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e-Commerce

Pagamenti on line. Paypal: come funziona l'alternativa alla carta di credito

Supponiamo che non vogliate pagare con carta di credito oppure non possiate/vogliate effettuare un bonifico online: la soluzione che vi resta è PayPal, da molti sottovalutata ma assolutamente sicura e preziosa come metodologia di pagamento su Internet.
PayPal è un servizio che consente, infatti, a privati cittadini e aziende di effettuare trasferimenti di denaro online senza fornire il numero della carta di credito o le coordinate del conto corrente bancario. Mica poco. Per utilizzarlo, basta collegarsi al sito PayPal e aprire un conto online, assolutamente gratuito e senza vincoli di deposito.
Gli unici requisiti necessari per portare a termine questa procedura sono una carta di credito (anche PostePay) e il compimento di almeno 18 anni di età. I passaggi da compiere sono i seguenti: dopo esserti collegato alla pagina iniziale del servizio clicca sul pulsante Registrati gratis e scegli il tipo di conto da aprire.
  • PayPal per te – il conto destinato ai privati cittadini con tutte le funzioni base per effettuare e richiedere pagamenti online.
  • PayPal per il tuo business – il conto per aziende e titolari di Partita IVA, dispone di accesso multi-utente fino a 20 persone e consente di effettuare pagamenti cumulativi.
Una volta attivato il conto,sarà possibile operare ma attenzione. Per sbloccare tutte le funzioni del servizio dovrete verificare l’identità associando una carta di credito all’account. Dopo aver eseguito tutta la procedura sarà necessario tornare sulla pagina iniziale del conto e fare click sulla voce Verificare il mio conto PayPal che si trova nella pagina Informazioni generali.
L’ultimo passo è selezionare la carta che si vuole associare al conto PayPal e cliccare su Continua. Saranno addebitati temporaneamente 1.50 euro e nell’estratto conto della carta troverete un codice di 4 cifre preceduto dalla parola “PAYPAL” o “PP”.
Volendo, si può collegare il conto PayPal anche a un conto corrente bancario. Basta selezionare la voce Aggiungi o rimuovi conto bancario dal menu Profilo, dopodiché premere il bottone Aggiungi e digita le coordinate del C/C.
Verranno depositate sul conto due piccole somme di importo compreso tra 0,01 e 0,99 euro.Una volta tornati nella sezione Aggiungi o rimuovi conto bancario di PayPal, bisognerà fare click sul pulsante Aggiorna e inserire gli importi dei due accrediti ricevuti.
 
Fonte: pionero.it

Siti di e-commerce: come gestire correttamente le politiche di reso

Uno dei problemi che deve affrontare un utente quando compra online sono le politiche di reso e questo problema rappresenta anche uno dei motivi principali per cui l’acquisto potrebbe non andare a buon fine.
Ottimizzare le politiche del reso rappresenta un processo fondamentale nella gestione di un sito ecommerce. Pmi Servizi presenta quali sono le caratteristiche di tale processo e quali sono i modi per migliorare il servizio offerto ai clienti.

Pagamenti via internet: excalation delle frodi. L'EBA pubblica le sue linee guida sulla sicurezza

Preoccupata dall’escalation delle frodi online, l’Autorità bancaria europea ha appena pubblicato le sue linee guida sulla sicurezza dei pagamenti via internet che i fornitori di servizi di pagamento online dovrebbero implementare entro il 1° agosto 2015.
Senza fiducia nel web non cè speranza che decolli il mercato delle vendite online e senza questo decollo la internet economy non potrà mai mantenere le sue promesse di crescita. Secondo i dati più recenti, nel 2012 le frodi legate ai pagamenti online hanno causato in Europa perdite per 794 milioni di euro, in aumento del 21% rispetto allanno precedente.
Preoccupata dallescalation delle frodi un rischio decisamente dattualità visto che nel periodo dello shopping natalizio sono in molti a ricorrere al web per i regali lAutorità bancaria europea ha appena pubblicato le sue linee guida sulla sicurezza dei pagamenti via internet. Le guidelines, sulla base delle indicazioni tecniche dello European Forum on the Security of Retail Payments (SecuRe Pay), stabiliscono i requisiti minimi di sicurezza che i fornitori di servizi di pagamento online dovrebbero implementare entro il 1° agosto 2015.
 
