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N° 9 del 29/09/2014

In evidenza

PROGETTO SOUL FI. Open call per aziende con idee innovative in ambito ICT

Un'importante opportunità si presenta, rivolta alle aziende che hanno idee innovative in ambito ICT, basate sulla piattaforma FI-WARE , e capaci di sviluppare prodotti/servizi Future Internet per rendere le città più intelligenti ed interattive.

La Commissione Europea, attraverso il Progetto SOUL FI, mette a disposizione € 6 milioni per le aziende sviluppatrici di progetti su tematiche focalizzate sulla qualità della vità, mobilità ed efficienza delle risorse (energia, acqua, materiali e rifiuti), sostenibilità e formazione.

Il budget sarà distribuito attraverso due call:

-ROUND A: € 10.000 per progetto per la realizzazione del Business Plan. Saranno finanziati circa 100 progetti.

Le call sono previste per ottobre 2014, febbraio 2015, giugno 2015.

La call è già attiva ed è possibile scaricarla al seguente linkhttps://www.f6s.com/fiware-soul-fi#/apply

-ROUND B: € 75.000 per progetto per lo sviluppo dell'idea attraverso un progetto pilota. Saranno finanziati circa 50 progetti.

A questo link è possibile scaricare la call
https://www.f6s.com/soul-fi-round-b#/apply in chiusura il 27febbraio 2015.

Le prossime call saranno a giugno 2015, ottobre 2015.

Chiunque sia interessato è invitato a partecipare alla presentazione del progetto FIWARE Accelerator Program, il 10 ottobre 2014, ore 9.30/11.00 nell'ambito dell'evento ICT Proposer's Day, presso la Fortezza da Basso a Firenze. L'evento è gratuito, per partecipare è necessario registrarsi il prima possibile all'ICT Proposer's Day.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://soul-fi.ipn.pt/ e contattare la Fondazione per la Ricerca all'e-mail francesca.brenzini@unifi.it; marco.scerbo@unifi.it; alessandro.monti@i2t3.unifi.it.

Fonte: APRE TOSCANA


 

eventi/fiere ICT

LuBeC - Lucca Beni Culturali, Tecnologia, Turismo. Il 9 e 10 ottobre a Lucca, il via alla X edizione

 Il 9 e il 10 ottobre si terrà a Lucca la X edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali - e sarà Beni Culturali – Tecnologia – Turismo: pubblico e privato per lo sviluppo e l’occupazione. Europa, giovani, impresa e terzo settore. Come ogni anno la manifestazione sarà incentrata sul tema della valorizzazione dei beni culturali, collegata all’ICT e allo sviluppo economico e sociale e costituirà, attraverso le sessioni plenarie e gli incontri seminariali, un’occasione di riflessione e di confronto sulle soluzioni innovative nel settore per:

  • proporre strumenti per la crescita del sistema cultura e turismo;
  • promuovere l'innovazione di processo e di prodotto tra pubblico e privato nella filiera di riferimento;
  • ricercare, promuovere e divulgare le job-opportunities;
  • fornire opportunità di business e sviluppo locale;
  • aggiornare sulle big-news di promozione locale e di marketing turistico-territoriale;
  • essere stimolo per la ricerca e per la crescita imprenditoriale e del non profit;
  • creare connessioni tra aziende, professionisti e non profit con oltre 170 speaker e più di 50 imprese.
Quest’anno – nel semestre di presidenza italiana e nell’anno di partenza della nuova programmazione 2014-2020 – LuBeC avrà come “paese ospite” l’Europa, protagonista con seminari formativi e incontri dedicati alle modalità di accesso ai fondi e un B2B incentrato sul tema della co-progettazione, con l’obiettivo di far incontrare PA e imprese e non profit per costituire progetti vincenti in un’ottica di sviluppo occupazionale.
 
