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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  31 -  Friday, October 24, 2014 - anno  13
Attività Istituzionale
Ancora in diminuzione il credito al sistema economico toscano
Il commento del Presidente Morandi

Il Presidente Stefano Morandi

Commentando i dati emersi dall'ultima indagine trimestrale sul credito bancario in Toscana, il Vicepresidente di Unioncamere Toscana Stefano Morandi ha detto:

 

"Nonostante i criteri di erogazione del credito siano diventati leggermente meno restrittivi rispetto al recente passato i flussi di finanziamento che si dirigono al sistema produttivo stanno ormai diminuendo da oltre due anni, da quasi tre nel caso delle piccole imprese. Questo ci conferma la convinzione che purtroppo la luce in fondo al tunnel è ancora distante ed è proprio per questo che occorre invece adoperarsi affinché il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende sia determinante nel migliorare il rapporto fra banche ed imprese, all'interno del quale la fiducia assume un ruolo di fondamentale importanza. Le eccellenze dei vari territori costituiscono infatti un fattore chiave per creare un ecosistema dell'innovazione. I cittadini, i giovani talenti, le università, le istituzioni, le banche e le imprese del territorio possono produrre servizi innovativi. Quella che stiamo vivendo è senza dubbio la crisi più protratta e profonda degli ultimi decenni; nel corso di questo periodo le tensioni sui mercati della liquidità hanno, a più riprese, condizionato il mercato del credito e ridare ossigeno in modo rapido e consistente alle imprese per i loro investimenti ed anche alle famiglie è impellente. In questo quadro è di vitale importanza che la legge di stabilità per il 2015 preveda formule che denotino la volontà di rafforzare e migliorare le relazioni tra banche ed imprese."

 


Il Registro Imprese parla inglese
Novità per per i certificati e le visure camerali: si potranno richiedere anche in lingua inglese

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Il Registro delle Imprese è pronto per essere raccontato al mondo. Da pochi giorni, i certificati e le visure camerali "parlano anche inglese", arricchendo così l'offerta dei documenti ufficiali che possono essere richiesti all'anagrafe delle imprese delle Camere di Commercio.

 

Il progetto si inserisce nell'ambito del cosiddetto decreto "Destinazione Italia" che punta a creare misure per favorire gli investimenti in Italia da parte delle imprese estere e dall'altra facilitare l'accoglienza delle imprese italiane nell'ambito delle economie straniere.

 

Con questa iniziativa le imprese italiane, impegnate in attività di import-export, saranno maggiormente agevolate nel momento in cui dovranno fornire la documentazione richiesta dalle Autorità straniere. La possibilità di ottenere un certificato in lingua inglese allo sportello della Camera di Commercio o sul portale registroimprese.it , senza doversi avvalere di una traduzione giurata, costituisce di fatto per l'azienda un risparmio sia in termini di tempo che di costi, senza contare che secondo quello stabilito dal decreto legge, l'utilizzo del certificato in lingua inglese presso uno Stato estero sarà esente dall'imposta di bollo.

 

Ma non è finita qui, con il certificato debutta anche per la visura camerale in versione inglese, favorendo in questo modo ancora di più l'accesso alle informazioni contenute nel Registro delle Imprese ad un operatore straniero intenzionato a conoscere la situazione giuridica e le principali informazioni economiche di un impresa del Belpaese e, ulteriore elemento di vantaggio dei nuovi certificati in lingua inglese è costituito dalla presenza nella prima pagina del "QR Code", il nuovo codice identificativo dei documenti ufficiali delle Camere di Commercio.

 

Così come già per la visura camerale, grazie al "QR Code" chiunque potrà verificare, direttamente da smartphone e tablet, la corrispondenza tra il documento in suo possesso e quello archiviato dal Registro Imprese al momento della ricerca.

 

La lettura del codice identificativo avviene tramite l'app "RI QR Code" realizzata da InfoCamere e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal portale delle Camere di Commercio registroimprese.it.

 

Definito dal Codice dell'Amministrazione Digitale come una delle basi di dati di interesse nazionale, il Registro Imprese, strumento di trasparenza economica, grazie all'introduzione dei certificati e visure camerali in inglese intende fornire così nuovo impulso al processo di internazionalizzazione delle imprese italiane e rendere più fluidi i rapporti con le economie straniere.

 

Insomma fare dell'Italia un'ambiente più facile dove essere impresa.

  


"Net Economy" - Tutto il web per le PMI

E' uscito il decimo numero del 2014 di "Net Economy", lo strumento telematico di informazione il cui scopo è quello di incoraggiare le PMI ad utilizzare le opportunità e le potenzialità offerte dal web, adottando soluzioni di e-business, è stato inviato nei giorni scorsi agli attori toscani particolarmente sensibili alle tematiche della  net economy in generale.

 

La rivista telematica è finalizzata ad informare su ciò che il Web può offrire e rappresentare in termini di strumenti ed opportunità per le piccole e medie imprese ed è rivolta principalmente agli imprenditori e, grazie allo spazio riservato alle iniziative istituzionali ed all'e-government, anche ad Enti locali e Centri di Servizi.

