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N° 7 del 30/07/2014

eventi/fiere ICT

Incontri su Ricerca e Innovazione ICT : Proposers' Day a Fortezza da Basso - Firenze 9 e 10 ottobre 2014

Il 9 e 10 ottobre prossimi si terrà a Firenze presso la Fortezza da Basso, un grande evento internazionale dedicato alle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (ICT).

Lo scopo dell'iniziativa "ICT Proposers' Day" è quella di creare reti di collaborazione fra università, istituti di ricerca, imprese, enti governativi europei per partecipare agli inviti a presentare proposte "call for proposal" nell'ambito del programma comunitario per la ricerca e innovazione, Horizon 2020.
L'iniziativa, organizzata dalla Commissione Europea, in collaborazione con la Presidenza italiana dell'Unione Europea, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e l'Ateneo fiorentino, prevede la presentazione delle "call" da parte di funzionari della Commissione Europea, ma rappresenterà anche una importante occasione per illustrare idee progettuali di ricercatori e creare sinergie tra i partecipanti attraverso incontri bilaterali sui temi dell'Information and Cmmunication Technology.
 
Per maggiori informazioni e per registrarsi all'evento: www.ec.europa.eu/ictproposersday.
 
Link alla Locandina
 
Fonte: Apre Toscana

 

e-Government

Affitti a portata di click: tutto in un filmato on line dell'Agenzia delle Entrate

Sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate è online un nuovo video che fornisce informazioni pratiche sul software per la registrazione online dei contratti di locazione
      

I funzionari del Fisco tornano sul web per parlare dei servizi di assistenza e informazione offerti a tutti i contribuenti.

Dal 22 luglio è disponibile, su “Entrate in video”, il nuovo tutorial sull’ utilizzo del software RLI, grazie al quale è possibile registrare online i contratti di locazione e affitto di beni immobili direttamente dal proprio computer, in modo semplice e veloce, senza doversi recare in uno degli uffici territoriali dell’Agenzia.
 
Come funziona
Per utilizzare l’applicazione è sufficiente accedere ai servizi telematici delle Entrate, compilare il modello e allegare il file con la copia del contratto.
Il software RLI permette di registrare locazioni a uso abitativo, non abitativo e commerciale, e i contratti di affitto dei terreni. Il programma calcola anche le imposte di registro e di bollo che possono essere versate direttamente online, indicando le proprie coordinate bancarie. Per i contratti di locazione a uso abitativo si può, inoltre, esercitare l’opzione per la cedolare secca.
È possibile scegliere tra due versioni di RLI: una web, con cui il contribuente può trasmettere direttamente il contratto senza scaricare alcun software; l’altra, da installare sul proprio pc, per inviare tutta la documentazione tramite i servizi telematici dell’Agenzia.
 
Come compilare il modello
La predisposizione del modello è molto semplice. Basta indicare:

  • le informazioni sul contratto: il tipo, il numero di copie e di pagine, l’importo del canone
  • i dati anagrafici dei locatori e dei conduttori
  • i dati dell'immobile e delle relative pertinenze
  • le notizie utili per esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca.

È importante, inoltre, ricordarsi di allegare al modello RLI tutti gli eventuali documenti (ad esempio, scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni) e la copia del contratto firmata dalle parti.  Allegare il contratto non è obbligatorio solo per i contratti di locazione a uso abitativo che rispettano la “regola del 3”, ovvero per i quali risultino non più di tre locatori, non più di tre conduttori e una sola unità abitativa con, al massimo, tre pertinenze.
Il contratto di locazione, comunque, va conservato in originale insieme alla ricevuta di registrazione e a quella di addebito in conto corrente, se sono dovute le imposte.

 Fonte: Fisco Oggi. Articolo di Giuseppe Mauro


 

