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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  5 -  mercoledì 20 aprile 2016 - anno  15
Attività Istituzionale
Cresce la presenza delle ditte straniere in Toscana
Il commento del Presidente Sereni

Andrea SereniAndrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana, nel commentare i dati emersi dal Report sulle imprese straniere operanti in Toscaa nel 2015, ha detto:

 

"La crescita dell'imprenditoria straniera degli ultimi anni, rappresenta un fenomeno la cui rilevanza è al tempo stesso economica e sociale; economica, per l'importante contributo che le imprese straniere offrono ormai all'intero sistema imprenditoriale toscano; sociale, perché l'avvio di un'impresa rappresenta un'opportunità di inserimento, di integrazione e di possibile miglioramento della propria condizione di vita. La forte crescita delle attività legate ai servizi, in particolare di quelli alla persona, è inoltre indice di un maggior grado di radicamento delle comunità presenti sul nostro territorio; dall'altro lato, l'ancora piccolissima dimensione di molte iniziative imprenditoriali guidate da stranieri e l'elevato turnover cui sono soggette rappresentano un sintomo di fragilità, mentre permangono tuttora molte problematiche legate al rispetto della legalità. Sono tutti fronti su cui occorre continuare a lavorare, ma è altrettanto certo che i flussi migratori con i quali ci confrontiamo richiedono l'attuazione di politiche mirate tanto all'accoglienza quanto alla definizione di percorsi di inserimento, fra cui quelli di supporto all'avvio di un'attività imprenditoriale vedono le Camere di Commercio in prima fila".


Si è concluso il Progetto "La Toscana dell’Expo"

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Si è concluso alla fine di Marzo il progetto "La Toscana dell'Expo: i percorsi business nella filiera agroalimentare", presentato da Unioncamere Toscana e finanziato dal Fondo Nazionale di Perequazione 2014 dell'Unione Italiana delle Camere di Commercio. L'obiettivo previsto dall'Unione Italiana è in linea con quello delineato dalla  Regione Toscana in preparazione di Expo 2015:  lo sviluppo di progetti di natura strategica, finalizzati a promuovere in maniera coerente, l'immagine della Regione ed i sistemi regionali (arte, cultura, turismo, manifatturiero, agroalimentare, ricerca e innovazione), così da rafforzare la capacità attrattiva ed esportativa in occasione dell' EXPO, attraverso il rafforzamento del posizionamento dell'immagine della toscana e del brand toscana nei mercati esteri, con interventi mirati per cogliere tutte le opportunità che scaturiscono da EXPO, per rinsaldare le relazioni economico-istituzionali con i Paese presenti all'evento,  accogliendo in Toscana  delegazioni di operatori economici, in visita ad Expo, attraverso i canali istituzionali quali Padiglione Italia, Ice Agenzia, i Commissari , le Ambasciate ecc.

 

L'Unione Regionale non poteva prescindere quindi da uno stretto raccordo e sinergia con Regione Toscana/Toscana Promozione, inserendo il presente progetto nell'ambito degli interventi condivisi e previsti nella cornice "Expo itinerante-la Toscana dell'Expo sul territorio regionale" dove sono inseriti i "percorsi business" che toccano i settori in cui le capacità produttive della regione eccellono, quali l'agroalimentare. Complessivamente nell'ambito del progetto sono stati organizzati, in collaborazione con Toscana Promozione, n. 4 percorsi business:

  • l' incoming dagli EAU (20-21/8/2015) per il settore agroalimentare, nell'ambito dell'importante evento Toscana Endurance Lifestyle, a cui ha collaborato anche la Camera di Commercio di Pisa, preceduto da una  country presentation (tra i relatori anche il direttore Camera di Commercio  italiana negli EAU) con 150 partecipanti tra imprese e rappresentanti di istituzioni, Università di Pisa, Associazioni categoria, Ente Parco Migliarino, studi professionali ecc, e realizzati n. 300 incontri B2B tra n. 24 imprese arabe e n. 46 aziende regionali;
  • l'incoming dalla Cina (22-29/8/2015) di n. 7 operatori e wine educators a cura del Comitato Grandi Cru, Padiglione Italia e ICE Agenzia con n. 16 visite alle aziende produttrici di vino di altissimo pregio in 4 province (FI, SI, GR e LI);in questo caso ampio spazio ha avuto la presentazione del territorio, con le sue eccellenze e la sua storia e delle nuove tecnologie applicate alla viticoltura e vinificazione.
  • l'incoming di operatori russi (22-23/10/2015) per il packaging/meccanica agroalimentare curato da ICE Agenzia, composto da n. 2 operatori russi, di cui uno di alto livello, provenienti dall'Umbria, accompagnati dal Trade analyst di ICE Mosca, che hanno effettuato n. 5 visite aziendali in Toscana (AR e PT);
  • l'incoming dagli USA per il sistema arredo (18-22/1/2016), che avrebbe dovuto tenersi nel periodo di settembre/ottobre, dopo un'azione di scouting nel periodo luglio-agosto negli Usa, con la collaborazione della Camera di Commercio di Chicago e con il supporto tecnico di Toscana Promozione e di CSM-Centro sperimentale del Mobile e la collaborazione anche finanziaria delle Camere di Commercio di Pisa e di Pistoia. E' stato realizzato il 17/11/2015 un seminario propedeutico con n. 10 partecipanti e nei giorni 18-22/1/2016 è stata accolta a Pisa la delegazione di 9 operatori USA (showroom, studi di interiori design), accompagnati dall'incaricata della Camera di Commercio Italiana a Chicago, che hanno effettuato n. 210 B2B con n. 30 aziende toscane. Due giorni sono stati dedicati alle visite aziendali, per un totale di n. 45

