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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  16 -  venerdì 9 maggio 2014 - anno  13
Attività Istituzionale
I bilanci delle Società di capitali toscane risentono dei cinque anni appena trascorsi che ne hanno compromesso la gestione operativa
Il commento del Presidente Galgani

Il Presidente GalganiCommentando i dati dell'Osservatorio sui Bilanci relativamente agli andamenti economici e patrimoniali delle società di capitali toscane, presentati da Unioncamere Toscana, Vasco Galgani, Presidente di Unioncamere Toscana, ha detto: 

 

"Fra i vari elementi evidenziati dall'analisi svolta  è opportuno sottolineare come la crisi degli ultimi anni stia rendendo sempre più difficoltosa per le imprese la copertura degli oneri finanziari. La sostenibilità del credito ricevuto è, infatti, peggiorata non soltanto per il costo del debito in sé, ma anche perché la compressione dei margini riduce le risorse con cui le imprese riescono ad onorare i propri impegni. Ora più che mai le istituzioni e il sistema bancario, come anche le Camere di Commercio e le associazioni di categoria, devono lavorare insieme per trovare strumenti e soluzioni in grado di assistere gli imprenditori in una fase estremamente delicata come l'attuale. La possibilità di agganciare la ripresa dipende, infatti, anche dalla possibilità di accedere alle risorse necessarie per avviare progetti di investimento e mettere in atto scelte di riposizionamento strategico, e dalla possibilità che tale accesso possa avvenire a condizioni accettabili."

 


Massimo Guasconi confermato Presidente della Camera di Commercio di Siena

Massimo GuasconiLa Camera di Commercio di Siena sarà guidata anche per il quinquennio 2014-2019 da Massimo Guasconi. Lo hanno eletto, il 5 maggio scorso per acclamazione, i membri del nuovo Consiglio Camerale nominati dal Presidente della Giunta Regionale Toscana, sulla base delle designazioni ricevute dalle categorie produttive, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori, dalle associazioni a tutela dei consumatori e delle professioni.

 

"Ringrazio i consiglieri camerali, espressione delle categorie economiche, delle professioni, delle organizzazioni sindacali e dei consumatori della fiducia che mi hanno accordato - ha affermato con soddisfazione Massimo Guasconi - Cercherò di rappresentare al meglio l'ente camerale con il completo coinvolgimento di tutti i settori economici del territorio, soprattutto in una fase di criticità come l'attuale che necessita la massima condivisione delle linee progettuali per il rilancio della provincia senese."

 

Al Presidente Guasconi vanno gli auguri per un proficuo lavoro, da parte del Sistema camerale toscano.


Attività Studi & Ricerche
Società di capitali toscane: due recessioni in 5 anni compromettono l'efficienza della gestione operativa. Margini delle imprese in forte calo, crescono i fallimenti
Una decisa riduzione del fatturato, causato anche da un drastico calo dei prezzi, determina la perdita nei margini di valore aggiunto; i costi del personale pesano su questi margini per il 70%

" "Unioncamere Toscana ha presentato in questi giorni, i dati l'Osservatorio sui Bilanci sugli andamenti economici e patrimoniali delle società di capitali toscane secondo il quale, l'ingresso nella seconda recessione degli ultimi cinque anni ha inciso negativamente sugli equilibri economico-finanziari delle società di capitali toscane, che nel 2013 registrano un aumento delle cessazioni (+4,4%) e, soprattutto, un incremento delle procedure concorsuali, con 741 imprese entrate in fallimento (+29,1% rispetto al 2012) e 217 in concordato (+42,8%). Si tratta di una tendenza che sta tuttora proseguendo: nei primi tre mesi del 2014, le società di capitale entrate fallimento sono state 227 (+14,6% sull'analogo trimestre dello scorso anno) e quelle in concordato 81 (+47,3%).

Tale situazione riflette il forte peggioramento dei risultati economici realizzati, come evidenziano i dati degli ultimi bilanci depositati presso le Camere di Commercio dalle società di capitali toscane, con più di un'impresa su quattro che ha chiuso il bilancio 2012 con una perdita di esercizio. Alla nuova decisa inversione nell'andamento del fatturato (-2,1% rispetto al 2011) si è infatti accompagnata un'ulteriore riduzione del valore aggiunto (-3,1%) e, soprattutto, dei margini operativi lordi (-10,9%), determinata da un elevato e crescente peso del costo del lavoro per unità di prodotto. Il brusco arresto nello sviluppo dei ricavi e del valore aggiunto ha colpito duramente soprattutto le micro e le piccole imprese (valore della produzione inferiore a 10 milioni di Euro), che insieme rappresentano il 97% delle società di capitali prese in esame. 

 

 

Redditività operativa in peggioramento strutturale: il sistema genera sempre meno liquidità

Per effetto della crisi le società di capitali lasciano sul terreno nel 2012 un punto percentuale di redditività operativa. Il rapporto tra margini operativi netti e capitale operativo investito netto (ROI operativo) scende infatti dal 2% all'1%.

A fronte di una sostanziale stabilità degli investimenti in struttura (+0,2% tra il 2011 e il 2012) tale peggioramento di redditività operativa può dirsi del tutto legato alla perdita di marginalità sulle vendite. Per effetto del crollo dei ricavi e dell'incremento dell'incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto, a fronte di un tasso di ammortamento sostanzialmente invariato, il ROS passa infatti dal 2,1% del 2011 all'1,1% del 2012, mentre il turnover del capitale investito resta pressoché invariato rispetto al 2011.

La forte riduzione nei ricavi delle vendite e la brusca contrazione dei margini sono dunque gli effetti immediati dell'impatto che la svolta nel ciclo economico verificatasi nella seconda parte del 2011, con la seconda recessione in cinque anni, ha determinato sull'efficienza della gestione delle imprese.

