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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  3 -  venerdì 26 febbraio 2016 - anno  15
Attività Istituzionale
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio Studi su produzione industriale e mercato del lavoro

Andrea Sereni

Commentando i dati relativi al terzo trimestre 2015 sull'industria manifatturiera e quelli relativi al primo trimestre 2016 emersi dall'indagine Excelsior, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"Il ciclo economico regionale sembra aver finalmente svoltato: il dato positivo della produzione industriale, assente ormai da quattro anni, rappresenta un tassello importante sulla via della ripresa, tanto più che ad esso si giunge dopo una fase di progressivo miglioramento anche di altri indicatori.

Gli imprenditori sono adesso in grado di guardare con maggiore ottimismo al futuro, anche se il percorso intrapreso non può consentire rilassamenti; la domanda interna resta debole, la quota di imprese in difficoltà è ancora ampia, e permangono fattori su cui continuare lavorare per sostenere la competitività di aziende e territori.

Infrastrutture, ricerca, innovazione, internazionalizzazione e reti d'impresa rappresentano importanti driver di sviluppo per imprese che, come quelle manifatturiere, sempre più devono affrontare mercati globali.

Questo è il momento del coraggio da parte di tutti gli attori sulla scena, siano essi economico-produttivi o politici, per mettere in campo misure concrete: in questo contesto, il Sistema camerale, nonostante le difficoltà finanziarie che lo coinvolgono al pari di altri enti pubblici, può continuare a fornire un contributo importante per la realizzazione di iniziative di sviluppo e crescita dei nostri sistemi produttivi locali".

 

"I segnali provenienti dal Sistema Informativo Excelsior  spingono ad essere fiduciosi sulla tenuta di una ripresache, per quanto ancora debole, sta comunque favorendo un recupero degli indicatori occupazionali, fortemente compromessi dai lunghi anni di crisi fin qui attraversati. Ciò che colpisce è soprattutto il forte balzo in avanti dei programmi di assunzione formulati dalle imprese toscane, ben superiore alla media nazionale, cui si associa - e questo è un dato reale - una netta diminuzione degli interventi di Cassa Integrazione Guadagni. Insomma, anche in Toscana, come accade nel resto del Paese, è prevista una variazione positiva dell'occupazione tra gennaio e marzo 2016: se e come questa tendenza potrà proseguire anche per il resto dell'anno dipenderà dal grado di solidità della ripresa avviata e dalla misura in cui il Jobs Act sarà in grado di continuare a dispiegare i suoi effetti positivi sulle scelte compiute dalle imprese."


Approfondimento sul mercato cinese: incontro con export manager

" "Unioncamere Toscana nell'ambito del progetto "La Toscana dell'Expo: i percorsi di business nella filiera agroalimentare"- fase di follow up-, finanziato dall'Unione Italiana sul FNP 2014 (cod. 33), in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, organizza l'evento gratuito dal titolo "Approfondimento sul mercato cinese - incontro con export manager" che, rivolto a tutte le aziende toscane del settore agroalimentare che hanno avuto un primo contatto con il mercato cinese e necessitano ora di capire come conquistarlo, si svolgerà a Pisa mercoledì 2 marzo prossimo dalle ore 9.30 presso il Palazzo degli Affari (Sala Alfredo Gentili - Secondo Piano), Piazza Vittorio Emanuele II, 5.

 

L' iniziativa si articola in due sessioni: quella mattutina incentrata sul mercato cinese con focus sulle strategie commerciali e quella pomeridiana dedicata ad incontri personalizzati con l'esperto del mercato per capire come definire al meglio un piano di sviluppo efficace per la Cina.

 

Sarà possibile anche la partecipazione ad incontri one to one, la cui iscrizione potrà essere perfezionata la mattina stessa dell'evento. 


Attività Studi & Ricerche
La produzione manifatturiera toscana torna a crescere dopo quasi quattro anni
Ma le piccole imprese non riescono ancora ad agganciare la ripresa

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In base all'ultimo rapporto congiunturale sull'industria manifatturiera toscana, realizzato da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana, si rileva finalmente una crescita positiva della produzione regionale nel terzo trimestre 2015, pari all'1,9% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Si tratta del primo incremento dopo quindici variazioni consecutive di segno negativo, innescate dalla seconda ondata recessiva seguita alla crisi del 2008: l'ultimo aumento era stato infatti registrato nel terzo trimestre 2011, allorché la crescita aveva superato il 2%.

 

Sul balzo in avanti del manifatturiero regionale pesa in positivo la riattivazione del polo siderurgico livornese, al netto del quale la crescita toscana resta comunque positiva per quasi un punto percentuale. Si tratta però di una ripresa ancora circoscritta, dalla quale sono escluse molte imprese: la quota di aziende che hanno dichiarato una diminuzione tendenziale della produzione (pari al 30,5%) è infatti ancora leggermente superiore a quello delle imprese che si trovano in territorio positivo (29,8%), mentre il restante 39,7% si trova in una situazione di stazionarietà.

 

I segnali positivi provenienti dal fronte produttivo non si trasmettono inoltre all'andamento degli indicatori di domanda: sia per il fatturato (-0,1%) che per gli ordinativi (-0,3%) si arresta infatti la crescita rilevata nel secondo trimestre dell'anno, anche se resta positiva la componente estera (fatturato estero +2,3%, ordini esteri +1,2%). Tale battuta di arresto è comunque in gran parte determinata da eventi congiunturali verificatisi in singole realtà: sulla leggera flessione del fatturato incide, in particolare, la contrazione delle vendite del siderurgico, tuttora in atto nonostante la ripresa produttiva, mentre sul mancato recupero degli ordinativi pesa l'esaurirsi di un'importante commessa di macchinari.