Quindi complessivamente nell'ambito del progetto sono stati accolte n. 4 delegazioni; realizzate n. 67 visite aziendali, n° 510 b2b, tra n. 42 buyer/operatori esteri e n.277 imprese toscane, di cui  tot 97 aziende toscane partecipanti ai B2B e/o visite aziendali , oltre n. 180 aziende partecipanti alle country presentation/seminari propedeutici agli incoming ed ai due incontri ,nella fase di follow up, consulenziali di approfondimento individuale con l'Export Manager  per delineare piani di sviluppo nel Paese target:1 per il mercato agroalimentare cinese (2/3/2016) e uno per quello degli EAU (31/3/2016), realizzati con la collaborazione della Camera di Commercio di Pisa.

 

I punti di forza del progetto rispetto alle attività realizzate si possono sintetizzare come segue: una presentazione più approfondita delle vare realtà che compongono la Toscana e le sue eccellenze, anche nell'ottica dell'attrazione degli investimenti,  l'opportunità per le imprese di migliorare la conoscenza di alcuni mercati già affrontati e/o di approcciare nuovi Paesi; dalla rilevazione della customer satisfaction è emerso un livello di gradimento pienamente in linea o superiore rispetto alle  aspettative, in particolare in occasione dei B2B e degli incontri individuali consulenziali con l'Export Manager per il mercato agroalimentare cinese e degli  EAU. 

 


Attività Studi & Ricerche
Le imprese straniere in Toscana nel 2015

Imprese straniereIn Italia le imprese guidate da stranieri sono più di mezzo milione; di queste circa una su dieci si trova in Toscana, dove -al 31 dicembre 2015- se ne contavano 52.147. La componente straniera dell'imprenditoria acquista sempre più spazio nel panorama nazionale, ed ancor più in Toscana: nell'ultimo quinquennio, in regione, il numero delle aziende capitanate da immigrati è cresciuto ad un ritmo di circa il 5% all'anno (+4,6% nel 2015), e la percentuale di imprese condotte da imprenditori non italiani ha raggiunto il 12,6%, tre punti percentuali e mezzo al di sopra della media italiana (9,1%) e la più elevata fra le regioni italiane.

La comunità cinese resta quella che offre il maggior contributo al tessuto imprenditoriale straniero presente sul territorio regionale: erano quasi 13mila, a fine 2015, le persone di nazionalità cinese con cariche in imprese che hanno la propria sede in Toscana (il 18% del totale), seguita da quella rumena (poco meno di 8mila), albanese (circa 7.400),marocchina (6.500) e senegalese (poco più di 3mila). Un confronto con il 2015 mette in evidenza come i flussi migratori degli ultimi quindici anni abbiano profondamente cambiato il "volto" dell'imprenditore straniero, anche in virtù di un maggior grado di radicamento sul territorio regionale: nel 2000 le prime cinque comunità imprenditoriali comprendevano infatti, oltre a quella cinese ed a quella marocchina, anche persone di nazionalità, tedesca, francese e svizzera, progressivamente scese in graduatoria, mentre forti incrementi si sono registrati anche per Bangladesh, Pakistan e Nigeria.

 

Lo rileva Unioncamere Toscana nell'ultimo report, realizzato sulla base delle informazioni disponibili nel Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

 

Per lo più si tratta di piccole imprese

La stragrande maggioranza delle imprese straniere con sede in Toscana sono ditte individuali (83%, oltre 43mila), coincidenti normalmente con imprese di dimensioni più piccole rispetto a quelle che adottano una diversa forma giuridica: fra gli imprenditori italiani, l'incidenza delle ditte individuali è invece pari a circa la metà rispetto a quanto riscontrato per le imprese straniere (48%).

Solo un'azienda straniera su dieci è invece costituita sotto forma di società di capitali (oltre 5mila), tipologia d'impresa maggiormente strutturata e che a livello regionale, considerando anche le imprese condotte da italiani, raggiunge un'incidenza del 27%.

Le società di capitali stanno comunque prendendo sempre più quota anche fra gli imprenditori non stranieri, manifestando una crescita costante e relativamente sostenuta nel corso degli ultimi anni che registra un'ulteriore conferma anche nel 2015 (+11,2% il tasso di crescita delle società di capitali "straniere", contro il +4,2% delle ditte individuali ed il +1,2% delle società di persone.

 

Commercio, edilizia e sistema moda i settori preferiti dagli stranieri

In Toscana le imprese straniere si distribuiscono all'incirca a metà fra settori produttori di beni e settori produttori di servizi. In quest'ultimo ambito il settore commerciale fa la parte del leone (sono oltre 15mila esercizi aperti al pubblico), assorbendo circa un terzo delle aziende condotte da nati oltreconfine.

Per quanto riguarda i settori produttori di beni, invece, una fetta importante di imprenditori stranieri si cimenta nel campo delle costruzioni (quasi 14mila, il 27%), e altri 10mila in attività manifatturiere, soprattutto del sistema moda, che conta 8mila imprese a conduzione non italiana e, in particolare, nell'abbigliamento (5mila, concentrate soprattutto a Prato).

