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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  12 -  venerdì 4 aprile 2014 - anno  13
Attività Istituzionale
Il commercio al dettaglio in Toscana nel quarto trimestre 2013
Il commento del Presidente Galgani

Il Presidente GalganiCommentando i dati presentati nel Rapporto sulla "Congiuntura delle Imprese del Commercio al dettaglio", realizzato da Unioncamere Toscana nell'ambito dell'Osservatorio Regionale sul commercio nel quarto trimestre del 2013, il Presidente di Unioncamere Toscana Vasco Galgani ha detto fra l'altro.

 

"Purtroppo i dati della fine del 2013 confermano gli elementi del recente passato la piccola distribuzione è in crisi strutturale e la grande distribuzione conferma difficoltà mai conosciute in precedenza. Più allarmante ancora il fatto che la nuova caduta delle vendite si realizzi in presenza di una crescita dei prezzi ormai quasi azzerata, tanto da far parlare di rischio deflazione per il Paese. È evidente che senza una ripresa dei consumi e politiche di sostegno all'occupazione e al reddito delle famiglie, qualsiasi percorso di recupero dell'economia italiana risulti fragile e non sostenibile. E' importante quindi che i provvedimenti del nuovo governo riescano a infondere un po' di fiducia nei comportamenti degli operatori, con misure in grado di incidere sul cuneo fiscale così come sugli elevati livelli di tassazione. Anche a livello locale istituzioni, Camere di Commercio e associazioni di categoria devono lavorare insieme per trovare strumenti e soluzioni in grado di assistere gli imprenditori in una fase estremamente delicata".


Il Pesce Dimenticato: mens(a) sana in corpore sano
La campagna, ormai giunta al terzo anno, vuol promuovere l’utilizzo delle meno conosciute ma che portano notevoli vantaggi economici

" "Dopo la grande distribuzione, i ristoranti e le scuole alberghiere, la campagna promozionale per far conoscere il pesce dimenticato quest'anno si rivolge alle mense: scolastiche (primarie e scuole materne), aziendali e del Terzo Settore.

 

Questo il tema della Conferenza Stampa che si è svolta il 2 aprile scorso presso Unioncamere Toscana.

 

Oltre all'obiettivo culturale di far conoscere queste specie sottoutilizzate, c'è l'obiettivo economico di instaurare rapporti commerciali duraturi tra il settore ittico ed il sistema "mensa" e quello sociale che vede l'inizio di una collaborazione con le mense per disagiati grazie alla fornitura gratuita dell'invenduto di alcune cooperative di pesca.

 

"Dopo le prime annualità del progetto - ha commentato Unioncamere Toscana - con le quale, Unioncamere Toscana e Regione Toscana, hanno avviato azioni promozionali del "prodotto" Pesce Dimenticato, coinvolgendo i ristoranti di Vetrina Toscana e sensibilizzando i giovani ristoratori del futuro attraverso l'attiva collaborazione degli Istituti alberghieri toscani, la terza fase del progetto pilota, oggi presentata, mira a promuovere il consumo di questo importate prodotto anche nel vasto contesto del "sistema mense", siano esse scolastiche, aziendali o del terzo settore.

Un particolare occhio di riguardo verrà pertanto rivolto al sociale "RI-utilizzando" nelle mense dei meno abbienti l'invenduto, il non usato, contribuendo ad evidenziare e contrastare uno dei paradossi del nostro tempo: un aumento dello spreco, in questo caso alimentare, anche in presenza di un costante allargamento della soglia della povertà.

Per questo motivo questa terza fase del progetto cercherà di creare un trait d'union tra il mondo dei pescatori, quello legato alla trasformazione e al consumo consapevole con particolare attenzione al sociale, per consentire il consumo del "Pesce dimenticato" anche da parte di coloro che il mondo non deve "dimenticare". Ambiente, salute, solidarietà sono le tre parole che legano il difficilissimo lavoro dei nostri pescatori e questo ottimo prodotto della tradizione culinaria regionale".

 

La campagna, ormai giunta al terzo anno, mira a promuovere l'utilizzo di queste specie che sono meno appetibili sul mercato perché poco conosciute, ma che portano notevoli vantaggi da un punto di vista economico perché l'ampia disponibilità permette di avere prezzi più bassi (prezzo medio al kg 8 €), della salute perché mangiare questo tipo di pesce consente di diversificare l'apporto adeguato di acidi grassi omega 3 e omega 6 e dell' ambiente: incentivare l'utilizzo di queste specie, contrasta sia la tendenza dei nostri mercati a proporre prodotti provenienti da molto lontano, con un impatto negativo sulla salute del nostro mare che il consumo delle "solite" specie ittiche che sono più conosciute e che, in qualche caso, risultano sovrasfruttate.

 

Lo scopo finale del progetto è quello di far si che l'esperienza avviata, non rimanga fine a se stessa, ma permetta il crearsi di rapporti commerciali tra mense di asili e scuole, aziende, residenze assistite ed il mondo della pesca, attraverso la creazione di accordi commerciali stabili che garantiscano profitto al settore ittico coinvolto nel progetto, ma nello stesso tempo portino sulle tavole degli utenti un prodotto sano, fresco e a un prezzo concorrenziale.

 

Un prodotto che normalmente viene considerato <<scarto>> e che, non opportunamente valorizzato e commercializzato, rischia di rimanere tale con la conseguenza di non produrre gli effetti positivi prima citati per i consumatori e per i pescatori ma anche di non

 

Inoltre, con questo progetto prende il via un'importante "esperienza pilota" che vedrà consegnare alla Caritas Toscana gratuitamente l'invenduto di alcune cooperative di pesca della nostra regione.  Attraverso la creazione di un punto di raccolta e di distribuzione del prodotto ittico non venduto a fine giornata. Si riesce così a mettere in comunicazione eccedenze (lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo: un terzo del cibo prodotto nel mondo per il consumo umano è perduto o sprecato) e bisogni, ma sempre garantendo le qualità organolettiche, nutrizionali e di freschezza.