Tra le varie misure volte a rendere più efficaci e sicuri i pagamenti via internet, le linee guida EBA indicano la necessità di sistemi di autenticazione più efficaci per verificare in maniera certa lidentità dei consumatori prima di procedere al pagamento.
 Ai fornitori di servizi di pagamento viene anche chiesto di fornire assistenza ai loro clienti, attraverso  programmi di sensibilizzazione che spieghino i rischi legati ai pagamenti online.
 
Riguardo la sicurezza dei dati dei consumatori, le linee guida EBA prevedono che i fornitori di servizi che offrono sistemi di pagamento ai commercianti online li incoraggino a non memorizzare dati di pagamento sensibili o, nel caso, di farlo approntando le necessarie misure di sicurezza. I fornitori dei servizi di pagamento dovrebbero anche effettuare controlli regolari e, nel caso, non esitare a risolvere il contratto con quei commercianti che non adottano le misure di sicurezza.
 
Ora spetterà alle autorità competenti a livello nazionale di adeguarsi a queste linee guida incorporandole nelle loro pratiche di vigilanza.

Fonte: Key4biz.it


 

e-Government

PA Digitale: Pin Unico, sanità e fisco priorità del Governo

Varata dal Consiglio dei Ministri l'Agenda per la semplificazione per il triennio 2015-2017
Il 1° dicembre il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera allAgenda per la semplificazione per il triennio 2015-2017: un pacchetto di 38 azioni di semplificazione che punta su cinque settori strategici di intervento: cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, edilizia e impresa.
Per ciascuno di questi settori, comunica il Governo, vengono individuate azioni, responsabilità, scadenze e risultati attesi. Viene, inoltre, garantito il controllo dei risultati che saranno resi accessibili online, assicurando il coinvolgimento costante di cittadini e imprese nella verifica dellattuazione.
Nello specifico, le azioni relative al digitale riguardano la cittadinanza, i pagamenti, la sanità e in parte anche il fisco.
 Il primo punto, ossia la cittadinanza digitale, prevede lerogazione online di un numero crescente di servizi e laccesso alle comunicazioni di interesse dei singoli cittadini e imprese direttamente via internet, con tablet o smartphone.
Il Governo, in particolare, punta sul Pin unico con lobiettivo di giungere a quota 3 milioni di utenti con unidentità digitale entro settembre 2015 e a 10 milioni di utenti entro dicembre 2017.
 Focus anche sui pagamenti telematici che dovranno essere attivati da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali entro il 2016.
Terminerà, infine, entro dicembre 2015 la sperimentazione della marca da bollo online che sarà quindi messa a regime entro dicembre 2016.
 Per quanto riguarda la sanità, lazione del Governo mira a semplificare gli adempimenti per le persone con disabilità; assicurare a tutti i cittadini  la prenotazione delle prestazioni sanitarie per via telematica o per telefono e laccesso ai referti online o in farmacia. Obiettivo è quello di abolire le file inutili e di ridurre costi e perdite di tempo per milioni di italiani.
Tra le azioni previste in questo campo, leliminazione delle duplicazioni nella richiesta delle certificazioni sanitarie per laccesso ai benefici entro il 2015; la prenotazione online e per telefono delle prestazioni sanitarie in tutte le Regioni entro dicembre 2016; laccesso ai referti online e in farmacia in tutte le Regioni entro dicembre 2016 e laccesso on line alla diagnostica per immagini in tutte le Regioni entro dicembre 2017.
 Il digitale entrerà anche nellarea fiscale: anche in questo caso il Governo intende ridurre i tempi e i costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali, a partire dallattuazione della dichiarazione precompilata e delle altre misure di semplificazione recentemente approvate.
Ecco quindi la dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e pensionati entro aprile 2015. Entro lanno successivo, quindi, unaltra novità: gli scontrini della farmacia arriveranno direttamente sulla dichiarazione dei redditi.