 

In evidenza in questo numero, la notizia relativa al Progetto "SOUL FI", un open call dedicato alle aziende che hanno una forte propensione all'innovazione in ambito ICT e che sono capaci di sviluppare prodotti e servizi "Future Internet" per rendere le città più intelligenti ed interattive.

 

Nella sezione dedicata agli eventi viene data notizia dello svolgimento a Lucca della X edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali, manifestazione  che, come ogni anno, si è incentrata sul tema della valorizzazione dei beni culturali in stretta correlazione al mondo dell'ICT ed allo sviluppo economico e sociale, costituendo, attraverso le sessioni plenarie e gli incontri seminariali, un'occasione di riflessione e di confronto sulle soluzioni innovative nel settore per:

  • proporre strumenti per la crescita del sistema cultura e turismo;
  • promuovere l'innovazione di processo e di prodotto tra pubblico e privato nella filiera di riferimento;
  • ricercare, promuovere e divulgare le job-opportunities;
  • fornire opportunità di business e sviluppo locale;
  • aggiornare sulle big-news di promozione locale e di marketing turistico-territoriale;
  • essere stimolo per la ricerca e per la crescita imprenditoriale e del non profit;
  • creare connessioni tra aziende, professionisti e non profit con oltre 170 speaker e più di 50 imprese.

 

Nella sezione dedicata all'E-Commerce è stato poi affrontato il tema secondo il quale nella scelta del sistema di pagamento online, ogni consumatore deve fare una riflessione sulle proprie esigenze, partendo dal presupposto che non è rischioso usare la carta di credito su internet se il sito di shopping è affidabile per poi proporre una attenta e dettagliata disamina dei sistemi di pagamento on line esistent.

 

Nella sezione dedicata ai Social Network ha trovato invece spazio la guida completa all'utilizzo di Instagram per le aziende che si approcciano per la prima volta con questo social e che vogliono promuovere il proprio business con il visual web, approfittando del fatto che Instagram ha rivoluzionato tutto quello che rientra in quell'ambito.

 

Nella sezione dedicata alle notizie provenienti dalla UE, trova spazio la segnalazione che dal primo ottobre ha preso il via la prima delle operazioni sulle nuove norme Iva relative al luogo di prestazione dei servizi, il nuovo regime opzionale sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) che a partire dal primo ottobre, ogni Stato membro dovrà essere dotato di un apposito portale di accesso al regime. 


Scarti ? No, capolavori. In arte e... in cucina
Dal 17 ottobre la mostra “L'oggetto ri-fiutato” accompagnata da menù a base di pesce dimenticato, a torto ritenuto “povero”

"La bavosa rossa - Opera di Stefano Pilato, in arte Pesce FrescoCosa hanno in comune un'opera d'arte e la ricetta di un piatto di pesce? Che entrambe possono nascere dall'idea di riutilizzare degli scarti, creando dei piccoli capolavori. Questo il tema che unisce la mostra, in programma dal 17 ottobre al 14 novembre al museo della Fondazione Piaggio di Pontedera e l'iniziativa di Vetrina Toscana che da tre anni porta avanti il progetto del "Pesce dimenticato".

 

Il pesce dimenticato, specie che spesso vengono scartate perché ritenute di poco valore, sarà infatti il protagonista di menù ad hoc in alcuni ristoranti di Pisa nel periodo della mostra.

 

 

L'iniziativa rientra nel ricco calendario di eventi della Settimana della cultura in Toscana, CoolT (www.coolt.toscana.it).

 

Nell'ambito del progetto culturale mirato a promuovere la "nuova vita" dei materiali di scarto e di recupero, la Fondazione Piaggio di Pontedera ospita dal 17 Ottobre la mostra "L'oggetto ri-fiutato. Tre artisti a confronto tra riuso e post modernismo". Si tratta di una collettiva di tre creativi artisti livornesi: Stefano Pilato, Paolo Marzullo e Giuseppe Chiesa. 

 

E' stato naturale che Vetrina Toscana, che da anni porta avanti il progetto di valorizzazione del cosiddetto "pesce povero", abbia proposto di legare il concetto del riutilizzo degli scarti nell'arte al riutilizzo degli "scarti" del mare, ovvero il pesce azzurro.

 

Per anni non valorizzato, questo prodotto del mare è al centro di una campagna di Regione e Unioncamere Toscana che mira a evitare lo spreco di pesce buono e sano, che spesso viene rigettato a mare perché non ha un mercato sufficientemente redditizio.

 

Per dimostrare non solo che queste specie ittiche non meritano di essere scartate, ma che possono essere protagoniste di piatti succulenti e sani, durante il periodo della mostra al Museo Piaggio, due ristoranti del circuito di Vetrina Toscana a Pisa, proporranno dei menù ad hoc. Si tratta dell'Antico Vicoletto (info 050.9711450 e 339.5481694) e La Buca di Carmine Iovine (050.24130).

 

Tra le proposte il filetto di sciabola marina, spaghetti con le alici e sgombro al sale con rosmarino. Perché dagli "scarti" possono nascere capolavori, nell'arte e tra i fornelli. 