Privacy

Dati sensibili on line solo se indispensabili: le linee guida del Garante

Il Garante per la Privacy ha emanato le linee guida per la trasparenza della Pubblica Amministrazione in rete e gli open data pubblici. Di fatto, il Garante intima l’obbligo di pubblicare sui siti web esclusivamente dati esatti e indispensabili, vietando invece la diffusione di informazioni riguardanti la salute e i dati sensibili.
Queste norme, emanate in seguito al decreto legislativo n.33/2013, farebbero riferimento sia alla pubblicazione di informazioni che la PA deve pubblicare su Internet per questioni di trasparenza, sia agli obblighi di pubblicità degli atti amministrativi (es. pubblicazioni matrimoniali, deliberazioni sull’albo pretorio on line, avviso di deposito delle cartelle esattoriali etc.).
Riassumendo
Solo dati aggiornati e indispensabili. Vietato diffondere informazioni sulla salute. Ok agli open data, ma senza pregiudicare i diritti delle persone. Il quadro del Garante Privacy è questo: su tali Linee guida (in corso di pubblicazione sulla G.U.) il Garante ha sentito il Dipartimento della funzione pubblica, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e l’Agenzia per l’Italia digitale.
Principi generali
Le Pa devono pubblicare solo dati esatti, aggiornati e contestualizzati. Prima di mettere on line sui propri siti informazioni, atti e documenti amministrativi contenenti dati personali, le amministrazioni devono verificare che esista una norma di legge o di regolamento che ne preveda l’obbligo. Le Pa devono pubblicare on line solo dati la cui pubblicazione risulti realmente necessaria.
E’ sempre vietata la pubblicazione di dati sensibili sulla salute e sulla vita sessuale. I dati sensibili (etnia, religione, appartenenze politiche etc.) possono essere diffusi solo laddove indispensabili al perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico. Occorre adottare misure per impedire la indicizzazione dei dati sensibili da parte dei motori di ricerca e il loro riutilizzo.
Qualora le Pa intendano pubblicare dati personali ulteriori rispetto a quelli individuati nel decreto legislativo n.33, devono procedere prima all’anonimizzazione di questi dati, evitando soluzioni che consentano l’identificazione, anche indiretta o a posteriori, dell’interessato.
Open data e riutilizzo dei dati
I dati pubblicati on line non sono liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque finalità. L’obbligo previsto dalla normativa in materia di trasparenza on line della Pa di pubblicare dati in “formato aperto“, non comporta che tali dati siano anche “dati aperti”, cioè liberamente utilizzabili da chiunque per qualunque scopo. Il riutilizzo dei dati personali non deve pregiudicare, anche sulla scorta della direttiva europea in materia, il diritto alla privacy.
Le Pa dovranno quindi inserire nella sezione denominata “Amministrazione trasparente” sui propri siti web un alert con cui si informa il pubblico che i dati personali sono riutilizzabili in termini compatibili con gli scopi per i quali sono raccolti e nel rispetto del norme sulla protezione dei dati personali. I dati sensibili e giudiziari non possono essere riutilizzati.
Durata degli obblighi di pubblicazione
Il periodo di mantenimento on line dei dati è stato generalmente fissato in 5 anni dal decreto legislativo n.33. Sono previste però alcune deroghe, come nell’ipotesi in cui gli atti producano i loro effetti oltre questa scadenza. In ogni caso, quando sono stati raggiunti gli scopi per i quali essi sono stati resi pubblici e gli atti hanno prodotto i loro effetti, i dati personali devono essere oscurati anche prima del termine dei 5 anni.
Motori di ricerca
L’obbligo di indicizzare i dati nei motori di ricerca generalisti (es. Google) durante il periodo di pubblicazione obbligatoria è limitato ai soli dati tassativamente individuati dalle norme in materia di trasparenza. Vanno dunque esclusi gli altri dati che si ha l’obbligo di pubblicare per altre finalità di pubblicità (es. pubblicità legale sull’albo pretorio, pubblicazioni matrimoniali etc). Non possono essere indicizzati (e quindi reperibili attraverso i motori di ricerca) i dati sensibili e giudiziari.
Specifici obblighi di pubblicazione
Risulta proporzionato indicare il compenso complessivo percepito dai singoli dipendenti (determinato tenendo conto di tutte le componenti, anche variabili, della retribuzione). Non è però giustificato riprodurre sul web le dichiarazioni fiscali o la versione integrale dei cedolini degli stipendi. Esistono invece norme ad hoc per gli organi di vertice politico.
A tutela di fasce deboli, persone invalide, disabili o in situazioni di disagio economico destinatarie di sovvenzioni o sussidi, sono previste limitazioni nella pubblicazione dei dati identificativi. Vi è invece l’obbligo di pubblicare la dichiarazione dei redditi di politici e amministratori, con l’esclusione di dati non pertinenti (stato civile, codice fiscale) o dati sensibili (spese mediche, erogazioni di denaro ad enti senza finalità di lucro etc.).
Obblighi di pubblicita’ degli atti per finalita’ diverse dalla trasparenza
Il rispetto dei principi di esattezza, necessità, pertinenza e non eccedenza, permanenza on line limitata nel tempo dei dati personali, vale anche per la pubblicazione di atti per finalità diverse dalla trasparenza (albo pretorio on line degli enti locali, graduatorie di concorsi etc.).
Al fine di ridurre i rischi di decontestualizzazione del dato personale e la riorganizzazione delle informazioni secondo parametri non conosciuti dall’utente, è necessario prevedere l’inserimento all’interno del documento di “dati di contesto” (es. data di aggiornamento, periodo di validità, amministrazione, numero di protocollo) ed evitare l’indicizzazione tramite motori di ricerca generalisti, privilegiando funzionalità di ricerca interne ai siti web delle amministrazioni. Deve essere evitata la duplicazione massiva dei file.
 
