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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  11 -  venerdì 23 settembre 2016 - anno  15
Attività Istituzionale
Economia toscana: rallenta l’export ad inizio anno
Il commento del Presidente Sereni

Il Presidente Sereni

Commentando i dati al secondo trimestre 2016 relativi all'Export toscano, il Presidente Andrea Sereni ha detto: 

 

"L'andamento dell'export regionale riflette uno scenario internazionale meno favorevole rispetto al recente passato, cui tuttavia le imprese toscane hanno fin qui saputo rispondere in maniera migliore rispetto ad altre aree del Paese. È tuttavia certo che, anche in prospettiva, il quadro dell'economia mondiale presenta molte incognite, cui la Brexit ne ha aggiunte di nuove. L'impatto dell'uscita del Regno Unito dal mercato comunitario si farà tuttavia sentire sull'export regionale soprattutto tra uno o due anni, quando presumibilmente saranno ridefiniti gli accordi che regolano le relazioni commerciali tra il Paese e l'Unione Europea. Non dimentichiamo che si tratta di un mercato che pesa per circa il 10% su molti settori tradizionali della nostra economia, fra cui l'industria alimentare, l'abbigliamento, le calzature ed il legno. Ma ancor più dell'effetto diretto preoccupa la valenza strategica della Brexit, che ha messo in discussione l'intero progetto europeo, rendendo inderogabile un'attenta riflessione sul futuro dell'Europa dalla quale nessun soggetto politico può sottrarsi."


Il Registro Nazionale dell’Alternanza Scuola Lavoro: una nuova realtà per aiutare scuole, imprese e organizzazioni a fare rete

L'alleanza fra Scuola, Imprese e Istituzioni per avvicinare il prima possibile le giovani generazioni alla concretezza di un mestiere si è arricchita di un nuovo strumento on line: il Registro nazionale dell'alternanza scuola lavoro.

Previsto nell'ambito della Legge sulla c.d. Buona scuola (Legge 107/2015), il Registro, sviluppato da Unioncamere nazionale e accessibile dall'indirizzo www.scuolalavoro.registroimprese.it, è stato istituito d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sentiti il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Registro intende così agevolare le Organizzazioni che intendono offrire agli studenti la possibilità di fare scuola in situazione lavorativa e di "apprendere facendo".

 

Il Registro nazionale dell'alternanza scuola lavoro si compone di due sezioni:

a) un'area aperta in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Per ciascuna impresa o Ente, il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell'anno in cui è possibile svolgere l'attività di alternanza.

b) una sezione speciale del registro delle imprese, di cui all'articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l'alternanza scuola-lavoro; tale sezione consente la condivisione delle informazioni relative all'anagrafica, all'attività svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza.

 

Il nuovo portale si occupa anche dell'alternanza scuola-lavoro da svolgere in regime di apprendistato: nell'area aperta e consultabile del Registro Nazionale per l'alternanza scuola-lavoro le imprese potranno segnalare anche la disponibilità ad ospitare gli studenti in apprendistato di primo livello.  


Attività Studi & Ricerche
L'Export Toscano nel secondo semestre 2016
“Crescita zero” fra gennaio e giugno, in linea con l’andamento nazionale. In crescita Europa e Nord-America, in arretramento le restanti aree. Buone performance per meccanica ed agro-alimentare, difficoltà per nautica e pelletteria. La Brexit mette a rischio circa il 5% dell’export regionale (1,7 mi

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Il rallentamento della domanda mondiale pesa sull'export regionale, che nel primo semestre dell'anno si attesta sugli stessi valori registrati nel periodo gennaio-giugno 2015 (14,7 miliardi di euro, al netto dei metalli preziosi): si tratta di una "crescita zero" che, pur rappresentando una brusca frenata dopo il +6,5% realizzato nell'ultimo scorcio del 2015, rispecchia tuttavia il più generale andamento nazionale, anch'esso fermo sui livelli del 2015.

Le incertezze presenti sullo scenario internazionale - soprattutto nelle aree emergenti, quelle cioè la cui domanda è stata maggiormente dinamica nel corso degli ultimi anni - incidono in maniera profonda sul risultato di inizio anno. L'export toscano cresce infatti in maniera soddisfacente sia verso il continente europeo (+4,6%) che verso l'area nord-americana (+5,7%), mentre arretra nelle restanti aree geo-economiche (Asia -5,5%).

Andamenti eterogenei si registrano anche a livello settoriale. In crescita sono soprattutto la meccanica strumentale (+12,5%), l'agro-alimentare (+5,7%) e la chimica-gomma-plastica (+4,7%), ma un contributo positivo proviene anche da tessile-abbigliamento (+2,7%) e calzature (+2,1%). Dinamiche negative interessano invece soprattutto la nautica (-32,3%), la concia-pelletteria (-7,1%) e la gioielleria-oreficeria (-5,9%), oltre alla lavorazione dei metalli (6,5%).

 

 

Nel primo semestre dell'anno le vendite all'estero sono sostenute soprattutto dall'export di macchinari che, con un valore esportato di circa 2,4 miliardi di euro, sono in crescita del 5,3% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, con dinamiche particolarmente positive soprattutto per la meccanica strumentale (+12,5%).

