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Newsletter Net Economy
Iscrizione al Tribunale di Lucca N° 783 del 30/5-3/6/2003
N° 11 del 27/11/2014

Finanziamenti/Agevolazioni

HORIZON 2020. BANDO “ICT 2015 - INFORMATION AND COMMUNICATIONS TECHNOLOGIES”

 
E’ stato aperto l’invito a presentare proposte “Information and Communications Technologies” nell’ambito del pilastro Industrial Leadership - LEIT di Horizon 2020.
I beneficiari del bando sono: Organismi di ricerca, Associazioni di categoria, Enti locali e Pubblica Amministrazione, Grandi imprese, PMI e Startup.
 
Il bando si articola nei seguenti temi: ICT-04-2015: Customised and low power computing
 
  • ICT-08-2015: Boosting public sector productivity and innovation through cloud computing services
  • ICT-10-2015: Collective Awareness Platforms for Sustainability and Social Innovation
  • ICT-12-2015: Integrating experiments and facilities in FIRE+
  • ICT-16-2015: Big data – research
  • ICT-19-2015: Technologies for creative industries, social media and convergence
  • ICT-20-2015: Technologies for better human learning and teaching
  • ICT-24-2015: Robotics
  • ICT-25-2015: Generic micro- and nano-electronic technologies
  • ICT-27-2015: Photonics KET;ICT-28-2015: Cross-cutting ICT KETs
  • ICT-30-2015: Internet of Things and Platforms for Connected Smart Objects
  • ICT-36-2015: Pre-commercial procurement open to all areas of public interest requiring new ICT solutions
  • ICT-38-2015: International partnership building and support to dialogues with high income countries
  • ICT-39-2015: International partnership building in low and middle income countries
 
Il bando ha una dotazione finanziaria di 561 milioni di euro.
Termine ultimo per presentare proposte: 14 aprile 2015 ore 17.00
 

Voucher per la digitalizzazione delle PMI: pubblicazione decreto del Ministero Sviluppo Economico

 
Nella GURI del 19 novembre 2014 è pubblicato il d.m. 23 settembre 2014, con cui il Ministero dello Sviluppo economico dà attuazione dell'art. 6, commi da 1 a 3, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 (cd. decreto Destinazione Italia), che prevede la concessione di voucher alle PMI per la realizzazione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
 
Le PMI con sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale possono richiedere l'assegnazione di voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro per l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:
 
  1. il miglioramento dell'efficienza aziendale; 
  2. la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro; 
  3. lo sviluppo di soluzioni di e-commerce; 
  4. la connettività a banda larga e ultralarga; 
  5. il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano  l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili; 
  6. la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale.
Tutte le spese devono essere sostenute dopo la concessione del voucher.  Il contributo, in de minimis, è comunque concesso nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili.

Con successivo decreto saranno stanziate le risorse e con successivo provvedimento saranno stabiliti i termini di apertura per la presentazione delle domande e sarà approvata la relativa modulistica.

Fonte: Banca Dati Thesaurus


 

Normativa

Garante Privacy: sì alle aste on line

Con il provvedimento n. 245/2014, riportato nella newsletter dell’Autorità n. 392 del 17 settembre 2014, il Garante della privacy ha dato parere favorevole al regolamento del Ministero della Giustizia che disciplina e detta regole tecniche e operative per la vendita di beni mobili e immobili con modalità telematiche, prevista dall’articolo 161-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile.
Tale regolamento prevede che l’iter delle aste giudiziarie si svolga attraverso il portale del gestore accessibile agli offerenti, al pubblico (per le vendite con incanto), al giudice e ad altri utenti legittimati tramite rete Internet o servizi telematici del Ministero.
L’offerta è trasmessa attraverso indirizzo di posta elettronica certificata ad esso dedicata.
La disciplina dell’accesso al portale si differenzia a seconda che si tratti di vendita con incanto o senza incanto: nel primo caso, dato il carattere necessariamente pubblico del procedimento, l’accesso è garantito a qualsiasi utente attraverso registrazione sul portale e connessione all’indirizzo internet indicato nell’avviso di vendita; nel secondo caso, l’accesso è garantito solo al giudice, al referente della procedura, al cancelliere e ai soggetti autorizzati dal giudice o dal referente.
Il parere favorevole del Garante è giunto in seguito all’adeguamento al codice della privacy delle disposizioni sulla pertinenza delle informazioni raccolte per l’iscrizione, le modalità di tenuta del registro dei gestori, le garanzie per il trattamento dei dati giudiziari necessario in sede di verifica dei requisiti di onorabilità e le procedure di trasmissione dell’offerta attraverso la posta elettronica.
L’anonimato dei soggetti partecipanti all’asta è garantito dall’utilizzo di pseudonimi e nickname associati a ciascun partecipante all’asta e dalla sola possibilità degli offerenti di accedere ai “duplicati” delle offerte privi di informazioni identificative.
L’intero procedimento è gestito da soggetti esterni al ministero, elencati nel registro dei gestori della vendita telematica, istituito presso il Ministero della Giustizia.
(Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento 15 maggio 2014, n. 245)

