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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  26 -  Thursday, December 24, 2015 - anno  14

 

Natale 2015
Capodanno 2016
 
 "Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente"
(Seneca)
 
Auguri dalla redazione di Unioncamere Toscana News

Gli uffici di Unioncamere Toscana rimarranno chiusi dal 28 al 31 dicembre 2015
Attività Istituzionale
L'occupazione in Toscana nel quarto trimestre 2015
Il commento del Presidente Sereni

Il Presidente SereniCommentando i dati occupazionali della Toscana nel quarto trimestre dell'anno che emergono dall'indagine Excelsior, il Presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni, ha detto: 

 

"L'indagine Excelsior, tenendo sotto controllo le previsioni di assunzione del sistema imprenditoriale, rappresenta un termometro molto sensibile rispetto ai fermenti che attraversano il sistema produttivo e l'indicazione che ci fornisce l'ultima indagine è particolarmente significativa a tale riguardo: ci dice per esempio che, con un incremento tendenziale del 10% dei contratti attivati nel 4° trimestre, le imprese toscane stanno consolidando un clima di maggior fiducia, in particolare fra i servizi. Il miglioramento delle aspettative non è tuttavia sufficiente a riportare in positivo il saldo occupazionale, che vede ancora prevalere i flussi in uscita. Segno che il percorso avviato va nella direzione giusta, ma al tempo stesso che questo processo deve essere ulteriormente sostenuto con interventi in grado di imprimere una svolta definitiva ad un ciclo economico che resta ancora incerto, agendo in particolare sulla componente giovanile che risulta tuttora essere una delle maggiormente penalizzate dagli esiti della crisi attraversata nel corso degli ultimi anni".


Attività Studi & Ricerche
La sfida delle reti d'impresa al femminile

" "L'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana ha partecipato il 2 dicembre scorso al seminario della Camera di Commercio di Prato su "La sfida delle reti d'impresa al femminile" con una relazione volta a fornire un inquadramento di carattere generale sul fenomeno dell'imprenditoria femminile e su quello dei contratti di rete, istituto recentemente introdotto nell'ordinamento giuridico italiano. Nella presentazione si evidenzia, in particolare, come le imprese femminili continuino a mostrare un dinamismo superiore rispetto al resto del sistema imprenditoriale, evidenziando al contempo una persistente debolezza di carattere strutturale. Anche per tale motivo, i contratti di rete possono costituire un importante strumento per migliorare il posizionamento competitivo delle imprese femminili, favorendo il raggiungimento di una "massa critica" sotto il profilo gestionale ed operativo pur nel mantenimento della propria autonomia decisionale.

 

All'inizio di novembre, i contratti stipulati a livello nazionale erano quasi 2.500 ed oltre 12mila imprese aderenti: di queste, circa 1.200 sono imprese toscane, che fanno del territorio regionale uno di quelli a più alto tasso di imprese "retiste". 


DOCUMENTI ALLEGATI
Mercato del lavoro: la domanda di lavoro delle imprese toscane è in crescita nel quarto trimestre 2015
Saldo occupazionale ancora negativo ma in miglioramento rispetto alla chiusura del 2014 grazie all'aumento del 10% delle assunzioni programmate

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Nel quarto trimestre 2015 le imprese toscane prevedono di attivare 10.450 nuovi contratti di lavoro, il 10% in più rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, di cui 7.520 come lavoratori dipendenti (pari al 72% del totale, con un incremento del 6% rispetto all'ultimo trimestre del 2014) e 2.930 come lavoratori atipici (il 23% del totale, con un incremento tendenziale del 23%). Nonostante l'incremento previsto sul fronte delle "entrate" di lavoratori, sia subordinati che autonomi, le "uscite" programmate (18.810 unità, dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi) determinano un saldo occupazionale ancora negativo (-8.360 unità), anche se in deciso miglioramento rispetto ai corrispondenti valori del 2014 (-11.110 unità) e del 2013 (-14.430).

