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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  8 -  venerdì 3 aprile 2015 - anno  14

 

 

     Unioncamere Toscana augura Buona Pasqua

 

  

Attività Istituzionale
La Congiuntura Manifatturiera Toscana nel IV trimestre 2014
Il commento del Presidente Sereni

Il Presidente SereniCommentando i dati del quarto trimestre 2014 della Congiuntura Manifatturiera Toscana, Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana, ha detto:

 

"Quello che emerge dalla nostra analisi è il netto contrasto esistente fra i dati economici di fine anno (-1,1% della produzione), con il clima diffuso di fiducia che si respira all'interno del sistema imprenditoriale confermato dalle aspettative positive (+6% il saldo fra 'ottimisti' e 'pessimisti'). Nonostante che le condizioni per uscire da questa lunga crisi, quali cambio svalutato, basso prezzo del petrolio e liquidità abbondante in grado di innescare finalmente un processo di crescita sostenuto se opportunamente sfruttati da un'adeguata politica economica, ci siano tutte, permangono tuttavia quegli elementi frenanti che hanno contraddistinto l'andamento a ritroso degli ultimi periodi. Il perdurare di questa situazione così instabile non può non far mantenere alto il livello di preoccupazione nei confronti di una ripresa che sembra ancora non vedere la luce, il disagio che accomuna microimprese e famiglie toscane che, oggettivamente sono state e continuano ad essere le più penalizzate dal 'credit crunch' è palpabile e non dà segni di rallentamento anzi. Sullo sfondo restano i dubbi e, al tempo stesso, le speranze, per il varo di quelle riforme che sole possono fungere da propellente per una ripresa che per essere robusta ha comunque bisogno di una risalita dei consumi interni." 

 

 

 


La Scuola dell'Olio - Iniziative

" "La Toscana rappresenta da sempre un riferimento a livello internazionale per le produzioni olivicole e olearie di alta qualità, con dimensioni settoriali caratterizzate da numeri importanti: 15 milioni di piante, 50.000 aziende con olivi, oltre 90.000 ettari dedicati, 350 frantoi e una produzione media annuale di 17.000 tonnellate di olio.

Un comparto prioritario nel quale la Regione ed il Sistema camerale toscano, a fronte di una favorevole posizione di rendita, riversano un costante impegno per il continuo miglioramento qualitativo dei prodotti oleari, stimolando azioni innovative che nel tempo hanno coinvolto tutti i segmenti della filiera con risultati di tutto rispetto misurabili nell'attenzione crescente non solo in termini di qualità chimica e organolettica del prodotto, ma anche in uno sviluppo concreto in termini culturali e di conoscenza tecnica legata all'olivo che è anche il segno identificativo del nostro paesaggio.

Ormai è passato quasi un anno dalla sottoscrizione, fra Regione Toscana e Unioncamere Toscana, del protocollo d'intesa sottoscritto fa per dare corso al progetto Scuola dell'Olio e molte attività sono state predisposte per offrire un punto di riferimento a quanti hanno interesse ad accrescere le proprie conoscenze e competenze in materia di qualità dell'olio extravergine di oliva.

Proprio in questo periodo per esempio, sono in calendario alcuni seminari itineranti nelle varie zone di produzione, dal titolo: "La difesa dalla mosca delle olive alla luce della campagna olearia 2014" nel corso dei quali viene dibattuto il problema confrontando anche le varie esperienze oltre ad illustrare gli strumenti disponibili per contrastare questo fenomeno. 


Attività Studi & Ricerche
Chiude ancora in negativo il IV trimestre 2014 (produzione -1,1%), ma migliorano le aspettative per il 2015
Risultati positivi soprattutto per farmaceutica, meccanica ed elettronica; arretramenti decisi per sistema-casa, agroalimentare e mezzi di trasporto

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I risultati dell'indagine Unioncamere Toscana - Confindustria Toscana sulle imprese manifatturiere con più di 10 addetti riportano una generalizzata flessione degli indicatori a consuntivo relativi al quarto trimestre del 2014. L'andamento della produzione industriale, che nel terzo trimestre 2014 si era fermato al -1%, in chiusura anno si attesta al -1,1% allineandosi al dato nazionale (in Italia - secondo Eurostat - la variazione tendenziale della produzione corretta per gli effetti di calendario ha segnato un -0,9% nel periodo in esame) ma restando ancora al di sotto della media dei paesi dell'Europa a 28 e, in particolare, della Germania.

 

In media d'anno la produzione 2014 si ferma al -0,7%: una performance meno negativa rispetto a quella del 2013 (-1,8%) e - soprattutto - a quella del 2012 (-4,3%). Con il 2014 si chiude tuttavia il terzo anno consecutivo di flessione dell'attività, sottolineando le difficoltà incontrate dalle imprese manifatturiere toscane nell'avviare una nuova fase di crescita ed il permanere di preoccupanti criticità legate, in particolare, all'indebolimento degli indicatori di domanda.

