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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  24 -  venerdì 4 luglio 2014 - anno  13

Attività Istituzionale
L'occupazione in Toscana nel secondo trimestre 2014
Il commento del Presidente Morandi

Il Presidente MorandiCommentando i dati occupazionali della Toscana nel secondo trimestre dell'anno, che emergono dall'indagine Excelsior, il Vicepresidente di Unioncamere Toscana Stefano Morandi, ha detto:

 

"Alcuni indicatori economici confermano i leggeri segnali di miglioramento già apprezzati nel periodo precedente che contiamo possano consolidarsi nel prossimo futuro.  Nonostante la crisi non sia ancora superata, ci sono segmenti del nostro sistema imprenditoriale che vogliono credere nel futuro ed investire in capitale umano. Turismo e cultura sono gli atout della nostra regione e le imprese di questi settori sono in prima fila nella creazione di opportunità occupazionali, anche per i giovani. Ed è anche a queste realtà che da sempre si rivolge il sostegno del Sistema delle Camere di Commercio; sostegno che dovrà essere oggetto di una "revisione" alla luce delle recenti disposizioni emanate dal Governo, che prevedono un "taglio" al Diritto Annuale. Il taglio infatti inciderà in modo sostanzioso sulle risorse a disposizione e non consentirà più alle Camere di Commercio di garantire per l'avvenire gli interventi di cui l'imprenditoria regionale ha bisogno, e che in molti casi ne hanno rappresentato un supporto fondamentale per la crescita."


"Impresa Toscana", la rivista economica di Unioncamere Toscana

" "E' uscito il numero di luglio 2014 di "Impresa Toscana", la rivista che Unioncamere Toscana edita fin dai primi anni ottanta del secolo scorso e che nasceva allora con l'intento di testimoniare il ruolo centrale dell'impresa in una società nella quale la conoscenza ed il valore innovativo iniziavano sempre più ad essere rappresentati dai beni immateriali. Il sapere, la conoscenza, le esperienze, erano già allora i capitali che, con quelli finanziari, l'imprenditoria ha sempre portato come valori, capacità di progettare e trasformare idee in prodotti e servizi di alta qualità. Per questo la rivista si proponeva allora, vista l'esiguità di analoghe esperienze, di raccontare in termini statistici ma non solo, i risultati di tutto questo movimento, con l'aiuto di elementi grafici allora modernissimi e con una veste grafica originale che prevedeva una foliazione di 72 pagine più quattro di copertina, tutte a colori.

 

Con l'avvento dell'era digitale però certi parametri sono dovuti per forza cambiare, le riviste settoriali sono diventate spesso telematiche, oltreché per comodità di realizzazione, anche per abbattere la maggior parte dei costi relativi alla stampa e alla loro spedizione. Certo adesso non possiamo più apprezzare il profumo della carta stampata ed avere tra le mani un prodotto tangibile ma possiamo però realizzare in poco tempo un prodotto che, al passo con i tempi, possiamo destinare ad un numero infinito di consultatori ponendolo in rete, senza appunto quei costi vivi di produzione e di spedizione.

 

Ovviamente, con il proliferare di testate che analizzano, vivisezionano e dibattono i temi economici, "Impresa Toscana" si è data da tempo una connotazione tecnicistica che le permette di divulgare le analisi e gli approfondimenti elaborati dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana.

 

Il sommario del numero di luglio 2014:

  • Italia, Grande Bellezza da 28 miliardi all'anno per gli USA
  • Commercio al dettaglio: nel IV trimestre 2013
  • L'industria toscana non è ancora fuori della crisi
  • Ristrutturare casa in tempo di crisi
  • Survey pmi 2014
  • La demografia imprenditoriale in Toscana nel I trimestre 2014
  • L'High Tech in Toscana

 


"Net Economy" - Tutto il web per le PMI

Il settimo numero del 2014 di "Net Economy", lo strumento telematico di informazione il cui scopo è quello di incoraggiare le PMI ad utilizzare le opportunità e le potenzialità offerte dal web, adottando soluzioni di e-business, è stato inviato nei giorni scorsi agli attori toscani particolarmente sensibili alle tematiche della  net economy in generale.

 

La rivista telematica è finalizzata ad informare su tutto ciò che il Web può offrire e rappresentare in termini di strumenti ed opportunità per le piccole e medie imprese ed è rivolta principalmente agli imprenditori e, grazie allo spazio riservato alle iniziative istituzionali ed all'e-government, anche ad Enti locali e Centri di Servizi.

 

In evidenza in questo numero, la notizia relativa ad una selezione dei progetti imprenditoriali innovativi nei settori della moda e delle calzature avviata, dal Polo Tecnologico Lucchese.

 

Si parla poi delle Regole certe a tutela della privacy per chi fa acquisti pagando con il proprio smartphone o tablet e delle maggiori tutele previste per i minori e per la profilazione, che potrà avvenire solo con uno specifico consenso.

 

Inoltre, particolare risalto è stato dato al ruolo dei social media per valorizzare il proprio sito e, nella sezione dedicata alle Camere di Commercio, viene data l'interessante notizia di una APP, messa a punto dalla Camera di Commercio di Prato, per restare aggiornati sulla vita dell'Ente.

Una APP, già disponibile su Google Play, con la quale l'Ente si racconta, le sue attività, le iniziative, le novità; uno strumento innovativo che si rivolge a quella fascia di utenza "altamente digitalizzata" che ormai rappresenta una fascia di pubblico in continua crescita ed al quale offrire, oltre alle informazioni sull'ente, link ai video e alla trasmissione "Obiettivo Impresa" nonché ai social dell'ente (Facebook e Twitter).

 

Nella stessa sezione viene data la notizia proveniente dalla Camera di Commercio di Pistoia che,  nell'ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico provinciale, ha bandito l'attribuzione di contributi finalizzati alla promozione dell'e-commerce per sensibilizzare e sostenere le imprese della Provincia di Pistoia a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali e dell'e-commerce in particolare.

 

Nella sezione Studi, Rapporti ed Analisi, sono stati dati i risultati dell'indagine IAB che ha monitorizzato "Le nostre abitudini Online preferite" e di come ormai la nostra quotidianità si sia completamente digitalizzata, grazie soprattutto alla diffusione delle tecnologie necessarie per connettersi ad Internet, sempre e ovunque. L'offerta degli operatori diventa sempre più varia e il mercato permette, infatti, di scegliere connessioni Adsl ad alta velocità oppure semplicemente di trovare una tariffa per la chiavetta internet vantaggiosa per navigare in rete anche in mobilità.

