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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  22 -  venerdì 30 ottobre 2015 - anno  14
Attività Istituzionale
La Congiuntura Manifatturiera Toscana nel II trimestre 2015
Il commento del Presidente Sereni

Il Presidente Sereni

Commentando i dati del secondo trimestre 2015 della Congiuntura Manifatturiera Toscana, Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana, ha detto:

 

"I dati provenienti dall'industria inviano segnali ancora contraddittori, sintomo delle difficoltà che le imprese incontrano nell'uscire definitivamente dall'ultima fase recessiva. È però vero che, con il progredire del 2015, si assiste ad un lento e costante miglioramento degli indicatori disponibili: da diversi trimestri non vedevamo infatti risultati così incoraggianti, delineando un percorso di graduale assestamento del ciclo economico che costituisce il necessario preludio all'avvio di una fase di ripresa.

Le molte incertezze che caratterizzano lo scenario economico non consentono tuttavia di abbassare la guardia, e rendono necessarie politiche in grado di stimolare la domanda interna, anche attraverso interventi infrastrutturali che rafforzino la competitività del sistema produttivo regionale, insieme a misure per sostenere la presenza delle nostre imprese all'estero.

Il riconoscimento e l'apprezzamento che il "made in Tuscany" continua ad avere nel mondo è frutto del lavoro incessante e della caparbietà sorprendente dei nostri imprenditori che, con coraggio, hanno continuato ad adottare politiche di investimento e di valorizzazione dei propri prodotti e processi.

Le Camere di Commercio, grazie ad una costante e crescente attenzione verso percorsi di internazionalizzazione che coinvolgano anche le piccole imprese, continueranno ad essere dalla parte di tutti quegli imprenditori che vogliano affrontare la sfida dei mercati globali, così come di coloro che, più in generale, perseguono più elevati standard produttivi e manageriali." 


Avvia i tuoi Progetti - Startup innovative, opportunità e strumenti - Firenze 13 novembre 2015

" "Si svolgerà venerdì 13 novembre presso il Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Università di Firenze "AVVIA I TUOI PROGETTI: START UP INNOVATIVE, OPPORTUNITA' E STRUMENTI", la tappa toscana del tour che sta attraversando l'Italia per avvicinare ed informare gli aspiranti imprenditori sul mondo delle startup innovative.

 

L'evento, valido ai fini della Formazione Professionale Continua dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (n. 4 crediti formativi), fa parte del Road Show promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico insieme con Unioncamere Italiana ed è realizzato in Toscana da Unioncamere Regionale con la collaborazione del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Università di Firenze e della Regione Toscana.

 

L'iniziativa gratuita è rivolta a startupper, neoimprenditori, studenti, giovani laureati, ricercatori, professionisti, commercialisti, consulenti aziendali e operatori d'impresa interessati a conoscere, sviluppare o ad accrescere la loro idea di business ad alto potenziale innovativo.

 

Possono definirsi Start up innovative le imprese in possesso di requisiti legislativamente definiti iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro Imprese istituto delle Camere di Commercio.

 

Le start up innovative usufruiscono di benefici fiscali e tributari. 


A scuola d'Impresa, per l’avvio ed il consolidamento di nuove attività imprenditoriali.

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Grande partecipazione lo scorso 19 Ottobre, a Livorno al seminario gratuito dal titolo "A Scuola di Impresa" organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Unioncamere Toscana e rivolto ad aspiranti imprenditori e neofiti per illustrare le iniziative messe a punto della Camera labronica per favorire l'avvio ed il consolidamento di nuove attività imprenditoriali. 

 

La Camera di Commercio di Livorno, nell'ambito delle azioni dirette a sostenere ed incentivare la nascita di nuove imprese sul territorio, favorisce la diffusione di idee consapevoli ed accompagna il futuro imprenditore nel percorso di avvio dell'attività in proprio attraverso lo sviluppo di competenze imprenditoriali specifiche, offrendo percorsi formativi ad hoc.

 

Il primo percorso formativo diretto ad aspiranti imprenditori partirà il prossimo 10 novembre e proseguirà, con cadenza bisettimanale, fino al 3 dicembre 2015. Sono previste sessioni formative e laboratoriali in aula per un totale di 52 ore.Tra le materie, il Business Plan, le procedure di avvio dell'attività, le forme giuridiche ed i regimi fiscali, il marketing, la gestione con profitto dell'impresa, le agevolazioni, i rapporti con le banche.La partecipazione ai corsi gratuiti è destinata agli aspiranti imprenditori che presenteranno domanda di partecipazione, entro il 31 ottobre 2015, alla Misura 2 e Misura 3.2 del Bando per il sostegno allo Start up imprenditoriale e delle Start up innovative recentemente approvato dalla Camera di Commercio. Il Bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati agli imprenditori che, dopo aver partecipato alla fase formativa "A scuola d'Impresa", costituiranno l'impresa e sosterranno le prime spese per lo start up.

 

"A Scuola di Impresa" rientra nell'ambito delle attività finalizzate a promuovere la rete nazionale delle Camere di Commercio per l'imprenditorialità, il lavoro e l'orientamento "FILO" ed è finanziata nell'ambito del Fondo Nazionale di Perequazione 2014 "Sviluppo dei servizi di sostegno alla creazione e allo start up di nuove imprese - codice n. 224". 

 


"Mettersi in Proprio" - agevolazioni e strumenti per l'avvio di nuove attività

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Sono terminati gli incontri seminariali dal titolo " METTERSI IN PROPRIO: Agevolazioni e strumenti per l'avvio di nuove attività" che hanno preso avvio lo scorso 25 settembre alla Camera di Commercio di Pisa per poi proseguire a Lucca il 19 ottobre, a Prato il 26, a Pistoia il 27 e a Massa-Carrara il 29 ottobre, grazie al coinvolgimento delle Camere di Commercio delle province in questione.

 

Nel corso degli incontri, che hanno coinvolto oltre 230 partecipati fra aspiranti imprenditori, studenti, professionisti, associazioni, consulenti sono state illustrate le principali opportunità di finanziamento per avviare un'attività d'impresa ed  è stato presentato  "Boot Camp per l'avvio di nuove imprese" il percorso gratuito di accompagnamento all'imprenditorialità, riservato ad aspiranti imprenditori individuati fra giovani under 35, donne, stranieri o interessati a costituire imprese innovative o sociali per aiutarli a concretizzare il proprio sogno imprenditoriale.