Tra i settori che nel semestre hanno guadagnato terreno sui mercati esteri si segnalano poi la chimica-gomma-plastica (+4,7%), l'elettronica (+3,8%), il cartario (+1,5%), la lavorazione dei minerali non metalliferi (+2,4%) e la filiera agro-alimentare (+5,7%)

 All'interno del sistema moda cresce il tessile-abbigliamento (+2,7%) ed il comparto  calzaturiero (+2,1%), mentre si registrano perdite rilevanti per la concia-pelletteria (-7,1%) e per la gioielleria-oreficeria (-5,9%).

Cali di una certa entità si osservano anche nel caso della lavorazione dei metalli (-6,5%) e per gli apparecchi elettrici (-6,8%), mentre più contenuta è la flessione per mobili (-2,8%) e farmaceutica (-1,9%). La diminuzione nell'export di mezzi di trasporto (-5,4%), infine, si ricollega alla marcata contrazione riportata dalla nautica (-32,3%).

 

 

Dal punto di vista geografico, nel primo semestre dell'anno la crescita delle esportazioni è trainata dalle vendite dirette nei mercati dell'EuroZona, in crescita del +4,6% grazie alle buone performance registrate sui tre principali mercati di riferimento: Francia (+8,4%), Germania (+4,2%) e Spagna (+9,7%).

Nel periodo in esame l'export toscano cresce comunque anche verso gli altri paesi del continente: verso i paesi che non hanno adottato l'euro, ma appartenenti all'Unione Europea, grazie alla crescita di Polonia (+3,8%), Repubblica Ceca (+2,3%) e Gran Bretagna (+2,2%); verso i paesi esterni all'Ue (qui considerata ancora a 28 stati membri, essendo il Regno Unito ancora di fatto incluso nel regime di scambi previsto dai Trattati), grazie ai risultati realizzati in Turchia (+10,8%) e Svizzera (+6,6%).

Diminuiscono invece i flussi di export verso la Grecia (-17,5%) fra i paesi aderenti all'euro, verso la Romania (-3,1%) fra quelli appartenenti all'Ue, verso la Russia (2,6%) fra quelli esterni all'Unione.

A fronte della crescita registrata sul continente europeo si registrano invece contrazioni su tutte le restanti aree continentali.

In Asia la flessione (-5,5%) è generalizzata ed interessa sia il Medio Oriente (-8,7%) che l'area centrale e del Far-East (-3,9% nel complesso). Fra i principali mercati di riferimento solo il Giappone risulta in crescita (+8,8%), mentre arretramenti piuttosto marcati interessano Emirati Arabi (-9,5%), Cina (-10,4%), Corea del Sud (-14,6%) e Hong Kong (-7,5%).

In America le perdite sono invece più limitate (-2,7%), ed interamente riconducibili all'America Centro-Meridionale (-21,4%) nonostante la crescita del Messico (+19,8%). Buoni invece i risultati realizzati sul continente nord-americano (+5,7%), dove guadagnano terreno sia gli Stati Uniti (+4,0%) che il Canada (+22,0%).

Proseguono infine le difficoltà sul continente africano (-8,4%), dove arretrano sia i mercati affacciati sul Mediterraneo (Africa Settentrionale -9,9%) che quelli dell'area sub-sahariana (-4,9%), e in Oceania (-28,5%). Si tratta di due aree geo-economiche che tuttavia, nel complesso, incidono in misura limitata sull'export toscano (5% circa).

 

 

In prospettiva, lo scenario internazionale è reso più incerto anche dall'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, un mercato che nel 2015 ha rappresentato per la Toscana il 5,4% dell'export per un valore esportato di circa 1,7 miliardi di euro (al netto dei metalli preziosi), con una crescita dell'8,9% nell'ultimo anno.

Quasi il 40% dell'export verso il mercato britannico è costituito dal comparto moda, seguito da meccanica e alimentare (ognuno dei quali incide per circa il 9% sul totale) e dai mezzi di trasporto (7,6%).

Nel 2015 questo mercato è stato il quinto per contributo alla crescita dell'export toscano, pesando in particolar modo per i settori tradizionali dell'economia toscana: agricoltura, per la quale rappresenta il 12% del totale, industria alimentare (7,2%), abbigliamento (8,3%), calzature (8,4%) e legno (13,4%). 

 


E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al 30 giugno 2016

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Il Cruscotto degli indicatori statistici regionali rilasciato da Infocamere ed elaborato dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, fornisce aggiornamenti trimestrali di un ampio set di indicatori elaborati sulla base del patrimonio informativo tratto dai Registri Imprese delle Camere di Commercio.

 

I dati relativi alle procedure concorsuali e ai procedimenti volti allo scioglimento o liquidazione di impresa avviati nel corso del secondo trimestre del 2016, contenuti nel fascicolo sulla natimortalità imprenditoriale trimestrale, offrono un interessante spaccato, disponibile per forma giuridica e settore di attività economica, di tutti quei procedimenti che presumibilmente si concluderanno nei mesi successivi con la cancellazione dell'impresa.

 

Nel periodo di analisi le procedure volte al fallimento, pari in valore assoluto a 265, concentrate per lo più nell'industria (68) e nelle costruzioni (52), sono diminuite del 10,2% rispetto al secondo trimestre del 2015. Tale contrazione ha riguardato esclusivamente le società di capitale, mentre è rimasto stabile lo stock di fallimenti di società di persone e ha registrato un forte aumento quello relativo a imprese individuali e altre forme societarie. Sono risultati in flessione anche i concordati e gli accordi di ristrutturazione dei debiti, pari a 25 in valore assoluto. Al contrario, sono aumentate di oltre 20 punti percentuali le imprese toscane entrate in scioglimento e liquidazione volontaria, sorpassando quota 1.100 nel periodo tra aprile e giugno. L'incremento, più intenso di quello riscontrato sul resto del territorio nazionale (+7,9%), ha colpito tutte le forme giuridiche e tutti i settori di attività economica analizzati, con picchi nel commercio (+41,4%), nell'industria (+38,8%) e nelle costruzioni (+31,2%).