Fonte: Redazione Filodiritto.com


 

Privacy

Garante Privacy: parere favorevole su sistema di prevenzione contro il furto di identità nelll'ambito del credito al consumo

Il Garante Privacy ha espresso parere favorevole su due schemi di convenzione che consentiranno il funzionamento del sistema di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo, con particolare riferimento ai furti di identita'.
 
Il sistema, basato su un archivio centrale informatizzato, sara' gestito da Consap Spa su incarico del Ministero dell'Economia e delle finanze e consentira', tra l'altro, di consultare le banche dati di numerosi enti pubblici (Agenzia delle Entrate, ministero dell'Interno, ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Inps, Inail) per scoraggiare fenomeni di sostituzione di persona, ad esempio con la falsificazione di documenti.

La prima convenzione definisce le regole a cui devono sottostare le societa' che ricevono una domanda di finanziamento o altri servizi, i cosiddetti aderenti diretti (banche, intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica o di altri servizi, imprese di assicurazione) per poter accedere al sistema.
Le societa' potranno cosi' verificare l'autenticita' dei dati contenuti nella documentazione presentata dalla persona richiedente e controllare eventuali informazioni relative a rischi di frode in corso o frodi gia' perpetrate.
 
La seconda convenzione regola invece l'attivita' dei cosiddetti aderenti indiretti - ovvero i gestori di sistemi di informazioni creditizie (Sic) e le imprese che offrono servizi assimilabili - che le banche e gli altri aderenti diretti possono incaricare come loro intermediari per accertare, tramite il sistema, la veridicita' della documentazione presentata. Vista la particolare delicatezza delle informazioni trattate sono state previste, anche su indicazione del Garante, precise misure al fine di impedire eventuali trattamenti illeciti dei dati delle persone che desiderano usufruire del credito al consumo. Le societa' potranno utilizzare solo i dati pertinenti e non eccedenti, necessari al perseguimento delle specifiche finalita' indicate nel regolamento di attuazione del sistema di prevenzione e nelle specifiche convenzioni inerenti il settore commerciale di appartenenza. Tutti i soggetti coinvolti dovranno proteggere i dati personali con adeguate misure di sicurezza e potranno conservali solo per il tempo strettamente necessario.

FONTE: AGI WWW.AGI.IT


 

Social Networks

Gestire e affrontare le crisi sui social media

Utilizzare i social network come strumento di marketing per le aziende rappresenta una validissima risorsa, perché, a differenza di altri canali marketing più tradizionali, Facebook, Twitter, Google+ e le altre piattaforme social permettono di entrare in contatto e comunicare con i clienti in tempo reale e di ottenere dei feedback.
Purtroppo c’è l’altra faccia della medaglia: questa connessione istantanea comporta un elevato rischio di commettere errori e di compromettere, quindi, la reputazione del proprio brand.
E’ necessario quindi saper prima di tutto prevenire ogni margine di errore ma soprattutto saper affrontare, al momento in cui si presenta, la crisi legata alla presenza dell’azienda sul social in questione al fine di salvaguardare l’immagine aziendale e la sua percezione da parte del pubblico.
PmiServizi ha pubblicato un articolo che offre delle utili indicazioni su come evitare gli errori e come saper rispondere a un’eventuale crisi affrontandola e arginando il pericolo che la crisi dilaghi.
 

