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  Nasce l’Annuario statistico regionale. In cifre la Toscana del 2008

 

 

c o m u n i c a t o s t a m p a

 

 

Nasce l'Annuario statistico regionale. In cifre la Toscana del 2008

 

Firenze, 26 maggio 2009- Il profilo della Toscana 2008 è fatto di numeri, quelli della prima edizione dell'Annuario statistico regionale, frutto della collaborazione tra Regione Toscana, Unioncamere Toscana e Istat. I tre enti hanno scelto di condividere i rispettivi patrimoni informativi per mettere a disposizione dei cittadini, dei policy-maker e del mondo della ricerca uno strumento informativo unitario, scientificamente autorevole e nel contempo di facile consultazione.

È un quadro completo delle caratteristiche economiche, sociali, demografiche e ambientali della nostra regione quello che restituisce l'Annuario; al suo interno è possibile ad esempio scoprire che in Toscana si contano 3.677.048 residenti, circa 38.837 in più rispetto all'anno precedente, grazie ad un saldo migratorio positivo (+47.538 unità) che compensa il saldo naturale negativo (-8.701).

Scorrendo i dati si può osservare che l'11% della popolazione toscana con più di 15 anni ha una laurea, la percentuale di donne laureate è pari all'11,4%, mentre quella di laureati si ferma al 10,6%. Guardando all'occupazione il tasso di occupazione femminile (55,5%) resta inferiore rispetto a quello maschile (74,0%), anche se consistentemente più elevato rispetto a quello delle donne italiane (46,7%).

Consultando i 24 capitoli che compongono l'Annuario, composti a loro volta da 560 tavole, emerge che sono in diminuzione gli infortuni sul lavoro denunciati in Toscana, che passano da 77.113 nel 2003 a 72.224 nel 2007 (-6,3%) e che delle 416.437 imprese registrate nelle Camere di Commercio della Toscana il 28,5% sono imprese artigiane.

I dati pubblicati sono generalmente disaggregati a livello provinciale - per fornire una rappresentazione delle singole realtà locali - e sono accompagnati da un confronto sintetico con i quattro anni precedenti e con il totale nazionale, per facilitare il posizionamento della nostra regione e la comprensione delle dinamiche temporali. Ogni capitolo è corredato da un'introduzione di carattere metodologico, da una guida alla lettura dei dati e da un glossario. L'Annuario si articola in più prodotti editoriali: il volume cartaceo, il cd-rom che contiene ulteriori tavole di approfondimento e le aree web (www.regione.toscana.it, www.tos.camcom.it, www.istat.it), aggiornate periodicamente per consentire la maggiore tempestività possibile del dato statistico.


 

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COMMENTO DI PIERFRANCESCO PACINI - PRESIDENTE DI UNIONCAMERE TOSCANA

 "Con la realizzazione di questo Annuario dimostriamo oggi la capacità di 'fare sistema' aggregando le istituzioni; il risultato della collaborazione avviata tra il Sistema Camerale toscano, la Regione e l'Ufficio regionale dell'Istat è infatti rappresentato da uno strumento unico ed ambizioso con il quale ci proponiamo di accrescere la conoscenza del territorio, del contesto demografico e sociale, delle caratteristiche economiche della Toscana - ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Toscana Pierfrancesco Pacini -. Quella che emerge è un'immagine dettagliata della nostra regione nelle sue articolazioni e sfaccettature. Nella società contemporanea l´informazione statistica, tanto per l'attore pubblico quanto per gli operatori privati e per i cittadini ha assunto un ruolo centrale; con questo strumento siamo oggi in grado di rispondere con qualità, tempestività, correttezza e confrontabilità al fabbisogno di dati con un elevato dettaglio territoriale offrendo informazioni ed analisi aggiornate ed immediatamente fruibili. Un quadro di conoscenza che mancava e che grazie allo sforzo delle tre istituzioni viene messo a disposizione degli studiosi, delle imprese e di tutti i cittadini toscani.

 

 

 

 

COMMENTO DI FEDERICO GELLI  - VICE PRESIDENTE REGIONE TOSCANA

 

"Quello che mettiamo a disposizione oggi - spiega il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli - è un lavoro di assoluto rilievo, che dimostra ancora una volta che l'attività statistica non è un'attività marginale delle amministrazioni pubbliche, magari riservata solo a un ristretto gruppo di addetti ai lavori. Si tratta infatti di un impegno essenziale, da cui le istituzioni non possono prescindere, perché rappresenta il presupposto di una corretta conoscenza della realtà in cui operano, oltre che della possibilità di verificare i risultati delle proprie politiche. La statistica pubblica, insomma, è un servizio importante per il cittadino e per le imprese, che con essa hanno anche una garanzia in più di trasparenza".

 

 

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