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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  9 -  venerdì 10 aprile 2015 - anno  14
Attività Istituzionale
L'Alta Tecnologia in Toscana
Il commento del Presidente Morandi

Il Presidente MorandiAprendo i lavori della presentazione del Quarto Rapporto sull'Alta Tecnologia in Toscana condotto da Unioncamere Toscana e dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nell'ambito della realizzazione dell'Osservatorio sulle imprese high tech della Toscana Stefano Morandi, Vicepresidente di Unioncamere Toscana, ha detto fra l'altro:

 

"Quest'Osservatorio costituisce una presenza ormai consolidata che, nel corso degli ultimi anni, ha consentito di colmare un gap informativo importante sulla realtà economico-produttiva della nostra regione, un'attività costante di monitoraggio e scouting delle realtà imprenditoriali high-tech che ci hanno consentito la mappatura ad oggi, di quasi 1.600 localizzazioni high-tech sul territorio regionale, che generano un'occupazione complessiva di circa 45.000 addetti di cui, un quarto composto da profili high-skilled. Inoltre ci consente di affermare che quello dell'alta tecnologia toscana è un segmento a forte tasso di imprenditorialità con il più alto numero, a livello nazionale, di startup innovativeappartenenti alle attività di "ricerca scientifica e sviluppo". E' chiaro quindi che con questi numeri, è importante puntare oggi sulla programmazione di interventi a sostegno agli imprenditori-ricercatori sul versante della pianificazione strategica, la ricerca di partnership per lo sviluppo di nuovi prodotti e la creazione di modelli di business in grado di allinearsi ai partner europei consentendo l'ingresso in nuovi mercati; elementi particolarmente utili alla pianificazione delle future azioni di policy a sostegno dell'innovazione tecnologica in Toscana."

 


Attività Studi & Ricerche
Presentato il 6° Rapporto annuale sull'Alta Tecnologia in Toscana

da destra Cristina Marullo, Gianfranco Simoncini, Stefano Morandi, Andrea Piccaluga e Riccardo PerugiSi è svolta il 9 aprile scorso, nella Sala Pegaso di palazo Strozzi Sacrati in Firenze, la presentazione del 6° Rapporto annuale dell'Osservatorio sulle Imprese High Tech della Toscana realizzato da Unioncamere Toscana e dall'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con l'obiettivo di mettere a disposizione uno strumento conoscitivo sul fenomeno.

 

Malgrado il 2014 sia stato caratterizzato da una fase di assestamento della crescita (rispetto al 2013: fatturato +0,3%, addetti -0,7%), le realtà imprenditoriali toscane ad alta tecnologia hanno saputo muoversi in controtendenza rispetto alla fase recessiva che ha interessato l'economia toscana negli ultimi anni, sviluppando il proprio volume d'affari (+5,6% fra il 2011 e il 2014), accrescendo la spesa per attività di ricerca e sviluppo (+5,9%) ed incrementando l'occupazione (+1,3%), soprattutto quella maggiormente qualificata (+3,5% per i laureati in discipline scientifiche e tecniche, +3,8% per gli addetti in laboratori di ricerca e sviluppo). Le prospettive per il 2015 appaiono favorevoli, con previsioni di crescita del fatturato (+0,8%) in leggera accelerazione rispetto al 2014.

 

Sono questi alcuni dei principali risultati contenuti nell'ultima indagine annuale sull'alta tecnologia in Toscana realizzata nell'ambito dell'Osservatorio sulle Imprese High-tech, frutto della collaborazione fra Unioncamere Toscana e l'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e presentato oggi a Firenze nell'ambito di un convegno svoltosi presso la Presidenza della Regione Toscana.

 

Le imprese ad alta tecnologia in Toscana

 

Sono 1.568 le localizzazioni di imprese ad alta tecnologia censite in Toscana dall'Osservatorio sulle Imprese High-Tech, con un fatturato complessivo che nel 2014 ha superato i 18 miliardi di euro generando un'occupazione pari ad oltre 45 mila addetti. Tra questi, circa 10 mila sono ingegneri, tecnologi, biologi, ricercatori high skilled in campo scientifico, riguardando dunque profili professionali e competenze ad elevata specializzazione; 75 imprese high-tech toscane sono inoltre spin-off della ricerca pubblica e risultano costituite da ricercatori provenienti dalle principali università toscane (Università di Firenze 17; Università di Pisa 16; Scuola Superiore Sant'Anna 21; Università di Siena 13) e dal CNR (8 spin-off).

settori che predominano sul territorio regionale sono rappresentati dall'Information and Communication Technology (il 38% del unità locali complessivamente presenti in Toscana sono attive nell'ICT e risultano costituite prevalentemente da piccole e piccolissime attività di ricerca e sviluppo) e dalla meccanica avanzata (20%, tra cui sono comprese aziende produttrici di strumentazione scientifica e grandi realtà dell'automazione industriale), seguite da elettronica ed ottica (10%), life sciences (10%, soprattutto imprese farmaceutiche e biomedicali), energia e ambiente (7%).