Gestire la fanpage di Facebook: 5 consigli per le piccole imprese

  
L’utilizzo dei social media è ormai diventata una parte importante ed integrante di qualsiasi strategia di web marketing aziendale: il ruolo dei social network per la visibilità dell’azienda e per la promozione dei prodotti/ servizi offerti è infatti una realtà ormai conclamata.

Partendo da questa premessa, PmiServizi ha voluto affrontare la questione della gestione degli account business e delle fan page, con il pensiero rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese che di fatto non dispongono di numerose risorse (umane e finanziarie) da dedicare alla gestione e al monitoraggio della fan page. Ha quindi sviluppato e proposto, in uno specifico articolo,
5 consigli ad hoc che permetteranno di risparmiare tempo nella pubblicazione dei contenuti e di tracciare in modo più preciso il reclutamento dei fan per coloro che ancora non stanno utilizzando il tool “Business Manager di Facebook.
 
I consigli di PMIServizi puoi leggerli alla pagina web:
 

Twitter per le aziende. Le basi in un webinar

Pensato per chi non conosce Twitter o per chi intende rispolverarne le basi, un interessante webinar di Twitter Academy che copre i fondamenti per iniziare ad usare Twitter per il business o la tua azienda, e semplici consigli pratici per decollare.
Segnalato da Unioncamere, disponibile su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=N80LiEO1ZWo&feature=youtu.be

 

Soluzioni internet

Le bellezze della Toscana in un clic: 4 app da scaricare sullo smartphone per sapere cosa visitare, dove dormire e cosa mangiare

Cosa visitare, dove dormire e cosa mangiare: ecco 4 utili servizi da scaricare sullo smartphone per viaggiare senza problemi
Un tempo c’erano le guide cartacee e le mappe che non si richiudevano mai come dovevano. Risultato? Ci ritrovavamo a viaggiare con zaini colmi di fogli arruffati e agende per gli appunti.
Oggi c’è ancora chi rimane fedele a queste tradizioni, ma molti altri, invece, si sono convertiti al digitale e vanno alla scoperta del territorio portandosi dietro solo lo smartphone o il tablet. Tutto questo è possibile grazie ai siti web responsive e, soprattutto, alle app.
 
Anche la Toscana (come le altre regioni italiane) vanta numerose applicazioni (scaricabili dall’App Store o da Google Play) rivolte ai turisti nazionali e stranieri.
 
Vi trovate a Siena in Piazza del Campo e avete voglia di vedere una mostra? Pochi clic sulla app Travel Intoscana e troverete tante proposte e offerte culturali interessanti intorno a voi; o ancora, potrete prenotare il soggiorno nell’agriturismo in aperta campagna che avete sempre desiderato e abbinarlo – magari - ad una cena a base di pici e ricciarelli.
 
Rimanendo in tema gastronomico, è anche possibile consultare in ogni momento una lista dei migliori ristoranti e botteghe di qualità della regione grazie alla app di Vetrina Toscana. Il progetto sposa l’etica della sostenibilità agroalimentare, promuove la filiera corta e i prodotti tipici del territorio, organizzando inoltre iniziative per i più golosi.
 
Ma se sono gli eventi e le manifestazioni a interessarvi, allora il servizio che fa per voi è Toscana Events. Qualsiasi sia la vostra passione (cinema, teatro, sagre, festival) qui dentro troverete tutto, categorizzato in base al giorno e alla posizione geografica.
 
Chi invece è sempre alla ricerca delle ultime news locali, chi ama viaggiare informato può fare il download di Tuscan Style, un portale-magazine che offre una visione completa della Toscana diviso per temi: wine & food, events, fashion luxury, green economy, innovation, made in Tuscany e video di attualità.
 

Per tutte le altre app dedicate alla Regione Toscana: open.toscana.it/web/app.

Fonte: intoscana.it


 

Web Marketing

Gli SMS per il business: 8 regole d’oro

Una mappa per orientarsi nel mondo dell’SMS marketing: numeri, vantaggi e consigli in un ebook gratuito
 
In Italia l’89% delle persone usa il cellulare per inviare e ricevere SMS. Sarebbe sufficiente questo dato del Nielsen Mobile Insights per smentire chi dice che l’SMS è morto: il canale non solo è vivo e vegeto, ma in alcuni casi è persino inesplorato.
Solo in Italia il 97% degli over 16 ha un telefono cellulare: questo numero vertiginoso di individui si informa, si relaziona, gioca e acquista usando il cellulare che porta con sé ovunque.
 