Anche se nel periodo si osserva una riduzione della liquidità ferma in circolante (-1%) legata essenzialmente ad una complessiva riduzione del valore delle rimanenze, gli indicatori riferiti alla liquidità generata dalla gestione operativa evidenziano una situazione di grave peggioramento.

La capacità di autofinanziamento operativo lordo subisce infatti una riduzione di ben due punti percentuali nell'arco del triennio 2010-2012 e, con esso, peggiora anche la capacità di coverage degli oneri finanziari.

Ci si trova davanti a un circolo vizioso in cui, a struttura ferma, la redditività degli investimenti peggiora notevolmente e, complice l'elevata incertezza nella ripresa della domanda, non rende conveniente programmare nuovi investimenti in prospettiva di una ripresa dei ricavi.

 

 

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L'utile netto diventa negativo per una parte rilevante delle società di capitale toscane 

Il triennio 2010-2012 segna un grave peggioramento nella redditività netta delle società di capitali toscane. Il rapporto tra utile netto e fatturato scende per la prima volta in terreno negativo (-0,36%) come esito della brusca contrazione dei ricavi delle vendite e della contemporanea forte crescita del peso degli oneri finanziari.

Parallelamente al nuovo rallentamento dei prestiti bancari concessi alle imprese (-1,4%), il costo del credito bancario a breve termine è infatti cresciuto di 1,1 punti percentuali nel 2011 rispetto al 2010 come effetto dell'incremento degli spread e del peggioramento dei profili di rischio delle imprese, ed ha subìto un ulteriore incremento 0,4 punti nel 2012, a causa del progressivo peggioramento nella qualità del credito bancario (ingressi in sofferenze, 4,3% a dicembre 2012)1.

I dati di bilancio delle società di capitali toscane evidenziano nel triennio una consistente crescita del peso degli oneri finanziari sul fatturato, che passano da 1,71 euro del 2010 a 2,02 euro nel 2012. Tale fenomeno colpisce ancora una volta micro e piccole imprese, con un'incidenza rispettiva di 4,3 euro e di 2,21 euro ogni 100 di fatturato per oneri finanziari. In un contesto di sostanziale stabilità se non di lieve riduzione del peso delle imposte sul fatturato è proprio il peso degli oneri finanziari a determinare la perdita netta (-4,5 Euro ogni 100 di fatturato le micro imprese, -1,6 Euro ogni 100 di fatturato le piccole imprese); resistono le medie e le grandi imprese, con livelli di redditività netta positivi ma in peggioramento (0,4% il rapporto utile/fatturato per la media impresa, 1,3% per la grande).

 

Autonomia patrimoniale e finanziaria

I livelli di capitalizzazione delle imprese toscane si attestano nel 2012 su un valore medio del 31,1%, da giudicarsi sicuramente basso in periodi di così acuta crisi economica, anche se in lieve crescita rispetto all'anno prima. Tale crescita, comunque, non appare generalizzata e sembra trainata dalle imprese di più grande dimensione, con fatturati cioè oltre i 10 milioni di euro.

Se i livelli di patrimonializzazione, in media, crescono, il peso dei debiti finanziari sulla stabilità delle imprese si fa sempre più sentire sui bilanci delle società di capitale toscane. Infatti, mentre nel 2010 i flussi di cassa lordi prodotti dal core-business aziendale superavano di oltre 4 volte il carico degli oneri finanziari, questo gap si riduce repentinamente nel giro di due anni: il coverage degli oneri finanziari si attesta a 2,9 nel 2012. 

In questo contesto, la situazione più critica è, comunque, quella delle micro imprese, il cui valore medio di coverage degli oneri finanziari è sceso all'1,8. In queste condizioni, far ripartire gli investimenti, dopo aver regolarmente pagato le imposte, è compito assai arduo.

 

Andamenti settoriali

Industria in senso stretto e commercio-turismo sono i settori con il maggiore divario tra andamento dei ricavi e andamento dei margini nel 2012. Nelle imprese industriali l'incremento del fatturato (+7,8%) si accompagna ad una riduzione delle scorte di magazzino e ad un peso crescente di costi esterni incomprimibili, portando a zero lo sviluppo del valore aggiunto (0,4%).

Una forte riduzione delle scorte è stata operata nel 2012 dalle imprese del commercio, in un contesto in cui pur di sostenere il fatturato (+3,4%) la crescita delle vendite è avvenuta a prezzi sempre più bassi. L'effetto è stato quello di una riduzione nel valore aggiunto (-4,5%) che a cascata ha determinato un deciso peggioramento della redditività delle vendite (-0,4% il livello 2012).

Gli altri servizi evidenziano andamenti diversificati nella componente market e non market: a fronte di incrementi di fatturato per entrambi i settori i servizi non market peggiorano ulteriormente l'indicatore di redditività delle vendite, rimasto negativo per tutto il triennio. A pesare sui margini un costo del lavoro a livelli talmente elevati da assorbire quasi interamente i margini di valore aggiunto.

L'edilizia conferma invece la situazione di grave crisi che caratterizza il settore dal 2009 (-11,6% il fatturato complessivo nel 2012, -3,5% il rapporto tra utile netto e fatturato), le cui società di capitali risultano schiacciate dal peso, e dal relativo costo, del debito. Il rapporto tra oneri finanziari e fatturato, infatti, sfora la fatidica soglia del 5%, attestandosi al 5,4%.

 

 

 


DOCUMENTI ALLEGATI
E' in distribuzione il n. 45 della Rivista "numeroToscana"

Testata "numeroToscana"

E' stato pubblicato il numero 45 di "numeroToscana", rivista nella quale Unioncamere Toscana ed Irpet raccolgono trimestralmente i principali indicatori per il monitoraggio della congiuntura economica regionale, delineando l'andamento di industria, edilizia e servizi, export, vendite al dettaglio e mercato del lavoro.