Fra gli altri settori, le imprese straniere del turismo (alberghi e ristoranti) sono il 6% (2.826 unità), mentre oltre 6mila sono quelle che operano in altri comparti dei servizi. Prende infine sempre più corpo anche il settore dell'agricoltura, che in Toscana raccoglie 41mila aziende di cui il 4% (2.070) a conduzione straniera.

 

Ma da dove vengono? …

Guardando alla nazionalità delle persone straniere che hanno deciso di fare impresa in Toscana, la Cina guida la graduatoria seguita, a distanza, da Romania, Albania e Marocco. 

A fine 2015, le persone di origine cinese che hanno una o più cariche in un'azienda registrata sul territorio regionale sono quasi 13mila: il 19% su un totale di 68mila persone straniere che detengono cariche in aziende toscane, quota che si innalza fino al 23% nel caso dei titolari di azienda individuale.

Fra le prime dieci nazionalità il continente asiatico è poi rappresentato, oltre che dalla Cina, anche da Bangladesh e Pakistan (per un totale di oltre 2.800 persone con cariche), e rilevante è anche la presenza di imprenditori africani, con numerosità più elevate - in particolare - per la comunità marocchina (6.500) e per quella senegalese (oltre 3mila).

Gli altri imprenditori stranieri fanno invece capo, sempre con riferimento ai paesi maggiormente rappresentati, al continente europeo: forte, in questo ambito, il contributo dellaRomania e dell'Albania (oltre 15mila le persone con cariche nel complesso), ma rilevante resta ancora la presenza di nazionalità ad elevato reddito (Germania, Svizzera e Francia), con cui esistono relazioni di più lunga durata rispetto ai paesi che, negli ultimi decenni, hanno maggiormente alimentato i flussi migratori verso la Toscana.

 

… e come sono cambiati negli ultimi quindici anni?

L'evoluzione intervenuta fra il 2000 e il 2015 nella graduatoria dei primi 30 paesi offre inoltre un'immagine di lungo periodo che risente in buona misura dell'entità dei flussi migratori intervenuti negli ultimi 15 anni, della diversa propensione all'imprenditorialità delle differenti comunità, e del relativo grado di radicamento sul territorio regionale.

I paesi che, rispetto al 2000, occupano una posizione più elevata in tale graduatoria appartengono in prevalenza all'area est-europea (Romania, Albania, Polonia, Federazione Russa, Macedonia, Ucraina, Moldavia) ed al continente africano (Marocco, Senegal, Nigeria, Tunisia, Libia), oltre all'Asia (Bangladesh, Pakistan, Turchia) ed all'America Meridionale (Brasile, Perù).

Si tratta di comunità provenienti da paesi emergenti o in via di sviluppo, che hanno ridotto soprattutto il peso occupato da paesi avanzati, appartenenti al continente europeo(Germania, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Grecia, Spagna, Svezia, Austria) o meno (Stati Uniti, Australia, Canada). 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Notizie dal mondo camerale
Prato - Eccellenze in Digitale: consegnati gli attestati alle 54 aziende partecipanti

Logo della Camera pratese

Nove mesi di lavoro, 54 aziende coinvolte: si conclude il progetto "Eccellenze in Digitale" promosso da Unioncamere e Google, al quale ha aderito anche la Camera di Commercio di Prato.

 

Un lavoro che è stato portato avanti grazie a due borsisti che hanno lavorato insieme alle aziende. Il progetto si è concluso con un evento che si è tenuto il 31 marzo scorso presso la nostra sala convegni: sono stati comunicati i risultati dell'iniziativa e in generale del livello di digitalizzazione del territorio. Sono stati inoltre consegnati alle imprese partecipanti gli attestati.

 

Ad aprire i lavori il Presidente della Camera di Commercio Luca Giusti e l'Assessore comunale all'Innovazione Benedetta Squittieri. 


Arezzo - La Cooperazione in provincia
Il tessuto imprenditoriale ed occupazionale – Anno 2015

Logo della Camera di Arezzo

Al 31 dicembre, in provincia di Arezzo si contavano 522 imprese cooperative, con un'incidenza del 7,7% sul totale della Toscana. A livello settoriale i settori in cui si concentra la presenza delle cooperative sono: istruzione e sanità (18%), costruzioni ed immobiliare (15,9%), altri servizi market (13,8%) e agricoltura (11,4%).

Se si considerano invece i dati degli addetti per impresa, sempre elaborati dagli archivi Infocamere/Stockview ed utilizzati per fornire dei parametri dimensionali, quasi il 30% degli addetti della cooperazione operano nell'istruzione e sanità (29,9%) ed oltre un quarto nel credito e assicurazioni (25,6%); il terzo settore in termini occupazionali è quello degli altri servizi market (16,6%), seguito a larga distanza dall'industria in senso stretto (5,6%) e da alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (4,4%). E' piuttosto marginale in questo caso il peso del comparto costruzioni ed immobiliare.

 

"L'universo della cooperazione - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo e di Unioncamere Toscana Andrea Sereni - è una realtà importante del sistema economico aretino. Lo è perché le cooperative sono presenti in ogni settore economico, perché rappresentano una quota importante dell'occupazione e perché costituiscono una forma particolare di partecipazione allo sviluppo economico. Questa peculiarità è insita nella natura stessa delle cooperative: la finalità prevalente di tipo mutualistico, i principi di solidarietà e partecipazione. Arezzo è la prima provincia toscana per incidenza di cooperative femminili sul totale delle cooperative attive: a fine 2015, erano 78, il 23,4% del totale (contro il 20,8% della Toscana). Altrettanto non si può dire per le cooperative giovanili, che presentano una incidenza sul totale del 5,7%, cioè un punto percentuale al di sotto il dato medio regionale (Toscana 6,9%), ma ben cinque punti percentuali rispetto alla prima provincia, Lucca (10,7%). Infine la presenza di cooperative straniere  nella nostra provincia è ferma al 3,9% al di sotto della media regionale 6,3% e molto lontana dai livelli massimi di Firenze ( 8,9%)."