La contestuale LuBeC Digital Technology, un’area espositiva delle soluzioni ICT applicate alla valorizzazione dei beni culturali e al marketing territoriale sarà il palcoscenico di start-up, imprese ed enti che desiderano diffondere i risultati di progetti realizzati e incontrare nuovi partner per lanciare progettualità, anche a livello europeo: un “Salone dei Beni Culturali”, strategic-location per nuove connessioni ed esperienze di condivisione di business, programmi e buone pratiche.
 
 
Tra le Imprese e gli Operatori che presentano le loro soluzioni:
 
Tosco+Data srl, Regione Friuli Venezia Giulia, Stasis, Istituto per il Credito Sportivo – ICS -, Arte.it, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo – MiBACT, @Cult, Data Management PA, ETT Solutions Spa, Fondazione Memoriale Giuseppe Garibaldi e Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto, Unione Comuni Garfagnana, Pompei Touch, Maria Pacini Fazzi Editore, Polo scientifico Professionale Fermi-Giorgi, Gcode, Publied editore in Lucca, T4all- Tecnology for all Srl, 3M, Regione Toscana/ParFas, Fondazione PeccioliPer, Capitale Cultura/Art-Glass, Provincia di Lucca.
 
 
GLI APPUNTAMENTI: Convegni, Workshops e Focus
 
La decima edizione di LuBeC sarà: 20 appuntamenti tra Convegni, Workshop e Focus, 1 Rassegna Espositiva, 1 Maratona Creativa dedicata alla creazione di servizi e prodotti per i Musei e i territori culturali, 1 Spazio Sportello permanente per i Finanziamenti alla Cultura con ICS, 1 Convegno Internazionale sulle Città Cintate come Smart Cities, 1 Assemblea Europea dell’Associazione Europea Vie Francigene, 1 Spazio B2B.
 
Qui di seguito il programma degli eventi eventi (cliccando sui link si accede a contenuti, programmi specifici e schede di adesione on line)
 
 
 
 
 
 
Fonte: LuBeC

 

e-Commerce

Cose da non credere. Pagare online: carta di credito, prepagata o bonifico?

Riportiamo fedelmente l’articolo pubblicato da #cosedanoncredere, rubrica settimanale a cura di Massimiliano Dona, promossa da Key4biz e Unione Nazionale consumatori.
L’articolo parte dall’assunto che, nella scelta del sistema di pagamento online, ogni consumatore deve fare una riflessione sulle proprie esigenze, partendo dal presupposto che non è rischioso usare la carta di credito su internet se il sito di shopping è affidabile per poi proporre una attenta e dettagliata disamina dei sistemi di pagamento on line esistenti
 
 
Meglio la carta di credito, la prepagata o il caro vecchio bonifico?
 
E' una delle domande che più spesso i consumatori rivolgono al nostro sportello dedicato agli Acquisti online sul sito www.consumatori.it e anche nel mio libro "Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web" (Minerva edizioni), ho dedicato ampio spazio ai pagamenti sul web.
Il maggiore riserbo dei consumatori nei confronti dell'eCommerce rimane, infatti, la scelta del metodo di pagamento, nonostante nell'ultimo periodo gli utenti del web stiano lentamente abbandonando i metodi più retrò, come il contrassegno, a favore delle prepagate, che rappresentano la modalità più utilizzata in Italia per le transazioni online. Il futuro è sicuramente il mobile payment, che oggi si attesta intorno al 5%, forse per colpa di scarsi investimenti da parte delle imprese: secondo alcuni studi, due consumatori su tre comprerebbero da smartphone e tablet se ci fosse un maggior numero di applicazioni pensate per facilitare l'acquisto: insomma sembra che non sia il pagamento elettronico a spaventare i consumatori, ma è piuttosto una questione di comodità!
In attesa, dunque, di poter pagare con il telefonino, è il caso di chiarire che non è rischioso usare la carta di credito su internet se il sito di shopping è affidabile: per questo è importante che il portale utilizzi un'efficace tecnologia di protezione ed è bene, dunque, verificare che nella barra degli indirizzi, l'URL inizi con "https" (indica trasferimenti riservati di dati nel web) e che nella parte inferiore destra della schermata appaia un lucchetto chiuso. Inoltre, nella scelta del sistema di pagamento online ogni consumatore deve fare una riflessione sulle proprie esigenze: se non si ha un'entrata fissa mensile, ad esempio, è meglio preferire la prepagata alla carta di credito; se si acquista un servizio che si paga periodicamente, viceversa, è consigliabile la carta di credito perché la prepagata deve essere ricaricata, pagando una commissione.
 
