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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  33 -  Friday, November 07, 2014 - anno  13
Attività Istituzionale
Il Presidente Morandi commenta i dati dell'indagine demografica sull'imprenditoria toscana

Il Presidente MorandiCommentando i dati emersi dall'indagine di "Movimprese", l'Indagine Demografica sull'Imprenditoria Toscana che rileva la natalità e la mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana, elaborata da Unioncamere Toscana nel terzo trimestre del 2014, il Vicepresidente di Unioncamere Toscana Stefano Morandi ha detto fra l'altro:

 

"La crisi indubbiamente continua a pesare sulla vitalità del sistema produttivo regionale e questo si evince dal minimo storico delle iscrizioni ai registri camerali. Siamo in momento estremamente delicato, un momento nel quale dobbiamo prestare la massima attenzione alle politiche che possono aiutare o penalizzare i progetti di vita di migliaia di persone che credono nell'impresa e che hanno bisogno di essere accompagnati, sostenuti, favoriti. Perché solo così facendo possiamo ridare lavoro a chi lo ha perso od una chance ai giovani che lo cercano. Il Governo è alle prese con la grande sfida delle riforme per rimettere in moto il Paese - ha detto ancora Morandi - ed ha la responsabilità di fare le scelte giuste per lo sviluppo. Non vogliamo ripeterci ma continuiamo a ritenere che dalle scelte del Governo non solo ne vada della nostra crescita, ma anche della sopravvivenza dell'economia italiana e toscana: le imprese che chiudono difficilmente potranno riaprire a fine crisi".


Unioncamere Toscana e Sindacati firmano un Protocollo d'Intesa sul riordino del Sistema camerale regionale

Il Presidente MorandiUn tavolo permanente di confronto sindacale e camerale per gestire anche a livello regionale il complesso e delicato processo di riordino delle Camere di Commercio avviato dal Governo Renzi. 

 

È quanto hanno sottoscritto FPCGIL TOSCANA, FP CISL TOSCANA, UIL FPL TOSCANA ed Unioncamere Toscana nel protocollo d'intesa firmato oggi che si prefigge un preciso obiettivo: " trovare il giusto equilibrio per garantire servizi erogati alle imprese dal Sistema camerale secondo il principio costituzionale di buona amministrazione e per garantire a tutti i lavoratori del Sistema camerale (Camere, Unioncamere Toscana, Aziende Speciali e società di sistema) la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, salariali e professionali."

 

Le Organizzazioni sindacali ed Unioncamere Toscana, nell'esprimere la loro forte preoccupazione per il disegno di ridimensionamento del Sistema camerale che oggi fornisce importanti e qualificati servizi alle imprese, si sono accordate per la creazione di un tavolo permanente di confronto a livello regionale e locale al fine di:

 

 

  • verificare le dotazioni organiche e l'effettivo personale, anche precario, in servizio nel sistema camerale toscano;
  • accertare le misure di riorganizzazione dei servizi alla luce del processo di riordino in modo da monitorarne gli effetti sul sistema occupazionale, salariale e professionale;
  • monitorare gli effetti e le ricadute sul sistema camerale del taglio del diritto annuale;
  • favorire l'attuazione di misure che garantiscano il conseguimento dell'obiettivo di equilibrio fra erogazione dei servizi e livelli occupazionali in tutto il sistema camerale;
  • verificare sull'Unione regionale l'impatto delle suddette azioni;

Inoltre particolare attenzione verrà posta sui processi di aggregazione fra Camere di Commercio e di gestione associata di servizi, in modo da assicurare la tenuta dei livelli occupazionali a livello di presidi territoriali e sulle prospettive di applicazione dei provvedimenti di mobilità obbligatoria potenzialmente riguardanti il personale camerale.

 

"Il taglio del diritto annuale disposto dal DL 90/14, sebbene spalmato in tre anni dalla legge di conversione, è un errore - sottolinea Stefano Morandi, Vicepresidente di Unioncamere Toscana - Sono le imprese, le Associazioni di Categoria e le comunità locali a dirlo. In una fase di recessione come quella che stiamo attualmente vivendo il tessuto produttivo necessita di essere sostenuto da servizi innovativi e di qualità, non certo essere frenato dalla riduzione di interventi pubblici. Il Sistema delle Camere di Commercio ha sicuramente bisogno di essere cambiato, ma questo va fatto puntando sull'alta professionalità del personale ed abbattendo i costi delle strutture, in modo che le risorse liberate possano essere reinvestite nei territori. Con il protocollo firmato oggi viene ci prefiggiamo di stabilire corrette relazioni sindacali per monitorare questi processi di riordino delle Camere e dei numerosi enti di sistema - aggiunge Morandi - Un percorso da realizzare attraverso cabine di regia regionale e locali all'interno delle linee guida nazionali."

 

"La firma del protocollo d'intesa che istituzionalizza il tavolo di monitoraggio - sostiene Debora Giomi, Segretario della CGIL FP Toscana -  dovrà avere un ruolo protagonista nel processo in atto che già a oggi vede un percorso di riorganizzazione del Sistema camerale a seguito del taglio del 50% nel triennio del diritto annuale. Con questa intesa rafforziamo il ruolo delle relazioni sindacali a livello regionale e territoriale. Il Tavolo dovrà vedere una prima convocazione, a nostro avviso, entro il mese di novembre per fare il punto su personale, in particolare delle Aziende speciali, delle collaborazioni e dei tempi determinati a seguito del primo taglio del 35% nell'anno 2015. Dovrà inoltre monitorare le ripercussioni sui bilanci e sui servizi ai cittadini e alle imprese."

 

"Si tratta di un passo importante che - sottolinea Marco Bucci Segretario della Cisl FP Toscana - in linea di coerenza e continuità con quanto realizzato dalle Federazioni Nazionali di Cgil, Cisl e Uil, entra nel merito di un percorso di salvaguardia dei servizi, della tenuta occupazionale e della salvaguardia delle professionalità all'interno delle Camere di Commercio"

 

"La firma del protocollo di oggi - afferma Paolo Becattini, Segretario UIL FPL Toscana - è un segno importante non solo verso i lavoratori ma verso i cittadini e l'imprenditoria toscana in questa fase di grande crisi economica."