 


Attività Studi & Ricerche
E' positivo il trend delle imprese cooperative toscane

" "Nell'ambito delle attività del Protocollo d'Intesa per il monitoraggio sulla competitività dell'imprenditoria cooperativa, è stato realizzato un approfondimento riferito alla prima metà del 2014 sulla base dei dati del Registro Imprese. Le cooperative attive in Toscana al 30 giugno scorso erano circa 4.000, al netto delle cessazioni d'ufficio, è risultata una dinamica positiva (+4,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2013 a cui ha corrisposto anche un piccolo incremento degli occupati (+0,3%).

 

Fra le singole attività economiche, nonostante le pesanti difficoltà congiunturali sono aumentate le cooperative di costruzioni (+1,4%), i servizi alle imprese hanno recuperato un paio di punti percentuali sul 2013, forte accelerazione, invece, per i trasporti e magazzinaggio (+9,6%). Con l'inizio del 2014 è proseguita la contrazione di persone con cariche nelle cooperative toscane (-3,6%), la flessione è di entità ben più netta rispetto al corrispondente dato riferito alle società di capitale (-0,9%) che costituiscono tradizionalmente il principale benchmark.

 

Ancora una volta, si assiste ad un invecchiamento della governance cooperativa con una riduzione delle persone con carica nelle fasce più basse di età ed un arricchimento della componente più anziana. In occasione di questa uscita si è voluto anche verificare l'andamento delle singole cariche, rilevando contrazioni (rispetto al II° trimestre 2013) pari a più di dieci punti per Sindaci, Sindaci Supplenti e Presidenti dei Collegio Sindacali, fra le altre, sono risultati in calo anche i Consiglieri (-2,6%) e altre posizioni di vertice (-3,1% Presidente di Cda, -3,4% Vice Presidente). 


Il credito in Toscana diminuisce ancora per il sistema economico

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Anche se i depositi detenuti dalle famiglie e dalle imprese toscane presso le banche continuano a crescere anche nel secondo trimestre 2014 (+3,4%), in Toscana il credito bancario alla clientela residente mostra ancora un rallentamento (-2,3%) a causa dell'andamento negativo del ciclo economico e della debolezza degli investimenti. I prestiti alle imprese diminuiscono (-1,0%), seppur ad un ritmo minore rispetto al trimestre precedente,  mentre la contrazione dei prestiti alle famiglie procede ad un ritmo leggermente inferiore (-0,6%). In Toscana, come in tutta Italia, la situazione più preoccupante continua ad essere quella delle imprese di minori dimensioni (-2,0%), per quanto l'intensità delle diminuzioni stia mostrando un rallentamento e si assista ad una progressiva convergenza di andamenti fra le diverse tipologie di imprese considerate.

 

Nelle imprese, a livello settoriale, la contrazione del credito ha riguardato in particolar modo - anche nel secondo trimestre 2014 - le imprese appartenenti al settore delle costruzioni (-1,7%), e  dei servizi (-2,5%). La flessione, per entrambi i settori, è comunque in attenuazione rispetto ai trimestri precedenti. Più contenuto, invece, il calo per il comparto manifatturiero ( -0,9%).

 

Il livello dei tassi di interesse sui prestiti a breve termine concessi dalle banche condiziona il sistema economico nel ricorso al credito. La Toscana, rispetto alla media nazionale, presenta un maggior livello di rischio del settore produttivo, e questo comporta un livello molto elevato nel costo del credito a breve termine per le imprese. Dal punto di vista dimensionale, particolarmente sofferenti sono le piccole imprese (9,5%); per quanto riguarda i settori, costi molto alti del denaro vengono inoltre raggiunti nel comparto delle costruzioni (9,1%), con valori molto al di sopra del dato nazionale. Seppur partendo da livelli - come detto - molto alti, nel secondo trimestre dell'anno in corso sembra comunque essersi arrestata la crescita del costo del denaro osservata nei mesi precedenti.

 

Il tasso di decadimento, calcolato come rapporto fra il flusso di nuove sofferenze e la consistenza dei prestiti in essere all'inizio del periodo, ha raggiunto preoccupanti livelli nel corso degli ultimi trimestri (4,7% nel caso delle imprese), pari a circa quattro volte quelli osservati nel periodo precedente l'insorgere della crisi. Le difficoltà di rimborso dei crediti e la conseguente consistenza delle sofferenze ha interessato in particolar modo il settore produttivo. Il peggioramento è stato diffuso, tuttavia le condizioni maggiormente critiche si sono riscontrate nel settore edile (dove da circa un anno si è attestato attorno al picco del 10%) e nel manifatturiero, soprattutto a causa della crisi della metallurgia. Nel secondo trimestre dell'anno in corso, il livello del tasso per il settore manifatturiero ha comunque continuato a scendere rispetto al picco raggiunto lo scorso anno (8,9% nella prima metà del 2013), attestandosi ora al 4,4%. In leggera diminuzione anche il tasso di decadimento nel settore delle costruzioni, pur rimanendo su valori molto elevati (9,3%).


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Consuntivo I trimestre, aspettative II trimestre 2014

I e II trimestre 2014
- Slide report


II trimestre 2014
- Slide report e comunicato stampa del 21/10/2014

Notizie dal mondo camerale
Pisa - La cultura della legalità “in scena”
Uno spettacolo sulle contraffazioni in economia

Logo della Camera pisana

"Tutto quello che sto per dirvi è falso" è il titolo dello spettacolo di Andrea Guolo, a cura della compagnia di teatro La Piccionaia, organizzato dalla Camera di Commercio di Pisa in collaborazione con Prefettura, Comune e Confcommercio, che andrà in scena Giovedi 30 ottobre 2014, alle ore 21, al teatro Verdi di Pisa.