 

Il pesce verrà consegnato alle mense: sfilettato, sottovuoto e "abbattuto" in modo da fornire un prodotto incontaminato, privo di lische e quindi più appetibile soprattutto per i bambini e più semplice e veloce da cucinare.

 

La campagna di promozione prevede la formazione del personale di cucina: un cuoco, un biologo marino ed un pescatore professionista trasmetteranno le loro conoscenze sulle specie, sul modo di cucinarle e sulle tecniche di pesca al personale delle mense aderenti al progetto.

 

Dopo la formazione Il progetto fornirà gratuitamente in via sperimentale dei quantitativi di prodotto pronto per essere utilizzato nelle cucine delle mense dove verrà presentato un menù a base di "pesce dimenticato" da far degustare agli utenti.

 

Saranno organizzati anche seminari informativi diretti ai genitori dei bambini che frequentano le mense scolastiche per favorire l'inserimento del pesce dimenticato settimanalmente nei menù delle scuole. Per educare i bambini ad una sana alimentazione che comprenda anche il pesce, infatti, è necessario coinvolgere i genitori per avere la loro piena collaborazione e appoggio, nonché la conoscenza e costanza di riproporre sempre più spesso questo alimento anche a casa.

 

Tra le giornate di formazione previste spicca quella del 28 aprile al World Camp organizzata da Unicoop Firenze alla Dynamo Camp che sarà incentrato sul riciclo del cibo. La seconda giornata sarà dedicata al pesce dimenticato.

 

Infine, con il supporto di Unicoop Firenze (che ha collaborato con il progetto fin dagli esordi) sarà realizzata una cena a favore degli ospiti abituali della Caritas. La cena verrà preparata dai ragazzi dell'Istituto alberghiero Buontalenti, già coinvolti nel progetto "Il pesce dimenticato dalla rete alla cattedra", con la supervisione dello Chef di Vetrina Toscana Maurizio Marsili di Locanda Vigna Ilaria che metterà a servizio dell'iniziativa la sua capacità nel preparare un menù accurato e sostenibile utilizzando pesce dimenticato.

 

Lo scopo finale del progetto è quello di poter portare sulle tavole con maggiore frequenza, anche in un momento di crisi, un prodotto sano, fresco e a un prezzo concorrenziale, perché tutti hanno il diritto di mangiare bene.


Attività Studi & Ricerche
Commercio al dettaglio: vendite ancora in flessione nel IV trimestre 2013 (-4,7%), ma rallenta la velocità di caduta
Fra ottobre e dicembre 2013 sono abbigliamento/accessori ed elettrodomestici i comparti maggiormente in affanno. Fermi i prezzi di vendita

" "Vendite ancora una volta in calo nell'ultimo trimestre del 2013 (-4,7%): la flessione è comunque la più contenuta dell'ultimo biennio e migliore della media italiana (-5,8%). Con riferimento all'intero 2013, il gap fra i due contesti territoriali sale a due punti percentuali (-5,3% Toscana, -7,3% Italia).

 

Queste alcune indicazioni contenute nel rapporto sulla congiuntura delle imprese del commercio al dettaglio in Toscana, consuntivo IV trimestre 2013- aspettative I trimestre 2014, elaborata dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana.

 

 

LE VENDITE PER TIPOLOGIA DI ESERCIZIO

Le piccole strutture (da 1 a 5 dipendenti) nel IV trim. 2013 hanno rilevato una contrazione pari al 6%, migliorando di un p.p. la perdita del III trim, ma confermando lo stato di crisi ormai pluriennale. La media distribuzione (6-19 addetti) - con il -3,9% - ha invece ottenuto il risultato "migliore" dalla fine del 2011, mentre ipermercati, supermercati e grandi magazzini hanno perso l'1,8% ed annullato il rimbalzo positivo del III trim. (+0,6%).

 

COMPARTO MERCEOLOGICO

Gli esercizi specializzati hanno ridotto le vendite del 5,1% tanto negli alimentari come nei non alimentari (-5,1%); rispetto all'Italia, la differenza - in positivo per la Toscana - è di circa tre punti in entrambi i casi (le flessioni, a livello nazionale, sono pari a circa l'8%). Nello specifico, in Toscana continuano a calare soprattutto le vendite di abbigliamento ed accessori (-5,5%) e per prodotti per la casa ed elettrodomestici (-5,9%).

 

GIACENZE ED ASPETTATIVE DEGLI OPERATORI PER IL I TRIMESTRE 2014

Gli operatori del settore registrano un livellamento delle giacenze di magazzino, con una normalizzazione degli stock di invenduto rispetto ai livelli toccati all'inizio del 2012. Si tratta di una evoluzione che, insieme al rallentamento nella caduta delle vendite, sembra favorire fra gli operatori una riduzione del "pessimismo" nel prevedere l'andamento futuro delle vendite, che nel I trimestre del 2014 risulterebbero in calo nel 34% dei casi (un anno fa erano il 44%). Nonostante ciò, la quota degli "ottimisti" è ancora minoritaria (solo l'8% prevede una crescita delle vendite nel trimestre gennaio-marzo): le aspettative registrate lasciano dunque ritenere che anche i primi tre mesi dell'anno corrente si chiuderanno con un bilancio negativo, sebbene probabilmente in ulteriore attenuazione rispetto alla media del 2013.