 

"La firma di oggi - concludono Sindacati ed Unioncamere Toscana - rappresenta la continuazione delle positive relazioni sindacali tenute in questi anni, utili ad affrontare in maniera condivisa e costruttiva le eventuali problematiche conseguenti i provvedimenti legislativi in discussione, con particolare attenzione anche alle ricadute negative sul tessuto economico, produttivo ed occupazionale dei territori della nostra regione." 

 


Attività Studi & Ricerche
La Demografia Imprenditoriale in Toscana nel III trimestre 2014. Imprese: tra luglio e settembre meno chiusure ma natalità al minimo
Impennata dei fallimenti: 191 in tre mesi

Sono al minimo storico le iscrizioni di nuove imprese ai registri delle Camere di Commercio della Toscana: 5.158 nel terzo trimestre del 2014, il volume più basso dal 2010 (-5,4% rispetto al III trimestre 2013), in calo anche le aperture di nuove unità locali (2.168, -1,9%); mentre le imprese chiuse, nel periodo estivo, sono state4.011, cui vanno ad aggiungersi 1.873 chiusure di unità locali.

 

Per quanto riguarda la nascita di nuove imprese - da luglio a settembre 2014 - l'andamento regionale è stato peggiore rispetto alla media nazionale (-2,3%), mentre il fenomeno delle chiusure risulta in forte attenuazione in tutto il Paese (-11,6% le cessazioni in Toscana e -11,9% in Italia).

All'attenuazione del fenomeno delle chiusure aziendali si affianca un altro dato da leggere «in positivo», il calo del numero d'imprese in fase di difficoltà: 1.141 le aziende toscane entrate in scioglimento e liquidazione nel trimestre estivo (-16,7% rispetto allo stesso periodo del 2013) e 40 aziende che hanno aperto concordati fallimentari o preventivi e accordi di ristrutturazione debiti (-18,4%). Allarmante, invece, l'impennata del numero di fallimenti: 191 in tre mesi, il 38,4% in più rispetto all'estate del 2013.

 

Sono 412.892 le imprese registrate al 30 settembre presso le Camere di Commercio della Toscana.

In dodici mesi (dal 1 ottobre 2013 al 30 settembre 2014) sono nate, dentro i confini regionali, 26.070 nuove imprese e ne sono cessate 24.139, per un saldo anagrafico positivo di 1.931 unità (+0,5%). Il tessuto imprenditoriale toscano si espande grazie al fatto che le iscrizioni di nuove imprese superano il numero di cessazioni; tuttavia il tasso di natalità sceso al 6,3%, rappresenta il minimo storico degli ultimi 15 anni.

 

Artigianato: le imprese continuano a diminuire

A rallentare lo sviluppo dell'imprenditoria toscana, e più in generale italiana, è il perdurare della crisi del sistema artigiano, che dal 2009 registra più chiusure che aperture aziendali.Negli ultimi dodici mesi in Toscana hanno chiuso i battenti 9.700 imprese artigiane e ne sono nate appena 8.400. Il bilancio demografico dell'artigianato toscano è pertanto negativo: -1.268 aziende rispetto a fine settembre del 2013. Le imprese artigiane, che in Toscana costituiscono il 26,6% delle imprese e in massima parte sono ditte individuali, sono scese a quota 109.798. Il tasso di mortalità delle aziende artigiane rallenta (8,7% contro il 10,1% di settembre 2013), ma a fronte di una natalità ridotta al minimo. Diversamente, le imprese non artigiane aumentano (+1,1% pari a +3.200 unità) perché, pur avendo un tasso di natalità ancora più basso delle artigiane, registrano una mortalità più limitata.

 

Imprese giovanili in calo, in corsa le aziende straniere

Le imprese giovanili (38.536), sono il 9,3% del tessuto imprenditoriale regionale, ma continuano a diminuire (-3,4% rispetto a settembre 2013). Il calo è concentrato fra le ditte individuali (-1.000 aziende) e le società di persone (-370). Altro discorso invece per le imprese straniere (49.327), che rappresentano il 12% del totale regionale ed aumentano del 4,9% (+2.366 aziende): gli incrementi sono diffusi a tutte le tipologie giuridiche, ma riguardano soprattutto le ditte individuali che superano quota 41 mila e rappresentano l'84% delle imprese straniere presenti in Toscana.

 

In Toscana sempre più alberghi, ristoranti e negozi

Il settore turistico (alberghi e ristoranti) della Toscana continua la fase espansiva che negli ultimi 5 anni ha determinato oltre 3mila imprese in più. A fine settembre 2014 arriva a contare 33.187 unità (+2,7% e +888 imprese rispetto a settembre 2013), così come il commercio (+1,0%, +1.060) che raggiunge quota 101.171 unità e rappresenta un quarto del sistema imprenditoriale regionale.

Contribuiscono in maniera rilevante al bilancio positivo anche le attività di noleggio e supporto alle imprese i servizi alla persona che insieme determinano mille aziende in più.

 

Edilizia e agricoltura continuano a perdere aziende, per l'agricoltura il calo di unità produttive (-1,4%, -577 in dodici mesi), divenuto ormai una costante, ha determinato la perdita di 3mila imprese dal 2010 ad oggi. L'emorragia di imprese nell'edilizia (-852 unità, -1,3% rispetto a settembre 2013) è legata alla grave crisi del mondo artigiano operante nella filiera (in Toscana il 70% delle imprese dell'edilizia è artigiana, per lo più attive nella installazione di impianti e nei lavori edili di completamento).

Il manifatturiero (-102) scende a quota 55.299 imprese, aumentano solo le imprese dei comparti pelli-calzature (+94), alimentari (+90 aziende) e mobili (+14).