 

L'intera pubblicazione è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet (http://www.starnet.unioncamere.it/Cruscotto-indicatori-statistici-II-trim-2016_7A16865B191C980) ed è costituita da quattro report statistici dedicati alla demografia imprenditoriale - di cui due a carattere strutturale sull'anno 2015 e due congiunturali relativi al secondo trimestre 2016 - e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei bilanci dell'anno 2015 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati. 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana
- Slide Report e Comunicato Stampa


Dati toscani del secondo trimestre 2016

Contiene un approfondimento sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea
- Comunicato Stampa


Tavole statistiche sul commercio estero della Toscana nel II trimestre 2016
Notizie dal mondo camerale
Maremma & Tirreno - Secondo atto, si elegge la Giunta

Seconda tappa per la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, nata il 1° settembre con l'insediamento del Consiglio camerale e la nomina per acclamazione del Presidente Riccardo Breda.

 

Lunedì 26 settembre alle 14,30 il Consiglio camerale torna a riunirsi con lo scopo di determinare il numero di componenti della Giunta e di eleggerla.

Passo fondamentale, questo, nel percorso del nuovo Ente, dato che la Giunta è l'organo esecutivo della Camera di Commercio, incaricato di attuare gli indirizzi generali elaborati dal Consiglio e di predisporre il bilancio.

 

Per comporre la Giunta, lunedì i Consiglieri dovranno per prima cosa stabilire il numero dei suoi componenti, che può variare da 4 a 8 oltre il Presidente. Subito dopo saranno chiamati a votare con scrutinio segreto. La norma prevede che obbligatoriamente debbano far parte dell'organo di esecutivo i rappresentanti dei settori industria, commercio, artigianato e agricoltura. Gli altri posti eventualmente disponibili sono assegnati ai Consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di voti indipendentemente dal settore di appartenenza e nel rispetto del principio di pari opportunità. In caso di parità di voti, il Presidente disporrà l'effettuazione di un ballottaggio, nel corso della medesima riunione.


Firenze - Un'app per smascherare il traffico illecito di rifiuti
Protocollo d’intesa con Procura, Ministero dell’Ambiente, Carabinieri, Forestale e ARPAT per tracciare il trasporto e lo smaltimento, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie

Logo della Camera fiorentina

Tracciare i rifiuti toscani dal produttore fino all'impianto di smaltimento e monitorare le autorizzazioni al trasporto in tempo reale anche grazie a un'app disponibile per le forze dell'ordine. Sono queste le novità contenute nel protocollo d'intesa firmato questa mattina in Camera di Commercio di Firenze dal presidente Leonardo Bassilichi con Giuseppe Creazzo (procuratore della Repubblica di Firenze), Eugenio Onori (presidente Albo Gestori Ambientali - Ministero dell'Ambiente), Massimo Planera (capitano del NOE Carabinieri di Firenze), Umberto Centobuchi (maggiore del NOE Carabinieri di Grosseto), Luigi Bartolozzi (comandante di Firenze del Corpo Forestale dello Stato), Marcello Mossa Verre, (direttore generale facente funzione ARPAT) e Alberto Bartolozzi (presidente Albo Gestori Ambientali - Toscana).

 

«Gli organi di controllo, e in particolare chi svolge attività investigativa, hanno necessità di reperire una grande mole di dati in tempo reale e in piena riservatezza, noi siamo nella condizione di garantire loro la piena autonomia di accesso, saltando tutte le trafile burocratiche, a importanti database che gestiamo per conto del Ministero dell'Ambiente - ha sottolineato Leonardo Bassilichi -. Allo stesso tempo la legalità costituisce motore di sviluppo economico formidabile per tutte le imprese sane che rispettano le regole e per questo siamo in prima linea nel difenderla».

 

In particolare, l'intesa prevede l'accesso immediato e senza restrizioni da parte di Procura, NOE (Nucleo Operativo ecologico) dei Carabinieri, ARPAT e Forestale alla banca dati MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), che traccia a livello nazionale il flusso dei rifiuti evidenziando tipologie e quantità, rendendo così possibile l'individuazione di eventuali incongruenze. Stesso accesso è garantito alla banca dati dell'Albo nazionale dei gestori ambientali, che contiene le autorizzazioni rilasciate per il trasporto dei rifiuti, con indicazione dei singoli mezzi, nonché i nulla osta per la commercializzazione dei rifiuti e per le bonifiche dei siti, compresi quelli contenenti amianto.

 

Camera di Commercio di Firenze da oggi mette a disposizione delle forze dell'ordine un'app per smartphone, novità assoluta, creata dalla società camerale Ecocerved, che entra nelle dotazioni dalle pattuglie operanti sul territorio. Queste, controllando un mezzo che trasporta rifiuti, possono ora semplicemente scattare la foto alla targa, ottenendo in tempo reale tutte le informazioni necessarie sulle autorizzazioni rilasciate per quel traportatore.