 

ANDAMENTO DEI PREZZI AL CONSUMO

I consumi continuano a calare a fronte di prezzi che crescono di poco o sono addirittura fermi in alcuni settori. La dinamica complessiva per la Toscana, nel IV trimestre, è del +0,8% per il paniere dei beni considerati nella presente indagine, dinamica che coincide sostanzialmente con la traslazione sul prezzo finale dell'incremento dell'IVA (dal 21 al 22%) occorso dal 1° ottobre 2013. Sono soprattutto i beni alimentari ad aver rallentato nel trimestre in esame, con un ritmo di crescita che si è dimezzato nel passaggio dal III (+2,2%) al IV trimestre (+1,2%); i prezzi dei beni non alimentari hanno invece realizzato una dinamica solo leggermente positiva (+0,5%), con quelli dei prodotti di abbigliamento e calzature e degli altri prodotti non alimentari che sono praticamente fermi sui livelli di un anno fa.

 

DINAMICA DEL TESSUTO IMPRENDITORIALE

Complessivamente, la rete commerciale è ferma (il saldo fra unità locali aperte e cessate, nell'ultimo anno, è stato solo leggermente positiva): si tratta già di una buona notizia, dopo sette trimestri in cui erano state rilevate contrazioni, benché di entità contenute fra lo 0,2% e lo 0,5%. Nel IV trim. 2013, in Toscana, sono cresciuti gli specializzati alimentari (+175 unità fra l'inizio e la fine del 2013), dopo due anni in cui erano rimasti praticamente fermi, e i non specializzati con prevalenza di prodotti non alimentari (+24 unità).


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Consuntivo IV trimestre 2013, aspettative I trimestre 2014
- Slide Report
- Comunicato Stampa


Principali mercati di destinazione per settore
Andamento delle esportazioni e crescita del PIL reale prevista per il biennio 2014-2015
- Tavole e Dati


IV trimestre e anno 2013
- Tavole e Dati

Notizie dal mondo camerale
Firenze - "Tutto quello che sto per dirvi è falso"
Lunedì 7 aprile alle 21 Tiziana Di Masi porta per la prima volta in Toscana lo spettacolo-inchiesta che entra nelle pieghe del business dei falsi. Ingresso gratuito

Logo della Camera fiorentina Va in scena al Teatro Puccini di Firenze "Tutto quello che sto per dirvi è falso", primo spettacolo di teatro civile anticontraffazione, interpretato da Tiziana Di Masi. Dopo il debutto al teatro Goldoni di Venezia, lo spettacolo-denuncia scritto dal giornalista Andrea Guolo sta ottenendo un grande successo nei teatri di tutta Italia. La prima rappresentazione toscana si terrà lunedì 7 aprile alle 21 al Teatro Puccini e l'ingresso è gratuito.

L'evento fiorentino è stato promosso e organizzato dall'Osservatorio anticontraffazione della Camera di Commercio di Firenze (al quale aderiscono forze dell'ordine, Regione Toscana, Comune di Firenze, Università di Firenze, associazioni di categoria e di consumatori) e finanziato dalla Camera di Commercio di Firenze.

Nello spettacolo l'attrice Tiziana Di Masi indaga per la prima volta, con il suo teatro civile e d'impegno sociale, il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il falso prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video, ecc.) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono.

"Con questo spettacolo voglio comunicare i danni sociali causati dalla più subdola e redditizia attività della contraffazione - sottolinea Tiziana Di Masi -. Un processo subdolo perché mascherato da una presunta accettabilità sociale che va, invece, scardinata alla base. Per questo è fondamentale comunicare alle persone che non lo ritengono un fatto grave, oppure che sono convinte di dare aiuto ai venditori illegali, ultimi anelli della catena e anche loro vittime del commercio di falsi, che comprando merci contraffatte si fanno solo guadagnare le mafie".

Il progetto "Tutto quello che sto per dirvi è falso" punta a seminare cultura della legalità partendo dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy, non solo nell'ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere la legalità, il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori.

La produzione, diretta dalla vicentina La Piccionaia-I Carrara teatro stabile d'innovazione, è l'esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d'inchiesta approfondito. Sono storie di vita vera, drammatiche, toccanti e perfino ironiche, legate dal filo comune della contraffazione, quelle che porta in scena Tiziana Di Masi, attrice di teatro civile, interprete di un autentico impegno sociale sul panorama artistico nazionale. Storie che svelano l'esistenza di una "filiera del dolore" di cui ciascun cittadino diviene parte nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto.

Il danno economico che impatta sulle comunità soltanto in Italia è stimato in 7 miliardi di euro, sottrae 110mila posti di lavoro regolari all'anno e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.

"L'aspetto più interessante - commenta Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze - è che lo spettacolo s'inserisce in un percorso divulgativo che il nostro Osservatorio anticontraffazione sta portando avanti sul territorio, a iniziare dalle scuole per diffondere la cultura della legalità. Attraverso la sua forza emozionale questa proposta teatrale va a coinvolgere consumatori, imprenditori, forze sociali e istituzioni sull'urgenza di un intervento mirato alla soluzione di un fenomeno che ha ripercussioni sociali sempre più pesanti".

La serata sarà introdotta da un breve talk show condotto dal giornalista-scrittore Andrea Guolo, dove è stato invitato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e parteciperanno il prefetto di Firenze Luigi Varratta, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Vasco Galgani, un esponente del Comune di Firenze, il console generale USA a Firenze Sarah Morrison, il presidente di CNA Firenze Andrea Calistri, il vicepresidente di Confindustria Firenze Leonardo Bassilichi.

La mattina di martedì 8 aprile 2014, sempre al teatro Puccini, è prevista una replica riservata agli studenti delle medie superiori. Hanno già dato la loro adesione alcune classi delle scuole ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze, IISS Giuseppe Peano di Firenze, liceo scientifico Enriques Agnoletti di Campi Bisenzio e ISIS Leonardo Da Vinci di Firenze.

La prossima data toscana sarà a Certaldo il 19 aprile. La produzione teatrale a livello nazionale e internazionale è stata sostenuta da Regione Veneto, Sistema Moda Veneto, Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci, Indicam, Confcommercio, Agenzia delle Dogane, Ancc/Coop, Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Confartigianato Imprese, Cna Federmoda, Confesercenti, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Grana Padano Dop.