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana
- Slide report e comunicato stampa

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Cinzia TH Torrini presenta l'artigianato artistico agli USA
La regista fiorentina ha presentato il docu-film "Firenze capitale dell'arte e dell'artigianato" agli studenti americani in Italia e alle loro famiglie in una giornata speciale con visita alle botteghe

Logo della Camera fiorentina4 novembre 2014, un'intera giornata dedicata all'artigianato artistico con una guida d'eccezione, la regista Cinzia TH Torrini. Ad organizzarla è SUF, Syracuse University in Florence, e Camera di Commercio di Firenze, grazie alla magia di un docu-film sull'artigianato artistico girato dalla cineasta fiorentina e presentato agli americani che stanno studiando a Firenze e alle loro famiglie, questa settimana in Italia nell'ambito della "Family Week" della Syracuse. Queste stesse famiglie saranno accompagnate dalla regista all'interno delle botteghe protagoniste del corto d'autore e nelle quali si racchiude il saper fare artigiano fiorentino tramandato da generazioni.

"Sono felice di contribuire a creare un pubblico sempre più vasto per un corto sulla mia città e sugli artigiani di Firenze, dove ho messo le mie impressioni e le mie emozioni per mostrare al mondo la manualità, la sapienza e la passione che abbiamo nella nostra terra e dobbiamo far di tutto per conservare e incentivare", ha sottolineato la regista fiorentina Cinzia TH Torrini.

"L'appassionato omaggio della regista fiorentina agli artigiani di Firenze ha incontrato l'interesse della nostra università che da molti anni sostiene l'artigianato in città con visite ai laboratori guidate dai professori d'italiano con i loro studenti - ha sottolineato Sasha Perugini, direttrice della Syracuse University in Florence - insegnare ad apprezzare la bellezza proveniente da altre culture e differenti contesti sta alla base della nostra missione, quella di favorire l' espressione delle diversità. Inoltre il contatto con gli artigiani si sposa con il nostro intento di avvicinare gli studenti ai temi della sostenibilità per cui ci stiamo muovendo su più fronti, accademici ed extra-curriculari".

"Far conoscere l'eccellenza delle lavorazioni tradizionali fiorentine alle famiglie americane significa esportare il valore delle nostre produzioni, non semplici prodotti - ha aggiunto Claudio Bianchi, Vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze - E' per queste opere inimitabili, nelle quali si coniuga cultura ed economia, che Firenze deve continuare a essere conosciuta nel mondo. Il cinema, con i suoi colori, suoni ed emozioni, è sicuramente un ottimo aiuto per raccontare un mondo suggestivo e originale, come ha dimostrato il magistrale lavoro di Cinzia TH Torrini".

"E' un progetto che si combina perfettamente con la volontà della nostra amministrazione di fare dell'artigianato un elemento di promozione della città - ha detto l'assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini - Per questo stiamo lavorando per trovare sistemi innovativi di promozione, come l'accordo da poco concluso con Google e Amazon o l'idea di destinare ad artisti e protagonisti dell'artigianato artistico abitazioni all'interno del Conventino. Abbiamo la storia e le competenze, si tratta di trasmettere queste competenze tra generazioni e di comunicare dal punto di vista commerciale quello che l'artigianato produce. Su questo stiamo investendo molto".

Il corto
E' un omaggio a Firenze e all'artigianato artistico quello firmato dalla regista Cinzia TH Torrini, grazie alla collaborazione della Fondazione di Firenze per l'Artigianato Artistico e al finanziamento della Camera di Commercio di Firenze. Un corto d'autore che racconta la passione, l'arte, il genio, la storia e la creativitaÌ di una cittaÌ e di un territorio, che celebra Firenze e la laboriosità della sua gente, la storia che l'ha fatta grande e l'ha resa unica nei secoli e ancora oggi. Presentato in anteprima lo scorso ottobre a Firenze, viene oggi promosso nelle ambasciate, nei consolati, negli istituti di cultura italiana in tutto il mondo. E presto diventerà una fiction.

La fiction Rai
Il docu-film realizzato da Cinzia TH Torrini è stato anche il punto di partenza per una sceneggiatura e un progetto di fiction imperniato su una storia fra ragazzi ambientata nel mondo delle botteghe fiorentine, che la Rai sta approvando proprio in queste settimane, dopo il successo dell'ultima fiction firmata dalla regista fiorentina "Un'altra vita". Il soggetto saraÌ trattato in una serie di sei puntate, che ha anche l'obiettivo di legare le capacitaÌ e le qualitaÌ degli artisti artigiani con il mondo dei giovani, dove Cinzia TH Torrini racconterà un ambiente inedito, entro cui si sviluppano relazioni profonde e conflitti universali.

La visita agli artigiani
Dopo essere entrata con la telecamera, la regista fiorentina sceglie di portare alcune famiglie americane all'interno di alcune delle più antiche botteghe della cittaÌ, dove ancora si svolgono quei mestieri radicati nel territorio e che hanno caratterizzato la storia e la fisionomia stessa di Firenze. In questo modo potranno essere gli stessi artigiani a raccontare le loro storie e a far vedere il loro lavoro.

Dove trovare il video
Il video è disponibile gratuitamente sul canale YouTube della Camera di Commercio di Firenze con sottotitoli in inglese:
https://www.youtube.com/watch?v=cUX84ma94H4&list=UUikgeooV-_OWfEtSjr6dM8g 


Lucca - Sme Week 2014: Settimana europea delle PMI

Si è svolta, dal 29 settembre al 5 ottobre scorso, l'edizione 2014 della "Settimana europea delle Pmi" (SMe Week), iniziativa annuale lanciata e coordinata, a livello pan-europeo, dalla DG Imprese della Commissione europea con lo scopo di promuovere e sostenere l'imprenditorialità.
L'iniziativa, oltre al periodo indicato, prevede la possibilità di organizzare eventi - conferenze, convegni, seminari, workshop - in tutti gli Stati membri entro la fine dell'anno.