 

Pisa e Firenze si confermano le province con il maggior numero di localizzazioni high-tech. In particolare, sono presenti nel capoluogo toscano un terzo delle unità locali (33%), mentre Pisa si attesta al 18%, con oltre metà delle aziende concentrate nei comparti dell'ICT; seguono Lucca (8%), Siena (8%) ed Arezzo (7%).

Sotto il profilo occupazionale emerge il ruolo delle 27 grandi imprese high-tech (con oltre 250 addetti) presenti sul territorio regionale, che da sole impiegano ben il 41% degli occupati complessivamente presenti in Toscana nelle attività ad alta tecnologia. Accanto a queste, 130 medie imprese (fra 50 e 250 addetti) contribuiscono per un'altra importante quota (il 31%) all'occupazione generata in regione da realtà imprenditoriali high-tech. Proprio per una maggiore presenza di grandi imprese, oltre l'80% del fatturato complessivamente realizzato dalle imprese toscane ad alta tecnologia è originato dai settori life sciences, meccanica avanzata e chimica (rispettivamente, per il 34%, per il 31% e per il 17%). Per lo stesso motivo, il 53% del fatturato totale è inoltre realizzato da imprese della provincia di Firenze, seguita da Arezzo (16%, soprattutto nei settori dell'elettronica e della chimica) e da Lucca (11%, principalmente nei settori elettronica, meccanica e Life Sciences).

 

Le performance

 

La popolazione di imprese high-tech toscane continua a crescere anche nel 2014, con un saldo fra ingressi ed uscite pari a +23 unità (+1,9%) rispetto al 2013. Tale espansione è stata accompagnata da una fase di assestamento del fatturato (+0,3%), in rallentamento rispetto agli ultimi anni sebbene - per il 2015 - gli imprenditori formulino previsioni di una nuova lieve accelerazione (+0,8%) del relativo andamento.

Nel 2014, la sostanziale stazionarietà del volume d'affari è la sintesi di andamenti anche molto differenziati sotto il profilo settoriale, con una variazione positiva per meccanica avanzata (+2,3%), ICT (+1,5%) e life sciences (+0,4%), ed invece arretramenti per elettronica-ottica (-3,8%), energia e ambiente (-3,0%), chimica (-2,7%) e servizi per l'innovazione (-2,4%). Allo stesso tempo, sotto il profilo dimensionale, le micro e le piccole imprese sono risultate più dinamiche (fatturato al +2,2% per quelle con meno di 10 addetti, al +1,4% per quelle comprese fra 10 e 49 addetti) rispetto alle medio-grandi (-0,5% per quelle con almeno 50 addetti).

 

La pronunciata capacità innovativa delle imprese high-tech si associa ad una elevata propensione ad operare sui mercati internazionali: circa la metà del relativo fatturato viene infatti realizzata all'estero, con punte del 67% nel caso della meccanica avanzata e del 58% nelle imprese di medie e grandi dimensioni (almeno 50 addetti). Come già registrato anche per altri settori dell'economia toscana, fra le imprese ad alta tecnologia la capacità di esportare si associa a risultati tendenzialmente migliori rispetto a quelli riportati dalle imprese non esportatrici.

 

All'espansione del numero di imprese high-tech ed alla tenuta del relativo fatturato fa invece da contraltare un lieve arretramento degli addetti (-0,7%), il cui livello resta tuttavia al di sopra dell'1,3% rispetto a quelli del 2011. La crescita di medio periodo dell'occupazione è inoltre accompagnata da un innalzamento delle qualifiche e delle competenze di cui le imprese high-tech toscane si sono dotate, nella misura in cui - sempre rispetto al 2011 - gli addetti laureati in materie scientifiche e tecnologiche sono cresciuti del 3,5% nel 2014, e gli addetti occupati in attività di ricerca e sviluppo del 3,8% (+1,9% durante l'ultimo anno).

