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N° 1 del 27/01/2014
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e-Commerce

E-commerce: il Governo recepisce la direttiva comunitaria. Maggiori tutele per i consumatori che acquistano online

Importanti novità per il canale di vendita on line Business to consumer. La Direttiva 2011/83 (“Direttiva”) proposta nel 2008 dalla Commissione europea, adottata dal Parlamento nel 2011 è stata recepita a livello nazionale con il Decreto Legislativo del 3 dicembre 2013 (“Decreto”).
La Direttiva abroga la n. 85/577/CEE ˗ relativa ai contratti negoziati fuori dai locali commerciali ˗ e la n. 97/7/CE ˗ avente ad oggetto i contratti a distanza ˗ ed è diretta ad armonizzare a livello europeo la disciplina della tutela dei consumatori, favorendo lo sviluppo di un mercato interno e il contemperamento tra l’interesse a maggiori standard di protezione dei consumatori e l’interesse delle imprese ad una maggiore competitività.
Il Decreto, in particolare, modifica il Codice del Consumo (Decreto Legislativo 206/2005 e successive modifiche) negli articoli 45-67.
Nel Decreto è ampiamente trattato il tema delle informazioni precontrattuali per i consumatori che il professionista è tenuto a predisporre prima della stipulazione dei contratti a distanza e dei contratti stipulati fuori dai locali commerciali.
 
In sintesi le novità:
a.      ai fini dell’identificazione del professionista, oltre all’identità, deve essere riportato l’indirizzo geografico in cui è stabilito e i numeri di telefono e di fax e l’indirizzo elettronico, se disponibili, al fine di consentire al consumatore di contattare rapidamente il professionista e comunicare efficacemente con lui;
b.     in tema di prezzo dei prodotti/servizi devono essere specificamente indicati i costi totali, senza nessuna omissione di imposte ed extra (il prezzo è comprensivo delle imposte ˗ e se risulta impossibile la sua determinazione preventiva deve essere precisata la modalità di calcolo ˗ nonché devono essere indicate le spese aggiuntive di spedizione, consegna, postali, ecc.);
c.      se applicabile, il professionista deve esporre la funzionalità del contenuto digitale, comprese le misure applicabili di protezione tecnica;
d.     nell’ipotesi di contratti a distanza conclusi via telefono viene imposto al professionista di confermare l’offerta al consumatore il quale è poi vincolato solo dopo aver firmato la stessa o averla accettata per iscritto. Inoltre, previo consenso del consumatore, la conferma può essere fatta anche su mezzo durevole e la sottoscrizione e accettazione avviene con firma digitale o mezzo equivalente.
 
Di particolare rilievo sono le disposizioni riguardanti l’esercizio del diritto di recesso o cosiddetto diritto di ripensamento, che risulta così modificato:
 
a.      il termine per l’esercizio del diritto da parte del consumatore viene prolungato da 10 a 14 giorni, computati dal giorno della conclusione del contratto (nel caso di contratti aventi ad oggetto i servizi) o dall’acquisizione del possesso fisico del bene (nei contratti di vendita);
b.     nell’ipotesi in cui il professionista abbia omesso informazioni circa l’esistenza di tale diritto o sulle modalità del suo esercizio, il termine per l’esercizio del diritto è prolungato di un anno, rispetto ai precedenti 60 giorni nel caso di contratti negoziati fuori dai locali commerciali e 90 giorni nell’ipotesi di contratti a distanza;
c.      sono espressamente elencate le ipotesi di esclusione dal diritto di recesso che tengono conto delle elaborazioni giurisprudenziali e dottrinarie, ad esempio il caso di “contratti conclusioni in occasione di un’asta pubblica” e “la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati”;
d.     è stato creato un modello tipo di recesso per l’agevolare il diritto di ripensamento del consumatore e per ridurre i costi sostenuti dal professionista che vende a livello transfrontaliero;
e.      il professionista è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, comprensivi dei costi di spedizione se sostenuti da quest’ultimo. Come per la normativa precedente, il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purché il professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il consumatore che tale costo è a carico del consumatore;
f.       il termine per il riaccredito è ridotto da 30 a 14 giorni;
g.      per la restituzione dei beni è previsto il termine più favorevole per il consumatore di 14 giorni (rispetto ai precedenti 10 giorni);
h.     nel caso in cui i beni, a seguito della loro prova, abbiamo subito una diminuzione di valore dovuta ad un utilizzo non diligente, non è più preclusa la possibilità di esercitare il diritto di recesso ma piuttosto il consumatore diviene responsabile per il minor valore, salvo che il professionista abbia omesso di informarlo circa il suo diritto di ripensamento;
 
Da ultimo, per quanto attiene i contratti nei quali il professionista provvede alla spedizione, si rileva l’introduzione della specifica previsione del passaggio del rischio ˗ per perdita o danneggiamento dei beni ˗ dal venditore al consumatore, soltanto nel momento in cui quest’ultimo acquisisce il possesso degli stessi.
Concludendo, le disposizioni del suddetto Decreto entreranno in vigore dal 13 giugno 2014 e si applicheranno ai contratti conclusi dopo tale data
 
Nota: il nuovo pacchetto legislativo europeo dei diritti dei consumatori, che sostituisce quattro direttive, è stato concordato nel 2011. I Paesi Ue avevano tempo fino a dicembre 2013 per recepire il nuovo testo nella loro legislazione nazionale
 
La normativa di recepimento della direttiva anche negli altri Paesi UE, realizzerà la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali, contribuirà a garantire un migliore funzionamento del mercato interno tra imprese e consumatori generando notevoli risparmi (in termini di oneri amministrativi) per le imprese che desiderano vendere a livello transfrontaliero con le stesse modalità di vendita nazionali, con le stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi. Il provvedimento, infine, favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita;
 
Fonti: www.filodiritto.it e (per la Nota) Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Shopping online: 10 consigli per evitare fregature (e pentimenti)

Repubblica.it  ha pubblicato un articolo (a cura di Paola Scaccabarozzi) dove viene proposto un vademecum per acquistare on line. 
Il vademecum, oltre alle classiche raccomandazioni sulla sicurezza degli acquisti on line e all'indicazione dei diritti essenziali del (cyber) consumatore, descrive, grazie all’ausilio di alcuni esperti, esempi reali di fregature, piccole truffe ed errori in cui è molto facile potersi imbattere quando si compra in rete. In particolare viene fatto riferimento fa riferimento ai contenuti del libro “Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web” (Minerva Edizioni) scritto in tandem da Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico)...
 