 

Si tratta di attività ed eventi che possono avere una dimensione europea, nazionale, o regionale ma che rispondono tutti alle medesime finalità:

  • fornire informazioni sui vari tipi di sostegno che l'Unione europea e le autorità nazionali, regionali e locali offrono per supportare le attività e lo sviluppo delle piccole e medie imprese
  • promuovere lo spirito imprenditoriale in modo particolare fra i giovani
  • assegnare un riconoscimento agli imprenditori per il loro contributo alla competitività, al benessere, all'innovazione e all'occupazione in Europea.

Date, programmi, modalità di iscrizione relativi agli eventi già pianificati in Italia e in altri Stati europei sono già disponibili nell'apposita sezione ("Event Search") del sito dedicato che viene costantemente aggiornato con le iniziative mano a mano organizzate ed inserite nel già ricco calendario.

 

 

In questo contesto la Camera di Commercio di Lucca partecipa, per il sesto anno consecutivo, alla SME WEEK con il Seminario La marcatura CE dei prodotti elettrici ed elettronici: le nuove direttive comunitarie 2014, che si svolgerà il prossimo 26 novembre presso la Camera di Commercio.  


Arezzo - Presentato in Camera di Commercio il Rapporto Excelsior 2014

Logo della Camera di Arezzo

Presentati in Camera di Commercio di Arezzo dal Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Andrea Sereni, dal Segretario Generale Dott. Giuseppe Salvini e da Isabella Bietolini, Responsabile Ufficio Studi, i dati aggiornati, riferiti al territorio provinciale, del Sistema informativo Excelsior che offre informazioni sulla domanda di lavoro e sulle figure professionali richieste dalle imprese.

 

Il Rapporto Excelsior sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese aretine dei settori industria e servizi nell'anno 2014 giunto alla sua diciottesima edizione è promosso dal sistema camerale in accordo con il Ministero del Lavoro ed è inserito nel Programma Statistico Nazionale.

 

Nel "Rapporto 2014" si evidenzia come le imprese aretine con dipendenti prevedano di attivare, per l'anno in corso, 4.040 contratti di lavoro, il 6,6% in più rispetto a quanto previsto nel 2013. A fronte di queste "entrate", le stesse imprese prevedono circa 4.620 "uscite" (per dimissioni, pensionamenti o contratti in scadenza di cui non è previsto il rinnovo), il 13,5% in meno rispetto al 201 3. Nonostante l'aumento delle entrate e la diminuzione delle uscite, il "saldo"occupazionale atteso si mantiene negativo, a -590 unità (-1 .550 nel 201 3).

 

A livello settoriale, la perdita di "posti di lavoro" è più accentuata nei servizi (500 unità) che non nell'industria (90 unità). Il trend negativo dell'industria è dovuto prevalentemente alle costruzioni mentre tra i servizi incidono soprattutto i saldi negativi del commercio e del turismo-ristorazione.

A livello dimensionale, il saldo negativo ha origine esclusivamente fra le imprese con meno di 50 dipendenti (-700 unità) mentre, al contrario, aumentano i posti di lavoro per quelle da 50 dipendenti in su (+120 unità).

 

La percentuale di imprese della provincia di Arezzo che prevede di effettuare assunzioni di personale dipendente nel 2014 sale al 12,7%, dopo una lunga serie di contrazioni culminata con l'11 ,8% del 2013. Tale risultato, pur non eclatante, permette però di interrompere una spirale e di riavvicinare il dato provinciale ai più alti valori toscano( 13,9%) e nazionale (13,9%).

 

Non ci sono particolari differenze fra manifatturiero (13,7%) e servizi (1 2%), anche se all'interno del primo rimane molto bassa la percentuale del settore edile (5%). Il 36,5% delle aziende prevedono di effettuare assunzioni di personale dipendente. Affermano di volerlo fare per sostituire dipendenti indisponibili (per uscita, maternità, ferie, malattia, aspettativa...), il 26,5% per domanda in crescita o in ripresa, il 24,5% per attività stagionali e solo il 7,1% per necessità di espandere le vendite o aprire nuove sedi in Italia o all'estero.

 

Delle 4.040 assunzioni previste, circa 940 assunzioni dovrebbero essere "stabili" (ossia a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato, inteso quest'ultimo come punto di partenza verso un contratto a tempo indeterminato) circa 2.130 assunzioni a tempo determinato (o altre modalità a termine, quali i contratti a chiamata) e 970 contratti atipici (somministrazione, collaborazioni a progetto e altri contratti di lavoro indipendente).

 

L'87,3% delle imprese aretine non prevede di effettuare assunzioni. Anche in questo caso è importante capire il perché di questa decisione: la stragrande maggioranza (71 ,5%) ritiene che l'attuale organico sia sufficiente e che quindi non ci sia necessità di nuovi ingressi. C'è comunque un 1 9,2% di aziende che non assumono, pur avendone necessità, per l'incertezza della attuale fase congiunturale (domanda in calo o incerta).

 

 

I bassi livelli della domanda di lavoro e gli alti livelli dell'offerta hanno portato, sia in provincia di Arezzo che, più in generale, in tutta Italia, a una riduzione progressiva dei problemi segnalati dalle imprese nel trovare le figure che intendono assumere.

 

Nel 2014 questi problemi interesseranno solo il 12% delle assunzioni previste nella provincia (circa 2 punti in più della media nazionale); nel 2011 l'analoga quota era più che doppia.

 

Le difficoltà sono più spesso attribuite a una scarsità di persone disponibili all'assunzione (8%) che non ad una inadeguata preparazione dei candidati (4% del totale).

 

Le imprese italiane tendono a ricorrere prevalentemente a candidati in possesso di esperienza specifica e la provincia di Arezzo non fa eccezione: nel 2014, al 20% dei nuovi assunti verrà richiesta un'esperienza nella professione (contro il 21% in media in Italia) e a un ulteriore 36% un'esperienza almeno nel settore in cui opera l'azienda (37% in Italia). La frequenza con cui le imprese richiedono una precedente esperienza specifica varia però in misura significativa da settore a settore, con quote sulle assunzioni totali comprese tra il 17% nelle public utilities e il 74% nell'industria dei gioielli.