 

Nonostante sui mercati mondiali prosegua il crollo dei prezzi delle materie prime (-26,8% l'all commodity price index del FMI espresso in euro), le imprese manifatturiere toscane continuano a ritoccare al rialzo i propri listini, approfittando del rasserenarsi delle prospettive per recuperare i margini deterioratisi negli anni passati: i prezzi alla produzione segnano infatti un incremento medio del +1,2% .

 

Il recupero produttivo è poi accompagnato da positivi segnali provenienti anche dal mercato del lavoro, con un dato occupazionale del +2,6% che conferma la crescita del trimestre precedente e che è a sua volta avvalorato da un vero e proprio crollo delle ore di Cassa Integrazione autorizzate (-58,2% la variazione su base annua).

 

La riduzione di quasi due punti percentuali registrata nel grado di utilizzo degli impianti (passato dal 78,7% del terzo trimestre 2014 al 76,8% del terzo trimestre 2015), pur in presenza della ripresa produttiva ed occupazionale di cui si è detto, lascia infine presupporre che si stia in parallelo verificando anche un processo di crescita dello stock di capitale investito, ipotesi che verrà verificata nel corso dell'indagine sull'ultimo trimestre del 2015.

 

Resta critica la situazione delle piccole imprese (da 10 a 49 addetti), che registrano contrazioni sia in termini di produzione (-0,7%) che di fatturato (-0,9%). Si assottiglia anche il portafoglio ordini (-0,5%), nonostante la moderata crescita degli ordinativi esteri (+0,6%). Continua pertanto a sorprendere, in un contesto che resta nel complesso negativo, la nuova crescita degli organici aziendali (+3,3%).

 

 

Le medie imprese (da 50 a 249 addetti) confermano invece, relativamente alla produzione, la crescita del trimestre precedente (+3,0%), ed accelerano la dinamica positiva del fatturato (+2,4%). In crescita anche l'occupazione (+1,1%), mentre il solo dato negativo è rappresentato dal calo degli ordinativi (-2,7%), in aumento solo nella componente estera (+1,9%).

 

Anche gli indicatori relativi alle grandi imprese (250 addetti e oltre) delineano infine uno scenario positivo, con un picco produttivo del +6,4%, sebbene per una corretta lettura dei dati sia opportuno tenere conto degli effetti della ripresa dell'attività dell'industria siderurgica livornese di cui si è detto in precedenza. Al netto di tale comparto, infatti, la crescita della produzione si ferma all'1,5%, mentre il fatturato passa dal -1,1% (al lordo del siderurgico) al +2,1%. In crescita gli ordinativi (+3,2%), sia nella componente interna (+4,7%) che in quella estera (+1,7%); rallenta il recupero occupazionale (+2,9%), dopo l'impennata della prima metà dell'anno.

 

 

In un quadro in complessivo miglioramento, persistono le difficoltà del sistema moda, in particolare per quanto riguarda i comparti dell'abbigliamento (-5,8%) e delle calzature (-4,2%), che nel trimestre sono i settori che subiscono le perdite più gravi; relativamente migliore la situazione delle imprese della concia-pelletteria, che contengono la contrazione entro il punto percentuale (-0,8%), mentre il tessile mette a frutto una crescita del +1,2%.

 

Nuovamente in difficoltà anche il legno e mobilio (-1,6%), dopo i risultati positivi della prima metà dell'anno che avevano interrotto la crisi pluriennale del settore, e la chimica-gomma-plastica (-0,8%), mentre prosegue la flessione per il comparto dei minerali non metalliferi (-2,4%).

 

Sta invece crescendo la produzione delle imprese dell'elettronica (+2,7%), della farmaceutica e della meccanica (entrambe +2,8%) e, soprattutto, quella del comparto alimentare (+6,3%) e dei metalli (+9,9%): quest'ultimo dato, come già anticipato, è trainato dalla ripartenza dell'attività del polo siderurgico livornese, al netto del quale la crescita si attesterebbe in realtà su un modestissimo +0,2%.

 

 

Dopo la battuta d'arresto del trimestre precedente torna a migliorare il clima di fiducia delle imprese: il relativo indicatore sintetico destagionalizzato, che raccoglie giudizi qualitativi sull'andamento atteso di produzione, domanda e occupazione, raggiunge nuovamente i 4 punti percentuali, crescendo di due punti rispetto a quanto registrato nella precedente rilevazione.

 

L'ottimismo degli imprenditori è rivolto in particolare alla domanda estera, il cui indicatore passa da +7 a +10. Più caute le aspettative relative all'evoluzione del mercato interno e dell'occupazione che, pur risultando in miglioramento, raggiungono a stento il pareggio tra previsioni di aumento e di diminuzione. Sale infine a +6 il saldo perequato tra coloro che si aspettano un aumento della produzione e coloro che ne prevedono invece una contrazione.

 

Scendendo nel dettaglio dei settori di attività economica si osserva che l'ottimismo relativamente alla produzione coinvolge quasi tutti i comparti, con le uniche eccezioni di pelli cuoio e calzature (-1) e legno e mobilio (-4), e raggiunge i 16 punti percentuali per meccanica e alimentari. Le aspettative sono rosee anche per elettronica e mezzi di trasporto (+15) e chimica e farmaceutica (+10). Saldi inferiori tra aumento e diminuzione, ma comunque positivi, si registrano per metalli (+7), minerali non metalliferi (+2) e tessile e abbigliamento (+1). 