Qui di seguito riportiamo integralmente il vademecum, sicuramente utile a tutti noi.
  
1) Un prezzo on line va valutato alla luce delle spese accessorie.
Un esempio pratico? Poco tempo fa “Cinquanta sfumature di grigio” (il best seller di E. L. James, Milano, Mondadori, 2012) era in vendita in libreria al prezzo di copertina di 14,90 euro, ma era disponibile anche su Amazon.com al prezzo di 12,67 euro. Il sito faceva notare il vantaggio: “Risparmi 2,23 euro (15%). Ma ecco la brutta sorpresa: “Spedizione gratuita per ordini sopra 19 euro”. Risultato? Il libro alla fine ti scosta 14,97 euro, cioè 7 centesimi in più del prezzo di copertina!

2) Se cerchi recensioni su hotel e strutture turistiche, stai attento a quelle anonime. Tra i 75 milioni di recensioni al mondo su TripAdvisor ci sono anche quelle che le aziende fornitrici degli hotel (es. fornitori di lenzuola, ciabatte,...) offrono in cambio dell’acquisto dei loro prodotti. Quindi l’anonimato, a volte, si può trasformare in un boomerang che colpisce i consumatori onesti.

3) È da folli non approfittare degli incredibili sconti del social shopping, ma lo è anche volerne approfittare ad ogni costo e senza pensarci neppure un attimo. Quindi non farsi prendere dalla frenesia, cliccando sulle offerte dei vari Groupon, Groupalia, Letsbonus o acquistando senza leggere ogni riga del contratto: se l'oggetto è un regalo per Natale, ad esempio, bisogna verificare che la consegna avvenga prima della fatidica data. In generale, la regola fondamentale resta in assoluto il buonsenso. Il rischio è che, accecati dallo sconto, si comprino cose di cui non si ha alcun bisogno, pentendosene così immediatamente. Il suggerimento, dunque, potrebbe essere quello di crearsi un “paniere” di beni sulla base delle nostre reali esigenze e, soprattutto, compatibile con il nostro budget.

4) È diritto del turista, anche sul web, conoscere fin dalla prenotazione il costo totale del biglietto. Visto che il turismo rappresenta una delle principali voci dello shopping on line, tanto che si parla di “turismo 2.0”, attenzione a viaggi e vacanze a prezzi stracciati. Si tratta, spesso, di specchietti per le allodole che possono nascondere inattesi costi extra (es. tasse, assicurazioni, spese extra per bagagli supplementari in aereo). Quindi è bene verificare attentamente tutte le voci di spesa. Un altro consiglio è quello di di non prenotare con troppo anticipo (quante cose cambiano da un anno all’altro!), né troppo a ridosso della partenza (last minut e last second possono essere convenienti a patto di essere molto elastici nelle date e nella destinazione). Infine, è consigliabile stampare ricevute e voucher, ma anche accompagnare la “prenotazione digitale” con una telefonata per accertarci che sia andata a buon fine.

5) Quando il prodotto acquistato on line arriva a casa è meglio aver cura della confezione e conservare gli imballaggi. Aperto il pacco, devi verificare la completezza del contenuto, controllando il numero dei “colli”, se necessario, mettendo a confronto ciò che hai ricevuto con la copia cartacea dell’ordine effettuato on line. Accertato che non manchi nulla, verifica l’integrità della merce. Se è un capo d’abbigliamento controlla misura ed etichetta, se è un prodotto elettronico conserva le istruzioni e verifica il funzionamento. In caso di acquisto difettoso o non funzionante, sappi che hai diritto alla sostituzione o alla riparazione del prodotto, esattamente come se lo avessi comperato in negozio. La garanzia vale infatti anche per gli acquisti on line per due anni (dal momento della consegna). Per chiedere sostituzione (o riparazione) meglio inviare (all’indirizzo presente sul sito) una tradizionale raccomandata.

6) Ricordati che anche per un acquisto sul web hai il diritto di cambiare idea. In buona sostanza, dopo aver comprato un prodotto on line, puoi decidere di recedere dal contratto semplicemente perché... quell’oggetto non lo vuoi più. Entro dieci giorni lavorativi (ma a breve saranno 14, secondo quanto previsto dalla direttiva europea 011/83/UE D), senza costi e senza fornire alcuna motivazione, puoi quindi annullare la spesa con un’unica formalità: inviare al venditore una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, comunicando l’intenzione di esercitare il recesso dal contratto. Occhio al “silenzio-assenso”.“Moby (sito per la prenotazione di traghetti per Sardegna, Corsica ed Elba) - spiega Dona - ad esempio è stato multato perché sul suo sito prevedeva che i clienti aderissero all’assicurazione attraverso un meccanismo di silenzio-assenso. Ciò significa che la voce relativa all’assicurazione era già impostata e l’utente, nel caso in cui non fosse interessato, avrebbe dovuto “deselezionarla” espressamente”.

8) Attenzione al “falso” L’industria della contraffazione esiste anche su internet. Un esempio? Il caso dei falsi orologi Tissot messi in vendita da Groupon che poi si scusò rimborsando gli acquirenti con 45 euro a testa oltre al prezzo di acquisto dell’orologio. Quindi per evitare di comperare oggetti contraffatti, il consiglio è quello di diffidare di prodotti venduti a prezzi “stracciati”, insospettirsi se all’interno del sito ci sono errori grossolani nell’inserzione, assicurarsi che tutte le informazioni presenti sul sito siano chiare e facilmente reperibili, diffidare se la disponibilità di un prodotto è anticipata rispetto alla data di uscita ufficiale. In caso di sospetti, inoltre, è bene chiedere al venditore chi gli fornisce i prodotti.

9) L’offerta deve essere chiara. “Un occhio particolare bisogna averlo quando si desidera noleggiare un’auto. Gli operatori che si occupano di rent a car sono campioni nell’opacità delle offerte" spiega Dona. Il risultato è che raramente i consumatori sanno con esattezza quanto spenderanno se decidono di acquistare il servizio su internet. Per ovviare al problema bisogna porre, quindi, attenzione a tutti i dettagli e non essere troppo frettolosi nella scelta della soluzione apparentemente più vantaggiosa.