Giunto quest'anno alla terza edizione, "BootCamp per l'avvio di nuove imprese" è un percorso di orientamento imprenditoriale, coordinato a livello regionale da Unioncamere Toscana e realizzato presso le sedi delle Camere di Commercio di Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Prato che consente, attraverso sessioni teoriche e pratiche, l'acquisizione di strumenti utili per mettersi in proprio.

 

E ancora possibile iscriversi al percorso gratuito "BootCamp per l'avvio di nuove imprese" che si svolgerà a Lucca (scadenza 30 ottobre 2015), Pistoia (scadenza 6 Novembre 2015), Prato (scadenza 4 Novembre 2015) e Massa-Carrara (scadenza 10 Novembre 2015).

Per info consultare i siti web delle Camere di Commercio coinvolte:

 

"Boot Camp - edizione 2015" rientra nell'ambito delle attività finalizzate a promuovere la rete nazionale delle Camere di Commercio per l'imprenditorialità, il lavoro e l'orientamento "FILO" ed è finanziata nell'ambito del Fondo Nazionale di Perequazione 2014 "Sviluppo dei servizi di sostegno alla creazione e allo start up di nuove imprese - codice n. 224". 


Attività Studi & Ricerche
Indagine congiunturale trimestrale Unioncamere Toscana-Confindustria Toscana
In crescita gli indicatori di domanda, ma la produzione non decolla. Caute le aspettative degli imprenditori

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Nel secondo trimestre dell'anno scende ancora, sia pure con una contrazione di lieve entità (-0,3%), la produzione manifatturiera regionale, secondo quanto emerge dall'indagine Unioncamere Toscana-Confindustria Toscana sulle imprese con oltre 10 addetti. Il dato della produzione regionale è condizionato prevalentemente dalla dinamica negativa di alcune grandi aziende del siderurgico. Ci riferiamo alla crisi strutturale che ha colpito il polo di Livorno.

 

Sono invece orientati positivamente tutti i principali indicatori di domanda, a partire dal fatturato che, trainato dalla componente estera (+3,9%), registra una crescita del +1,6% dopo il -0,9% del trimestre precedente. Tale dinamica è in gran parte spiegata dall'innalzamento dei prezzi alla produzione che, dopo numerosi trimestri di stagnazione, crescono del +1,4%: se consideriamo il concomitante raffreddamento dei costi delle materie prime (-17,8% all commodity price index in Euro, fonte International Monetary Fund), innescato sui mercati mondiali dal rallentamento della domanda cinese, la progressione dei prezzi testimonia un tentativo di recupero dei margini da parte delle imprese, fin qui fortemente compressi, in conseguenza di condizioni di mercato maggiormente distese rispetto al recente passato. Una maggiore capacità delle imprese di intercettare segmenti di domanda in ripresa emerge anche dalla dinamica degli ordinativi (+1,6%), che crescono sia nella componente estera (+2,7%) che in quella domestica (+1,0%) e assicurano agli operatori 76,5 giorni di produzione.

 

L'utilizzo degli impianti si posiziona, nel trimestre di analisi, al 75,9% della capacità produttiva, un livello più basso rispetto all'80,4% rilevato nel medesimo periodo del 2014.

 

La ripresa della domanda e gli interventi legislativi a sostegno del mercato del lavoro esplicano i loro effetti sugli organici aziendali: nelle imprese manifatturiere si rafforza la crescita dell'occupazione, che raggiunge il +2,7%, coinvolgendo tutte le classi dimensionali, e diminuisce il ricorso alla Cassa Integrazione, sia nella Gestione Ordinaria (-3,6%) che in quella Straordinaria (-3,3%).

 

Per le piccole imprese manifatturiere (10-49 addetti), la tempesta non si è ancora conclusa. La produzione è tuttora in contrazione (-1,1%), così come il fatturato e gli ordinativi (entrambi -0,5%), nonostante la tenuta del canale estero (+1,8% il fatturato estero e +1,1% gli ordini esteri). Un segnale positivo proviene invece dal fronte occupazionale, in crescita del +2,6%.

 

Le medie imprese (da 50 a 249 addetti) sono l'unica classe dimensionale a presentare una crescita di tutti i principali indicatori monitorati, a partire dalla produzione (+3,1%). La dinamica del fatturato (+0,4%) è più contenuta a causa della contrazione registrata sul mercato interno, mentre gli ordini (+3,0% nel complesso) crescono sia nella componente domestica (+2,9%) che in quella oltreconfine. Si rafforzano gli organici aziendali (+1,5%).

 

Le grandi imprese (250 addetti e oltre) presentano una contrazione della produzione del 2,7% in parte imputabile alla crisi del polo siderurgico di Livorno e alla temporanea contrazione produttiva di alcune aziende farmaceutiche. Si tratta dell'unico neo in un quadro complessivo che, per le imprese più strutturate, è decisamente positivo, con fatturato (+8,3%) e ordinativi (+6,3%) in crescita sia sul mercato estero (rispettivamente +8,0% e +7,2%) che su quello interno (+8,5% e +5,4%). Sul fronte occupazionale, con un incremento del +4,9%, si conferma il buon dato del trimestre precedente (+5,1%).

 

 

Tra i settori, quello del legno e mobilio registra il maggiore incremento della produzione, raggiungendo il +8,1% dopo la lieve espansione del trimestre precedente che aveva interrotto un periodo di oltre 4 anni di crisi. Questa inversione di rotta è frutto, almeno in parte, delle agevolazioni sugli acquisti di mobili e elettrodomestici destinati a immobili in ristrutturazione, che hanno favorito anche l'elettronica (+3,6%), al secondo posto della graduatoria regionale per tasso di crescita. Con una dinamica positiva seguono, a ruota, la meccanica (+3,5%), l'alimentare (+3,0%), la chimica (+2,3%) e i mezzi di trasporto (+1,5%).

 

Sono invece in contrazione tutti i restanti settori, a partire dalla farmaceutica e dai metalli (-4,7%), la cui flessione si limiterebbe però al -0,9% se depurata dagli effetti del blocco della produzione del polo siderurgico livornese. Il calo produttivo non risparmia inoltre alcun comparto del sistema moda (-3,3%), raggiungendo il -5,5% nella concia-pelletteria e fermandosi al -1,6% nel tessile-abbigliamento. Infine iminerali non metalliferi, dopo la tenuta del primo trimestre dell'anno, subiscono una nuova contrazione, pari a circa 2 punti percentuali.

 

La crescita dell'indicatore destagionalizzato che sintetizza il sentiment degli imprenditori subisce una battuta di arresto e scende a +2 punti percentuali dai +4 rilevati nel trimestre precedente, risultato di una lieve diminuzione del clima di fiducia che è condivisa da tutte le componenti elementari che compongono l'indicatore stesso.