 

Il fatturato, che complessivamente flette nell'ultimo quarto dell'anno dell'1,3%, risulta soffrire anche sui mercati esteri (-1,8%), dove anche gli ordinativi, che negli ultimi anni avevano trovato slancio, risultano in frenata (-1,0%).

 

Le contrazioni registrate sul fronte dei mercati internazionali possono tuttavia rappresentare una battuta d'arresto che non altera il positivo trend di medio periodo: in media d'anno il fatturato estero cresce infatti per il quarto anno consecutivo (+1,3%), e gli ordinativi esteri per il quinto (+0,9%). Diversa natura ha invece il nuovo ripiegamento rilevato sul fronte del mercato interno, dove fatturato (-1,1%) e ordinativi (-1,6%) segnano un'ulteriore flessione, portando il dato complessivo del 2014 al -1,0% per il fatturato ed al -2,6% per gli ordinativi (terzo anno consecutivo di contrazione in entrambi i casi).

 

Restano invece stabili, rispetto alla fine del 2013, i prezzi alla produzione (dopo il -0,3% e il -0,1% dei precedenti due trimestri): in media d'anno, i listini di vendita segnano così un arretramento dello 0,1% compromettendo, quindi, margini di redditività e di autofinanziamento delle imprese.

 

Per quanto riguarda l'impiego dei fattori della produzione, il nuovo arretramento produttivo si accompagna poi ad un significativo calo del livello di utilizzo degli impianti, che scende di 2,5 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2013 (dal 79,2% di fine 2013 al 76,7% dell'ultimo trimestre 2014). In un contesto tutt'ora caratterizzato da una forte incertezza su tempi e modi di uscita dalla recessione, rallenta anche il fronte  occupazionale: la variazione degli addetti scende, nel quarto trimestre 2014, al +0,6% dopo il +0,9% del terzo trimestre. Si tratta inoltre di un aumento che deve essere considerata con molta cautela, rappresentando - come vedremo meglio oltre - la sintesi di andamenti decisamente diversi fra un ristretto nucleo di medie-grandi imprese (in crescita) ed una vasta platea di piccole imprese che continuano a perdere occupazione.

 

Lo stesso miglioramento rilevato sul fronte della Cassa Integrazione Guadagni richiede di essere maggiormente approfondito. Le ore autorizzate di CIG per il manifatturiero toscano risultano infatti in flessione, nell'ultimo quarto del 2014, rispetto al corrispondente periodo del 2013 (-10,1%), con una riduzione sia della componente ordinaria che di quella straordinaria (-17,7%), che, come sappiamo, interviene in casi di riorganizzazioni, crisi aziendali o procedure concorsuali. Tale fenomeno potrebbe tuttavia trovare giustificazione sia nella "positiva" risoluzione di alcune criticità aziendali, sia nella "negativa" chiusura definitiva di alcune attività, con l'inevitabile uscita dal mercato del lavoro dei relativi dipendenti.

 

Ancora flessioni per le piccole imprese, arretrano anche le grandi

 

Dopo la lieve flessione del terzo trimestre, torna a migliorare la performance delle medie imprese, quelle cioè da 50 a 249 addetti. In termini produttivi l'ultimo quarto dell'anno raggiunge il +2,8% mentre il fatturato si ferma al +1,8%. Sostanzialmente stabili i dati relativi agli ordinativi mentre l'occupazione recupera dell'1,3%.

 

Il rallentamento produttivo delle grandi imprese (oltre 250 addetti) rilevato nel terzo trimestre (+0,6%) trova conferma, ed anzi peggiora, in chiusura anno. La produzione industriale per questo segmento aziendale si ferma al -1,1% mentre il fatturato scende addirittura del -2,1%. Bene il dato degli ordinativi, trainati soprattutto dal mercato interno, mentre quello estero arretra del 3,4%. In crescita, infine, il dato occupazionale (+3,1%).

 

Passando alle piccole imprese (10-49 addetti), il quadro appare tuttavia decisamente più preoccupante. La produzione e il fatturato flettono rispettivamente del 3,3% e del 2,8% mentre gli ordinativi segnano un calo del 3,4% a causa, soprattutto, del fronte interno, mentre quello estero si ferma al -1%. In flessione risulta infine anche il dato occupazionale (-0,7%), il dato peggiore fra le classi dimensionali prese in esame.

 

Eterogeneo il quadro settoriale

 

A livello settoriale il quadro continua ad essere assai diversificato, con realtà che continuano a registrare flessioni preoccupanti e altre che invece sembrano aver intrapreso cicli economici favorevoli.

 

I dati più positivi interessano la farmaceutica, che si muove intorno al +8%, l'elettronica (+3%), la meccanica (+1,2%) e la componente residuale delle manifatture "varie" (+1,3%), nonostante in tale ambito si registrino difficoltà per l'oreficeria.

 

Positivo anche il dato del tessile e abbigliamento (+0,7%), grazie soprattutto alla componente abbigliamento che, dopo un terzo trimestre molto negativo (-8,6%), in chiusura anno sale al +2% mentre il tessile si ferma al +0,3%.