 

Il quadro che emerge per l'economia toscana relativamente agli ultimi tre mesi del 2013 segnala l'ulteriore posticipazione dell'avvio della ripresa. Il sistema manifatturiero chiude infatti l'anno con il nono trimestre consecutivo di contrazione produttiva (-0,5% in termini tendenziali), sia pure con alcuni spunti positivi forniti da fatturato e ordinativi, tornati finalmente in terreno positivo. Molte ombre e poche luci anche negli altri macrosettori, con gli indicatori delle costruzioni che rilevano la prosecuzione della crisi, seppure con ritmi più contenuti di quelli osservati in precedenza (-1,5% le ore lavorate), e il commercio al dettaglio che subisce un nuovo pesante calo delle vendite (-4,7%). L'export, con una crescita tendenziale del 3,7% (dati al netto dei metalli preziosi) si conferma per l'ennesima volta l'unico elemento propulsivo dell'economia regionale. Il tasso di disoccupazione regionale al 9% e i quasi 17 milioni di ore di Cassa Integrazione autorizzate per l'ultimo trimestre dell'anno testimoniano la gravità della situazione occupazionale.

 

"numeroToscana", contiene inoltre un approfondimento sull'andamento congiunturale nelle province toscane, realizzato in collaborazione con gli Uffici Studi e Statistica delle Camere di Commercio della Toscana.

La rivista, distribuita esclusivamente in formato elettronico, è disponibile per il download gratuito sui siti internet di Unioncamere Toscana (www.tos.camcom.it), di Irpet (www.irpet.it) e su Starnet, il portale statistico delle Camere di Commercio (http://www.starnet.unioncamere.it/Numero-Toscana_6A471B191).


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Periodico trimestrale a cura di Unioncamere Toscana - IRPET
- n. 45 IV trimestre 2013


Andamento economico e situazione patrimoniale delle imprese
- Comunicato Stampa
- SlideReport

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Check - Up della Toscana alla luce dei dati censuari
9° Censimento Industria e Servizi, Istituzioni e no profit. toscana: una regione in profonda trasformazione

Logo della Camera fiorentina

Cresce il non profit, arretra la Pubblica Amministrazione, cambia il sistema delle imprese per la crisi economica e l'evoluzione del contesto competitivo.


È quanto emerge dalla rilevazione censuaria in Toscana che ha coinvolto un campione significativo di imprese, quasi 24mila istituzioni non profit e circa 600 istituzioni pubbliche, presentata l'8 maggio scorso presso la Sala Brunelleschi dell'Opera del Duomo di Firenze nel corso del convegno "Check-up della Toscana alla luce dei dati censuari" organizzato dalla sede Istat per la Toscana e l'Umbria e dalla Camera di Commercio di Firenze.

Si è trattato del secondo di una serie di eventi organizzati da Istat in collaborazione con Unioncamere nazionale per diffondere i principali risultati del 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi e del Censimento generale dell'industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit, arricchita da confronti territoriali. Nel corso dell'evento sono illustrati il quadro d'insieme del tessuto produttivo toscano e i principali cambiamenti intervenuti durante il periodo intercensuario. Inoltre, vengono analizzati il processo di rilevazione censuaria e le valutazioni delle innovazioni metodologiche, tecniche e organizzative introdotte nel censimento.


Hanno introdotto i lavori Gerri Martinuzzi, della Camera di Commercio di Firenze e Raffaele Malizia, dell'Istat. I tecnici dell'Istat e della Camera di Commercio di Firenze hanno poi illustrato il quadro d'insieme del tessuto produttivo toscano, i principali cambiamenti intervenuti nella regione durante il periodo intercensuario e le fasi del processo di rilevazione sul territorio. Al dibattito hanno quindi dato il loro contributo, Mauro Lombardi dell'Università di Firenze, Riccardo Perugi di Unioncamere Toscana e Nicola Sciclone dell'IRPET. I lavori sono stati conclusi da Raffaele Malizia dell'Istat.


Dal censimento emerge una realtà regionale contraddistinta da specializzazioni produttive, in particolare del sistema moda, con un forte orientamento verso i mercati internazionali e con l'area pratese polo di riferimento nazionale per l'industria dell'abbigliamento. Rimangono stazionari i livelli di occupazione, frenati dalla crisi del 2008, a seguito di una polarizzazione nella struttura dimensionale, con la crescita della piccola e grande impresa a scapito della media.
Come nel resto del Paese, anche in Toscana si riduce la dimensione della P.A. a seguito degli interventi di razionalizzazione. Crescente attenzione alla sostenibilità ambientale, pratiche di rendicontazione sociale e flessibilità occupazionale caratterizzano il settore nella regione, con dinamiche spesso più accentuate rispetto alle altre regioni italiane.

Il non profit toscano cresce a due cifre nell'ultimo decennio. La Regione ha una dinamica maggiore della media per crescita di istituzioni (+30,3%) e addetti alle unità locali (+39,9%). Le organizzazioni non profit toscane mostrano un incremento del volontariato superiore a quello registrato nel resto del Paese, con una concentrazione nella Cultura, sport e ricreazione, nella Sanità e nell'Assistenza sociale e Protezione civile.

Il dinamismo interno al sistema economico regionale si è manifestato anche con un crescente apporto nell'offerta di servizi da parte delle imprese e del non profit con "effetti di sostituzione" tra pubblico e privato in termini di occupazione e unità economiche. In particolare nei settori dell'istruzione e della sanità si ampliano i servizi di mercato occupando spazi in precedenza coperti dall'offerta pubblica.