Prosegue il recupero del mercato del lavoro regionale anche in questo inizio dell'anno
Forte incremento delle assunzioni programmate dalle imprese toscane, crescente il ricorso al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti

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Sulla base dell'ultima nota pubblicata nell'ambito del sistema informativo Excelsior relativa al primo trimestre 2016, si prevede una variazione positiva dell'occupazione in Toscana: il "saldo occupazionale" atteso nella regione è infatti positivo per 3.660 unità, sintesi di 14.180 lavoratori in ingresso e 11.140 in uscita. Sembra pertanto destinato a proseguire il percorso di recupero che sta caratterizzando da alcuni mesi il mercato del lavoro regionale, dove nel corso del 2015 - sulla base degli ultimi dati resi disponibili da Istat (settembre 2015) - si è registrato un incremento di 39mila occupati (+2,5%) su base annua.

Per il periodo gennaio-marzo 2016, oltre ad un calo dei flussi in uscita (-12%), le imprese toscane prevedono soprattutto un forte incremento delle assunzioni: il 20% in più rispetto al primo trimestre del 2015, ben al di sopra del dato rilevato a livello nazionale (che si ferma al +8%). Tale incremento è trainato soprattutto dal crescente ricorso al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti (+27%): significativo comunque anche l'aumento dei contratti a tempo determinato (+18%, inclusi i contratti stagionali), mentre sono in flessione i contratti di apprendistato (-6%).

 

 

 

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLE NUOVE ASSUNZIONI

 

-     tipologia di contratto e settore

Dei 14.180 lavoratori in ingresso, circa due terzi (9.780 unità fra stagionali e non stagionali) verranno assunti alle dirette dipendenze, mentre per il restante terzo (5.030 unità) si prevede l'applicazione di contratti "atipici" (interinali, collaboratori con contratto a progetto, collaboratori a partita IVA, ecc.).

 

Scendendo nel dettaglio delle 9.780 assunzioni di dipendenti, si conferma una maggioranza di contratti a tempo determinato (60% del totale); si tratta della stessa quota del 2015, mentre nel 2014 (65%) e 2013 (62%) l'incidenza era stata superiore. I contratti a tempo indeterminato sono invece circa il 30% del totale, in crescita rispetto al 28% del 1° trimestre 2015 ed al 22% di inizio 2014.

 

Il 73% delle assunzioni di dipendenti è destinato ai servizi (2 punti in più rispetto all'ultimo trimestre del 2015), occupato, in particolare, in attività turistiche e della ristorazione (1.920 assunzioni, il 20% del totale regionale), nel commercio (1.810 assunzioni) e nei servizi alle persone (1.320 unità). Nell'industria sono invece tre i settori che assorbono praticamente in pari misura i nuovi occupati: le costruzioni (720 assunzioni, pari al 7% del totale), le industrie tessili e dell'abbigliamento (670 unità) ed il comparto metalmeccanico-elettronico (650 unità).

 

-     profili professionali e difficoltà di reperimento

Nel primo trimestre 2016 la domanda per professioni di alto livello (professioni intellettuali, scientifiche, di elevata specializzazione, tecniche e profili dirigenziali) è pari in Toscana al 17% delle assunzioni totali: stesso risultato con cui si è chiuso il 2015 ma quattro punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale di inizio anno. E' invece forte soprattutto la richiesta di figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (3.340 assunzioni, il 34% del totale regionale) e di operai specializzati e conduttori di impianti (2.520 unità, per una quota del 26%). Più ridotta invece la domanda di professioni impiegatizie (1.200 unità, il 12% del totale) e di professioni non qualificate (1.090 unità, l'11%).

 

Nello specifico dei singoli profili di interesse, le imprese toscane cercano soprattutto cuochi, camerieri e professioni simili (1.440 unità), commessi e personale qualificato nelle attività commerciali (1.270), operai metalmeccanici ed elettromeccanici (880), personale di segreteria e servizi generali (540), operai specializzati in impianti di tessile-abbigliamento (450) e nell'edilizia (420).

 

Le difficoltà di reperimento maggiori fra le professioni sopra citate si riscontrano soprattutto per gli operai specializzati (nel 34% dei casi per le assunzioni nel tessile ed abbigliamento, nel 45% dei casi per quelle dell'edilizia). Non si riscontrano invece particolari difficoltà per trovare commessi e personale qualificato nelle attività commerciali (solo nel 9% dei casi), valore inferiore di nove punti percentuali rispetto alla media regionale (18%).

 

Fra le figure high-skilled, sono invece ricercati soprattutto tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (360 unità), ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita (360), specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (340). Benché meno numerose, le assunzioni di professioni di alto livello si caratterizzano per una più elevata difficoltà di reperimento (nel 29% dei casi), con punte per gli ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita (46%), per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (36%), per gli specialisti in scienze umane e sociali e in discipline artistiche (33%) e per gli specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali (32%).

 

-     le assunzioni di giovani e donne

Nei primi tre mesi del 2016 la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni si attesterà al 30% del totale (poco meno di 3mila unità), 2 punti in meno rispetto all'ultimo trimestre del 2015 ed in linea con i valori di inizio 2015 ed inizio 2014. Considerando però anche le assunzioni per cui l'età non è ritenuta un requisito importante, e ripartendole proporzionalmente fra le due classi di età considerate (meno di 30 anni e più di 30 anni), si stima che le opportunità per i giovani potranno raggiungere il 59% delle assunzioni totali (contro il 65% del trimestre precedente).

 

Per quanto riguarda il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti ad esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, si riducono nettamente nel trimestre in esame le "opportunità" per le donne, che risulteranno pari al 31% del totale (53% nell'ultimo trimestre del 2015, 46% e 50% rispettivamente nel primo trimestre del 2015 e del 2014), per un potenziale di circa 3mila unità in ingresso nel trimestre.