10) Non è rischioso usare la carta di credito, solo però se il sito di shopping è affidabile. Come verificarlo? “La serietà del venditore - precisa Dona - emerge già dalla quantità di dati che ci vengono richiesti. È preoccupante, per esempio, se oltre a quelli necessari per il completamento dell’acquisto (numero della carta, data di scadenza, indirizzo, numero di telefono), un esercente si dimostrasse interessato ad assumere altre informazioni, a cominciare dal nostro numero di conto corrente. È poi importante che il sito usi una efficace tecnologia di protezione. Per questo è utile verificare nella barra degli indirizzi che la URL del sito inizi con “https” (indica trasferimenti riservati di dati nel web) e che nella parte inferiore destra della schermata appaia un lucchetto chiuso. Questa icona indica che la pagina web utilizza un protocollo che permette pagamenti sicuri in grado di tutelare l’utente”.
 

 

Fatturazione telematica

PA e fattura elettronica (Sistema di interscambio). Al via il periodo di sperimentazione

Il nuovo Sistema di Interscambio, che sarà gestito dall’Agenzia delle Entrate, diventerà obbligatorio dal 6 giugno 2014 per tutte le fatture indirizzate ai Ministeri, alle Agenzie fiscali e agli Enti di previdenza
Le Pubbliche Amministrazioni che, volontariamente e sulla base di specifici accordi con i propri fornitori, decidono di aderire al Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall' Agenzia delle Entrate, dai primi giorni di dicembre possono ricevere le fatture in formato elettronico.
Secondo il calendario contenuto nel Dm n. 55/2013, dopo una prima fase della durata di sei mesi, dal 6 giugno 2014 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza, che non potranno più accettare fatture in formato cartaceo.
A seguire, dal 6 giugno 2015, l'obbligo scatterà per tutte le altre amministrazioni a eccezione delle amministrazioni locali, la cui data di attivazione verrà fissata con un apposito decreto. A partire dai tre mesi successivi a queste date, le Pa non potranno effettuare nessun pagamento, nemmeno parziale, fino all'invio delle fatture in formato elettronico.
 
Il Sistema di Interscambio è l'infrastruttura gestita dall'Agenzia delle Entrate che permette la trasmissione delle fatture elettroniche. Le modalità di funzionamento dello SdI sono state definite con il Dm n. 55 del 3 aprile 2013 e sono disponibili per la consultazione sul sito www.fatturapa.gov.it. 
La fatturazione elettronica obbligatoria per le pubbliche amministrazioni, introdotta dalla Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), è uno dei tre progetti ritenuti strategici per l'attuazione dell'Agenda digitale italiana, e il primo in ordine di realizzazione.


Fonte: http://www.01net.it


 

Soluzioni internet

Come prepararsi ad un colloquio di lavoro su Skype

Riportiamo integralmente, un interessante e utile articolo pubblicato da Repubblica.it su come prepararsi per un colloquio di lavoro via Skype.
 
Comodo, perché non devi spostarti da casa. Strategico, perché puoi sentirti più a tuo agio e dare il meglio di te riuscendo a gestire meglio le emozioni.
 
È il colloquio di lavoro via Skype, una nuova modalità per selezionare il personale adottata da molte multinazionali e qualche azienda italiana. Tra quelle che assumono via web ci sono Allergan, Axa MPS Assicurazioni Vita, DHL Express Italy e Infocert.
 
Attenzione, però, perché un colloquio di lavoro tramite webcam può nascondere delle insidie anche per chi è abituato a usare Skype con familiari ed amici. Giordano Fatali, presidente di HRCommunity Academy, che riunisce i direttori delle Risorse Umane, ci svela come prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro via Skype e schivare le trappole.

I dettagli tecnici. La dimestichezza nella gestione del colloquio via web rappresenta in sé per sé un test che svela al selezionatore quanto si è tecnologici. Ecco perché è fondamentale verificare prima che l’immagine risulti chiara e il suono nitido. “Meglio collegarsi un’ora prima, fare delle prove con gli amici e se ci si rende conto che la connessione è lenta, allora è meglio trovare un posto che abbia una lineaadsl più veloce” raccomanda Giordano Fatali. “È bene anche preparare dei documenti da inviare in tempo reale come il curriculum, delle foto o dei lavori svolti”.

Preparare il set. Rispetto al classico colloquio che si svolge in ufficio dove ci sono tante possibili distrazioni, in quello web il campo visivo è tutto sullo schermo ed inevitabilmente l’attenzione è focalizzata solo sul candidato. Il consiglio? “Prepararsi come se si andasse in diretta televisiva facendo attenzione anche alle luci che non devono essere troppo forti” suggerisce l’esperto. Scegli una stanza che sia consona ad un colloquio di lavoro. Ogni piccolo dettaglio conta e può fare la differenza. Cura anche il tono di voce: viene spontaneo parlare a voce alta, ma può risultare fastidioso. “Meglio chiedere subito al selezionatore se il volume va bene” dice Fatali.
 
Concentrazione. Il contatto visivo è strategico, ma ricordati che per guardare negli occhi il selezionatore devi fissare la telecamera e non il computer o la sua immagine. Può essere utile ridurre la finestra del proprio viso ad icona e mettere a schermo intero la schermata del selezionatore. “Spesso capita che i candidati siano distratti proprio dalla loro immagine e li si vede aggiustarsi i capelli piuttosto che concentrarsi sulle risposte da dare”. Per evitare ogni possibile distrazione, è bene anche mettere lo stato di occupato su Skype e disattivare le notifiche dei vari social network. E se il selezionatore decide di non attivare la sua telecamera? Niente panico: potrebbe addirittura essere un vantaggio perché permette di attenzionare meglio le proprie competenze senza distrazioni.

L’abbigliamento giusto. Indossa quello che avresti messo per andare a un classico colloquio di lavoro.

Fonte: La Repubblica.it

Enel, la bolletta si paga con lo smartphone

Gestire la propria fornitura di luce e gas, inviare autonomamente l’autolettura del contatore e pagare le bollette direttamente dal proprio smartphone o tablet.
 
Sono alcune delle funzionalità della nuova applicazione Enel Energia, la società di Enel per il mercato libero, disponibile gratuitamente su app store e play store.
 