LINK:
 
Fonte: Pionero.it

Pubblicata la relazione annuale delle attività del Garante Privacy

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano, ha presentato ieri la                       Relazione sul diciassettesimo anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy.
La Relazione sull'attività 2013 traccia il bilancio del lavoro svolto dall'Autorità e indica le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi nell'obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali, in particolare riguardo all'uso delle nuove forme di comunicazione e dei nuovi sistemi tecnologici.
 
Questi sono alcuni dei principali campi di intervento del Garante nel 2013:
 
La sorveglianza globale e il Datagate; Internet e il ruolo dei grandi provider; la trasparenza della Pa on line e le garanzie da assicurare ai cittadini; i social network e i problemi posti dal cyberbullismo; il fisco e la tutela delle riservatezza dei contribuenti; i sistemi di pagamento mediante smartphone e tablet (mobile payment); l'uso dei dati biometrici, anche sul posto di lavoro; la tutela dei minori sui media e sul web; la protezione dei dati usati a fini di giustizia; le telefonate promozionali indesiderate; i diritti dei consumatori; le semplificazioni per le imprese; le banche dati pubbliche e private;  il mondo della scuola; i partiti e i movimenti politici; la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico.
 
Il Garante ha sanzionato per un milione di euro Google per il servizio Street View e ha intrapreso un'azione, in coordinamento con le altre Autorità europee, sempre nei confronti di Mountain View per le nuove regole privacy adottate. E' intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale. E ha dettato regole per proteggere la privacy su smartphone e tablet.
Di recente ha definito un modello di consenso per l'uso dei cookie da parte degli utenti. E' stato inoltre ulteriormente rafforzato il diritto delle persone interessate a vedere aggiornati gli archivi giornalistici on line. 
 
Per scaricare il documento nella versione originale, cliccare sul seguente link
 

 

Social Networks

Il Gestore delle Pagine di Facebook. Una interessante recensione della app

Il “Gestore delle Pagine” di Facebook è una applicazione gratuita molto interessante che presenta funzioni e opzioni di utilizzo molteplici e di grande utilità per gli amministratori Facebook.
Riportiamo qui di seguito la versione integrale di una interessante recensione della applicazione a cura di @App4Italy, rubrica settimanale promossa da Key4biz e Neosperience, che ne evidenzia le caratteristiche
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Il Gestore delle Pagine di Facebook è l'applicazione che permettere agli amministratori di connettersi con il proprio target e gestire l'attività su più Pagine, sia personali che aziendali.
Con l'avanzamento dei social media all'interno delle strategie marketing, infatti, ogni azienda ha un proprio profilo su Facebook. Quest'App consente di aggiornare i propri contenuti, in tutta semplicità, ma soprattutto in mobilità.
Tra le funzionalità principali scopriamo, quindi, la possibilità di pubblicare nuovi aggiornamenti, fotografie e rispondere ai commenti a nome delle Pagine, come anche i messaggi privati ricevuti. Un'applicazione ufficiale che comprende anche il supporto alle notifiche per le attività più recenti e consente oggi a tutti gli amministratori di visualizzare i dati Insights per le Pagine, anche per ciò che concerne le registrazioni.
Da segnalare, perciò, l'opzione per ricevere notifiche push per nuove attività, suggerimenti e promemoria; Su App Store e Google Play è stato rilasciato recentemente un nuovo aggiornamento. Tutte le novità prevedono una versione semplificata che consente in maniera più rapida di vedere le attività delle proprie Pagine e i dati di Insights.
Inoltre, è possibile scoprire chi è l'amministratore che ha pubblicato i contenuti e commenta per conto delle Pagine gestite. E si può rispondere direttamente alle persone che interagiscono con i post attraverso i commenti in sequenza.
Gestore delle Pagine Facebook è scaricabile da App Store e Google Play ed è disponibile in maniera completamente gratuita agli indirizzi che potete trovare di seguito:

