il momento più adatto per organizzare la campagna pubblicitaria sulla base dei momenti di vita delle persone.
3) Usare analisi a livello di parole chiave per massimizzare le prestazioni
L’analisi keyword-level offre delle intuizioni su cosa si ha bisogno per trovare sistematicamente le parole chiave più performanti. Ad esempio, è possibile creare una campagna con una serie di parole chiave strettamente tematiche e dopo la prima settimana, una volta che si hanno dati a sufficienza, visualizzare il tasso di coinvolgimento per ciascuna parola chiave.
In questo modo sarà possibile rimuovere le parole chiave le quali i tassi di coinvolgimento sono inferiori rispetto al tasso per l’intera campagna.
4) Trovare il giusto equilibrio tra precisione e portata
Per ogni parola chiave che si utilizza ci potrebbero essere varianti o parole simili che rivelano la stessa apertura al messaggio. La corrispondenza generica può essere un ottimo modo per scalare le campagne pur mantenendo la precisione.
5) Riconnettersi agli utenti che di recente hanno mostrato un coinvolgimento con un tuo tweet
Quando si indirizza una parola chiave, si raggiungono gli utenti che hanno recentemente twittato quella parole chiave o hanno mostrato un qualsiasi tipo di impegno con un tweet, come una risposta, un retweet, l’aggiunta ai preferiti o un clic su un link.
Per questo motivo, è possibile utilizzare il targeting per parola chiave per fare remarketing con gli utenti che di recente hanno compiuto una qualche azione su un tweet sponsorizzato.
 
Fonte: Pmiservizi.it



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