 

 

LAVORATORI DIPENDENTI: LE CARATTERISTICHE DELLE NUOVE ASSUNZIONI

 

Considerando le 7.520 assunzioni di dipendenti programmati dalle imprese, permane una prevalenza di contratti a tempo determinato (il 60% del totale), quota comunque in calo rispetto ai valori del 2014 (69%) e del 2013 (68%). Gli effetti delle recenti novità nella legislazione del lavoro hanno comportato evidentemente un consolidamento della componente "stabile" - a tempo indeterminato (a tutele crescenti) o con un contratto di apprendistato - cresciuta di sette punti percentuali rispetto alla fine del 2014.

 

Per quanto riguarda l'articolazione settoriale della domanda di lavoro proveniente dalle imprese toscane, la maggior parte delle assunzioni di lavoratori dipendenti sarà effettuata da imprese che operano nei servizi (71%), soprattutto delle attività del commercio (26%), del turismo e ristorazione (14%) e dei servizi alle persone (11%). La restante quota di assunzioni (29%) avverrà invece nell'industria (edilizia compresa), che assorbirà occupati soprattutto nella metalmeccanica ed elettronica (7% del totale), nel tessile-abbigliamento-cuoio-calzature (7%) e nelle costruzioni (7%).

 

Sotto il profilo dei profili professionali richiesti, tra ottobre e dicembre 2015 le imprese toscane hanno programmato di assumere soprattutto figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (2.780 unità, il 37% del totale), seguite da operai specializzati e conduttori di impianti (1.850 unità e 24%) e dalle professioni impiegatizie (810 unità e 11%). Circa 1.250 assunzioni riguarderanno lavoratori altamente qualificati, e cioè figure specialistiche, tecniche o dirigenziali, per una quota pari al 17% che pone la Toscana in linea con la media nazionale; saranno infine pari a 830 unità le nuove entrate che interesseranno figure generiche e non qualificate (l'11% del totale).

 

Scendendo in maggior dettaglio nei profili professionali ricercati, anche in considerazione della stagionalità e delle particolarità legate alle festività natalizie saranno richiestisoprattutto commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (1.350 unità, il 18% del totale), in oltre la metà dei casi assunti senza particolari requisiti di esperienza (nella professione o nello stesso settore). Seguono, per consistenza numerica, cuochi, camerieri e professioni simili (940 unità, il 13% del totale), operai metalmeccanici ed elettromeccanici (540 unità, pari al 7%) ed operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento (440 unità, pari al 6%); per queste categorie è più frequente la richiesta di una specifica esperienza lavorativa (per, rispettivamente, il 76%, 64% e 69% delle assunzioni previste.

 

Per quanto riguarda infine i titolo di studio di interesse, la quota complessiva di assunzioni programmate di laureati e diplomati sarà pari in Toscana al 55% del totale, 3 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (52%), ma inferiore di tre p. p. rispetto a quanto registrato in regione nell'ultimo trimestre del 2014.

 

 

LE ASSUNZIONI DI GIOVANI E DONNE

 

Nell'ultimo trimestre dell'anno, la quota di assunzioni espressamente rivolte ai giovani (meno di 30 anni) si attesta al 32% del totale (pari complessivamente a 2.410 contratti di lavoro alle dipendenze), quota è superiore di un solo punto percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2014. Considerando però le assunzioni per cui l'età non è ritenuta un requisito importante, e ripartendole proporzionalmente fra le due classi di età (meno di 30 anni e più di 30 anni), si stima che le opportunità per i giovani potranno raggiungere il 59% delle assunzioni totali.

 

Per quanto riguarda invece il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti a esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le "opportunità" per le donne in Toscana risultano pari al 53% del totale, migliorando nettamente il corrispondente risultato acquisito nell'ultimo trimestre del 2014 (43% del totale) e, soprattutto, a fine 2013 (34%).

 

RICAPITOLANDO: 

  • nel quarto trimestre 2015 i nuovi contratti di lavoro (come lavoratori dipendenti o come lavoratori atipici) programmati dalle imprese toscane sono 10.450, il 10% in piùrispetto allo stesso trimestre del 2014; 
  • il saldo complessivo fra entrate ed uscite, tuttavia, si conferma negativo (-8.360 unità), seppur in deciso miglioramento rispetto ai corrispondenti valori del 2014 (-11.110 unità) e 2013 (-14.430);
  • sotto il profilo contrattuale, fra i neo assunti come lavoratori alle dipendenze si consolida la parte stabile (a tempo indeterminato, con contratto a tutele crescenti): tale componente cresce di sette punti percentuali in confronto alla fine del 2014, determinando un contemporaneo calo dei contratti a tempo determinato;
  • risulta relativamente stabile la richiesta di giovani, mentre si registra una crescente domanda di figure femminili;
  • il 30% delle assunzioni programmate in Toscana riguarderà cuochi o camerieri, mentre il 13% è riservato a operai specializzati nella meccanica o nel settore tessile-abbigliamento. 