 

Per quanto concerne le tipologie di assunzioni, nel 2014, in provincia di Arezzo, le assunzioni di figure high skill, ossia dirigenti, specialisti e tecnici si attesteranno a circa 480 unità, pari al 15% del totale, quota analoga alla media nazionale (16%).Le assunzioni di figure di livello intermedio saranno circa 1.020 (per una quota pari al 34% del totale, contro una media nazionale del 47%): di questi circa 230 saranno impiegati (l'8% del totale) e 790 saranno figure tipiche del commercio e dei servizi (26%).

 

Le restanti 1.580 assunzioni previste riguarderanno figure di livello più basso, la cui quota sarà pari al 51% (37% la media nazionale). Di questo gruppo faranno parte circa 1.030 figure operaie (il 33% del totale) e 550 figure generiche e non qualificate (18%).Quasi il 60% delle assunzioni programmate è concentrata su sole sei figure. Nella parte alta della classifica troviamo le professioni non qualificate nel commercio e nei servizi (500 unità). Seguono le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, ossia i cuochi, camerieri e baristi (420 unità) e le professioni qualificate nelle attività commerciali, tipicamente commessi e personale di vendita (280 unità). Sono professioni con un elevato turn-over del personale, che spesso viene assunto con un contratto a termine. Per queste tre professioni le imprese della provincia non segnalano particolari problemi di reperimento che, al contrario, sono frequenti per gli operai specializzati, installatori e manutentori nelle industrie metalmeccaniche, elettriche ed elettroniche (37% del totale) e per gli operai specializzati nell'industria alimentare, legno, tessile (27%).

 

Delle 3.070 assunzioni programmate nel 2014 in provincia di Arezzo, quasi 230 saranno rivolte a laureati, 1.350 a diplomati della scuola secondaria superiore, 350 a persone in possesso della qualifica professionale e 1.140 riguarderanno figure per le quali non verrà richiesta una formazione scolastica specifica.

Non emerge una maggiore richiesta di scolarità, intesa come assunzioni di laureati e diplomati, nonostante il lieve aumento nella richiesta di figure high skill (+1% tra il 2013 e il 2014).Per quanto riguarda le competenze "trasversali", e cioè non specifiche della professione da svolgere, quella che le imprese aretine considerano più importante quando assumono personale laureato e diplomato è la capacità di lavorare in gruppo, indicata come "molto importanti" per la metà delle assunzioni programmate.

 

Nelle posizioni successive, con un numero di segnalazioni tra il 47 e il 48% figurano la capacità di risolvere problemi, la flessibilità e la capacità di adattamento e la capacità comunicativa.Appaiono invece poco rilevanti caratteristiche quali l'attitudine al risparmio energetico, indicata come molto importante nel 17% dei casi e la capacità di pianificare e coordinare (23%). Queste competenze vengono in genere richieste solo alle figure che avranno funzioni dirigenziali o molto specifiche, per le quali le assunzioni previste sono tipicamente poco numerose.

 

Nel Rapporto 2014 è inserito realizza uno specifico focus sui fabbisogni occupazionali delle imprese esportatrici (15,1% del totale imprese) e delle imprese innovatrici (14,2% del totale imprese): nel dettaglio si definiscono imprese esportatrici le aziende che che commercializzano abitualmente all'estero i propri prodotti/servizi, mentre per imprese innovatrici si intendono le aziende che hanno dichiarato di aver effettuato, nel corso del 2013, innovazioni di prodotto o di servizio.

 

Il confronto fra i risultati di queste due categorie di imprese ed il resto delle aziende permette di valutare efficacemente se siano in grado di generare una superiore domanda occupazionale.

 

Le imprese esportatrici nel 201 3 hanno assunto personale molto più frequentemente delle non esportatrici: nelle prime lo ha fatto il 1 9% delle imprese mentre nelle non esportatrici la quota si è fermata all'11 ,6%. Le figure professionali ricercate dalle imprese esportatrici sono caratterizzate poi da un livello di istruzione più elevato rispetto alle non esportatrici: il 1 2,7% delle assunzioni previste sono infatti rivolte a laureati ed il 46,8% a diplomati, valori nettamente superiori ai corrispondenti delle non esportatrici (5,8% e 43,1% rispettivamente).

 

La percentuale di imprese che prevedono assunzioni nel 2014 è quasi doppia fra quelle che hanno sviluppato nuovi prodotti/servizi nel 201 3 rispetto a quelle che non lo hanno fatto (20,2% contro 11,4%).Anche per le imprese innovatrici c'è una spiccata preferenza per le figure professionali caratterizzate da un livello di istruzione più elevato: il 14,8% delle assunzioni previste sono infatti rivolte a laureati ed il 49,2% a diplomati, valori nettamente superiori ai corrispondenti delle altre (5,1% e 42,4% rispettivamente).

 

Così come per le imprese esportatrici, anche per le innovatrici è più alta la quota delle richieste di figure professionali high skill: fra professioni intellettuali, scientifiche e specialistiche e professioni tecniche si arriva al 28,2% del totale delle assunzioni contro l'11 ,6% delle non innovatrici.


Grosseto - Fieracavalli 2014: palcoscenico di prestigio per una Maremma protagonista
Le aziende maremmane al grande evento dedicato al mondo equestre

Logo della Camera grossetana

Da oltre un secolo Fieracavalli accende i riflettori sul mondo equestre, riunendo a Verona più di 158mila visitatori che, in soli quattro giorni, rivivono le tradizioni più nobili ed antiche legate al cavallo, scoprendone al tempo stesso gli aspetti più innovativi: dall'ippoterapia fino all'equiturismo. Fieracavalli, ogni anno, riunisce a Verona più di 3.000 cavalli, 35 associazioni allevatoriali, 650 espositori mostrando - con più di 180 iniziative tra gare, mostre e spettacoli - il mondo equestre in tutti i suoi aspetti.

 

La 116^ edizione punta tutto sull'affinità naturale che lega l'uomo, il cavallo e il territorio per far scoprire, ad appassionati e curiosi, le bellezze di ciascun luogo, insieme ai suoi prodotti tipici, restando in sella al cavallo. Un palcoscenico di assoluto prestigio dove la Maremma non può che essere grande protagonista.