Quale altro canale ci fa avvicinare tanto ai potenziali clienti? MailUp ha pensato così di mobilitare i suoi guru per tracciare una mappa del vasto mondo dell’SMS marketing: ne è nato così un ebook, scaricabile gratuitamente:
 
“SMS: sai che puoi usarli per fare business? 5 idee per integrare email ed SMS senza dar fastidio
 
Mercato Globale ha pubblicato una sintesi dell’e-book, illustrando in maniera rapida ed efficace i vantaggi del canale SMS e le 8 regole d’oro per una campagna SMS efficace.
 
La sintesi ed il link all’ebook sono disponibili sul sito di Mercato Globale, alla pagina web:

Progettare e realizzare landing page responsive: 8 consigli da 8 esperti

Secondo le statistiche, entro il 2016 il traffico mobile supererà quello da desktop. Questo impone una riorganizzazione e una revisione delle comunicazione sul web: chi ha un sito web lo deve rendere responsive, l’uso dell’e-mailmarketing richiede che la visione delle mail inviate ai contatti sia corretta anche da smartphone e tablet e la conduzione di campagne “paid search” impone che la landing page, ovvero la specifica pagina web che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link (leggi, ad esempio, da un motore di ricerca) o una pubblicità, sia progettata in modo da essere “responsive”, ovvero tale da adattarsi a qualunque dispositivo sulla quale venga visualizzata.
Pmi Servizi ha pubblicato la sintesi delle 8 interviste condotte da Unbounce con 8 esperti del settore, ai quali è stato chiesto di dare consigli operativi su come ottimizzare le “landing page” per il mobile, ovvero su come progettare e realizzare landing page che consentano di ricevere conversioni e leads anche dagli utenti che navigano da mobile.

Le interviste sono disponibili alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/landing-page-responsive.html


Marketing e colori: psicologia, esperienza e comportamento umano.

Uno degli aspetti più interessanti del marketing ma anche più controverso e dibattuto è quello della psicologia dei colori. Quando si parla di colori e persuasione ci si riferisce sempre a sensazioni, prove e aneddoti che i pubblicitari sfruttano a proprio vantaggio.
Ma in realtà dietro alla psicologia dei colori c’è ben altro: in questa affascinante materia risiede il comportamento umano e il suo relazionarsi con i colori.
Questa è l’introduzione di PMIServizi ad un interessante articolo che raccoglie diverse ricerche e studi sul ruolo della psicologia dei colori nel marketing, l'utilizzo dei colori da parte dei Brand e le conversioni finali degli utenti.

 

L’articolo è disponibile alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/psicologia-colori-marketing.html


 

Studi, Rapporti, Analisi

Spesa sul web: è boom

L'analisi della Coldiretti, su dati Censis, mette in evidenza l'ascesa del ricorso al web per l'acquisto di prodotti alimentari
E' boom di italiani che fanno la spesa sul web, con 8,1 milioni di cittadini che acquistano il cibo su Internet, dove è più facile fare il confronto dei prezzi ma anche garantirsi specialità esclusive in modo più conveniente.
 
E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di un'analisi su dati Censis dal quale si evidenzia che la spesa alimentare sulla Rete cresce in controtendenza alla crisi che ha provocato un drastico crollo nei consumi.
 
Un trend in costante ascesa, anche in prospettiva, se si considera che - sottolinea la Coldiretti - quasi un terzo del totale di chi sceglie la rete per comperare prodotti alimentari (2,4 milioni di persone) ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni.
 
Il giro d'affari del "food web" ha ormai superato i 132 milioni di euro spinto, continua la Coldiretti, anche dai colossi delle vendite on line, da Amazon a Ebay, dove gli acquisti di prodotti alimentari sono in crescita tanto da aver portato a un'offerta sempre maggiore di specialità, ma anche dalle scelte di Google, che ha promosso una piattaforma per le eccellenze enogastronomiche del Made in Italy.
 