Il protocollo porta vantaggi diretti anche al sistema delle imprese: la formazione necessaria per la consultazione dei dati sarà uguale per tutti, verrà eseguita da personale camerale e permetterà un confronto fra i soggetti coinvolti relativamente ai metodi di controllo, a tutto vantaggio dell'uniformità d'interpretazione delle norme. Infine, l'accesso allargato alle banche dati rappresenta un precedente utilizzabile anche da altre amministrazioni.  

 


Lucca - Export: settori in crescita e segnali di preoccupazione
I dati elaborati dall’ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca relativi al 1° semestre 2016 nella provincia di Lucca

Logo della Camera lucchese

Nel primo semestre 2016 in provincia di Lucca l'esportazioni sono cresciute nel settore della meccanica, che fa registrare una dinamica delle vendite all'estero ancora positiva con un +8,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 (+15,1% le macchine per impieghi speciali).

In positivo anche l'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte in ripresa rispetto al 2015 (+9,8%, 96 milioni), in particolare grazie al buon andamento delle vendite del lapideo (+15,3%). Crescono anche l'industria chimica (+12,6%), con la farmaceutica in recupero (+8,1%), il tessile e abbigliamento (+17,2%), grazie al buon andamento dei filati per cucire e degli articoli di abbigliamento, e la gomma e plastica, che fa segnare un +6,5% rispetto all'anno precedente.

Il cartario, primo settore provinciale per valore esportato con 475 milioni di euro nel semestre, si mantiene sui livelli del 2015, anni in cui si sono raggiunti i livelli massimi di export: nel dettaglio, gli articoli in carta e cartone crescono del +0,9% mentre le vendite di pasta da carta, carta e cartone hanno una lieve contrazione del -1,3%.

Per altri settori produttivi lucchesi si sono registrate delle difficoltà sul fronte delle esportazioni.

In difficoltà la cantieristica (199 milioni di euro esportati), che fa segnare una flessione del -13,9% sul 2015, il calzaturiero (127 milioni) che vede scendere le vendite all'estero del -13,7% e l'industria metallurgica (92 milioni) in calo del -21,4%. Il comparto alimentare evidenzia invece una contrazione contenuta (-1,6%, 144 milioni), nonostante una flessione delle vendite di olio di oliva, di semi ecc. più elevata (-3,7%), così come l'industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (-1,3%, 111 milioni).

Complessivamente le esportazioni nei primi sei mesi dell'anno in provincia di Lucca sono rallentate, chiudendo il periodo con una diminuzione del -1,0% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, arrivando a quota 1.828 milioni di euro, ed il dato peggiore sia rispetto al dato toscano (+0,9%) che a quello nazionale, rimasto stabile nel periodo.

Gli andamenti provinciali appaiono diversificati, con incrementi significativi per Firenze, Prato e Pistoia, seguite da Pisa. Stabile Grosseto, mentre scendono le vendite all'estero per le altre province, con Arezzo, Livorno e Massa Carrara che mostrano le maggiori difficoltà.

 

Guardando alle aree di destinazione, la flessione dell'Area Euro (-1,7%) ha trascinato in negativo le vendite all'estero verso l'Europa (-1,3%); sono diminuite anche le vendite verso il continente americano (-0,9%) per il negativo andamento del mercato sudamericano (-31,8%), mentre l'America settentrionale è cresciuta del +36%. Sono rimaste in negativo le vendite verso Asia (-1,5%) e Oceania (-7,2%), mentre l'Africa fa segnare un incremento del +10,9%.

 

Sul fronte delle importazioni lucchesi si è registrato un segno positivo per gli acquisti dall'estero dell'industria metallurgica (+152,3%, 64 milioni di euro in più del 2015) che prosegue nell'acquisto di ingenti quantitativi di metalli, in particolare rame e altri minerali (+194,5%), per le difficoltà attraversate dalla produzione locale, dell'industria chimica e farmaceutica (137 milioni, +2,7% rispetto ai primi sei mesi del 2015), della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+9,1%) e della gomma e plastica in espansione del +25,2%.

Prosegue invece la contrazione degli acquisti dall'estero per l'industria cartaria, primo settore provinciale per import con acquisti dall'estero per oltre 323 milioni di euro, che fa segnare una flessione del -4,4% nel periodo, in particolare per gli acquisti di pasta da carta, carta e cartone.

Scendono del -24,3% le importazioni dell'industria alimentare (126 milioni di euro), per la flessione degli acquisti di olii dall'estero (-27,5%), come effetto del ritorno a una situazione di normalità dopo il negativo andamento della raccolta olearia 2014-2015.

In lieve diminuzione anche gli acquisti della meccanica (-3,6%), del cuoio e calzature (-2,0%), del tessile e abbigliamento (-11,3%) e dei prodotti agricoli, della caccia e della pesca (-1,3%); più elevate le contrazioni per l'industria lapidea, che fa segnare un calo degli acquisti dall'estero del -23,1%, e per la cantieristica (-41,0%).

Nel primo semestre le importazioni complessive a Lucca sono scese del -1,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 arrivando a sfiorare il miliardo di euro (993 milioni), nonostante la dinamica regionale risulta migliore (+1,5%) anche se in rallentamento rispetto al primo trimestre dell'anno, mentre a livello nazionale il calo degli acquisti dall'estero arriva al -2,9%.

La flessione è determinata dal negativo andamento degli acquisti dall'estero di alcuni tra i principali settori di trasformazione dell'economia lucchese, in particolare il cartario e l'industria alimentare.