 


Prato - Il Presidente Giusti relaziona al Comitato parlamentare Schengen sull’imprenditoria straniera
Presentato un set di proposte per rendere più efficace l’azione di prevenzione e controllo

Logo della Camera pratese Un set di proposte per rendere più efficace l'azione di prevenzione e controllo sull'imprenditoria straniera, formulate grazie agli stimoli raccolti sul territorio e fatte proprio da Unioncamere che questa mattina le ha presentate al "Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione".

A relazionare all'audizione del Comitato, il 20 marzo scorso, c'era infatti il Presidente della Camera di Commercio di Prato Luca Giusti, su incarico di Unioncamere. Un momento importante per portare un set di proposte all'attenzione del Parlamento, cercando di mettere in moto una serie di iniziative e riforme. La Camera di Commercio di Prato è stata scelta dall'Unioncamere proprio per la profonda conoscenza del tema trattato, visto che in questi anni è stata una delle Camere che più da vicino ha dovuto gestire il fenomeno dell'imprenditoria straniera.

Dopo una lunga analisi della situazione attuale a livello nazionale sull'evoluzione dell'imprenditoria straniera, il presidente Giusti si è fatto portatore di una serie di proposte concrete, maturate proprio all'interno della Camera.

"Fare impresa è un diritto che presuppone quale dovere imprescindibile il rispetto delle norme. Il Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio può essere uno strumento di informazione e trasparenza che il Sistema camerale mette a disposizione. Si dovrebbero individuare dei meccanismi di verifica nel tempo dell'effettiva operatività dell'impresa condotta da immigrati e della sussistenza nel tempo dei requisiti necessari", ha commentato Luca Giusti.

Da qui la proposta di attribuire alle Camere di Commercio il potere di effettuare ulteriori controlli attraverso l'incrocio con gli archivi di altre amministrazioni per poter disporre di dati in 3 fasi specifiche della vita di un'azienda: accedere alla banca dati anagrafica dei Comuni per effettuare controlli più approfonditi al momento della nascita di un'impresa straniera; intrecciare le informazioni con gli archivi fiscali e previdenziali per verificare l'effettiva operatività nel tempo dell'impresa; permettere l'incrocio dei dati tra il Registro delle Imprese e l'Agenzia delle Entrate in caso di chiusura di una partita IVA.

"Si tratta di proposte che permetterebbero di rafforzare l'azione sul versante della legalità e che allo stesso tempo avrebbero costi bassissimi, in quanto si tratterebbe di incrociare banche dati già esistenti e che non appesantirebbero le imprese con ulteriori carichi amministrativi ma che renderebbero comunque possibile capire quali imprese immigrate siano effettivamente esistenti ed operative e quali siano invece solo un soggetto "vuoto". - ha aggiunto Giusti - In questo modo, si scoraggerebbe il fenomeno dell'eccessivo turn-over di aziende che rende difficilmente controllabile il regolare svolgimento della vita economica di un territorio".

Accanto all'esigenza di un maggior controllo e di strumenti di repressione dell'illegalità, Giusti ha fatto anche un richiamo a iniziativa di integrazione: "perché l'imprenditoria straniera contribuisca alla ricchezza del territorio in cui opera e non crei una concorrenza sleale rispetto al resto della comunità imprenditoriale, è importante, contestualmente al rafforzamento dei controlli, avviare delle iniziative per diffondere la cultura della legalità, la conoscenza della normativa anche settoriale".

Da qui scaturisce anche un'altra proposta, elaborata anche sulla base delle sollecitazioni che sono arrivate al presidente proprio sul nostro territorio: "Sarebbe necessario mettere a disposizione delle Camere di commercio e degli organi accertatori le risorse necessaria per l'attività di vigilanza, devolvendo una parte dei proventi derivanti dall'attività sanzionatoria all'autorità che adotta l'ordinanza o in alternativa all'autorità che procede all'accertamento della violazione", ha concluso il presidente.

"La relazione di questa mattina è stata anche consegnata al Presidente del Comitato parlamentare, con l'auspicio che le richieste, concrete e circoscritte, che sono state presentate possano trovare una risposta in tempi brevi", ha commentato Giusti appena uscito dall'aula.


Pisa - Crescono le start up innovative in provincia
Pisa seconda piazza della Toscana, tra i settori prevale l’informatica

Logo della Camera pisana Per agevolare la nascita e lo sviluppo di imprese ad elevato potenziale di sviluppo (le cosiddette start up innovative) il Decreto "Crescita 2.0" ha attivato una serie di esenzioni ai fini della costituzione ed iscrizione dell'azienda nel Registro delle Imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario ed una disciplina particolare nei rapporti di lavoro. Nonostante la crisi, e grazie a queste opportunità e a quelle messe in campo dalla Camera in questi anni, l'innovazione e la voglia di fare impresa hanno mostrato la loro capacità di traino producendo l'avvio di nuove società.

 

Questo, in estrema sintesi, è quanto emerge dall'analisi condotta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sui dati InfoCamere relativi alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle start-up innovative che, a livello nazionale, conta 1.792 società a poco più di un anno dalla prima registrazione avvenuta a Milano la vigilia di Natale del 2012. Numeri non elevatissimi se rapportati agli oltre 6milioni le imprese registrate nel nostro paese, ma di assoluto rilievo se si pensa che si tratta di nuove imprese che fanno della tecnologia e dell'innovazione il loro tratto distintivo.  

 

Davanti a tutti, come era logico attendersi considerando la dimensione del tessuto produttivo, troviamo la Lombardia (355 unità) seguita da Emilia-Romagna (202) e Lazio (187). Sesta, invece, la Toscana con 128 imprese.