 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana



I programmi occupazionali delle imprese in Toscana

- Bollettino Excelsior Toscana III trim. 2015
- Bollettino Excelsior Toscana IV trim. 2015 e Comunicato Stampa


Presentazione a cura dell'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana
Notizie dal mondo camerale
Livorno - Il pescato della costa toscana: come tracciarlo, come riconoscerlo
Da chi pesca, a chi vende, a chi consuma: un percorso che da’ valore a tutta una filiera

Logo della Camera livornese

Seconda tappa, questa volta livornese dopo quella di Grosseto, per la divulgazione del progetto di realizzazione di un Marchio diretto a valorizzare il pescato della costa toscana: è stato presentato il 10 dicembre scorso in Camera di Commercio il percorso che coinvolge cinque Camere di Commercio (Grosseto e la sua azienda speciale COAP come capofila, Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara) su un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del Fondo Europeo per la Pesca - Investiamo in una pesca sostenibile.

 

Sono intervenuti Fabio Ferretti, ricercatore dell'Università degli Studi di Siena, Antonio Romeo, responsabile Area DINTEC - Consorzio per l'Innovazione tecnologica, Michele Lombardi, dirigente area promozionale CCIAA di Grosseto, e Sergio Costalli, Presidente della Camera di Commercio di Livorno.

 

La scommessa è quella che il lavoro condotto finora non resti nel cassetto. Infatti lo studio realizzato per verificare la reale esigenza di un marchio che contraddistingua e tuteli il pescato della costa toscana ha messo in luce le aspettative degli operatori della filiera della pesca, settore che storicamente è rimasto un po' in angolo rispetto ad altri prodotti di eccellenza dei nostri territori.

 

Un'eccellenza sottolineata con forza dal Presidente Costalli, il quale ha affiancato il pesce della costa al vino, all'olio e ai piatti tipici, prodotti che qualificano tutta la zona; ed ha sottolineato come un marchio dedicato al pescato valorizza anche il lavoro di chi pesca e offre vantaggi consistenti al mondo dei consumatori, che devono essere aiutati a conoscere e ad apprezzare questo progetto.

 

E' necessario quindi che si sviluppi tutta un'attività di informazione e di promozione del progetto affinché se ne percepiscano il valore ed i vantaggi, ed in questo le associazioni di categoria, insieme alle Camere di Commercio, sono coinvolte a pieno titolo.

 

E' stato predisposto un opuscolo informativo che spiega il lavoro svolto sin qui e le prospettive dell'immediato futuro, dirette a far sì che gli operatori ittici che pescano in acque toscane aderiscano al sistema di riconoscimento "Costa Toscana". 


Pisa - Un trimestre difficile per l’industria
In calo la produzione (-1,5%), cresce il fatturato estero (+0,7%). Bene la media-grande industria

Logo della Camera pisana

Nel terzo trimestre 2015 l'andamento della produzione manifatturiera italiana (+1,7%) risulta decisamente più vivace rispetto a Germania (+0,7%) e Francia (+0,5%). La crescita del Belpaese, tuttavia, è però fortemente "auto-centrica": a fronte di cali tendenziali consistenti nei tradizionali settori del Made in Italy, è infatti l'auto (+49,2%!) ad incidere sul dato complessivo.

 

A causa di un mix settoriale sbilanciato verso il sistema moda, l'indagine condotta su di un campione di 139 unità locali manifatturiere pisane con oltre 10 addetti segnala, per il terzo trimestre 2015, un'ulteriore flessione della produzione: -1,5% rispetto al medesimo periodo del 2014. Negative, infatti, sono le performance delle calzature e del pelli-cuoio, cui vanno ad aggiungersi la contrazione dell'elettrometalmeccanica. Crescono invece gli altri settori manifatturieri all'interno dei quali sono presenti il vetro e la chimica-farmaceutica.