 

 

RICAPITOLANDO: 

  • Il saldo complessivo fra entrate ed uscite programmate nel trimestre è positivo per 3.660 unità: è pertanto destinato proseguire anche in questo inizio d'anno il recupero occupazionale registrato nel corso del 2015.
  • Oltre ad un calo dei flussi in uscita (-12%) le imprese toscane prevedono un forte incremento delle assunzioni (sono 14.180 i lavoratori in ingresso): il 20% in più rispetto al primo trimestre del 2015 (ben al di sopra del dato nazionale), incremento trainato soprattutto dal crescente ricorso al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti (+27%).
  • La quota delle opportunità lavorative riservate ai giovani si mantiene relativamente stabile (il 59% delle assunzioni complessivamente previste dalle imprese toscane, considerando pro-quota anche le assunzioni per cui l'età non è ritenuta un requisito importante), mentre si complica il quadro per le donne (la quota scende in questo caso al 31%).
  • In base al livello di istruzione, le maggiori possibilità occupazionali sono riservate ai possessori di un diploma di scuola media superiore (39% delle assunzioni programmate): quote inferiori interessano le persone con qualifica professionale o senza nessuna formazione specifica (25% in entrambi i casi) ed i laureati (11%). Le possibilità occupazionali riservate nel trimestre in esame ai livelli di istruzione più elevati -laureati e diplomati- sono in Toscana minori rispetto alla media nazionale (50% invece del 57%). 

 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana



I programmi occupazionali delle imprese in Toscana
- Bollettino Excelsior Excelsior Toscana I trimestre 2016
- Comunicato Stampa

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Un'app europea per i seniores in vacanza
Pianificano le vacanze su Internet, spendono dai 100 ai 300 euro al giorno, amano arte e trekking: col progetto Escape l’Europa diventa friendly per gli over 55 Bianchi: «Due percorsi in Toscana per valorizzare il turismo di qualità»

Logo della Camera fiorentinaTrova le migliori offerte su internet, programma vacanze con il partner di almeno quattro giorni in primavera-estate, va alla ricerca di arte e benessere, con un occhio rivolto a enogastronomia, trekking e nuoto. E' questa la fotografia del turista senior in Europa, così come risulta dallo studio del progetto Escape, finanziato dalla Commissione Europea, durato 18 mesi e presentato questa mattina a Firenze da Claudio Bianchi, presidente di PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze e unica partner italiana del progetto.

La ricerca è terminata con la creazione del portale web Escape2Europe (www.escape2europe.eu) e un'app (presto disponibile gratuitamente su AppStore e Google Play) con pacchetti turistici personalizzati mirati sulle esigenze degli over 55, che includono anche due percorsi in Toscana.

«Dal report emerge un turismo di altissimo valore, lontano da quel mordi e fuggi che rappresenta più un danno che un valore per le nostre città - ha commentato Claudio Bianchi -. Per questo sono stati costruiti pacchetti ad hoc e sono in via di attivazione servizi online e di accoglienza, come l'individuazione delle strutture senior friendly, che hanno tutti i requisiti per ospitare nella maniera ottimale questi visitatori».

Il progetto Escape (European Senior Citizens' Actions to Promote Exchange in Tourism) riunisce otto partner provenienti da sei diversi Paesi (Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Italia e Portogallo) e, come ha spiegato la coordinatrice Demetra Palaonda presentando il seminario internazionale che si è svolto nella sala delle assemblee di Confindustria Firenze, «punta ad ampliare la domanda e l'offerta di servizi turistici, promuovere modelli di estensione della stagionalità in ambito europeo e creare pacchetti turistici innovativi pensati per gli over 55 insieme a operatori turistici, agenzie di viaggi, tour operator, strutture ricettive, di ristorazione e di trasporto».

«Siamo lieti di aver partecipato all'attività, apprezziamo il lavoro fatto da PromoFirenze - ha aggiunto Andrea Giannetti, presidente della commissione Turismo e Wellness di Confindustria Toscana -, che ha composto la possibilità, come unico partner italiano del progetto Escape, di inserire i prodotti degli operatori toscani nella piattaforma online rivolta a un segmento rilevantissimo delle persone che viaggiano per scopi turistici. Attivando di fatto un nuovo canale di comunicazione del prodotto turistico regionale e contribuendo a renderlo ancora più attraente».

I primi pacchetti - in vendita da oggi - propongono di seguire percorsi diversi in ogni Paese: dalle orme del moschettiere D'Artagnan nel Gers (Francia) fino al suono del fado per le strade di Lisbona (Portogallo). Per l'Italia sono stati studiati due itinerari: il primo incentrato su natura e arte prevede sette giorni (a 875 euro) fra Pisa, Volterra, San Gimignano, Siena, la Valdorcia e Firenze, il secondo eno-gastronomico di quattro giorni (a 415 euro) è tutto all'interno della Lucchesia, fra Montecarlo e il lago Puccini. I percorsi sono stati costruiti dopo aver esplorato le esigenze dei seniores basandosi sulle risposte a quasi mille questionari.

Secondo lo studio, il 51% dei seniores predilige vacanze all'estero, insieme al partner (38%), oppure con parenti e amici (28%). La Grecia è il Paese più visitato, seguito da Spagna e Italia, mentre Africa e America Latina sono le mete extraeuropee più ricercate. Grecia e Italia sono anche i Paesi dove si torna più volentieri, seguiti da Regno Unito e Francia.

Ma come scelgono le vacanze i seniores? Il 51% è autonomo nella pianificazione, affidandosi ai suggerimenti di parenti e amici (28%) e a ricerche su internet e social media (27%). I nonni 2.0 cercano soprattutto natura e cultura, benessere ed enogastronomia. Trekking e nuoto sono le attività sportive preferite.