 

Una rappresentazione di teatro civile e di informazione con la quale si indaga il business della contraffazione e del "falso" nei settori economici in cui prospera, assicurando cospicui profitti alle mafie che lo gestiscono.

Una realtà che costituisce un autentico dramma sociale di cui non sempre si percepisce la pericolosità per il danno che provoca alla salute dei consumatori, all'economia, al lavoro, all'esercizio dei diritti sociali, alla dignità umana e all'identità del made in Italy.

 

In un palcoscenico trasformato in magazzino merci, Tiziana Di Masi alterna racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale.

 

Lo spettacolo è gratuito ma è necessario prenotarsi tramite registrazione on line  http://www.pi.camcom.it/interno.php?id=2725&lang=it o telefonicamente ai numeri 050 512.312 - 227 - 223 - 226


Pistoia - Una delegazione americana in visita alla Camera di Commercio

Logo della Camera di Pistoia

Una delegazione della Camera di Commercio di Roanoke (Virginia, USA) guidata dal Presidente Joyce Waugh ha incontrato il 22 ottobre scorso, il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia Stefano Morandi.

L'incontro si è rivelato utile per capire l'economia della loro città e contea e possibili interazioni con il nostro territorio che per dimensioni e numero di abitanti fra centro urbano e contea è simile a Pistoia e provincia.

 

La loro economia si basa essenzialmente sui servizi assistenziali nel settore sanitario e vanta scuole di alta specializzazione medica ma è interessante il fatto che a Roanoke si costruivano locomotive a vapore nel secolo scorso  ed è sede di un museo sul trasporto ferroviario.

 

Si sono quindi aperte interessanti possibilità di sviluppo e  nuove forme di collaborazioni in ambito turistico e si è ventilata anche l'ipotesi di un gemellaggio con la città americana.

 

La delegazione, ospite nella nostra città, ha in programma di visitare anche altre località toscane.


Firenze - Cento artigiani d’eccellenza arrivano sul web grazie a Google Italia e Camera di Commercio

Logo della Camera fiorentina

Per cento artigiani di eccellenza della provincia di Firenze, Internet non è mai stato così vicino. Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Unioncamere e grazie al supporto di Google Italia, ha avviato il progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale", un servizio di consulenza gratuito per sensibilizzare le imprese locali sulle potenzialità del web.

Internet è una grande opportunità che le imprese possono sfruttare per crescere e per rivolgersi a nuovi mercati. Secondo una ricerca di Doxa Digital, negli ultimi tre anni solo le aziende attive in Rete, nonostante la crisi, sono state capaci di aumentare il loro fatturato. Per chi sa sfruttare Internet, inoltre, si aprono maggiormente i mercati internazionali: il 67% delle imprese attive sul web esporta i propri prodotti, contro il 55% delle imprese non digitalizzate.

Nasce da questa esigenza il progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale", avviato in 52 Camere di Commercio italiane. A Firenze ha già coinvolto più di trenta imprese, con l'obiettivo di arrivare a cento entro la fine di febbraio 2015, tutte all'interno di sei settori dell'eccellenza fiorentina: la ceramica di Montelupo, l'arte orafa fiorentina, il vetro di Empoli, la seta Lisio, il cappello di paglia di Signa e la porcellana di Doccia.

La storia e la tradizione di queste sei produzioni di eccellenza sono raccontate su un portale dedicato al Made in Italy, attraverso le mostre virtuali dedicate dal Google Cultural Institute a più di 70 prodotti italiani. Il lavoro di digitalizzazione delle imprese permetterà di sfruttare il portale "Google Made in Italy" come una vetrina mondiale, per affiancare alla conoscenza del prodotto un legame diretto con i produttori.

A presentare l'iniziativa questa mattina, nell'a uditorium di PromoFirenze, è stato direttamente Diego Ciulli! , Senior Policy Analyst di Google Italia e co-ideatore dell'iniziativa, insieme a Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

«Entrare a far parte del mercato globale è la sfida che il mondo del Made in Italy deve affrontare per continuare a giocare un ruolo da protagonista - ha spiegato Ciulli -. Per questo vogliamo aiutare le piccole realtà locali, tornando a investire nella bellezza di saperi secolari che rischiano di andare persi. Internet non significa solo realizzare un sito web o creare un e-commerce; si tratta di un linguaggio nuovo che, se conosciuto, apre a possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Portare l'innovazione nelle botteghe artigiane in un Paese come l'Italia è una scommessa che vogliamo assolutamente vincere».

«Sappiamo bene che la maggior parte delle nostre imprese, soprattutto quelle più piccole, sono in ritardo nell'affrontare la sfida dell'economia digitale, ma allo stesso tempo la riteniamo fondamenta le per andare incontro alla crescita e allo sviluppo del territorio. Internet è ormai uno strumento indispensabile per farsi conoscere nel mondo e trovare la propria nicchia di mercato - ha aggiunto Bassilichi -. Il progetto portato avanti insieme a Google Italia va proprio in questa direzione e rappresenta un modo concreto per supportare le eccellenze artigianali e farle così diventare anche eccellenze digitali».