 

Restando all'interno del sistema moda peggiorano invece i risultati del comparto pelli e cuoio (-5,1% dopo il -1,7% del terzo trimestre), mentre risulta stazionario l'andamento produttivo del calzaturiero (nell'indagine sul terzo trimestre era a -1,3%).

 

Forti perdite interessano inoltre i mezzi di trasporto (-7,5%), il comparto alimentare (-6,2%), il legno e mobilio (-5,8%) ed i minerali non metalliferi (-4,2%). Stabile, infine, la chimica, gomma e plastica (-0,2%).

 

Si arresta il miglioramento delle aspettative a breve degli operatori

 

Nonostante le difficoltà che i dati a consuntivo continuano a rilevare per il sistema manifatturiero toscano, il sentiment degli operatori per l'inizio del 2015 resta imperniato sul quadro di moderato ottimismo rilevato a partire dalla seconda parte del 2014. Il fatto che, tuttavia, la svolta positiva del ciclo economico e degli indicatori di consuntivo tardi a materializzarsi determina una interruzione del graduale miglioramento del clima di fiducia osservato da circa due anni a questa parte (il punto di minimo era stato toccato nell'ultimo trimestre del 2012).

 

Più che l'andamento a consuntivo, sulle aspettative degli imprenditori sembra aver giocato un ruolo positivo soprattutto il miglioramento del contesto economico, ed in particolare il processo di svalutazione dell'euro avviato dopo l'estate e gli interventi messi in campo in questo inizio d'anno dalla BCE a supporto delle condizioni monetarie dell'intera EuroZona: un mix da cui gli operatori si attendono un ulteriore incremento della competitività di prezzo delle proprie esportazioni, un sostegno alla domanda interna - fin qui fortemente penalizzata - e un'attenuazione delle difficoltà di accesso al credito/reperimento delle risorse necessarie per il finanziamento dei propri investimenti.

 

Le aspettative continuano ad essere positive soprattutto con riferimento all'evoluzione della domanda estera: coloro che prevedono un incremento della stessa superano infatti i "pessimisti", gli imprenditori cioè che si aspettano una riduzione, di 6 punti percentuali. La tenuta della domanda estera si traduce in aspettative positive anche relativamente all'andamento della produzione, il cui saldo fra "ottimisti" e "pessimisti" si colloca anche in questo caso a +6 punti percentuali.

 

Per la domanda interna si conferma invece una situazione di equilibrio fra aspettative di crescita e di flessione, dopo saldi che fra il 2012 ed il 2013 avevano visto prevalere i "pessimisti" sugli "ottimisti" di quasi 20 punti percentuali. Ancora in terreno negativo è invece il dato occupazionale (-2 punti percentuali), che risente soprattutto - come anticipato - delle criticità tuttora attraversate soprattutto dalle piccole imprese. 


L'Alta Tecnologia in Toscana - Presentazione del 6° Rapporto Annuale

" "Si svolgerà il prossimo 9 aprile a partire dalle 9.30 la presentazione del sesto Rapporto sull'Alta Tecnologia in Toscana, che rappresenta il risultato consolidato dell'attività di ricerca congiunta tra l'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana e l'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nell'ambito dell'"Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana", un'iniziativa di censimento e monitoraggio costante delle realtà imprenditoriali ad alta tecnologia della regione.

 

Con questa iniziativa, si consolida dunque la volontà dei due enti coordinatori di offrire uno strumento informativo estremamente rilevante per il territorio attraverso la sinergia delle proprie competenze e conoscenze intensificando l'impegno di ricerca profuso nel progetto dell'Osservatorio fin dalla sua costituzione. L'Osservatorio fornisce un elenco aggiornato delle imprese a maggior contenuto tecnologico (consultabile sul sito www.hightechtoscana.it) e annualmente presenta l'andamento di un campione di queste imprese, evidenziandone gli andamenti economici e le caratteristiche peculiari in termini di innovazione, sviluppo crescita.

 

Il rapporto verrà presentato il 9 aprile prossimo nel corso di un seminario che sarà aperto dal Presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni e si svolgerà nell Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta Regionale Toscana. Alla presentazione dei risultati del 6° rapporto sull'Alta Tecnologia in Toscana seguirà una tavola rotonda su competitività ed open innovation, alla quale interverranno Alberto Di Minin (Scuola Superiore Sant'Anna), Fabrizio Landi (Cons. Amm. Finmeccanica, Presidente Toscana Life Sciences), e Andrea Di Benedetto (Presidente Polo Tecnologico Navacchio e Vice Presidente nazionale CNA). Chiuderà i lavori l'Assessore Gianfranco Simoncini. 