 

"Nel 2015 il sistema della cooperazione - commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo Dott. Giuseppe Salvini  - pur in presenza di un aumento seppur minimo delle imprese iscritte al Registro delle Imprese (+0,6%), ha subito però una chiara flessione del numero delle imprese attive (-5,1%) a causa di una crescita marcata delle imprese inattive (+26,5%), di quelle con procedure concorsuali (+10,8%) e di quelle in scioglimento/liquidazione (+8,3%). Quello aretino è un dato più negativo rispetto alla media toscana (-2,8) e sopratutto rispetto al dato nazionale che ha fatto registrare un + 1,5% rispetto al 2014, portando a 79.487 il totale delle imprese cooperative italiane. Una contrazione che ha origine a livello settoriale soprattutto nei trasporti e magazzinaggio (-25%) e nel comparto costruzioni ed immobiliare (-8,6%) ma risultati negativi si registrano anche per commercio (-4,3%), servizi sociali e altro non market (-3,3%), istruzione e sanità (-3,2%), e servizi market    (-2,1%); stabili invece l'agricoltura e industria in senso stretto. E' comunque evidente che il sensibile calo del numero delle cooperative è ascrivibile sopratutto alla prolungata crisi cha sta interessando la filiera dell'abitare (edilizia, costruzioni ed infissi) e le cui propaggini colpiscono anche settori contigui come i trasporti."

 

Le persone con cariche sociali in cooperative attive, alla fine del 2015, erano 1.552, il 9,3% del totale regionale. La variazione rispetto al 2014 si è attestata al -5,4%, un punto percentuale peggiore di quella media regionale (-4,4%).

In termini di genere non si registrano differenze sostanziali fra la componente maschile e quella femminile (-5,3% e -5,4% rispettivamente), mentre è molto più differenziata l'evoluzione per quanto riguarda le classi di età dei titolari di carica in società cooperative. Le classi più giovani subiscono delle flessioni molto più marcate che diminuiscono al crescere dell'età, passando addirittura al segno positivo nella classe più anziana: -29,1% per i soggetti fino a 29 anni, -4,7% da 30 a 49 anni, -6,6% da 50 a 69 anni e +6,7% per gli over 70.

 

Sulla base dei dati forniti da INPS, gli occupati in unità locali di imprese cooperative presenti sul territorio della provincia di Arezzo, alla fine del 2015, erano 7.367 (il 7,7% del totale regionale), di cui 2.392 maschi e 4.975 femmine; il peso della componente femminile (67,5%) è di oltre dieci punti percentuali superiore rispetto alla media regionale (56,7%).

I dati INPS consentono un'analisi di medio periodo che abbraccia un decennio (2005-2015) al termine del quale gli occupati sono aumentati complessivamente di 1.139 unità, corrispondenti ad un incremento di 18,3 p.p. che è inferiore di circa 6 punti percentuali rispetto alla regione (Toscana +24,4%). Nel corso dei dieci anni gli occupati maschi sono cresciti con un passo molto più spedito rispetto alle femmine: +25,6% i primi e 15,1% le seconde.

 

Per quanto concerne le classi di età, alla fine del 2015 il 14,1% degli addetti alle unità locali di cooperative del territorio provinciale risultava avere meno di 30 anni, il 24,3% un età compresa fra 31 e 40, il 34,8% fra 41 e 50, ed il rimanente 26,8% meno di 50 anni. Nel decennio considerato si è verificato un forte invecchiamento della classe lavoratrice occupata nella cooperazione: l'occupazione delle due classi di età più giovani, quella fino a 30 anni e quella da 30 a 49 anni, è infatti diminuita rispettivamente del 23,6% e del 21,7%. Al contrario è aumentato a passo spedito il numero degli occupati nelle classi 41-50 anni (+44,9%) e oltre 50 anni (+143,4%). 


Livorno - In crescita le imprese individuali extra UE

Logo della Camera livornese

Sono 2.504 le imprese individuali gestite da imprenditori nati fuori dell'Unione Europea, su un totale di 18.574 imprese individuali registrate a Livorno al 31.12.2015. Nel 2011 se ne contavano 1.993 su un totale di 18.856.

 

Quindi nonostante che il numero assoluto di imprese individuali in questo periodo sia diminuito, il sottoinsieme delle imprese straniere Extra UE è aumentato.

 

Si tratta di una realtà che nel nostro territorio è cresciuta in modo significativo anche in quest'ultimo anno (+7,6%) e che incide sul totale delle imprese individuali livornesi per il 13,5% contro il 16,2% della media Toscana (Italia 10,9%). Da sottolineare come la nostra regione è tra quelle che registrano una maggior diffusione sul territorio di imprenditori extra UE (insieme a Lombardia, Liguria e Lazio).