La durata del soggiorno è compresa fra quattro e sette giorni per il 43% del campione, con una spesa media fra 100 e 300 euro al giorno per il 38% del campione. I seniores preferiscono spostarsi in estate (37%) e primavera (32%), usando l'aereo (40%) oppure l'auto (26%).

Il progetto Escape non è l'unico finanziato dalla Commissione europea con l'obiettivo di migliorare il turismo nei Paesi membri, tanto che al seminario di Firenze sono intervenuti anche Klaus Ehrlich (SenGoR Project), Gisela Moser (Senior Rail Travel Project), Brunella Mariangeli e Massimiliano Monti (SenTOUR Project), coordinatori di altri progetti europei rivolti agli over 55.

 


Lucca - Segnali di ripresa dell’economia provinciale
Risale la nascita delle imprese nel 2015: crescono soprattutto società di capitale e imprese straniere

Logo della Camera lucchese

L'anno 2015 si è chiuso con una lieve risalita della natalità imprenditoriale, che lascia intravedere i primi tenui segnali di ripresa dell'economia provinciale, anche se permangono preoccupazioni per il comparto artigiano e per l'aumento delle imprese con procedure in corso. Crescono soprattutto le società di capitale e quelle guidate da stranieri.

 

Sono i primi dati che emergono dal rapporto dell'ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca relativo all'anno 2015. Al 31 dicembre 2015 le sedi di impresa registrate in provincia di Lucca sono risultate essere pari a 43.294, valore incrementato dello 0,2% rispetto all'anno precedente.

Il tessuto imprenditoriale lucchese torna quindi ad espandersi dopo ben quattro anni di continue diminuzioni: era infatti dal 2010 che la consistenza delle imprese registrate non mostrava un andamento positivo. Nel confronto regionale Lucca presenta un tasso di crescita di poco al di sotto della media regionale (+0,9%) e di quello nazionale (+0,7%).

 

I dati del Registro delle Imprese relativi alle sedi di impresa attive risultano il più idoneo a fornire un'indicazione della consistenza del tessuto imprenditoriale operativo nei vari settori di attività economica e delle variazioni intervenute nel corso del tempo.

Dall'esame di tali dati emerge che la riduzione della consistenza delle imprese attive nel corso del 2015 ha interessato particolarmente il settore delle costruzioni secondo settore economico della provincia con 6.697 imprese attive, che ha perso ben 202 unità nell'anno (-2,9%). All'interno del comparto industriale il numero di imprese manifatturiere è diminuito di 46 unità (-1,0%), portandosi a quota 4.362 unità a fine 2015. 

E' tornata invece in positivo l'agricoltura, con un incremento del +2,2% (+54 imprese) per un totale di 2.532 imprese attive in provincia al 31 dicembre 2015.

Il comparto dei servizi, cresciuto complessivamente di 41 unità (+0,2%) a quota 23.151 imprese attive, evidenzia invece andamenti eterogenei: il commercio, che racchiude il più elevato numero di imprese attive a livello provinciale (9.753 a fine 2015), ha fatto registrare in corso d'anno una flessione limitata a 19 unità, per un tasso di variazione del -0,2% rispetto al 2014. Le attività di alloggio e ristorazione, con 3.443 imprese attive, hanno evidenziato un lieve aumento (+8 unità, +0,2%), mentre per le attività immobiliari (2.293 imprese) si è registrata una leggera diminuzione (-11, -0,5%).

Positivo invece l'andamento delle altre attività di servizi (1.728 imprese attive), in aumento di 18 unità (+1,1%), mentre le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese sono salite a quota 1.324 grazie ad un incremento di 64 unità (+5,1%). In contrazione le attività professionali, scientifiche e tecniche (956 unità) che perdono 17 imprese per un tasso di variazione del -1,7%, le attività di trasporto e magazzinaggio (923 unità) in flessione di 13 unità (-1,4%) e quelle operanti nei servizi di informazione e comunicazione (672) che diminuiscono di 7 unità (-1,0%).

Crescono a quota 906 le imprese che svolgono attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+8 unità, +0,9%), mentre per le attività finanziarie e assicurative (858 imprese) l'andamento risulta stabile.

È proseguito anche nel 2015 il periodo di criticità che l'artigianato lucchese attraversa ormai dalla fine del 2008, quando il comparto aveva raggiunto la più elevata numerosità imprenditoriale con 14.747 imprese attive. Il trend negativo sembra non essersi ancora arrestato, e a fine 2015 la presenza artigiana in provincia è scesa a 11.908 imprese attive, con un'ulteriore flessione del -2,0% (-241 unità) rispetto al 2014.

 

Analizzando il sistema imprenditoriale provinciale dal punto di vista del genere, dell'età e del paese di nascita degli imprenditori, si evidenziano andamenti particolarmente differenziati.

La consistenza delle imprese femminili attive in provincia risulta pari a 8.320 unità a fine 2015, un valore in crescita dello 0,5% nel corso dell'anno (+43 unità) che ha portato l'incidenza delle imprese lucchesi in rosa al 22,5% del totale imprese (dal 21,3% di fine 2014).

Le imprese attive guidate da stranieri crescono a quota 3.780 a fine 2015, con un incremento del +2,3% (+85 unità) nel corso dell'anno, arrivando al 10,2% del totale imprese; la più elevata incidenza si rileva nei settori delle costruzioni (20,5%), nelle attività del noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (20,2%) e nel commercio (11,6%). 


Pisa - Quattro imprese pisane in missione a Singapore e Kuala Lumpur
Buon risultato della collaborazione tra la Camera di Commercio di Pisa e la Italian Chamber of Commerce di Singapore (Iccs)

Logo della Camera pisana

Formula vincente solitamente non si cambia e infatti la Camera di Commercio ha fatto il bis organizzando, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Singapore, la seconda missione a Singapore e Kuala Lumpur dal 22 al 26 febbraio.