I dati sono disponibili in I.stat, il datawarehouse dell'Istat, al tema "Censimento industria, istituzioni pubbliche e non profit 2011". Al datawarehouse si accede sia dalla homepage di www.istat.it sia dal sito dedicato http://censimentoindustriaeservizi.istat.it/. I dati offrono - anche grazie ad approfondimenti inediti su occupazione, governance, internazionalizzazione, strategie finanziarie e altri temi - una solida base informativa per un monitoraggio delle trasformazioni della realtà produttiva regionale.

IMPRESE: DIECI ANNI DI TRASFORMAZIONI
Al 31 dicembre 2011, le imprese attive in Toscana sono 330.917, il 5,7% in più rispetto al 2001, (+8,4% la variazione a livello nazionale). Sotto il profilo territoriale, la crescita relativamente più sostenuta si rileva nelle province di Pisa, Massa-Carrara, Grosseto e Prato, con dinamiche intorno al 10%.

Le imprese occupano 684mila lavoratori dipendenti, 410mila indipendenti, 30mila esterni e 8mila temporanei. Gli addetti nelle unit locali delle imprese sono più numerosi di quelli complessivamente occupati dalle imprese con sedi amministrative nella regione: ciò indica la presenza in Toscana di unità produttive di imprese con centro direzionale localizzato altrove e contribuisce a spiegare la ridotta dimensione media delle imprese toscane (3,2 addetti per unità locale; 3,4 in Italia).

Le innovazioni legate a questa tornata censuaria consentono, per la prima volta, di restituire informazioni sulle caratteristiche demografiche dei dipendenti e sulle principali caratteristiche del loro rapporto di lavoro: il 54,5% dei dipendenti ha la qualifica di operaio, il 36% di impiegato e il 3,6% di dirigente/quadro. La maggiore quota di operai, rispetto alla quota nazionale, è in linea con la struttura produttiva che caratterizza la regione costituita da piccole imprese distrettuali.

Le imprese con struttura aziendale (almeno 3 addetti), che operano sui mercati non esclusivamente locali sono il 45%: il 16,9% sul mercato nazionale e il 28,1% anche su quelli internazionali. La maggior propensione verso l'estero riguarda le imprese produttrici di abbigliamento (80,8%) e pelletteria (72,6%).

CRESCE IL RUOLO DEL NON PROFIT, IL COMPARTO PIÙ DINAMICO DELLA REGIONE
Le organizzazioni non profit attive in Toscana al 31 dicembre 2011 sono 23.899 (+ 30,3% sul 2001, anno dell'ultima rilevazione censuaria del settore). Nelle oltre 27 mila unità locali insediate nel territorio regionale operano circa 438 mila volontari, 42 mila addetti e 19 mila lavoratori esterni. Rispetto al 2001, il personale dipendente cresce del 37%.

Cultura, sport e ricreazione è il settore di attività di gran lunga prevalente nel quale si concentrano oltre 16 mila istituzioni, pari al 67,6% del totale. I dipendenti invece sono impegnati per il 71,9% in tre settori: Assistenza sociale e protezione civile, Sanità e Sviluppo economico e coesione sociale.

La forma giuridica più diffusa nel non profit, alla stregua di quello nazionale ma con una maggiore dinamica espansiva, è quella di associazione non riconosciuta (67,7% delle istituzioni). Rispetto al 2001, sono le fondazioni e le altre forme giuridiche a presentare gli incrementi maggiori nel numero di istituzioni (rispettivamente 116,5% e 117,9%).

Il ruolo del volontariato è un elemento cardine del non profit toscano, in particolare nel settore della sanità, con più di 37 volontari per unità locale, rispetto ai quasi 23 della media italiana.

L'INVERSIONE DI TENDENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REGIONALE
Al 31 dicembre 2011, si contano sul territorio toscano 587 istituzioni pubbliche, il 18,5% in meno rispetto alla precedente rilevazione del 2001. La riduzione è legata a una serie di interventi normativi e di processi di razionalizzazione, i quali hanno portato negli anni alla trasformazione di alcuni enti da soggetti di diritto pubblico a soggetti di diritto privato e all'accorpamento tra istituzioni diverse.

Nel 2011 i dipendenti attivi nelle 6mila unità locali della regione sono oltre 183mila, al netto dei militari e delle forze di polizia. Tra le amministrazioni locali, sono le Altre istituzioni pubbliche (Camere di Commercio, Ordini e collegi professionali, Università ed enti di ricerca) ad avere subito la più forte contrazione del numero di addetti (-22,6%) mentre per i Comuni la flessione è più contenuta ma comunque significativa (-14,4%). La Regione e le aziende ed enti del servizio sanitario nazionale hanno invece aumentato nel decennio i loro addetti (+10,0% la prima, +7,3% le seconde).

 


Prato - “Chen contro chen” di Giorgio bernardini

Logo della Camera pratese Si intitola "Chen contro Chen", il libro scritto dal giornalista Giorgio Bernardini che analizza in maniera inedita i conflitti generazionali all'interno della comunità cinese che vive a Prato e che offre uno spaccato interessante delle dinamiche future che potranno svilupparsi sul nostro territorio, che è stato presentato l'8 maggio scorso presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Prato.

 

Lo stesso Giorgio Bernardini, nel corso della presentazione, ha discusso le varie tematiche affrontate con lo scrittore e parlamentare Edoardo Nesi, con il presidente di Associna Junyi Bai, con il sociologo Andrea Valzania.

 

Dopo i saluti del presidente della Camera di Commercio Luca Giusti è stata poi aperta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il presidente dell'Unione Industriale Andrea Cavicchi, il presidente di Rete Imprese Prato Mauro Lassi e Wang Li Ping, presidente di China World CNA.