 

 

Società iscritte alla sezione delle start-up Innovative in Toscana

Firenze

46

Pisa

26

Siena

14

Prato

11

Arezzo

10

Lucca

10

Livorno

6

Pistoia

3

Grosseto

1

Massa-Carrara

1

Totale Toscana

128

 

 

Pisa, tra le diverse province, si trova nel gruppetto di testa occupando la quindicesima piazza su 99 a livello nazionale e la seconda in Toscana alle spalle di Firenze che dalla sua ha un numero di imprese 2 volte e mezzo più elevato. A Pisa, dopo la prima iscrizione risalente al 13 febbraio 2013, sono adesso 26 le società - costituite da non oltre 48 mesi - che hanno come oggetto sociale prevalente "lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico". La distribuzione per forma giuridica mostra come gli startupper pisani, non diversamente dai colleghi di altri territori, scelgano la forma della società a responsabilità a limitata (sono 25 SRL e 1 SRL con unico socio).

 

Ma di cosa si occupano le startup innovative pisane? Prevalentemente di servizi (20 imprese) con le attività legate alla produzione di "software e consulenza informatica" (8 aziende) e "Ricerca scientifica e sviluppo" (6 imprese) che la fanno da padrone. E non poteva essere altrimenti considerando che in provincia abbiamo molti centri di eccellenza del sapere come l'Università, la Scuola Sant'Anna, il CNR, importanti centri di incubazione come Pontech o il Polo di Navacchio.

 

 

Società iscritte alla sezione delle start-up Innovative per settore a Pisa

Manifatturiero

5

Costruzioni

1

Servizi

20

di cui:

 

Produzione di software e consulenza informatica

8

Ricerca scientifica e sviluppo

6

Attivita' degli studi di architettura e d'ingegneria; collau

4

Attivita' di direzione aziendale e di consulenza gestionale

1

Altre attivita' professionali, scientifiche e tecniche

1

Totale Pisa

26

 

 

Importante, oltre a quelli definiti dalla legge, anche il supporto offerto dalla Camera di Commercio di Pisa. Sette imprese iscritte nell'apposita sezione del Registro Imprese, infatti, fanno parte del Club delle Imprese Innovative (www.clubimpreseinnovative.it): un organismo istituito nel 2003 per creare occasioni di incontro e formazione finalizzate a favorire l'avvio di collaborazioni o l'incontro con venture capitalist. Altre quattro hanno invece usufruito del Fondo Rotativo: uno strumento di seed capital pubblico per il sostegno allo sviluppo di imprese ad alto potenziale di crescita mediante il quale la Camera ha sottoscritto quote di capitale di minoranza, fino a 200mila euro, senza intromettersi nella gestione delle attività ed impegnando i soci a riacquistare le quote, ad un prezzo prefissato, entro i 3 anni successivi.

 

Il commento del Presidente Pierfrancesco Pacini

"La crescita delle start up innovative della nostra provincia non ci sorprende - afferma Pierfrancesco Pacini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa - perchè frutto di un lavoro che viene da lontano. Da 10  anni, infatti, la Camera sostiene l'innovazione non solo attribuendo annualmente un premio per chi innova anche nei settori più tradizionali - più recentemente divenuto Ecoinnovazione - ma, prima in Italia, investendo 2,7 milioni di euro in un apposito Fondo Rotativo. Uno strumento che ha finora supportato 18 neo imprese ad alto potenziale di crescita nella difficile fase di start up, finora senza insuccessi. Numeri piccoli, ma molto significativi come si evince dal confronto nazionale.  Un successo - conclude Pacini - di cui andiamo particolarmente orgogliosi se pensiamo al periodo storico che stiamo attraversando."


Pistoia - "Naturalis", mostra mercato dei tradizionali settori legati al florovivaismo e all’enogastronomia tipica

Logo della Camera di Pistoia

Lunedì 7 aprile 2014 alle ore 12 si terrà, nel Salone Consiliare della Camera di Commercio di Pistoia la presentazione alla stampa dell'evento che si svolgerà sabato 12 e domenica 13 aprile 2014 quando, l'Istituto Tecnico Agrario "D. Anzilotti" di Pescia si trasformerà in una grande vetrina per gli espositori provenienti dalla Toscana e da altre regioni, che presenteranno le loro eccellenze in occasione di "NATURALITAS", mostra mercato con i tradizionali settori legati al florovivaismo, all'enogastronomia tipica, all'arredo del giardino, alle attrezzature per il gardening, oltre che ovviamente ad una vasta rappresentanza di prodotti e macchine per l'agricoltura, alla cosmetica naturale, ai libri, all'abbigliamento e a molto altro.

Per due giorni, , i visitatori potranno passeggiare gratuitamente nella splendida cornice di Villa Magnani, in cui l'Istituto ha sede fin dal 1907, anno della sua fondazione.

Consapevole che l'agricoltura è anche presidio territoriale, tutela dell'ambiente, della qualità della vita e della genuinità, NATURALITAS promuove il settore agricolo con un'attenzione speciale verso la valorizzazione del tessuto socio-economico. L'evento si colloca tra gli appuntamenti fieristici più importanti anche a livello nazionale, per esperienza, qualità, attendibilità e, soprattutto, capacità di offrire agli espositori importanti occasioni di vendita e di contatti mirati con fruitori, operatori e imprenditori agricoli del Centro Italia e non solo.

 

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Lucca - Accesso ai fondi comunitari 2013-2020: approvato il pacchetto di misure di semplificazione

Logo della Camera lucchese L'Eurosportello della Camera di Commercio di Lucca ricorda che il 3 marzo scorso la Commissione europea ha approvato il definitivo "Simplification Scoreboard", contenente le misure di semplificazione per l'accesso al "Multiannual Financial Framework 2014-2020" , da parte di imprese, Regioni, Comuni, organizzazioni scientifiche e non governative .