A portare gli italiani a riempire il proprio carrello sul web - precisa la Coldiretti - è innanzitutto la possibilità di mettere a raffronto i vari prezzi e scegliere l'offerta migliore, per non rinunciare alla qualità ma, al tempo stesso, risparmiare anche qualcosa, vista la difficile situazione economica in cui versano molte famiglie.
 Ma sono anche molti quelli che scelgono di fare la spesa on line - aggiunge la Coldiretti -, magari dalle aziende agricole che hanno sviluppato servizi di e-commerce, per poter gustare direttamente a casa le tante specialità dei vari territori italiani senza doversi spostare.
 
Tra i prodotti enogastronomici piu' gettonati dagli acquirenti on line - continua la Coldiretti - ci sono vino, pasta e formaggi, seguiti da marmellate e confetture, salumi, dolci e olio extravergine d'oliva.
A frenare la vendita di alimentari sul web rimangono pero' diversi fattori, dalla preoccupazione per la sicurezza di effettuare pagamenti su Internet, che interessa un italiano su tre (33 per cento) secondo una ricerca Eurobarometro, fino alla deperibilita' dei prodotti in vendita e ai timori per le caratteristiche qualitative. In questo contesto pero' un vero boom - precisa Coldiretti - si sta registrando per le prenotazioni on line per acquisti di prossimita' anche direttamente dal produttore a chilometri zero, che consentono di verificare direttamente le condizioni di produzione.
 
Fonte: Agi

eTourism: gli albergatori italiani ‘snobbano’ le recensioni online

 
Chi viaggia (anche per lavoro) è sempre più influenzato, nella scelta dell’hotel dove soggiornare e dell’esperienza turistica da vivere, dalle testimonianze pubblicate da altri clienti / turisti sui portali di recensioni presenti sul Web.
Si stima (fonte UNWTO – Organizzazione Mondiale del Turismo) che gli utenti, prima di procedere ad una prenotazione alberghiera on line, consultano almeno 14 siti di viaggi.
 
Eppure gli albergatori italiani sembrano non prendere nella dovuta considerazione le opinioni della clientela e la cura della “reputation on line” come metodo per ottimizzare il rapporto con i clienti e ampliare il proprio giro d’affari.
 
Questa realtà emerge dalla ricerca realizzata dal centro sudi di HRS, global hotel solutionss provider, leader in europa per i viaggi d’affaari, effettuata sui dati forniti dal Politecnico di Milano.
Lo studio ha di fatto rilevato che i responsabili del 50% delle strutture globali che hanno un fatturato tra il 50% e il 100% derivante dal business travel non legge e non si cura dei commenti scritti dai clienti. A questo 50% si aggiunge anche un 18% che tende a non rispondere alle recensioni fatte dai clienti portando al 68% gli esercizi che snobbano il servizio in questione. Il rimanente 32% invece partecipa attivamente per rispondere a tutte le recensioni pubblicate, comprese quelle su eventuali lamentele su trattamento ricevuto, cura delle stanze, pulizia della struttura, servizi messi a disposizione ecc.
 
Nel nuovo contesto che si è andato delineando, la classificazione degli hotel in stelle, è completamente ridimensionata, essendo usata solo come “filtro” iniziale per la selezione della fascia di prezzo. Subito dopo vengono lette le recensioni, che diventano il parametro di scelta in una lista più ristretta di hotel, selezionati, appunto, in base al prezzo.
A conferma del ruolo determinante giocato dalle recensioni, riporta che se il 75% dei potenziali clienti considera importante la classificazione in stelle, l84% si concentra solo e soltanto sui commenti on line.
 
Come dichirato dal Fulvio Origo, Marketing Director di HRS Italia:

“Il tema delle recensioni alberghiere sta portando a rivedere i sistemi di classificazione.  I commenti online autentici potrebbero infatti far superare la classica logica delle stelle fornendo ai viaggiatori una panoramica più dettagliata della struttura alberghiera. Nel mondo sono in corso diversi test di classificazione, uno ad esempio prevede sistemi che implichino la possibilità che un hotel possa guadagnare o perdere stelle anche a seconda della qualità percepita online, il secondo prevede invece l’integrazione tra stelle ufficiali e rating social in grado di fornire una classificazione per la struttura e una per elementi più soggettivi“.