In relazione alla provenienza geografica degli acquisti effettuati all'estero dalle imprese lucchesi si registra un incremento solamente per l'Europa (UE28) e per l'Asia, in crescita rispettivamente del +8,0% e del +11,6%, mentre per le altre macroaree si registrano diminuzioni, in particolare per il continente americano che cede il -12,4%. 


Firenze - Aprire una startup? Da oggi si fa tutto online
Via al portale su Internet che taglia costi e burocrazia per le aziende innovative Firenze ha la prima iscrizione. Tutte le informazioni al Sevizio Nuove Imprese Bassilichi: «Così incoraggiamo chi ha talento, energia e creatività»

Logo della Camera fiorentinaAprire una startup innovativa senza notaio e direttamente online, tagliando costi e burocrazia, da oggi è possibile grazie alla piattaforma startup.registroimprese.it. Basta collegarsi al sito web realizzato da Unioncamere e InfoCamere, compilare e firmare digitalmente l'atto, per costituire una società a responsabilità limitata con le caratteristiche della startup. Così ha fatto in questi giorni la prima impresa a Firenze che ha usufruito della procedura semplificata (operativa dal 20 luglio 2016) per aggiungersi alle altre 112 startup e pmi innovative presenti a Firenze.

«I numeri ci dicono che le startup ricoprono un ruolo fondamentale per la crescita economica e l'ampliamento del mercato del lavoro - ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -, per questo insieme al MISE puntiamo a incoraggiare chi ha talento, energia e creatività. Sfruttare questa opzione facilita molto la nascita dell'impresa».

La nuova opportunità concessa dal MISE grazie alla collaborazione col sistema camerale, infatti, rappresenta un canale alternativo rispetto a quello ordinario (cioè col notaio), che potrà comunque essere scelto da chi preferisce essere assistito da un professionista. La procedura online prevede che il modello standard sia redatto sulla piattaforma delle Camere di Commercio in modo semplice e guidato, prima di essere trasmesso sempre digitalmente al Registro delle Imprese attraverso la pratica Comunicazione Unica.

Attualmente le startup e pmi innovative sono 425 in Toscana e 6.506 sull'intero territorio nazionale. Il valore complessivo della loro produzione ammonta a 325 milioni di euro (calcolato sulle 2.860 imprese con bilanci 2014 disponibili), mentre il numero degli occupati supera quota 30mila, con oltre 23mila soci e più di 8mila dipendenti, cresciuti di oltre il 25% rispetto al 2015.

Un servizio di assistenza online direttamente sul portale supporta gli startupper nella fase di registrazione, compilazione e trasmissione dell'atto, mentre maggiori informazioni sulla costituzione di questo tipo di società possono essere ottenute rivolgendosi allo SNI, Servizio Nuove Imprese di Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze, contattabile via web (http://www.promofirenze.it/it/sezione/apri-la-tua-azienda), telefono (+39 055 26 71 600), oppure mail (nuoveimprese@fi.camcom.it). Altri sportelli di orientamento per le nuove imprese sono aperti sul territorio fiorentino in convenzione con Cescot-Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio e CNA.

 


Prato - Crescere in digitale, si conclude il primo tirocinio per Social Marketer
L’appello del Presidente Giusti: “ragazzi, le aziende hanno bisogno di voi, non perdete questa opportunità

Logo della Camera pratese

Si chiama Deborah Paolini ha 24 anni ed è la prima tirocinante del progetto "Crescere in Digitale" ad aver terminato il suo percorso formativo. Prima in senso assoluto, perché proprio lei è stata protagonista del primo tirocinio attivato a livello nazionale del progetto "Crescere in digitale", un'iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Unioncamere e Google per promuovere, attraverso l'acquisizione di competenze digitali, l'occupabilità di giovani che non studiano e non lavorano e investire sulle loro competenze per accompagnare le imprese nel mondo di Internet.

 

Diplomata all'Istituto Datini, Deborah ha lavorato in questi 6 mesi da "Non solo foto" a Poggio a Caiano, mettendo alla prova le sue competenze digitali e incrementandole. "E' stata una esperienza interessante, che mi ha dato la possibilità di imparare tante cose. - commenta Deborah - In azienda mi sono trovata bene e adesso spero di poter continuare la mia esperienza qui".  

 

Infatti Alessio Guazzini, il titolare dell'attività, ha deciso di tenere Deborah con sé. "E' stata un'esperienza positiva e Deborah resterà con noi - commenta il titolare, esperto di digitale - La preparazione che i ragazzi ricevono con il corso che fanno con Google è sufficiente per affacciarsi in questo mondo. Un po' di curiosità e intraprendenza fanno il resto".

 

Il progetto è attivo fino a fine anno e sia i ragazzi che le aziende possono candidarsi per partecipare, chiedendo informazioni alla Camera di Commercio di Prato. "Abbiamo tante aziende che si sono iscritte e che stanno aspettando di poter entrare in contatto con i ragazzi formati - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Purtroppo però abbiamo pochi giovani che hanno aderito, il corso di 50 ore li scoraggia e temono alla fine di trovare solo porte chiuse. Invece questa è un'opportunità concreta, che può davvero dare loro la possibilità di entrare nel mondo del lavoro".

