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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  22 -  Friday, July 29, 2011 - anno  10

 La Newsletter di Unioncamere Toscana tornerà a settembre
Buone Ferie a tutti
Attività Istituzionale
Un 2010 positivo per il manifatturiero, ma gli indicatori pre-crisi restano lontani
Il punto di vista del Presidente Tricca

Il Presidente TriccaE' stato presentato il 12 luglio scorso nella sede di Unioncamere Toscana, l'osservatorio sui bilanci delle società di capitali toscane, realizzato da Unioncamere Toscana con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università degli Studi di Firenze. Il lavori sono stati introdotti da Giovanni Tricca, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Vicepresidente di Unionamere Toscana che, dopo aver portato il saluto del Sistema camerale regionale, ha introdotto l'iniziativa dicendo tra l'altro:

"Il rapporto che viene oggi presentato assume una valenza particolare, poiché consente di tracciare il quadro dell'impatto effettivo che la crisi finanziaria più pesante degli ultimi 20 anni, nell'anno di massima diffusione, ha esercitato sui conti delle imprese toscane, con particolare riferimento alla componente in assoluto più dinamica del tessuto imprenditoriale regionale.

 

Fra i vari elementi presi in considerazione dal rapporto, l'Osservatorio evidenzia in particolare la forte flessione dell'andamento della spesa in conto capitale per immobilizzazioni materiali (Capital Expenditure -42,0%), rispetto ad un 2008 in cui la tendenza osservata era ancora in crescita (+14,3%). Si tratta di un dato particolarmente preoccupante, dal momento che -al di là dei dati più strettamente congiunturali- la contrazione degli investimenti pregiudica la possibilità di avviare le necessarie strategie di rilancio.

 

Tutte le indagini condotte nel corso degli ultimi mesi dal sistema camerale sottolineano infatti come -alla ripresa in corso- siano riuscite ad agganciarsi soprattutto le imprese che sono in grado di esplorare nuove opportunità commerciali e di far leva sulle indispensabili innovazioni di processo e di prodotto, capaci in altri termini di diversificare il proprio sistema di offerta ed i mercati serviti. Si tratta, tuttavia, di strategie che richiedono al tempo stesso maggiori risorse, che soprattutto le imprese più piccole trovano a volte difficoltà a reperire: tali risorse, inoltre, riguardano non soltanto la mera disponibilità finanziaria necessaria ad effettuare i necessari interventi di medio-lungo periodo, ma anche la dotazione di capitale umano con competenze adeguate alle nuove sfide.

 

Ciò detto, il rapporto evidenzia tuttavia come -anche durante la crisi, e pur a fronte di una decisa contrazione degli utili- le imprese toscane abbiano continuato nel percorso di patrimonializzazione cui già si assiste da alcuni anni: nel 2009, il livello di capitalizzazione si è portato al 18,8%, con una crescita che interessa tutte le classi dimensionali. Si tratta di un dato particolarmente significativo, dal momento che avviene in risposta al forte deterioramento del quadro macro-economico e a fronte di politiche di concessione del credito più selettive, in conseguenza del generalizzato peggioramento dei rating attribuiti dal sistema bancario: una situazione che sembra aver spinto gli amministratori a segnalare la fiducia nel proprio progetto imprenditoriale, irrobustendo la struttura finanziaria con nuovo capitale di rischio."


Unioncamere Toscana ha riunito il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea

Lo scorso 26 luglio hanno avuto luogo a Firenze, presso la sede di Unioncamere Toscana, le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea degli amministratori dell'Unione Regionale.

La riunione del Consiglio di Amministrazione è stata aperta dal Presidente Pacini con l'illustrazione delle principali attività svolte nell'ultimo periodo, successivamente il Presidente ha effettuato alcune comunicazioni fra le quali ha riferito circa gli esiti dell'incontro con la Presidenza della Regione Toscana su Fidi Toscana.

Il Consiglio ha poi provveduto ad esaminare il protocollo d'intesa con le Province toscane in materia di turismo, valutandone la positività ed invitando quindi le Camere toscane alla sua sottoscrizione.

E' stata quindi presa in considerazione la proposta di protocollo d'intesa, da stipularsi con al Regione Toscana, finalizzato ad assicurare la liquidità alle imprese che vantano crediti nei confronti degli Enti Locali della nostra regione.

A conclusione dei lavori il Consiglio ha valutato positivamente le attività svolte nel primo semestre 2011 da parte dei Gruppi di lavoro intercamerali  coordinati dai Segretari Generali ed operanti presso l'Unione Regionale.

Dopo lo svolgimento del CdA ha avuto avvio la riunione ordinaria dell'Assemblea degli amministratori dell'Unione Regionale nel corso della quale, dopo i saluti del Presidente Galgani agli intervenuti e le comunicazioni del Presidente Pacini, si è passati all'esame ed all'approvazione del bilancio consuntivo 2010. Nel corso del dibattito è intervenuto anche il Sindaco Revisore Dott. Boscherini che, in rappresentanza del Collegio dei Revisori, ha presentato all'Assemblea la relazione di accompagnamento predisposta dallo stesso Collegio con la quale lo stesso ha espresso parere favorevole all'approvazione del bilancio consuntivo per l'anno 2010.

L'Assemblea ha proseguito i lavori approvando la prima variazione al bilancio di previsione per l'anno 2011 predisposta dal Consiglio di Amministrazione e la ratifica di taluni atti deliberativi urgenti che il Consiglio di Amministrazione ha adottato nel corso del primo semestre 2011.

Al termine della parte ordinaria, il Presidente Galgani ha proceduto a far verificare la presenza del numero dei Consiglieri necessario allo svolgimento della parte straordinaria relativa all'approvazione delle modifiche statutarie.