 

 

 


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Notizie dal mondo camerale
Firenze - Casa delle eccellenze, preview Expo di successo

Casa delle eccellenze, preview Expo di successo

Logo della Camera fiorentinaUna preview di successo quella di venerdì 27 marzo alla Casa delle eccellenze, il temporary mall allestito da PromoFirenze e Camera di Commercio di Firenze in occasione di Expo2015. La serata, alla quale hanno partecipato anche l'assessore regionale Gianni Salvadori, il sindaco Dario Nardella, il presidente e il consigliere delegato di PromoFirenze Claudio Bianchi e Mario Curia, insieme a molti volti noti dell'imprenditoria e delle associazioni, è stata organizzata nel corso della due giorni dedicata a Expo2015 a Palazzo Vecchio a 30 giorni dall'inizio dell'Esposizione universale.


Nei locali dell'ex tribunale di Firenze, la Casa delle eccellenze ha dato un assaggio di ciò che avverrà in quello stesso posto dal primo maggio al 31 ottobre, una sorta di padiglione fiorentino di Expo2015 nel quale possono partecipare tutte le imprese d'eccel lenza del territorio. Venerdì sera è stata la volta del cibo di alta qualità, grazie alla presenza di Tosca-Nino, concept store che porterà piccole e medie aziende toscane sui mercati di tutto il mondo. Ma durante i sette mesi di Expo2015 ogni settore d'eccellenza sarà ospitato nei locali dell'ex tribunale: dall'artigianato artistico all'industria di altissima qualità, dall'agro-alimentare alla moda.

La casa delle eccellenze è una delle iniziative di Work'nFlorence - Firenze con Expo2015, progetto sviluppato da PromoFirenze e Camera di Commercio d'intesa con il Comune di Firenze e la Regione Toscana (tutti i dettagli sul sito http://www.expo2015firenze.it). Le aziende che intendono usufruire di questo temporary mall d'eccezione patrocinato da Expo2015 possono rivolgersi a PromoFirenze: http://www.promofirenze.it/it/evento/news/la-casa-delle-eccellenze-expo2015 


Lucca - L’andamento del commercio estero nel corso dell’anno 2014

Logo della Camera lucchese

Nel corso dell'anno 2014 il valore delle esportazioni della provincia di Lucca ha superato 3,5 miliardi di euro raggiungendo un record storico per il territorio lucchese, con un incremento del +4% rispetto a quanto registrato nel corso del 2013. L'andamento appare significativamente superiore sia rispetto a quello medio regionale, che si attesta al +2,2%, che all'andamento nazionale (+2%).

 

In generale a livello toscano, gli andamenti appaiono eterogenei, con diminuzioni di lieve entità per Pisa e Prato, mentre Arezzo continua a mostrare un andamento negativo principalmente per le dinamiche di prezzo legate ai metalli preziosi. La crescita di Massa Carrara, particolarmente elevata, è dovuta alla contabilizzazione straordinaria di importanti commesse meccaniche, al netto delle quali l'andamento risulta invece stagnante.

 

Per le importazioni provinciali, pari a 1.767 milioni di euro nel corso dell'intero anno, la crescita si attesta al +3,7% nel 2014 con un andamento di segno opposto rispetto a quello regionale (-4,9%) e nazionale (-1,6%).

La performance esportatrice ha registrato un miglioramento nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno, da quando l'euro ha iniziato una fase di progressivo deprezzamento sul dollaro, passando da una media di 1,37 dollari per euro dei primi due trimestri a 1,32 nel terzo trimestre, fino a 1,25 dell'ultimo trimestre dell'anno.

 

Per le esportazioni delle nostre aziende l'euro debole è una buona notizia, in quanto significa poter esportare sui mercati internazionali, e in particolare su quello americano, a prezzi inferiori. Va però sottolineato come l'Italia acquisti dall'estero molte categorie di beni, che sono scambiati sui mercati internazionali in dollari. Il rafforzamento del dollaro significa un rincaro dei prezzi delle materie prime necessarie per la realizzazione di alcuni prodotti e quindi, per alcune aziende, un aumento dei costi di produzione.

 

A livello settoriale, l'incremento delle esportazioni provinciali registrato nel corso del 2014 risulta legato al positivo andamento di alcuni dei principali settori produttivi: il cartario, primo settore provinciale per valore esportato (831 milioni di euro), è cresciuto del +4,7% grazie alle vendite sui mercati esteri di articoli in carta e cartone (+6,3%), quasi interamente verso paesi europei, e di pasta da carta, carta e cartone (+2,7%); in aumento (+6,6%) anche le vendite all'estero della meccanica (583 milioni di euro nel 2014), con una forte accelerazione nella parte finale dell'anno grazie all'export delle macchine per impieghi speciali in deciso aumento (+10%). In positivo anche l'andamento della cantieristica (537 milioni di euro), con una crescita del +12% rispetto al 2013.

Sembrano in ripresa anche le vendite all'estero del comparto cuoio e calzature, che chiude il 2014 con un complessivo +1,5%: le calzature segnano un +0,2% restando nei primi dieci settori per valore esportato con oltre 250 milioni di euro nell'anno.