 

Infine, nella sezione degli Appuntamenti, viene data l'interessante notizia relativa ad un seminario dal titolo "L'Rfid ci salverà: etichette intelligenti, applicazioni, potenzialità tecniche e aspetti legali" che si svolgerà presso la Camera di Commercio di Lucca, il 9 luglio 2014 ed che avrà, quale obiettivo specifico, quello di esaminare natura, funzionalità e potenzialità dei sistemi Rfid in ambito aziendale, in particolare nel settore della logistica, verificandone le implicazioni legali e tecniche.


Attività Studi & Ricerche
Indagine Excelsior: Tra aprile e giugno oltre 17.000 i contratti attivati dalle imprese, trainati dagli stagionali del turismo
In aumento anche i contratti atipici, si riducono ancora le assunzioni a tempo indeterminato

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Secondo quanto emerso dall'indagine Excelsior realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, che fornisce annualmente i dati di previsione sull'andamento del mercato del lavoro e i fabbisogni professionali e formativi delle imprese, la variazione occupazionale attesa nel secondo trimestre, per la Toscana, è positiva: in base all'indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, si prevede che il saldo tra entrate e uscite di lavoratori, sia subordinati che autonomi, superi nel secondo trimestre le 6.600 unità, con un incremento di circa il 17% rispetto al medesimo periodo del 2013. Il saldo di +6.630 unità atteso per questo trimestre è la sintesi tra oltre 17.600 "entrate" e quasi 11.000 "uscite" (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi).

I circa 17.600 contratti di lavoro che le imprese toscane prevedono di attivare nel secondo trimestre fanno segnare un incremento del 3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Questa variazione positiva è la media tra un lieve aumento delle assunzioni effettuate dalle imprese (+0,2%) ed invece una crescita del 18% dei contratti atipici (contratti di somministrazione/interinali, collaborazioni a progetto, collaborazioni occasionali, incarichi a professionisti). In termini assoluti, in questo trimestre, le assunzioni dirette delle imprese toscane saranno circa 14.800 (l'84% dei contratti totali), mentre oltre 2.800 - pari al 16% del totale - saranno contratti atipici.

Il lieve incremento delle assunzioni effettuate dalle imprese, inoltre, è la sintesi di una riduzione per quelle a tempo indeterminato (-2,8%) e di un aumento dello 0,6% per le altre tipologie contrattuali (a tempo determinato, inclusi gli stagionali, di apprendistato, a chiamata, ecc.). A tale proposito è opportuno specificare che, nel trimestre, solo il 12% delle assunzioni dirette di dipendenti sarà a tempo indeterminato, mentre ben l'81% sarà a tempo determinato, concentrate per l'87% nel settore dei servizi e, in particolare, nel comparto delle attività turistiche (56%).

 

Le assunzioni di lavoratori dipendenti: alcune caratteristiche

 

Come visto in precedenza, le assunzioni che le imprese della Toscana hanno programmato nel secondo trimestre dell'anno sfiorano le 14.800 unità, pressoché lo stesso livello di un anno prima (+0,2%). Queste si concentreranno per il 75% nelle imprese con meno di 50 dipendenti, nel 61% dei casi saranno rivolte a personale già in possesso di esperienza lavorativa nella professione o nel settore e nel 25% interesseranno giovani al di sotto dei 30 anni. In 10 casi su 100 le imprese prevedono di incontrare difficoltà nel reperire le figure professionali ricercate.

 

Anche in questo trimestre si conferma che le assunzioni saranno effettuate prevalentemente con contratti a termine: quasi 12.000 assunzioni, vale a dire l'81% del totale, saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinato. Anche in vista dell'imminente avvio della stagione turistica estiva, queste assunzioni saranno finalizzate prevalentemente a realizzare attività stagionali, che raggiungono le 8.830 unità (il 60% del totale regionale).

A queste si aggiungeranno poi 1.210 assunzioni per far fronte a picchi di attività (8%), circa 1.070 per "testare" i candidati prima di una possibile assunzione stabile (7%) e circa 880 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall'azienda (6%).

 

Le assunzioni "stabili" (a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato) saranno a loro volta pari a quasi 2.290 unità, vale a dire il 15% del totale.

 

 

 

 

I profili professionali più richiesti dalle imprese

 

Nel 2° trimestre 2014 le imprese toscane hanno programmato di assumere circa 1.500 lavoratori di alto profilo (high-skilled), relativi cioè a professioni specialistiche ed ad alto contenuto intellettuale, a professioni tecniche, a posizioni dirigenziali, per una quota pari al 10% delle assunzioni totali programmate nella regione, una percentuale inferiore al 13% che si registra in media in Italia.

Il gruppo professionale più numeroso è tuttavia quello delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con quasi 7.600 assunzioni (poco più della metà del totale).

Gli altri gruppi professionali seguono a distanza, con quote sul totale regionale piuttosto simili fra loro. Le assunzioni programmate di figure operaie raggiungono le 2.250 unità, il 15% del totale, quelle di profili generici e non qualificati supereranno le 1.800 unità (13%) e le professioni impiegatizie le 1.600 unità (11%).

 

Andando più a fondo rileviamo che, anche in considerazione del periodo cui si riferisce la rilevazione, al primo posto figurano i profili tipici del turismo e della ristorazione, ossia cuochi, camerieri, baristi e professioni simili, con circa 5.400 assunzioni previste, il 36% del totale regionale. Nella quasi totalità dei casi si tratterà di assunzioni a tempo determinato. Per queste professioni le imprese della regione segnalano problemi di reperimento di poco inferiori alla media di tutte le professioni (8% delle relative assunzioni contro il 10% del totale generale) e in sette casi su dieci richiedono una precedente esperienza lavorativa nel settore o nella professione.