 

L'indicatore relativo alla produzione scende infatti da +8 a +5 e, dopo il prudente ottimismo del trimestre precedente, torna leggermente negativo quello relativo alla domanda interna (-2); sono invece ancora orientate all'ottimismo le aspettative sulla domanda estera, sia pure con una riduzione del relativo indicatore da +8 a +7.

 

Resta infine in territorio negativo l'indicatore relativo alle aspettative occupazionali, pari a -1 punti pecentuali, stesso livello del trimestre precedente.

 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Consuntivo II trimestre 2015
- Comunicato Stampa

Notizie dal mondo camerale
Firenze - La gabbia dei falsi alla Casa delle Eccellenze
Bassilichi: «Comprare i falsi è un danno contro se stessi e il proprio lavoro»

Logo della Camera fiorentinaTelefonini, bastoncini per selfie, giocattoli, medicinali, ricambi per auto e moto, scarpe e borse: il mercato del falso non ha confini come ha dimostrato la gabbia allestita alla Casa delle Eccellenze da Camera di Commercio di Firenze con i prodotti contraffatti sequestrati da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da Polizia municipale, in occasione del periodo dedicato alle imprese aderenti a Confindustria Firenze.

L'iniziativa, si è svolta fino a sabato 17 ottobre scorso e rientrava in quella che è una vera e propria campagna «No Fakes» lanciata dall'Osservatorio anti-contraffazione della Camera di Commercio di Firenze e fa parte dei progetti Work'n Florence patrocinati da Expo2015 e coordinati da PromoFirenze.

«I numeri sulla diffusione dei falsi esposti nella gabbia alla Casa delle Eccellenze sono impressionanti - ha commentato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze - sia perché danneggiano le aziende sane, sia perché mettono a rischio la nostra salute, considerando che sono completamente al di fuori di ogni controllo. Comprare i falsi non è una furbata, ma un danno contro se stessi e il proprio lavoro».

Infatti, nell'ultimo rapporto annuale presentato dalla Guardia di Finanza risulta il sequestro di 290 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi in tutta Italia oltre a 1.400 tonnellate e 500mila litri di generi agroalimentari adulterati. E' stato calcolato che il danno economico - stimato in 7 miliardi di euro - sottragga 110mila posti di lavoro regolari all'anno.

In base ai dati forniti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'anno scorso sono stati sequestrati 497.983 prodotti per la cura del corpo per un valore di 5.174.885 euro; 250.312 capi di abbigliamento per un valore di 5.656.467 euro; 251.359 calzature per un valore di 3.049.093 euro; 15.350 occhiali per un valore di 359.400 euro; 24.177 orologi per un valore di 732.571 euro; 205.733 telefoni cellulari per un valore di 3.019.774 euro; 119.400 tra giocattoli e articoli sportivi per un valore di 317.069 euro.

Nel solo comune di Firenze, da gennaio a giugno 2015, la Polizia municipale ha eseguito 115 sequestri penali per un totale di 1.366 pezzi contraffatti, fra i quali 280 poster, 96 borse, 90 bastoncini per selfie e 330 tra fasce e bandane di star.

 


Prato - Boot Camp, a scuola d’impresa
Aperte le iscrizioni fino al 4 novembre

Logo della Camera pratese

Dall'idea all'impresa, grazie a un percorso "guidato" che alla fine darà la possibilità agli aspiranti imprenditori di essere seguiti fino alla costituzione dell'impresa. Tenuto conto del successo delle edizioni precedenti, la Camera di Commercio di Prato, con la collaborazione di Unioncamere Toscana e di Filo, ripropone il "Boot Camp", per aiutare gli aspiranti imprenditori a concretizzare il proprio sogno imprenditoriale. C'è tempo fino al 4 novembre per candidarsi a seguire il percorso di accompagnamento di 52 ore destinato a 20 aspiranti imprenditori. Dopo una prima fase di corso, per 10 di loro ci sarà la possibilità di essere seguiti anche nella realizzazione del business plan. E per le 4 idee imprenditoriali migliori il sostegno arriverà fino alla consulenza per l'apertura dell'impresa.

Per partecipare è necessario avere un'età inferiore ai 35 anni; il limite non vale per le donne e per coloro che vogliono costituire un'impresa sociale o innovativa.

 

E' aperto a tutti l'evento di lancio del progetto, lunedì 26 ottobre alle ore 10, con il seminario "Mettersi in proprio: agevolazioni e strumenti per l'avvio di nuove attività", finalizzato a fornire informazioni "trasversali" su normativa, adempimenti, metodologie di analisi a prescindere dal settore di attività economica, con particolare attenzione alla trasposizione concreta delle nozioni teoriche.

 

"Stimolare la nascita di nuove imprese è importante, perché rappresentano il nostro futuro. Ma è altrettanto importante fornire agli aspiranti imprenditori le informazioni e le competenze necessarie per poter realizzare il proprio progetto - commenta Luca Giusti, Presidente della Camera di Commercio di Prato - La consapevolezza e la corretta valutazione del percorso che un imprenditore vuole fare è un ingrediente fondamentale per garantire il successo dell'impresa." 


Grosseto - Fieracavalli 2015: pubblicato il bando per i contributi alla partecipazione
Le imprese interessate hanno tempo fino al 1 novembre per presentare domanda

Logo della Camera grossetana

La Camera di Commercio di Grosseto ha pubblicato il bando per la concessione di contributi ad imprese, consorzi ed associazioni, di tutti i settori economici, per la partecipazione autonoma alla manifestazione fieristica Fieracavalli, in programma a Verona dal 5 all'8 novembre 2015.

 

Il contributo camerale sarà concesso per un importo pari al 50 per cento delle spese ammissibili indicate a preventivo fino ad un massimo di 1.000,00 euro a richiedente.

 

Il bando integrale, la relativa domanda di partecipazione e gli allegati sono scaricabili dal sito internet della Camera di commercio - www.gr.camcom.it.

 

La scadenza per la presentazione delle domande di contributo è il prossimo 1 novembre 2015.

 

La Camera di commercio ricorda che, come per le passate edizioni, l'Ente Fiera di Verona ha riservato alla Maremma un'area di circa 100 mq dove concentrare le nostre aziende con stand preallestiti. Gli interessati sono invitati a contattare direttamente l'Ente Fiera di Verona.

 

Fieracavalli, alla sua 117^ edizione, è la manifestazione di riferimento a livello internazionale del mondo equestre, che ha visto la partecipazione all'ultima edizione di 650 espositori e 160.000 visitatori, provenienti da oltre 85 nazioni.