A termine di tale verifica, non essendo presente la prevista maggioranza, il Presidente Galgani ha dichiarato sciolta l'Assemblea comunicando che la stessa sarà riconvocata nel corso del prossimo mese di settembre per gli adempimenti afferenti alle modifiche statutarie.


Si è riunito il Gruppo di lavoro "Internazionalizzazione"

" "Si è riunito l'8 luglio scorso il Gruppo di lavoro "internazionalizzazione" coordinato dal Dott. Roberto Camisi, Segretario Generale della Camera di Commercio di Lucca. Durante l'incontro sono stati presentati i desks di Promofirenze, in Marocco, Brasile, Messico, Giappone, Perù, Cina, EAU, Russia ed USA (i referenti di quello di Mumbai e dell'Argentina non hanno potuto partecipare) al fine di migliorare la conoscenza delle strutture proprie del Sistema camerale.

Il Dr. Tellini, responsabile in Promofirenze dei desks esteri, ha espresso le  motivazioni che hanno spinto l'Azienda Speciale fiorentina a sviluppare, in collaborazione con altre strutture camerali, la rete estera: in primo luogo la necessità di essere più vicina alle esigenze di internazionalizzazione delle imprese,   selezionando i mercati   in via di sviluppo e quelli extraeuropei, di più difficile accesso per le PMI. I servizi resi sono ad alto valore aggiunto, quali la ricerca partner sia a livello industriale che commerciale, l'organizzazione di missioni imprenditoriali con incontri B2B sulla base di un'agenda personalizzata, dopo aver effettuato uno studio di prefattibilità per verificare se esistono i presupposti e le condizioni essenziali per garantire il buon esito dell'azione intrapresa, indagini e analisi di mercato, attività di supporto presso le principali istituzioni.

Il valore aggiunto offerto dalla rete è rappresentato dal fatto che si tratta di una struttura flessibile e leggera, dalla alta professionalità del personale e dalle reti di relazioni consolidate instaurate nel territorio.

Una volta esaurita la presentazione in orizzontale dei servizi offerti dai desks, i singoli Referenti hanno presentato le possibilità che il mercato in questione offre alle imprese toscane.

A conclusione dell'incontro i presenti hanno espresso apprezzamento per i contenuti della riunione, ipotizzando per il prossimo anno la possibilità di organizzare incontri tra i referenti dei desks e le imprese regionali, non solo fiorentine.

Promofirenze si è dichiarata  disponibile a valutare ogni forma di collaborazione con le Camere toscane, che può essere basata su una convenzione "quadro", anche per un gruppo ristretto di esse, come pure su accordi specifici da stipulare di volta in volta.

Al termine della riunione, i Referenti per l'internazionalizzazione della  Camera di Grosseto e di  Lucca Promos hanno richiesto di incontrare i Rappresentanti di n. 7 desks


Si è riunito il Gruppo di lavoro "Controllo di gestione e monitoraggio performance"

" "Si è svolta il 30 giugno scorso, presso la sede di Unioncamere Toscana, la prima riunione del Gruppo di lavoro "Controllo di gestione e monitoraggio performance", coordinato dal Dott. Daniele Bosi, Segretario Generale dlla Camera di Commercio di Pistoia.

Aprendo i lavori, il Dott. Bosi ha sottolineato come l'Unione regionale toscana, reputando la materia di sempre maggior interesse, abbia voluto creare un vero e proprio Gruppo di lavoro istituzionalizzato ed ha precisato che questo tratterà tutte le questioni già oggetto di esame da parte del Gruppo che seguiva il progetto "Benchmarking", oltre ad occuparsi, più in generale, di tutte le tematiche riconducibili al controllo di gestione e al monitoraggio delle performance, anche in ottica D.Lgs. 150/2009.

Nel corso dell'incontro Telos Consulting s.r.l. ha presentato i primi risultati del "Benchmarking 2010", precisando che questi, inevitabilmente, non sono del tutto completi e contengono alcune inesattezze, cui sarà posto rimedio grazie ad audit individuali presso le singole Camere di Commercio che si svolgeranno da luglio a settembre.

La sessione pomeridiana dell'incontro è stata dedicata all'analisi delle osservazioni sul modulo dei processi.

Dopo aver ricordato la tempistica relativa al lavoro sui processi, sono state evidenziate le criticità sollevate dalle Camere di Commercio e definiti i criteri di allocazione dei costi. Si è deciso di prendere in considerazione il 2010 come anno di riferimento in modo da avere un quadro complessivo su un'intera annualità e sfruttare i dati consuntivi, sia per il personale che per i costi.

Si è proposto quindi di avviare la raccolta dei dati sul modulo dei processi e si è chiesto ai referenti camerali di far pervenire i dati entro la fine del mese di agosto, in modo da allineare i risultati sui processi al sistema di benchmarking di cui sono stati presentati i risultati nella prima parte dell'incontro.


Attività Servizi & Progetti
Vuoi avviare un'impresa in Toscana ? Ti aiutiamo noi !

 

" "Il 21 Luglio scorso, presso la sede di Unioncamere Toscana, è stata presentata ufficialmente ai referenti degli Sportelli Nuove Imprese ed alle segreterie dei Comitati per la Promozione dell'Imprenditoria Femminile delle Camere di Commercio toscane, una nuova piattaforma telematica, accessibile previa registrazione gratuita dall'indirizzo web www.nuovaimpresaintoscana.it, che ha l'obiettivo di assicurare un servizio on line di informazione e consulenza basic sullo start up aziendale.