Infatti, i veri protagonisti della mattinata sono stati gli imprenditori, quelli che hanno espresso il desiderio di avvicinarsi a un mondo finora sconosciuto e quelli che, in queste prime settimane di avvio del progetto, hanno già sfruttato tutte le potenzialità, sotto l'attenta guida delle due referenti Gloria Mugelli e Antonella Ninni. E' il caso di un'azienda che si è trovata coinvolta nella realizzazione di un videogame ambientato nel '400, oppure di una bottega orafa a due passi da Ponte Vecchio, la cui vetrina virtuale è oggi quasi più bella di quell a reale.

Del resto, il tessuto produttivo italiano ! può adatt! arsi perfettamente alle peculiarità del web: sempre più spesso Internet è utilizzato per cercare prodotti personalizzati e unici, per scoprire realtà e culture altrimenti difficili da trovare, come dimostrano gli stessi dati di Google. Nel biennio 2012-2013 le ricerche sul made in Italy sono aumentate del 12%, con un interesse verso i prodotti italiani che trova ancora poca soddisfazione nel mondo del commercio elettronico. Solo il 34% delle pmi ha un proprio sito Internet e solo il 13% lo utilizza per vendere online (Dati Eurisko, 2013). Eppure, valorizzare il patrimonio artistico e la varietà dei prodotti artigianali ed enogastronomici italiani può offrire una chiave per migliorare l'accesso al mercato internazionale, facendo così superare a molte imprese le difficoltà collegate alla recessione e alla stagnazione del mercato interno.

 


Prato - Dig.it, un successo il festival del giornalismo digitale

Logo della Camera pratese

Sono state oltre mille le presenze registrate a DIG.IT, il festival del giornalismo digitale che si è svolto recentemente all'interno della sede della Camera di Commercio di Prato. Tanti giornalisti, provenienti da tutta Italia, ma anche tanti esperti del mondo digitale, che hanno partecipato ai 40 workshop che si sono svolti nei due giorni della manifestazione. Alle presenze "fisiche" si sono aggiunte un migliaio di persone che hanno seguito l'evento in streaming, direttamente dal proprio computer, a conferma del forte interesse per questo tema, ma anche della qualità dei relatori. Sempre parlando di presenze digitali, l'hashtag ufficiale della manifestazione #digit14 è entrato più volte nei due giorni nella classifica dei 5 hashtag più twittati: hanno twittato 137 persone, con un potenziale coinvolgimento di almeno 170.000 utenti.

 

"Questa edizione pratese della manifestazione è andata molto bene, siamo contenti di aver avuto la possibilità di ospitare un evento di questa natura che ha portato in città un pubblico così qualificato - ha commentato Luca Giusti, Presidente della Camera di Commercio di Prato - Anche la città ha risposto bene, ci auguriamo di poter ripetere questa esperienza anche il prossimo anno. Il nostro è un territorio molto sensibile alle nuove tecnologie, lo dimostrano le numerose imprese che operano in questo settore, soprattutto guidate da giovani. I due giorni della manifestazioni ci hanno raccontato le enormi potenzialità del web non solo come strumento di comunicazione, ma anche per il marketing di prodotti e servizi".

 

Dig.It 2014 è stato realizzato da Lsdi con il supporto indispensabile di Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana e della Camera di Commercio di Prato e con il patrocinio del Comune di Prato e con la sponsorizzazione di Aeroporto di Firenze.

 

Tutti gli eventi della manifestazione sono stati trasmessi in diretta streaming, curata da Pratosfera,  e raccontati in liveblogging da Glocalnews e Varese News. 


Arezzo - La disciplina del “Made in” e gli strumenti contro la contraffazione

Logo della Camera di Arezzo

La contraffazione nel nostro paese ha assunto negli ultimi anni proporzioni allarmanti: si stima un giro di affari di 7 miliardi  con una perdita potenziale di crescita quantificata in oltre 100.000 unità di lavoro regolari  e oltre 5 miliardi di euro di mancato gettito per l'Erario.

 

Un fenomeno criminale, che inquina il mercato con gravi conseguenze per la sicurezza dei prodotti, la tutela dei consumatori, il rispetto della dignità del lavoro quella e del fare impresa. Per le imprese il peso delle contraffazione, falsando la correttezza del mercato, produce gravi perdite sia in termini economici che in know-how.

 

Un fenomeno comunque planetario come confermano le elaborazioni del Wto e dell'Ocse, organizzazioni che stimano il commercio dei prodotti contraffatti corrispondente al 10% degli scambi a livello mondiale. Per quanto riguarda i paesi leader nella contraffazione al primo posto troviamo la Cina, seguita dalla Corea ed al terzo posto, per il Wto, si "piazza l'Italia" che , prima della impetuosa crescita economica dell'Asia è stata a lungo al vertice dei questa poco lusinghiera classifica.