Grosseto - La dinamica demografica delle imprese grossetane nel I Trimestre 2014

Logo della Camera grossetana Nel I trimestre 2014 risultato in rosso per la dinamica demografica delle imprese in grossetane: 528 iscrizioni contro 558 cancellazioni al netto delle cancellazioni d'ufficio. Tuttavia il tasso di decrescita della Maremma (-0,10%) risulta il minor tra le province (tasso medio -0,27%). Particolarmente significativo il calo delle imprese in agricoltura (-93), costruzioni ( -35), commercio (-41) con conferma del trend negativo. In aumento le società, ed in particolare di quelle di capitale (+1.34%), mentre risulta sensibile il calo delle imprese individuali (-0,80%). Consolidata la presenza della impresa femminile: al 31 dicembre 2013 in Maremma ben 29,7 imprese rosa su 100; in Toscana 24,5 ed in Italia 23,7.

 

Nei giorni scorsi giorni l'ufficio studi della Camera di commercio di Grosseto ha elaborato una serie di dati relativi alla dinamica provinciale delle imprese ed effettuato degli approfondimenti che consentono a Gianni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, di effettuare una riflessione di livello generale ed un richiamo sulle peculiarità del tessuto imprenditoriale maremmano .

 

"L'incertezza generale e la persistente compressione del livello dei consumi, sottolinea Lamioni, continuano a manifestare ricadute negative sul sistema imprenditoriale. I provvedimenti economici in fieri devono alimentare la ripresa, l'occupazione e consentire a chi vuole scommettere sull'impresa di poterlo fare con la consapevolezza di operare sia in un quadro normativo certo e snello che in un contesto generale competitivo."

 

Alla data del 31 marzo 2014 risultano iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio di Grosseto n. 28.843 imprese (sedi). Se consideriamo anche le unità locali, l'universo delle imprese operanti in Maremma si attesta a n.35.588 posizioni. Nel primo trimestre 2014 tutte le province della Toscana hanno fatto registrare un tasso di crescita (saldo, imprese iscritte - cessate, rapportato al totale di imprese iscritte a fine periodo di riferimento) negativo. Il valore medio regionale, al netto delle cessazioni di ufficio, risulta pari a -0,27%.

 

La provincia di Grosseto, considerando le cessazioni su richiesta dalla utenza e cioè al netto di quelle per ufficio decretate dal Giudice del registro, è quella che in Toscana fa registrare il minor tasso di decrescita (-0,10%), solo Prato si avvicina (-0,11%) mentre agli ultimi posti della graduatoria provinciale si posizionano Pistoia (-0,41%), Siena(-0,42%), Lucca (-0,45%).

In pratica, Grosseto, pur registrando un saldo negativo abbastanza contenuto (528 iscrizioni a fronte di 558 cancellazioni) e migliore rispetto a quello delle altre nove province toscane, fa comunque registrare una performance peggiore per quanto riguarda gli andamenti sia tendenziali1 (confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente, dove si registrò un saldo negativo di appena 6 unità: 570 iscrizioni contro 576 cessazioni) che congiunturali (confronto con i dati del trimestre precedente -IV trimestre 2013- saldo positivo di + 37 risultante da 356 iscrizioni a fronte di 319 cessazioni).

 

Nel periodo gennaio-marzo 2014 particolarmente significativo risulta il calo delle imprese nei settori più importanti della economia grossetana: agricoltura (saldo iscrizioni/cessazioni -93), costruzioni (saldo -35), commercio (saldo -41). Detto calo, seppur in intensità variabile, conferma il trend, soprattutto per il commercio e le costruzioni dove si rileva, nel I trimestre 2013, per i due settori economici, rispettivamente, un saldo di -45 e -52 imprese; molto più intenso invece, in senso negativo, il confronto per l'agricoltura dove il saldo del I trimestre 2014 (-93 imprese) risulta superiore di quasi tre volte al dato del I trimestre 2013 (-34). Sempre negativo il saldo anche in relazione al confronto congiunturale (IV trimestre 2013) rispetto al quale, per i settori dell'agricoltura, costruzioni e commercio, risultano saldi, nell'ordine, pari a -43, -17, -6 imprese. Il dato del commercio poi va letto unitamente alla ulteriore perdita, sempre nello stesso periodo, di ben 17 unità nel settore pubblici esercizi (servizi di alloggio e ristorazione).

 

Una considerazione particolare merita poi la distribuzione delle imprese per settore economico. Al 31 marzo 2014, fatto pari a 100 il totale del tessuto imprenditoriale maremmano, 33,12 imprese appartengono al settore primario (oltre tre volte il valore medio regionale -10,4% mentre quello italiano è 13,7%), 5,57 al settore manifatturiero (ben 14,0% in Toscana e 10,5% in Italia), 12,86 alle costruzioni (16,1% in Toscana, 15,3% in Italia), 20,09 al commercio (25,6% in Toscana, 27,4% in Italia), 8,95 Alberghi e P.E. (7,9% in Toscana, 7,3% in Italia), Attività immobiliari 4,53 (6,7% in Toscana, 5,1% in Italia).

 

Per quanto concerne la distribuzione delle imprese per classe di natura giuridica, nel primo trimestre del 2014 si registra un aumento della partecipazione al totale da parte delle imprese societarie ed in particolare di quelle di capitale (+1.34%), mentre risulta sensibile il calo delle imprese individuali (-0,80%). Tale andamento di crescita delle società, e più in particolare di quelle di capitali, a scapito di una diminuzione delle imprese individuali, risulta confermato sia a livello tendenziale che congiunturale.