Anche le altre professioni a maggiore richiesta appartengono prevalentemente al terziario, (commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali; addetti all'accoglienza, all'informazione e all'assistenza della clientela; professioni operative dei servizi alle persone e di sicurezza), ad eccezione di quelle - tipicamente industriali - degli operai metalmeccanici ed elettromeccanici: in questo caso, le imprese toscane segnalano problemi più rilevanti nella ricerca delle figure di cui hanno bisogno (la quota delle assunzioni di difficile reperimento è pari al 28%), sebbene la richiesta di esperienza lavorativa specifica sia meno diffusa, interessando meno della metà dei potenziali candidati.


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


I programmi occupazionali delle imprese toscane nel II trimestre 2014

- Bollettino e comunicato stampa


Consuntivo IV trimestre e anno 2013. Aspettative I trimestre 2014
Notizie dal mondo camerale
Firenze - Camera di Commercio, nasce la giunta Bassilichi

Logo della Camera fiorentina Si è insediata il 30 giugno scorso la nuova giunta che affiancherà il Presidente Leonardo Bassilichi alla guida della Camera di Commercio di Firenze. E' stato il Consiglio della Camera di Commercio di Firenze da poco rinnovato che, riunito nell'auditorium di PromoFirenze, ha scelto i nomi dell'organo esecutivo.

La preferenza è caduta su un rappresentante per ognuno dei settori tradizionali del mondo economico (industria, commercio, artigianato, agricoltura) e su altrettanti componenti di settori particolarmente rilevanti per il tessuto economico di Firenze e della sua provincia: turismo, servizi alle imprese, cooperazione e professioni.

I membri di giunta - per due terzi nuovi rispetto al precedente mandato e con un terzo di donne - sono dunque otto:

Alberto Marini, settore commercio
Paola Castellacci, settore industria
Daniela Checchi, settore arti gianato
Filippo Legnaioli, settore agricoltura
Claudio Bianchi, settore turismo
Niccolò Manetti, settore servizi alle imprese
Giulio Bani, settore cooperazione
Rita Pelagotti, consulta delle professioni

Il Presidente Bassilichi ha già convocato per venerdì 4 luglio 2014 la prima seduta della nuova giunta. Entro il 30 luglio il Consiglio si riunirà di nuovo per approvare l'aggiornamento al bilancio 2014.


Prato - Rapporto economico provinciale, a Prato si affaccia la ripresa
Segnali incoraggianti lasciano intravedere la fine di una crisi che ha modificato profondamente il tessuto imprenditoriale

Logo della Camera pratese Un territorio a due velocità, dove ci sono imprese che ancora restano imprigionate nelle maglie della crisi, che convivono con aziende che però iniziano a beneficiare dei primi segnali di ripresa. Se a intravedere la fine del tunnel sono le imprese che in questi mesi hanno investito di più nella riorganizzazione e nel potenziamento dei servizi, il vento positivo potrebbe presto interessare anche una fetta più ampia di imprese. Sul versante e del credito e del lavoro si registrano le maggiori preoccupazioni, per il protrarsi di difficoltà profonde che stentano a migliorare.

 

E' questo il quadro che emerge dal Rapporto Economico Provinciale 2014 realizzato dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Prato e presentato questa mattina nel corso della 12^ edizione della Giornata dell'Economia.

 

Export Un segnale incoraggiante sulla tenuta del territorio è quello relativo all'export, dove si registrano concreti segnali di tenuta. Anche se il contesto generale è complicato (domanda in ripresa, ma debole; euro forte), nel corso del 2013 le esportazioni hanno in effetti tenuto. Dopo un primo semestre ancora deludente, l'accelerazione è intervenuta durante l'estate e si è poi rafforzata nell'ultima parte dell'anno (+10,5% la variazione tendenziale complessiva dell'export manifatturiero provinciale nel quarto trimestre 2013). Positivi, inoltre, i segnali di risveglio della domanda proveniente dai paesi UE (+11,2% la variazione nel quarto trimestre), soprattutto per quanto concerne la Germania (anno 2013: +5,7%) e il Regno Unito (+2,3%).

Struttura imprenditoriale La tenuta dell'export ha avuto un effetto positivo su quelle imprese che hanno avviato un percorso di riorganizzazione di riposizionamento competitivo. Sono proprio queste le imprese che in questo momento si stanno mostrando più pronte ad agganciare la ripresa, grazie ad un lavoro che in questo mesi ha puntato molto anche sull'innalzamento del livello dei servizi offerti e sulla razionalizzazione dei costi. Strategie di cui si notano gli effetti positivi sui bilanci del comparto industriale, che segnalano un miglioramento dei principali indicatori di redditività e produttività.

 

Credito La svolta ciclica è quindi incoraggiante, ma i problemi di natura strutturale rimangono. Una fetta ancora consistente del tessuto imprenditoriale è tuttora in grosse difficoltà, soprattutto nei settori tradizionali (manifatturiero e costruzioni). Il volume delle sofferenze nei confronti del sistema bancario ha sfondato, dicembre 2013, il tetto del miliardo di euro (1.111 mln. €) e il numero complessivo degli affidati in sofferenza, per quanto riguarda il comparto produttivo, sfiora le 3.000 unità (+12,3% rispetto a dicembre 2012). Sempre nel corso del 2013 il Tribunale di Prato ha registrato l'avvio di 154 procedure concorsuali (tra fallimenti e concordati, +12,4% rispetto al 2012). Stentano a riprendere anche gli investimenti, fondamentali per attuare qualsiasi strategia di rilancio duratura.

 

Lavoro Il mercato del lavoro presenta ancora un "bilancio" negativo. Nel 2013, infatti, se dal punto di vista strettamente congiunturale emergono timidi segnali di miglioramento (avviamenti al lavoro: +5,6% vs. 2012), a prevalere sono ancora un elevato livello di turnover e, soprattutto, le forti tensioni già presenti da tempo: livelli fisiologicamente elevati di CIG (3,6 milioni di ore ca.), crescita dei flussi d'iscrizione allo stato di disoccupazione (+19,9%), aumento del bacino della cd. "sottoccupazione". Si segnala però una crescita della domanda di profili professionali più elevati, che lascerebbe intravedere il materializzarsi di processi selettivi "virtuosi" anche all'interno del mercato del lavoro.

 

Famiglie  Tuttavia, le forti tensioni presenti sul versante occupazionale vanno poi a tradursi in una persistente debolezza dei redditi e dei consumi delle famiglie, che risultano in ulteriore flessione del -2,4%. Le famiglie hanno in qualche modo "interiorizzato" la crisi e rivisto al ribasso le proprie aspettative di reddito, creando così i presupposti per una crescita dei risparmi a scopo cautelativo.