Ma vediamo nello specifico ogni singolo sistema di pagamento:
la carta di credito è il metodo di pagamento più tradizionale; è collegata a un conto corrente bancario, ha un plafond elevato e prevede un addebito posticipato delle transazioni (solitamente a metà del mese successivo all'acquisto), sono accettate sia in Italia sia all'estero e godono di una tutela elevata contro le frodi. Come detto, sono consigliabili a quei consumatori che hanno entrate fisse e adottano un buon controllo sulle proprie spese.
La carta ricaricabile o prepagata non è collegata invece a un conto corrente, ma funziona grazie a un versamento di denaro che va a "caricare" il plafond prima dell'utilizzo: è quindi soggetta a costi di ricarica e all'addebito immediato delle transazioni. Anch'essa è accettata in Italia e generalmente anche all'estero, consente acquisti in totale anonimato ed è indicata per i giovani che non hanno entrate fisse né conto corrente e che usano questo strumento saltuariamente.
Sono una buona soluzione per coloro che ancora diffidano dal comprare su internet, ma i vantaggi non finiscono qui: le prepagate sono facili e veloci da ottenere, impediscono (anche al più distratto tra i consumatori) di sforare il budget dovendosi attenere alla ricarica della carta; non riservano la sorpresa degli interessi (come alcune carte di credito tradizionali o le revolving), negli acquisti su internet non comportano spese aggiuntive e anzi, nel caso di truffe, il danno è "limitato" perché è circoscritto alla ricarica. Non manca tuttavia qualche inconveniente, a cominciare da certi costi accessori: molte prevedono una quota di attivazione (tra 5 e 30 euro), mentre il costo di ogni ricarica può arrivare fino a 5 euro.
PayPal è un sistema di pagamento online che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo e-mail di inviare e ricevere pagamenti. Registrandosi gratuitamente, è infatti possibile aprire il proprio account (che consente di effettuare pagamenti utilizzando la e-mail e la relativa password) al quale è anche possibile associare una carta di credito o una prepagata, oppure si può ricaricare senza spese dal conto corrente bancario. L'idea di base consiste nell'effettuare transazioni senza condividere i dati della carta con il destinatario finale del pagamento: il sistema, infatti, non trasmette i dati sensibili delle carte collegate al conto.
In conclusione, va detto che bonifico bancario e contrassegno sono senz'altro i metodi meno comodi o economici da usare: nel "costo" di queste modalità consideriamo che, ad esempio, il pagamento con bonifico bancario ritarda la gestione dell'ordine perché il venditore aspetta l'accredito sul suo conto. In genere possono trascorrere anche 4-5 giorni prima che l'ordine venga preso in considerazione. Il pagamento con contrassegno, invece, può aumentare il costo della merce poiché il corriere che la consegna fa pagare un sovrapprezzo per questo tipo di pagamento, ma mette al riparo sia per quanto riguarda una truffa bancaria che da parte del venditore stesso (il quale potrebbe non consegnarti la merce).

Dopo questa breve carrellata, ciascun consumatore potrà trarre le sue conclusione e scegliere il metodo di pagamento più adatto alle sue esigenze, con un occhio sempre attento alle "cose da non credere"!