6 strategie per misurare i risultati sui social network

Oggi i social media rappresentano una delle opportunità maggiori per instaurare interazioni e relazioni di marketing tra clienti e aziende per la promozione di servizi e prodotti.
È necessario però capire in che modo è possibile monitorare ma soprattutto misurare i risultati ottenuti attraverso le strategie di social media marketing per poter valutare eventuali aree di miglioramento e capire dove è necessario investire di più.
PMI Servizi, in un sintetico ma efficace articolo, puntualizza metriche e dati da monitorare per valutare i risultati raggiunti sulle piattaforme social. Alla pagina web:
 

6 modi per ottenere più visibilità e follower su Instagram

Instagram, l’applicazione gratuita per la condivisione di immagini e video è diventata nel tempo un social network come tutti gli altri.
La crescita di Instagram è stata veloce e a dimostrarlo sono alcuni dati:
  • 150 milioni di utenti attivi con un 60% al di fuori degli Stati Uniti
  • 60 miliardi di immagini postate
  • 1.2 miliardi di Like al giorno
  • 55 milioni di foto caricate ogni giorno.
Pmi Servizi parla di come ottenere maggiore visibilità ma soprattutto follower rivolgendosi essenzialmente a chi ha come obiettivo quello di sfruttare le potenzialità di Instagram per promuovere il business della propria azienda.

L’articolo dedicato è accessibile alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/ottenere-visibilita-instagram.html


Aziende e brand: 6 valide ragioni per essere su Instagram

  Nella sempre più estesa gamma dei Social Network,   Instagram rappresenta di fatto un’ottima opportunità di business per le aziende e i brand perchè stimola fortemente il coinvolgimento degli utenti e può effettivamente far crescere il business grazie anche al suo impatto innovativo.

Lo dimostrano i numeri presentati da indagini e rapporti ma soprattutto i molteplici esempi di brand che utilizzano Instagram per promuovere il proprio business in maniera alternativa realizzando risultati fortemente competitivi.
PmiServizi ci presenta, in uno specifico articolo, 6 motivi che hanno determinato la scelta dell’utilizzo di Instagram da parte di alcuni grandi e famosi brand.

Per leggere,  clicca QUI.

 

Fonte: Pmi Servizi


 

Ultime dall'UE

Nuova guida sugli investimenti ICT e i Fondi strutturali e di investimento europei

Il Centro comune di ricerca dell’Unione europea e la DG CONNECT hanno pubblicato una guida rivolta alle autorità regionali e nazionali per lo sviluppo di approcci strategici per la crescita digitale nel quadro delle loro attività di innovazione.
La guida offre altresì indicazioni sugli investimenti nell’ambito dell’ICT e della banda larga utilizzando finanziamenti del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR).
 
La guida, dal titolo Digital Agenda Toolbox, descrive le opportunità ICT quali elementi chiave delle strategie nazionali e regionali di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente (RIS3) e fornisce assistenza per lo sviluppo di politiche di crescita digitali tramite un supporto all’intero processo e la presentazione di esempi di buone pratiche.
 
 
La guida vuole completare le informazioni contenute nella Guida sulle Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente e altri documenti correlate, quali la Guida sugli investimenti nella banda larga.
 
Per maggiori informazioni:

 

Web Marketing

E-commerce: 5 consigli per incrementare le vendite tramite mobile

Cinque consigli tratti dall'esperienza dell'ecommerce britannico John Lewis, per incrementare e migliorare le vendite on line
John Lewis è un importante sito di e-commerce britannico, che vende in tutto il mondo (o quasi, 33 Stati) prodotti che vanno dall’arredamento, all’abbigliamento, passando per giocattoli e prodotti di bellezza. Secondo il suo report 2013, le vendite sono andate benissimo.
E’ risultato particolarmente strategico, per il sito, focalizzare l’attenzione sul periodo natalizio, quando il sito ha venduto per il 75% attraverso accessi da dispositivi mobile.
Sulla base di questa altissima percentuale, eConcultancy, importante sito di consulenza, marketing/digitale, ha sviluppato 5 utili consigli mutuati dall’eccellente esperienza di johnlewis.com per migliorare le vendite da mobile per il propri e-commerce.