 

A ciò fa riscontro la crescita registrata sul fronte delle spese in ricerca e sviluppo, aumentate del 5,9% nel corso dell'ultimo triennio (+1,4% nel solo 2014). La persistenza di un quadro macroeconomico caratterizzato da un elevato grado di incertezza ha peraltro accresciuto la rischiosità degli investimenti connessi all'attività innovativa: se nella rilevazione di un anno fa il 29% delle imprese dichiarava che i nuovi prodotti/servizi introdotti nel corso del precedente triennio avevano contribuito in modo decisivo all'aumento del fatturato, con l'ultima rilevazione la stessa quota è scesa al 15%. In prospettiva, le imprese high-tech toscane fanno comunque registrare un miglioramento del clima di fiducia, ed affrontano il 2015 con rinnovate aspettative di crescita del fatturato (+0,8%) che spingono in alto la quota di coloro che prevedono di effettuare investimenti nel corso del prossimo triennio (dal 44% di tre anni fa al 73% dell'ultima rilevazione). 


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


I risultati del VI rapporto annuale dell’Osservatorio sulle imprese high-tech

- Comunicato stampa e slide di presentazione

Notizie dal mondo camerale
Arezzo - La difesa dalla mosca delle olive nella campagna olearia 2014

Logo della Camera di Arezzo

Il 2014 verrà ricordato come l'annus horribilis della produzione olivicola toscana.Altre annate nel passato hanno manifestato criticità più o meno evidenti dovute alla infestazione di mosca olearia ma mai, a memoria di olivicoltore, si era materializzato un attacco così dannoso e diffuso su tutto il territorio regionale.

 

Solo le aziende che dalla fine di giugno 2014 fino ad ottobre 2014 sono state in grado di effettuare correttamente tutti i trattamenti necessari a combattere il parassita, hanno potuto conseguire una produzione che, in base agli assaggi ed alle analisi di laboratorio, ha raggiunto comunque buoni livelli di qualità.

 

Gran parte delle aziende aretine così come quelle toscane  hanno invece perso l'intera produzione o hanno interrotto la raccolta dopo le prime frangiture che hanno evidenziato caratteristiche chimiche ed organolettiche dell'olio non confacenti ai parametri dell'olio extravergine di oliva.

Si stima, nella nostra regione, una contrazione pari al 70% della raccolta di olive che in alcune zone ha toccato anche punte del 90%, con la perdita di oltre 100.000 quintali di olio ed un danno di alcune centinaia di milioni di euro.

 

Una situazione che ha quindi spinto il sistema produttivo e le istituzioni territoriali ad attivarsi per  evitare il ripetersi nel uturo di un evento simile..

La Regione Toscana, tra gli altri, ha ritenuto importante per il sistema olivicolo regionale affrontare con approccio tecnico-scientifico il tema della lotta preventiva e curativa nei confronti della mosca delle olive.

Due seminari a carattere regionale si sono già svolti a San Casciano Val di Pesa (FI) presso l'Azienda Agricola di Montepaldi nel dicembre 2014 e nel gennaio 2015.

Ad Arezzo, in collaborazione con Unioncamere Toscana e con la Camera di Commercio di Arezzo e con il contributo del Servizio Fitosanitario Regionale e delle Istituzioni Scientifiche toscane che si occupano di entomologia, agronomia e meccanica agraria, relativamente alla coltivazione dell'olivo, è stato organizzato per mercoledì 15 aprile, con inizio alle ore 9:30  un seminario rivolto agli operatori operatori della filiera olivicola-olearia.

 

 

Nel corso dell'iniziativa, gratuita ed aperta a tutti gli interessati, saranno affrontati i seguenti temi :

 

Gli strumenti a supporto alle decisioni nella difesa dalla mosca delle olive in Toscana - Relatore: Massimo Ricciolini, Servizio Fitosanitario - Regione Toscana

 

Biologia e controllo della mosca delle olive - Relatore: Angelo Canale, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali - Università di Pisa

 

Tecniche di applicazione degli antiparassitari in olivicoltura - Relatore: Daniele Sarri, Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali - Università di Firenze

 

L'iniziativa si colloca anche nel programma 2014/2015 della Scuola dell'Olio,  progetto che nasce da un protocollo di intesa sottoscritto da Regione e Unioncamere Toscana, e che affronta a 360° i temi propri dell'olivo e dell'olio di qualità http://www.scuoladellolio.it/. 