Aumentare le vendite con la promozione dei prodotti sui social media . 4 esempi vincenti

Chi possiede un e-commerce per la vendita online dei prodotti sa perfettamente che per vendere efficacemente e ottenere successo c’è bisogno di promuovere i propri prodotti.
Un valido aiuto a questo scopo è sicuramente quello di utilizzare i social media come una vera e propria vetrina per far conoscere i prodotti al vasto pubblico di utenti dei social network.

Pmi Servizi , in uno specifico articolo, ci parla di 4 strategie che si sono rivelate vincenti per  4 brand e compagnia che hanno combinato il proprio e-commerce per aumentare le vendite e fidelizzare i propri clienti.

Leggi alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/promuovere-prodotti-social.html.

 

Fonte: PMI Servizi


 

Social Networks

Instagram per le aziende: una guida all'utilizzo

Una guida completa all'utilizzo di Instagram per le aziende che si affacciano per la prima volta all'utilizzo di questo social e vogliono promuovere il proprio business con il visual web.
Instagram ha rivoluzionato tutto quello che rientra nel campo del visual web; d’altronde si sa che “un’immagine vale più di mille parole”.
Questo l’hanno capito anche le aziende che vogliono promuovere il proprio business online attraverso i canali social dal forte potere visuale e per questo negli ultimi anni si sono fatti strada i social come Instagram e Pinterest che fanno delle immagini il loro punto di forza principale.
 
Pmi Servizi ha individuato una guida di offerpop.com, molto interessante e utile per  le aziende che si affacciano per la prima volta al mondo di Instagram ma anche per tutte quelle che lo hanno già fatto e vogliono perfezionarne l’uso per migliorare la visibilità dell’azienda su Instagram.

L’ebook, di una quindicina di pagine, si articola in 4 capitoli:
 
·         un’ introduzione sull’importanza di Instagram per gli operatori del marketing;
·         un capitolo dedicato alle modalità per aumentare la base di follower attraverso la condivisione delle immagini;
·         un capitolo su come migliorare l’engagement della propria community su Instagram;
·         e un ultimo capitolo su come aumentare le conversioni.

La guida completa (sicuramente da leggere) è scaricabile al seguente link: The Definitive Guide to Instagram Marketing.


 

Ultime dall'UE

IVA: ai blocchi di partenza la registrazione sui portali MOSS curati dalla Commissione europea.

Il primo ottobre prenderà il via la prima delle operazioni sulle nuove norme Iva relative al luogo di prestazione dei servizi
 
Ai nastri di partenza il nuovo regime opzionale per l’imposta sul valore aggiunto (IVA): a partire dal primo ottobre, ogni Stato membro dovrà essere dotato di un apposito portale di accesso al regime.
 
Si tratta di un regime opzionale che permetterà agli operatori economici operanti in altri Paesi membri dell’Unione europea di effettuare la dichiarazione annuale e i versamenti dell’imposta  senza dover effettuare una registrazione presso ogni Stato membro.
Il regime riguarda sostanzialmente il commercio - Business to Consumer e B2C - e, in particolare, è rivolto a tutti coloro che non sono soggetti passivi Iva.
 
Il ruolo dei portali MOSS
La registrazione degli operatori commerciali sui portali web MOSS, acronimo di Mini One stop Shop, permetterà ai soggetti passivi Iva di versare l’imposta dovuta sui servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, resi in altri Stati Ue a persone che non sono soggetti passivi Iva (Business to Consumer – B2C), evitando il tal modo al fornitore di doversi registrare in ogni Stato di consumo.
 
I contribuenti interessati
Il regime è previsto per le aziende che effettuano servizi di telecomunicazione, tele e radiodiffusione ed elettronici assoggettati all’imposta sul valore aggiunto. Le linee generali, che i singoli Paesi dell’Unione devono seguire nel mettere a punto il proprio sistema nazionale, sono previste in un apposito portale curato dalla stessa Commissione europea. Il portale riporta dettagliate istruzioni a seconda del tipo di soggetto. Partendo dal presupposto che i cittadini europei ormai comprano, investono, lavorano e viaggiano più frequentemente nel territorio comunitario ne consegue che si trovano nella necessità di dover versare tasse, o ancor meglio dichiarare redditi, non solo nel proprio Paese ma in uno o più Paesi dell’Unione europea. Come sottolineato, dalla stessa Commissione europea, quanto pubblicato sono linee programmatiche a cui ogni singolo Stato membro è vincolato fermo restando la possibilità di scegliere come recepire le linee nei singoli ordinamenti giuridici nazionali.
 