Il nuovo web site, sviluppato con il supporto di A.S.SE.FI. - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pisa, è organizzato sulla base di tematiche ben precise:

  • "Avviare un'impresa";
  • "Procedure di avvio";
  • "Imprenditoria femminile";
  • "Imprenditoria giovanile";
  • "FAQ";
  • "Fai un quesito"

Consultando le apposite sezioni sarà dunque possibile ricevere informazioni utili, di dettaglio provinciale, che riguardano:

  • i procedimenti per l'avvio di nuove imprese nei vari settori;
  • le informazioni di base per la scelta della forma giuridica;
  • le informazioni di base in tema di contrattualistica del lavoro e di calcolo del costo del lavoro per le varie tipologie di attività;
  • le informazioni di base per il calcolo dell'incidenza fiscale sui risultati attesi e descrizione dei regimi agevolati;
  • le informazioni in tema di finanziamenti per l'avvio d'impresa, calcolo del rating bancario e sistemi di garanzia;
  • i contributi a fondo perduto o in conto interessi per l'avvio di nuove imprese nei vari settori d'interesse per l'avvio d'impresa;
  • le agevolazioni e servizi per l'imprenditoria femminile;
  • le informazioni sui corsi di formazione inerenti lo start up d'impresa organizzati dal Sistema camerale regionale;
  • gli indirizzi dei principali Soggetti pubblici che svolgono un servizio di orientamento all'imprenditorialità.

E' inoltre disponibile la principale modulistica di riferimento per l'avvio di un'attività in proprio.

Punto di forza della nuova applicazione è la presenza del servizio di help desk personalizzato da remoto, svolto in collaborazione con le Camere di Commercio, per la risposta a quesiti specifici; quelli più frequenti e di maggior interesse saranno peraltro raccolti e condivisi in un'area FAQ.

L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2010 dall'Unione Regionale e la Regione Toscana per la realizzazione di azioni ai sensi dell'art. 17 comma 1, lettera a) della legge Regionale 2 Aprile 2009, n. 16 "Cittadinanza di genere".


Attività Studi & Ricerche
Presentato l'Osservatorio sui bilanci delle società di capitale toscane
La crisi del 2009 ha tuttavia determinato una forte erosione del valore aggiunto e l'arresto dei programmi di investimento delle imprese, anche se le condizioni di solvibilità -seppur in diminuzione- non hanno raggiunto soglie critiche e il livello di capitalizzazione continua a crescere

" "Un 2010 in cui le imprese manifatturiere hanno beneficiato della ripresa in corso su gran parte degli indicatori di bilancio presi in esame, anche se in molti casi il recupero dei valori pre-crisi risulta ancora parziale. Un 2010 in cui le imprese in utile sono passate dal 57% del 2009 al 64% (ma erano il 75% nel 2007), il margine operativo netto sui ricavi è passato dal 2,5% al 3,8% (4,6% nel 2007) e la quota di imprese con un autofinanziamento operativo superiore agli oneri finanziari è passata dal 67% al 73% (82% nel 2007).

 

L'analisi relativa al 2009 evidenzia tuttaviva la pesante eredità che la crisi recessiva più pesante dall'ultimo dopoguerra ha determinato sulle condizioni di equilibrio economico-finanziario delle imprese. La brusca contrazione del fatturato (-7,8% rispetto al 2008), in gran parte attribuibile al crollo della domanda estera, ha provocato una forte erosione anche del valore aggiunto (-8,6%). Il forte peggioramento sul versante produttivo e degli ordini e la caduta delle aspettative imprenditoriali, evidenziando l'esistenza di una capacità produttiva in eccesso, si sono tradotti in un arresto dei programmi di investimento delle imprese: l'andamento della spesa in conto capitale per immobilizzazioni materiali (Capital Expenditure) registra, nel 2009, una forte flessione (-42,0%) rispetto ad un 2008 in cui la tendenza osservata era ancora in crescita (+14,3%).

 

Questi sono alcuni dei dati che emergono dai risultati dell'Osservatorio sui bilanci delle società di capitale, presentato il 12 luglio scorso a Firenze da Unioncamere Toscana e dal Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Firenze ed arricchito da un modello sperimentale di simulazione dei risultati economici delle imprese manifatturiere per l'anno 2010, alimentato a partire dai risultati delle indagini congiunturali condotte dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana.

 

Nel 2009, il tasso di rendimento dell'attivo delle società di capitali (ROI operativo) si è ridotto di 2,5 punti percentuali rispetto al 2007, assumendo i valori più bassi del quinquennio (5,10%), inferiori anche al costo del capitale di prestito (i tassi di interesse a breve termine, nel 2009, sono infatti stati pari al 5,3%). Il notevole rallentamento nei tempi di riscossione dei crediti ed il conseguente incremento dei livelli di capitale circolante hanno infatti determinato un forte decelerazione del tasso di rotazione del capitale operativo investito netto (pari a 245 giorni, oltre 20 in più rispetto al 2009). Pur a fronte di un deciso intervento della cassa integrazione guadagni durante tutto il 2009, l'incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto è inoltre cresciuta di 2,2 punti percentuali (attestandosi al 67,3%), determinando una forte erosione nella redditività delle vendite (3,8%) rispetto ai valori pre-crisi (5,0% nel 2007).

La compressione dei margini sulle vendite ha contribuito a creare un ulteriore peggioramento delle condizioni di liquidità, nonostante la decisa riduzione nell'incidenza del costo del debito sul fatturato delle imprese determinata dagli effetti delle politiche di contenimento dei tassi di interesse.