I clienti che hanno scelto una delle offerte di luce e gas per il mercato libero di Enel Energia possono scaricare gratuitamente l’applicazione sul proprio smartphone o tablet e gestire direttamente in maniera facile e intuitiva i propri contratti di luce o gas.
Oltre alla gestione diretta e alle informazioni sul contratto di fornitura, la nuova applicazione di Enel Energia, consente di pagare le bollette in sicurezza, con pochi e semplici passaggi, anche attraverso una semplice fotografica, attraverso la «Paga in uno scatto».
 
All’interno dell’area «Fai da Te» è possibile monitorare con facilità ed immediatezza lo stato della propria utenza, attraverso il controllo dei propri consumi e la verifica dei pagamenti, e creare dei promemoria e ricevere degli alert relativi alle scadenze e ai pagamenti delle forniture. Inoltre, è possibile avere a disposizione l’archivio delle bollette, inviare l’autolettura dei consumi indicati dal contatore e iscriversi a EnelPremia2, il programma fedeltà che permette di accumulare punti per ricevere vantaggi in bolletta o sconti e servizi in vari settori commerciali: dal carburante ai supermercati, dalle banche ai viaggi.
 
La nuova app permette poi di richiedere la Carta Sconti EnelMia: la carta che con meno di 2 euro al mese garantisce sconti sulla spesa al supermercato, sulla benzina, sull’acquisto di libri, dei viaggi e sull’assistenza medica, si va dal 5% sulla spesa al alimentare, al 10% sull’elettronica e libri fino al 35% sui viaggi, facendo risparmiare a una famiglia media di quattro persone anche fino a 500 euro in un anno. EnelMia è diventata anche carta prepagata. La nuova EnelMia Postepay, realizzata in collaborazione con Poste italiane, non è, infatti, solo una carta sconti ma può essere utilizzata anche come prepagata del circuito Visa Electron negli oltre 30 milioni di negozi nel mondo e su tutti i siti internet per effettuare acquisti online.
 
Grazie alla app è infine possibile localizzare il Punto Enel più vicino, conoscere tutte le offerte di luce o gas per la casa di Enel Energia e avere tutti i dettagli delle offerte pensate per i possessori di auto elettrica.
La App è disponibile per iPhone, iPad e Android.
 




Per Firenze e provincia una app che valorizza il territorio

Si chiama FirenzeTurismo, proprio come il portale ufficiale della Provincia di Firenze che la promuove, l’ applicazione turistica per conoscere la città di Firenze e il territorio della provincia. L’applicazione, sviluppata in lingua italiana e inglese per dispositivi Ios e Android la APP, è un elemento fondamentale per il turista in visita a Firenze e dintorni.
 
In quale modo la app aiuta il turista?
 
Firenze Turismo è una guida dettagliata e costantemente aggiornata per:
 
  • trovare gli EVENTI DA NON PERDERE a Firenze e sul territorio;
  • scegliere I MUSEI, I LUOGHI DA VISITARE E LE AREE NATURALI più interessanti;
  • SCOPRIRE IL TERRITORIO: tutti i punti di interesse, i servizi, i trasporti e le cose da fare georeferenziati e a portata di mano;
  • PROGRAMMARE UNA VACANZA selezionando dove dormire, un ristorante o una attività;
  • salvare le informazioni fra i PREFERITI per consultarle anche offline;
  • scegliere fra le risorse leggendo le RECENSIONI degli altri utenti;
  • ottenere INFORMAZIONI sempre AGGIORNATE E A PORTATA DI MANO.

La App è scaricabile gratuitamente sugli store iOS Android.


 

Ultime dall'UE

Corrieri e servizi di consegnattore: la Commissione europea adotta una comunicazione con nuove azioni per favorire il commercio elettronico.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione sul completamento del mercato unico per i servizi di consegna di lettere e pacchi esercitati dai corrieri, tesa a favorire il commercio elettronico in Europa e a garantire che i commercianti elettronici e i consumatori abbiano accesso a servizi di consegna di alta qualità e a prezzi accessibili.

Una comunicazione che segue il Libro verde dello scorso anno sul mercato integrato dei corrieri e si basa sui risultati di una consultazione, oltre che sul lavoro portato avanti finora dalla Commissione europea e dagli stakeholder, definendo ulteriori azioni

La comunicazione definisce le questioni riguardanti il ​​mercato (incompleto) per la consegna di pacchi transfrontalieri e le sfide incontrate da consumatori, e-retailer, ed operatori di consegna.
Delinea i tre obiettivi principali che la Commissione intende realizzare in questo settore, attribuendo compiti e ruoli specifici alle varie parti interessate al fine di raggiungere questi ultimi:
  • incremento della trasparenza e dell'informazione;
  • maggiore disponibilità, qualità e convenienza delle soluzioni di consegna;
  • rafforzamento della gestione dei reclami e dei meccanismi di ricorso per i consumatori
  • La Commissione europea intende facilitare questo processo di collaborazione attraverso forum e workshop dedicati, e seguirà i progressi, facendo il punto dopo 18 mesi, per valutare la necessità di eventuali misure supplementari.


Fonte
: http://www.europarlamento24.eu

 



 

Web Marketing

Statistiche e previsioni per il marketing online nel 2014

Il 2013 è appena terminato ed è naturale tirare le somme dell’anno e fare previsioni per quello che verrà, un po’ in tutti i campi.
PMIServizi, ha preso in esame alcune statistiche riguardanti i principali social network per vedere come sono cresciuti e cambiati durante il 2013 e provare a pensare a quello che nel 2014 dovrebbe entrare di diritto in una strategia di marketing online.
L’articolo, importante per individuare una strategia di webmarketing il più possibile adeguata, è disponibile alla pagina web:

http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/statistiche-e-previsioni-per-il-marketing-online-nel-2014.html


I 10 libri da non perdere sul We marketing

Da The Vortex, una lista di 10 libri da leggere consigliati per migliorare e approfondire aspetti ed opportunità del Web Marketing.
Ecco la rassegna dei 10 titoli, accompagnati da una brevissima presentazione, utile per orientarsi nella scelta
 