 


Arezzo - La nuova banconota da 10€.

Logo della Camera di Arezzo La Filiale aretina della Banca d'Italia e la Camera di Commercio, hanno promosso un incontro informativo sulla nuova banconota da 10 €. che si è tenuto il 3 luglio scorso alla Borsa Merci di Arezzo.

 

Dodici anni dopo l'emissione delle banconote e monete in euro è facile per noi darle per scontate e dimenticare quale progetto ambizioso, persino audace, sia stata l'introduzione dell'euro. La moneta unica rappresenta un simbolo tangibile dell'Unione europea essendo normalmente utilizzata da 334 milioni di cittadini in 18 paesi. Ad oggi stanno circolando oltre 15 miliardi di biglietti in euro per un valore nominale complessivo che supera i 900 miliardi di euro.

 

A partire dal 23 settembre 2014, dopo la nuova banconota da 5 €, emessa nel maggio 2013, inizierà a circolare quella da €10 . Si tratta di una cartamoneta che presenta motivi grafici simili a quelli del biglietto della prima serie, entrato in circolazione nel 2002 e, allo stesso tempo, si avvale di caratteristiche di sicurezza più avanzate in grado di rendere più difficile la falsificazione.

 

Un'importante novità che necessità di una ampia diffusione dell'informazione rivolta ad alcune tipologie di operatori economici: Tabaccherie, Farmacie, Grande distribuzione, Stazioni di servizio, Distributori automatici.


Firenze - Persi 300 milioni, ma fiducia ed export crescono

Logo della Camera fiorentina La ripresa sta procedendo, anche se molto lentamente. Il tasso di crescita fra le diverse aree non è omogeneo e, tuttavia, il clima di fiducia appare in via di consolidamento: sono queste le indicazioni dell'Ufficio studi della Camera di Commercio di Firenze nel rapporto economico del 2013.


Nel 2013 il prodotto provinciale ha perso 1,1 punti percentuali, in termini costanti, corrispondente a una contrazione di circa 300 milioni di euro in un anno, divario che si amplia fino a 1,2 miliardi di euro rispetto al 2008. Il punto critico è rappresentato dalle componenti della domanda interna e in particolare dai consumi delle famiglie sul territorio provinciale. Se guardiamo ai consumi per abitante, emerge che, a valori costanti, siamo tornati indietro di 15 anni fino al livello del 1998, come analogamente risulta per il prodotto pro-capite. Solo il turismo costituisce ottima leva per i consumi.

Inoltre, persistono limiti sostanziali per il recupero della spesa per investimenti, riguardanti l'attenuazione della capacità di autofinanziamento, in connessione al ridimensionamento dei margini di profitto delle imprese, insieme al permanere di condizioni ancora "parzialmente" restrittive sul versante dell'offerta creditizia. L'export netto, invece, ha generato un contributo positivo (+2,6%), limitando il calo del prodotto.


Il valore aggiunto locale evidenzia per il 2014 una variazione positiva a valori costanti (+1,1%) da valutare con le dovute cautele, con consumi che potrebbero stabilizzarsi evidenziando una debole crescita (+0,4%) sostenuta da un reddito disponibile reale che tornerebbe su valori positivi (+1,1%).


La domanda di lavoro risulta stagnante (-0,1%) in termini aggregati, deteriorandosi maggiormente per l'industria in senso stretto (-1,1%). Questo perché le impre se per ora tendono a coprire i fabbisogni con la manodopera interna (ricorrendo al lavoro straordinario), oppure aprendo ai reintegri dalla cassa integrazione.


Ecco una sintesi dell'andamento economico nel 2013 nei principali settori.


Manifatturiero - Il 2013 si è chiuso con una contrazione media annua dell'1,5% andando così a deteriorare la già fragile dinamica evidenziata nel corso dell'anno precedente (-0,4%). Sui soliti fattori di rallentamento del ciclo (congiuntura internazionale incerta, criticità mercato del lavoro, perdita di potere d'acquisto delle famiglie) si sono inseriti elementi di perturbazione dipendenti da un prosieguo del ridimensionamento della spesa delle famiglie come testimoniato dall'indagine sul commercio interno che potrebbe ripercuotersi su una compressione strutturale dei consumi e del tenore di vita.


Edilizia - Persiste ancora un andamento sfavorevole con un volume d'affari che continua a ridimensionarsi risultando in calo del 14% nel 2013 evidenziando così un peggioramento nei confronti dell'anno precedente (-12,5%): si riduce tuttavia la quota di imprese che ha dichiarato un decremento della ricchezza creata passando dal 71,6% al 61%.


Artigianato - L'orientamento sui principali indicatori congiunturali (pur restando negativo) vede, da una parte, il manifatturiero perdere nel 2013 il 10,1% in termini di fatturato, dall'altra parte l'edilizia ridurre la propria flessione su base annua rispetto al dato del 2012 (da -16,3 a -11,2%). In generale il 2013 ha rappresentato un periodo complesso per l'imprenditoria artigiana, dove al saldo negativo tra aperture e chiusure (rispettivamente 2.305 e 2.670, tasso di crescita al -1,2) si è sommata una nuova erosione della consistenza complessiva di circa 500 unità. L'insieme di imprese artigiane è sceso (per il quinto anno consecutivo), fermandosi a 30.479 posizioni.


Commercio interno - Il dato medio annuale relativo al fatturato generato dalle vendite al dettaglio arretra del 4,9% rispetto al 2012: si evidenzia, tra le componenti interne, una nuova pesante flessione del comparto alimentare (-6%) maggiormente intensa rispetto alla contrazione del non alimentare (-5,5%). Si ridimensiona anche la grade distribuzione (-0,5%), sebbene in termini moderati.

Commercio internazionale - A fine 2013 il dato cumulato delle esportazioni fiorentine ha contabilizzato un aumento in valori assoluti pari a 840milioni di euro, raggiungendo un ammontare pari a 9,5miliardi di euro. Il tasso di crescita, misurato in termini relativi, migliora rispetto a fine 2012 (da +7,2% a +9,6%) ma rallenta leggermente nei confronti della chiusura del 2011 (+10,1%). La differenza tra esportazioni e importazioni esprime un avanzo commerciale corrispondente a circa 5miliardi di euro, consolidando i risultati che hanno caratterizzato nel corso del 2013 il buon andamento del commercio internazionale su scala locale.