 

"L'Ente camerale rinnova anche quest'anno il proprio supporto alle aziende maremmane con piena convinzione - commenta il presidente Riccardo Breda - Fieracavalli rappresenta per il territorio maremmano un momento importante di promozione territoriale ed uno strumento per intercettare i flussi turistici legati al mondo del cavallo, dell'equitazione e del trekking, nonché per la promozione delle produzioni tipiche agroalimentari." 


Pisa - Industria pisana ancora in mezzo al guado
Calano produzione ed ordinativi, crescono fatturato e occupazione

Logo della Camera pisana

L'indagine sul secondo trimestre 2015 condotta su di un campione di 130 unità locali manifatturiere pisane con oltre 10 addetti segnala una pesante, quanto poco attesa, flessione produttiva (-5,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente). Se infatti le attese imprenditoriali sembravano preludere ad un miglioramento, il dato effettivo è stato una vera e propria doccia gelata. Se Pisa arretra, l'Italia compie invece un passo in avanti grazie alla spinta offerta dal settore auto (+1,4% la produzione tendenziale secondo Istat).

 

Cresce il fatturato ma gli ordini innestano la retromarcia

A fronte del calo produttivo, cresce invece il fatturato (+2,1%) grazie soprattutto all'elettrometalmeccanica, mentre cuoio e calzature perdono terreno. A smorzare gli entusiasmi sull'andamento del fatturato viene però la crescita dei listini che, nel periodo aprile-giugno, segnalano un +2,0% rispetto all'anno precedente. In altre parole, la crescita del giro d'affari sembra influenzata, almeno in parte, dall'evoluzione dei prezzi.

Tra gli indici di domanda perdono terreno gli ordinativi (-1,0%) ed anche quelli provenienti dall'estero, dopo tre trimestri, tornano in terreno negativo (-1,3%).

 

Cresce l'occupazione ma la CIG e l'utilizzo degli impianti destano preoccupazione

Un dato positivo, del quale si attende conferma in futuro, è quello relativo all'occupazione. Nel periodo aprile-giugno 2015 si registra un +2,3%: un probabile effetto degli incentivi fiscali destinati alla stabilizzazione occupazionale.

Sul fronte della cassa integrazione autorizzata al manifatturiero pisano, il secondo trimestre segna un vero e proprio boom, toccando il livello più alto degli ultimi dieci anni: 1,8 milioni di ore. Scendendo nel dettaglio, il risultato è quasi completamente determinato dalla componente straordinaria che, nel periodo aprile-giugno, supera il milione e mezzo di ore a causa dei mezzi di trasporto.

 

La dimensione conta ancora

Considerando la dimensione aziendale, le difficoltà interessano soprattutto la piccola industria (-4,5% la produzione -3,1% il fatturato) anche se le unità produttive di maggiori dimensioni pur perdendo sul fronte della produzione (-5,9%) segnano una crescita per il fatturato (+7,9%) connessa alla vendita di prodotti realizzati nei trimestri precedenti. Bene, per le realtà più strutturate, anche gli ordinativi (+1,6%).

 

Nei settori, cicli diversi tra produzione (che cala) e fatturato (che in qualche caso cresce)

Tutti i settori, pur con diverse intensità, segnalano una contrazione della produzione. Il peggior risultato delle calzature (-8,3% la produzione) seguito dalla metalmeccanica-mezzi di trasporto ed elettronica che perde il 6,8%. Non bene, tra i settori di specializzazione, il pelli-cuoio (-5,4% la produzione) ed anche le altre manifatture (a Pisa, vi sono ricomprese nel comparto vetro, chimica-farmaceutica-gomma-plastica) arretrano di un -1,2%.

Per quanto concerne il fatturato, i settori con i cicli produttivi brevi, come le calzature (-5,8% fatturato) ed il pelli-cuoio (-5,4% fatturato), segnalano una quasi completa aderenza rispetto agli andamenti produttivi. La metalmeccanica-mezzi di trasporto ed elettronica (+8,9% fatturato) e le Altre manifatture (+1,5% fatturato), i cui tempi di produzione sono più lunghi, segnalano invece una crescita.

 

Le aspettative segnano una battuta d'arresto

Il clima di fiducia, misurato come media di quattro sotto-indicatori relativi alle attese su occupazione, produzione, domanda interna ed estera, registra un peggioramento rispetto al secondo trimestre. Oltre alle prospettive occupazionali, anche quelle sulla domanda interna vedono i pessimisti superare gli ottimisti. Tra i sotto-indici, migliorano invece le attese sulla domanda estera mentre quelle sull'attività produttiva, pur ancora positive, segnano un deterioramento.

 

 

IL PUNTO DI VISTA DEL PRESIDENTE VALTER TAMBURINI

 

"I dati sull'industria pisana che oggi diffondiamo, mettono in luce come la ripresa in atto a livello nazionale sia ancora molto fragile e non diffusa uniformemente sui territori a causa degli sfasamenti ciclici che interessano i diversi settori. Fare previsioni sulla ripresa economica è diventato più che mai un esercizio difficile e pieno di insidie. Tuttavia l'internazionalizzazione è senz'altro una delle leve sulle quali agire. Su questo tema, nonostante i tagli alle risorse disponibili, stiamo lavorando da tempo e su diversi progetti: dalla cantieristica - compartecipando ad iniziative di Toscana Promozione e della Società Navicelli - alla moda - organizzando missioni in Asia - fino al cuoio - sostenendo iniziative promozionali sul mercato brasiliano. Nel solo 2014 abbiamo complessivamente coinvolto in azioni di B2B, fiere e missioni ben 256 imprese e circa 450 aziende partecipano ogni anno a seminari dove vengono presentate le opportunità offerte dai mercati internazionali: numeri che danno il senso dell'impegno della Camera di Commercio sul tema." 


Lucca - Fotografia della struttura e della dinamica imprenditoriale della provincia nel 1° semestre 2015
Reso noto il rapporto dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio

Logo della Camera lucchese

Nel primo semestre del 2015 le imprese registrate in provincia di Lucca risultano pari a 43.220 unità, un valore in flessione del -0,8% rispetto alla stessa data dell'anno precedente. Un andamento analogo si rileva per le imprese attive, passate dalle 37.447 unità del 30/6/2014 alle 36.974 unità di metà 2015, per una variazione di entità lievemente più negativa e pari al -1,3% (-473 imprese). Nel confronto territoriale regionale Lucca è la provincia che registra la più elevata flessione: con le sole eccezioni di Massa Carrara (+0,6%), Firenze (+0,3%), Livorno (+0,2%) e Pisa (+0,1%), tutte le altre province toscane presentano un andamento negativo.Per quanto riguarda le unità locali attive, si evidenzia un calo del -1,0% in provincia, passando a quota 44.997 unità al 30/6/2015 dalle 45.466 di un anno prima.