1 – Bertoli M., Web Marketing per le PMI. Fare Business con SEO, email Marketing, Google, Facebook & co, Hoepli.
Un manuale che guida nella definizione di un piano di web marketing, consiglia gli strumenti da utilizzare ed aiuta ad orientarsi fra le novità del mercato. Per imprenditori, responsabili marketing e professionisti che si stanno avvicinando al settore.
2 – Carr N. (2011), The Shallows: What the Internet Is Doing to Our Brains, W W Norton & Co. Inc.
Il pensiero umano è stato modellato per secoli dagli “strumenti della mente”; le tecnologie che usiamo per individuare, archiviare e condividere informazioni possono letteralmente reindirizzare i nostri percorsi neurali. La Rete promuove l’etica della velocità e dell’efficienza portandoci a perdere del tutto la capacità di concentrazione e riflessione.
3 – Gladwell M.(2006), Il punto critico, BUR
I cambiamenti sociali obbediscono alle stessi leggi delle epidemie; allo stesso modo dei virus si diffondono e raggiungono un punto critico, oltre al quale ottengono un effetto valanga. Quando si supera il punto critico anche solo un piccolo cambiamento può generare una vera rivoluzione.
4 – Gorni N. e Maglio M. (2009), E-mail marketing. Strategie e tecniche efficaci per fare business, Hoepli.
L’email marketing comprende varie tematiche che spaziano dalla comunicazione online, al codice HTML, dai filtri antispam, alla compatibilità con i telefoni cellulari. In questo libro vengono spiegate le tecniche per preparare messaggi efficaci e compatibili e per interpretare i risultati finali di una campagna di email marketing.
5 – Hsieh T., (2013), Il segreto delle aziende in cui è (davvero) bello lavorare, Scuola di Palo Alto
Tony Hsieh diventa CEO di Zappos.com, un sito ecommerce di calzature, a soli 36 anni e racconta la sua esperienza in un questo libro.
6 – Jarvis J. (2011), What Would Google Do?, HarperBusiness
Un manuale di sopravvivenza nel mercato Internet-driven di oggi. L’autore, titolare di Buzzmachine.com (uno dei blog più influenti sul web) offre strategie indispensabili per aiutare le aziende a risolvere i quesiti legati al mondo digitale.
7 – McQuivey J., (2013), Digital Disruption: Unleashing the Next Wave of Innovation, Amazon Publishing
L’unico modo per competere nel nuovo scenario digitale è quello di evolversi. In questo libro l’autore espone il suo approccio: per diventare un “digital disruption” bisogna prima di tutto adottare la giusta mentalità, prendere dei rischi e investire nel modo più economico possibile.
8 – Taverniti G.,(2010), SEO power. Strategie e strumenti per essere visibili online, Hoepli.
Questo libro offre tutti gli strumenti necessari per posizionare al meglio un sito sui motori di ricerca, consentendo anche a webmaster non esperti di ottenere risultati eccellenti in breve tempo e offrendo invece ai più esperti l’opportunità di aggiornarsi sulle ultime novità del settore.
9 – Vietri D. e Cappellotto G.(2011), E-commerce. Progettare e realizzare un negozio online di successo, Hoepli
Manuale pratico per affrontare le fasi che portano all’apertura di un negozio online che racconta strategie, opinioni ed errori da evitare durante la progettazione.
10 – Weinberger D.,(2012), Too Big to Know, Basic Books.
Questo libro mostra come il business, la scienza, l’istruzione e il governo stanno imparando a utilizzare le conoscenze in Rete per apprendere e per prendere decisioni complesse. Viene messo quindi in discussione il concetto di conoscenza con la diffusione di Internet.
 

Fonte: www.thevortex.it


L’efficacia dei QR Code nella ristorazione: l’esempio cinese insegna

Thevortex, in un interessante articolo, mette in evidenza come il QR Code possa essere un valido strumento da inserire nelle strategie di marketing delle attività commerciali, dei ristoranti in particolare.
L’articolo, descrive i vantaggi dello strumento e la molteplicità di obiettivi raggiungibili tramite la sua adozione portando ad esempio un progetto lanciato a Pechino dove, 7533 ristoranti hanno adottato i QR Code per mettere i consumatori e potenziali clienti a conoscenza della salubrità dei piatti presenti nei loro menù.
 

 

Notizie dalle Camere

Firenze : nasce wecantiere, per vivere da subito, on line, la nuova Camera di Commercio

Un cantiere digitale, innovativo e sostenibile.
 
Ecco come si presenta lo storico palazzo della Camera di Commercio di Firenze in fase di ristrutturazione. Dentro si sta lavorando per far nascere la nuova casa delle imprese, fuori è possibile vivere l’area di piazza Mentana in modo inconsueto e stimolante. Sono queste le caratteristiche del primo progetto in Italia di Wecantiere, che è stato inaugurato ufficialmente lo scorso 21 dicembre.
Lo scopo è quello di “coinvolgere” nei lavori residenti, ospiti e turisti, grazie a luci a led con sensori di prossimità, materiali green, collegamento wi-fi satellitare gratuito, portale web con la storia delle antiche arti e i progressi dei lavori.

“Raccogliendo un’idea dei ragazzi del Design Campus dell’Università di Firenze abbiamo voluto creare un luogo, fisico e multimediale, di aggregazione, che racconti la storia delle arti e dei mestieri da cui nel 1770 è sorta la Camera di Commercio di Firenze, prima in Italia, così come lo stato dei lavori che stiamo portando avanti - ha detto il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani - Si tratta di una novità assoluta per l’Italia che potrebbe diventare un modello per ogni cantiere di rilievo nei centri storici. “

Wecantiere.org
è stato concepito e progettato da un team di giovani designers del Design Campus afferente al DIDA dell’Università degli Studi di Firenze e coordinato dalla professoressa Elisabetta Cianfanelli. “I ragazzi, tutti fra i 21 e i 27 anni, hanno avuto la possibilità di trasferire le competenze acquisite in un progetto che sarebbe stato realizzato. Per molti di loro è stata la prima esperienza nel mondo del lavoro, segno che quando università, enti pubblici e imprese private lavorano insieme i risultati si ottengono”, ha sottolineato la professoressa Cianfanelli.
 
Lo spazio pone in relazione il cantiere edilizio con la rete e i social network attraverso l’utilizzo di QRcode presenti sul sistema di pannellatura protettiva del cantiere.
Attraverso i QRcode, la fotocamera di smartphone e tablet decodifica i tag per accedere al portale web, offrendo un’esperienza multimediale integrativa e multilingue. Un luogo in cui la cultura, le informazioni e le emozioni possono essere scambiate e condivise, grazie alla connessione wi-fi satellitare libera e pubblica da 20 megabit al secondo.
 