Le difficoltà connesse ai diversi regimi di tassazione
Le problematiche che affliggono i cittadini europei che si sono trovati nel corso della vita ad avere interessi in Stati diversi oltre quello di origine sono molte. Un esempio che si può fare è quello in tema di pensioni. Le regole sulla tassazione di queste ultime sono diverse in ciascuno Stato membro. Questo sistema di diversa tassazione può comportare dei problemi per quei cittadini che hanno lavorato in uno Stato e si sono ritirati in pensione in un altro. In questi casi il grande rischio che si corre è quello di una doppia tassazione. Per quanto riguarda l’Iva, notevole è il suo peso in termini di libera circolazione dei capitali e delle attività economiche. La Commissione europea ha predisposto l’utilizzo di un unico numero (Tax identification numbers) per identificare i soggetti passivi e facilitare l’attività amministrativa delle autorità tributarie nazionali. Allo scopo è stato creato un portale nel quale è possibile trovare i singoli numeri identificativi dove vengono inserite informazioni quali i dati generali dei diversi numeri identificativi per Paese con la specifica dei riferimenti, per ogni singolo Stato, dei riferimenti normativi e delle istituzione presso le quali è possibile approfondire le informazioni sull’identificativo di interesse. 
 
La lotta contro le frodi Iva
L’obiettivo è incrementare la collaborazione tra i governi nazionali per una progressiva eliminazione degli ostacoli di carattere fiscale allo svolgimento delle attività economiche oltre confine nazionale, oltre e contemporaneamente a quello di controllare e combattere le frodi. La necessità di una rimozione degli ostacoli di carattere fiscale alla frontiera ha assunto maggiore importanza in considerazione di una politica di sviluppo e di incremento dei servizi finanziari. In una raccomandazione dell’ottobre del 2009 era stato sottolineato proprio come vera e propria necessità quella della eliminazione delle barriere fiscali per gli investitori residenti negli Stati membri. Il suggerimento di eliminare le barriere fiscali ha riguardato le stesse istituzioni finanziarie che nel mettere in atto operazioni di investimento al di fuori dei confini nazionali, di adottare le opportune misure per prevenire errori o frodi. Il tutto nel rispetto e nel mantenimento di un normale funzionamento del mercato unico. Si tratta di una raccomandazione basata su dei report statistici con periodo di riferimento agli anni 2006-2007 che sono stati spesso oggetto di confronto negli incontri dei governi nazionali soprattutto con particolare attenzione al settore dei servizi finanziari, industriali e amministrativi.
 
La tassazione dei servizi e dei redditi personali
Oltre che sul fronte della tassazione dei servizi, anche per quanto riguarda la tassazione dei redditi personali fino anche alla stessa unione doganale i singoli Stati membri sono tenuti al rispetto delle regole fissate nel trattato istitutivo TFUE. In particolare, gli ordinamenti giuridici nazionali devono essere improntati nel senso di non permettere alcuna forma di discriminazione, sia essa diretta o indiretta, basata sulla nazionalità del cittadino o ancor peggio del contribuente, e tantomeno ammettere qualsiasi tipo di restrizione all’esercizio delle quattro libertà fondamentali.
 