Prato - A caccia di talenti per il progetto con Google sulle eccellenze in digitale
C’è tempo fino al 30 aprile per candidarsi, 9 mesi di lavoro per due borse di studio a prato da 9 mila euro

Logo della Camera pratese

E' partito anche a Prato il progetto Unioncamere/Google "Made in Italy - Eccellenze in Digitale 2015", che nasce per favorire l'inserimento di giovani competenze ICT nelle imprese. Anche la Camera di Commercio di Prato ha aderito all'iniziativa e da giugno ospiterà due borsisti che, dopo una adeguata formazione, lavoreranno con le imprese del territorio.

 

"Si tratta di un'occasione importante, che ci permetterà di entrare in contatto con le imprese per aiutarle ad affacciarsi sul web - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Allo stesso tempo anche i giovani che saranno selezionati potranno usufruire di una formazione di alto livello da un partner come Google e prepararsi a costruire la propria carriera in questo settore".

 

REQUISITI Possono partecipare i giovani laureati sotto i 30 anni; sarà fatta una graduatoria a parte anche per i diplomati, alla quale si attingerà in caso di esaurimento della prima graduatoria. E' necessario conoscere le lingue straniere e avere conoscenze informatiche di base, anche sui social e sulle piattaforme e-commerce.

 

COME PARTECIPARE Sono aperte le iscrizioni sul sito www.tagliacarne.it. C'è tempo fino al 30 aprile per inviare la propria domanda di ammissione da compilare esclusivamente on line. All'interno della domanda va inserita Prato come provincia di richiesta di assegnazione. Sono infatti 46 le Camere di Commercio italiane coinvolte nel progetto e la selezione viene fatta a Roma da Unioncamere. Ogni Camera di Commercio avrà due borsisti. Il progetto si svolgerà da giugno 2015 a aprile 2016. I candidati selezionati godranno di una borsa di studio di 9 mila euro. 


Lucca - Tourist customer satisfaction della Città di Lucca

Logo della Camera lucchese

E' iniziata il 1 aprile la seconda edizione dell'indagine Tourist Customer Satisfaction della Città di Lucca, per valutare il livello di soddisfazione dei turisti in visita alla città, iniziativa realizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con il Comune di Lucca e con l'Istituto Tecnico "Sandro Pertini".

 

L'indagine, già condotta nell'autunno scorso, viene svolta attraverso la distribuzione di un questionario incentrato sul livello di soddisfazione e criticità che i turisti hanno riscontrato nei servizi offerti dalla città. La rilevazione viene effettuata per tutto il mese di Aprile (tranne nei giorni 5, 6 e 25) dalle 13 alle 16 in quattro punti di transito turistico: parcheggio Palatucci, Piazzale S. Donato presso Itinera, Piazza Antelminelli presso il Museo della Cattedrale e a Porta Elisa presso l'Opera delle Mura.

 

Ad intervistare i turisti della città, italiani e stranieri, saranno gli studenti delle classi terze e quarte dell'Istituto "Pertini", che potranno così mettere in pratica le conoscenze maturate sui banchi di scuola ed acquisire competenze utili per il loro percorso scolastico.

 

I questionari che verranno distribuiti saranno circa 1000 e le informazioni raccolte serviranno per una mappatura dettagliata del turismo a Lucca utile a indirizzare le politiche di marketing per la promozione del territorio, lo sviluppo economico e sociale della città, a beneficio di tutti coloro che sceglieranno Lucca come meta turistica.

 

Agli intervistati viene consegnato un gadget ricordo di Lucca. 


PromoFirenze - 150 imprese fiorentine pronte per la Cina
Incontro con l’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu per approfondire le opportunità di un mercato in forte crescita. Nasce il “Team China” al servizio delle aziende

Logo di PromofirenzeLa Cina come sbocco naturale per le imprese fiorentine, ma anche Paese da conoscere approfonditamente prima di iniziare un'attività. E' stato questo l'obiettivo dell'incontro che si è svolto oggi al Palagio di Parte Guelfa, al quale hanno partecipato l'ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu, il console generale a Firenze Wang Fuguo, il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, diplomatici e delegati commerciali di USA, Perù e oltre 150 fra imprese e consulenti per l'internazionalizzazione, provenienti da Firenze e dal resto della Toscana.