 

In estrema sintesi rileviamo nel tempo: una diversa composizione della distribuzione del tessuto imprenditoriale della provincia di Grosseto, con una progressiva crescita delle società di capitali, una costanza di quelle di persone ed un calo di quelle individuali. Nei numeri le società di capitali sono passate dall' 8,6% del 2003 all'11,8%del 2008 per giungere al 13,4% del 2013 (per attestarsi al 13,5% al 31 marzo 2014); quelle di persone rimangono grosso modo costanti (21,9% nel 2003, 21,5% nel 2008, 21,6% nel 2013 e 21,8% al termine

 


Livorno - Opportunità per le imprese del settore bellezza e benessere
Evento espositivo presso l’Amedeo Modigliani Forum

Logo della Camera livornese Nei giorni 1 e 2 novembre prossimi a Livorno, un intero week end dedicato alla bellezza ed al benessere: la Camera di Commercio organizza presso l'Amedeo Modigliani Forum l'evento espositivo "BELLEZZA&BENESSERE", un'opportunità offerta alle imprese operanti nel settore per farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico.

 

La manifestazione intende offrire la più ampia visibilità ad acconciatori, estetisti, barbieri, parrucchieri, istituti di bellezza, centri per il benessere fisico, stabilimenti termali, attività di tatuaggio e piercing, palestre e tutto il mondo che vi ruota attorno: profumerie e cosmetica, erboristerie, produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici.

 

Tutti i partecipanti avranno a loro disposizione uno stand o un'area riservata per presentare e vendere al pubblico prodotti e servizi e animeranno l'evento con lezioni/dimostrazioni del proprio lavoro: gare di acconciatura e di trucco, preparazione delle ragazze per una eventuale passerella e/o sfilata, massaggi, esercitazioni di tecniche e discipline olistiche e di fitness.

 

Il bando per partecipare all'evento scade il 15 maggio 2014.

Modalità e domanda di partecipazione su: www.li.camcom.gov.it


Firenze - Pronti i laboratori da 1,2 milioni di euro per gli studenti dell'ISIS Leonardo Da Vinci
Galgani: “A Firenze Nova un campus per la formazione aziendale e professionale”

Logo della Camera fiorentina L'ISIS (Istituto Tecnico Industriale Statale) Leonardo Da Vinci è sempre più polo di riferimento per la formazione dei docenti e la didattica applicata per gli studenti. Nel giorno in cui all'istituto statale di Firenze si tiene un corso sulla sicurezza curato dal Ministero dell'Istruzione con l'obiettivo di formare i docenti delle scuole del primo ciclo delle provincie di Firenze, Prato e Pistoia, sono stati mostrati per la prima volta alla stampa i nuovi laboratori della scuola, in fase di ultimazione e realizzati con 1,2 milioni di euro di finanziamento della Camera di Commercio di Firenze e con il contributo del Comune di Firenze.


Il progetto, iniziato nel 2011, prevede un adeguamento tecnologico dei laboratori dell'indirizzo di meccanica, meccatronica ed energia e settori correlati degli indirizzi elettronica/elettrotecnica e informatica/telecomunicazioni. "Le linee di sviluppo nascono dalla considerazione che la crescita del nostro Paese non si può basare solo sulla produzione di grandi numeri, ma deve essere capace di ritornare atelier europeo e mondiale, dove si lavora per qualità di prodotto, esclusività di forma e progettazione, flessibilità e adattabilità del prodotto di qualità", ha sottolineato il dirigente scolastico Giacomo D'Agostino mostrando le ultime meraviglie tecniche sulle quali stanno lavorando gli studenti durante un "giro" nei laboratori dove erano presenti il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, il presidente della Camera di Commercio Vasco Galgani, gli assessori all'istruzione del Comune e della Provincia di Firenze Cristina Giachi e Giovanni Di Fede.


In particolare, fra gli altri acquisti, i laboratori dell'ISIS Leonardo Da Vinci ora dispongono di 3 workstation, 39 computer e software dedicati alla progettazione virtuale con 3 schermi video LIM e 2 plotter per la stampa dei disegni, oltre a un sofisticato scanner tridimensionale, una stampante 3D e strumentazione di precisione che può creare oggetti virtuali.


Il percorso dalla progettazione alla realizzazione può ora contare anche su 5 torni paralleli dell'ultima generazione e su una macchina taglio laser che sarà completata nelle funzioni dal prossimo acquisto di due macchine a 5 assi a controllo numerico.


Per il laboratorio di automazione, sono stati acquistati 16 computer collegati in rete, 2 notebook, una stampante di rete, attrezzature Arduino per la realizzazione di automatismi e robot, Software National Instruments e schede acquisizione dati per la realizzazione di esperienze di analisi dei segnali e misure automatiche, 3 banchi PLC e 2 Inverter.


"Abbiamo investito sull'ISIS, sulla formazione e sull'alternanza scuola-lavoro perché crediamo che sia la base per far ripartire il nostro territorio - ha sottolineato Galgani -. Un tempo il vecchio ITI era il polo tecnico dal quale tutte le grandi industrie del territorio attingevano personale perché garantiva una formazione specifica e qualificata, in questi anni abbiamo lavorato per far tornare a essere l'ISIS un punto di riferimento importante. Le aziende lo chiedono, il territorio lo chiede".


Galgani ha poi chiesto al governo nazionale di condividere il progetto per la nascita di un vero campus per la formazione aziendale e professionale: "E' arrivato il momento di valorizzare ancora di più l'ISIS. Insieme alla Scuola di Scienze Aziendali e alla Scuola Superiore di Tecnologie Industriali, potrebbe formare un contesto unico a Firenze Nova dedicato alla formazione d'eccellenza. Con le istituzioni e le associazioni di categoria stiamo studiando la nascita di un vero e proprio campus per la formazione aziendale e professionale, con l'obiettivo di farlo diventare un punto di riferimento per l'intero territorio toscano". Un progetto sul quale il Comune di Firenze, insieme alla Camera di Commercio, si sta già impegnando da mesi e che il sottosegretario Toccafondi ha oggi garantito che avrà anche l'attenzione del governo nazionale.