 

Il settore più esposto alla contraffazione mondiale è quello delle produzioni di moda, che rappresenta anche uno dei comparti più importanti per l'economia italiana : il nostro paese è al tempo stesso vittima e attore di un processo criminale che danneggia l'economia legale del paese. La difesa del "Made in " rappresenta quindi una priorità fra le azioni da intraprendere a sostegno delle nostre produzioni   soprattutto in un momento così delicato per il nostro sistema economico.

 

Per analizzare l'attuale disciplina del "Made in" e quella delle origini delle merci e per evidenziare gli strumenti attivati contro la contraffazione, Camera di Commercio e Arezzo Sviluppo hanno organizzato, lo scorso 25 settembre, un seminario alla Borsa Merci di Arezzo.

 

Nel corso del seminario è stata approfondita la disciplina del "Made in" a livello nazionale, comunitario ed internazionale, ed è stato fornito un inquadramento generale delle azioni penali, civili, amministrative e doganali dirette a limitare in ambito comunitario ed extracomunitario la commercializzazione di merci contraffatte, di merci usurpative e, in genere, di tutte le merci che violano i diritti di proprietà intellettuale.

 

Particolare attenzione è stata dedicata, con gli interventi dei responsabili del Servizio metrico e metalli preziosi e del Servizio regolazione del Mercato, alle attività di controllo svolte dalla Camera di Commercio congiuntamente con altri enti o forze di polizia ed a quelle, sempre realizzate dall'Ente camerale, informative e divulgative in materia di marchi e brevetti e di tutela del consumatore.

 

  


Pisa - Battuta d’arresto per l’export pisano
Il crollo di calzature, meccanica e pelli grezze condiziona l’export pisano. Bene cuoio e cicli e motocicli. Calano le vendite in Germania, crescono quelle dirette negli States.

Logo della Camera pisana

E' un quadro con molte ombre e qualche spiraglio di luce quello che emerge dall'analisi condotta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sui dati Istat relativi al commercio estero nei primi sei mesi del 2014. A determinare la battuta d'arresto delle esportazioni pisane (-1,9%) - a fronte della tenuta della Toscana (+0,8%) e dell'Italia (+1,3%) - troviamo buona parte della filiera delle pelli (calzature e cuoio grezzo) e la meccanica che, complessivamente, incidono per -4,91 punti sulla dinamica generale. Sul fronte geografico, è l'Europa (-4,4%), con in testa la Germania (-12,4%), a segnare il risultato peggiore, segno di come le difficoltà incontrate non siano riconducibili all'apprezzamento dell'euro. Anche dall'import pisano, purtroppo, non vengono segnali positivi. Il +7,6% è frutto della crescita delle quotazioni del pellame piuttosto che della ripresa dell'attività produttiva e, più in generale, della domanda interna.

 

ESPORTAZIONI

Nei primi sei mesi del 2014 sono soprattutto le calzature ad "affondare" le esportazioni pisane. Con una caduta del 28,9% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, pesano infatti per 3,33 punti percentuali sul risultato complessivo della provincia a causa delle pesanti contrazioni in Europa che la ripresa registrata negli Stati Uniti non riesce a controbilanciare. Male anche le vendite di pellame grezzo (-36,6%) e della meccanica (-5,8%). A causa dell'esacerbarsi della crisi Russo-Ucraina, arretrano anche le vendite di mobili (-10,3%). Mostrano invece una crescita soddisfacente i primi due settori della provincia: i prodotti in cuoio (+6,5%) ed i cicli e motocicli (+1,7%).

 

Sull'arretramento delle esportazioni pisane pesa il calo delle vendite dirette in Europa (-4,4%) ma anche in Africa (-13,6%) ed Oceania (-34,7%). L'America (+10,5%) e l'Asia (+4,8%), nonostante l'apprezzamento dell'euro, hanno invece fornito uno spunto positivo. L'analisi di dettaglio mostra in modo piuttosto evidente la contrazione delle vendite pisane nei paesi dell'area tedesca: Germania (-12,4%), Austria (-14,7%), Belgio (-9,7%) e Paesi Bassi (-14,4%). Provano a controbilanciare la situazione, grazie alle pelli-calzature, le esportazioni destinate in Spagna (+13,5%), in Turchia (+75,3%), Stati Uniti (+11,7%) e Francia (+5,1%).

 

IMPORTAZIONI

Ancora una volta, la crescita delle importazioni pisane (+7,6%) è strettamente legata alle quotazione del pellame grezzo. Queste salgono infatti del +15,6%, a causa di politiche protezionistiche dei paesi esportatori, della corsa all'accaparramento dei paesi trasformatori e della crisi Russo-Ucraina. Arretrano, a causa della crisi della domanda interna, gli acquisti all'estero di calzature (-19,9%) ma anche dei prodotti di base per l'industria come la chimica di base (-9,6%,) ed i metalli non ferrosi (-32,2%, -0,68). Fermi gli acquisti dei prodotti della meccanica generale.

 

Considerando i diversi continenti, è ancora l'Europa +4,7% a registare il contributo più consistente seguita da Africa (+41,1%), America (+13,8%) ed Asia (+6,3%). La Francia (+15,8%, soprattutto pelli) si conferma primo paese di provenienza delle importazioni pisane, davanti ad una Germania che, invece, perde l'1,5% a causa delle flessioni di meccanica e chimica di base. Ad avanzare, grazie alle pelli, troviamo nazioni di diversi continenti tra le quali spiccano i Paesi Bassi (+22,7%), gli Stati Uniti (+18,9%), il Bangladesh (+46,1%) ma anche la Russia (+41,0%).