La giornata, utile per approfondire gli aspetti tecnico-economici, politici e culturali e per conoscere meglio alcune opportunità d'affari per l'export italiano in Cina è stata organizzata da Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze, in collaborazione con il Consolato cinese a Firenze, ICE, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Durante l'incontro, moderato dal direttore di Toscana 24 - Il Sole 24 Ore, Cesare Peruzzi, sono state anche presentate alcune proposte commerciali di partnership italo-cinesi.

«La Cina rappresenta per il sistema economico italiano un partner strategico di primaria importanza - ha sottolineato Leonardo Bassilichi -, specie per le possibili joint venture e come sbocco delle produzioni di alta qualità. Un'opportunità anche per la stessa Cina come ha dimostrato oggi la presenza dell'ambasciatore cinese e del console generale e che non deve essere lasciata al caso, ma accompagnata al meglio perché porti i maggiori vantaggi reciproci».

«Questa non è un'occasione formale, né uno dei tanti convegni sulla Cina - ha detto Giovanni Bettarini -. E' un momento di lavoro e incontro concreto, voluto con determinazione da quest'amministrazione e dalla Camera di Commercio di Firenze per costruire e sostenere insieme un ponte di opportunità verso la Cina. La presenza dell'ambasciatore cinese Li Ruiyu conferma quanto questa visione sia condivisa anche dal governo cinese. Firenze c'è ed è impegnata a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per migliorare e sviluppare un rapporto che sappiamo dovrà essere importantissimo».

La Cina vale per la Toscana 857 milioni in termini di export (2,7% del totale), quasi un terzo di questa cifra (269 milioni) è proveniente dall'area fiorentina, soprattutto nei settori della pelle (35,7%), dei macchinari (23,3%) e dell'abbigliamento (15%). L'import nel 2014 è arrivato a un miliardo e 397 milioni di euro per la Toscana, dei quali 565 milioni solo sull'area fiorentina. Secondo fonte ISTAT, l'interscambio complessivo Italia-Cina l'anno scorso è stato di 35 miliardi, con flussi finanziari verso l'Italia che hanno superato i 600 miliardi di dollari (fonte ICE-Ambasciata Cinese).

In quest'ottica, Bassilichi ha aggiunto che «per le imprese fiorentine è possibile diventare parte d'investimenti già sostenuti in Cina fin da subito, scegliendo fra varie soluzioni, alcune delle quali presentate proprio in quest'occasione. In pratica, le singole aziende non dovranno per forza costruire una nuova casa in Cina, ma potranno anche limitarsi ad abitarla, tenendo conto che la situazione internazionale è particolarmente favorevole anche grazie a una serie di missioni che le istituzioni italiane hanno recentemente compiuto».

Per aiutare gli imprenditori nel percorso di avvicinamento alla Cina anche dopo questa giornata, Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze hanno infatti costituito un team di esperti pronto a fornire indicazioni e suggerimenti. E' possibile mettersi in contatto con il Team China visitando il sito di PromoFirenze oppure contattando la mail cina@promofirenze.it.


Pisa - Le calzature affossano l’export pisano
Crescono cuoio (+3,6%) e motocicli (+1,8%), arretrano calzature (-29,4%) e meccanica (-7,1%)

Logo della Camera pisana

Il 2014 è stato un anno di crescita (+3,1%) per il commercio mondiale. Tuttavia, secondo Istat, questa tendenza non ha interessato la provincia di Pisa che, con un -1,8% rispetto al 2013, si è mossa in controtendenza non solo rispetto alla Toscana (+2,2%) ma anche all'Italia (+2,0%).

 

Il risultato, così come emerge dall'analisi condotta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa, ha però una specifica connotazione settoriale. Sono infatti le calzature (con una contrazione di quasi il 30%) e la meccanica (-7,1%), a determinare questa contrazione mentre due colonne portanti del tessuto produttivo pisano, il cuoio ed i motocicli, avanzano. Pisa mostra comportamenti differenti rispetto alla Toscana e all'Italia anche sul fronte delle importazioni. Nel 2014 l'import pisano ha continuato a crescere (+6,1%) a fronte delle flessioni registrate a livello nazionale (-1,6%) e, soprattutto, toscano (-4,9%).