 

Si rinnova quindi l'impegno della Camera di commercio di Grosseto al fianco del mondo del cavallo. Presente da anni in modo continuativo a Fieracavalli, quest'anno l'Ente camerale promuove una nuova strategia propositiva volta a creare un tessuto operativo comune tra gli attori della filiera del cavallo, considerato un settore strategico per lo sviluppo del turismo maremmano per la sua capacità di suggestione e le sue potenzialità di crescita.

 

La Camera di commercio di Grosseto, come annunciato nella conferenza stampa che si è svolta presso la Tenuta agricola dell'Uccellina, parteciperà a Verona dal 6 al 9 novembre alla più importante fiera del cavallo con uno stand istituzionale che accoglierà anche 6 aziende maremmane. Quest'anno, è importante il risultato del bando di contributi rivolto alle imprese: grazie a quest'ultimo, la partecipazione delle aziende è sostanzialmente raddoppiata, con 12 presenze complessive. Il contributo per le 6 aziende all'interno dell'area "Maremma" è arrivato a coprire il 50% dei costi di partecipazione.

 

"Proseguiamo in questo impegno, non senza fatica viste le difficoltà legislative e finanziarie delle Camere di commercio - commenta il presidente della Cciaa Giovanni Lamioni - ma a Verona non potevamo mancare perché il cavallo è per la Maremma uno straordinario messaggero di promozione turistica, l'immagine della ruralità, del turismo sostenibile, di un territorio poco antropizzato, aspetti che oggi assumono un grande valore economico".

 

L'impegno per favorire la condivisione e la creazione di un unico progetto di promozione prosegue con altre attività. Il primo risultato è stato raggiunto con la realizzazione di una mappa turistica che riporta i riferimenti di centri dedicati al cavallo. Questo strumento semplice ma di grande utilità per i turisti è stato prodotto grazie alla collaborazione inedita tra i centri ippici maremmani. A portare il saluto dei circoli è stato Daniele Contarino, della Tenuta dell'Uccellina.

 

Saranno numerose le novità che animeranno i quattro giorni fieristici nello stand Maremma, dalla presenza di cavalieri e butteri alla presentazione dei nuovi progetti in via di realizzazione da parte dell'Ente Parco regionale della Maremma.

"In questi ultimi tempi abbiamo assistito ad un incremento eccezionale di visitatori a cavallo nel Parco della Maremma - spiega Lucia Venturi, presidente dell'Ente Parco - A Verona presenteremo i nuovi itinerari per i cavalieri e lanceremo il prossimo raduno equestre che si svolgerà ad Alberese dal 28 al 29 marzo 2015".

 

In occasione della presentazione di Fieracavalli, Lamioni ha espresso un secco dissenso verso il trasferimento del Centro Quadrupedi da Grosseto, citando le tante problematiche sociali, lavorative, ambientali e logistiche che ne potrebbero conseguire. "Questa scelta non mi convince - ha chiarito - Dobbiamo smettere di accettare le decisioni altrui sempre in maniera subalterna. Farò il possibile perché questo trasferimento non avvenga".


Lucca - "IL DESCO 2014"
Il buongusto della lucchesia compie 10 anni

Logo della Camera lucchese

Decima edizione per il Desco, una grande tavola all'aperto, come spiega lo stesso nome della manifestazione lucchese, per l'incontro tra sapori e saperi di una terra ricchissima di risorse enogastronomiche.

 

Un vero e proprio itinerario del gusto quello in programma per l'edizione 2014 de "Il Desco Salone dei sapori e dei saperi lucchesi" che torna al Real Collegio di Lucca dal 15 novembre all'8 dicembre, nei giorni di sabato e di domenica.

 

Dopo il grande successo delle ultime edizioni (oltre 40mila visitatori per ogni edizione), Il Desco non è solo una vetrina di prodotti tipici e di altissima qualità - tra cui profumati salumi come il Prosciutto Bazzone, il Biroldo della Garfagnana (ambedue Presidi Slow Food) e la Mondiola, l'antico "formaggio del pastore" chiamato l'Accasciato ed il Caprino della Garfagnana o ancora il Formentone ottofile ed il Farro IGP, accompagnati da vini eccellenti provenienti da territori di grande valore come Montecarlo e le Colline Lucchesi - ma è anche un vero e proprio itinerario di sapori che da Lucca vi porterà a percorrere le strade della Garfagnana tra Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano, incrociando la Versilia e la splendida Valle del Serchio.

 

A Il Desco i sapori sono il mezzo preferito per parlare di luoghi, persone, passioni, sfide, intuizioni, valori che contribuiscono ad affermare il "modello lucchese", fondato sull'eccellenza dei prodotti e delle lavorazioni, sui "saperi antichi", sull'attenzione e la cura per la qualità, sull'originalità e l'unicità delle proposte enogastronomiche ma anche su una visione del futuro che incrociando tradizione a innovazione esporta in Italia e nel mondo l'identità di questa terra.

 

Una manifestazione promossa da Camera di Commercio di Lucca, Lucca Promos - AIS TOSCANA, FISAR e Slow Food Lucca.

 

Il programma dedicato alla degustazione eno - gastronomica, sarà suddiviso in più sezioni che si svolgeranno nel corso dei quattro week end della manifestazione, tra novembre e dicembre: 15/16, 22/23 novembre; 29/30 novembre; 6/7/8 dicembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al carnet di degustazioni si affiancheranno numerose iniziative: dai laboratori dedicati ai bambini al calendario di attività "Esco dal Desco" che integra l'offerta turistica promovendo i principali eventi della città e del territorio: antiquariato, mostre, teatro, incontri, itinerari di ristorazione e di degustazione in città e nel territorio coinvolgendo ristoranti e botteghe in collaborazione con la rete Vetrina Toscana promossa dalla Regione Toscana.