Entro dicembre 2015, inoltre, partirà la fase sperimentale della presentazione telematica della dichiarazione di successione, che dovrebbe essere messa a regime entro dicembre 2017.


 

Privacy

Privacy: nuove regole per impronte digitali e firma grafometrica

Il Garante appronta un nuovo quadro unitario con semplificazioni ed accorgimenti di carattere tecnico, processuale ed organizzativi per mantenere alti i livelli di sicurezza.
Il Garante per la privacy ha approvato un quadro unitario di misure e accorgimenti di carattere tecnico, organizzativo e procedurale per mantenere alti livelli di sicurezza nell'utilizzo di particolari tipi di dati biometrici, semplificando tuttavia alcuni adempimenti. L'intervento, precisa l'Autorità, si è reso necessario alla luce della crescente diffusione di dispositivi biometrici, anche incorporati in prodotti di largo consumo.
Sempre più spesso infatti aziende e pubbliche amministrazioni si servono di dati biometrici, come le impronte digitali, la topografia della mano o le caratteristiche della firma autografa, per il controllo degli accessi, per l'autenticazione degli utenti (anche su pc e tablet) o per la sottoscrizione di documenti informatici.
Nel provvedimento generale adottato a seguito di una consultazione pubblica e in corso di pubblicazione sulla G.U. con le allegate Linee guida e un modulo per la comunicazione all'Autorità di violazioni dei sistemi biometrici - il Garante ha individuato alcune tipologie di trattamento che, per le specifiche finalità perseguite, presentano un livello ridotto di rischio e non necessitano più della verifica preliminare da parte dell'Autorità.
 
La semplificazione riguarderà solo le specifiche tipologie di trattamento che dovranno in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle rigorose misure di sicurezza individuate dal Garante, e comunque rispettando i presupposti di legittimità previsti dal Codice privacy, in particolare informando sempre gli interessati sui loro diritti, sugli scopi e le modalità del trattamento:
 
Autenticazione informatica
Le caratteristiche biometriche dell'impronta digitale o dell'emissione vocale di una persona possono essere utilizzate come credenziali di autenticazione per l'accesso a banche dati e sistemi informatici. Tale trattamento può essere effettuato anche senza il consenso dell'utente.
Controllo di accesso fisico ad aree "sensibili" e utilizzo di apparati e macchinari pericolosi
Le caratteristiche dell'impronta digitale o della topografia della mano potranno essere trattate per consentire l'accesso ad aree e locali ritenuti "sensibili" oppure per consentire l'utilizzo di apparati e macchinari pericolosi ai soli soggetti qualificati. Tale trattamento può essere realizzato anche senza il consenso dell'utente.
Sottoscrizione di documenti informatici
L'analisi dei dati biometrici associati all'apposizione a mano libera di una firma autografa potrà essere utilizzata per la firma elettronica avanzata. Questa modalità è però consentita solo con il consenso degli interessati, consenso non necessario invece in ambito pubblico, se devono essere perseguite specifiche finalità istituzionali. Dovranno comunque essere resi disponibili sistemi alternativi (cartacei o digitali) di sottoscrizione, che non comportino l'utilizzo di dati biometrici.
Scopi facilitativi
 
L'impronta digitale e la topografia della mano potranno essere utilizzate anche per consentire l'accesso fisico di utenti ad aree fisiche in ambito pubblico (es. biblioteche) o privato (es. aree aeroportuali riservate). Anche in questo caso l'utilizzo è consentito solo con il consenso degli interessati. Dovranno comunque essere previste modalità alternative per l'erogazione del servizio per chi rifiuta di far utilizzare i propri dati biometrici.
Ogni sistema di rilevazione dovrà essere configurato in modo tale da raccogliere un numero limitato di informazioni (principio di minimizzazione), escludendo l'acquisizione di dati ulteriori rispetto a quelli necessari per il conseguimento della finalità perseguita. Ad esempio, in caso di autenticazione informatica, i dati biometrici non dovranno essere trattati in modo da poter desumere anche informazioni di natura sensibile dell'interessato.
Tra le numerose misure di sicurezza individuate dal Garante vi è quella che obbliga a cifrare il riferimento biometrico con tecniche crittografiche, con una lunghezza delle chiavi adeguata alla dimensione e al ciclo di vita dei dati. Particolare attenzione è inoltre rivolta alla messa in sicurezza dei dispositivi mobili (come tablet o pc) che potrebbero più facilmente essere compromessi o smarriti.
Anche al fine di prevenire eventuali furti di identità biometrica, tutte le violazioni dei dati o gli incidenti informatici ("data breaches") che possano avere un impatto significativo sui sistemi biometrici o sui dati personali custoditi, dovranno essere comunicati da chi detiene i dati al Garante entro 24 ore dalla scoperta, così da consentire di adottare opportuni interventi a tutela delle persone interessate. A tal fine è stato predisposto un modulo che consente di semplificare il predetto adempimento.
 