  
Per approfondimenti: Comunicato stampa CCIAA di Firenze (fonte della notizia):
 




 

Iniziative Istituzionali

A Firenze uno sportello per aiutare le imprese a sfruttare le opportunità del web e delle ICT

È operativo da novembre, nelle sede fiorentina di Confartigianato, “Web Info point”, il nuovo sportello che Camera di Commercio di Firenze ha creato, su sollecitazione e progetto dell’associazione di categoria, per far sì che le imprese sfruttino a 360° e senza complicazioni le opportunità offerte da web e nuove tecnologie.
Per quanto si siano fatti passi avanti rispetto al passato (oggi il 71,9 degli imprese è dotata di personal computer, con connettività internet assicurata nel 72% dei casi e utilizzo della posta elettronica al 91,3%), l’imprenditore medio italiano continua a mantenere un rapporto difficile e deficitario con le nuove tecnologie. Questo è il quadro generale:
 
non sa creare presentazione powerpoint della sua azienda (60,1%), aggiornare un programma (70,1%), telefonare via Skype (67,9%), creare siti e blog (93,4%), aggiornarli (71,7%) e postare sui social network (56,5%). Preferisce mettersi in fila a sportelli bancari e postali piuttosto che ricorrere all’home banking (47%) e utilizza pochissimo la Posta elettronica certificata (l’Ufficio di statistica della Camera di Commercio informa che a Firenze, solo il 66,5% delle 107.000 imprese obbligate sono ad oggi dotate di Pec).
Solo 1 su 5 sa (o può) inviare via internet un modulo compilato alla Pubblica amministrazione, in questo limitato anche dalla stessa P.A. (per l’interazione via web con gli uffici pubblici l’Italia è penultima in Europa, seguita solo dalla Romania). Costituisce il segmento della popolazione che compra di più on line (47,9%, 7 punti percentuali in più rispetto agli altri occupati), però vende poco (le piccole imprese della Toscana realizzano on line solo il 22% del loro fatturato). Ad ostacolare il commercio elettronico la convinzione, tra i piccoli della nostra regione, che sia necessario un rapporto diretto con la clientela (62,8%) e che la rete sia poco sicura (48,3%).
 
Eppure – commenta Gianna Scatizzi, presidente Confartigianato – proprio il commercio elettronico può rappresentare una significativa opportunità, sia perché ha ampi margini di sviluppo, sia perché in questo contesto economico dalla domanda interna debole, il canale internazionale si presenta come un’ottima possibilità di contrastare la crisi e dare il via a nuove politiche di crescita. A maggior ragione in territori adorati all’estero come Firenze e la Toscana”.
 
“Web Info point” nasce dunque con l’ obiettivo di contrastare questo stato dell’arte e rendere l’impresa fiorentina più “2.0”, cioè innovativa e competitiva.
Ogni impresa del territorio (piccola e grande, artigianale, commerciale e industriale) vi troverà consulenza gratuita per poter capire se e come sfruttare le potenzialità del web:  social e e-email marketing, home banking, e-commerce, Pec, configurazioni smartphone, grafica, traduzioni, servizi fotografici, sistemi di pagamento, Seo, Sem, linking strategies ecc.
 
Ad offrirla l’altra metà della luna: le imprese fiorentine dei settori informatica, comunicazione, marketing, grafica, telecomunicazioni. Il comparto (3.335 imprese attive a settembre 2013) è più dinamico rispetto al resto delle imprese: cresce di più (dal 2009 al 2012, + 2,5 punti percentuali rispetto al totale delle attive), è più intraprendente (sempre nello stesso periodo, le nuove imprese superano di 9 punti il totale di nuove iscritte) ed è anche più strutturato (il 35,4% è costituito da società di capitali, che ammontano al 21,1% nel totale della popolazione).
 
Se l’imprenditore che ha richiesto la consulenza deciderà poi di avvalersi di un servizio, potrà commissionarlo al consulente che ha incontrato (o incontrarne anche altri) a prezzi agevolati e concordati con Camera di Commercio. Per avere un’idea, si va dai 400 ai 2.000 per un sito web, dai 900 ai 4.000 per un sito e-commerce, dai 300 ai 1.000 per l’immagine coordinata partendo da zero.
 
Lo sportello è aperto ogni giorno, dal lunedì al venerdì, e riceve solo su appuntamento (tel. 055732691 e info@confartigianatofirenze.it).
Info: www.fi.camcom.it e www.confartigianatofirenze.it
 

Le eccellenze del Made in Italy a portata di click. Un progetto Google, Mipaf e Unioncamere per valorizzare l’eccellenza italiana tramite il web e favorire l’export

Nel 2013 le ricerche su Google legate a prodotti del Made in Italy sono cresciute del 12%: la moda è la categoria più cercata, turismo e agroalimentare quelle che segnano la crescita più significativa.
Con l'intento di valorizzare le nostra cultura del cibo e l'artigianato è nato il progetto 'Made in Italy: eccellenze in digitale'.
 
Google, col suo Cultural Institute, in partnership col Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e a Unioncamere, ha creato la Piattaforma delle eccellenze del Made in Italy” che vuole avvicinare le imprese italiane alla rete e al suo grande potenziale economico e di export.

Sulla piattaforma, attraverso un centinaio di percorsi e mostre digitali, fatte di racconti in italiano e in inglese, immagini, video e documenti storici, gli utenti di tutto il mondo potranno scoprire su le eccellenze del sistema agroalimentare e dell'artigianato italiano, la loro storia e il loro legame con il territorio. 
Dai prodotti più famosi, quali Parmigiano Reggiano o Grana Padano, Prosciutto di San Daniele o di Parma, o ancora il vetro di Murano, fino a eccellenze meno note quali per esempio la fisarmonica di Vercelli, il merletto di Ascoli Piceno o la carota novella di Ispica.
Da sottolineare che fra le lavorazioni tipiche del nostro Paese presentate dal portale, sei sono toscane:
seta, ceramica di Montelupo, oro, porcellana di Doccia, cappello di paglia e vetro di Empoli.
 
In occasione dell’evento di presentazione del piattaforma svoltosi il 21 gennaio a Roma, è stato allestito uno spazio espositivo dedicato alle oltre 100 mostre virtuali che compongono la piattaforma e che rappresentano l’Italia delle eccellenze produttive. Un modo per raccontare come il sistema camerale ha deciso di raccogliere la “sfida digitale” e contribuire così allo sviluppo dell’e-commerce.
 