I consigli di eConsultancy sono riassunti e proposti, in lingua italiana, da PmiServizi.it alla pagina web:

http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/ottimizzazione-ecommerce-mobile.html


Content marketing: la check list per una perfetta strategia

Una checklist in infografica, realizzata da TopDogSocialMedia, ripercorre i punti fondamentali di una perfetta strategia di content marketing.
I motori di ricerca, per le indicizzazioni, prediligono i contenuti originali e utili all’utente e questo in particolare quando si parla di realizzazione di contenuti per la promozione del proprio business on line.
Per promuovere la propria azienda/attività non è sufficiente scrivere, ma è necessaria un’attenta pianificazione e una strategia di content marketing accurata e precisa. Solo in questo modo è possibile raggiungere dei buoni risultati.
 
PmiServizi  ripercorre le  cinque fasi fondamentali del processo di realizzazione della strategia di content marketing attraverso un’infografica realizzata da TopDogSocialMedia.com.
 
Per leggere la check list in infografica, clicca QUI

Infografiche: come condividerle al meglio sui social network

E’ sempre più evidente e dimostrato che le infografiche rappresentano un potente strumento per promuovere informazioni e contenuti online dando grande visibilità al brand.
Il successo di un’infografica dipende indubbiamente da caratteristiche necessarie e fondamentali, come qualità, originalità e contenuto, ma non solo; l’efficacia di un’infografica dipende anche da come questa viene condivisa e veicolata attraverso i diversi canali web, in primis i social media.
La condivisione attraverso i social media deve peraltro tener conto delle specifiche caratteristiche di ogni diversa piattaforma.
A questo proposito Lemonly.com propone (guarda caso, proprio in un’infografica) alcune best practices per condividere nel modo migliore le nostre infografiche su Facebook, Twitter, Pinterest e LinkedIn e ottenere più condivisioni e click.

PmiServizi propone una sintesi chiara e immediata dei contenuti dell’infografica di Lemonly.com la quale viene comunque proposta nella sua versione integrale.

Il tutto alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/checklist-strategia-content-marketing.html


 

Notizie dalle Camere

Camera di Commercio di Lucca. Regolamento contributi per la diffusione delle tecnologie digitali e l’uso di strumenti

Finalità dell'iniziativa della Camera di Lucca è sostenere investimenti per lo sviluppo dell’e-commerce, di reti e servizi ICT avanzati, in particolare l’infrastruttura di Rete Evoluta a Larga Banda (RELB) in fibra ottica ed altre infrastrutture di connessione a larga banda. Il progetto è cofinanziato dall'Accordo 2012 Unioncamere - MISE e coordinato con la Provincia di Lucca che ha realizzato una rete di nuova generazione secondo il modello FTTH-Fiber To The Home con capacità molto elevate (da 10 a 100 Mbps con una banda minima garantita di almeno 2 Mbps) per un'utenza potenziale di oltre 1.000 imprese
Spese ammissibili
1. di attivazione del servizio di connettività a banda larga con le seguenti caratteristiche (ad es. per opere infrastrutturali e tecniche, per la dotazione e installazione degli apparati necessari):
- velocità minima simmetrica almeno pari a 10 Mbps con banda minima garantita almeno pari a 2 Mbps in caso di tecnologie in fibra ottica FTTH
- velocità minima in downstream e upstream almeno pari a 4 Mbps con banda minima garantita almeno pari a 1 Mbps in caso di tecnologie in rame o radio
2. canone, o maggior canone rispetto a quello della connessione già in essere, del primo anno di utilizzo del servizio di connettività e del noleggio degli apparati necessari
3. spese di attivazione o implementazione di soluzioni di e-commerce con server sicuri e servizi di pagamento on line: implementazione di sistemi per il pagamento online con carte di credito (B2C), acquisto di sistemi di tracking online dell’ordine e/o della spedizione di beni/servizi, attivazione di servizi software di customer care (CRM, etc)
Massimali riconosciuti
· € 3.000,00 per ciascuna domanda
· 50% dell’investimento sostenuto
· € 6.000,00 complessivi l’anno per azienda
Modalità di presentazione della domanda
Per poter presentare la domanda occorre, in primo luogo, essere utenti Telemaco: per registrarsi collegarsi a http://www.registroimprese.it/registra-ri e seguire le istruzioni on line per la registrazione completa (consultazione e spedizione pratica).
Una volta ottenuta la user-id e la password Telemaco, occorre registrarsi allo sportello E-gov: consultare, a tale proposito, il Manuale registrazione sportello E-Gov.
E' possibile, a questo punto, consultare le Istruzioni per la presentazione della pratica telematica, seguire le istruzioni e compilare la propria domanda di concessione del contributo.
 