Fonti: varie


E-Commerce e Strategia Multichannel. Dati ricerca UPSe comScore e LInee guida dell'Osservatorio Muliticanalità 2013

 
Sempre più spesso si parla di multicanalità, per intendere l'indispensabile processo di interazione tra impresa e clienti attraverso molteplici canali. In un mondo 3.0, infatti, il cliente non è più soltanto in contatto con le imprese tramite i punti vendita fisici, ma anche attraverso quelli online, che a loro volta si differenziano e sono diversamente raggiungibili.
Da una ricerca UPS e comScore è emersa la netta preferenza degli acquirenti europei per i rivenditori che offrono un'esperienza multicanale integrata tra servizio online e in negozio. In Italia, il 51% dei consumatori compra più volentieri da un rivenditore che consente l'acquisto online ma offre la possibilità di ritirare la merce in negozio. Mentre il 59% vuole la possibilità di comprare online e riconsegnare nel punto vendita eventuali resi. Per raggiungere più clienti, coprire le richieste dei "consumatori migranti" e far crescere il proprio business, le aziende devono, dunque, adottare una strategia multicanale che consenta ai clienti di raggiungere loro e i propri prodotti da più dispositivi, più piattaforme e in ogni momento della giornata.
I consumatori multicanale in Italia rappresentano ormai il 50% della popolazione, per questo risulta essenziale prepararsi ad una strategia mirata che punti ad utilizzare in sinergia i differenti canali.
 
Alcune linee guida emerse dall'Osservatorio multicanalità 2013 aiutano a cogliere le opportunità di tale business:
 
• Conoscere il consumatore e prendere in considerazione le sue abitudini d'acquisto, così come le routine giornaliere. Secondo il "Google's Shopper Marketing council 2013" il 79% dei possessori di smartphone utilizza questo dispositivo in almeno una fase del processo di acquisto. I canali online, infatti, vengono sempre più spesso raggiunti da smartphone e tablet e non solo da PC, a seconda del tipo di consumatore e del momento della giornata. Per ampliare le proprie opportunità ed essere raggiunti da sempre più clienti, è necessario studiare i comportamenti degli utenti legati ai diversi dispositivi e rendere l'accesso al proprio store facile ed immediato grazie all'ottimizzazione per dispositivi mobili.
 
• E' necessario far interagire i propri clienti: questa interazione faciliterà la scelta della propria strategia multicanale e la renderà molto più efficiente. Le reti sociali, ad esempio, fungono da luoghi di raccolta di informazioni, in quanto permettono al consumatore di confrontarsi con altri utenti, condividerne le esperienze di acquisto e offrono la possibilità di recensire i prodotti, raccogliere le opinioni post-acquisto e non solo.
 
• Garantire la facile transizione da un canale all'altro. Per farlo è necessario, ad esempio, facilitare l'accesso al proprio negozio fisico dallo store online mostrando la propria posizione tramite Google Maps o vincolare il proprio numero di telefono a sistemi di chiamata. Ancora, permettere ai clienti che realizzano acquisti online di ritirare la merce in maniera semplice e veloce nel proprio punto di vendita fisico creando spazi ad hoc o rendere rapidamente accessibile la propria presenza online grazie all'utilizzo, ad esempio, di codici QR nel negozio fisico.
 
• Utilizzare i diversi punti di contatto tra canali in maniera creativa. Ad esempio è possibile integrare più canali online grazie a portali di prodotto, comparatori di prezzi e marketplace. I portali di prodotto e marketplace (come ad esempio, eBay o Amazon) permettono al cliente di avere una visione più ampia dell'offerta esistente, raccogliere più informazioni, e consentire al venditore di essere accostato alle grandi marche. I comparatori di prezzo, invece, consentono di rendere visibile il proprio store su un ulteriore canale molto utilizzato dai consumatori, soprattutto da quelli Hyper Reloaded (la punta massima del consumatore multicanale).
 
Il 78% dei consumatori italiani ritiene internet la fonte principale per la ricerca di informazioni su prodotti e servizi. Ma a fronte di quasi otto utenti su dieci che si informano via web, è solo il 34% poi ad acquistare online . Essere presenti sui differenti canali online quanto su quelli fisici può rappresentare la soluzione, aiutando ad abbattere le barriere esistenti tra clienti ed azienda. Grazie alla multicanalità, i consumatori sono in grado di accedere a prodotti di ogni parte del mondo e da qualunque piattaforma. Il compito del retailer è quello di conoscere il consumatore con cui si interfaccia e le sue abitudini, fornire una corretta informazione, essere sempre reperibile ed offrire ogni strumento possa aiutare l'utente nel suo processo d'acquisto: presidiare i canali giusti e far sì che interagiscano tra loro è oggi il primo step per mirare alla soddisfazione del cliente e alla sua successiva fidelizzazione.