Fonte: Fisco Oggi. Articolo di Andrea De Angelis

Al via la Settimana Europea della Programmazione

Nonostante l'elevato livello di disoccupazione in Europa, molti posti destinati a specialisti informatici rimangono vacanti; è inoltre drammaticamente bassa la percentuale di donne che sceglie carriere tecniche.
Si svolgerà in tutta Europa dall’ 11 al 17 ottobre prossimi la seconda edizione della settimana UE della programmazione che coinvolgerà bambini, genitori, insegnanti, imprenditori e decisori politici attraverso eventi e lezioni per imparare la programmazione e le competenze connesse, dando visibilità alla programmazione informatica, smitizzando le competenze richieste e facendo incontrare persone motivate per imparare insieme. 
In ogni Paese uno o più ambasciatori volontari della Settimana   costituiranno il principale punto di contatto per l'iniziativa, per contribuire a diffonderne gli obiettivi e collegare le comunità locali di programmazione e gli attori interessati.
 
Gli eventi della settimana UE della programmazione sono organizzati a livello locale e pubblicati dall'organizzatore su una mappa disponibile sul sito web dell'iniziativa.
L'iniziativa ha ricevuto il sostegno di comunità di programmazione e formazione e delle principali imprese di tecnologia e informatica.
 
Web site della settimana europea della programmazione:



 

Web Marketing

Come aumentare le conversioni su tre tipologie di sito web: un’infografica

La redazione di Marketing.pmiservizi.it  ha pubblicato un'infografica, realizzata da Quick Sprout, molto interessante perché ci racconta come ottimizzare le conversioni di tre diverse tipologie di sito web quali e-commerce, lead generation e user signups, ossia come aumentare vendite, leads e utenti.
I consigli sono utilissimi, a maggior ragione in questo periodo: tornati dalle vacanze estive è infatti tempo di organizzare nuovamente strategie web efficaci, anche alla luce delle recentissime novità SEO e SEM, per citarne solo una, la scomparsa dell’authorship dalle SERP.
 
Le opportunità che il web ci offre sono davvero innumerevoli, bisogna però scegliere quelle davvero più adatte al nostro caso.

L’infografica, assieme ad una sintesi dei principali consigli, è disponibile alla pagina web:

http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/infografica-conversioni-sito-web.html.

 

Fonte: Pmi Servizi


I vari passi della CRO (Conversion rate Optimization), ovvero dell'ottimizzazione del tasso di conversione di un sito web. Sempre in un'infografica

La realizzazione di un sito web aziendale ha come obiettivo principale un ritorno, sia di visibilità che economico.
In quest’ottica una strategia da mettere sicuramente in atto è la CROConversion Rate Optimization – cioè l’ottimizzazione del tasso di conversioni ricevute dal sito.  
Su un sito web si parla di “conversione” indicando la  percentuale di visitatori che compie una determinata azione sul sito , sia questa azione la  compilazione  di un form, piuttosto che una telefonata, il download di un documento, la realizzazione di un acquisto o altro.
Ecco, la Conversion Rate Optimization indica  tutte le tecniche finalizzate a far crescre il numero di conversioni che nascono dal sito , cioè tutto ciò che spinger l’utente a svolgere l’azione prefissata.
 
E’ in riferimento a questo principio/concetto che TopDog Social Media ha realizzato una infografica dedicata, appunto, all’ottimizzazione del tasso di conversione del sito web, pubblicata e commentata nel dettaglio da PmiServizi.

L’infografica ed il commento sono disponibili sul sito web di PmiServizi alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/ottimizzazione-tasso-conversione.html


Aumentare la velocità di un sito, e quindi il tasso di convesione: 6 plugin gratuiti

Esiste una relazione tra la velocità di un sito e il tasso di conversione, e questo è vero specialmente nel caso dei siti di e-commerce dove è importante puntare alla riduzione dei tempi che l’utente impiega per completare il processo d’acquisto (un recente studio di KISSMetrics ha rilevato che il 47% degli utenti si aspetta che una pagina web si carichi entro due secondi).
 
PmiServizi ha individuato un articolo pubblicato su Search Engine Journal riguardante una rassegna di 6 plugin gratuiti a cura di WordPress, realizzati per incrementare la velocità di caricamento di una pagina web e quindi per potenziare il traffico di un sito.
 