Questi dati sono desunti dal Registro Imprese delle Camere di Commercio, diffusi oggi da Unioncamere e InfoCamere ed approfonditi a livello provinciale dal Centro Studi e Ricerche della CCIAA di Livorno. Un'immensa mole di informazioni che restituisce immagini della realtà economica italiana e locale di grande interesse.

 

A Livorno, oltre un quarto delle imprese individuali extra UE è gestita da imprenditori originari del Senegal, seguiti a poca distanza da imprenditori di nazionalità marocchina (21,2%). Nella graduatoria per paese di origine il terzo posto è occupato dall'Albania, da cui proviene quasi il 10% degli imprenditori individuali di origine extra UE. Tutti gli altri paesi presentano una percentuale di incidenza inferiore al 7% (compresa la Cina).

 

La composizione per paese di origine a Livorno è pertanto significativamente diversa rispetto alla media nazionale, dove al primo posto troviamo il Marocco, seguito da Cina, Albania e Bangladesh; mentre i senegalesi a livello nazionale rappresentano appena il 5,5% dell'imprenditoria individuale extra UE.

Nella nostra provincia, tra le nuove iscrizioni 2015 risultano più numerose, nell'ordine, quelle relative a Marocco, Senegal, Cina e Tunisia.

 

Ha carattere artigiano il 20,6% delle imprese individuali extra UE insediate a Livorno, per un totale di 517 imprese.

A livello settoriale questa tipologia imprenditoriale si concentra per lo più nelle attività commerciali (1.561 imprese), ma la presenza risulta forte anche nelle costruzioni (429 imprese) e nelle attività di alloggio e ristorazione (113). Per tutti gli altri settori siamo al di sotto delle 100 unità.

 

Ben 49 nuove iscrizioni 2015 su 81 interessano il commercio.

 

Da sottolineare che la maggior parte degli imprenditori che gestisce la categoria di imprese in oggetto è di genere maschile con un'età superiore ai 30 anni. Ha meno di 30 anni solo l'11,1% degli imprenditori extra UE. 


Lucca - Incremento dell’export del 12,7% nel 2015
Migliore performance toscana per export, si conferma positivo anche il dato dell’import

Logo della Camera lucchese

Il 2015 conferma essere un anno positivo per l'economia della provincia lucchese registrando segnali di ripresa, non solo per la risalita dell'imprenditorialità, anche se lieve, ma anche per la bilancia commerciale con l'estero registrando incrementi sia nell'export che nell'import.

 

Nel corso del 2015, infatti, l'export della provincia di Lucca ha sfiorato 4 miliardi di euro (3.960 milioni), con un incremento del +12,7% (oltre 445 milioni di euro) rispetto al 2014. La performance lucchese risulta la migliore a livello toscano, con le dinamiche regionale (+3,2%) e nazionale (+3,8%) positive ma decisamente più contenute. Gli andamenti territoriali appaiono complessivamente positivi: le uniche eccezioni sono rappresentate da Massa Carrara e Livorno, mentre tutte le altre province toscane fanno segnare incrementi.

 

Anche per le importazioni provinciali l'andamento si conferma positivo, con acquisti dall'estero che hanno sfiorato i due miliardi di euro (1.986 milioni): l'incremento del +12,5% registrato rispetto al 2014 risulta anche in questo caso più sostenuto rispetto a quello di Toscana (+5,2%) e Italia (+3,3%).

 

Tra le motivazioni della ripresa degli scambi con l'estero troviamo anche Il deprezzamento dell'Euro rispetto al Dollaro che, determinando un aumento della competitività di prezzo per le merci prodotte nell'area Euro, contribuisce ancora al progressivo incremento dell'export di merci scambiate in Dollari sui mercati internazionali.

 

La forte espansione delle esportazioni provinciali nel corso del 2015 è legata al positivo andamento di alcuni dei principali settori produttivi locali: il cartario, primo settore per valore esportato (quasi 950 milioni di euro), registra una crescita del +14,1% grazie alle vendite di articoli in carta e cartone (+20,5%) e di pasta da carta, carta e cartone (+5,3%). Molto positivo anche l'andamento dell'industria meccanica (685 milioni), con un incremento delle vendite all'estero del +17,9% rispetto al 2014, giustificato in larga parte dalla ripresa del ciclo degli investimenti nei settori legati alla vendita di macchine per impieghi speciali (530 milioni circa, +17,3% rispetto all'anno precedente), in primis il cartario. Ottimi anche i segnali registrati dalla cantieristica nautica (quasi 643 milioni), con un aumento delle vendite all'estero del +19,7% rispetto al 2014.

 

La crescita dell'export è proseguita anche per il comparto alimentare (307 milioni di euro), con un +19,2% nel periodo dovuto al positivo andamento delle vendite di olio di oliva, di semi ecc. (+21,8%); segno più anche per l'industria metallurgica (+8,0%) e per le vendite del settore materiale elettrico e meccanica di precisione (+8,1%). Segnali incoraggianti, nel complesso, anche dall'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte: la crescita del +7,9% rispetto al 2014 è legata al traino della sola industria lapidea (+15%), mentre per la lavorazione delle pietre estratte sabbia argilla (-9,3%) e l'industria del vetro, materiale da costruzione ecc. (-13,7%) si è registrato un calo. In positivo anche il tessile e abbigliamento (+7,9%) e la gomma e plastica con un +13,4% nell'anno.

 

Per i restanti settori di attività si è registrato invece un calo del valore delle esportazioni: il cuoio e calzature (286 milioni di euro) ha perso il -2,2% rispetto al 2014, con le calzature al -1,5%, mentre l'industria chimica ha evidenziato una flessione del -3,1% per il calo della farmaceutica (-3,4%).