La crisi ha ulteriormente accentuato le differenze di performance tra piccola e grande dimensione: rispetto ad una caduta del fatturato che può considerarsi inversamente proporzionale alla dimensione aziendale (-8% le micro imprese, -6% le grandi), la contrazione del valore aggiunto è stata molto più forte per le micro imprese rispetto alle altre classi dimensionali (-9%) denotando un contesto di evidente rapida diffusione della crisi, ed una minore reattività (flessibilità) delle strutture aziendali più piccole nell'adeguamento della struttura dei costi. Nel manifatturiero in particolare, in misura ben più accentuata di quanto non sia avvenuto per il complesso delle società di capitali, differenti strategie di risposta alla crisi hanno determinato un vero e proprio crollo dei margini sulle vendite per le micro-imprese (ricavi -12,7%, valore aggiunto -13,6%) a fronte di una maggiore capacità di contenimento dei segni negativi da parte delle imprese di grande dimensione (ricavi -8,1%, valore aggiunto -7,3%): la re-internalizzazione della capacità produttiva in eccesso, attraverso la riduzione dei rapporti di commessa sul territorio, ha fatto sì che le strutture aziendali di maggiori dimensioni siano riuscite a recuperare marginalità trasferendo sulle imprese di dimensione inferiore, con strutture meno flessibili, il costo della crisi.

Differente è stato inoltre l'impatto di tali riduzioni sull'utile netto. Contrariamente a quanto osservato nel 2008, ed a causa del netto peggioramento delle condizioni di offerta sul mercato del credito, il 2009 ha visto una accentuazione della variabilità nell'incidenza degli oneri finanziari tra classi dimensionali di impresa, anche in conseguenza di una netta differenziazione delle politiche di credito da parte delle banche: il peso degli oneri finanziari per euro di fatturato risulta superiore di 7 centesimi (per euro di fatturato) per le micro-imprese rispetto alle grandi.

 

Un approfondimento sulle condizioni di solvibilità delle imprese del sistema produttivo toscano evidenzia tuttavia un quadro non critico, specie se valutato alla luce dell'intensità della crisi economica manifestatasi nel periodo oggetto di osservazione. Il livello di capitalizzazione, infatti, è buono e in crescita, con strutture finanziarie nella quali oltre la metà dei capitali sono di rischio. Si registra, tuttavia, una leggera flessione nel servizio del prestito. Quest'ultimo fenomeno è da ricollegarsi alla decisa riduzione dei volumi di vendita che ha, a sua volta, determinato un'intensa contrazione dei margini operativi che alimentano i flussi di cassa correnti. Nel corso del 2009, infatti, l'autofinanziamento lordo in percentuale sul fatturato perde cinquanta punti base, attestandosi intorno al 6%. Inoltre, a peggiorare le cose, alla brusca caduta delle vendite non si è accompagnata una pari riduzione dei cicli operativi e del conseguente fabbisogno finanziario corrente espresso dal capitale circolante. Fra crediti che si riscuotono più tardi e scorte che gonfiano i magazzini, nel complesso il ciclo attivo si è allungato di quasi due settimane, solo parzialmente colmato da un allungamento dei tempi di pagamento dei fornitori.

La risposta a questo deficit di liquidità non è stata quella di un maggior ricorso al debito bancario a breve. Piuttosto, le imprese, in ciò guidate anche dal sistema bancario, sono apparse più attente a ristrutturare l'indebitamento, riducendo il peso delle operazioni di finanziamento collegate alla gestione del portafoglio commerciale e delle aperture di credito in conto corrente.

La riduzione dei flussi di cassa è stata parzialmente controbilanciata dalla riduzione del costo del debito. Le misure anticrisi messe in atto dalla Banca Centrale hanno alleggerito il peso degli interessi passivi sul fatturato. Se, infatti, nel 2008 il costo del debito finanziario calcolato su dati contabili si attestava poco sopra il 6,5%, nel 2009 tale costo scende al di sotto del 5%.

In questo quadro generale, le micro e le piccole imprese fanno registrare maggiori difficoltà nel servizio del debito rispetto alle imprese medio-grandi. Le possibili chiavi interpretative di questo fenomeno sono due. In primo luogo, l'andamento dei margini operativi che, nelle realtà più piccole, ha segnato una brusca contrazione, con conseguente peggioramento della componente di autofinanziamento alla base dei flussi correnti. Inoltre, le imprese di minore dimensione hanno beneficiato in misura più ridotta, rispetto alle compagini più grandi, della riduzione dei tassi di interesse, a causa del loro modesto potere contrattuale.

 

Guardando ai settori di attività, le imprese agricole risultano ben capitalizzate (patrimoni che superano il 55% del totale delle fonti finanziarie), con una liquidità operativa che nel 2009, a differenza dell'anno precedente, riesce a coprire integralmente il costo del debito.

Quanto all'industria, nel complesso i diversi comparti identificabili al suo interno appaiono "solvibili". L'estrattivo è il comparto finanziariamente migliore, con elevata e crescente capitalizzazione e oneri finanziari contenuti. Il livello di capitalizzazione cresce anche per il manifatturiero, oltrepassando la soglia del 50% del totale delle fonti finanziarie. Tuttavia, se i debiti appaiono in riduzione, il loro peso sui flussi di cassa operativi - fortemente diminuiti - cresce. Le utilities, invece, rispetto al manifatturiero seguono un percorso inverso. La capitalizzazione scende, pur rimanendo su livelli sempre accettabili, ma, grazie a una marginalità in aumento, presentano una maggior capacità di sostenere il debito. Le costruzioni, infine, riescono a difendere la posizione del 2008, con livelli di patrimonializzazione comunque inferiori agli altri settori industriali.

I servizi, infine, esprimono il macro-settore che denuncia la maggior sofferenza sul piano della liquidità. Una dotazione di capitale di rischio mediamente alta non basta a garantire il servizio del debito, il cui costo appare molto elevato. Gli altri servizi non finanziari rappresentano l'unico comparto che riesce in un anno a generare flussi di cassa capienti rispetto agli interessi passivi. Perde terreno, invece, finendo nel quadrante della crisi di liquidità, il comparto commercio, alberghi, pubblici esercizi, penalizzato da un marcato appesantimento dei margini reddituali. La situazione appare ancor più critica per il settore trasporti e comunicazioni, perché qui la gestione caratteristica è in perdita cosicché il rapporto fra tassi di rendimento degli investimenti e costo dei finanziamenti impiegati per realizzarli è senz'altro sfavorevole.