 

Quattro le imprese pisane che hanno fatto rotta in Estremo Oriente e che sono impegnate in un fitta agenda di incontri, presso la sede di buyer singaporiani e malesi, con potenziali clienti selezionati dopo un attento lavoro di matching. Emblematico il lavoro preparatorio avviatosi a Pisa lo scorso 14 ottobre e che ha visto 16 imprese pisane incontrare Giacomo Marabiso, Segretario Generale della Camera di Commercio italiana a Singapore, per conoscere le opportunità offerte dall'importante città stato ma anche dalla Malesia e l'Indonesia ed avviare una pre-indagine conoscitiva in merito alle potenzialità di successo su quei mercati.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE, Valter Tamburini

"La prossimità alle imprese, soprattutto a quelle più piccole e di indiscussa eccellenza - commenta il Presidente Valter Tamburini- è impegno prioritario della Camera di Commercio di Pisa. Le aziende che accompagniamo nel Far East sono state prima aiutate a conoscere e valutare le opportunità di business e, superata questa fase, assistite nel percorso di penetrazione dei mercati esteri: un aiuto concreto a coloro che, con tutte le carte in regola, vogliono provarci sul serio."

 

Mercati, quelli selezionati, di significativa rilevanza dal punto di vista economico oltreché demografico. Singapore conta infatti 5,470 milioni di abitanti (più della Toscana) e la Malesia quasi 30milioni. Secondo i dati della Banca Mondiale, e relativi al 2014, il PIL procapite è infatti consistente in Malesia US$ 11.120 ma soprattutto a Singapore, dove tocca quota US$ 55.150. Ecco l'elenco delle aziende che sono partite per l'Asia:

 

  • Gemignani Tartufi - San Miniato
  • Zafferano il Re dei Re - Casciana Terme (prodotti alimentari a base di zafferano)
  • Castellani.it - Santa Maria a Monte (soluzioni strutturali e arredo d'ufficio)
  • Flex Porte - Lavaiano di Lari (porte e arredi d'interno) 

Arezzo - Inizio d'anno positivo per l'occupazione: 330 posti di lavoro in più nel primo trimestre 2016
I dati del Rapporto Excelsior - primo trimestre 2016

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Sono 1.270 i nuovi contratti di lavoro che le aziende aretine intendono stipulare nei primi tre mesi del 2016 (il 13,4% in più rispetto a quelli dello stesso periodo del 2015), a cui fanno riscontro 940 uscite previste (il 30,1% in meno di quelle evidenziate un anno fa) fissando quindi il saldo occupazionale del primo trimestre a +330 posti di lavoro in più, risultato decisamente migliore di quello ottenuto un anno fa (-230 unità).

 

"Il 58% del totale delle assunzioni - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Andea Sereni - sarà costituito da personale dipendente: si tratta di 740 unità, 30 in più di quelle registrate nello stesso periodo del 2015 (+4%). Il resto delle assunzioni è suddiviso fra contratti in somministrazione (260 unità, stesso livello del 2015) e contratti di collaborazione o altre modalità di lavoro indipendente (270 unità, 120 unità in più rispetto al 2015, +80%).Tra le assunzioni del personale dipendente, nel 2016 si stimano 262 contratti a tempo indeterminato ( +17% rispetto al 2015), 406 a tempo determinato ( +6% rispetto al 2015) e 67 contratti di apprendistato ( -23%). Tra le assunzioni a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita) che rappresentano il 55% del totale,  155 saranno contratti a tempo determinato in prova per una assunzione stabile (21%), circa 96 saranno a tempo determinato per copertura di picchi lavorativi (13%), circa 81 saranno a tempo determinato per sostituzione temporanea di altri dipendenti (11%), circa 74 saranno a tempo determinato per attività stagionali (10%).  La maggior parte delle assunzioni di personale dipendente (stagionale e non) - continua Sereni - avrà luogo nel terziario allargato: circa 450 delle 740 assunzioni complessive (61%) verranno infatti attivate nei servizi ed in particolare circa 250 nel commercio-turismo (34% del totale) e circa 200 negli altri servizi (27% del totale, due terzi nei servizi alle imprese ed un terzo nei servizi alla persona). Le restanti 290 posizioni verranno attivate nell'industria ed in particolare 180 nell'industria in senso stretto (comparto moda 70, metalmeccanica ed elettronica 50, oreficeria 40) e 110 nelle costruzioni."

 