 

Fatturato ed ordini tengono, ma solo sui mercati esteri

Oltre alla produzione anche il fatturato segna, nel terzo trimestre, una battuta d'arresto: -0,3%. Tuttavia, e questo è certamente un segnale da cogliere, quello realizzato oltre frontiera torna a crescere (+0,7%).  Gli ordinativi continuano la loro fase discendente (-1,4%), ma anche in questo caso, quelli provenienti dai mercati esteri rimangono stabili rispetto allo scorso anno.

 

Basso utilizzo degli impianti e calo degli ordini: un'industria che viaggia a scartamento ridotto

Prosegue nel terzo trimestre, grazie agli incentivi fiscali, la crescita dell'occupazione (+2,3% rispetto al medesimo periodo del 2014). Ciononostante, il numero di occupati nell'industria manifatturiera pisana è stimato ancora un 15% al di sotto rispetto al picco pre-crisi (2008). Segnali contrastanti anche dalla cassa integrazione guadagni: le ore autorizzate scendono a quota 1,2 milioni ma, oltre un milione sono riconducibili alle componenti più problematiche come quella straordinaria ed in deroga.

Altri segnali di come l'industria pisana non stia viaggiando a pieni giri vengono dal grado di utilizzo della capacità produttiva installata (sceso nel terzo trimestre 2015 al 73,2%, il valore più basso da inizio 2011) e dai giorni di produzione assicurata (67 giorni, il livello più basso degli ultimi dodici mesi).

 

L'industria più strutturata va meglio

Le unità produttive di maggiori dimensioni (oltre 49 addetti), segnano i risultati migliori su molti fronti. Crescono, nel terzo trimestre 2015, tanto la produzione (+0,1%) che, soprattutto, il fatturato (+2,7%). In terreno positivo anche gli ordinativi (+0,9%) mentre l'occupazione cala lievemente (-0,6%). Le piccola industria (da 10 a 49 addetti) perde invece sia in termini produttivi (-3,0%) che di fatturato (-3,3%). Gli ordinativi delle piccole industrie lasciano sul terreno il 3%.

 

Bene vetro e chimica-farmaceutica, male calzature e concia

Buona parte dei settori registrano, nel periodo luglio-settembre, una contrazione sia della produzione che del fatturato. Ancora una volta il peggior risultato è segnato dalle calzature (-4,7% la produzione e -5,1% il fatturato) seguito a ruota del pelli-cuoio che perde il 3,4% della produzione ed il 4,4% del proprio giro d'affari. Andamento differenziato, in ragione della sfasatura temporale tra produzione e fatturazione, quello della metalmeccanica-mezzi di trasporto ed elettronica che perde il 4,1% della produzione a fronte di una crescita del 2,7% del fatturato. Evoluzioni migliori quelle delle Altre manifatture (a Pisa soprattutto vetro, chimica-farmaceutica-gomma-plastica) che accrescono la produzione dell'8,3% (-5,4%) mentre il fatturato rimane tutto sommato stabile (-0,1%).

 

In leggero recupero le attese

Le attese imprenditoriali segnano un lieve recupero per la fine dell'anno. Il clima di fiducia passa da un saldo tra "ottimisti" e "pessimisti" nullo ad uno leggermente positivo. A migliorare, tra i diversi sotto-indici, sono quelli relativi alla domanda internazionale e alla produzione mentre rimangono negative le attese per la domanda interna e l'occupazione.

 

 

Il punto di vista del Presidente Valter Tamburini

"I dati che oggi diffondiamo segnalano come l'industria pisana stia ancora viaggiando a scartamento ridotto. Pesano, rispetto al più favorevole quadro nazionale, un diverso mix di specializzazione settoriale che al momento penalizza le aziende delle calzature e del cuoio. Tuttavia, le buone performance registrate sui mercati internazionali mettono in luce come il nostro tessuto produttivo abbia saputo sfruttare le favorevoli condizioni esterne quali l'indebolimento dell'euro e la flessione del costo delle commodities. Per cogliere al meglio questa occasione, è però indispensabile rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri. Nel corso del Roadshow Ice tenutosi a Pisa lo scorso settembre stimavamo in 600 il numero di imprese che pur avendo tutte le carte in regola per internazionalizzarsi, non lo avevano ancora fatto. Per questo rinnovo l'invito alle imprese pisane ad utilizzare i servizi messi disposizione dalla Camera di Commercio attraverso l'Ufficio promozione ed internazionalizzazione quali il primo orientamento - Worldpass ed i corsi di formazione specialistica ma anche a partecipare alle fiere e agli incoming che organizziamo nel corso dell'anno." 