 

Lieve ripresa anche per il comparto alimentare, cresciuto del +1,5%, con il valore delle esportazioni di olio di oliva in lieve contrazione (-0,4%) probabilmente dovuta al calo dei prezzi, e per le vendite di materiale elettrico e meccanica di precisione (+2,3%).

Fra i settori che incidono meno sull'export provinciale, si registra una decisa crescita delle vendite all'estero del tessile e abbigliamento (+6,7%), grazie soprattutto agli articoli di abbigliamento, e della gomma e plastica (+12,4%).

 

Tra i settori che nel 2014 hanno registrato, invece, una diminuzione delle esportazioni troviamo l'industria metallurgica (-4,7%), con il valore delle vendite all'estero di rame ed altri metalli in diminuzione (-7,5%), l'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte che ha ceduto del -5% rispetto al 2013 (di cui il lapideo -4,5%), la chimica (-8%) con particolare riferimento alla farmaceutica (-8,3%).

 

Guardando alle aree di destinazione, nel corso del 2014 è cresciuto l'export verso le principali aree geografiche: l'Europa ha fatto segnare un +1,9%, con i paesi non Unione Europea in forte crescita (+30,6%) mentre per i paesi aderenti all'Unione l'andamento è risultato negativo (-1,1%); le vendite dirette al continente americano sono cresciute nel complesso del +16,1%, con l'America Settentrionale che ha registrato un +19,2% mentre quella Centro-Meridionale è cresciuta del +13,4%. L'export cresce anche verso il continente asiatico (+6,8%), mentre si registrano diminuzioni delle vendite verso l'Africa e l'Oceania.

 

Nel corso del 2014 il valore delle importazioni provinciali è cresciuto del +3,7%, evidenziando però una lieve frenata nel corso della parte finale dell'anno. La crescita risulta determinata in larga parte dal dato relativo all'industria cantieristica, che ha acquistato dall'estero per oltre 71 milioni di euro nel periodo (rispetto ai 18 milioni del 2013).

 

I settori in contrazione sono il cartario, l'industria chimica, l'industria lapidea e l'industria metallurgica: il cartario, primo settore per valore degli acquisti all'estero (oltre 612 milioni di euro nell'anno) fa segnare un calo del -7,3% per la diminuzione dell'import di pasta da carta, carta e cartone (-7,5%); l'industria chimica, secondo settore per valore importato con 235 milioni di euro, cede invece il -1,7% per la contrazione degli acquisti della farmaceutica (-5,9%); l'industria lapidea vede invece una contrazione più evidente (-30,9%), anche se riferita a valori notevolmente inferiori (6,1 milioni di euro).

 

L'import dell'industria metallurgica evidenzia un calo del -5,7%, nonostante una crescita del rame ed altri minerali del +22,1%, dovuto probabilmente anche a politiche di approvvigionamento delle materie prime sui mercati internazionali attuate dalle imprese del settore data la costante contrazione dei prezzi delle materie prime.

 

I prodotti alimentari e del tabacco fanno registrare una crescita contenuta (+2,4%), ma con un incremento degli acquisti dall'estero di olio (12,8%), mentre risulta particolarmente sostenuto il ritmo di crescita degli acquisti dall'estero dell'industria meccanica (+22,8%). Il sistema moda vede crescere l'import del tessile e abbigliamento del +16%, mentre l'industria del cuoio e delle calzature si limita ad un +1,3%.

 

Crescono a buon ritmo anche gli acquisti all'estero della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+16,4%, 55 milioni di euro) e i prodotti agricoli, della caccia e della pesca (41 milioni di euro), presumibilmente anche per un incremento degli acquisti di cereali. Più contenuta infine la crescita della gomma e plastica (+5,7%), risultato positivo conseguito soprattutto grazie al settore della plastica.

 

In relazione alla provenienza geografica degli acquisti effettuati all'estero dalle imprese lucchesi, si registra una crescita sia rispetto all'Europa (+5,8%), dove crescono sia quelli dell'area dell'Unione Europea che extra, che all'America (+4%), dove si registra però un calo degli acquisti dall'America settentrionale. In lieve diminuzione le importazioni dall'Asia (-0,6%) mentre per Africa (-27,7%) e Oceania (-18,9%) si registrano contrazioni più accentuate. 


Prato - La fattura elettronica è diventata obbligatoria
La Camera di Commercio attiva un help desk per le imprese

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E' scattato il 31 marzo scorso l'obbligo della fatturazione elettronica: praticamente tutte le fatture emesse nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni dovranno essere inviate in formato elettronico. Per cercare di aiutare le imprese in questo momento di transizione, la Camera di Commercio di Prato ha attivato un helpdesk al quale inviare le proprie domande: fatturapa@po.camcom.it. Il personale della Camera di Commercio di Prato aiuterà le imprese a chiarire i propri dubbi.