Queste sono alcune delle principali misure di semplificazione:

  • In ambito "Ricerca", procedure semplificate per avere il rimborsi (il finanziamento) dei progetti: un'unica rata di finanziamento per tutti i partecipanti ad un progetto ("one project-one funding rate) e una tariffa forfettaria ("flat rate") per i costi indiretti.
  • Nella "Politica di coesione", riduzione dei tempi di rimborso: viene proposto una tempistica che non superi i 90 giorni dal completamento del progetto.
  • E-cohesion: procedure informatizzate nello scambio di documenti e dati inerenti il finanziamento, con conseguente raggiungimento di un altro tipo di semplificazione cioè la riduzione dei tempi di circolazione e detenzione della documentazione: i beneficiari saranno tenuti a fornire, alle istituzioni europee, documenti relativi al progetto finanziato per massimo tre anni

Le info generali sulle misure adottate sono disponibili all'indirizzo:

La Comunicazione "Final Simplification Scoreboard for the MFF 2014-2020" è invece disponibile (in inglese) alla pagina web:

 

 


Firenze - Camera arbitrale, una campagna di sensibilizzazione
Avvocati, Commercialisti, Notai e Camera di Commercio di Firenze per promuovere l’inserimento della clausola arbitrale negli atti di società e privati

Logo della Camera fiorentina Con la costituzione della Camera Arbitrale di Firenze è iniziata anche una campagna di sensibilizzazione per inserire negli atti di società e privati la possibilità di ricorrere alla clausola con arbitro unico, alla clausola con collegio arbitrale o alla clausola per arbitro societario. L'iniziativa è promossa dagli stessi ordini ed enti che hanno creato la nuova Camera arbitrale: Camera di Commercio di Firenze, Ordine degli Avvocati di Firenze, Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze e Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze Pistoia e Prato.
Tutte le controversie relativa ai contratti, infatti, comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, possono essere risolte da un arbitro, secondo il regolamento della Camera Arbitrale di Firenze, senza ricorrere alla giustizia ordinaria e alle sue lungaggini.
L'arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all'ordinaria via giudiziaria, la cui caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati, con una procedura che termina entro 180 giorni.

Maggiori informazioni sulla Camera arbitrale unitaria


Prato - Rivoluzione Industriale Digitale ed Economia Open Source
Un seminario sulle strategie per il futuro rivolto a Imprese, professionisti e comunità:

Logo della Camera pratese Quali opportunità si presentano oggi per aziende e professionisti grazie ai nuovi strumenti e alle nuove tendenze culturali che si incarnano nel concetto dell'Open Source Economy? Nel mondo si abbattono le barriere all'accesso a intere nuove industrie: dopo il software è il turno dell'hardware e della produzione industriale.

Questo il tema trainante del seminario "Rivoluzione Industriale Digitale ed Economia Open Source" che si svolgerà il 15 aprile 2014 nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Prato.

Grazie ai nuovi strumenti di fabbricazione digitale e alla libera circolazione di idee, progetti e prodotti è, infatti, già possibile costruire, senza aver bisogno di progettare, trattori, droni, automobili, stampanti 3D, computer e molto altro ancora, tutti prodotti oggi disponibili in open source.

Le potenzialità per il business sono, quindi, moltissime, ma solo se si è in grado di comprendere le trasformazioni culturali e economiche che fanno da sfondo alla rivoluzione industriale digitale.

Per interrogarci su queste opportunità e comprendere meglio i futuri sviluppi, abbiamo coinvolto i maggiori esperti a livello nazionale: Simone Cicero - Designer di prodotti e servizi, esperto di co-progettazione, design thinking e innovazione, Zoe Romano - media strategist, esperta di wearable computing e di creazione di brand dal basso in maniera innovativa e Jari Ognibeni - imprenditore e co-fondatore del primo acceleratore e incubatore Hardware italiano.

Riassumendo, nei tre interventi parleremo di come la rete, l'open source e la trasformazione esponenziale digitale stanno aprendo nuove prospettive per l'economia, per poi fornire una traccia dei trend globali e un focus specifico sul mondo della moda e del design.

Daremo altresì spazio alla cultura startup che, pur tra molte difficoltà, sta diventando finalmente protagonista anche nel mondo dell'hardware e della produzione, e sulla base di questi presupposti tenteremo di condividere strategie local.


Grosseto - La nuova modulistica per l'iscrizione al Registro delle imprese
Dal 1 aprile 2014 è entrato in vigore l'obbligo

Si ricorda che a partire dal 1° aprile 2014 entra in vigore l'obbligo stabilito dal decreto ministeriale 18 ottobre 2013 di utilizzare la nuova modulistica per l'iscrizione e il deposito nel Registro delle imprese e per la denuncia al repertorio delle notizie economiche ed amministrative.

 

Saranno introdotti strumenti specifici che permetteranno tra l'altro di gestire le problematiche connesse con obblighi normativi recenti quali quelli relativi alle startup innovative ed agli incubatori (Legge 19 dicembre 2012, n. 221), alle società di mutuo soccorso (Legge 17 dicembre 2012, n. 221), all'abilitazione a meccatronica (Legge 11 dic. 2912, n.224), agli imprenditori ittici (D. Lgs 9-1-2012 n.4 e D.L. 18-10-12 n.179 in vigore dal 19-12-12), ai contratti di rete, agli adeguamenti su Albi e Ruoli e altro, all'eliminazione di 2 forme giuridiche (AU-spa a socio unico e SU-srl a socio unico), all'estensione dell'obbligo del codice fiscale per tutte le persone fisiche presenti nel Registro/REA, quindi anche per gli stranieri

 

Gli utenti che utilizzano il software Fedra dovranno quindi installare la versione Fedra Plus 6.7.x (o successive). L'avviso dell'entrata in vigore dell'obbligo sarà pubblicato anche in webtelemaco.