Agricoltura - I dati riferiti al settore primario evidenziano da una parte il calo in termini di valore aggiunto (-2%) cui si affianca una riduzione del numero di imprese attive dell'1,8% (6.139 sedi), dall'altra il rafforzamento della sua apertura verso il mercato internazionale, testimoniato dalla crescita sostenuta dell'export (+11,8%).


Turismo - Nel 2013 si è rafforzata la movimentazione turistica. Le presenze si posizionano saldamente oltre la soglia dei 12milioni. Rispetto alle provenienze si registra ancora una minore dinamicità della componente nazionale (rispettivamente -0,7% sugli arrivi e -1,9% sulle presenze), cui si contrappone invece la crescita (+6,1% sugli arrivi e +5% sulle presenze) della componente straniera, che poi pesa in generale per il 71,5% degli arrivi e il 74,5% delle presenze, con un aumento della spesa turistica estera sul territorio provinciale piuttosto vigoroso a valori correnti (+9%)

Credito - Il finanziamento dell'economia provinciale tende a presentare elementi di criticità riguardo al sistema imprenditoriale con una variazione tendenziale degli impieghi alle imprese che, negli ultimi quattro trimestri risulterebbe peggiorata (da -2,3% a -3,2%): maggiore il deterioramento per le piccole imprese (-3,9%) rispetto a quelle di medio - grandi dimensioni (-3%).


Mercato del lavoro - La rilevazione Istat sulle forze di lavoro per il 2013 ci restituisce una fotografia di un mercato del lavoro locale il cui assetto appare in corso di ridefinizione e che fatica a ritrovare un percorso tale da portarlo ad assestarsi in territorio non critico. Gli occupati sono praticamente rimasti stagnanti con una variazione debolmente positiva (+0,2%), in rallentamento nei confronti del 2012 (+0,8%) e arrivando a quota 431mila e 600. Continua a salire il livello della disoccupazione, con un indicatore che raggiunge l'8,1% (era al 7,1% nel 2012): per Firenze rappresenta un valore molto elevato, soprattutto nei confronti della media dell'ultimo quinquennio (5,5%). Il tasso di occupazione mostra una tendenza calante (da 67,2% a 66,8%) tanto che la tenuta occupazionale su valori stagnanti è interamente incardinata sul contributo demografico, ascrivibile sia alla moderata ripresa del contributo dei cittadini stranieri che alle fasce di età più mature a seguito del prolungamento dell'età pensionabile. Ci vorranno ancora diversi mesi prima che prenda corpo un vero e proprio recupero occupazionale, considerando anche che l'attività produttiva si sta riavviando con una certa fatica e con una intensità che ancora non è in grado di consolidare la riattivazione della domanda di lavoro in tempi brevi.


Demografia delle imprese - I numeri del sistema imprenditoriale fiorentino non hanno subito variazioni significative, nel corso del 2013. Il numero totale di imprese registrate è rimasto praticamente immutato (da 109.222 a 109.266), ma al proprio interno, è cresciuto del 4,8% il numero di imprese coinvolte in procedure concorsuali. Riguardo a queste ultime, si è trattato spesso di procedure di natura fallimentare; su 360 procedure avviate (al netto delle imprese non classificate), il 18% si sono svolte attraverso il ricorso a concordati e accordi di ristrutturazione dei debiti. Sono state annotate 7.018 iscrizioni e 6.534 cessazioni (al netto di quelle d'ufficio; con queste il tasso di sviluppo si sarebbe arrestato a 0,1%); il tasso di natalità è stato del 6,4%. Su base annua le sedi di imprese attive perdono 465 unità (da 93.974 a 93.509); si tratta di un calo dovuto in buona parte alla diminuzione delle attività di costruzione (-519 posizioni, -3,2%) e delle imprese agricole (-110; -1,8%). Il manifatturiero regge nel confronto annuale, lasciando sul terreno solo lo 0,7%, ma ha al proprio interno dinamiche assai differenti (attraggono la pelletteria e la trasformazione agroalimentare, ma cala la numerosità per le altre specializzazioni).


Il rap porto completo sul sito web della Camera di Commercio di Firenze:


 


Prato - Codice di comportamento, alla Camera di Commercio i dipendenti hanno partecipato alla sua stesura
Pubblicato sul sito web, regola il comportamento dei dipendenti in servizio

Logo della Camera pratese Anche i dipendenti della Camera di Commercio di Prato hanno il proprio codice di comportamento, che nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta, come richiesto dalle norme anticorruzione. Negli ultimi mesi si sono lette tante notizie relative ai codici di comportamento dei dipendenti pubblici, resi obbligatori, sulla base di un codice varato dal Governo che però poteva essere integrato e adattato alla realtà dell'ente che lo adotta. Molte delle notizie riportate erano relative all'inserimento di norme restrittive che i vertici di un'amministrazione avevano deciso di imporre ai propri dipendenti.

 

 "Il Codice di Comportamento della Camera di Prato è anche il risultato di un percorso partecipativo del personale camerale che aveva come primo obiettivo quello di promuovere un contributo propositivo e attivo di tutti i principali destinatari del testo. - commenta Catia Baroncelli, Segretario Generale della Camera di Commercio di Prato - Il coinvolgimento del personale sin dalla fase di "costruzione del codice" è una precisa scelta, che nasce dalla convinzione che solo la piena condivisione e la conoscenza delle "regole del gioco" possa portare a una reale collaborazione proattiva per la diffusione della cultura della legalità e che il dipendente pubblico può e deve essere attore del processo di tutela dell'interesse pubblico".

 

I dipendenti della Camera di Commercio di Prato, in collaborazione con la RSU e con le organizzazioni sindacali, hanno deciso di rendere invece il momento dell'approvazione del codice di comportamento un'occasione per confrontarsi e per riflettere sul ruolo del lavoro che viene svolto dall'ente. Sono stati così svolti degli incontri a tema che hanno analizzato i vari articoli, cercando di recuperare anche il senso del lavoro per il pubblico, quello spirito di servizio che sta alla base della scelta di lavorare per il pubblico e che i dipendenti hanno voluto evidenziare con questo lavoro di partecipazione.