 

Guardando alle aree di destinazione, crescono le vendite all'estero sia verso l'Europa (+6,7%), per il traino dei paesi dell'UE (+7,8%), che soprattutto verso il continente americano (+35,0%), con l'America Latina che segna un +42% e quella Settentrionale che registra un +27,0%. In lieve ripresa anche le vendite in Asia (+4,8%), mentre quelle verso l'Oceania segnano un +53,3%. Il continente Africano evidenzia invece una diminuzione del -3,4%.

 

La crescita delle importazioni provinciali (+12,5%) è riconducibile in larga parte al positivo andamento di tutti i principali settori dell'industria lucchese: l'industria cartaria si conferma il primo settore provinciale per acquisti dall'estero (688 milioni, +12,4%), grazie soprattutto alle importazioni di materie prime da lavorare (pasta da carta, carta e cartone), con un import di oltre 670 milioni di euro in crescita del 12,5% rispetto al 2014.

 

Segue l'industria alimentare (+33,0%) con quasi 300 milioni di euro, per l'incremento degli acquisti di oli dall'estero (+50,0%); crescono anche le importazioni dell'industria chimica, delle vernici e farmaceutica (+7,9%, a quota 253 milioni di euro), per l'aumento degli acquisti di prodotti della farmaceutica (+14,0%).

 

In forte espansione anche le importazioni della meccanica (+19,2%) e dell'industria metallurgica (+90,8%), soprattutto per l'incremento degli acquisti dall'estero di rame (+125,0%) dovuto al fermo di alcune unità produttive locali.

 

In crescita anche gli acquisti del cuoio e calzature (+0,4%), della fabbricazione di materiale elettrico e di meccanica di precisione (+6,1%), dell'industria lapidea, del vetro, dei materiali da costruzione ecc. (+7,4%) e della gomma e plastica, che fa segnare un +7,6% nel periodo.

 

Prosegue invece il calo degli acquisti dall'estero per il tessile e abbigliamento (-19,0%), per la cantieristica (-38,2%, settore comunque connotato da peculiari caratteristiche quanto a processo produttivo) e per i prodotti agricoli (-34,9%).

In relazione alla provenienza geografica degli acquisti effettuati all'estero dalle imprese lucchesi, l'incremento risulta diffuso a tutte le macro-aree eccetto l'Asia Centrale e i paesi europei Extra UE28.  


Pisa - Calano i protesti
575 gli assegni e 4.209 le cambiali insolute. Forte la riduzione del valore medio

Logo della Camera pisana

Protesti ancora in calo in provincia di Pisa. Tra gennaio e dicembre 2015 a Pisa ci sono stati 2 milioni di euro di assegni e 4,6 milioni di euro di cambiali protestate: rispettivamente il 54% ed il 34% in meno rispetto al 2014. Considerando il numero, nel 2015, sono stati 575 gli assegni (755 nel 2014) e 4.209 le cambiali (5.390 nel 2014) scoperte: il -24% ed il -22% rispettivamente.

 

La dinamica pisana si inserisce in un quadro nazionale che conferma questa tendenza: in Italia il valore delle cambiali protestate è infatti diminuito del 25% mentre gli assegni sono calati del 26%. Il numero degli assegni complessivamente protestati è passato da 170.724 a 134.974 mentre le cambiali sono scese da 735.779 a 601.231.

 

Questi in sintesi i numeri del fenomeno secondo l'analisi della Camera di Commercio di Pisa su sui dati Registro informatico dei protesti.

 

L'ulteriore frenata degli "scoperti" sembra riflettere la prudenza nell'accettare questo tipo di impegni, in un quadro dove i mancati pagamenti rappresentano ancora un serio problema.

 

Oltre alla consistenza ed al numero, calano anche gli importi medi degli effetti protestati: gli assegni passano da un valore medio di 5.861 euro del 2014 a 3.546 euro del 2015 (-39%) mentre le cambiali da 1.300 a 1.103 euro (-15%).  


Grosseto - Workshop a Francoforte sul Meno dedicato al turismo
Iniziativa della Camera di Commercio rivolta alle imprese maremmane

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La Camera di Commercio di Grosseto parteciperà il 17 maggio prossimo, in collaborazione con Itkam - Camera di Commercio Italiana per la Germania, al workshop sul Turismo al quale parteciperanno, in maniera gratuita, le imprese turistiche e agrituristiche, consorzi e associazioni del nostro territorio.     


L'obiettivo della Camera di Commercio, nel partecipare all'iniziativa, è quello di favorire e promuovere l'offerta turistica della provincia di Grosseto attraverso il contatto diretto con gli operatori del mercato tedesco.

 

L'evento di Francoforte è un'iniziativa che consente di presentare la Maremma e le sue strutture ricettive nel modo più efficace, attraverso incontri B2B (business to business) personalizzati e mirati tra azienda ed operatore, affiancando le imprese per ampliare il mercato e intercettare la domanda internazionale. 


Firenze - Processi più veloci e telematici, Firenze fa da apripista
Atti elettronici col Registro Imprese, maggior ricorso a mediazione e arbitrato, nuovi strumenti per le crisi aziendali: firmata la convenzione fra Tribunale e Camera di Commercio

Logo della Camera fiorentinaProcessi sempre più veloci e informatizzati, maggior ricorso a mediazione e arbitrato anche internazionale, digitalizzazione di firme e documenti: è una giustizia 2.0 quella che viene presentata oggi dal sindaco Dario Nardella, dalla presidente del Tribunale Marilena Rizzo, dal presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi e che rende la città di Firenze una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese interagiscono in modo sempre più rapido con le istituzioni.