 

Si segnala che, per consentire eventuali re-invii di pratiche prodotte con la vecchia modulistica, il blocco in ricezione sarà attivato dal 10 aprile; da tale data il sistema informatico non accetterà più pratiche con specifiche tecniche Fedra inferiori alla 6.7.

 

Sul sito camerale www.gr.camcom.it tutte le informazioni relative ai nuovi obblighi normativi.


Firenze - Turismo, 6 visitatori su 10 desiderano tornare a Firenze
Più di 3 miliardi lasciati sul territorio, ma cala la spesa pro-capite

Logo della Camera fiorentina I turisti che arrivano a Firenze sono soddisfatti del viaggio in particolare per i servizi ricettivi e per la ristorazione. La maggioranza dei visitatori trova una valida offerta artistica-culturale e di shopping, così come è favorevolmente impressionata dalla cordialità dei residenti e degli operatori, mentre si lamenta della carenza dei servizi igienici e denuncia problemi negli spostamenti, sebbene in misura minore rispetto al passato. Il 59% degli intervistati manifesta l'intenzione di ripetere l'esperienza di vacanza.

Sono i dati salienti dello studio sull'impatto economico del turismo in provincia di Firenze per il 2013, realizzato dal Centro Studi Turistici con il contributo della Camera di Commercio di Firenze e presentato questa mattina all'auditorium di PromoFirenze, azienda speciale camerale.

L'analisi è basata su due indagini qualitative, la prima rivolta a un campione di visitatori arrivati a Firenze tra luglio e ottobre 2013, la seconda relativa allo studio dei bilanci di un campione di aziende ricettive.

Il volume di spesa generato dalla domanda turistica per il 2013 è stimato in 3 miliardi e 43 milioni di euro, con una crescita di 8 punti percentuali rispetto al 2008 (+242 milioni di euro), data dell'ultima rilevazione. Tuttavia la spesa media pro-capite giornaliera, in valori correnti, è passata dai 141,1 euro del 2008 ai 137,5 euro del 2013, con un calo di circa 3,7 euro a testa al giorno.

L'analisi dei bilanci (riferiti al 2007-2012) da un lato mostra dati positivi per la crescita del fatturato, del valore aggiunto e del patrimonio netto delle aziende ricettive fiorentine, dall'altro lascia intravedere una situazione critica per il calo di redditività, soprattutto dovuta alla crescita dei costi esterni e del personale (cresciuti più del fatturato), degli oneri finanziari e di quelli tributari.


Pisa - La crisi dei consumi fa strage di negozi
In dodici mesi -255 punti vendita: più della metà di quelli chiusi complessivamente in Toscana (-417). In affanno le vendite complessive (-4,5%), male anche quelle della GDO (-1,3%)

Logo della Camera pisana Neppure le festività natalizie, periodo particolarmente propizio per il commercio, sono riuscite a dare una boccata d'ossigeno al comparto. In provincia di Pisa, secondo i dati dell'Ufficio Studi e statistica della Camera di Commercio, le vendite al dettaglio dell'ultimo trimestre del 2013 scendono di un altro -4,5% in confronto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' solo una magra consolazione apprendere che la provincia segni un risultato migliore rispetto all'Italia (-5,8%) e alla Toscana (-4,7%). A conferma delle crescenti difficoltà che affrontano le imprese commerciali pisane, non diversamente da altri territori, viene anche il livello estremamente contenuto dell'inflazione (+0,9%), sintomo evidente dell'impossibilità di traslare sui consumatori gli aggravi di costo subìti dalle imprese.

 

DIMENSIONE AZIENDALE

Nel periodo ottobre-dicembre 2013 la crisi, pur non risparmiando nessuna categoria dimensionale, conferma le maggiori difficoltà delle piccole unità (1-5 addetti) che perdono il 5,5% in termini di vendite. Male anche le medie strutture (6-19 addetti) che arretrano del 3,4%. Il segno di come la crisi non molli ancora la presa viene dalle vendite delle grandi unità (20 addetti e oltre) che, nonostante l'innegabile vantaggio competitivo rispetto alle strutture di minori dimensioni (in termini di assortimento, prezzi, offerte, ecc.) hanno registrato una caduta delle vendite dell'1,8%.

 

TIPOLOGIA MERCEOLOGICA

Considerando i diversi comparti merceologici è ancora l'alimentare, con una flessione delle vendite del 5,4%, il settore nel quale adesso le famiglie sono costrette a tirare maggiormente la cinghia. Il non alimentare, dove i consumatori avevano cominciato la "spending review", prosegue anch'esso nella fase calante, mettendo a segno una contrazione del 4,7%. Più complessa la dinamica di ipermercati, supermercati e grandi magazzini (la cosiddetta GDO) che con un -1,3% evidenzia un netto peggioramento rispetto al dato dell'ultimo quarto del 2012 (+4,2%).

 

DINAMICA DELLE STRUTTURE DI VENDITA

Confermando la tendenza in atto ormai da un anno e mezzo, continuano a calare le aziende attive nel commercio al dettaglio. A fine 2013 il numero dei punti vendita scende a quota 8.055 unità: pari ad una contrazione di -255 unità rispetto a fine 2012 (-2,7%). E' il non alimentare (-222 unità, -3,5%), in ragione dei bisogni meno impellenti dei consumatori che queste imprese vanno a soddisfare, a segnare la battuta d'arresto più consistente a causa, soprattutto, degli ambulanti (-132 unità, -6,0%). Difficile, tuttavia, anche la situazione del commercio in sede fissa sia per l'abbigliamento e accessori (-58 negozi, -5,0%) che per prodotti per la casa ed elettrodomestici (-28 unità, -3,3%).