Le imprese toscane all’inizio del 2011: prove di ripresa

" "Il 5 luglio scorso si è svolto, presso l'Auditorium di Promofirenze, il seminario di presentazione del 4° rapporto dell'Osservatorio sui Bilanci delle Società di Capitale fiorentine, organizzato dalla Camera di Commercio di Firenze. L'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana ha presentato, in tale ambito, una relazione sulla situazione attraversata dalle imprese toscane all'inizio del 2011. Partendo dalla situazione delineata dall'Osservatorio sui Bilanci, che evidenzia le pesanti eredità della crisi sugli equilibri economici e finanziari delle imprese fiorentine e toscane, la relazione ha cercato di evidenziare alcuni fattori critici sulla via della ripresa che le imprese stanno cercando di affrontare e risolvere. Fra questi, particolare attenzione è stata rivolta alla ricerca di nuovi mercati, alla gestione dei crediti commerciali e della liquidità, alle strategie adottate dalle imprese, al reperimento dei fondi necessari per mettere in campo risposte adeguate ad agganciare la ripresa in atto.

 


E' in distribuzione "numeroToscana"

" "E' in distribuzione il numero 33 di "numeroToscana", trimestrale edito da Unioncamere Toscana ed Irpet, che rappresenta un utile strumento di monitoraggio dell'evoluzione congiunturale dell'economia regionale.

I dati presentati evidenziano come i risultati del quarto trimestre hanno confermato come il 2010 sia stato l'anno della ripresa economica dopo la crisi del 2008-2010. Nel corso del trimestre si è assistito ad una maggiore differenziazione, sia settoriale che dimensionale, negli andamenti settoriali rispetto ai trimestri precedenti.

Il IV trimestre del 2010 conferma la fase espansiva iniziata nel I trimestre ma anche il rallentamento segnalato nel III trimestre. Continuano i segnali positivi dalle imprese esposte ai mercati esteri mentre la domanda interna rimane in fase stagnante. Il mercato del lavoro, ed in particolare l'occupazione nel settore manifatturiero (che ha perso ancora occupati), sembra ancora non reagire significativamente a questa fase di ripresa sebbene il IV trimestre abbia mostrato un lieve segno di miglioramento.

"numeroToscana" riporta al suo interno la situazione della Toscana nel quarto trimestre 2010 relativamente a export, vendite al dettaglio, industria, edilizia e servizi, mercato del lavoro e congiuntura territoriale.

Si segnala inoltre il consueto approfondimento sull'andamento congiunturale nelle province toscane, realizzato anche grazie al contributo degli Uffici Studi e Statistica delle Camere di Commercio della Toscana.

La rivista, distribuita esclusivamente in formato elettronico, è disponibile per il download gratuito sui siti internet di Unioncamere Toscana (www.tos.camcom.it), di Irpet (www.irpet.it) e su Starnet, il portale statistico delle Camere di Commercio (http://www.starnet.unioncamere.it/Numero-Toscana_6A471B191).

 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


La Toscana e la domanda internazionale. Caratteristiche e aspettative per il 2012
Toscana e Mercati Esteri: Tendenze del Turismo Organizzato per il 2012


Comunicato stampa e nota di sintesi (Ufficio studi note e approfondimenti n. 8, luglio 2011)

Intervento a cura dell'ufficio studi Unioncamere Toscana "Le imprese toscane ad inizio 2011: prove di ripresa"

Rapporto integrale (Ufficio studi note e approfondimenti n.9, luglio 2011)
Comunicato stampa;
Slides di presentazione relative agli interventi di:
Ufficio Studi Unioncamere Toscana, DSA Università degli Studi di Firenze, Ufficio Studi Intesa San Paolo

Notizie dal mondo camerale
Prato - L’Ufficio di Presidenza di Unioncamere ricevuto dal Capo dello Stato

Logo della Camera pratese Proseguire sul sentiero delle riforme intraprese: questo il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che nei giorni scorsi ha ricevuto al Quirinale l'Ufficio di Presidenza di Unioncamere. All'incontro era presente anche il Presidente della Camera di Commercio di Prato Carlo Longo, in qualità di Vicepresidente Unioncamere.

"Il presidente Napolitano ci ha ricevuti per il secondo anno consecutivo, un segnale importante per il sistema camerale che in questi mesi è impegnato su tanti fronti - ha commentato il Presidente Longo - Sulla giustizia civile con la mediazione, sulla semplificazione con lo sportello unico, sull'internazionalizzazione con il riordino degli enti di promozione. Interventi a costo zero ma che possono cambiare profondamente il volto del Paese aumentandone l'efficienza, la produttività e lo sviluppo."

Forte l'interesse del Presidente nei confronti dello stimolo alla nuova imprenditoria come trampolino di lancio per i giovani e per il Paese. "Gli ho illustrato il progetto della Scuola di Imprenditoria, un'idea che ha preso forma a Prato e che speriamo possa vedere la luce all'interno del sistema camerale, e il Presidente ha apprezzato molto l'iniziativa. E' necessaria una nuova classe imprenditoriale per dare nuovi stimoli al Paese", ha concluso Longo.

"Anche in un quadro come quello attuale, in cui l'Italia è chiamata a fare importanti sacrifici - è l'appello rivolto dal Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello al Presidente Napolitano - è fondamentale non perdere l'obiettivo di questo sforzo collettivo da Lei più volte invocato e cioè costruire un Paese più forte, più moderno e più giusto. Per questo non dobbiamo abbandonare il sentiero delle riforme intraprese, ma accelerarlo".