Lucca - Percorsi di valorizzazione del pescato della Costa Toscana: dalla creazione di un sistema di tracciabilità allo sviluppo di un marchio
Se ne è parlato il 18 dicembre nella sede camerale di Viareggio

Logo della Camera lucchese

Creare un sistema di tracciabilità e un marchio collettivo per valorizzare il pescato della costa toscana: un ambizioso percorso per la promozione dei nostri prodotti ittici e per nutrirsi consapevolmente e bene. Investiamo in una pesca sostenibile, un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del Fondo Europeo per la Pesca su cui lavorano 5 Camere di Commercio Toscane: Grosseto e la sua azienda speciale COAP come capofila, Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara.  

 

Per illustrare i vantaggi del sistema di riconoscimento e dell'adesione al marchio collettivo di valorizzazione della produzione ittica toscana "Costa Toscana", la Camera di Commercio di Lucca ha organizzato un seminario informativo che si e svolto lo scorso 18 dicembre 2015 presso la sede distaccata di Viareggio.

 

Sono intervenuti Fabio Ferretti, Ricercatore Università degli studi di Siena - "I risultati delle indagini: uno scenario di riferimento per il progetto marchio Costa toscana"; Antonio Romeo, Responsabile Area DINTEC - Consorzio per l'Innovazione Tecnologica - "Il marchio Costa Toscana per la valorizzazione della filiera ittica regionale: gli strumenti realizzati, i risultati raggiunti e le future prospettive" e un rappresentante di CESIT - Centro di Sviluppo Ittico Toscano - Soggetto candidato ad acquisire la gestione e la titolarità del marchio Costa toscana. 


Grosseto - Come tutelare il valore e l’origine dei prodotti agroalimentari

Logo della Camera grossetana

La Camera di Commercio, con lo Sportello di Primo Orientamento e l'Unioncamere Toscana ha organizzato, in collaborazione con i consulenti in Proprietà Industriale, firmatari della "Convenzione regionale per lo sviluppo e la diffusione della cultura della Proprietà Industriale", il seminario "Come tutelare il valore e l'origine dei prodotti agroalimentari".

 

Il seminario, che si è svolto lo scorso 11 dicembre nella sala Contrattazioni della Camera di Commercio di Grosseto, ha inteso approfondire il tema del marchio e del brevetto nel settore agroalimentare ed analizzare le modalità con cui tenere al riparo la qualità e le eccellenza dai tentativi di speculazione e falsificazione. Focus sui temi della contraffazione alimentare e dell'e-commerce.

 

Sono intervenuti: Riccardo Breda - Presidente della Camera di Commercio di Grosseto; Dott.ssa Lucia Sblendorio - AKRAN I.P. - Inquadramento giuridico nazionale; comunitario e internazionale del settore agroalimentare; Ing. Nesti - Studio Ferrario - I marchi d'impresa ed il loro valore commerciale. La registrabilità del marchio nel settore agroalimentare; Ing. Celestino - ABM -"Il brevetto alimentare"; Ing. Baraldo - Modiano & Partners - Come ci si difende dalla contraffazione alimentare; Dott. Domenico Vona e Dott. Francesco Librandi - Dipartimento dell'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF) - E-Commerce: l'impegno dell'ICQRF nella tutela dei prodotti ad indicazione geografica. 


Firenze - Local Bio: oltre 50 espositori per una mostra mercato di prodotti biologici mentre si svolge un ricco calendario di food show, laboratori e incontri dedicati al pubblico

Logo della Camera fiorentina

A Firenze si è chiuso il sipario su Local Bio e la città si è trasformata, dal 26 al 28 novembre scorso, nella capitale della cultura biologica. Cereali, miele, formaggi, frutta, verdura, cereali e poi olio extravergine di oliva, vino, confetture e mostarde, pane, dolci c'è di tutto di più nella grande manifestazione fiorentina dedicata al cibo biologico e di qualità. Local Bio ha proposto, infatti, un viaggio nei saperi e nei sapori che punta l'attenzione sulla Toscana buona, sostenibile e responsabile.