"Positive - sottolinea il Segretario Generale dell'Ente Giuseppe Salvini - le previsioni che si possono estrapolare dal Rapporto Excelsior riferite all'andamento occupazionale giovanile.  Sale infatti al 45% la quota delle assunzioni che le aziende rivolgono esplicitamente ai giovani sotto i 30 anni, valore di molto superiore al 21% evidenziato appena un anno fa. Sembrerebbe trattarsi di un aumento connesso al maggiore ricambio della popolazione lavorativa anche per effetto del Jobs Act. Al contrario le assunzioni rivolte esplicitamente alle donne scendono dal 17% dello scorso anno al 10% del primo trimestre 2016. Rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno, sale dal 16% al 28%, la quota delle assunzioni difficili da reperire sul mercato del lavoro mentre scende dal 67% al 58% quella delle assunzioni per le quali viene richiesta una esperienza specifica (nella professione e/o nel settore). Il 15% delle assunzioni previste - prosegue Salvini - saranno destinate a profili high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), quota inferiore alla media nazionale (21%) ed inferiore anche al valore riportato lo scorso anno (18%). Un valore che conferma come la crescita occupazionale sia maggiormente concentrata, in settori, quali il commercio ed i servizi, dove mediamente i profili high skill sono minori rispetto all'area della produzione o a quella tecnica (progettazione, ricerca, sviluppo,ecc.). Il 12% delle assunzioni sarà invece rivolto ad impiegati (8% lo scorso anno) ed il 33% a professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (21% lo scorso anno). Agli operai sono rivolte poi il 34% del totale delle assunzioni (38% lo scorso anno) e per finire solo il 6% sarà riservato alle professioni non qualificate, quota molto inferiore al 16% dichiarato lo scorso anno. Per concludere due notazioni: la prima è che, è bene ricordare, stiamo sempre parlando di previsioni occupazionali; la seconda è che , al momento, non possiamo ancora dire con certezza in che misura questa crescita occupazionale derivi direttamente dal miglioramento della situazione occupazionale,  dagli effetti del contratto a tutele crescente o dagli incentivi fiscali alle assunzioni. Soltanto nei prossimi mesi potremo avere dati più certi che, ci auguriamo, confermino il tanto auspicato miglioramento del quadro economico locale e nazionale."

 

 

  


Prato - Boot Camp For Students: 34 classi, 720 studenti a scuola d’impresa
Coinvolti 6 istituti superiori cittadini, per avvicinare i ragazzi al mondo dell’imprenditoria

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Sono 34 le classi di 5 Istituti Superiori cittadini che saranno coinvolti nella nuova iniziativa lanciata dalla Camera di Commercio di Prato per avvicinare i ragazzi al mondo dell'imprenditoria: si chiama "Boot Camp for students" e nelle prossime settimane coinvolgerà 720 studenti.

 

Hanno aderito all'iniziativa il Liceo Livi, l'Istituto Gramsci-Keynes, l'Istituto Cicognini-Rodari, l'Istituto Dagomari, il Convitto Cicognini, il Liceo Brunelleschi. La Camera di Commercio di Prato ha offerto alle scuole dei percorsi formativi su temi specifici e gli istituto hanno selezionato quelli di loro interesse. Si parlerà di temi finanziari, green jobs, di come si scrive un curriculum, di mondo bancario e di anticontraffazione. Insomma, una serie di temi che dovranno aiutare gli studenti del triennio ad approcciare il mondo che li aspetta dopo il diploma.

 

"Queste iniziative rivolte agli studenti sono molto importanti, perché i ragazzi devono essere messi in condizione di conoscere anche quello che li aspetta fuori dalla scuola - commenta Luca Giusti, Presidente della Camera di Commercio di Prato - Gli istituti hanno dato una risposta anche superiore alle nostre aspettative, un segnale importante di una sensibilità su questi temi. Per noi è importante dare la possibilità ai ragazzi di avvicinarsi al mondo dell'impresa, perché abbiamo bisogno del loro entusiasmo per aprire la porta a iniziative innovative". 


Grosseto - Riapertura E78 priorità per il mondo economico maremmano
I Presidenti delle Camere di Commercio di Grosseto, Arezzo e Siena e di Unioncamere Toscana scrivono ai Ministri

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La riapertura della regolare viabilità della E78 e il termine dei pesanti disagi subiti da tutto il comparto economico maremmano, ed in particolare da quello dei trasporti, sono una priorità assoluta per le imprese e per il territorio. Per questo motivo, il Presidente della Camera di Commercio di Grosseto Riccardo Breda ha raccolto le sollecitazioni espresse dal mondo economico e ha richiesto e sottoposto ai Presidenti delle Camere di Commercio di Arezzo e Siena ed al Presidente di Unioncamere Toscana una lettera congiunta, espressione di una posizione comune, che a firma delle tre Istituzioni sarà formalmente inviata nei prossimi giorni al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e al Vice Ministro del Ministero delle Infrastrutture Riccardo Nencini.

 

"Accogliamo con piacere l'interessamento della politica su questo tema critico per le nostre imprese - commenta il Presidente Riccardo Breda - ma la rappresentanza del mondo economico, espressa dalle Camere di commercio, si è già attivata. Congiuntamente alla Camera di commercio di Siena e a Unioncamere, chiediamo ai Ministri un incontro per approfondire ulteriormente il problema e per verificare, insieme, le soluzioni possibili, facendo chiaramente presente che a nostro avviso è necessario coinvolgere anche i vertici dell'ANAS."

  


Pistoia - E' arrivata “Crescere in Digitale”
I giovani hanno incontrato le aziende italiane per trasformare le competenze digitali acquisite online in opportunità di lavoro

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E' passata da Pistoia "Crescere in Digitale", l'iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed attuata da Unioncamere in collaborazione con Google per diffondere le competenze digitali tra i giovani e avvicinare al web le imprese italiane. Il progetto, lanciato a inizio settembre con l'avvio della piattaformawww.crescereindigitale.it - "Crescere in digitale" - si rivolge ai giovani iscritti al programma "Garanzia Giovani" offrendo loro un percorso di formazione articolato in 50 ore di training online, laboratori sul territorio e oltre 3.000 tirocini retribuiti nelle imprese italiane.  

 

Secondo quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le competenze digitali sono infatti sempre più essenziali per le imprese che nel corso del 2015 hanno previsto oltre 47mila assunzioni programmate per figure con questo tipo di professionalità. Una richiesta che dà soprattutto alla generazione dei millennials (18-34 anni) una chance in più di trovare lavoro. Ai giovani under 30, professionisti del digitale, si rivolgono più in particolare due assunzioni su cinque. Per oltre il 60% delle figure professionali richieste è necessaria un'esperienza specifica. Ma la difficoltà di reperimento dei giusti candidati in possesso di competenze digitali si rivela mediamente più elevata rispetto a quella delle altre professioni (16% contro il 10,1%).