 

"Abbiamo percepito che c'è un po' di smarrimento negli imprenditori per questo nuovo adempimento. Abbiamo fatto due seminari formativi molto partecipati, ma le domande sono tante. Così abbiamo deciso di aprire un help desk con una mail dedicata - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - L'utilizzo del digitale può snellire la burocrazia e far risparmiare tempo, ma adeguarsi al nuovo non è mai semplice. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo un aiuto concreto per le nostro imprese."

 

Per le PMI la Camera di Commercio di Prato mette a disposizione, tramite la società Infocamere, un software gratuito per l'invio e la gestione della fattura elettronica (limitatamente a 24 invii all'anno) all'indirizzo: https://fattura-pa.infocamere.it. 


Pistoia - Conferimento dell’attestato di qualifica di “maestro artigiano”

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Consegnati il 26 marzo scorso in Camera di Commercio a Pistoia, alle ditte:

 

 

  • Federico e Gioietta Snc - di Pieraccini Federico e Federica di Agliana
  • Romani International - di Romani Steno e Michele Snc di Monsummano Terme

gli attestati di qualifica di "maestro artigiano", da parte del Presidente Stefano Morandi alla presenza dei membri della Giunta camerale.

 

Si tratta di una prestigiosa qualifica riferita al settore dell'artigianato artistico e tradizionale che viene attribuita dalla Camera di Commercio competente, previo parere della Commissione Regionale per l'Artigianato Toscano (CRAT).

 

Una volta ottenuto tale riconoscimento, il maestro artigiano può svolgere attività di docenza e di tutor per la formazione pratica degli allievi nei corsi organizzati dai soggetti accreditati ai sensi della legge regionale n. 32/2002 e può dirigere una bottega-scuola.

 

"C'è ancora grande valore nel lavoro manuale, legato a una creatività personale, a una grande passione e a una alta competenza tecnica ed artistica. - dice il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi. "Mi auguro che questo riconoscimento di oggi possa essere lo stimolo per i tanti bravi artigiani presenti nel territorio che, sostenuti ed incentivati dalla nuova normativa, hanno una concreta possibilità di tramandare il loro saper fare, la loro manualità e la loro inventiva alle nuove generazioni. Ecco che la figura del Maestro Artigiano - continua Morandi - assume un valore fondamentale anche ai fini occupazionali proponendo interessanti sbocchi lavorativi ai giovani, proprio in quei mestieri, forse dimenticati, ma sicuramente utili per rafforzare il brand Made in Italy"

 

Per il conseguimento della qualifica di maestro artigiano il soggetto interessatodeve presentare domanda di riconoscimento alla CCIAA territorialmente competente e dichiarare il possesso dei requisiti indicati nella normativa di riferimento (Legge 53/2008): anzianità professionale, capacità professionale e attitudine all'insegnamento.

 

L'elenco dei soggetti in possesso della qualifica di maestro artigiano è tenuto presso la Commissione regionale per l'artigianato toscano (CRAT) 


Siena - La Regione Toscana ha premiato la Camera di Commercio per i progetti sui ricciarelli e sul panforte IGP

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I progetti "Ricciarelli di Siena IGP: tracciabilità e valorizzazione del prodotto" e "Panforte di Siena IGP: tracciabilità e valorizzazione del prodotto", promossi dalla Camera di Commercio di Siena,sono stati riconosciuti e premiati dalla Regione Toscana come Buone pratiche degli Enti Locali e insieme ad altri 31 progetti rappresenteranno il"Buon vivere" di cui la Toscana si propone come portavoce privilegiato ad Expo Milano 2015.

 

A ricevere il riconoscimento il Presidente della Camera di Commercio di Siena Massimo Guasconi nel corso della conferenza stampa indetta dalla Regione. I due progetti di valorizzazione della filiera agroalimentare sono stati curati da Mario Del Secco Vice Segretario Generale dell'Ente camerale. 

 

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Lucca - Attivo presso la Camera di Commercio lo Sportello Fatturazione Elettronica
Un servizio a disposizione per le piccole e medie imprese

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E' attivo lo Sportello Fatturazione Elettronica della Camera di Commercio, un servizio di assistenza alle Piccole e Medie Imprese per l'adeguamento alle nuove regole di fatturazione elettronica.

 

Il nuovo sistema di fatturazione elettronica sarà obbligatorio dal 31 marzo 2015 anche verso le Regioni, gli Enti locali e le Camere di Commercio. A decorrere da questa data la Pubblica Amministrazione potrà accettare e liquidare solamente fatture emesse e trasmesse in formato digitale.

Il Sistema Camerale ha predisposto un nuovo strumento gratuito attraverso il portaleFattura-PA-InfoCamere , in collaborazione con l'AdID - Agenzia per l'italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere per le PMI, e consente la gestione di un numero massimo di 24 documenti contabili (fatture, note di credito, etc.) ogni anno.

 

Lo Sportello Fatturazione Elettronica fornisce indicazioni in merito a requisiti per l'utilizzo del software gratuito, rilascio di CNS (Carta Nazionale dei Servizi - dispositivo necessario per accedere al servizio) e la conservazione sostitutiva.