 

Per quanto riguarda l'andamento dei settori economici la consistenza del tessuto imprenditoriale lucchese nel corso degli ultimi 12 mesi si è ridotta in tutti i principali settori di attività economica.

 

Il commercio, che racchiude il più elevato numero di imprese attive (9.737 unità al 30/6/2015), ha evidenziato una diminuzione di 93 unità per un tasso di variazione del -0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le costruzioni, che rappresentano numericamente il secondo settore economico provinciale (6.810 imprese attive), hanno subìto invece una flessione maggiore e pari al -3,4% (-241 unità).


Hanno fatto segnare una riduzione del tessuto imprenditoriale operativo anche il comparto manifatturiero (4.364 unità), in calo del -2,3% (-101 unità), e le attività di alloggio e ristorazione con 3.471 imprese attive a fine giugno 2015 e una contrazione del -0,4% (-14 unità) nell'ultimo anno.

 

Negativo anche l'andamento di agricoltura, silvicoltura e pesca (2.449 imprese attive) in calo di 50 unità (-2,0%), delle attività immobiliari (2.297 unità) che perdono 31 unità (-1,3%), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (953 unità) che registrano una riduzione di 38 imprese (-3,8%), delle attività di trasporto e magazzinaggio (921 unità) che flettono del -2,7% (-26 unità) e delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (903), in calo di 4 unità (-0,4%).

 

I settori per i quali l'andamento risulta invece positivo comprendono i servizi di informazione e comunicazione, passati da 672 imprese operative a 689 (+2,5%) e il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (1.306 unità) che aumenta di 72 imprese attive (+5,8%).

 

Il numero delle imprese artigiane risulta ancora in flessione: rispetto alle 12.322 unità attive in provincia al 30/6/2014 si è passati alle 12.029 rilevate alla fine di giugno 2015, per una riduzione di -293 unità (-2,4%). L'andamento risulta negativo anche nei primi sei mesi dell'anno, con una flessione di -120 imprese, pari al -1,0%. L'incidenza dell'artigianato sul tessuto imprenditoriale operativo provinciale è quindi scesa al 32,5% a fine giugno 2015, dal 32,9% di un anno prima.

 

Le attività che continuano a mostrare una maggiore incidenza artigiana sono quelle operanti nelle costruzioni, con 5.371 imprese attive (incidenza artigiana: 78,9%) e un calo del -3,8% (-213 unità) rispetto al 30/6/2014, nel manifatturiero (2.809 unità, 64,4%) che perde il -2,5% (-72 unità), nelle altre attività dei servizi (1.404 unità, 82,1%; riparazione di beni e servizi alle persone) in diminuzione del -0,3% (-4 unità) e nel trasporto e magazzinaggio (609, 66,1%), in flessione di 22 imprese (-3,5%).

 

L'ufficio Studi e Statistica ha fotografato la struttura del sistema imprenditoriale provinciale dal punto di vista del genere, dell'età e del paese di nascita degli imprenditori, riscontrando dinamiche interessanti.

 

Il numero delle imprese femminili attive, pari a 8.307 unità a fine giugno 2015, continua ad incrementare facendo segnare un +0,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per un'incidenza sul totale imprese attive del 22,5%, in lieve aumento rispetto al 22,1% del 30/6/2014. I settori che presentano la maggiore incidenza di imprese femminili sono quelli relativi ai servizi: in particolare, le altre attività di servizi (53,5%), la sanità (43,6%) e l'istruzione (39,0%). Presentano valori superiori alla media anche le attività agricole (33,9%), quelle relative ai servizi di alloggio e ristorazione (32,6%) e del commercio all'ingrosso e al dettaglio (25,6%).

 

Le imprese giovanili, pari a 3.393 unità attive, fanno segnare un calo del -5,0% nel corso degli ultimi 12 mesi, con un'incidenza sul totale imprese attive scesa al 9,2%: i più elevati valori si registrano per le attività del noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (16%), per le attività finanziarie ed assicurative (15%), per le altre attività di servizi (12,2%), per le costruzioni (11,7%), per le attività di alloggio e ristorazione (10,6%) e per i servizi di informazione e comunicazione (9,7%).

 

Le imprese guidate da stranieri, pari a 3.762 unità in provincia, registrano una crescita del +3,4% rispetto al 30/6/2014. L'incidenza di questa tipologia di imprese risulta complessivamente pari al 10,2%, con i maggiori valori che si rilevano per le costruzioni (20,5%), per le attività del noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (19,2%) e per il commercio (11,6%).

Relativamente all'andamento interno al territorio provinciale, le maggiori diminuzioni si registrano nella Valle del Serchio (4.750 imprese attive; -1,7%) ed in Versilia (16.840; -1,6%); la contrazione rilevata nella Piana risulta invece di entità più lieve (-0,6%) per un totale di 15.564 imprese attive al 30/6/2015.

 


Maremma e Tirreno - Adottata la norma statutaria che determina la composizione del Consiglio della nuova Camera di Commercio

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Il Commissario ad acta Dott. Pierluigi Giuntoli ha adottato, con propria determinazione, la norma statutaria che stabilisce come sarà composto il Consiglio della nuova Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

 

E' infatti online dal 6 ottobre 2015 l'atto che fissa in 28 componenti del Consiglio camerale, di cui 25 in rappresentanza dei settori economici e 3 in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle Associazioni di tutela dei consumatori e degli Ordini professionali riuniti in Consulta.

La ripartizione dei seggi spettanti a ciascun settore economico, con la spiegazione del meccanismo che ne ha guidato il calcolo, è indicata nella determinazione stessa. 


Pisa - Il digitale de-cifrato dalla Camera di Commercio in occasione dell’Internet Festival 2015

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L'alta tecnologia pisana rappresenta un comparto di assoluto rilievo, non solo per la provincia ma anche per il più ampio contesto regionale, grazie alle capacità di imprenditori che spesso si sono formati nelle tre Università della città. Per questo, la Camera di Commercio monitora costantemente le sue evoluzioni. La presenza delle Università e delle imprese high-tech è stata in grado, nel corso del tempo, di "contaminare" altri comparti, anche quelli che, a prima vista, sono erroneamente considerati a "bassa intensità digitale" come l'agricoltura.