 

 

 

Il Desco 2014

Sapori e Saperi Lucchesi in Mostra
Real Collegio
Piazza del Collegio 1
Lucca 

Giorni di apertura
15 - 16 - 22 - 23 - 29 - 30 novembre
6 - 7 - 8 dicembre

Orario di apertura
ore 10:00 - 19:30 (orario continuato) - Ingresso libero 


Pisa - Industria pisana ancora in crisi
Decimo segno meno consecutivo per la produzione (-2,2% nel primo trimestre). In calo gli ordinativi (-0,8%) male anche quelli esteri (-0,5%)

Logo della Camera pisana

Se in Italia, nel primo quarto del 2014, una leggera crescita produttiva si è verificata (+1,8%), i dati dell'indagine condotta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa presso le unità locali manifatturiere pisane con oltre 10 addetti segnalano invece un ulteriore arretramento (-2,2%), portando a dieci il numero dei trimestri nei quali l'indicatore ha registrato un segno meno. Si tratta, purtroppo, di un risultato particolarmente negativo anche nel confronto con la Toscana che, nello stesso periodo, segna solo un leggero arretramento (-0,2%). L'attività manifatturiera, quindi, tarda a ripartire e anche le attese per il futuro, pur in miglioramento, non fanno ancora intravedere una svolta.

 

Quanto agli altri indicatori, anche il fatturato (-0,9% tendenziale) non solo conferma il segno meno registrato nell'ultimo quarto del 2013, ma evidenzia una variazione negativa anche nella componente che finora aveva retto: quella estera (-0,5%).  Anche gli ordinativi totali proseguono la loro fase declinante (-0,8%), con la componente estera anch'essa in terreno negativo: -0,3%. Si tratta di dinamiche particolarmente preoccupanti nella misura in cui, finora, i risultati ottenuti sui mercati esteri erano stati sempre positivi. Ancora freddi i prezzi di vendita che, nel periodo gennaio-marzo 2014, tornano "sotto zero": -0,5% anno su anno.

 

Che la fine della crisi sia ancora lontana lo dicono sia i dati sull'evoluzione dell'occupazione industriale (-0,1%) che le ore di cassa integrazione autorizzate. Queste, pur in diminuzione rispetto al primo quarto del 2013, rimangono ancora su livelli storicamente elevati. Nel primo trimestre 2014, il numero di ore di CIG della manifattura pisana tocca quota 711mila, delle quali oltre tre quarti riconducibili a pesanti crisi aziendali.

 

LA DIMENSIONE AZIENDALE

Le difficoltà interessano soprattutto alcune medio-grandi imprese (oltre 49 addetti). In questa specifica categoria non solo calano produzione (-3,0%) e occupazione (-0,9%) ma anche fatturato (-0,7%) ed ordinativi (-0,2%). Tuttavia, per la grande industria, il mercato estero continua a rappresentare un valido sostegno. Se è vero infatti che fatturato e ordinativi complessivamente calano, sul versante estero questi indicatori registrano variazioni positive: +0,7% il fatturato e +1,4% gli ordini.

Non sfugge alla crisi, in ragione della maggiore proiezione sul mercato nazionale (quello più in crisi in questo frangente) la piccola industria (da 10 a 49 addetti). Per questa categoria, calano infatti dell'1,4% sia produzione che il fatturato (-1,4%) ma anche gli ordinativi perdono lo 0,2%.

 

I SETTORI

A livello settoriale il quadro vede una netta prevalenza di comparti in difficoltà: solo 2 su 7 riportano infatti una crescita produttiva. Gli unici dati positivi riguardano il pelli-cuoio (+4,1%) e la metalmeccanica (+4,6%) mentre particolarmente negative risultano le contrazioni nell'elettronica-mezzi di trasporto (-9,7%) e nelle calzature (-5,7%). Negative anche le performance registrate nel legno-mobili (-2,6%) nei minerali non metalliferi (-2,3%) e nella chimica-farmaceutica-gomma-plastica (-1,1%).

 

 

LE ASPETTATIVE

Nonostante le difficoltà, continua il graduale miglioramento del clima di fiducia degli imprenditori industriali, che, tuttavia, rimane sempre in terreno negativo per il secondo trimestre dell'anno. L'indicatore destagionalizzato, che misura le aspettative di breve periodo degli operatori, passa infatti da -7 punti percentuali a -4 (era -11 punti percentuali all'inizio del 2013). Il recupero interessa tutte le componenti elementari dell'indicatore sintetico, ed in particolare le aspettative relative all'andamento della domanda estera che passa da un saldo di -2 ad uno di +2. 


Prato - Workshop filati in Giappone, una edizione da tutto esaurito
In aumento aziende espositrici e numero di partecipanti, a Tokyo vince lo stile italiano

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Si è chiusa oggi una nuova edizione del Workshop Filati a Tokyo, il consueto appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio di Prato con il contributo di Toscana Promozione nella capitale nipponica per dare modo alle imprese di filati di entrare in contatto con la clientela giapponese. Due giorni di incontri, arricchiti anche da dei seminari sulle tendenze moda che hanno registrato il "tutto esaurito": un format che piace molto alle imprese, come dimostra l'aumento di adesioni che è stato registrato per questa edizione. Sono state infatti 24 le imprese che hanno esposto i propri campionari, 5 più del 2013, provenienti sia dal nostro che da altri distretti. Sono stati 500 i buyer che hanno visitato la mini fiera, e 300 coloro che hanno partecipato ai seminari sulle tendenze.

 

"Siamo molto soddisfatti sia dell'affluenza che della qualità degli operatori che ci hanno visitato - commenta da Tokyo Gabriele Poggiali della Manifattura IGEA - Ormai si tratta per noi di un appuntamento fisso che ci aiuta a consolidare al nostra presenza su un mercato fondamentale come quello giapponese, in un momento che tra l'altro è anche positivo per la maglieria".

 

Anche questa volta la manifestazione è stata ospitata dal Bunka Fashion College di Tokyo, per mantenere saldo il legame con le nuove generazioni di creativi.