Firenze - Nasce Metropoli, Azienda Speciale unica della Camera fiorentina

Logo della Camera fiorentina La Camera di Commercio di Firenze ha oggi un'unica Azienda Speciale, METROPOLI, "braccio operativo" attraverso il quale la Camera dialoga direttamente con le imprese, offrendo numerosi servizi di consulenza ed assistenza tecnica.

METROPOLI nasce dalla fusione delle due Aziende Speciali Promofirenze e Laboratorio Chimico Merceologico. La nuova Azienda conserva questo patrimonio di esperienza e know-how, che si rispecchia nei due rami principali:

  • La Divisione Internazionale, che svolge soprattutto compiti di promozione dello sviluppo delle imprese fiorentine nei loro rapporti con i mercati esteri.
  • La Divisione Tecnica, che esplica la propria attività nell'analisi delle caratteristiche e della qualità dei prodotti agroalimentari, in particolare i prodotti di eccellenza della nostra provincia, quali il vino e l'olio extravergine di oliva.

 


Grosseto - La Camera di Commercio commenta il progetto definitivo presentato da Sat sull’autostrada tirrenica

Logo della Camera grossetana La Giunta della Camera di Commercio di Grosseto, affrontando il tema dell'Autostrada Tirrenica, ribadisce la necessità della realizzazione del tratto autostradale nel territorio maremmano, ma giudica in modo negativo il progetto presentato da SAT. "Il tracciato autostradale presentato nei giorni scorsi da Sat ad una prima analisi presenta gravi problematiche che, se non adeguatamente affrontate, potrebbero rivelarsi potenzialmente devastanti per il territorio maremmano. In particolare è motivo di preoccupazione la sovrapposizione totale del nuovo tracciato sull'attuale Aurelia a fronte degli insufficienti investimenti previsti per realizzare la viabilità complanare". Lo afferma il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni in merito al progetto definitivo avanzato da Sat. I nodi nevralgici rispetto ai quali la Camera di commercio si affianca alle altre istituzioni del territorio nell'esprimere forte preoccupazione, sono numerosi e riguardano l'intero tracciato nell'area provinciale. In particolare, la zona sud della provincia risulterà penalizzata dalla scelta di sovrapporre completamente il tracciato autostradale all'Aurelia, a differenza di quanto previsto dal progetto del 2008, che ipotizzava la trasformazione dell'Aurelia in "strada parco" e la sua conservazione come complanare a servizio del traffico lungo la costa. Sat infatti non ha previsto di realizzare una vera e propria viabilità complanare ma semplicemente di "ricucire" la viabilità provinciale e comunale. Questa ipotesi creerà grandissime difficoltà perché non in grado di assorbire il carico di traffico di pendolari, residenti, turisti che lasceranno l'autostrada sia per evitarla sia per raggiungere le proprie destinazioni, ingolfando la fascia costiera con evidenti danni per l'economia del territorio. Sia pure con minori disagi, analoghe difficoltà si riscontrano anche nel tracciato a Nord della provincia e per l'area di Grosseto: la mancanza di un adeguamento della rete di viabilità alternativa e complanare comporterà un aggravio di difficile gestione per le città di Grosseto e Follonica, oltre a Braccagni dove la vecchia Aurelia attraversa la frazione e serve l'area del Madonnino. Ricordiamo che ad oggi sull'Aurelia transitano 14.500 veicoli al giorno destinati a diventare (secondo le stime della stessa SAT) 25.000, entro 10 anni e che con la realizzazione dell'autostrada a pedaggio il 30% di questo traffico è destinato a transitare sulla viabilità alternativa. La Camera di Commercio di Grosseto ritiene la realizzazione dell'Autostrada Tirrenica una priorità assoluta per lo sviluppo del territorio, ne auspica la realizzazione nei più brevi tempi possibili ma raccomanda di modificare il progetto affrontando gli evidenti problemi. L'attuale progetto potrebbe incorrere nel gravissimo rischio di non costituire più la sospirata risposta ad un'istanza del territorio, ma anzi un insopportabile aggravio per una rete infrastrutturale già inadeguata.


Siena - “Universitas Mercatorum Ateneo telematico delle Camere di Commercio d’Italia: Università e mondo imprenditoriale”

Logo della Camera pratese La Camera di Commercio di Siena, nell'ambito del sistema camerale, intende promuovere la formazione continua e permanente per imprenditori, manager, quadri e tecnici con particolare riguardo alle piccole e medie imprese.

 

In un contesto in forte evoluzione, infatti, si rende utile fornire ai futuri manager gli strumenti per allargare le proprie competenze senza lasciare la propria azienda: esercitazioni, test di valutazione, lezioni da seguire comodamente restando nel proprio ufficio davanti al personal computer. La soluzione è a portata di click: in modalità telematica, l'Universitas Mercatorum eroga corsi di laurea in Economia, riconoscendo agli studenti sia crediti formativi universitari acquisiti presso le Università legalmente riconosciute in Italia sia crediti acquisiti attraverso l'esperienza professionale. Lo studente non è mai lasciato solo in quanto è assistito da tutor tecnologici, di percorso e di materia, fino al conseguimento della laurea.

 

Le domande di immatricolazione si effettuano dal 15 settembre al 30 luglio di ogni anno. Gli studenti iscritti a partire dal 15 di settembre saranno abilitati a seguire gli insegnamenti successivamente alla data del 15 di ottobre. "Universitas Mercatorum" offre la possibilità di iscriversi al Corso di Laurea anche in modalità "part-time". Tale modalità consente agli studenti di sostenere, per ogni anno accademico, un numero massimo di esami per un totale di 30 CFU anziché 60, come previsto nella frequenza a tempo pieno.