 

Start up innovative

La provincia di Pisa è ai primi posti per quanto riguarda le start-up innovative iscritte nell'apposita sezione del Registro Imprese. Con ben 62 unità attive, Pisa si posiziona al diciannovesimo posto tra le 110 provincie italiane e seconda tra le toscane. In regione sono complessivamente presenti 276 aziende.

 

Il settore che a Pisa attrae maggiormente gli startupper è quello della Ricerca e Sviluppo dove si contano 18 imprese, seguito a ruota da quello dedicato alla produzione di software e consulenza informatica con 15 imprese. Insieme, questi due settori rappresentano oltre la metà del totale di aziende "innovative" provinciali.

Nonostante la forza derivante dalla loro capacità innovativa, le imprese del settore si trovano ad affrontare le difficoltà connesse con la piccola dimensione aziendale e con la fase di start-up. Per questo motivo la Camera di Commercio di Pisa ha messo in campo un fondo per permettere all'Ente di partecipare al capitale di rischio delle imprese innovative nella fase di avvio.

 

Alta tecnologia

Su 1.568 aziende high-tech complessivamente censite dall'Osservatorio sulle Imprese High Tech della Toscana, Pisa ne conta ben 288 (la seconda provincia toscana dopo Firenze) con un fatturato stimato poco al di sopra del miliardo di euro ed una forza lavoro di circa 6mila addetti alle spalle di Firenze e Siena, realtà dove sono presenti grosse imprese operanti nelle Life sciences. Secondo le stime, il fatturato complessivamente realizzato dalle imprese high-tech della Toscana è di circa 18miliardi di euro. Ben 66 aziende high-tech toscane risultano costituite da ricercatori provenienti dall'Università di Pisa e dalla Scuola Sant'Anna: quindi spin-off della ricerca pubblica.

 

Pisa, tra i diversi comparti dell'high-tech, si conferma capitale dell'ICT: delle 288 aziende censite, ben 125 afferiscono infatti all'Information and Communication Technology con un'occupazione complessiva (1.557 addetti) solo di poco inferiore a quella della meccanica avanzata (le cui 49 unità locali occupano 1.700 addetti).

 

Agricoltura e digitale

I dati riferiti all'ultimo Censimento dell'Agricoltura evidenziano un avvicinamento al mondo virtuale da parte delle imprese del settore primario. Il 6,3% delle aziende agricole toscane (4.559 unità) possiede infatti un sito internet (il 6,1% in la Provincia di Pisa, pari a 425 unità), mentre l'Italia è ferma all'1,8%. Per quanto riguarda l'e-commerce, uno dei temi dell'Internet Festival, il 2,1% in Toscana ed il 2% utilizza l'e-commerce per la vendita di propri prodotti contro lo 0,7% nazionale. Nel manifatturiero, secondo i dati del Censimento sull'industria ed i servizi, la quota di aziende di piccola dimensione (3 a 9 addetti) che utilizza l'e-commerce è già al 25%!

I dati sul settore agricolo, pur rivelando un grado di informatizzazione contenuto, risultano comunque nettamente migliori rispetto alla media nazionale. 


Lucca - Boot Camp per l’avvio di nuove imprese

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Si è tenuto il 19 Ottobre scorso presso la Camera di Commercio di Lucca, il seminario "METTERSI IN PROPRIO: Agevolazioni e strumenti formativi per l'avvio di nuove attività" rivolto ad aspiranti imprenditori, professionisti, consulenti per  illustrare le principali opportunità di finanziamento per avviare un'attività autonoma o d'impresa.

 

Nell'occasione è stato presentato "Boot Camp per l'avvio di nuove imprese" il percorso formativo gratuito, per aspiranti imprenditori individuati fra giovani under 35, donne, stranieri o interessati a costituire imprese innovative o sociali coordinato da Unioncamere Regionale.

Il percorso prevede oltre a 52 ore di formazione d'aula oltre una successiva attività  assistenza personalizzata nella redazione del proprio Business Plan nonché di affiancamento per lo sviluppo della propria idea di business.

 

L'Iniziativa rientra nell'ambito del progetto, dal titolo "Sviluppo dei servizi di sostegno alla creazione allo start up dim impresa" - COD. 224 FNP 2014 coordinato in Toscana di Unioncamere Toscana e promosso da Unioncamere Italiana 


Siena - Bando per la concessione di contributi alle Imprese Femminili per le nuove idee imprenditoriali anno 2015

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La Camera di Commercio di Siena, in collaborazione con il Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF), anche per il 2015 ha pubblicato un bando per favorire le imprese femminili con particolare attenzione all'innovazione, con uno stanziamento di € 7.500,00 totali.

 

Le domande, redatte sugli appositi modelli scaricabili dal sito web www.si.camcom.gov.it, scadono il 5 Novembre 2015. 


Arezzo - Il credito nel secondo trimestre 2015

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"Grazie ai dati statistici sul credito forniti da Banca d'Italia al sistema camerale toscano- evidenzia Andrea sereni, Presidente di Unioncamere Toscana e della Camera di Commercio di Arezzo"- il nostro Ufficio Studi ha potuto predisporre questo report che delinea la situazione del credito nel secondo trimestre 2015. Un report che si apre con il dettaglio sui  prestiti bancari alla clientela residente in provincia di Arezzo che si attestano, a metà 2015, a 9,16 miliardi di euro, l'8,2% del totale dei prestiti erogati in regione. Non si intravedono al momento segnali di stabilizzazione in un quadro che continua ad essere caratterizzato dal segno negativo.Sia il primo che il secondo trimestre mostrano infatti una diminuzione del credito erogato: in particolare il secondo trimestre ha accusato una pesante flessione sui dodici mesi dell'1,1%. L'erogazione del credito ha seguito però andamenti diversi a seconda dei destinatari dei prestiti: pur tenendo conto che a metà anno sia il settore pubblico (-7,8%) che quello privato (-0,9%) subiscono una flessione del credito, all'interno del privato si hanno tendenze molto differenziate. Se da un lato il credito alle famiglie diminuisce dello 0,5%, dall'altro quello al sistema delle imprese cresce dello 0,6%, continuando una serie positiva iniziata alla metà dello scorso anno."

 

 " All'interno del sistema delle imprese poi- prosegue Sereni - sono in particolare le imprese medio-grandi a beneficiare di questo miglioramento (+1,1%) mentre, al contrario diminuisce il credito erogato sia alle piccole imprese (-1,4%) che quello alle famiglie produttrici (-0,8%).  