 

COS'E' CRESCERE IN DIGITALE

Crescere in Digitale è un progetto che si rivolge ai giovani iscritti a Garanzia Giovani che possono seguire un percorso formativo on line di 50 ore su una piattaforma di Google, che ha organizzato i contenuti. Al termine del corso c'è un test online, a cui segue un'attività di formazione specialistica e di orientamento in gruppo (di una giornata di 8 ore) per arrivare preparati al tirocinio in azienda o essere supportati nell'avvio della propria attività.

Terminata la formazione i ragazzi incontrano le imprese aderenti al programma per attività tirocini di 6 mesi retribuiti con 500 euro mensili. I giovani vivranno un'esperienza professionalizzante, aiutati da un piano di lavoro personalizzato e da una community di esperti.

Le imprese potranno ospitare giovani digitalizzatori, retribuiti da Garanzia Giovani, ed avviare o rafforzare la propria strategia digitale.

 

Maggiori informazioni su www.crescereindigitale.it 


Arezzo - Oltre 10 aziende orafe aretine alla Semptember Hong Kong Jewellery e Gem Fair con il contributo della Camera di Commercio

Logo della Camera di Arezzo

E' un appuntamento molto importante quello che si apre questa settimana ad Hong Kong: la Semptember Jewellery e Gem Fair fornirà infatti agli operatori presenti e più in generale all'intero comparto precisi segnali sull'andamento dalla domanda mondiale nel settore orafo che, nei primi mesi dell'anno, ha fatto registrare una decisa flessione. 

 

La manifestazione , giunta alla sua 34 esima edizione,  si articola in due distinte fiere (una dedicata esclusivamente alle materie prime - diamanti, gemme e perle - in programma  dal 13 al 17 settembre all'Asia World Expo e l'altra, dedicata alla gioielleria, in programma dal 15 al 19 settembre 2016 nell'abituale Hong Kong Convention and Exhibition Centre) e viene  considerata, assieme al Jewellery Show che si svolge invece nel mese di marzo, la manifestazione espositiva del settore dei metalli preziosi lavorati più importante nel mondo.  

 

La fiera , nata nel 1983, coinvolgerà oltre 3.550 espositori provenienti da 54 paesi distribuiti su una superficie di 135.000 mq.. Lo scorso anno i visitatori sono stati 57.616, quasi esclusivamente buyer, provenienti da 156 paesi.

 

Per questa edizione sono quasi 50 le aziende aretine partecipanti, 10 delle quali con il contributo determinante della Camera di Commercio di Arezzo.

 

Al Semptember Hong Kong Jewellery e Gem Fair sarà presente, per alcuni incontri istituzionali, anche il  Vice Presidente dell'Ente Camerale Andrea Fabianelli. 

 

 " Rafforzare la presenza  dei nostri operatori in un mercato cosi strategico quale è quello di Hong Kong, - spiega il Vice Presidente dell'Ente camerale Andrea Fabianelli - rappresenta una priorità per un sistema imprenditoriale vocato all'export quale è quello aretino. Basti pensare che, nonostante un andamento mondiale negativo per l'esportazione mondiali di oreficeria , nei primi sei mesi dell'anno la Cina ha importato da Hong Kong oltre 687 milioni di gioielli, con una aumento del + 550 % rispetto al 2015.  I margini di miglioramento per le imprese aretine sono per tanto ancora notevoli e questo sarà l'argomento principale degli incontri che avrò ad Hong Kong , ad iniziare da quello con il nuovo direttore dell'ICE ."

 

" L' impegno della Camera di Commercio per sostenere l'export delle nostre imprese - sottolinea il Presidente Andrea Sereni-  nasce dalla consapevolezza di cosa esso rappresenti per il nostro sistema locale e indirettamente per quello nazionale: ricordo infatti che rappresentiamo in Toscana la prima provincia per rapporto export/imprese e la seconda (dopo Firenze ) per il volume complessivo delle merci. I segnali negativi del primo semestre che vedono il nostro export diminuire complessivamente del -4,6 % e del -5,9% per quanto concerne il settore orafo ci spingono, nonostante il dimezzamento delle entrate dal diritto annuale attuato dal governo centrale, a proseguire, per quanto possibile, nelle iniziative di sostegno alle imprese che operano sui mercati esteri. Abbiamo registrato infatti in paesi tradizionalmente interessati alla produzione italiana quali, ad esempio, la Russia ed il Medio Oriente segnali via via sempre più negativi; per questo è necessario da un lato ricercare nuovi mercati di riferimento e dall'altro sostenere le produzioni di alta gamma che , al momento, mostrano positivi segnali di tenuta sopratutto in importanti mercati come gli Stati Uniti."

 

" Così come per Vicenza, anche per il settore dell'oreficeria-gioielleria aretino -commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo, Dott. Giuseppe Salvini - il mercato di Mong Kong sta assumendo un ruolo sempre più importante: nel primo semestre del 2016, Hong Kong ha rappresentato il secondo mercato per ordine di importanza con un volume di affari , a valori correnti, di oltre 107  milioni di euro (+ 6,3 % rispetto al stesso periodo del 2015). Un dato al quale vanno poi aggiunte le esportazioni dirette verso la Cina. Al vertice della classifica troviamo ancora gli Emirati Arabi Uniti con 321 milioni di euro che nel primo semestre registrano una flessione del -19,5 rispetto al primo semestre 2015. Al terzo posto gli Stati Uniti, con un valore di 70 milioni di euro fanno registrare un sorprendente +34,3 %. Segue poi un mercato in forte crescita quale quello turco che con un valore di affari di 68 milioni fa registrare un +11,8%. Tornando ai dati dell'export del settore orafo dobbiamo infine registrare che il dato negativo di Arezzo è comunque migliore rispetto a quello dei competitors nazionali : Vicenza fa infatti registrare un -13,2% e Alessandria cioè Valenza un -15,3%. Infine un dato in controtendenza sull'export complessivo dei primi sei mesi dell'anno è quello dei metalli preziosi non lavorati che fanno segnare un +16,6% rispetto allo stesso periodo del 2015."   