 

Il testo integrale del codice di comportamento è disponibile sul sito nella sezione "Amministrazione Trasparente":

http://www.po.camcom.it/doc/0000_trasparenza/0100_disp_gen/020_att_gen/cod_comportamento.pdf


Pisa - Bandi e contributi alle imprese
Disponibili sul sito della Camera di Commercio i bandi per i quali è ancora possibile presentare domanda

Logo della Camera pisana La Camera di Commercio di Pisa promuove lo sviluppo del sistema economico locale attraverso l'erogazione di contributi a favore di micro, piccole e medie imprese della provincia, associazioni e consorzi nelle modalità stabilite annualmente dalla Giunta camerale con appositi disciplinari.


In particolare i contributi della Camera riguardano le seguenti iniziative:

  • Partecipazione a fiere estere
  • Iniziative di promozione dell'immagine turistico-commerciale del territorio
  • Realizzazione di progetti internazionalizzazione sui mercati esteri
  • Certificazione ambientale, sociale e accreditamento S.O.A.
  • Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • Brevettazione europea ed internazionale

Per accedere ai finanziamenti e contributi della Camera occorre presentare domanda nei termini e con le modalità previste dagli appositi bandi consultabili nell'apposita pagina web camerale.

 


Firenze - Fondazione FiorGen Onlus, "Melanoma, un gene coinvolto nelle cellule staminali tumorali"

Logo della Camera fiorentina Aumentano le possibilità di combattere il melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi e refrattari al trattamento farmacologico. Uno studio ha, infatti, evidenziato il ruolo del gene SOX2 nel mantenere le cellule staminali tumorali di melanoma. I rilevanti risultati di queste ricerche, condotte nel laboratorio di Barbara Stecca dell'Istituto Toscano Tumori (ITT) in collaborazione la Fondazione FiorGen Onlus di Firenze, Fondazione che ha come socio fondatore la Camera di Commercio di Firenze, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Oncogene.

La ricerca fa parte del "Progetto Melanoma: nuovi possibili biomarcatori di diagnosi e progressione" finanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e coordinato quale referente scientifico dal professor Nicola Pimpinelli. Nell'ambito dello studio, un gruppo di giovani ricercatrici, tra le quali Roberta Santini (FiorGen), Silvia Pietrobono e Silvia Pandolfi (ITT), hanno identificato il ruolo fondamentale del gene SOX2 nel regolare la crescita e sopravvivenza di cellule staminali di melanoma.

"Le cellule staminali del melanoma rappresentano una frazione di cellule con caratteristiche simili a quelle di cellule staminali normali (autorinnovamento, indifferenziamento, multipotenzialità, ndr) presenti all'interno del tumore che hanno la capacità di mantenerne la crescita - spiega Barbara Stecca -. Questo modello, evidenziato in molte neoplasie, ha profonde implicazioni terapeutiche. Infatti, molto spesso le terapie antitumorali eliminano le cellule tumorali in fase di attiva proliferazione, che costituiscono gran parte della massa tumorale. Noi vogliamo cercare di eliminare anche la riserva staminale, che è in grado di rigenerare la massa tumorale sia localmente (recidiva, ndr) sia in altri distretti (metastasi, ndr)".

Ricerche svolte dallo stesso gruppo avevano evidenziato la presenza di cellule staminali tumorali nel melanoma, la cui crescita e mantenimento dipendono dalla via biochimica di segnalazione HEDGEHOG-GLI che gioca un ruolo chiave nella proliferazione e nell'acquisizione dell'identità cellulare durante lo sviluppo embrionale. Questa via è inattiva nell'adulto e può essere riattivata in maniera aberrante in alcune neoplasie umane, tra cui il melanoma. Il proseguimento di queste ricerche, pubblicate sulla rivista scientifica Oncogene, ha permesso di identificare SOX2 come gene bersaglio della via HEDGEHOG-GLI e di validarne la funzione nella capacità staminale del melanoma.

"Queste ricerche sono state condotte in un modello animale in cui sono state inoculate cellule di melanoma umano, nelle quali il livello di espressione del gene SOX2 è stato drasticamente ridotto tramite il cosiddetto silenziamento genico - spiega Barbara Stecca - si è così osservato che l'attecchimento e la crescita dei melanomi sottocute viene abolito. E' stato, inoltre, rilevato che SOX2 è particolarmente espresso nel compartimento staminale tumorale e che la sua espressione è aumentata in circa la metà dei melanomi umani".

"Si tratta di un esperimento particolarmente importante - osserva il Vice Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini - perché riguarda non solo i melanomi ma investe l'oncologia nel suo complesso. Il silenziamento genico e la eradicazione del compartimento staminale neoplastico sono due grandi speranze della terapia dei tumori maligni. L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze è orgogliosa di aver contribuito allo svolgimento di queste ricerche".

L'ipotesi formulata per spiegare questi risultati è che SOX2 favorisca il mantenimento di un fenotipo staminale e che funzioni come mediatore della via HEDGEHOG-GLI nel regolare la proliferazione e l'autorinnovamento delle cellule staminali di melanoma. La terapia genica locale del melanoma è a uno stadio ancora sperimentale, ma questi risultati lasciano sperare che le particolari caratteristiche di SOX2, quale oncogene e fattore di trascrizione staminale, possano essere sfruttate in quella direzione.


Lucca - “Innovare con metodo” se ne parla al Convegno del Club Orienta

Logo della Camera lucchese Innovare si…ma con metodo! In un mondo sempre più veloce, competitivo e (col)legato, cercare di essere al passo con in tempi diventa sempre più difficile. Così anche l'innovazione, il processo che ci permette trasformare - o forse superare? - l'esistente necessita di una preparazione, una riflessione affinché i ritmi sempre più rapidi ed istantanei del mercato globale non travolgano tutti i sogni e le aspettative. D'altra parte se l'idea nasce dalla creatività, un buona idea non può che realizzarsi con un po' di sana logica.

 

Nasce così "Intuito e metodo per innovare. La Triz strategia dell'innovazione efficiente", un vero e proprio convegno per capire l'"innovazione con metodo", organizzato dal Club Orienta della Camera di Commercio di Lucca e previsto per martedì 8 luglio 2014 alle ore 15,00 presso il Polo Tecnologico Lucchese.