LINKS:
 
 
 
CONTATTI
Brevetti, Marchi e Innovazione Tecnologica - Sportello informazioni
Responsabile:
Maido Niccolai

Tel: 0583.976.667
Fax: 0583. 199 99 82
E-mail

Tutti in vacanza: la guida on line della Camera di Commercio di Prato per “accompagnare” i consumatori nelle vacanze estive

La Camera di Commercio di Prato ha implementato la propria collana on line  “Manuali del consumatore”  pubblicando, in occasione delle vacanze estive, la 6^ edizione del manuale “Tutti in vacanza!”.

Si tratta di un documento, consultabile sul sito camerale, che raccoglie guide, vademecum, decaloghi e informazioni in pillole sul turismo, selezionate dalla Camera di Commercio di Prato attraverso le banche dati dello Sportello Consumatori on line.

Link alla guida: http://www.po.camcom.it/news/comunica/2014/20140715.php


 

Studi, Rapporti, Analisi

Vino italiano: le grandi opportunità del Web, molte ancora da sfruttare

Il settore vitivinicolo strategico per l’economia del nostro paese vale quasi 9 miliardi di fatturato annuo.
La FleishmanHillard Italia, una delle più importanti società internazionali di comunicazione, ha effettuato una ricerca circa la presenza on line delle aziende vinicole italiane, stilando anche una delle prime 25 aziende del vino Made in Italy, selezionate per fatturato.
 
La ricerca mette in evidenza il dinamismo e la propensione al cambiamento del settore ma anche il fatto che sui social network si registra molta più quantità che qualità: i social media sono usati da molti, ma in pochi si dedicano con impegno e attenzione ai contenuti.
In particolare risulta poco curato l’aspetto dello storytelling, che è invece importantissimo per parlare di sé e per farsi conoscere e anche l’e-commerce, con le sue ottime opportunità nell’ottica “esportazione” è ancora poco sfruttato mentre risulta buono l’approccio al mobile. Questi, in sintesi, i dati generali della ricerca.
 
Riguardo alla classifica delle 25 principali aziende del vino Made in Italy, l’analisi, realizzata sia su parametri qualitativi che quantitativi, ha riconosciuto il primato on line alla Compagnia De’ Frescobaldi, seguita da Masi AgricolaMezzacoronaGruppo Santa MargheritaP. Antinori.
 
Nel dettaglioi risultati più indicativi della ricerca:
 