La sintesi, tradotta, dell’articolo con la descrizione dei sei plugin e delle loro caratteristiche, è disponibile sul sito di PmiServizi alla pagina web:
 
 

 

Iniziative Istituzionali

"Consumatoari in rete": una app di Adiconsum per fare reclami

La tutela dei consumatori diventa sempre più social grazie al progetto “Consumatori in rete, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico , che vede Adiconsum Associazione dei Consumatori capofila, coadiuvata da Cittadinanzattiva, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi e CTCU.
Scaricabile gratuitamente sia su App Store che su Google Play (su smartphone e tablet) “Consumatori in rete”, la app omonima del progetto che permette di presentare un reclamo grazie ad un’area dedicata.
 
Non più moduli cartacei da compilare, quindi, ma stringhe da riempire e inviare tramite un click dal proprio smartphone o tablet.
 
Nell’ambito del progetto è stato realizzato anche un fumetto “Le avventure di Justin e Corbello ”, scaricabile anch’esso gratis sia dal sito di Adiconsum che dalla App stessa,  per spiegare ai più piccoli (e non solo) che cos’è il Codice del consumo. 

Fonte: Adicoonsum


Il Centro Europeo dei Consumatori (Cec) presenta “ECC-Net: Travel App”, l’applicazione per i viaggi in Europa

 Arriva l’app per chi viaggia in Europa, Islanda e Norvegia.
L’applicazione si chiama ECC-Net: Travel App ed è stata presentata a Strasburgo: vuole aiutare i consumatori/"traveller" a superare le situazioni difficili che possono emergere  durante una vacanza all’estero e li aiuta a esercitare i propri diritti nella lingua del Paese di destinazione.
Con questa App la Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) fornisce assistenza in 23 lingue ufficiali dell’UE più norvegese e islandese. Le informazioni fornite ai consumatori riguardano situazioni tipiche in cui ci si può trovare e includono anche un frasario nella lingua del Paese di destinazione.
 
I problemi che si possono presentare durante una vacanza sono numerosi: prodotti acquistati che si rompono dopo poco tempo, guai con l’autonoleggio o con l’hotel prenotato da casa, voli in ritardi. Con l’occasione delle vacanze estive, dunque, la Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) ha presentato la nuova applicazione per smartphone e tablet “ECC-Net: Travel App”.
 
Spiega la Rete:
 
“La nuova App è un compagno di viaggio indispensabile per chi viaggia in Unione Europea, Islanda e Norvegia, aiutando i consumatori ad affrontare i problemi che possono insorgere durante una vacanza all’estero, spiegando quali sono i diritti dei consumatori nelle varie situazioni e indicando le frasi da dire o – quando la pronuncia diventa un’impresa impossibile – da mostrare. La ECC-Net: Travel App contiene informazioni giuridiche chiare e semplici e le frasi chiave in tutte le 23 lingue dell’UE oltre che in norvegese ed in islandese, per molti settori: acquisti, autonoleggio, alloggi e hotel, prestazioni sanitarie, viaggi in aereo, treno, autobus o nave. Un’ulteriore sezione è dedicata ai numeri di telefono e agli indirizzi importanti da contattare in caso di bisogno”.
 
La app è gratuita e può essere utilizzata anche offline, in modo da evitare i costi di roaming. È disponibile nelle versioni per smartphone e tablet per i sistemi operativi iOS, Android e Microsoft Windows e può essere scaricata dai vari on-line store: dall’Apple store (per iOS), dal Play Store Google (per Android) e dal Windows store (per Windows).
 
La ECC-Net: Travel App è stata presentata durante una conferenza stampa a Strasburgo in presenza del Commissario UE per la politica dei consumatori Neven Mimica che ha affermato: “Il mercato unico avrà successo se i consumatori conoscono i propri diritti. Accogliamo favorevolmente questa iniziativa che contribuisce a rafforzare la consapevolezza dei consumatori europei in relazione ai propri diritti e rende più semplice farli valere quando si viaggia in Europa”.
 