Sono esclusi dalle modalità semplificate individuate nel provvedimento del Garante i trattamenti che prevedono la realizzazione di archivi biometrici centralizzati, per i quali continuerà ad essere obbligatorio richiedere una verifica preliminare. Rimane in vigore anche l'obbligo di notificazione al Garante per i trattamenti non esplicitamente esclusi dal provvedimento, come quelli effettuati da esercenti le professioni sanitarie e da avvocati.
Per le verifiche preliminari in corso sono state previste specifiche disposizioni transitorie.

 

Social Networks

Facebook aggiorna le sue condizioni per localizzazione e annunci. A partire dal 1 gennaio

Facebook ha annunciato che a partire dal 1° gennaio 2015 ci sarà un aggiornamento dei suoi termini e condizioni, con l’obiettivo di aiutare gli utenti ad avere un maggiore controllo dei dati che rilasciano sul social network. Nello specifico, gli aggiornamenti riguarderanno la privacy, la geolocalizzazione e gli annunci pubblicitari.
Per quanto riguarda la privacy, con Privacy Basics gli utenti hanno a disposizione una linea guida interattiva realizzata per rispondere alle domande più frequenti relative al controllo delle informazioni. È possibile, così, conoscere i tag o gli amici che sono stati rimassi, i blocchi sugli utenti o le applicazioni o come scegliere un pubblico specifico per ognuno dei post che vengono condivisi. Le informazioni sono disponibili in 36 lingue.
L’aggiornamento della policy coinvolge anche la geolocalizzazione. Al rilascio dei nuovi termini all’utente sarà spiegato come ottenere informazioni sulla posizione a seconda delle caratteristiche che si decide di utilizzare. Le informazioni saranno rilasciate sulla base della posizione e di cosa gli amici stanno facendo. Ad esempio, se si decide di indicare la propria posizione con un post, Facebook potrebbe mostrare i menu dei ristoranti nelle vicinanze o gli aggiornamenti degli amici che sono in zona.
 
Facebook consentirà anche di avere un maggiore controllo sugli annunci. Molti utenti hanno lamentato la difficoltà di controllare alcune tipologie di annunci se si utilizzano più dispositivi o browser diversi. Con l’aggiornamento, la decisione dell’utente di non voler vedere un determinato annuncio sarà applicata automaticamente a tutti i dispositivi che utilizza per accedere a Facebook.
Facebook sta inoltre testando (solo in pochi Paesi) il pulsante Acquista per aiutare le persone a scoprire e ad acquistare un prodotto senza mai lasciare Facebook.
 

Novità Facebook per insights e targeting post sulle fanpage

Alcuni giorni fa Facebook ha annunciato, sul blog ufficiale, l’introduzione di alcune novità, che le aziende possono già vedere sulle proprie fan page.
Le novità riguardano l'introduzione di nuove opzioni di targeting per i post basate sugli interessi degli utenti, la possibilità di stabilire la data di scadenza dei post e nuove informazioni negli insights dei domini.
 