«A Firenze, grazie alla convenzione tra Tribunale e Camera di Commercio, cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci - ha detto il Sindaco Nardella -: è un risultato importante per tutti. L'uso dell'innovazione tecnologica nella giustizia consentirà di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana: informatizzare infatti significa non solo risparmiare, sia in termini economici che di tempo, ma anche creare un rapporto nuovo, più semplice, tra cittadini e Istituzioni di tutti i livelli. Come amministrazione siamo molto sensibili sul tema: dal 15 marzo, ad esempio, è operativo il progetto nazionale Spid, di cui siamo capofila. Si tratta di un account unico per l'accesso a tutti i servizi on line che semplificherà e velocizzerà la fruizione dei servizi da parte dei cittadini».

La nuova convenzione è stata siglata stamani in Palazzo Vecchio e va a integrare un rapporto di collaborazione attivo già dal 2012 fra Tribunale e Camera di Commercio di Firenze, sancito per garantire tutti gli strumenti tecnici utili al Processo telematico. I magistrati che hanno aderito al progetto e che usano computer, consolle, stampanti, scanner insieme a tirocinanti appositamente formati, hanno già oggi un indice di ricambio delle pratiche più alto del 13%, un grado di smaltimento più alto del 48% e una durata media dei procedimenti pari alla metaÌ di quella degli altri colleghi. Infatti, nell'arco di un anno, all'interno della stessa sezione, i giudici «informatizzati» hanno emesso 358 ordinanze contro le 142 degli altri giudici. E con la nuova convenzione si punta a incrementare ulteriormente questi strumenti. Da segnalare che i professionisti possono collegarsi al portale telematico anche attraverso smartphone, avendo così un accesso agevolato ai documenti di lavoro in qualsiasi momento e in ogni luogo.

«L'innovazione tecnologica e organizzativa deve essere considerata uno strumento della più generale innovazione della Giustizia. Per raggiungere obiettivi di efficienza ed efficacia dell'azione giudiziaria è fondamentale che tutte le istituzioni coinvolte siano componenti organiche di una rete di collaborazione, con ruoli distinti e responsabilità ben definite e cooperanti», ha sottolineato Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze.

«La lentezza della giustizia è una delle principali cause di disaffezione delle imprese sulla strada degli investimenti e della crescita. Non solo, per questo motivo molte aziende anche internazionali interessate al territorio italiano preferiscono rinunciare a una loro presenza - ha aggiunto Leonardo Bassilichi, Presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Sveltire la giustizia è, dunque, un'ulteriore chiave per continuare a rilanciare l'economia del territorio. Siamo entusiasti di poter aiutare il Tribunale in questo processo, così come siamo orgogliosi di sperimentare per primi a Firenze il pin unico presentato dal ministro Marianna Madia. Si tratta di tasselli importantissimi che nel giro qualche anno, ma io spero prima, trasformeranno nel cittadino la percezione della pubblicazione amministrazione, da burocratica ed elefantiaca a snella ed efficiente».

Ecco i principali punti al centro della collaborazione fra Tribunale e Camera di Commercio di Firenze.

1) Atti telematici fra Tribunale e Registro Imprese. Il Registro delle Imprese e il Tribunale lavorano insieme per definire centinaia di atti ogni anno solo a Firenze. La novità - già attiva da pochissime settimane - è che tutti questi documenti «circolano» adesso esclusivamente per via telematica, grazie al supporto di Infocamere. Il Ministero delle Giustizia ha, infatti, riconosciuto a Firenze il valore legale dei depositi telematici negli atti di competenza del giudice del Registro insieme a pochissime altre realtà-pilota come Roma, Milano, Bologna e Catania.

2) Digitalizzazione dell'Ufficio del processo. Camera di Commercio di Firenze si è impegnata a fornire gratuitamente l'hardware necessario per il Processo telematico a un numero sempre maggiore di giudici e sezioni del Tribunale. Nell'ambito di questa informatizzazione, magistrati e personale amministrativo potranno contare sulla consegna gratuita degli strumenti necessari alla firma digitale, come smart card e token USB.

3) Meno processi, più arbitrati. Nelle cause civili in attesa del primo o del secondo grado di giudizio sarà incentivato il ricorso all'arbitrato per tutti i procedimenti a esclusione di quelli sui diritti indisponibili e su materie di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014) le parti, con istanza congiunta, possono richiedere di promuovere un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L'arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all'ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati. La procedura termina entro 180 giorni. A Firenze dal 2013 è attivo il primo esempio in Italia di Camera arbitrale congiunta tra un ente pubblico come Camera di Commercio e gli ordini professionali del settore giuridico-economico (avvocati, commercialisti e notai). La nuova convenzione potenzierà il ricorso a questo metodo contribuendo anche a ridurre l'arretrato in tribunale.

4) Risolvere le crisi al meglio. Sta per nascere a Firenze l'OCC, Organismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento: si tratta di uno strumento, progettato da Camera di Commercio, con un'importante funzione sociale. Infatti, OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale di Firenze. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc.