Infine, per tutta la giornata l'ISIS Leonardo Da Vinci ha ospitato decine di insegnanti per il progetto "A scuola si cresce sicuri": un'iniziativa realizzata grazie alla collaborazione fra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza che consentirà di formare in tutta Italia 1.800 fra dirigenti scolastici, docenti, ausiliari, tecnici e amministrativi su come prevenire gli incidenti in aula e come intervenire quando accadono.


Livorno - Presentati a Losanna i sapori delle dolci colline livornesi

Logo della Camera fiorentina I prodotti migliori del territorio livornese, dai vini all'olio extravergine, sono stati presentati a Losanna lo scorso 5 maggio.

 

La Camera di Commercio di Livorno, in collaborazione con la Camera di Commercio italiana per la Svizzera, ha organizzato infatti nell'elegante location del Palace Lausanne un workshop dedicato al settore agroalimentare, con lo scopo di far conoscere ad un pubblico più esteso le piccole imprese che producono vino, olio ed altri prodotti di eccellenza, accompagnandole in un percorso di apertura a nuovi mercati, in particolare stranieri.

 

Tredici le ditte livornesi che hanno aderito: una è di Livorno (Aragosta), una di Castiglioncello (Agrilandia), una di Bibbona (Massimo Ciarcia), due di Bolgheri (Fattoria Terre del Marchesato, Campo alla Sughera), due di Castagneto Carducci (Podere Guado al Melo, Le Fornacelle) una di Donoratico (Terre dell'Etruria), una di San Vincenzo (Podere San Michele), una di Suvereto (Podere agricolo Petricci e Del Pianta), e tre di Piombino (Poggio rosso, Brancatelli, Sant'Agnese).

L'iniziativa si è svolta nella giornata del 5 maggio ed ha previsto sia momenti di degustazione che veri e propri incontri d'affari con vari soggetti economici elvetici operanti nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, nella ristorazione, nel catering e nel settore alberghiero.

 

Un momento particolare è stato dedicato alla stampa specializzata, per dar modo ai giornalisti di degustare e conoscere da vicino il vino e l'olio che vengono prodotti sulle colline livornesi che si affacciano sul mare.

 

"La Camera di Commercio di Livorno - ha sottolineato il Segretario Generale Pierluigi Giuntoli - ha intrapreso con decisione un percorso di internazionalizzazione delle sue imprese, e quello agroalimentare è un settore sul quale punta perché le aziende, molte delle quali piccole e piccolissime, stanno lavorando bene e con grande impegno: meritano quindi di varcare i confini nazionali per estendere il loro giro di affari".


Prato - Si chiude all’insegna della sostenibilità il bilancio 2013
Nel corso della seduta anche il saluto a Maurizio Fantini, componente “storico” della Giunta

Logo della Camera pratese Si chiude all'insegna della sostenibilità il bilancio 2013 della Camera di Commercio di Prato. Una sostenibilità intesa in due accezioni diverse: quella economica, perché nonostante l'impegnativa operazione della nuova sede il bilancio si chiude positivamente; e quella ambientale, dal momento che il nuovo edificio fa uso di tutte le più moderne tecnologie per garantirne l'ecoefficienza e quindi fa immaginare risparmi di spesa anche per il futuro.

 

"Nonostante il forte impegno dovuto al termine dei lavori alla sede e al trasloco, siamo riusciti a operare con una razionalizzazione dei costi, che si è tradotta in una riduzione degli oneri correnti - commenta Luca Giusti, Presidente della Camera di Commercio di Prato - Abbiamo fatto un'operazione così impegnativa senza ridimensionare il nostro impegno sul territorio, mettendo a disposizione della città uno spazio come l'auditorium che in questi mesi è stato ampiamente utilizzato da tanti soggetti diversi. In questo momento di forte dibattito sul ruolo e l'operato della Pubblica Amministrazione, credo che siamo riusciti a lanciare un segnale importante".

 

Nel corso della seduta del Consiglio Camerale c'è stato anche il saluto di Maurizio Fantini, che la Camera di Commercio di Prato l'ha vista nascere. Fantini ha fatto parte della giunta camerale fin dall'inizio, nel 1993, in rappresentanza del settore agricoltura. Dopo oltre 20 anni di impegno all'interno dell'ente, che ha visto crescere, ha scelto di lasciare la Camera per seguire il suo percorso lavorativo, che adesso lo porta a Massa a Lucca a ricoprire le funzioni di direzione delle due sedi Coldiretti.

 

"In questi anni Prato è cambiata molto e anche la Camera è cambiata con la città - commenta Maurizio Fantini - In questi anni mi sono impegnato molto per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle nostre eccellenze del territorio: sono una ricchezza importante, che aiuta anche ad aprirci verso nuovi settori".

 

Il Segretario Generale dell'ente Catia Baroncelli e il Presidente hanno voluto salutare pubblicamente Fantini, ringraziarlo per l'impegno profuso in questi anni e omaggiarlo con una medaglia in ricordo di questa lunga esperienza.


Grosseto - Il Consiglio della Camera di Commercio conferma la coesione del mondo economico sul brand Maremma

Logo della Camera grossetana Dopo le note regionali ed i commenti espressi su Facebook relativi alla promozione del marchio territoriale, i componenti del Consiglio camerale riunitisi questa mattina hanno confermato all'unanimità (con la sola esclusione del consigliere Claudio Renzetti che si è astenuto per consultare le parti che lo hanno espresso) con assoluta determinazione, la bontà e la validità della strategia promozionale del brand Maremma Toscana, per altro frutto di una scelta consapevole e motivata compiuta dal sistema economico locale, rappresentato dai suoi componenti, dagli organi e dalle rappresentanze camerali.

 

Un percorso, questo, portato avanti negli anni con continuità di visione, con coesione, con grande determinazione ed entusiasmo e che ha inoltre visto la collaborazione delle altre istituzioni locali.