 

Con Universitas Mercatorum è possibile beneficiare di una delle 100 borse di studio erogabili dall'Ateneo. Il termine ultimo per la presentazione della richiesta della borsa è il 23 dicembre 2011. Con la borsa di studio si ottiene un abbattimento iniziale del 25% della quota di iscrizione annuale, che risulta pertanto pari ad Euro 1.500 (quota complessiva per i 3 anni pari a Euro 4.500). Inoltre un contributo di Unioncamere consente di co-finanziare con 1000 Euro di ulteriore sconto l'iscrizione al I° anno di corso di n. 100 lavoratori delle categorie destinatarie delle borse. La borsa di studio non viene riconosciuta a coloro che si immatricolano in regime di studenti part-time.

Per ulteriori informazioni:

 

 


Pisa - Il Commercio al dettaglio della provincia nel primo trimestre 2011
Tra disoccupazione, aumento dei prezzi e redditi al palo vita difficile per le vendite al dettaglio

Logo della Camera pisana Elevata disoccupazione, ricorso ancora massiccio alla cassa integrazione, dinamica salariale in deciso rallentamento ed un' inflazione che, in provincia di Pisa, raggiunge il 2,5%. E' questo il quadro nel quale si inseriscono i risultati non certo lusinghieri sul commercio al dettaglio della provincia di Pisa nel primo trimestre 2011, presentato nei giorni scorsi. A destare forte preoccupazione non è solo la tredicesima contrazione consecutiva registrata dalle vendite al dettaglio (-2,5% tendenziale) ma anche lo scarto negativo rispetto alla Toscana (-1,7%) e, più in generale, all'Italia (-1,9%).

A Pisa inoltre, non diversamente da altri territori, le vendite languono e la conferma arriva analizzando la quota crescente di imprenditori che dichiarano una sostanziale stabilità delle vendite arrivata a toccare il 55% del totale, mentre solo il 16% delle aziende dichiara un aumento del proprio giro d'affari. Famiglie dunque, forse, più parsimoniose ma che certamente devono confrontarsi, tra le altre difficoltà, anche con un aumento dell'indice generale dei prezzi che a Pisa (+2,5%) risulta più elevato rispetto all'Italia e alla Toscana.

A fronteggiare meglio la crisi, così come le nuove tendenze del commercio, sembrano essere più attrezzati punti vendita di maggiore dimensione (oltre i 20 addetti). Solo le grandi strutture infatti sembrano reggere bene le difficoltà, mentre il medio e piccolo commercio perde dai 3 ai 4 punti percentuali. Le strutture "despecializzate" (ipermercati e grandi magazzini) mostrano anch'esse buoni trend rispetto alle "specializzate".

Tra i diversi comparti merceologici la posizione relativamente peggiore è quella dell'alimentare (-3,4% le vendite) anche se il non alimentare perde comunque il 2,8%. Tra i beni non alimentari poi, nel primo trimestre 2011, la performance peggiore, nonostante i saldi, è quella dell'abbigliamento e degli accessori (-4,4%). Flettono anche le vendite dei prodotti per la casa ed elettrodomestici che, nonostante il -3,4%, evidenziano comunque un leggero recupero rispetto ai trimestri precedenti.

 

LE ASPETTATIVE DEGLI IMPRENDITORI

Dal campione di aziende intervistate non arrivano segnali troppo incoraggianti. Anzi, dopo il picco positivo del terzo trimestre 2010, le aspettative degli imprenditori del commercio pisani in merito alle vendite del secondo trimestre dell'anno continuano a peggiorare. Il saldo complessivo fra coloro che si attendono un aumento delle vendite e coloro che, invece, prevedono una diminuzione, pur rimanendo ancora positivo, scende infatti dai +11 punti percentuali del primo trimestre ai +7 del secondo. A calare è soprattutto la quota di coloro che si aspettano un aumento delle vendite, in un solo trimestre sono passati dal 30% al 25%, mentre quelli che si aspettano una contrazione del giro d'affari sono scesi dal 19 al 18%. Il peggioramento delle attese sulle vendite accomuna tutti i diversi comparti merceologici e tutte le tipologie distributive.

In questo primo scorcio di 2011 - ha affermato Pierfrancesco Pacini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa - le imprese del commercio al dettaglio pisane, non diversamente da quelle di Toscana ed Italia, continuano a dibattersi tra notevoli difficoltà. L'elevata disoccupazione, il ricorso ancora massiccio alla cassa integrazione ed il riacutizzarsi delle tensioni sui prezzi, contribuiscono a mantenere bassa la propensione alla spesa delle famiglie. Solo la Grande Distribuzione, grazie a politiche di prezzo molto aggressive, riesce a preservare i fatturati.
Per tentare di uscire da questo circolo vizioso - ha proseguito Pacini - la Camera di Commercio continua a promuovere iniziative di animazione dei centri storici e, per l'estate, non ha fatto mancare un considerevole apporto alle manifestazioni di "Marenia - Non solo mare". Un'iniziativa rinnovata nello stile e nell'organizzazione, che mira a valorizzare l'offerta turistica e commerciale del nostro litorale.

 


Massa Carrara - Fedeltà al lavoro, “Lavoro apuano e lunigianese” e "150 anni della camera"

Logo della Camera di Massa Carrara La Camera di Commercio di Massa Carrara, come ormai consueto, ha indetto il concorso per la Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Lavoro Apuano e Lunigianese all'estero con la finalità di fornire un riconoscimento sia all'impegno profuso, per lo sviluppo economico locale, da imprenditori e lavoratori, operanti in tutti i settori per un periodo minimo di 30 anni, sia a quei soggetti che si siano particolarmente distinti per la loro opera prestata all'estero per 25 anni.
In questa edizione è prevista, inoltre, una sezione speciale con l'assegnazione di premi straordinari per celebrare l'anniversario dei 150 anni di attività della Camera, che ricorrerà nel prossimo 2012. 