 

ESPORTAZIONI

Tra il 2013 ed il 2014 il valore delle calzature pisane complessivamente esportate subisce un vero e proprio tracollo passando da 320 milioni di euro a 226 (-29,4%). Oltre che per le calzature, l'anno che si è appena concluso risulta essere negativo anche per la meccanica (-7,1% nel suo complesso) che soffre del calo della domanda non solo tedesca (il paese dove, tra l'altro, Pisa perde di più) ma anche di Francia, Turchia e Corea del Sud. Il 2014 si chiude sottozero, dopo quattro anni di crescita, anche per mobili che con un -5,7% scendono sotto quota 80milioni di euro.

A fronte di parecchi segni meno, i due principali settori di esportazione della provincia di Pisa, cuoio e motocicli, continuano a crescere. Tra i due la spinta più rilevante viene dal cuoio (+3,6%) che a fine anno tocca il record di 719milioni di euro di produzione esportata. Il settore trae beneficio degli ottimi risultati ottenuti in Vietnam, Germania, Spagna, Corea del Sud e Portogallo mentre altri mercati, tradizionalmente importanti per il settore, come Hong Kong e Francia, arretrano.  Dopo un biennio di flessioni ritrovano la strada della crescita anche i motocicli (+1,8%) grazie soprattutto a molti paesi europei, eccetto la Germania.

Vanno bene, a seguito dell'accelerazione dell'economia mondiale, anche le esportazioni di prodotti base per l'industria come i metalli (+17,6%), i prodotti chimici di base (+3,4%), gli altri prodotti chimici (+2,2%) ed il vetro (+14%). In crescita, per il sesto anno consecutivo, anche il vino pisano: +2,3%.

E' l'Europa, da un punto di vista territoriale, a tenere sotto la linea di galleggiamento l'export pisano. In testa a questo gruppo troviamo la Germania (-11,6%) ma anche la Francia (-0,4%) e Regno Unito. Uniche eccezioni di rilievo, in Europa, sono rappresentate da Spagna (+8,9%), Portogallo (+4,4%) e Paesi Bassi (+2,8%). Molto eterogenee le evoluzioni registrate dall'export pisano diretto in oriente. Da un lato, infatti, Hong Kong (-3,6%) e Cina (-2,5%) perdono terreno mentre crescono in modo rilevante Vietnam (+52,7%), India (+23,7%) e Corea del Sud (+3,2%). Gli Stati Uniti -primo paese extra europeo di destinazione dei prodotti pisani- fanno segnare un +5,5%.

 

IMPORTAZIONI

A spingere le importazioni pisane sono soprattutto i prodotti dove il traffico di perfezionamento risulta rilevante come il pelli-cuoio (+14,2%) ed i cicli-motocicli (+22,7%). Piuttosto frastagliata la dinamica degli acquisti dei prodotti per l'industria. Se da un lato flettono i chimici di base (-8,0%), i metalli non ferrosi (-7,9%) e gli articoli in gomma (-6,1%) dall'altro avanzano il legno (+5,4%), gli altri prodotti chimici (+38,2%) e le altre materie plastiche (+14,9%). Interessante, considerando i risvolti dal lato degli investimenti, la crescita dell'import di prodotti meccanici (+0,7%).

Nel 2014 gli Stati Uniti (+28,9%) contribuiscono in modo incisivo alla crescita dell'import pisano. A determinare questo risultato giocano un ruolo di primo piano non solo il cuoio ma anche gli animali vivi (al cui interno sono rinvenibili materiale da riproduzione e cavalli da corsa), la meccanica e gli utensili. Alle spalle degli Usa troviamo due paesi europei come Francia (+8,2%, grazie ai prodotti chimici e pellame grezzo) e Polonia (+39,6%, grazie ad abbigliamento e motocicli).

 

 

IL PUNTO DI VISTA DEL PRESIDENTE PIERFRANCESCO PACINI

"L'andamento dell'export pisano - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa Pierfrancesco Pacini - è fortemente influenzato dalla caduta del calzaturiero e della meccanica a sua volta riconducibile alla debolezza della domanda tedesca. Tuttavia, osservando la crescita dei nostri principali settori esportatori come il cuoio ed i motocicli ma anche di interessanti new entries come il vino - sottolinea Pacini - ci rendiamo conto di essere di fronte ad imprese che hanno saputo superare le difficoltà degli ultimi anni attraverso un innalzamento dei propri livelli di competitività. Consci dell'importanza dei processi di internazionalizzazione, ancor più rilevanti in una fase in cui il mercato interno langue, la Camera di Commercio continua ad operare su questo versante non solo attraverso contributi per la partecipazione a fiere estere e per progetti di internazionalizzazione ma anche continuando ad accompagnare le nostre aziende ad importanti kermesse internazionali dell'alimentare, come il Vinitaly e Tuttofood, proprio nell'anno dell'EXPO." 