Si evidenzia, in proposito, la totale condivisione delle attività con l'Amministrazione provinciale di Grosseto nella valorizzazione del brand "Maremma Toscana" del quale, tra l'altro, la Provincia, è creatrice.

 

Ed è proprio nella denominazione "Toscana" che si afferma una volontà tutt'altro che isolazionistica nelle politiche di promozione individuate e perseguite dalla Camera di commercio.

 

In relazione alle spese per trasferte all'estero a cui ha fatto riferimento un quotidiano locale il Consiglio precisa: 

  • per quanto riguarda gli scambi con l'Andalusia, essi sono avvenuti nell'ambito del progetto europeo "Maremma in Rete" (Cooperazione Transnazionale per un Territorio di Qualità, Asse V - Transnazionalità e Interregionalità Regione Toscana POR CRO FSE 2007-2013) con capofila l'Amministrazione provinciale di Grosseto, della quale la Camera di commercio (nell'anno 2012) è stata solamente partner. Si precisa a tal proposito che nessun consigliere né amministratore camerale ha preso parte a missioni all'estero nell'ambito del suddetto progetto.
  • La partecipazione di Maremma Wine Shire del 2011 a New York è avvenuta all'interno del progetto "Wine Town", promosso da Toscana Promozione e dal Comune di Firenze nell'ambito del programma promozionale regionale 2011, al fianco di altri territori. La partecipazione a Wine Town è la ulteriore testimonianza di come la CCIAA di Grosseto abbia sempre aderito alle iniziative di promozione regionale nella volontà di fare "sistema".

Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
21 marzo - 28 maggio Camera di Commercio Siena - UNISI Corso ELA - Esperti in Legislazione Ambientale
8 maggio - 5 giugno Camera di Commercio Lucca “Il successo nella vendita: dalle tecniche alle strategie vincenti”
8 - 9 maggio Camera di Commercio Lucca Come scrivere una proposta di successo
9 maggio Camera di Commercio Pistoia Tre bandi per lo START-UP d'impresa in provincia di Pistoia
12 maggio Camera di Commercio Pisa Presentazione del bilancio e dei risultati della Camera di Commercio nel 2013
16 maggio - 14 settembre Camera di Commercio Arezzo GodFashion - Il caldo abbraccio del Casentino "Tra le Ali di Icaro"
19 maggio Camera di Commercio Pisa "Impresa in azione" Toscana 2014 - Manifestazione conclusiva
20 maggio Camera di Commercio Livorno L'Ambasciatore Armeno incontra le imprese livornesi
20 maggio AssoCantuccini denominazione IGP "Cantuccini Toscani"
20 maggio CIF - Camera di Commercio Firenze "Donne ... che impresa !"
21 maggio Camera di Commercio Pisa Presentazione Fondo Rotativo per le Imprese Innovative 2014
21 maggio Camera di Commercio Prato L'impresa competitiva - Strategie per migliorare le performance e ridurre gli sprechi
22 maggio Camera di Commercio Prato Seminario "Green Marketing per le PMI "
22 maggio Camera di Commercio Arezzo "La tutela della proprietà intellettuale ed industriale in internet"
22 maggio Camera di Commercio Siena Presentazione della nuova Giunta camerale della CCIAA di Siena
27 maggio Unioncamere Toscana Riunione di Consiglio
27 maggio Associazione Interregionale delle CCIAA del Centro Italia Per una riforma delle modalità di risoluzione delle controversie con la PA
29 maggio Comitato IFE - Camera di Commercio di Arezzo "Neanche con un fiore"
29 maggio Mensa Caritas Firenze Il Pesce dimenticato: Mens(a) sana in corpore sano - Invito 29 mag.
3 - 7 giugno PromoFirenze Corso per assaggiatori vino
5 giugno PromoFirenze "Catalogo dei partecipanti ad EXPO 2015"
5 giugno Camera di Commercio Arezzo 12a Giornata dell'Economia
5 giugno Camera di Commercio Lucca Mettersi in Proprio: opportunità e strumenti
6 giugno Camera di Commercio Siena 12a Giornata dell'Economia: "Rapporto Siena 2014"
6 giugno Camera di Commercio Prato 12a Giornata dell'Economia
6 giugno Camera di Commercio Pistoia 12a Giornata dell'Economia
9 giugno Camera di Commercio Pistoia Mettersi in proprio: opportunità e strumenti di accesso al credito
10 giugno Unioncamere Toscana - Irpet Presentazione del "Rapporto sulla Situazione economica della Toscana" - 10 giu
10 giugno Camera di Commercio Firenze Start up e portafoglio brevetti: la valutazione economica della proprietà intellettuale, il brevetto software e gli incentivi alla brevettazione
11 giugno Camera di Commercio Lucca Nuove tecnologie e business…non solo Internet
11 giugno Camera di Commercio Grosseto Il Giro d'Italia delle donne che fanno impresa
13 giugno Camera di Commercio Livorno 12a Giornata dell'Economia
16 giugno Camera di Commercio Prato Il Giro d'Italia delle donne che fanno impresa
17 giugno Camera di Commercio Grosseto Sistema di videosorveglianza antirapina
19 giugno Assefi - Camera di Commercio Pisa “Il mercato elettronico della pubblica amministrazione opportunità per le imprese”
19 giugno Unioncamere Toscana Giunta di Unioncamere Toscana
24 giugno Camera di Commercio Siena Il Lean Thinking per le Piccole e Medie Imprese
30 giugno Camera di Commercio Pisa L'andamento dell'Economia Pisana
2 luglio Assefi - Azienda speciale CCIAA Pisa "La gestione dei rifiuti obblighi e responsabilità"
3 luglio Camera di Commercio Pisa Le novità normative sugli strumenti di risanamento della crisi di impresa


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