Accanto all’allestimento del portale, il progetto prevede anche un percorso formativo online – realizzato da Google insieme alla Fondazione Symbola e con il coordinamento scientifico dell'Università Cà Foscari di Venezia - per fornire agli imprenditori idee e riferimenti pratici per utilizzare il web come mezzo per sviluppare il proprio business.
 
L’Italia riparte anche da qua: dal genio e dal sapere, dalla cultura artigianale e dall'innovazione che rendono attuali e unici i suoi prodotti. Il tutto sfruttando le potenzialità del web per attirare nuovi compratori, soprattutto dai Paesi economicamente più floridi.
 
L'indirizzo della piattaforma(in fase di ottimizzazione) è il seguente:

Fonti: In toscana.it.e piueconomia.it, il Sole24ore.it


 

Studi, Rapporti, Analisi

E-commerce 2013: in Italia cresce, ma ancora numerosi i problemi ed i limiti

Cresce sempre di più l’e-commerce in Italia, anche se gli utenti di Internet del nostro paese continuano ad acquistare meno di quelli di altri paesi europei. Le cifre raccontano che solo il 34% degli utenti italiani decide di acquistare online, contro il 90% del Regno Unito, l’87% in Germania, il 79% in Francia e il 50% in Spagna.
 
Ma secondo le ultime ricerche i dati sono destinati a cambiare nel breve termine, basti pensare infatti che l’8% degli shopper offline ha dichiarato di volere utilizzare l’e-commerce nei prossimi dodici mesi.
A far ben sperare è anche il buon periodo che sta attraversando in questo periodo il connubio tra e-commerce e il negozio fisico nel nostro paese; secondo i dati pubblicati recentemente dall’AIRES, l’associazione che riunisce le principali catene di negozi di elettronica di consumo, emerge una maggiore dimestichezza dei clienti italiani nell’utilizzo dei negozi elettronici dei grandi gruppi, che spesso e volentieri si traduce nell’acquisto direttamente nel negozio, mentre solo un 10% degli intervistati ha rivelato di riuscire a gestire completamente l’ordine e l’acquisto online. L’utente italiano insomma comincia a rapportarsi sempre di più con l'online anche se rimangono ancora grossi problemi, sia di alfabetizzazione informatica che di carattere tecnico.

È quanto afferma anche una ricerca di Cushman&Wakefield, che piazza il nostro paese al ventottesimo posto (su 50) nella speciale classifica per quanto riguarda lo sfruttamento e lo sviluppo del settore.
Secondo la ricerca infatti l’Italia sarebbe, per ampiezza, un mercato molto promettente, ma la scarsa dimestichezza con i computer fa sì che l’utente medio tenda a fidarsi poco del commercio elettronico. A questo, sempre secondo la ricerca, va aggiunto il fatto culturale che in Italia funziona ancora meglio che in ogni altra parte del mondo lo shopping tradizionale, quello che, peculiarità tutta italiana, consente il pagamento con i contanti.  

Fonte: Webmasterpoint.org


Italiani e uso di internet: pubblicato rapporto Istat

  Come gli Italiani si rapportano con web e la rete?
  Qual è il loro approccio con Internet, le tecnologie innovative, con l’e-government?  
 
 L’Istat  ha voluto dare una risposta a questi interrogativi, stilando l’annuale  Rapporto su Cittadini e  nuove tecnologie in  Italia, diffuso lo scorso 19 dicembre.
  
Secondo il rapporto Istat, le famiglie italiane che navigano su Internet dalla propria abitazione sono passate dal 55.5% dello scorso anno al 60.7% del 2013. Nel 2012 possedeva un Pc il 59,3% delle famiglie, ma i possessori di computer sono cresciuti al 62,8%. A Internet quindi accedono in totale 15 milioni e 138 mila nuclei familiari, di cui ben 14 milioni e 893 mila si collegano attraverso una rete a banda larga.
 
Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l’87.8% possiede un personal computer, l’85.7% ha accesso ad Internet da casa. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, appena il 14.8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 12.7% dispone di una connessione per navigare in Internet.
 
Se si confronta la disponibilità di personal computer e di un accesso ad Internet da casa, il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un operaio e quelle in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista risulta di circa 19 punti percentuali a favore di questi ultimi. Anche la distanza nel possesso di un cellulare abilitato alla connessione ad Internet è ampia, circa di 23 punti percentuali.
 
Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer sono il 65.4% e rappresentano il 63.3% quelle che dispongono di un accesso ad Internet da casa a fronte del 57.2% e del 55% registrati nel Sud-isole. Il Mezzogiorno registra un forte ritardo nel possesso del cellulare con connessione ad Internet (il 36,1% contro il 47,6% del Centro-nord).
Nel 2013, oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet. Tra i piccoli di 3-5 anni l’uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 al 23,3%. L’uso di Internet cresce tra gli adulti di 35-44 anni (73,4% contro il 68,9% del 2012) e le persone di 60-64 anni (36,4% contro il 30,9% del 2012).
 
Sono ancora forti le differenze di genere e generazione.
Utilizza il personal computer il 59,7% degli uomini, a fronte del 49,3% delle donne, e naviga su Internet il 60,2% degli uomini e il 49,7% delle donne. Come pure i maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani tra i 15-19 anni (rispettivamente, oltre l’88% e oltre l’89%).
Non presentano più difficoltà soltanto le operazioni di base con il personal computer (83,8%) o, nel caso di Internet, usare i motori di ricerca (96,2%). Solo i nativi digitali (15 e 24 anni) hanno competenze nettamente al di sopra della media nazionale.
 
L’evoluzione di Internet ha condotto ad una spiccata crescita della interazione con gli altri attraverso i social network, sia di consultare un wiki (+5 punti percentuali) o effettuare telefonate in rete (+3 punti percentuali). Inoltre, tra le persone di 6 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi, il 20,9% lo ha fatto per esprimere opinioni su temi sociali o politici e il 10% per partecipare a consultazioni o votazioni.
 
Nel 2013 si rileva un forte incremento dell’utilizzo di Internet per la ricerca di informazioni  sanitarie (dal 45,1% del  2011 al 49,6%). Le donne sono le più attive nel manifestare interesse per queste informazioni (54,8%  rispetto al 45% degli  uomini). Il web è utilizzato per leggere giornali, informazioni, riviste (63% contro il 50,5% del 2012),  per leggere o scaricare libri  online o e-book (17,3%), per sottoscrivere abbonamenti (3,9%).
 