Per saperne di più leggi l’articolo di PMIServizi, alla pagina web: http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/news-facebook-insights-targeting-post.html
 
Fonte: pmiservizi.it

Twitter: cinque consigli per utilizzare il keyword targeting e raggiungere così più utenti possibile

 
Nel 2013 Twitter aveva lanciato il keyword targeting ,  strumento per organizzare campagne pubblicitarie sulla piattaforma utilizzando parole chiave, quelle più utilizzate dagli inserzionisti nei loro tweet, retweet o preferiti più recenti.
Obiettivo: consentire all’inserzionista di raggiungere gli utenti al momento giusto e nel giusto contesto.
Twitter ha ora pubblicato cinque suggerimenti per utilizzare questa funzione in maniera ottimale, cioè per rendere le campagne ancora più efficaci raggiungendo il maggior numero di utenti possibile 
Ecco i cinque suggerimenti, illustrati per noi da Pmiservizi.it:
1) Usare quello che hai imparato dalla ricerca, ma non fermarti lì
La ricerca su motore di ricerca è cosa ben diversa rispetto alla ricerca su Twitter. Quando le persone inseriscono una query di ricerca in un motore di ricerca, queste stesse persone sanno che si stanno rivolgendo a una macchina. Su Twitter è diverso. Quando si fa un tweet con una parola chiave, l’utente sa che sta parlando alle persone.
L’inserzionista deve essere quindi in grado di individuare il peso che determinate parole chiave hanno per Twitter.
2) Identificare quando gli utenti saranno più aperti al tuo messaggio
Ogni tweet è una manifestazione di ciò che la persona che lo ha scritto sta pensando, sentendo o vivendo in quello specifico momento. Un marchio può così facilmente intuire quando l’utente è più propenso all’acquisto se ha inserito nel tweet parole che rimandano a un determinato prodotto.
Il suggerimento consiste nell’identificare il momento più adatto per organizzare la campagna pubblicitaria sulla base dei momenti di vita delle persone.
3) Usare analisi a livello di parole chiave per massimizzare le prestazioni
L’analisi keyword-level offre delle intuizioni su cosa si ha bisogno per trovare sistematicamente le parole chiave più performanti. Ad esempio, è possibile creare una campagna con una serie di parole chiave strettamente tematiche e dopo la prima settimana, una volta che si hanno dati a sufficienza, visualizzare il tasso di coinvolgimento per ciascuna parola chiave.
In questo modo sarà possibile rimuovere le parole chiave le quali i tassi di coinvolgimento sono inferiori rispetto al tasso per l’intera campagna.
4) Trovare il giusto equilibrio tra precisione e portata
Per ogni parola chiave che si utilizza ci potrebbero essere varianti o parole simili che rivelano la stessa apertura al messaggio. La corrispondenza generica può essere un ottimo modo per scalare le campagne pur mantenendo la precisione.
5) Riconnettersi agli utenti che di recente hanno mostrato un coinvolgimento con un tuo tweet
Quando si indirizza una parola chiave, si raggiungono gli utenti che hanno recentemente twittato quella parole chiave o hanno mostrato un qualsiasi tipo di impegno con un tweet, come una risposta, un retweet, l’aggiunta ai preferiti o un clic su un link.
Per questo motivo, è possibile utilizzare il targeting per parola chiave per fare remarketing con gli utenti che di recente hanno compiuto una qualche azione su un tweet sponsorizzato.
 
Fonte: Pmiservizi.it

Profilo Twitter aziendale: come ottimizzarlo per il mobile

L’uso del mobile  è ormai entrato nella quotidianità della gran parte degli utenti web e sono soprattutto i social network ad essere interessati da questa nuova realtà.
In particolare Twitter,  i cui utenti, secondo le rilevazioni più recenti, sono per l‘80% “mobile”.
Non solo…gli utenti che accedono principalmente a Twitter da un dispositivo mobile hanno un +79% di probabilità di utilizzare Twitter più volte al giorno e un +44% di probabilità di cliccare i link.
 
Ne deriva naturale la considerazione che l’azienda che vuole utilizzare Twitter per fare marketing e averne benefici, deve ottimizzare il proprio profilo in quest’ottica. E  parlando dei click sui link, è importante sottolineare che se un utente clicca su un link condiviso da mobile, poi dovrà trovarsi su un sito ottimizzato per quella specifica tipologia di navigazione. 
 