Massa Carrara - Camera di Commercio addio nel 2018, effetti devastanti per 23mila imprese

Logo della Camera di Massa Carrara

Se dovesse passare la proposta di decreto legislativo di riordino delle funzioni e del finanziamento degli enti camerali, così come è stata approvata pochi giorni fa dal Governo, la Camera di Commercio è destinata a scomparire con effetti devastanti ed imprevedibili per le quasi 23mila imprese e per tutto il tessuto economico.

"Effetti che sono ad oggi incalcolabili -anticipa Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio - perché questa riforma rischia solo di provocare danni alle imprese e di decelerare una ripresa faticosa nel momento economico più delicato del do po guerra. La riduzione del diritto annuale sarà un risparmio ridicolo per le imprese a fronte dei contributi, degli incentivi per le attività e l'internazionalizzazione e dei servizi che vengono erogati. La Camera di Commercio è rimasto l'unico soggetto, dopo la chiusura della Provincia, a stimolare la promozione e lo sviluppo delle imprese, soprattutto quelle più piccole. Dal 2018 la nostra sede non avrà più nessun ruolo, ma sarà solo un ufficio periferico. Le decisioni importanti verranno prese altrove .Perderemo un altro presidio importante e strategico".

Il taglio del diritto annuale del 50% produrrà un risparmio medio,dal 2017, di appena 54 euro per le imprese. "Il diritto camerale insieme ai servizi esclusivi erogati dall'ente camerale - spiega Sodini - garantivano una capacità di riversare direttamente sulle imprese, e quindi sul territorio, risorse importanti destinate ad incentivare quei processi che altrimenti, da sole, non sarebbero riuscite a compiere. Penso alle fiere dove senza il contributo molte piccole imprese non potrebbero nemmeno affacciarsi ai mercati internazionali e penso alla formazione continua e alle attività per le categorie professionali. La Camera di Commercio è un soggetto centrale nel sistema imprese. La riforma però azzoppa la loro efficacia nel nome di una spending review che non produrrà nessuna economia, ma solo una nuova depressione".

Un altro aspetto pericoloso della riforma è quello di mettere in concorrenza soggetti privati, le associazioni di categoria e la Camera di Commercio: "La riforma - spiega ancora Sodini - riduce funzioni e competenze: le Camere dovranno erogare servizi in collaborazione con altri soggetti pubblici o all'occorrenza privati. Prendiamo la mediazione e gli arbitrati, uno strumento utile per le imprese: dovremo farli in convenzione con altri soggetti. Il rischio è che queste attività generino un conflitto ed una concorrenza con soggetti privati ed associazioni di categoria. Mi auguro che il Governo riveda il decreto alla luce anche delle considerazioni e delle analisi che arrivano dai territorio. La nostra provincia rischia di diventare sempre più un ghetto economico".

 

  


Pisa - Rallenta la crescita delle imprese della provincia
Nel secondo trimestre del 2016 si ferma a +96 saldo fra imprese iscritte e cessate. Avanzano turismo e agricoltura, flessioni per commercio e costruzioni. Pisa, pur in rallentamento, è il comune più dinamico

Logo della Camera pisana

Rallenta sensibilmente, nel secondo trimestre 2016, il tasso di crescita del sistema imprenditoriale pisano che - in termini annualizzati - si ferma al +0,2% in virtù di un saldo fra imprese iscritte e cessate che resta in positivo per sole 96 unità (a fronte di un valore medio 2009-2015 prossimo alle 500 unità). Il tasso di crescita imprenditoriale, inoltre, scende al di sotto della media sia regionale che nazionale che si assesta, in entrambe i casi al +0,8%. A determinare tale rallentamento è soprattutto il calo delle iscrizioni, per le quali si osserva una progressiva diminuzione che ha portato il tasso di natalità al 6,1%: il valore più basso da quando la serie è disponibile (1998). Le cessazioni, invece, hanno ripreso a crescere, ed il tasso di mortalità pur restando al di sotto dei valori toccati nel 2012 si porta al 5,9%. Sono questi i principali risultati contenuti nel report dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa, che aggiorna i dati sulla nati-mortalità imprenditoriale al II trimestre 2016.

 

Crescono agricoltura e turismo, arretra il commercio

Il complessivo saldo imprenditoriale resta in positivo grazie ai servizi (+144 imprese in termini assoluti, per un tasso di crescita dal +0,6%) ed all'agricoltura (+51 imprese e +1,4%), mentre resta leggermente negativo il bilancio dell'edilizia (-24 e -0,4%) e stazionario quello dell'industria in senso stretto (-3 imprese e -0,1%).