 

ASPETTATIVE

Il clima di sfiducia degli imprenditori del commercio al dettaglio rimane palpabile: il saldo tra coloro che, per i primi tre mesi del 2014, si aspettano un aumento delle vendite e quelli che, invece, si aspettano una diminuzione continua ad essere negativo: -14 punti percentuali.

 

INVESTIMENTI

La caduta dei fatturati, le difficoltà di accesso al credito unite a prospettive poco edificanti in merito alle evoluzioni future delle vendite, portano ad un'ulteriore contrazione della quota di aziende che hanno effettuato investimenti. Se nel 2012 il 24% delle unità commerciali pisane aveva fatto spese per investimenti, nel 2013 tale percentuale scende al 15%.

 

Il commento del Presidente Pierfrancesco Pacini

"L'elevata pressione fiscale e l'aumento della disoccupazione - afferma Piefrancesco Pacini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa - acuiscono ulteriormente il malessere delle famiglie che, contraendo i consumi, mettono letteralmente in ginocchio il commercio al dettaglio. La Camera di Commercio, per quanto le è possibile, sostiene i piccoli commercianti partecipando ad iniziative di valorizzazione dell'offerta commerciale sul territorio, garantendo il sostegno ai Consorzi Fidi e mettendo a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti delle nuove imprese. Tuttavia - conclude Pacini - siamo consapevoli che è ben più importante la riduzione del carico fiscale sulle imprese e sui lavoratori: un'azione indispensabile per realizzare quella crescita altrimenti impossibile da raggiungere attraverso il solo canale estero."


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
21 marzo - 29 aprile Unioncamere Toscana Scuola dell'Olio - "Incontri sulla filiera dell'olio extra vergine di oliva" - 21 mar 29 apr
21 marzo - 28 maggio Camera di Commercio Siena - UNISI Corso ELA - Esperti in Legislazione Ambientale
7 aprile Camera di Commercio Firenze “Tutto quello che sto per dirvi è falso” - Spettacolo Teatrale
7 aprile Camera di Commercio Pistoia "Naturalis" - Mostra Mercato
9 aprile Camara di Commercio Massa Carrara "MUD 2014 ed operatività SISTRI"
10 aprile Camera di Commercio Pistoia Per gli aspiranti imprenditori: nasce a Pistoia un servizio gratuito di informazioni e primo orientamento
11 aprile Unioncamere Toscana Scuola dell'Olio - Seminario Tecnico Informativo - 11 apr 2014
11 aprile Camera di Commercio Pisa Ricerca e Analisi brevettuale - Quali vantaggi per le imprese ? - Pisa 11 apr 2014
11 aprile PromoFirenze Seminario "La Nuova Sabatini”
11 aprile Camere di Commercio Pistoia e Prato Accordo per lo svolgimento comune di servizi
14 aprile Camera di Commercio Prato Made in Italy: la storia oltre il prodotto
15 aprile Camera di Commercio Lucca Ricerca, Analisi e Valutazione dei fornitori
15 aprile Camera di Commercio Prato Rivoluzione Industriale Digitale ed Economia Open Source
15 aprile PromoFirenze Incontro tecnico " Lo sfruttamento economici del brevetto per invenzione"
16 aprile Camera di Commercio Massa Carrara Seminario "L'Esportazione"
24 aprile - 1 maggio Fortezza da Basso Firenze Mostra Internazionale dell'Artigianato
28 aprile Fortezza da Basso - Firenze Galleria dell'Artigianato - Presentazione evento
28 aprile Camera di Commercio Lucca Campagna olearia 2014 - La difesa dalla mosca delle olive - Lucca
6 maggio Società Dante Alighieri - Roma Passione Maremma - Wine&FoodShire 2014 - Conferenza Stampa
8 maggio Camera di Commercio Firenze 9° Censimento dell'Industria e dei Servizi e delle Istituzioni Non Profit
8 - 9 maggio Camera di Commercio Lucca Come scrivere una proposta di successo
8 maggio - 5 giugno Camera di Commercio Lucca “Il successo nella vendita: dalle tecniche alle strategie vincenti”
9 maggio Camera di Commercio Pistoia Tre bandi per lo START-UP d'impresa in provincia di Pistoia
12 maggio Camera di Commercio Pisa Presentazione del bilancio e dei risultati della Camera di Commercio nel 2013
16 maggio - 14 settembre Camera di Commercio Arezzo GodFashion - Il caldo abbraccio del Casentino "Tra le Ali di Icaro"
19 maggio Camera di Commercio Pisa "Impresa in azione" Toscana 2014 - Manifestazione conclusiva
20 maggio AssoCantuccini denominazione IGP "Cantuccini Toscani"
20 maggio CIF - Camera di Commercio Firenze "Donne ... che impresa !"
20 maggio Camera di Commercio Livorno L'Ambasciatore Armeno incontra le imprese livornesi
21 maggio Camera di Commercio Prato L'impresa competitiva - Strategie per migliorare le performance e ridurre gli sprechi
21 maggio Camera di Commercio Pisa Presentazione Fondo Rotativo per le Imprese Innovative 2014
22 maggio Camera di Commercio Prato Seminario "Green Marketing per le PMI "
22 maggio Camera di Commercio Arezzo "La tutela della proprietà intellettuale ed industriale in internet"
22 maggio Camera di Commercio Siena Presentazione della nuova Giunta camerale della CCIAA di Siena
27 maggio Unioncamere Toscana Riunione di Consiglio
27 maggio Associazione Interregionale delle CCIAA del Centro Italia Per una riforma delle modalità di risoluzione delle controversie con la PA
29 maggio Comitato IFE - Camera di Commercio di Arezzo "Neanche con un fiore"
29 maggio Mensa Caritas Firenze Il Pesce dimenticato: Mens(a) sana in corpore sano - Invito 29 mag.
3 - 7 giugno PromoFirenze Corso per assaggiatori vino


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