In questo contesto, Pmi Servizi pubblica le indicazioni ed i suggerimenti di Social Media Examiner  sugli aspetti cui fare attenzione nel momento in cui si progetta il profilo Twitter di un brand in un’ ottica mobile.
 

 

Ultime dall'UE

Ue: solo il 20% dei cittadini europei si fida del Cloud

Nei paesi Ue soltanto un utente di internet su cinque ricorre al cloud, mentre il 50% usa Internet da device mobili fuori casa.
Nei Paesi della Ue appena un quinto degli utilizzatori di internet ricorre al cloud, il servizio che permette di archiviare dati in rete o di utilizzare un software caricato su un server. In Italia la diffusione del cloud (17%) è di poco al di sotto della media Ue (21%).
I dati arrivano da un sondaggio Eurostat, che rileva anche la grande popolarità di questo servizio nel Nord Europa.
Il 26% della popolazione non conosce lesistenza dei servizi cloud, mentre il 44% non lo usa per timori legati alla privacy e alla sicurezza.
Le percentuali più alte si registrano in Danimarca (42%), Regno Unito (38%), Svezia (35%), Lussemburgo (35%), e Olanda (34%). Il motivo principale per cui si ricorre al cloud è la possibilità di condividere o accedere ai propri file da diversi dispositivi (55%). A seguire, la possibilità di disporre di un salvataggio demergenza dei propri dati, la disponibilità di memoria aggiuntiva e laccesso ad archivi di musica, film e programmi televisivi.
 
Nel 2014 il 50% della popolazione in età compresa fra 16 e 74 anni ha utilizzato internet su tablet e dispositivi mobili, collegandosi online fuori casa. Un sesto degli europei non si è mai connesso in Rete, mentre il 25% dei cittadini europei ha utilizzato servizi Cloud, salvando file in spazi storage sulla nuvola.

Fonte: Key4biz


 

Web Marketing

La Web Reputation nel settore del vino

Riportiamo fedelmente un articolo a cura di Edi Florian dedicato al mondo del vino e alla sua presenza sul web, con particolare riguardo al tema della web reputation e alla sua importanza per questo specifico settore.
 “Bene o male, purché se ne parli”: diceva Oscar Wilde ma per il vino il successo si costruisce solo su una reputazione positiva.
Anche sul web, come spiega il report realizzato dalla Cribis D&B (www.cribis.com), che ha monitorato la reputazione del mondo enologico sul web, analizzando tutti i documenti relativi al mondo del vino prodotti online negli ultimi 12 mesi, su siti d’informazione, portali istituzionali, blog e social network ecc... L’argomento vino è senza dubbio tra i più popolari sul web, con 37.794 documenti che ne parlano nell’ultimo anno, e un sentiment positivo al 9,36%, definito da giudizi come “buono”, “ottimo”, “sano”, “piacere”, “freschezza”, “profumo”.
 
Altro argomento di cui si parla molto sul web, è Vinitaly, l’evento considerato più “elegante”, “prestigioso” e “importante”, cui si riferiscono 2.807 documenti, e un sentiment molto positivo (20,39%). Buono il giudizio anche per la keyword “vigneti”, al 22,80%, con 134 documenti al mese. 
Andando più in profondità, tra i “vini rossi da pasto”, quelli di cui si parla di più sono Lambrusco (32 documenti al mese), Sangiovese, Merlot e Cabernet, ma il sentiment migliore è per il Sangiovese (14,16%), mentre tra i “bianchi da pasto”, i più citati sono di gran lunga il Pinot e lo Chardonnay, che staccano nettamente Verdicchio, Vermentino, Falanghina e Greco di Tufo, ed il Pinot è anche il bianco di cui si parla meglio sul web, con un sentiment del 18,66%.
Nella categoria dei “rossi pregiati”, Brunello e Barolo battono tutti gli altri, con il rosso toscano che risulta il più citato, con 187 documenti al mese, ed il piemontese quello che gode del maggior favore del pubblico, con un sentiment del 20,44%, seguiti da Barbaresco ed Amarone. 
Tra i vini dolci si parla soprattutto di Moscato (133 documenti al mese), e se ne parla bene (sentiment al 17,81%), seguito da Passito, Recioto e Albana, mentre, a sorpresa, il web preferisce lo spumante (sentiment al 17,27%) allo Champagne (15,59%), favorendo i vini locali da quelli di importazione; tra gli spumanti il Prosecco fa da padrone.
 