 Circa i siti aziendali:
  • Quasi tutte le aziende hanno compreso l’importanza della fruizione del sito da dispositivi mobili, non dimenticando che, secondo i più recenti dati rilasciati da Iab Italia, oggi il 41% della popolazione attiva su Internet accede non solo da pc ma anche da terminali diversi, smartphone e tablet.
  • L’ottimizzazione dei siti (Search Engine Optimization), che consente di comparire tra le prime pagine nei motori di ricerca, è un elemento che ad oggi resta solo parzialmente sviluppato dalle aziende. Infatti, solo la metà dei siti analizzati ha un Google PageRank soddisfacente, e il numero di link-in che rimandano ai siti è ancora piuttosto esiguo.
  • Resta invece quasi del tutto non presidiata, con solo 1 azienda sulle 25 considerate, la disponibilità sul sito corporate di un servizio di e-commerce direttamente gestito dalla società.
Circa le piattaforme social:
  • Le aziende vinicole prese in esame hanno in buona parte mosso i primi passi verso il mondo social, mostrando in generale una buona presenza sulle principali piattaforme. Dal punto di vista quantitativo, in testa alla classifica dei social network è presente Facebook, utilizzato da 17 aziende su 25, seguito subito dopo da YouTube con 15 aziende e solo in terza posizione da Twitter, usato da 11 aziende.
  • L’analisi quantitativa ha inoltre dimostrato che le potenzialità di Pinterest e Instagram, i due social network più giovani e dove l’immagine ha un ruolo fondamentale, vengono sfruttate in minima parte, essendo canali ad ora presidiati soltanto dal 28% del campione preso in esame (7 aziende su 25).
  • L’analisi qualitativa focalizzata sulla frequenza di aggiornamento ha invece evidenziato che solo il 64% delle aziende analizzate ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook nell’ultima settimana presa in considerazione; in Twitter, nel 99% dei casi l’ultimo tweet è invece avvenuto negli ultimi sette giorni. Infine, nel canale YouTube del 34% delle aziende vinicole l’ultimo video risale agli ultimi 6 mesi presi in esame.
Conclusioni, le opportunità principali per le nostre aziende:
  •  Strategia Social – se dal punto di vista quantitativo possiamo considerare presidiati i principali strumenti social dalla maggior parte delle aziende analizzate, nonostante il settore enologico abbia iniziato solo recentemente a consolidarsi nel mondo del digital, diventa ora sempre più rilevante affinare la strategia dal punto di vista qualitativo, proponendo agli utenti contenuti di qualità in grado di informare, educare, creare conversazione e generare engagement.
  • Rientra nella strategia social anche l’opportunità di presidiare canali come Pinterest e Instagram, e la capacità di creare dialogo nei mercati di riferimento anche tramite social network locali strategici, come ad esempio QZone in Cina o V Kontakte in Russia.
  • Ottimizzazione Google e motori di ricerca locali – in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca, l’opportunità da cogliere per le aziende del settore vinicolo italiano è sicuramente duplice: da un lato come affinamento della strategia di creazione di contenuti ottimizzati e di link-in autorevoli che rimandano al proprio sito, per favorire la visibilità nelle prime pagine dei motori di ricerca; dall’altro come ampliamento della propria visibilità in nuovi mercati attraverso logiche di ottimizzazione per motori di ricerca locali, ad esempio Yandex nel mercato russo o Baidu in quello cinese, ed ampliare ulteriormente il bacino degli utenti raggiungibili.
  • E-commerce: un’ulteriore opportunità da potenziare ai fini del business, infine, è rappresentata dall’implementazione di un servizio di e-commerce attraverso il proprio sito aziendale. Nonostante l’e-commerce richieda un’evoluzione dell’intera struttura aziendale e logistica, è un passo che offre sicuramente l’opportunità di aprirsi in modo diretto al mercato globale e di avere, in termini di visibilità, un ritorno d’immagine positivo grazie ad un nuovo canale di vendita.

Fonte: http://fleishman.it/news-e-opinions/


 

Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

Reti di impresa, al via il portale

Per sostenere la nascita e lo sviluppo delle reti d'impresa in Italia, nasce un portale che offre a imprese, associazioni, professionisti e istituzioni tutti gli strumenti utili e i suggerimenti per la costituzione di una nuova rete.
Ad oggi sono 7.900 le imprese italiane che partecipano a contratti di rete.
 
Link al portale:

 

I Siti per Tutti

Google Cultural Institute

Google Cultural Institute è un utile servizio gratuito offerto dal colosso di Mountain View che sta collaborando con centinaia di musei, istituzioni culturali e archivi per rendere disponibili online i tesori culturali del mondo.
Con un team di Googler dedicati, sono stati creati gli strumenti che consentano al settore culturale di portare online sempre più contenuti del variegato patrimonio culturale di cui dispone, rendendolo così accessibile a tutti.

Nel Google Cultural Institute si possono trovare opere d’arte, monumenti e siti del patrimonio mondiale, nonché mostre digitali che raccontano le storie racchiuse negli archivi delle istituzioni culturali di tutto il mondo.
La mission di Google è organizzare, attraverso il Cultural Institute, le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili conservando in formato digitale importanti materiali culturali per educare e ispirare le generazioni future.

Link:Google Cultural Institute


Wherevent.com

Wherevent.com è una piattaforma gratuita per scovare e promuovere eventi di qualsiasi tipo in Italia e nel mondo. Wherevent.com permette di scoprire gli eventi e feste che si svolgono nella nostra città, regione o in qualsiasi altro luogo sfruttando il database degli eventi segnalati su Facebook.
 
L’utilizzo del servizio è estremamente semplice e rende possibile reperire tutte le informazioni essenziali su ogni manifestazione di interesse.

Link: Wherevent.com





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