 

La Triz (Teoria per la Soluzione Inventiva dei Problemi) è un metodo, una filosofia, che permette di arrivare a più soluzioni, come? Eliminando l'inerzia psicologica, riuscendo cioè ad aprire mente e spirito verso tutte le opportunità e le strategie possibili: solo così un'azienda può arrivare ad un'idea innovativa. Solo così si possono risparmiare tempo, soldi e fatica.


Grosseto - Analisi dell'andamento congiunturale del settore commerciale nel I trimestre 2014

Logo della Camera grossetana Il commercio maremmano non vede l'uscita dal tunnel. Ancora un trimestre in rosso: nel periodo gennaio-marzo 2013 tutti gli indicatori presentano il segno meno, da quello generale (-2,5% rispetto lo stesso trimestre del 2013) a quelli per tipologia di vendita. In affanno la piccola distribuzione (-3,2%), anche se sia la media (-1,2%); che la grande distribuzione (-2%) registrano valori negativi. Segno rosso pure per il settore alimentare (-2,4%) ed il no food (-2,8%) dove, in particolare, si rileva una performance negativa nel settore dei prodotti per la casa ed elettrodomestici (-6,8%). Per la maggior parte delle province toscane la situazione non cambia, anzi è peggiore. Previsioni "tiepide" per il secondo trimestre 2014.

 

Tra qualche giorno nel capoluogo regionale, i tecnici dell'Osservatorio sul Commercio illustreranno alla stampa ed ai rappresentanti delle categorie economiche i risultati sull' indagine congiunturale del settore commercio in Toscana relativa al trimestre gennaio-marzo 2014. Per quanto riguarda l'approfondimento provinciale tali dati sono stati disaggregati a cura dell'ufficio studi della Camera di commercio di Grosseto; il conseguente approfondimento consente a Gianni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, di introdurre alcune brevi riflessioni sia di carattere generale che in merito al dato maremmano . 

 

 "Il perdurare della fase recessiva insieme alla difficoltà di credito, alla crescita della disoccupazione, soprattutto giovanile, ed alla pressione fiscale costituisce un contesto economico finanziario, ma anche psicologico, fortemente preoccupante che ha condizionato, loro malgrado, le famiglie, inducendole ad operare, un taglio notevole dei consumi, comprimendo anche quelli ritenuti, fino a poco tempo fa, indispensabili. Nei numeri in Italia, il calo dei consumi nel primo trimestre 2014 ha continuato ad essere molto pesante: - 3,7 punti percentuali rispetto alla già fortissima contrazione di inizio 2013 (-10%); in estrema sintesi si tratta di un rinnovato prolungato stato di crisi delle vendite al dettaglio.

I consumatori grossetani per parte loro, sottolinea Lamioni, risentono anch'essi della situazione critica in cui versa il Paese e, seppur su di un livello più contenuto, si sono allineati da tempo alla stretta sui consumi. I risultati della "stretta", nel nostro piccolo, continuano a preoccupare: il volume delle vendite complessivo delle imprese commerciali maremmane per il venticinquesimo trimestre consecutivo subisce una flessione (-2,5% nel primo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013). Per quanto possa consolare il nostro risultato non raggiunge, in negativo, il valore medio nazionale né quello regionale; in Toscana, infatti, Grosseto si colloca al settimo posto nella graduatoria delle 10 province.

In estrema sintesi le pesanti criticità che, purtroppo, ormai da tempo cingono d'assedio il nostro sistema economico provinciale, si manifestano come diretta conseguenza di una crisi di estesa e prolungata portata. Una crisi che, sottolinea il Presidente della Camera di commercio, mette a dura prova la capacità di tenuta del nostro tessuto imprenditoriale ma che, dall'altro lato, impone anche di ripensare e rinforzare le leve per il rilancio della nostra economia. Un "rinvigorimento" delle leve che, muovendo dalla consapevolezza del valore esperenziale che nasce dal territorio, dovrà declinare in positivo le opportunità che provengono dalla innovazione. E' proprio attorno a questo tema, e cioè l'innesto della innovazione nella tradizione, si articolerà la XI Giornata dell'economia in programma per il prossimo 14 luglio."

 

Nel primo trimestre del 2013 il campione degli operatori commerciali della provincia di Grosseto conferma nel complesso, rispetto allo stesso periodo Gennaio-Marzo dello scorso anno, l'andamento negativo delle vendite negli esercizi al dettaglio (-2,5%); tuttavia il dato a livello tendenziale risulta decisamente "meno peggio" sia di quello rilevato nel quarto trimestre 2013 (-8%) che di quello nello stesso trimestre (Gennaio-Marzo) del 2013 (-6,2%). Inoltre, a differenza di quanto registrato nelle ultime rilevazioni trimestrali, Grosseto con -2,5% manifesta un andamento negativo lievemente più contenuto rispetto al valore riscontrato in ben 6 province toscane: Siena(-4,5%), Pisa (-4,3), Massa Carrara (-4,3%), Arezzo (-3,5%), Lucca (-2,9%), Livorno (-2,7%); mentre la provincia che fa registrare, ancorché negativo, il valore migliore è quella di Prato (con -1,8%).

 

I dati complessivi, purtroppo, inducono a rinnovare, ancora una volta, la considerazione di profonda difficoltà in cui versa il settore commerciale nel Paese (-3,7%); con punte di particolare rilievo negativo per le macro regioni centrali (-5%) e per il Mezzogiorno (-4,2%). Per quanto riguarda la nostra provincia un dato tra tutti merita di essere rappresentato: dal 2005 ad oggi il commercio di vicinato (la cosiddetta piccola distribuzione) ha ridotto il giro d'affari di circa il 45%, la media distribuzione del 33,2%, mentre la grande distribuzione è riuscita a mantenere sostanzialmente stabili i propri fatturati di vendita. In estrema sintesi, dai dati dichiarati dagli imprenditori intervistati, nel tempo, discende che il giro di affari di tutto l'insieme del settore commerciale grossetano in 10 anni ha registrato un calo di circa 30% del valore complessivo.