Due gli spazi che hanno caratterizzato l'evento: nella suggestiva piazza della Santissima Annunziata, ogni giorno dalle ore 9 alle 19, è andata in scena una grande mostra mercato dedicata al mondo bio, con oltre 50 artigiani del gusto provenienti da tutta la Toscana.

Nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, è stato invece ospitato un ricco calendario di incontri e food show con lo scopo di aiutare il pubblico a conoscere, scegliere, mangiare, vivere biologico, valorizzando i prodotti del territorio.

Tutto ha avuto inizio il 26 novembre con lo show coking "La biciletta": l'antico aperitivo fra spuma, vino e sfizi bio, realizzato dai ragazzi del centro diurno Il Faro, Clara Manfredi (chef e formatrice) e Romina Isolini (educatrice).

Il 27 novembre si sono alternati nell'area degustazioni e food show Andrea Dominici (agronomo ed esperto di vini) che proporrà tutti i sapori del bio: matrimonio fra vini e prodotti del territorio, quindi sarà la volta della pizza gourmet di Paolo Pannacci (pizzeria Lo Spela, Greve in Chianti - FI) a cui seguirà Simone Cipriani (ristorante Il Santo Graal, Firenze) con Ribollita Bubble. Nel pomeriggio Antonella Berti (degustatrice, Camera Commercio di Firenze) guiderà alla scoperta dell'olio extra vergine. Quindi, il palcoscenico passerà a Miele e dintorni, degustazione con Jacopo Minuzzo (apicoltore). Lo show coking Bio mio: in cucina con i funghi coltivati nel fondo di caffè di Marco Vitale (chef e formatore) e Antonio Di Giovanni (agronomo) concluderà la giornata.

Il 28 novembre mentre in piazza della Santissima Annunziata è stato allestito uno spazio bambini con Io gioco bio!, laboratorio di manipolazione guidato da Monica Lenzi (esperta in infanzia e comunicazione), nella Galleria delle Carrozze gli incontri inizieranno con il Mecato bio nell'era 2.0 condotto da Giulio Gargani (Agrimè.it). A seguire il food show Bio Vegan con gusto di Marco Vitale (chef e formatore) e Vincenza La Placa (ristorante La Raccolta, Firenze). Quindi, Stefania Storai (food blogger) presenterà un suo intervento su segreti e tecniche di conservazione della pasta madre bio, mentre Paolo Valdastri (FIS Toscana), Filippo Ferrari (enologo) e Nicola Schirru (ristoratore) parleranno di vino biodinamico tra scienza e stregoneria. Marco Bardazzi (molitore e presidente dell'Associazione GranPrato), Paolo Colzi (agricoltore) ed Enrico Fogacci (fornaio storico) saranno i protagonisti della filiera del grano fra virtù e buone pratiche e infine Sara Conforti (Osteria del Vicario, Certaldo - FI) proporrà il suo show cooking Autunno in Bio.

Local Bio è stata l'ultima iniziativa del progetto di Expo 2015 Firenze che nasce da un'idea della Fondazione Sviluppo Urbano con il contributo della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Confesercenti Firenze, Coldiretti Firenze-Prato, CIA, Lega delle Cooperative, Confcommercio Firenze e Casartigiani. Un progetto di tutti, frutto del lavoro intersettoriale di più associazioni di categoria per favorire buone pratiche e dare risposte e informazioni puntuali al mondo dei consumatori, sempre più attenti alla tracciabilità e alla produzione sostenibile.

 


Prato - That’s Prato: arte, cultura e prodotti tipici locali in 7 nuovi tour

Logo della Camera pratese

Sono terminati lo scorso 13 dicembre i tour di "That's Prato", che si sono protratti per 7 domeniche, dal 1 novembre, alla scoperta del territorio e delle sue produzioni. Arte e cucina, infatti, sono stati il binomio protagonista dei 7 tour che si sono svolti, ognuno con un itinerario diverso, riproposti per stimolare fiorentini e turisti a venire a scoprire "la Prato che non ti aspetti". Una proposta che ha ottenuto in grande successo.