 

IL PUNTO DI VISTA DEL PRESIDENTE PIERFRANCESCO PACINI

"Dopo un 2013 soddisfacente, la performance dell'export pisano ha segnato un calo significativo nei primi sei mesi del 2014, dovuto all'andamento negativo di alcuni settori ed in parte anche all'aggravarsi della crisi ucraina e ciò rappresenta un campanello di allarme di rilevante significato posto che la crescita economica di un territorio passa prevalentemente dall'esportazione- commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa Pierfrancesco Pacini. Ciononostante, restano senz'altro positive le conferme che giungono dal cuoio ed il ritorno alla crescita per il settore delle 2-3 tre ruote. Non meno importante, l'interessante sviluppo delle vendite negli Stati Uniti nonostante l'apprezzamento dell'euro registrato nei primi sei mesi dell'anno. In questo frangente - conclude Pacini - è essenziale non perdere la fiducia. La Camera di Commercio intende proseguire nel proprio ruolo trainante per favorire i processi di internazionalizzazione delle piccole imprese pisane. In questa direzione vanno non solo i sostegni di tipo economico, quali i contributi per la partecipazione alle fiere, ma anche quelli di respiro più strategico, come la formazione, la consulenza e l'agevolazione per l'accesso al credito." 


Lucca - Bando Premiazione Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico
Parte il tradizionale concorso della Camera di Commercio rivolto a imprenditori e imprese della provincia lucchese

Logo della Camera lucchese

Un premio a tutti i soggetti che si sono contraddistinti nel mondo del lavoro e dell'imprenditoria ma - soprattutto - un momento di riflessione, un modo per incentivare le attività e far ripartire l'economia del territorio.  Anche quest'anno la Camera di Commercio di Lucca inaugura il tradizionale premio "Fedeltà al lavoro e al progresso economico" rivolto a tutti i lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori che, con impegno e dedizione, hanno realizzato importanti traguardi per l'economia lucchese.

 

Saranno dieci le medaglie assegnate dalla Giunta Camerale ai lavoratori - in attività o pensione - che da almeno trentacinque si trovano alle dipendenze di un impresa, mentre altri venti attestati verranno consegnati a tutte quelle imprese e agli imprenditori con più di trenta anni di attività ininterrotta.

 

Riconoscimenti anche per le dieci imprese che negli ultimi cinque anni si sono contraddistinte nei campi dell'innovazione, dell'internazionalizzazione, dell'assunzione di personale, della tutela ambientale e le imprese socialmente responsabili. Ma non è finita. Gli ultimi due premi infatti andranno alle imprese storiche, le attività che da almeno sessanta anni vivono - e fanno vivere - sul territorio lucchese, altri riconoscimenti speciali verranno infine consegnati alle attività che hanno realizzato importanti obiettivi nella gestione d'impresa.

 

Ma come si aderisce al bando? I soggetti interessati - siano essi imprese che dipendenti - dovranno avere sede o unità operativa in provincia di Lucca, essere iscritti al Registro imprese della CCIAA, in regola con il pagamento del diritto annuale e non sottoposte a procedure concorsuali. Tutta la documentazione per aderire al bando è scaricabile dal sito web della Camera di Commercio: www.lu.camcom.it, la scadenza del termine per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2014. 


Grosseto - Al via il corso per diventare mediatore civile organizzato dalla Camera arbitrale e di conciliazione

Logo della Camera grossetana

La Camera arbitrale e di conciliazione della Camera di Commercio di Grosseto completa e rafforza la propria funzione diventando organismo di formazione, iscritto presso il Ministero della Giustizia, e promuove nuovi corsi base e di aggiornamento per mediatore civile e un corso avanzato in materia di arbitrato.

 

Il processo ha preso avvio il 3 ottobre scorso con il corso per mediatore civile rivolto a tutti i laureati o agli iscritti agli Ordini e Collegi professionali (D.M. 180/2010); un percorso formativo della durata di 53 ore complessive e che si articola in otto moduli o lezioni suddivisi in una parte teorica e pratica, con supporti multimediali e simulazioni in aula.

 

Per quanto riguarda l'arbitrato, il corso avanzato è suddiviso in due moduli da 4 ore ciascuno nel quale sono previste anche parti pratiche e di simulazione di procedure arbitrali; il costo è di € 200,00.

 

La Camera arbitrale e di conciliazione di Grosseto, che dal 2007 si occupa di risolvere le controversie tra imprese e tra imprese e consumatori e offrire servizi di risoluzione delle liti con tempi e modi alternativi al tribunale ordinario, in questi anni ha già svolto attività di formazione e studio in materia di arbitrato e mediazione e, proprio in virtù del patrimonio di studi e relazioni con soggetti significativi sia in ambito della ricerca che istituzionale, ha deciso di operare direttamente come organismo di formazione.

 

I docenti sono tutti formatori accreditati presso il ministero della Giustizia. Tutte le lezioni si svolgeranno presso la sede della Camera arbitrale e di conciliazione di Grosseto e al termine di ogni corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi avrà superato la valutazione finale. 