5) Mediazione, un Infopoint in Tribunale. Tribunale e Camera di Commercio di Firenze si stanno impegnando per diffondere sempre di più la cultura della mediazione, anche attraverso il progetto Nausicaa nell'ambito dell'Osservatorio sulla giustizia civile. Come nuovo passo di promozione è allo studio un vero e proprio Infopoint camerale sulle ADR (Alternative dispute resolution) all'interno del Tribunale di Firenze: un luogo dove sarà possibile approfondire tutti gli strumenti di giustizia alternativa, come mediazione e arbitrato sia in ambito nazionale che internazionale, con la possibilità di depositare domande introduttive per l'avvio dei procedimenti.

6) Firenze al centro della mediazione internazionale. Dopo la nascita di FIMC, Florence International Mediation Chamber, Camera di Commercio di Firenze si sta impegnando per portare a Firenze un'iniziativa mondiale di IMI (International Mediation Institute), organismo no-profit che punta a promuovere ed elevare gli standard della mediazione. L'iniziativa, chiamata Global Pound Conference Series 2016-2017: shaping the future of dispute resolution and improving access to justice (www.globalpoundconference.org), fa parte di un ciclo di conferenze nelle principali città del mondo dove verranno affrontati e votati i temi chiave della giustizia anche attraverso un'innovativa piattaforma digitale. A Firenze, unica città italiana coinvolta, la conferenza è prevista per i primi mesi del 2017. Tribunale e Comune di Firenze sono due dei soggetti istituzionali che hanno aderito al Comitato organizzatore locale promosso da Camera di Commercio di Firenze.

Tutti questi progetti e altre innovazioni saranno oggetto di monitoraggio da parte del Tavolo tecnico che si costituirà al Tribunale di Firenze, aperto anche a Comune di Firenze, Camera di Commercio, altri enti, fondazioni e ordini professionali. Lo scopo del tavolo sarà quello di coordinare le attività sul territorio per garantire la migliore attuazione dei processi di snellimento nel settore della giustizia a beneficio di cittadini e imprese.  


Pistoia - Camera di Commercio e “DITECFER”, Distretto per le Tecnologie Ferroviarie l’Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti a EURASIA RAIL 2016 (Istanbul)

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Per il secondo anno consecutivo il territorio pistoiese e, più in generale, toscano si è messo in mostra ad EURASIA RAIL, la fiera internazionale dedicata a materiale rotabile, infrastrutture e logistica, tenutasi ad Istanbul dal 3 al 5 marzo.

 

L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia per dare visibilità al Distretto toscano per le Tecnologie Ferroviarie l'Alta Velocità e la Sicurezza delle Reti, rappresentato dal Consorzio DITECFER, e ha visto anche la presenza di dieci prestigiose imprese: Argos Engineering, Ciesse, ECM, Elfi, EnginSoft, Fretteless Idea, I.S.E. Ingegneria dei Sistemi Elettronici, Stern Progetti, STM Engineering, Z Lab.

 

Obiettivo della missione è stato quello di perseguire ogni forma di collaborazione possibile con l'industria ferroviaria turca che, seppure sempre più "autonoma" dal punto di vista produttivo, è alla forte ricerca di competenze e di prodotti altamente tecnologici.

 

Notevoli le potenzialità del mercato turco: 3.057 km sono le nuove linee nazionali in costruzione, cui si aggiungono nuove linee nella grande area metropolitana di Istanbul (19 milioni di abitanti, e 29 milioni di pendolari ogni giorno) e di altre grandi città del Paese, ed una grande gara da oltre 2 miliardi di dollari per l'acquisto di treni ad alta velocità.

 

Importanti i contatti avuti durante la fiera da parte sia del Distretto che delle singole aziende: la provincia di Pistoia e tutta la Toscana hanno messo in evidenza le proprie competenze nel settore dimostrando capacità di ricerca e di sviluppo sempre più affinate e consolidate, compresa la collaborazione fra le imprese del territorio, elemento di fondamentale importanza per aggredire i mercati esteri.

 

Prossima tappa RAIL EXPO 2016 a Teheran (IRAN) dal 15 al 18 maggio 2016. 

 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
15 aprile - 15 maggio Camera di Commercio Prato Obiettivo impresa: nuovo ciclo di Webinar
20 aprile Unioncamere Toscana Comitato dei Segretari Generali
21 aprile Camera di Commercio Firenze Destinazione Germania: le opportunità del mercato tedesco
23 aprile - 1 maggio Camera di Commercio Arezzo Manualità, creatività, tradizione ed innovazione in mostra ...
28 aprile Camera di Commercio Arezzo Conferenza Stampa di consegna delle borse di studio
29 aprile Camera di Commercio Arezzo "Arezzo Internet Day"
11 maggio Camera di Commercio Pisa "PILLOLE INFORMATIVE SUI PRODOTTI AGROALIMENTARI".
16 maggio Camera di Commercio Arezzo 14a Giornata dell'Economia
6 giugno Unioncamere Toscana e Irpet La situazione economica e il mercato del lavoro in Toscana
8 giugno Camera di Commercio Maremma & Tirreno Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle Mafie
9 giugno Camera di Commercio Grosseto 14a Giornata dell'Economia
10 giugno Camera di Commercio Pisa First Innovation Day
10 giugno Camera di Commercio Livorno "A scuola d'impresa" - Cerimonia conclusiva
13 giugno Camera di Commercio Prato Welcome Day
15 giugno Camera di Commercio Grosseto Emergenza maltempo - Conferenza Stampa


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