"FEDELTA' AL LAVORO", possono presentare domanda:

Lavoratori dipendenti (compresi i soci lavoratori di società cooperative) che si trovino in attività o siano stati collocati a riposo e che abbiano prestato ininterrotto servizio per un periodo minimo di 30 anni alle dipendenze di una stessa impresa o Associazione di categoria aventi sede, legale od operativa, nella provincia di Massa-Carrara, ed appartenenti ai diversi settori economici. Non possono partecipare al concorso i dipendenti pubblici.

Titolari di imprese individuali, amministratori e legali rappresentanti di società di qual siasi settore economico con sede, legale od operativa, nella provincia di Massa-Carrara che abbiano esercitato per almeno 30 anni ininterrottamente la propria attività all'interno della stessa impresa. Se l'azienda è gestita dagli eredi del fondatore questi possono partecipare al bando qualora l'impresa abbia un'anzianità continuativa di attività di almeno 50 anni.

Titolari di imprese individuali, amministratori e legali rappresentanti di società di qualsiasi settore economico con sede, legale od operativa, nella provincia di Massa-Carrara, già lavoratori dipendenti presso la stessa impresa, che abbiano maturato una anzianità complessiva di minimo 30 anni di cui almeno 10 in qualità di imprenditore.


Prato - 50 Access Point alle aziende del territorio che vogliono connettersi gratuitamente alla rete WiFi

Logo della Camera pratese Cinquanta Access Points, per connettersi gratuitamente a internet attraverso la tecnologia WiFi, da assegnare in comodato d'uso gratuito ad altrettanti esercizi commerciali del territorio. Le aziende interessate possono fare domanda del dispositivo dal 18 luglio fino all'8 agosto, rispondendo all' Avviso pubblicato sul sito della Camera di Commercio www.po.camcom.it.

Il progetto rientra nel protocollo d'intesa stipulato da Provincia e Camera di Commercio di Prato, per la realizzazione di una rete WiFi federata sul territorio provinciale, che sia estesa non solo agli enti locali e agli spazi pubblici, ma anche a reti di privati oppure ad esercizi commerciali.

"Un territorio accogliente e dinamico - commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato - non può prescindere dal garantire a chi lo abita e vi lavora la possibilità di connettersi alla rete, dunque al mondo. Questo passo ulteriore va nella direzione di colmare il digital divide, che ancora ci separa da altre realtà europee".

Attraverso la distribuzione di questo primo lotto di 50 "Access Point" la Camera di Commercio intende mettere a disposizione degli esercizi commerciali uno strumento che gli agevoli nel fornire un servizio alla clientela: ovvero l'accesso gratuito alla rete Wi Fi.

Saranno infatti considerate ammissibili solo le domande presentate da imprese della provincia di Prato che daranno adeguata garanzia di rivolgere l'attrezzatura a favore della propria clientela, nell'ottica di una capillare diffusione del servizio e di una maggiore facilità d'accesso di cittadini e imprese.

Le domande delle imprese saranno valutate secondo un criterio temporale di presentazione, e secondo un criterio territoriale, in modo da garantire un'omogenea copertura del servizio sulla provincia. Gli Access Point consegnati resteranno di proprietà della Camera di Commercio di Prato, che curerà la manutenzione dei dispositivi. La Provincia di Prato si occuperà di tutti gli aspetti tecnici legati all'inserimento dei nuovi Access Point all'interno del sistema pre-esistente. Per ulteriori informazioni consultare l'Avviso su www.po.camcom.it


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
22 June - 12 October Camera di Commercio di Arezzo "La tutela della proprietà industriale"
29 July Camera di Commercio di Pisa "Indagine sulle aree produttive di Ospedaletto e Montacchiello"
26 August - 9 September Camera di Commercio Pisa Riapertura bando missione S.Pietroburgo
2 September Camera di Commercio Grosseto Aspettando Maremma Food Shire
4 September Camera di Commercio Grosseto "Ciao Mare"
6 September Camera di Commercio Pisa Seminario SPRINT - "Misurazione della customer satisfaction"
6 September Camere di Commercio Prato - Pisa e Pistoia Conferenza Stampa "Rethinking The Product"
6 September Camera di Commercio Pistoia Conferenza Stampa
6 September Camera di Commercio Pistoia Conferenza Stampa
15 September Firenze Convegno "Indagine sul Mondo Agricolo" - Firenze, EXPO' RURALE - 15 sett. 2011
15 September Camera di Commercio Firenze Valore sociale della conciliazione
16 September Camera di Commercio Livorno Risorse e interventi per le PMI: quali opportunità
19 September Camera di Commercio Lucca Mettersi in proprio nel settore dello spettacolo e degli eventi culturali
21 September Camera di Commercio Pisa "Borsa Merci Telematica: nuove opportunità per i mercati delle biomasse liquide e solide"
21 September Lucca Promos Conferenza Stampa "Il giardino della Toscana in Europa"
22 September Camera di Commercio Lucca Nuovi fenomeni e scenari on line
22 September Camera di Commercio Pisa "La partecipazione agli appalti internazionali"
23 September Camera di Commercio Grosseto Presentazione della Campagna Perfetto-Karstadt
24 - 26 September Camera di Commercio Grosseto Maremma Food Shire 2011
26 - 28 September Metropoli Seminario sui brevetti e le reti telematiche
26 September - 14 December Camera di Commercio Firenze La diffusione della cultura brevettuale: Programma formativo


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