Tra i servizi primeggiano le attività legate al turismo come la ristorazione (+84 unità fra giugno 2015 e giugno 2016) e la ricettività (+22 le imprese che si occupano di alloggi). Tuttavia, sempre tra i servizi, avanzano le attività professionali, scientifiche e tecniche (+15), quelle artistiche, sportive e di intrattenimento (+17) e le "altre" attività (+22) costituite principalmente dai servizi alla persona. Negativo, invece ,il saldo per il commercio, tanto quello al dettaglio (-71, con la componente degli ambulanti che arretra di 38 unità) che all'ingrosso (-26).

Nel manifatturiero i saldi negativi più consistenti si registrano per il comparto delle calzature (-17 unità) e dei metalli (-6), cui si affianca la leggera flessione dei mobili (-2), solo in parte controbilanciati dal bilancio positivo registrato per concia (+4) e meccanica (+3).

 

Crescono le società di capitale, in flessione le ditte individuali e gli artigiani

La leggera crescita del sistema imprenditoriale pisano sia interamente riconducibile all'espansione delle società di capitale, con un incremento di 325 unità in termini assoluti che equivale ad un tasso del +2,9% (comunque in frenata rispetto al +3,2% del precedente trimestre). Continua invece la flessione per le società di persone (-85 unità) e per le imprese individuali (-143), a loro volta fortemente penalizzate dalle persistenti difficoltà del sistema artigiano (-123 unità e -1,2%).

 

Area Pisana e Val di Cecina le zone più dinamiche

A livello territoriale, il saldo demografico si mantiene in positivo grazie soprattutto all'apprto dell'Area Pisana (+111 imprese) e della Val di Cecina (+21), per un tasso di crescita che in entrambi i casi si attesta al +0,6%. Arretrano invece sia il Valdarno Inferiore (-17 unità) che la Val d'Era (-19), per tassi di crescita che - per quanto di modesta entità (rispettivamente -0,2% e -0,1%) - segnano comunque un'inversione di tendenza rispetto al trimestre precedente.

A livello comunale, il contributo più consistente, in senso positivo, continua a provenire da Pisa, anche se il saldo annualizzato di giugno 2016 (+63 il saldo fra imprese iscritte e cessate) appare nettamente inferiore rispetto a quello di marzo 2016 (+103). Seguono poi Cascina (+31) e Volterra (+18), che evidenziano rispettivamente un rallentamento ed un'accelerazione della crescita imprenditoriale (il saldo annualizzato di Volterra era pari a +5 a marzo 2016).

Gli apporti negativi provengono invece da Santa Croce sull'Arno (-19), Santa Maria a Monte (-11) e Pontedera (-8). Fra i comuni più grandi della provincia (almeno 2mila imprese registrate a giugno 2016), risulta inoltre stazionaria la situazione di San Miniato (-1) e San Giuliano Terme (saldo pari a zero). Per tutti i principali comuni della provincia si registra comunque un peggioramento del saldo iscritte-cessate rispetto al precedente trimestre.

 

 

Il punto di vista di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa

"I dati sulla nati-mortalità d'impresa - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini - confermano la sensazione di un'economia che, a tutti i livelli territoriali, stenta a ripartire. Tuttavia il fatto che la crescita del tessuto imprenditoriale sia sostenuta dai servizi legati al turismo, allo svago e all'agricoltura ci spinge a continuare il nostro lavoro per rendere più agevole, rapida e diffusa la scelta di creare un'attività in questi comparti. In concreto i nostri uffici e quelle della nostra Azienda Speciale ASSEFI, sono a disposizione delle imprese e delle istituzioni per fornire percorsi formativi sulle nuove tendenze dei mercati e per lavorare assieme su interventi che puntino alla promozione integrata della provincia di Pisa. " 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
23 settembre Unioncamere Toscana Sistemi di tracciabilità: opportunità per il "Sistema Toscana" - Workshop
23 settembre Camera Commercio Maremma & Tirreno Presentazione UTPM Trail Parco della Maremma 2016
27 settembre Camera di Commercio Pisa "Pisa Wedding Destination” - Conferenza Stampa
28 settembre Camera di Commercio Maremma & Tirreno Gestori Ambientali: La gestione telematica delle istanze da presentare ....
28 settembre Unioncamere Toscana Workshop "Tecniche di marketing e di vendita": - Firenze, 18 ottobre
4 ottobre Camera di Commercio Maremma & Tirreno Opportunità commerciali con il Venezuela
6 ottobre Camera di Commercio Prato Webinar Crescere imprenditori
7 ottobre Camera di Commercio Pisa Verso la Legge di Stabilità
11 ottobre Camera di Commercio Prato “Anything to declare?”
13 ottobre Camera di Commercio Arezzo “Fedeltà al lavoro e Sviluppo Economico 2016”
13 ottobre Camera di Commercio Prato Seminario sul "Mercato elettronico"
14 ottobre Camera di Commercio Pisa "Pisa Food & Wine Festival"
19 ottobre Camera di Commercio Lucca Ginevra - "The Lands of Giacomo Puccini"
21 - 22 ottobre Camera di Commercio Prato digi.it: le conversazioni sono notizie
25 ottobre Camera di Commercio Prato Progetto Integrazione Imprenditoriale: risultati finali
3 novembre Camera di Commercio Firenze Le prospettive della mediazione: quali scenari per i futuri
18 novembre Camera di Commercio Prato L'Alternanza scuola lavoro e il Registro Nazionale
18 novembre Camera di Commercio Firenze Legalità e tutela dell'ambiente verso l'economia circolare
19 novembre - 11 dicembre Camera di Commercio Lucca "Il Desco"


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