(A cura di Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba). Fonte: Impresamia


 

Appuntamenti

La rivoluzione dei domini Internet: rischi ed opportunità. Lucca, Camera di Commercio. 2 Dicembre 2014

Nelle strategie di marketing il ruolo di Internet ha assunto un ruolo predominante. Ma dal novembre 2013 è iniziata una nuova era.
I nuovi domini generici (.bio, .shop, .mobile, .casa e molti altri) sono ormai una realtà anche se poco conosciuta dalle imprese. Si tratta di una rivoluzione nel mondo di Internet pensata, da un lato, per consentire la registrabilità di nomi già “occupati” nelle note terminazioni .com, .net, . org, . it e, dall’altro, per potere meglio individuare gli operatori che ci interessano.
Se cerchiamo un’impresa che opera nel settore del biologico la cercheremo “.bio”, se cerchiamo una marca di cellulari la cercheremo sotto il dominio “.mobile” e non ci affideremo più esclusivamente al nome. Tutto ciò comporta rischi per i titolari di marchi, soprattutto se famosi, e nuove opportunità di business.
 
La Camera di Commercio di Lucca organizza un incontro con lo scopo di fare conoscere alle imprese questa nuova realtà in modo che ognuno possa adottare le strategie più adatte al proprio settore e non farsi trovare impreparato quando il cambiamento sarà diventato inevitabile.
 
La partecipazione è gratuita ma è sottoposta a iscrizione entro il 1° dicembre 2014  fino a capienza della sala
 
Orario: 09.15 -13.00
 
 
Sede: Polo Tecnologico Lucchese - Via della Chiesa XXXII, trav.I n.231 -Sorbano del Giudice - 55100 Lucca
Data termine iscrizioni: 1-12-2014
 
Links:
 
 
Contatti: Servizio Bervetti, Marchi, Innovazione tecnologica. Responsabile: Maido Niccolai (maido.niccolai@lu.camcom.it. Tel. 0583 976667)

Corso "Social Media Strategy, Advertising Online, ed App per gli operatori delle strutture ricettive: fronteggiare il turista 2.0 con gli strumenti del web". Camera di Commercio di Lucca (3, 10 e 17 dicembre 2014)

Il turista di oggi è turista 2.0 e si muove innescando una dialettica nuova, con strumenti mobili, per orientarsi nell’epoca di internet e per cercare soluzioni “su misura”. Per essere competitivi, in questo ambito, è quindi necessario realizzare piani specifici per la promozione e la comunicazione strategica online del proprio prodotto. Il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire agli operatori del settore gli strumenti strategici più efficaci per dare visibilità online alla propria offerta. Molti i contenuti da affrontare, dalla pianificazione delle azioni sul web e nei social network alla struttura e i contenuti di un sito internet, dalla gestione della reputazione online alla formulazione di contratti e di partnership favorevoli, dal viral marketing alla navigazione in mobilità, attraverso l’analisi di casi pratici su strumenti specifici e immediatamente applicabili come Groupon, Tripadvisor, Expedia, HomeAway ed altri ancora.  

 Il corso è rivolto agli operatori di strutture ricettive (alberghi, B&B, affittacamere, agriturismi, campeggi, case vacanze; operatori stabilimenti balneari; guide turistiche; ristoratori) che intendano acquisire – o perfezionare – le proprie conoscenze nel settore del web marketing.

Orario: 9.30 – 13.00 14.00 – 17.30
Durata: 3 giorni – tot 21 ore  
 
Sede: Polo Tecnologico Lucchese – Sorbano del Giudice, Lucca
Data termine iscrizioni: 1-12-2014
 
Links:
 
Contatti:
 

Sviluppo Imprenditoriale
Tel: 0583.976.673 /657/636
Fax: 0583.199 99 82  
e-mail: sviluppo.imprenditoriale@lu.camcom.it





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