 

L'andamento negativo in provincia di Grosseto, continua a riproporre una prolungata flessione (da oltre sei anni tutte le indagini trimestrali si sono caratterizzate, nel complesso, per un prolungato ed ininterrotto segno meno) che, salvo sporadiche eccezioni iniziali, ha finito per interessare nello specifico, pur con evidenti diversità, tutte le tipologie del commercio al dettaglio. Nel periodo Gennaio-Marzo 2014 la situazione più critica si registra, così come i due trimestri precedenti, nella piccola distribuzione, 1-5 addetti, con il -3,2% (tabella 1), il trend, anche se più contenuto nel dato numerico, non migliora per la grande distribuzione, 20 e più addetti, dove si passa dallo -4,2% dello scorso trimestre all'attuale -1,5% mentre la media distribuzione, 6-20 addetti , con un calo del 1,2% risulta essere il settore che "soffre" di meno .

 

Nell'esaminare il dato disaggregato per articolazione tra esercizi specializzati in alimentari e non alimentari, si riscontra che nel primo trimestre 2014 non si manifesta, come in passato, una sensibile differenza di comportamento tra le due specializzazioni. Infatti il valore relativo al food (-2,4%) risulta di poco migliore del no food (-2,8%) con significativi recuperi, nel confronto temporale, per ambedue i settori rispetto al passato trimestre (nel IV trimestre 2013 food -8,4% e no food -10%). Nel caso del confronto spaziale, i livelli medi provinciali ripresentano grosso modo la graduatoria tra le dieci province toscane, anche se con una sensibile diversità più marcata per gli specializzati alimentari rispetto agli specializzati no food.

 

Il trend delle vendite negli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (-1,2%) risulta invece particolarmente fluttuante dal punto di vista territoriale tanto è che solo Firenze(-1,3%) e Massa Carrara (-4,2%) manifestano valori peggiori. Probabilmente, perlomeno nel caso degli esercizi della nostra provincia, la "gravità" ed il perdurare della crisi ha finito per aggredire anche le grandi tipologie di vendita, che fino a pochi mesi fa, e comunque in un passato abbastanza recente, avevano ben assorbito la stretta sui consumi. Tale risultato può essere letto come una ulteriore prova della progressiva contrazione della disponibilità finanziaria delle famiglie che comprimono le loro spese nonostante una massiccia e diffusa politica aziendale di sconti e promozioni delle mega-strutture.

 

Nel passare all'analisi dei dati ricavabili dalla periodica indagine dell'Osservatorio ed in particolare operando la disaggregazione del segmento degli esercizi specializzati non alimentari, si registra che tutte le voci, nessuna esclusa, rinnovano un marcato andamento recessivo. Dai dati riportati in tale tabella si evince che tra i tre distinti comparti quello che fa rilevare il peggior risultato è il settore dei prodotti per la casa ed elettrodomestici (-6,8%), dato che, pur inferiore di quasi 3 punti rispetto al valore del IV trimestre del 2013, risulta comunque preoccupante per l'intensità e, soprattutto, per il costante reiterarsi. Va un pochino meglio, ma non molto, stante anche le fiduciose attese a suo tempo riposte nei saldi di inizio anno, per il comparto abbigliamento ed accessori che con -3,2% risulta migliorare di 4,6 punti il dato riscontrato nell'ultima rilevazione (-7,8%).

Più contenuto il calo relativo alla residuale voce degli esercizi no food  classificata come altri prodotti non alimentari (-1,1%); valore che, se si effettua il confronto temporale, risulta aver "risalito", rispetto al periodo ottobre-dicembre 2013 ben 10 punti negativi .

 

L' aumento del livello delle scorte di magazzino, conferma quanto più volte sottolineato a proposito delle accresciute difficoltà da parte delle varie tipologie di esercizi nell'affrontare sia la crisi dei consumi che la variazione dei comportamenti di acquisto dei consumatori. Nel primo trimestre del 2014, il 90% degli imprenditori commerciali grossetani intervistati ritiene che le giacenze di magazzino siano adeguate rispetto alle proprie esigenze, mentre il 6% dichiara un esubero e soltanto il 4% le ritiene scarse.

 

L'insieme dei diversi fattori negativi (stretta consumi, mancanza di disponibilità finanziarie, disoccupazione, ecc.) non sembra però produrre, sul fronte delle aspettative a breve termine, una ulteriore caduta nel clima di fiducia dei commercianti maremmani. Infatti le aspettative degli imprenditori per il periodo aprile - giugno 2014 manifestano, nel complesso, una tiepida aspettativa positiva; il saldo complessivo fra attese di incremento e decremento delle vendite è 20 (nell'ultimo trimestre era -43). Il quadro diventa però più incerto se l'attenzione viene indirizzata verso le imprese della piccola distribuzione (8); per questa tipologia le previsioni per le vendite nel secondo trimestre del 2014 (che pure contiene le festività pasquali ed alcuni ponti festivi) risultano particolarmente contenute a differenza di quanto dichiarato sia per la media che per la grande distribuzione, rispettivamente, pari a +24 e +47.

 

Concludendo, passando nell'analisi dei dati della indagine dal breve al medio termine, troviamo una certa conferma del clima di incertezza e, ovviamente, di palese preoccupazione tra gli imprenditori commerciali della nostra provincia. Osservando la infatti, relativamente alla domanda sull'orientamento delle imprese circa l'evoluzione dell'attività nei prossimi dodici mesi, notiamo che solo 19% degli imprenditori commerciali prevede uno sviluppo dell'attività (nelle tre ultime indagini, erano nell'ordine, il 20%, il 13% ed il 20%), il 79% una stabilità mentre l' 1% una diminuzione; e l'1% (in precedenza, rispettivamente 2%, 1% e 2%) ritiene probabile il ritiro dal mercato.


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
16 maggio - 14 settembre Camera di Commercio Arezzo GodFashion - Il caldo abbraccio del Casentino "Tra le Ali di Icaro"
9 luglio Camera di Commercio Lucca Nuove tecnologie e business…non solo Internet
14 luglio Camera di Commercio Grosseto La Maremma tra tradizione e modernità - 12a Giornata dell'Economia
14 luglio Camera di Commercio Firenze Le novità della Camera di Commercio di Firenze
15 luglio Camera arbitrale di Firenze "L'Arbitrato amministrativo"
15 luglio Camera di Commercio Prato I bandi della Regione Toscana
22 luglio Villa Montepaldi Gli oli della Selezione regionale DOP e IGP in cucina - 22 luglio
24 luglio Assefi - Camera di Commercio Pisa Il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: opprtunità per le imprese


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