Home

a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  13 -  venerdì 11 novembre 2016 - anno  15

 

Attività Istituzionale
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati sui fabbisogni professionali delle imprese toscane

Andrea Sereni

Commentando i dati relativi al terzo trimestre 2015 sull'industria manifatturiera e quelli relativi al primo trimestre 2016 emersi dall'indagine Excelsior, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"I dati che oggi presentiamo evidenziano segnali di vitalità e di reazione del sistema imprenditoriale regionale. Nonostante la riduzione degli incentivi varati nel 2015 le assunzioni tengono, con una propensione più spiccata per le imprese esportatrici e per quelle che innovano. Queste energie vanno valorizzate e sostenute costruendo un ambiente favorevole per chi vuol fare impresa, al fine di rendere sempre più semplice, rapida e diffusa la scelta di creare un'attività. Il Sistema Camerale, nonostante le note difficoltà, intende lavorare per promuovere tutte quelle nuove iniziative imprenditoriali, molte delle quali innovative, che devono superare la delicata fase di start up, ed allo stesso tempo per favorire l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro agevolando percorsi di alternanza scuola-lavoro." 


Attività Studi & Ricerche
Crescono le assunzioni nel 2016 (+5% rispetto al 2015)
Maggiormente dinamiche le imprese esportatrici e quelle innovative. Tre assunzioni su quattro interessano i settori del turismo e dei servizi, alla ricerca in oltre la metà dei casi di figure qualificate. Inferiore alla media nazionale la quota di assunzioni che riguarda profili ad elevata specializ

" "

Secondo l'indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, i programmi di assunzione delle imprese toscane prevedono l'ingresso di 50.270 unità alle dipendenze nel 2016: la dinamica è positiva rispetto al 2015 (+5%), anche se leggermente al di sotto della media nazionale (Italia +6%) ed in rallentamento rispetto al 2015. La crescita delle opportunità occupazionali è accompagnata da un parallelo incremento della platea di imprese che ha effettuato o effettuerò assunzioni, pari nel 2016 al 20% rispetto al 18% del 2015 ed al 14% del triennio 2012-2014.

 

In tre quarti dei casi le assunzioni del 2016 sono concentrate nel settore dei servizi (75%): in tale ambito prevale il turismo (con il 31% delle entrate complessivamente programmate per il 2016), seguito dai servizi alle imprese (18%), dal commercio (15%) e dai servizi alle persone (12%). L'industria incide su un quarto delle entrate (25): gran parte dei nuovi dipendenti sarà assorbito dal manifatturiero (18%), in misura decisamente minore dalle costruzioni (6%) e per un residuale 1% dalle imprese di public utilities.

I settori che manifestano la maggiore propensione ad assumere, con oltre 3 imprese su dieci che hanno programmato ingressi nel 2016, sono tuttavia quelli delle public utilities (40%), delle industrie chimiche e farmaceutiche (39%), della sanità e assistenza sociale (37%), dell'istruzione e dei servizi formativi (34%).

Sotto il profilo dimensionale, il 40% delle assunzioni programmate si concentra nelle microimprese (oltre 20mila ingressi nelle aziende con meno di 10 dipendenti), e per un ulteriore 24% nelle piccole imprese (circa 10mila nella fascia 10-49 dipendenti). Malgrado ciò, le piccole e micro imprese che assumono sono il 13% ed il 37% del rispettivo totale, evidenziando una propensione inferiore rispetto alle medie (74%) ed alle grandi imprese (97%), che nel complesso prevedono flussi in ingresso per oltre 18mila unità.

La propensione ad assumere delle imprese esportatrici (32%) ed innovative (31%) è pari a quasi il doppio di quella delle imprese che non esportano o non innovano (17%).