Promofirenze - Tre serate per conoscere l'olio extra vergine di oliva

Logo di Promofirenze

Tre serate per conoscere l'olio extravergine d'oliva sono organizzate da PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Anapoo. Il programma inizia venerdì 31 ottobre, prosegue venerdì 14 novembre e si conclude venerdì 12 dicembre. La durata prevista per ogni incontro è di un'ora e mezzo, dalle 19 alle 20,30.

Ecco le tematiche nel dettaglio: Prima serata (L'olivo e l'olio): Breve storia dell'olivo e dell'olio, Cenni di coltivazione dell'olivo, Le cultivar di olivo italiane ed internazionali, Introduzione all'analisi sensoriale dell'olio di oliva, Degustazione di 5 oli monovarietali.

Seconda serata (Dall'oliva all'olio): La raccolta e la trasformazione delle olive in olio, La conservazione dell'olio, Lettura e interpretazione dell'etichetta di un olio (DOP, IGP, Biologico, ecc.), Degustaz ione di 5 oli di varia tipologia.

Terza serata (L'olio in cucina): Le proprietà salutari dell'olio extravergine di oliva, L'olio extravergine di oliva in cucina, Abbinamento olio cibo, Prove pratiche di abbinamenti di 5 oli diversi.

 

Maggiori informazioni


Livorno - Comuni e categorie a confronto sull’Expo 2015

Logo della Camera livornese

Quello del 16 ottobre scorso è stato il quarto incontro che la Camera di Commercio ha organizzato, chiamando a raccolta le rappresentanze più significative del territorio per presentare Livorno all'Expo 2015 con un progetto unitario.

 

Hanno partecipato alla riunione i Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Cecina, Castagneto, i Comuni dell'Elba su delega al funzionario dei Servizi alle imprese, le Associazioni, la Provincia ed i rappresentanti dei Consumatori.

 

Presenti Enrico Ciabatti, Segretario Generale di Unioncamere Toscana, e Silvia Burzagli, vicedirettrice di Toscana Promozione, l'agenzia di programmazione turistica della Regione. Proprio la Regione ha incaricato le Camere di Commercio toscane di condurre a unità i progetti in vista dell'Expo, evitandone la dispersione.

 

Nel corso dell'incontro è stato portato a sintesi il progetto complessivo, che è molto articolato e ricco di proposte dirette a facilitare la presenza nella provincia di Livorno di turisti ed a promuovere tutte le sue risorse, dal mare alle colline, dalla storia all'enogastronomia. Livorno, in questo senso, è il territorio che ha saputo sviluppare al meglio, ad oggi, il suo progetto: frutto di un lavoro organizzativo e di regìa che la CCIAA sta conducendo da mesi.

Il Presidente Sergio Costalli, che ha concluso la riunione, ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione e le sinergie sviluppate attorno al progetto che la Camera di Commercio di Livorno sta predisponendo: il lavoro di squadra - ha detto - è l'unica garanzia di successo per rendere più forte e quindi visibile il nostro territorio.

 

La prossima riunione, decisiva anche sotto il profilo di costi e finanziamenti, sarà organizzata al più presto, presumibilmente a novembre.  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
28 October Unioncamere Toscana Giunta
28 October Camera di Commercio Prato Mappatura della filiera, terminata l’indagine sulla nobilitazione
31 October Camera di Commercio Firenze Terre Fiorenti, Foof - Wine - Handicraft
1 - 2 November Camera di Commercio Livorno Bellezza & Benessere
3 November Camera di Commercio Grosseto Presentazione di "Fieracavalli 2014"
4 November Camera di Commercio Firenze Cinzia TH Torrini presenta l'artigianato artistico agli studenti USA
5 November Camera di Commercio Firenze Missione in Cina, le opportunità per Firenze
6 November Unioncamere Toscana Mens(A) Sana in Corpore Sano - 6 novembre 2014
14 November Camera di Commercio Pisa L'Accesso al Credito in provincia di Pisa nel 2014
17 November Camera di Commercio Firenze Proiezione del Film: "Il mio amico Eric!
19 November PromoFirenze Seminario "Sei un’impresa che opera su mercati internazionali ?"
20 November Camera di Commercio Prato Open Day alla Camera di Commercio di Prato
20 November Camera di Commercio Firenze “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze”
20 November Camera di Commercio Livorno Fondazione camerale per l’impresa, la ricerca e l’innovazione
25 November Camera di Commercio Firenze 25 novembre 2014: Giornata della Trasparenza
1 December Camera di Commercio Livorno Marchio “Garanzia del Consumatore CCIAA Livorno”
3 December Regione Toscana & Partners La Toscana verso Expo2015
4 December Camera di Commercio Pisa "Pisa Food & Wine Festival"
9 December Assefi - CCIAA Pisa Reti di impresa per l'efficientamento energetico - Seminario
12 December Camera di Commercio Siena 4a Giornata della Trasparenza
16 December Camera di Commercio Livorno Livorno nello scenario della portualità europea - Fondi Europei e Reti Ten-T per rilanciare la sfida globale
18 December Camera di Commercio Pistoia III Giornata della Trasparenza
18 December Camera di Commercio Prato Processo Telematico - Conferenza Stampa


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