Lucca - La gestione dei consumi energetici in azienda
In Camera di Commercio un seminario e workshop gratuito che spiega problematiche e suggerimenti utili

Logo della Camera lucchese

Efficienza energetica, questo è il tema trattato nel seminario e workshop organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca in programma giovedì 16 aprile 2015.

 

La promozione dell'efficienza energetica deve ormai essere considerata una priorità sia a livello di politica aziendale che nella politica energetica nazionale: grazie ad essa è possibile ridurre la dipendenza italiana da fonti energetiche tradizionali e dagli impatti ambientali, oltre a consentire un risparmio economico dei vari comparti produttivi.

 

La giornata è organizzata in due tempi, la prima parte è dedicata ad un seminario rivolto a tutte le imprese e alle associazioni di categoria interessate, dove verranno affrontate le problematiche che le Piccole e Medie Imprese incontrano nell'attività di energy management, e saranno fornite indicazioni utili sulle varie possibilità di interventi di miglioramento nella gestione energetica aziendale.


Con l'occasione viene illustrato il progetto STEEEP - "Support and Training for an Excellent Energy Efficiency Performance" che la Camera di Commercio di Lucca sta realizzando con altri partners italiani coordinati da Unioncamere Nazionale ed europei con l'obbiettivo la riduzione dei consumi energetici delle imprese partecipanti al progetto.

 

La seconda parte dell'incontro è riservata ad un workshop con incontri personalizzati per le imprese che hanno aderito al progetto STEEEP.

Per consultare il programma dettagliato e iscriversi consultare il sito www.lu.camcom.it. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile 2015. 


Massa Carrara - Alluvione: ancora risorse disponibili a favore delle imprese danneggiate

Logo della Camera di Massa Carrara

La Camera di Commercio di Massa-Carraramette a disposizione un Fondo complessivo di € 500.000,00 al fine di favorire la ripresa delle attività produttive ed economiche danneggiate dagli eventi alluvionali del mese di novembre2014.


Tale intervento fa seguito alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 17/12/2014(GU n. 297 del 23/12/2014), con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel periodo 5-7 novembre 2014 nel territorio della Provincia di Massa-Carrara.


Le domande potranno essere presentate a partire dalla data di pubblicazione del Bando fino alla chiusura per esaurimento delle risorse, di cui sarà data comunicazione a mezzo pubblicazione sul sito internet della Camera, e comunque entro il 30 aprile 2015

 

clicca qui per maggiori informazioni sul bando per le imprese alluvionate.

 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
1 aprile - 30 maggio Camera di Commercio Livorno Corso preparatorio all’esame per agenti di affari in mediazione nel settore immobiliare
15 aprile Camera di Commercio Arezzo Campagna olearia 2014 - La difesa dalla mosca delle olive - Arezzo
16 aprile Camera di Commercio Livorno Ispettori metrici a Vicarello per la verifica periodica delle bilance da banco
17 aprile Camera di Commercio Pistoia Controllo Eco-Compatibile della Mosca Olearia - Pistoia
22 aprile Unioncamere Toscana Comitato Regionale Associazioni di categoria
23 aprile Camera di Commercio Grosseto Novità normative e operative del Registro Imprese e focus approfondimento sulla nota integrativa in formato XBRL
24 aprile Regione Toscana e Unioncamere Toscana Seminario tecnico informativo per assaggiatori d'olio d'oliva vergine - San Casciano Val di Pesa
27 aprile Camera di Commercio Pistoia Verde pubblico e privato: quali strategie dopo la tempesta di vento
28 aprile Camera di Commercio Lucca Campagna olearia 2014 - La difesa dalla mosca delle olive - Lucca
28 aprile Camera di Commercio Pisa Investment Compact
28 aprile - 26 maggio Camera di Commercio Arezzo Goldf@shion
2 maggio - 3 novembre Milano EXPO Fuori EXPO ... I territori toscani
12 maggio Unioncamere Toscana Unioncamere Toscana - Giunta
12 maggio Unioncamere Toscana Unioncamere Toscana - Consiglio
28 maggio Camera di Commercio Livorno Marchio “Garanzia del Consumatore CCIAA Livorno”


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