 

Il gruppo professionale più richiesto è quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (41%, pari ad oltre 20mila ingressi) con mansioni, nello specifico, nei pubblici esercizi e nel comparto alberghiero, vista la richiesta di camerieri (7mila ingressi programmati), cuochi (2.500) e baristi (1.700); domanda elevata, in tale ambito, anche per commessi delle vendite al minuto (oltre 5mila). Restando nell'ambito delle professionalità medium-skilled - che in Toscana coprono il 51% delle assunzioni programmate, sei punti percentuali al di sopra della media nazionale ed in crescita di un punto rispetto al 2015 - le professioni esecutive nel lavoro d'ufficio contribuiscono per un ulteriore 10% (oltre 5mila le assunzioni previste in tale ambito), con richieste rivolte in due casi su tre ad addetti agli affari generali, alla gestione dei magazzini, a funzioni di segreteria, all'accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione.

Il 37% delle assunzioni interessa invece professionalità low-skilled, la cui incidenza sul totale è leggermente al di sotto della media nazionale e stabile rispetto al 2015, collocandosi in particolare nel raggruppamento delle professioni non qualificate (oltre 7mila assunzioni, pari al 15%), dove oltre la metà dei profili ricercati riguarda personale addetto ai servizi di pulizia in uffici, esercizi commerciali e ricettivi. Oltre 6mila assunzioni sono poi relative ad artigiani, operai specializzati e agricoltori (il 13% del totale), e 4.600 (il 9%) si rivolgono a conduttori di impianti e operai di macchinari.

La quota di fabbisogni professionali corrispondente a lavoratori di alto livello (high-skilled workers) - e cioè a professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione, professioni tecniche e, in misura residuale, a dirigenti - è infine pari al 13% (per un totale di 6.400 assunzioni), quattro punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale ed in leggero decremento rispetto al 2015. Le figure maggiormente ricercate in tale ambito riguardano contabili e professioni assimilate (quasi 800 unità), tecnici della vendita e della distribuzione (400), analisti e progettisti di software (370), professioni sanitarie e infermieristiche (350).

 

La quota di laureati che rientrano nei programmi di assunzione delle imprese toscane è pari al 10%, tre punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale; il 37% del personale in entrata sarà invece in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (Italia 40%), mentre al 23% basterà la sola qualifica professionale ed al rimanente 29% non sarà richiesta una formazione scolastica specifica. La domanda di lavoro in Toscana è meno orientata su livelli formativi più elevati: la somma fra laureati e diplomati è pari al 47%, due punti percentuali in meno rispetto al 2015 e sei p.p. al di sotto della media nazionale.

La domanda espressamente rivolta ai giovani con meno di 30 anni, nel 2016, si attesta intorno al 28% delle assunzioni complessivamente programmate; considerando però anche le assunzioni per cui l'età non è ritenuta un requisito importante, e ripartendole proporzionalmente per classe di età, le opportunità lavorative indirizzate ai giovani sono il 58% delle assunzioni totali, in leggera riduzione rispetto al biennio 2014-2015 e leggermente al di sotto della media nazionale.

Per quanto riguarda invece il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti a esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le "opportunità" per le donne in Toscana risultano pari al 38% del totale, in progressivo calo nel corso degli ultimi anni pur mantenendosi al di sopra della media italiana.

 

La difficoltà di reperimento dei profili ricercati interessa il 12% delle assunzioni programmate, valore coincidente con la media nazionale e su valori storicamente bassi (era al 20% nel 2011), anche se in recupero rispetto al 10% del 2014. Le difficoltà sono attribuite, nella maggior parte dei casi, ad una inadeguata preparazione dei candidati e, secondariamente, alla mancanza di profili appropriati.

Le maggiori difficoltà di reperimento interessano il raggruppamento delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (22%), con punte del 45% per gli specialisti nei rapporti con il mercato e del 42% per gli analisti e progettisti di software.

Difficoltà relativamente elevate si registrano anche nel raggruppamento degli artigiani ed operai specializzati (19%) - con criticità particolarmente accentuate nel caso di sarti e tagliatori artigianali (50%), falegnami e attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno (46%), elettricisti nelle costruzioni civili e professioni assimilate (42%) - e nel raggruppamento delle professioni tecniche (17%), dove valori prossimi al 30% si raggiungono per i tecnici della produzione manifatturiera, per le professioni sanitarie, per i disegnatori industriali.