 

Lo Sportello sta inoltre organizzando per la fine di aprile, un seminario tecnico per approfondire il servizio di fatturazione elettronica offerto dal sistema camerale.

Per maggiori informazioni www.camcom.lu.it - Ufficio Sviluppo Imprenditoriale Tel. 0583/976673 / 657 / 636 - sviluppo.imprenditoriale@lu.camcom.it 


Prato - Presentata una nuova sezione dell’indagine sulla mappatura della filiera pratese

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Vendere il prodotto tessile pratese nel mondo, lo stesso obiettivo raggiunto con modalità diverse: produttori di filati e lanifici a confronto raccontano la vitalità di un distretto che piace molto al mondo della moda.

 

Produttori di filati e lanifici: due modi diversi di vendere e produrre il prodotto tessile. E' quello che emerge dal nuovo step dell'indagine sulla mappatura della filiera, che questa volta si è concentrata proprio su coloro che hanno i rapporti con il mercato e che ogni giorno vendono all'esterno quello che viene prodotto nel distretto. I produttori di filati e i lanifici appartengono a due mondi vicini, ma in parte anche diversi: entrambi i settori hanno adottato strategie proprie per rispondere alla crisi, un'uscita che per i filati è stata anche aiutata dalle tendenze del mercato, che negli ultimi anni ha fatto registrare un boom della maglieria.

 

L'indagine sulla mappatura tessile è stata promossa dalla Camera di Commercio di Prato con il contributo del Progetto Prato della Regione Toscana, coordinata da Confartigianato con la collaborazione di Cna e Unione Industriale Pratese; la parte sui produttori di tessuti e di filati è il quarto capitolo di un lavoro che ha già interessato altre fasi della filiera.

 

LE DIMENSIONI Le aziende di produzione di filati sono caratterizzare da una elevata concentrazione e hanno un fatturato medio più alto: 7,9 milioni di euro conto i 5,7 milioni di euro dei produttori di tessuto. Un fatturato che per le imprese produttrici di filati più grandi è di 14 milioni di euro di media, mentre per quelle di tessuti le più grandi fatturano mediamente 9,9 milioni di euro. Anche sul versante dei dipendenti, le imprese produttrici di filati risultano mediamente più strutturate: hanno 20,5 dipendenti di media, contro i 14,3 dei lanifici. Le imprese di dimensioni più grandi hanno 32 dipendenti nel primo caso e 24 nel secondo.

 

STAGIONE Un punto di contatto importante è sulla stagione di maggiore interesse: entrambe le categorie di produttori sono maggiormente impegnate per l'autunno/inverno (il 70% delle imprese intervistate). La recessione ha avuto un impatto pesante su tutti i produttori, ma i lanifici lamentano di avere incontrato maggiori difficoltà. Per superare la crisi in corso le due categorie hanno messo in campo strategie in parte diverse: se entrambe hanno cercato di attuare una riduzione dei costi, i produttori di filati sono intervenuti sulla ridefinizione della propria offerta di prodotti, mentre i lanifici sono andati alla ricerca di nuovi mercati.

 

I MERCATI Sono maggiormente orientati all'estero i lanifici, che fatturano i 2/3 della propria produzione sui mercati stranieri. Per i produttori di filati, l'estero ricopre il 43,5% del fatturato, ma anche il mercato interno è molto importante con il 37,6% del fatturato. 

 

IL PRODOTTO Per entrambe le categorie il punto di forza delle proprie produzioni è la qualità del prodotto, seguito dal servizio offerto. Per i lanifici ricopre una certa importanza anche il fattore prezzo. Quasi la metà delle aziende di maggiori dimensioni (intorno al 43%) di entrambe le tipologie di produttori lavora per griffes e grandi marchi

 

RAPPORTI CON IL DISTRETTO Sia per lanifici che per produttori di filati risulta molto intenso il legame con il distretto e con i conto terzisti: mediamente il 90% delle lavorazioni viene effettuato nel distretto. Da entrambe le categorie si segnale una particolare attenzione alla capacità produttiva delle filature, ritenuta insufficiente dal 45% degli imprenditori.

 

LA SUCCESSIONE AZIENDALE Per il 13% delle aziende produttrici di filati e il 20% dei lanifici la successione aziendale è vista con preoccupazione; in realtà si tratta di un tema che coinvolge molte delle imprese del settore, se si tiene conto che il 44,5% dei produttori di filati e il 50,9% ha un titolare over 55. Il capitalismo in salsa pratese è ancora molto familiare: la direzione dell'azienda è nell'87% dei casi lasciata a un familiare o a un parente. Problemi si segnalano anche per la sostituzione in azienda di figure chiave della catena produttiva: il 42% dei produttori di filati e il 29% dei lanifici segnala difficoltà a reperire personale qualificato da inserire in azienda. Per i primi i capireparto e i capifilatori sono le figure più critiche, mentre per i secondi le criticità sono nel reperire disegnatori e tessitori.