 

"Un grande numero di prenotazioni ci ha costretto ad organizzare numerosi pulman - ha commentato Luca Giusti, Presidente della Camera di Commercio di Prato - Un risultato del genere è stato possibile grazie alla forte collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Quello di Prato è in territorio molto interessante per i turisti, ancora autentico e l'interesse verso i tour ce lo dimostra".

 

Bellezze artistiche, storia, ma anche shopping, in un mix studiato per rendere piacevole la gita domenicale. Nel nuovo set di iniziative programmato c'è stato lo spazio per la storia raccontata attraverso le produzioni del territorio: l'olio, la castagna, il vino. E poi sono state inserite anche delle tappe di shopping natalizio, per rendere più gradevoli gli itinerari.

 

"Nell'ambito del Progetto Integrato per lo sviluppo dell'area pratese promosso in questi anni dalla Regione Toscana, il progetto That's Prato - sviluppato nella linea d'azione "Valorizzazione del territorio" - ha costituito un'esperienza di successo di promozione turistica. - ha commenta Stefano Ciuoffo, Assessore regionale al turismo e alle attività produttive - That's Prato si è rivelato significativo non soltanto per il numero crescente di turisti coinvolti e per i riscontri qualitativi ottenuti, ma anche per le caratteristiche del modello progettuale, fondato sul lavoro di rete tra enti del territorio, sulla sinergia dei soggetti coinvolti e sul rilancio complessivo dell'immagine di Prato e dintorni come meta turistica." 


Pistoia - Seminario sul contenzioso nel settore bancario: prospettive in mediazione

Logo della Camera di Pistoia

Si è svolto il 21 dicembre scorso, organizzato da Servizio di mediazione della Camera di Commercio di Pistoia, il Seminario sul contenzioso nel settore bancario: prospettive in mediazione.

 

Il Decreto legislativo n. 28/2010 prevede che il contenzioso nel settore bancario debba essere affrontato innanzitutto in mediazione pertanto, prima di procedere in tribunale, si deve tentare la via della conciliazione per quanto riguarda anatocismo, usura e quanto vi è nella sfera dei rapporti bancari.
Sia nel 2014 che nel primo semestre 2015, il settore bancario ha rappresentato oltre un quarto delle procedure depositate in mediazione a livello nazionale (dati estratti dalle statistiche del Ministero della Giustizia - Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica).
Un corretto approccio alle vertenze relative a contratti bancari di conti correnti o di mutui, leasing o prodotti finanziari affrontate in mediazione potrebbe pertanto rivelarsi risolutivo; per questo motivo il presente seminario costituisce un'occasione importante per fare il punto, con un taglio tecnico ed operativo, sullo stato attuale della mediazione in materia bancaria, sui vantaggi, le potenzialità, ma anche le criticità, nonché offrire un'occasione di confronto allargato ai partecipanti all'evento.

 

Al seminario hanno portato il loro contributo: l'Avv. Daniela Scaravilli e l'Avv. Tommaso Gori, mediatori del Servizio di Mediazione della CCIAA di Pistoia, dell'Organismo di Conciliazione di Firenze ed esperti nella mediazione bancaria; il Dott. Pierpaolo Vannucci, mediatore del Servizio di Mediazione della CCIAA di Pistoia e del Conciliatore BancarioFinanziario ed esperto nella mediazione bancaria e finanziaria.

 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
13 October - 16 February Unioncamere Toscana Percorso abilitante per Ispettore Metrico ed Assistente al Servizio
14 January Camera di Commercio Pistoia Strategie per valorizzare la riforma
20 January Camera di Commercio Firenze "Un ponte tra banche e imprese" - I finanziamenti per le imprese del settore agrario e agroalimentare
1 February Camera di Commercio Pistoia Datemi un robottino e solleverò il mondo
2 February Camera di Commercio Pistoia La certificazione: garanzia di qualità e competitività per le imprese in Italia e nel mondo
3 February Camera di Commercio Firenze Laboratorio Cresce in Digitale
4 February Camera di Commercio Firenze Europa: la miglior destinazione per i seniores



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