 

Nei giorni scorsi a Pistoia si è tenuto il Laboratorio formativo di Crescere in digitale cui hanno partecipato i giovani della provincia che hanno completato la prima fase del percorso formativo on line e superato il test.

 

I Laboratori  (120 su tutto il territorio nazionale) rappresentano la prima occasione di contatto tra i giovani e le imprese del territorio che si sono iscritte a "Crescere in digitale" per offrire tirocini formativi retribuiti da Garanzia Giovani. Nella sola giornata è stata data la possibilità ai ragazzi di accedere ad uno dei XX tirocini offerti dalle imprese (nome provincia ad es. romane).

 

Molte altre opportunità sono a disposizione dei giovani di Pistoia vista la ricca offerta di tirocini su base provinciale.

 

 "L'iniziativa "Crescere in Digitale" - ha affermato Stefano Morandi - Presidente della Camera di Commercio di Pistoia - che oggi accogliamo presso la nostra sede con il primo laboratorio toscano, ha due ambiziose finalità:

Da una parte quella di dare un'opportunità a quei giovani che hanno già concluso il loro percorso scolastico, ma che ancora non hanno trovato una loro collocazione nel mondo del lavoro. I purtroppo famosi NEET,

Dall'altra quella di favorire la digitalizzazione delle imprese del territorio e delle filiere produttive del Made in Italy con l'obiettivo di accrescere la competitività dei sistemi territoriali e promuovere l'immagine e le potenzialità delle produzioni tipiche, portando le imprese sul web.

"Crescere in Digitale" nasce e agisce parallelamente al progetto "Made in Italy Eccellenze in digitale" condiviso con Unioncamere Nazionale e Google, che con successo la Camera di Commercio di Pistoia sta portando avanti già da alcuni mesi.

Ritengo che sia particolarmente importante oggi accompagnare le PMI del territorio alla scoperta delle opportunità offerte dall'economia digitale, che può offrire loro concrete opportunità di crescita e di sviluppo imprenditoriale.

E' con questa convinzione quindi che oggi la Camera di Commercio di Pistoia "ha ospitato" questo incontro fra i giovani selezionati e le imprese interessate ad accoglierli in tirocinio.

L'auspicio è che questo laboratorio sia il primo di una lunga serie.

Per questo ci impegneremo affinché il progetto possa essere maggiormente conosciuto e condiviso sia dalle imprese, sia nel mondo dei giovani"  


Livorno - Studenti al futuro : La Camera di Commercio e Confindustria collaborano ad un progetto di orientamento alle opportunità formative e professionali

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Qualche giorno fa si è tenuta, nella Sala Conferenze di Piazza del Mercato a Rosignano Solvay, la quinta giornata di orientamento al mercato del lavoro e delle professioni, organizzata dalla Camera di Commercio di Livorno nell'ambito del progetto Studenti al futuro. e dedicata al tema dell'innovazione tecnologica.

 

Ha fattivamente collaborato alla realizzazione di questa giornata il Gruppo Giovani Imprenditori e la Sezione Terziario Innovativo di Confindustria Livorno.

 

L'evento, patrocinato dalla Regione Toscana e dai Comuni di Rosignano Marittimo, Campiglia Marittima e Portoferraio, era diretto a supportare le scelte degli studenti in uscita dal percorso scolastico della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado ma anche degli studenti delle classi terze e quarte degli Istituti Superiori.

 

Attori protagonisti dell'iniziativa sono stati il Gruppo Giovani Imprenditori ed alcune aziende appartenenti alla Sezione Terziario Innovativo di Confindustria Livorno tra cui Civico8adv, Datacom, Geostudi Astier, Tonic, Uplink, il Polo Tecnologico della Magona ed il Centro Sviluppo Brevetti della Camera di Commercio operanti sul territorio provinciale. Questi soggetti hanno presentato ai partecipanti le opportunità professionali nel settore di competenza portando loro la testimonianza dal vivo di giovani collaboratori.

 

La partecipazione alle giornate orientative era gratuita e per gli studenti delle superiori era previsto il rilascio di un attestato di riconoscimento in termini di ore di alternanza scuola-lavoro.  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
2 marzo Unioncamere Toscana & Camera di Commercio Pisa titolo "Approfondimento sul mercato cinese – incontro con export manager"
17 marzo Camera di Commercio Firenze Processi più veloci e telematici, l'esempio di Firenze
21 marzo Camera di Commercio Arezzo Rapporto sull'imprenditoria femminile della provincia di Arezzo
24 marzo Camera di Commercio Prato Verso una "Ageing Society"
30 marzo Camera di Commercio Livorno ECCELLENZE in DIGITALE @ LIVORNO
31 marzo Camera di Commercio Pisa "Emirati Arabi: incontro con export manager del settore agroalimentare"
8 aprile Camera di Commercio Arezzo "I vini aretini al Vinitaly"
8 aprile Camera di Commercio Siena Presentazione Azienda agricola Dievole Spa.
13 aprile Unioncamere Toscana Consiglio delle Associazioni regionali di categoria
15 aprile - 15 maggio Camera di Commercio Prato Obiettivo impresa: nuovo ciclo di Webinar
19 aprile Unioncamere Toscana Riunione di Giunta
19 aprile Unioncamere Toscana Riunione di Consiglio
20 aprile Unioncamere Toscana Comitato dei Segretari Generali
21 aprile Camera di Commercio Firenze Destinazione Germania: le opportunità del mercato tedesco
23 aprile - 1 maggio Camera di Commercio Arezzo Manualità, creatività, tradizione ed innovazione in mostra ...


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