Un terzo degli utenti di Internet si è relazionato online con la PA.
Le motivazioni principali riguardano il pagamento delle tasse (26,8%), l’iscrizione a scuole superiori o all’università (20,7%) e l’accesso alle biblioteche pubbliche (18%). Il 67,2% si dichiara soddisfatto per la facilità di reperimento delle informazioni e una quota ancora maggiore, il 71,7%, per la loro utilità.
 
Cresce anche l’e-commerce: nel 2013, il 31,5% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che denotano una crescita maggiore sono i servizi finanziari e/o assicurativi (+7,6 punti percentuali) e l’ordine o l’acquisto di libri, giornali, riviste, e-book (+5,3 punti percentuali). Ai primi posti degli acquisti si confermano le spese per vacanze e viaggi nonché l’acquisto di abiti e articoli sportivi.
 
Per info più dettagliate si allega la versione integrale del Rapporto.

Fonti: Pionero.it, www.istat.it


Il fenomeno dei BIG DATA e le opportunità per le imprese

 
Una recente ricerca dell’Osservatorio permanente sui Big Data Analytics & Business Intelligence, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano ha preso in esame il fenomeno dei BIG Data e le opportunità che dalla loro gestione scaturiscono per le imprese.
 
La ricerca, che si è basata su un campione di 184 imprese e Pubbliche Amministrazioni, ha elaborato cifre sul fenomo che l’Osservatorio definisce “Tsunami Perfetto” e che sta portando i Big Data a diventare uno dei principali trend di crescita delle aziende. Sono emerse, infatti, alcune informazioni interessanti sulla distanza tra la percezione dell’utilità dei Big Data da parte delle organizzazioni intervistate e il loro reale utilizzo:
 
- la maggior parte delle aziende ha ben chiare ormai le potenzialità dei Big Data (il 76% adotta già soluzioni di Performance Management & Basic Analytics);
- solo il 36% sono quelle che di fatto le sfruttano al meglio (ad es. con sistemi avanzati di Analytics per l’analisi predittiva), anche a causa della scarsa presenza di competenze e figure professionali adatte a questi scopi.
Il 40% dei CIO intervistati indica i temi come Big Data Analytics e Business Intelligence come le priorità di intervento nel 2104, con una attenzione particolare in ambito mobile.
 
Carlo Vercellis, Responsabile Scientifico Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano, nel corso della presentazione della ricerca ha raccontato:
 
Un trend destinato a rimanere e a incidere profondamente sulla nostra vita di tutti i giorni e sul nostro modo di lavorare. La nostra ricerca ha mostrato in maniera evidente come il fenomeno dei Big Data sia una grandissima opportunità che continuerà a svilupparsi e a offrire la possibilità di mettere in correlazione, analizzare dati di ogni forma e dimensione raggiungendo una capacità predittiva sempre più efficace, performante. Una grande opportunità per  le imprese, la Pubblica Amministrazione. Non è un caso che il  40% dei CIO chiamati in causa nella nostra ricerca abbia indicato nel 2014 una priorità di intervento rappresentato proprio da Big Data Analytics e Business Intelligence. Arriveremo presto ad un data warehouse ibrido che porterà le aziende a mettere in correlazione dati “tradizionali” e strutturati con dati provenienti per esempio dai social networks. Un’integrazione che ci permetterà di capire prima e meglio le inclinazioni degli utilizzatori  e dunque di progettare prodotti e soluzioni che siano maggiormente aderenti con i gusti e gli stili di vita della clientela
 
 
L’Osservatorio permanente sui Big Data Analytics & Business Intelligence deriva dall’Osservatorio sulla Business Intelligence nato nel 2008 con l’intento di evidenziare il valore strategico che le metodologie di Big Data Analytics e Business Intelligence svolgono nelle imprese e nella pubblica amministrazione, ponendo in luce i potenziali vantaggi relativi alla competitività, alla redditività, alla tempestività e all’aumento di efficacia nei processi decisionali.
 
In particolare, la Ricerca ha ricercato le seguenti finalità:
  • costituire un punto di riferimento per lo sviluppo della cultura dell’innovazione dei modelli di offerta di Big Data Analytics & Business Intelligence;
  • affiancare CIO e manager di line nel processo di conoscenza e selezione delle principali soluzioni di Big Data Analytics & Business Intelligence.
  • identificare i valori strategici di un sistema di Big Data Analytics & Business Intelligence;
  • identificare i trend correnti;
  • analizzare nei diversi settori l’aumento di competitività, profitto, durata e efficienza dei processi decisionali;
  • valutare nei diversi settori i processi decisionali che possono trarre maggiore beneficio dall’impiego delle applicazioni di Big Data Analytics & Business Intelligence;
  • indagare le applicazioni di social listening e social media analytics.

 

Portali Istituzionali

Nuovo portale sul turismo della Provincia di Firenze

www.firenzeturismo.it, ovvero il portale ufficiale del turismo di Firenze e provincia, è stato completamente ristrutturato nel luglio scorso alla luce della convenzione sottoscritta da Camera di Commercio, Comune di Firenze e Provincia di Firenze.
Le funzioni che svolgeva l’Agenzia per il Turismo di Firenze, o APT, vengono ora svolte dalla Direzione Sviluppo economico, Programmazione e Turismo della Provincia di Firenze, che ha il compito di diffondere e valorizzare l'offerta turistica presente sul territorio provinciale.
Il portale rappresenta un importante strumento attraverso il quale questa promozione e valorizzazione dell’offerta turistica del territorio viene realizzata ed affianca in maniera importante l’attività degli uffici informazioni e la produzione/diffusione di materiale informativo.
 
www.firenzeturismo.it viene costantemente aggiornato con tutte le informazioni pratiche, culturali e gli eventi in corso e rappresenta di fatto un punto di riferimento importante per chi voglia organizzare il proprio soggiorno a Firenze, conoscere l’offerta museale e artistica della città, gli spettacoli, le mostre, le tradizioni folcloristiche, le specialità enogastronomiche ma anche per avere suggerimenti su itinerari di visita, lo shopping, le vacanze nel verde.
 
Fonti: CCIAA di Firenze e portale firenzeturismo.it




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