Fonte: www.mercatoglobale.com

Acquisti da mobile, cosa ostacola e cosa agevola i consumatori

Se c'è un protagonista quasi assoluto del 2014 quello è il Mobile e tutto ciò che ruota intorno.
Nel settore Marketing Online questo si traduce nella necessità di adottare strategie di Mobile Marketing davvero efficaci.
Quali sono i vantaggi? Come evitare le barriere? Nell’articolo di PmiServizi un approfondimento utile ..

 

Attività Servizi & Progetti

Il food, driver per il turismo 2.0. Vetrina Toscana fa “rete” a tavola.

 
Evento-confronto a Firenze, in Fortezza da Basso. L'offerta enogastronomica porta in Toscana 3 milioni di presenze turistiche e un fatturato di circa 450 milioni di euro
 
Food come driver per la promozione di Made in Italy e turismo? La Toscana ci crede da tempo, tanto che già da qualche anno sta spingendo l'acceleratore su “Vetrina Toscana”, il progetto che unisce enogastronomia di qualità, produzioni tipiche e ristoranti che privilegiano i menu della stagionalità e le ricette a base di prodotti locali. Un progetto che è diventato un brand di garanzia, un logo di robbiana memoria che ritroviamo nei ristoranti aderenti all'iniziativa della Regione e di Unioncamere. I numeri sono già considerevoli – come ha avuto modo di spiegare l'assessore regionale al turismo e commercio Sara Nocentini in Fortezza da Basso, nel corso dell'evento “Vetrina Toscana Lab – Comunicare il gusto”. Ad oggi si contano 908 ristoranti, 298 botteghe e 196 produttori che hanno sottoscritto il disciplinare della Regione Toscana.
L'obiettivo è quello di sostenere economia, turismo e cultura attraverso uno dei valori fondanti del territorio, il cibo. E proprio l'offerta enogastronomica, secondo le stime per il 2014 elaborate dall'Osservatorio del Centro Studi Turistici, rappresenta il 7% del movimento complessivo dei viaggiatori che hanno scelto la Toscana come destinazione, per un totale di circa 3 milioni di presenze turistiche, con un fatturato globale di circa 450 milioni di euro.
Numeri sui quali investire, non c'è dubbio soprattutto considerando che il turista in un viaggio cerca esperienza, identità dei luoghi, valori dei territori. E proprio in questa direzione pare andare il progetto della Regione che porta il cibo di qualità sotto il comune cappello di “Vetrina Toscana” non solo nei ristoranti ma anche nei musei, nelle cantine, nelle piazze, dentro i grandi eventi e le manifestazioni.
 
Altri spunti, nel corso dell'iniziativa in Fortezza, sono arrivati poi anche dai dati sul turismo enogastronomico contenuti nella ricerca di Confcommercio Toscana, Fipe Toscana ed Ente Bilaterale del Turismo che ha stilato l'identikit del cliente di “Vetrina Toscana”. Solitamente è un turista single o in coppia, fascia d’età tra i 30 e i 50 anni. Un viaggiatore che sceglie nell’88 % dei casi il menù alla carta ed è disposto a spendere tra i 20 e i 40 euro a testa. Per la maggior parte i clienti sono italiani (60%), seguiti da inglesi (8,93%), tedeschi (8,02%) e francesi (5,53%). Gli americani prediligono poi la presenza in sala del sommelier: se c’è i clienti Usa raddoppiano rispetto alla media.
 