 

Il finanziamento alle imprese in provincia di Arezzo ha un andamento abbastanza simile a quello medio regionale (+0,4%): grosso modo in tutte le province infatti, con le sole eccezioni di Lucca e Siena, cresce il credito al sistema economico ma, anche negli altri territori, quasi esclusivamente a beneficio delle imprese medio-grandi. Solo la provincia di Siena presenta un andamento controcorrente: in questo caso infatti diminuisce il credito alle medio-grandi ed aumenta quello rivolto alle alter due categorie. Fra i vari settori di attività economica è in aumento del 2,6% il finanziamento delle attività manifatturiere (anche se a metà anno si osserva un ritmo meno vivace) e delle altre attività (+14,3%), categoria che comunque ha un peso piuttosto limitato in termini quantitativi. Continua inesorabilmente a diminuire il credito al settore edile che a metà anno presenta una flessione sui dodici mesi del 2,2%. Anche nei servizi la situazione non è certamente rosea: a giugno infatti è risultata una flessione dell'1,5% che va ad aggiungersi ad una lunga serie di segni negativi.Continua ad essere negativo l'andamento del credito alle imprese che svolgono attività artigiana anche se il livello delle contrazioni che stanno caratterizzando il 2015 sono è più basso di quello degli anni precedenti e sensibilmente al di sotto dei valori medi della Toscana: a giugno 2015 il tasso di variazione mostra una diminuzione del 3,9% dell'ammontare complessivo dei prestiti erogati contro un -5,6% dell'intera regione. Al contrario, purtroppo, continua ad aumentare lo stock dei prestiti in sofferenza che a metà anno raggiungono quota 143 milioni di euro, circa un quarto del totale. Ciò testimonia le difficoltà con cui si devono confrontare quotidianamente le imprese artigiane costituite in prevalenza da piccole imprese e con una folta presenza nel settore edilizio, come abbiamo visto le due categorie più colpite dalla stretta creditizia e dalle difficoltà di mercato."

 

"Per quanto concerne il totale dei depositi in provincia di Arezzo - spiega il Segretario Generale dell'Ente Dott. Giuseppe Salvini - questo si attesta a metà 2015 a oltre 6,5 miliardi di euro, di cui oltre 2,6 miliardi costituiti da depositi a risparmio. Dopo un rallentamento nella prima metà dell'anno, riprende decisamente vigore la crescita dello stock totale dei depositi in provincia: il dato annuale di fine anno mostra un incremento del 7,1%. I depositi a risparmio crescono anch'essi ma ad un ritmo meno brillante (+5,0%). Sono le famiglie le titolari maggior parte dei depositi: ad esse sono infatti riconducibili oltre 5 dei 6,3 miliardi complessivi con una crescita sui dodici mesi del 6,9%. Questo è un chiaro segnale del clima di incertezza economica e lavorativa con il quale convivono molti nuclei famigliari che porta ad aumentare la propensione al risparmio per cercare di fronteggiare eventuali eventi avversi"

 

"La consistenza delle sofferenze in provincia di Arezzo a metà 2015 - prosegue Salvini- si attesta sui 1,7 miliardi di euro, in crescita sia rispetto al primo trimestre (+3,1%) che rispetto alla metà del 2014 (+9,3%).Rispetto allo scorso anno gli incrementi più rilevanti si sono registrati nelle costruzioni (+26,1%) e nelle attività industriali (+10,2%), mentre i servizi sono rimasti al di sotto della media (+2,9%). Il tasso di decadimento dei prestiti, inteso come rapporto fra flusso di nuove sofferenze e consistenza dei prestiti ad inizio periodo, si attesta al giugno 2015 al 4,8%, permanendo sotto la soglia del cinque per cento che aveva caratterizzato la fine del 2013 e buona parte del 2014. Il tasso di decadimento della provincia di Arezzo si mantiene comunque piuttosto alto e sensibilmente superiore a quello medio regionale (3,7%). I valori relativi alle imprese sono chiaramente più elevati di quelli delle famiglie, con una differenza di quasi cinque punti percentuali (6,3% contro 1,7%). All'interno delle imprese, poi, il tasso di decadimento dei prestiti delle piccole imprese, che comprendono quelle realtà imprenditoriali di piccola dimensione e dalla forma organizzativa più elementare, è mediamente più basso (3,7%%) di quello del complesso delle imprese. A livello settoriale, il manifatturiero, dopo l'impennata che ha sfiorato quasi l'otto per cento nel corso del 2014, sta gradualmente rientrando su livelli più moderati inferiori al sei per cento (5,7% a giugno 2015). Il settore delle costruzioni continua ad essere caratterizzato da tassi di decadimento quasi doppi rispetto al manifatturiero ma, anche in questo caso, la tendenza degli ultimi trimestri è orientata ad un graduale discesa a livelli più bassi che, rispetto al massimo del 14% osservato nel settembre 2014, si attestano a metà anno al 10,7%. Infine si attesta al 6,7% il tasso di decadimento nei servizi.Per concludere, è evidente che  gli effetti della prolungata fase di crisi ed una ripresa che si annuncia per il momento moderata non consentiranno nel breve periodo una riduzione significativa degli indici di rischio e, a meno di operazioni straordinarie di cessione, l'ammontare di crediti in sofferenza generati nel corso degli ultimi anni continuerà a pesare in maniera significativa sul sistema. "

 

FOCUS SUI TASSI DI INTERESSE

Il livello dei tassi di interesse sui prestiti a breve termine riferiti ai finanziamenti alle imprese che rientrano nelle categorie dei rischi autoliquidanti (affidamenti concessi sotto forma di smobilizzo crediti) e a revoca (linee revocabili in qualsiasi momento da parte della banca e non sostenute dal cosiddetto beneficio del termine) condiziona il sistema economico nel ricorso al credito. I tassi su prestiti a breve termine risentono marcatamente delle variazioni dei tassi ufficiali per cui, i tagli operati dalla BCE in tal senso hanno ovviamente contribuito ad una riduzione del costo del credito. Alla metà del 2015 il tasso di interesse per i rischi autoliquidanti praticato alle imprese si attestava al 4,9%, ritornando così su livelli che non si vedevano dal 2011. Operando un confronto sui livelli dei tassi nelle varie province d'Italia, Arezzo si colloca all'incirca a metà classifica fra la provincia di Bolzano in cui si pagano i tassi di interesse più bassi (3,1%) e quella di Olbia-Tempio in cui al contrario raggiungono i valori più elevati (7,3%).