Fonte: Adiconsum

 

Studi, Rapporti, Analisi

Eshopper: in tre anni da 9 a oltre 16 milioni

 Analizzando i dati di fatturato degli ultimi mesi delle aziende del settore moda e accessori risulta che l'ecommerce sta registrando una crescita esponenziale. Dato confermato da "Net Retail - Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani", studio realizzato da Netcomm, Consorzio del commercio elettronico italiano con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e Qvc.
 
Secondo la ricerca, pubblicata a fine luglio, infatti, sono oltre 21 milioni gli italiani che, almeno una volta nella vita, hanno comprato online un bene e servizio, e oltre 16 milioni quelli che hanno effettuato un atto d'acquisto negli ultimi 3 mesi.
 
Gli eshopper abituali, che comprano su base mensile, a maggio 2014 sono diventati 10 milioni e sono aumentati di oltre il 26 % nell'ultimo anno. Il totale degli atti di acquisto degli eshopper è di oltre 100 milioni di operazioni nell'ultimo semestre, il 26 percento in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con la proiezione di arrivare a 200 milioni di operazioni per fine anno.
Il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013.
Analizzando i dati, l'indagine, ha messo in luce che il 56 %o dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 44% un servizio o un bene digitale.
I trend che alimentano la crescita del "net retail" sono riassumibili in cinque punti:
 
la crescente familiarità con i servizi online da parte di oltre metà della popolazione italiana maggiorenne,  l'aumento di banda (anche se in Italia rimane molto da fare il trend è positivo e la banda larga è disponibile presso un numero crescente di utenti), la diffusione dei dispositivi mobili connessi alla rete, l'offerta dei merchant dell'online, sia in termini di varietà, sia di qualità del servizio offerto e la qualità del sistema di trasporto e consegna dei prodotti fisici acquistati in rete
 
 
"Crescono le vendite online, anche in tempi di crisi", ha commentato Edoardo Giorgetti, ceo di Banzai Commerce. "Ma soprattutto cresce l'impatto del digitale sul retail. Dal nostro osservatorio vediamo sempre più marche investire su di noi in trade marketing, iniziative speciali e advertising per stimolare gli acquisti in generale, non solo per vendere online".
"Riscontriamo sull'abbigliamento tassi di crescita a tripla cifra, ci accorgiamo di come le barriere di diffidenza stiano velocemente sparendo in questa categoria", ha commentato Filippo Caresana ecommerce manager di Qvc Italia. "Il tablet è il device che converte meglio, l'investimento sull'ottimizzazione responsive sta pienamente ripagando le aspettative".
 
Dati alla mano, il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013, su un totale delle vendite retail in Italia di circa 700 miliardi, ed è proiettato a raggiungere i 18 miliardi nel 2014.
 
Il valore degli acquisti per categoria disegna una distribuzione piuttosto concentrata in poche grandi categorie: in testa i prodotti di viaggi e turismo, seguiti dall'elettronica, nelle diverse forme, i servizi assicurativi, l'abbigliamento e l'alimentare.

FONTE: Teradata eCircle
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Siti, Portali, soluzioni Internet per le Imprese

On line quattro nuove guide sui sistemi di protezione e violazione dei diritti di Proprietà Intellettuale in Brasile, R.P. Cina, Russia e Turchia

L’Osservatorio UAMI ha recentemente pubblicato, on line, quattro nuove guide sui sistemi di protezione e violazione dei diritti di Proprietà Intellettuale in Brasile, R.P. Cina, Russia e Turchia. Le guide sono un valido aiuto per chi, come titolari di DPR e/o consulenti in PI, ha bisogno di semplici linee guida per proteggere i propri beni PI e cosa fare se i loro diritti vengono violati.
Per visionarle si rimanda al seguente sito web: https://oami.europa.eu/ohimportal/en/web/observatory/observatory-publications

Fonte: UIBM





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