Per intercettare questa fascia di food lovers, la Regione ha deciso di puntare sull'online e sulla comunicazione integrata tra web, radio e tv.
Da aprile 2013 sono stati 2187 gli articoli online, 2122 i servizi tv e 1025 quelli andati in onda in radio. La cucina, il cibo, le ricette, la creatività degli chef spopolano in tv, il food è tra gli argomenti più discussi in rete. Così la Toscana, terra madre di arte, cultura e produzioni enogastronomiche di eccellenza non poteva certo non approfittare dell'interesse mondiale verso i suoi gioielli più amati nel mondo, dai paesaggi fino ai vini per mettere tutto a sistema.
 La parola d'ordine - in un contesto di crisi generale - è produrre “valore”, rispettando paesaggio, natura, ambiente, valorizzando e tutelando le tipicità.
Un passo in avanti per sostenere cibo, cultura e bellezza, i trend per i quali l'Italia è amata nel mondo, come ci ricorda la fresca ricerca Country Brand Index, resa nota pochi giorni da Future Brand, che analizza la percezione dei “marchi Paese”.
 Oggi – il messaggio che la Toscana vuole spingere e che ha lanciato dalla Fortezza da Basso - è che “di cultura si mangia”, che “il turismo è una grande opportunità sulla quale continuare ad investire” e che “il food rappresenta valore, economico, ambientale e sociale”. Un'operazione di rete che sta iniziando a raccogliere i suoi frutti grazie allo stretto coinvolgimento degli operatori del mondo del turismo e del food. Per una volta fare sistema non è una parola fine a stessa. La tavola ancora una volta unisce a non divide.
Fonte: Intoscana.it

 

Iniziative Istituzionali

Comune di Firenze: bando pubblico per imprese innovative e tecnologiche nei settori ICT e Clean Tech

Il Comune di Firenze intende promuovere un intervento a sostegno delle imprese innovative e tecnologiche, in particolare nei settori dell’ICT (software e new media), del Clean Tech (tecnologie per la sostenibilità ambientale, con l’apertura di un nuovo bando, che prevede l’erogazione di un sostegno finalizzato alla partecipazione al percorso di incubazione presso l’incubatore Tecnologico Fiorentino. Tale percorso comprende sia l’assegnazione di spazi logistici e di formazione imprenditoriale, che l’erogazione di un contributo finanziario.
 
Beneficiari
Sono ammessi alla selezione persone fisiche o imprese già costituite che presentino idee/progetti di impresa appartenenti ai settori produttivi delle tecnologie, operanti prevalentemente nel campo dei prodotti, servizi e procacci, altamente innovativi sia in relazione al settore di riferimento, che alla metodologia che si prevede di applicare
 
Ambito di intervento dei progetti
Con il bando in questione, il Comune di Firenze adotta due misure specifiche:
 
-          servizi logistici di incubazione presso l’Incubatore Tecnologico di Firenze
-          aiuto finanziario per gli interventi finalizzati allo sviluppo imprenditoriale in area di degrado urbano
Ciascun soggetto proponente o impresa, partecipando al bando, concorre per entrambe le misure.
 
Spese ammissibili
Sono ammesse ad agevolazione finanziaria le spese in conto capitale e le spese in conto gestione, per la precisione:
 
  -          Spese in conto capitale: spese relative all’acquisto di beni materiali ed immateriali a utilità pluriennale direttamente collegati al cicol produttivo aziendale
-          Spese in conto gestione: materie prime, semilavorati e prodotti finiti, spese per formazione e qualificazione del personale, spese per prestazioni di servizi (sono in cluse in questa tipologia di spesa il pagmento dei canoni per i servizi di incubazione presso l’Incubatore Tecnologico di Firenze)
 
Agevolazioni
L’agevolazione prevista è pari all’80% elle spese ritenute ammissibili che l’impresa ha sostenuto o si impegna a sostenere per la realizzazione del progetto presentato, siano queste in conto capitale o in conto gestione, fino ad un contributo massimo di €® 15.000,00.
Le agevolazioni sono così ripartite:
-          50% sotto forma di contributo a fondo perduto erogato a consuntivo
-          50% sotto forma di finanziamento agevolato al tasso fisso annuo dello 0,50%
 
Presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate entro due distinte scadenze: 31.03.2015 e 31.07.2015, secondo le modalità indicate dal bando
 




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