 

Anche per quanto riguarda i prestiti a breve nella forma di operazioni a revoca si nota una rapida riduzione dei tassi praticati in media nella provincia di Arezzo che a metà 2015 si attestano a livello complessivo al 7% (nel 2013 erano abbondantemente sopra l'otto per cento): molto diverse le condizioni praticate alle imprese (9,3%) rispetto alle famiglie (4,1%). Arezzo non esce bene dal confronto con le altre realtà territoriali, collocandosi nella parte della classifica nella quale i tassi praticati alle imprese sono mediamente più alti: il 9,3% aretino è infatti molto più vicino al massimo praticato in provincia di Vibo Valentia (10,5%) piuttosto che al minimo anche questa volta di Bolzano (4,9%).

I tassi di interesse sui prestiti a medio-lungo termine riferiti ai finanziamenti che rientrano nelle categorie dei rischi a scadenza (linee contraddistinte da una scadenza oltre la quale decadono e vanno riviste: possono consistere in linee temporanee a rientro unico, in contratti di leasing, in finanziamenti a medio termine con rimborso rateale) stanno diminuendo sia per le famiglie consumatrici che per le imprese attestandosi alla metà del 2015 rispettivamente al 2,7% (famiglie) ed al 3,2% (imprese). Le condizioni praticate nella nostra provincia sono di poco superiori a quelle medie nazionali (3%) e pongono Arezzo grosso modo alla metà della graduatoria nazionale che vede Vercelli come provincia in cui i tassi sono più bassi (2,4%) e Crotone in cui al contrario sono più alti (4,4%). 


Livorno - “A scuola d’impresa”, percorso formativo gratuito e misure di sostegno per aspiranti imprenditori

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"A scuola d'impresa": questo il titolo dell'incontro che si è tenuto il 23 ottobre scorso nella Sala Capraia della Camera di Commercio di Livorno nel corso del quale sono state presentate diverse iniziative dirette a sostenere ed incentivare la nascita di nuove imprese sul territorio. Non si tratta solo di agevolazioni economiche, ma anche di un nuovo percorso formativo ad hoc che aiuterà il futuro imprenditore nell'importante fase di avvio della sua attività.

 

Il programma dell'incontro prevedeva infatti l'intervento di Unioncamere Toscana per illustrare gli strumenti del Sistema camerale regionale a sostegno dello start up d'impresa, la presentazione delle iniziative che la Camera di Commercio livornese ha messo in campo quest'anno per fare impresa ma si è parlato anche dello Sportello Sviluppo Impresa, di PMI e Social Network.

 

Il percorso formativo - Partirà il prossimo 10 novembre e proseguirà, con cadenza bisettimanale, fino al 3 dicembre 2015. Sono previste sessioni formative e laboratoriali in aula per un totale di 52 ore. Tra le materie, il business plan, le procedure di avvio dell'attività, le forme giuridiche ed i regimi fiscali, il marketing, la gestione con profitto dell'impresa, le agevolazioni, i rapporti con le banche.

 

La partecipazione ai corsi è gratuita ed è destinata agli aspiranti imprenditori che presenteranno domanda di partecipazione, entro il 31 ottobre 2015, alla Misura 2 e Misura 3.2 del Bando per il sostegno allo Start up imprenditoriale e delle Start up innovative della Camera di Commercio. Il Bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati agli imprenditori che, dopo aver partecipato alla fase formativa "A scuola d'Impresa", costituiranno l'impresa e sosterranno le prime spese per lo start up. 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
2 maggio - 3 novembre Milano EXPO Fuori EXPO ... I territori toscani
13 ottobre - 16 febbraio Unioncamere Toscana Percorso abilitante per Ispettore Metrico ed Assistente al Servizio
31 ottobre Camera di Commercio Firenze "La Camera di Commercio di Firenze per la montagna fiorentina"
11 novembre Camera di Commercio Arezzo Marchi d'impresa e internet: Strategie aziendali sul web: promozione e tutela del marchio, gestione dei nomi a dominio - Arezzo 11 novembre 2015
13 novembre Unioncamere Toscana Avvia i tuoi Progetti - StartUP innovative, opportunità e strumenti - Firenze 13 novembre 2015
17 novembre Camera di Commercio Lucca Tutelare e valorizzare la propria idea - Lucca, 17 novembre 2015
17 novembre Camera di Commercio Pisa Incoming di operatori americani del settore arredo
18 novembre Camera di Commercio Firenze "Un ponte tra banche e imprese" - Come si redige un business plan per la richiesta di un finanziamento bancario
19 novembre Camera di Commercio Prato Creat Event
20 novembre Camera di Commercio Livorno Tra le bombe e il BOOM Fotografie e documenti inediti di imprese distrutte e ricostruite (1943-1953)
26 novembre Camera di Commercio Lucca Startup e pmi innovative - Dall'idea all'impresa
26 - 28 novembre Camera di Commercio Firenze Local Bio - Mostra Mercato sul Bio
27 novembre Camera di Commercio Pisa “PISA COUNTRYSIDE DESTINATION” - Conferenza Stampa
30 novembre Camera di Commercio Arezzo Mettersi in proprio: strumenti e opportunità
1 dicembre Camera di Commercio Pistoia Bioedilizia:Introduzione a tecnologie e materiali alternativi per l'architettura
2 dicembre Camera di Commercio Firenze "Un ponte tra banche e imprese" - Strumenti creditizi e assicurativi per l’internazionalizzazione delle Pmi
2 dicembre Camera di Commercio Prato La sfida delle reti d'impresa al femminile
3 dicembre Camera di Commercio Firenze Scuola - Lavoro: Forum itali-tedesco
3 dicembre Camera di Commercio Livorno Fiera della Bellezza, del benessere & Sport - Conferenza Stampa
10 dicembre Camera di Commercio Siena Quinta Giornata della Trasparenza
10 - 18 dicembre Camere di Commercio di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara e Pisa Marchio Costa Toscana
11 dicembre Camera di Commercio Pisa "Percorsi di valorizzazione del pescato della costa toscana: dalla creazione di un sistema di tracciabilità allo sviluppo di un marchio"
12 dicembre Camera di Commercio Pisa Innovazione e Tecnologia: Risorse per ripartire
18 dicembre Camera di Commercio Pistoia III Giornata della Trasparenza
18 dicembre Camera di Commercio Pistoia Ottavo Giro d'Italia delle donne che fanno impresa
18 dicembre Camera di Commercio Massa-Carrara Il marchio, un segno distintivo che fa bene all'azienda
21 dicembre Camera di Commercio Pistoia Il contenzioso nel settore bancario: prospettive in mediazione
22 dicembre Camera di Commercio Livorno Conferenza Stampa di fine anno
22 dicembre Camera di Commercio Livorno Conferenza Stampa di fine anno



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