 

"E' una grande soddisfazione per noi aver consolidato in questi anni l'unico evento promozionale dedicato ai filati in Giappone - commenta Simone Cesari, responsabile per l'internazionalizzazione della Camera di Commercio di Prato - Siamo soddisfatti sia per le presenze che per l'apprezzamento ricevuto dalle 5 nuove aziende che quest'anno hanno aderito alla manifestazione".

 

Le imprese partecipanti:

- Filatura C4 Srl

- Filatura Papi Fabio Spa

- Filmar Spa

- Filpucci Spa

- Geri-fil Srl

- Gi.Ti.Bi. Filati Srl

- Giorgini Silvano Srl

- Ilaria Manifattura Lane Srl

- Industria Italiana Filati Spa

- Lane Cardate Spa

- Lanificio dell'Olivo Spa

- Lanificio e Canapificio Nazionale Srl

- Linsieme Filati Srl

- Luisa 1966 Srl

- Manifattura Igea Spa

- Manifatture Tessili Bresciane Srl

- Nardi Società di Gestione Srl

- New Mill Spa/Fashion Mill

- Pecci Filati Spa

- Pinori Filati Spa

- Spin Aker Srl

- Toscano Srl

- Zegna Baruffa Lane Borgosesia Spa 


Livorno - Un marchio di garanzia per le agenzie immobiliari “virtuose”
Presentata con successo a Portoferraio l’iniziativa della Camera di Commercio

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Lunedì 27 ottobre il Segretario Generale della CCIAA di Livorno Pierluigi Giuntoli ha illustrato all'attento pubblico degli agenti immobiliari elbani e alle associazioni di consumatori una nuova iniziativa della Camera di Commercio. Si tratta del "marchio di garanzia del consumatore Camera di Commercio di Livorno": un' iniziativa tra le prime in Italia, nell'ambito del settore immobiliare (analogo progetto è stato proposto solo dalla Camera di commercio di Venezia), rivolta sia alla tutela dei consumatori che a mettere in evidenza la professionalità ed i servizi svolti dalle agenzie immobiliari.

 

Il marchio, regolarmente registrato all'Ufficio italiano Brevetti e Marchi, appartiene alla Camera di Commercio, che lo concederà in uso alle agenzie che ne faranno richiesta e che si impegneranno a rispettare il Codice di comportamento promosso dalla CCIAA; le agenzie dovranno adottare i contratti tipo redatti a livello nazionale da Unioncamere o dalla Camera di Commercio di Livorno per il settore economico in cui esse operano e utilizzare lo strumento dell'arbitrato amministrato, messo a disposizione dalle CCIAA, che consente la risoluzione delle eventuali controversie in 120 giorni.

 

L'evento elbano è stato realizzato in collaborazione con Anama - Confesercenti provinciale di Livorno.

 

Presente all'incontro anche l'Assessore alle attività produttive del Comune di Portoferraio, Angelo Del Mastro.

 

Il Dott. Giuntoli ha illustrato nel dettaglio il regolamento d'uso del marchio di garanzia dei consumatori ed il codice di comportamento degli agenti immobiliari.

 

"Il marchio assume per gli agenti immobiliari un grande valore - ha sottolineato il Segretario Generale della CCIAA - poiché diventa una vera e propria certificazione di qualità a costo zero". Oltre al Dott. Giuntoli, hanno preso la parola Franco De Simone (Confesercenti) e Alberto Pallini, in rappresentanza dell'Anama - Confesercenti Isola d'Elba, che ha lanciato l'allarme rispetto al problema dell'abusivismo e delle pratiche scorrette nel settore immobiliare.

 

Positivi i commenti registrati al termine dell'incontro.

"Un' iniziativa auspicabile che tende a valorizzare un ruolo molto delicato - spiega Maila Brignetti, presidente locale di Anama Confesercenti - quello dell'intermediario immobiliare, in una operazione che può alterare gli equilibri esistenziali di una famiglia. Le persone che vendono o acquistano un immobile devono rendersi conto che affidarsi ad un professionista vero e competente, meglio ancora, in questo caso, se aderente ad un marchio di qualità, può davvero determinare la serenità o meno di un operazione nella quale normalmente si spostano centinaia di migliaia di euro" .

 

L'Assessore alle attività produttive del Comune di Portoferraio, Angelo Del Mastro: "In un momento così difficile di crisi economica e nello specifico del mercato delle case, il fenomeno dell'abusivismo dei mediatori immobiliari è in aumento. Spesso gli agenti gestiscono i risparmi di un'intera vita e quindi avere un marchio di garanzia a tutela del consumatore è una sorta di assicurazione sia per il cliente sia per il venditore. Lodevole quindi l'iniziativa della Camera di Commercio di Livorno" .


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
14 November Camera di Commercio Pisa L'Accesso al Credito in provincia di Pisa nel 2014
17 November Camera di Commercio Firenze Proiezione del Film: "Il mio amico Eric!
19 November PromoFirenze Seminario "Sei un’impresa che opera su mercati internazionali ?"
20 November Camera di Commercio Prato Open Day alla Camera di Commercio di Prato
20 November Camera di Commercio Firenze “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze”
20 November Camera di Commercio Livorno Fondazione camerale per l’impresa, la ricerca e l’innovazione
25 November Camera di Commercio Firenze 25 novembre 2014: Giornata della Trasparenza
1 December Camera di Commercio Livorno Marchio “Garanzia del Consumatore CCIAA Livorno”
3 December Regione Toscana & Partners La Toscana verso Expo2015
4 December Camera di Commercio Pisa "Pisa Food & Wine Festival"
9 December Assefi - CCIAA Pisa Reti di impresa per l'efficientamento energetico - Seminario
12 December Camera di Commercio Siena 4a Giornata della Trasparenza
16 December Camera di Commercio Livorno Livorno nello scenario della portualità europea - Fondi Europei e Reti Ten-T per rilanciare la sfida globale
18 December Camera di Commercio Pistoia III Giornata della Trasparenza
18 December Camera di Commercio Prato Processo Telematico - Conferenza Stampa


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