 

LA REDDITIVITA' Per il 59% dei produttori di filati di dimensioni più grandi la redditività degli ultimi 5 anni è giudicata "buona" o "molto buona"; un giudizio condiviso anche dal 46% dei lanifici più grandi. Circa le prospettive future per il 45% dei produttori di filato e il 34% dei lanifici ci sono delle possibilità di crescita.

 

IL RAPPORTO CON LE AZIENDE CINESI Molto scarso il rapporto con le imprese cinesi che operano sul territorio: l'84% dei produttori di filato e l'81% dei produttori di tessuto dichiarano di non avere nessun rapporto con queste aziende. E anche sulla possibilità di interazione future molto netto appare il giudizio degli imprenditori: per il 54% dei lanifici le imprese cinesi non rappresentano un'opportunità, per il 50% dei produttori di filati sono un'opportunità marginale. 

 

E IL FUTURO DEL DISTRETTO? Nessun dubbio per la maggioranza degli imprenditori circa le previsioni per il futuro del distretto: prospettive positive per il 67% dei produttori di filati e il 53% dei lanifici. Una considerazione che lascia sperare che le fasi più aspre della crisi e dei ridimensionamenti possano essere lasciate alle spalle e che adesso il distretto debba concentrarsi sul proprio futuro e sulle nuove opportunità offerte dal mercato.

  


Firenze - Un nuovo numero per le info sul Registro delle Imprese

Logo della Camera fiorentina

Dal 30 marzo 2015: nuovo numero telefonico per le informazioni del Registro delle Imprese.
Da lunedì 30 marzo, per le informazioni sulla predisposizione delle pratiche Registro Imprese, REA e Albo Artigiani, è attivo il numero telefonico 055.29.810.


Dopo il messaggio di benvenuto deve essere selezionata l'opzione 1.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Si ricorda che per avere assistenza di natura giuridico-amministrativa sulla predisposizione delle pratiche Registro Imprese, REA e Albo Artigiani è anche possibile scrivere all'indirizzo registro.imprese@fi.camcom.it.

  


PromoFirenze - Cina, Paese di opportunità

Logo di PromofirenzeUn incontro rivolto a tutte le imprese interessate al mercato cinese. E' quello che domani, giovedì 2 aprile dalle 9 in Palagio di Parte Guelfa, è organzizzato dal Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze.

Nella mattinata saranno approfonditi alcuni aspetti tecnico-economici e culturali finalizzati ad un miglior approccio al mercato e presentate alcune opportunità d'affari per l'export italiano in Cina.

Parteciperanno il sindaco di Firenze, Dario Nardella; l'ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu e il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi.

Nel 2013 si sono registrati, tra l'Italia e la Cina, risultati assai soddisfacenti sul piano della cooperazione economica e commerciale. Nonostante alcuni fattori ester ni di instabilità, la Cina ha realizzato un interscambio con il nostro Paese pari a 43,3 mld di USD, con un tasso di crescita pari al 3,9% mentre l'Italia ha registrato un incremento delle esportazioni verso la Cina pari al 9,4%. Modera l'incontro Cesare Peruzzi, direttore responsabile di Toscana 24 - Il Sole 24 Ore.

Maggiori informazioni sul programma sul sito di PromoFirenze: http://bit.ly/1Nzis8G 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
1 aprile - 30 maggio Camera di Commercio Livorno Corso preparatorio all’esame per agenti di affari in mediazione nel settore immobiliare
9 aprile Unioncamere Toscana L'Alta Tecnologia in Toscana - Presentazione del 6° Rapporto Annuale
15 aprile Camera di Commercio Arezzo Campagna olearia 2014 - La difesa dalla mosca delle olive - Arezzo
16 aprile Camera di Commercio Livorno Ispettori metrici a Vicarello per la verifica periodica delle bilance da banco
17 aprile Camera di Commercio Pistoia Controllo Eco-Compatibile della Mosca Olearia - Pistoia
22 aprile Unioncamere Toscana Comitato Regionale Associazioni di categoria
23 aprile Camera di Commercio Grosseto Novità normative e operative del Registro Imprese e focus approfondimento sulla nota integrativa in formato XBRL
24 aprile Regione Toscana e Unioncamere Toscana Seminario tecnico informativo per assaggiatori d'olio d'oliva vergine - San Casciano Val di Pesa
27 aprile Camera di Commercio Pistoia Verde pubblico e privato: quali strategie dopo la tempesta di vento
28 aprile Camera di Commercio Lucca Campagna olearia 2014 - La difesa dalla mosca delle olive - Lucca
28 aprile Camera di Commercio Pisa Investment Compact
28 aprile - 26 maggio Camera di Commercio Arezzo Goldf@shion
2 maggio - 3 novembre Milano EXPO Fuori EXPO ... I territori toscani
12 maggio Unioncamere Toscana Unioncamere Toscana - Giunta
12 maggio Unioncamere Toscana Unioncamere Toscana - Consiglio
28 maggio Camera di Commercio Livorno Marchio “Garanzia del Consumatore CCIAA Livorno”



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