Valori più contenuti interessano invece i conduttori di impianti ed operai di macchinari (13%), dove spiccano tuttavia le difficoltà di reperimento relative agli operatori di macchinari per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica (49%).

A livello settoriale, le difficoltà di reperimento risultano invece più pronunciate nelle industrie chimiche e farmaceutiche (35%), nelle industrie del legno e del mobile (33%), nell'informatica e telecomunicazioni (25%), nelle industrie metalmeccaniche (24%). 


E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al 30 settembre 2016

" "

Il Cruscotto di indicatori statistici regionali rilasciato trimestralmente da Infocamere è costituito da quattro report statistici dedicati alla demografia imprenditoriale - di cui due a carattere strutturale sull'anno 2015 e due congiunturali relativi al terzo trimestre 2016 - e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei bilanci dell'anno 2015 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati.

 

Nel fascicolo congiunturale sulle imprese attive trovano spazio alcuni indicatori sugli andamenti degli addetti nel secondo trimestre del 2016, tratti anch'essi dai Registri delle Imprese delle Camere di Commercio. In Toscana gli addetti delle imprese attive sono cresciuti del +2,2% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente, a fronte di un incremento su scala nazionale di tre punti percentuali. Come in Italia, anche in Toscana, i settori che registrano i più consistenti incrementi in termini di addetti sono i trasporti (+4,2%) e i servizi alle imprese (+4,0%), seguiti dall'industria in senso stretto (+2,5%). Restano al di sopra della linea di galleggiamento anche gli addetti di agricoltura (+1,0%) e commercio (+1,3%), si mantengono a malapena stazionari quelli del comparto del credito. In termini dimensionali, gli addetti crescono di quasi 7 punti percentuali nelle classi intermedie (dai 10 ai 49 e dai 50 ai 249 addetti), mentre l'incremento si riduce al +0,9% tra le imprese più grandi. In peggioramento la situazione occupazionale delle micro-imprese (fino a 9 addetti), che perdono lo 0,7% dell'organico, dopo il -0,2% del trimestre precedente.

 

L'intera pubblicazione è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet (http://www.starnet.unioncamere.it/Cruscotto-indicatori-statistici-III-trim-2016_7A16995B191C980). 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Toscana_2016_III trimestre
Toscana_Attive_2016_III trimestre
Toscana_Bilanci_2016_III trimestre
Toscana_Bilanci_Compresenti_2016_III trimestre
Toscana_Congiunturali_2016_III trimestre
Toscana_Congiunturali_attive_2016_III trimestre
Nota_per_la_lettura


I programmi occupazionali delle imprese in Toscana nel 2016
- Comunicato Stampa
- Bollettino Excelsior

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Rifiuti industriali, in Toscana si recupera l'81%
Via alla Giornata della legalità 2016 realizzata con il Ministero dell’Ambiente

Logo della Camera fiorentinaDelle 11 milioni e 350mila tonnellate di rifiuti prodotte dalle industrie toscane in un anno, il 60% viene riciclato, mentre il resto è trattato per "disinquinarlo" (21%), portato in discarica (17%) o incenerito (2%). Complessivamente, l'81% è sottoposto a una qualche forma di recupero contro una media italiana del 75%. I dati MUD/Ecocerved elaborati dall'Albo Gestori Ambientali della Camera di Commercio di Firenze sono stati diffusi oggi in occasione della Giornata della legalità 2016.

Analizzando il database MUD emerge poi che la Toscana (dati 2014) riesce a gestire internamente l'87% di questi rifiuti, derivanti principalmente da reti fognarie (30%), attività manifatturiere (28%) e costruzioni (25%); il resto è spedito in altre aree del Paese (12%) o all'estero (1%). Inoltre, l'85% dei rifiuti trattati nella regione proviene dal territorio, mentre il 15% arriva da altre zone d'Italia.

«Questi numeri ci dicono che le nostre imprese già oggi utilizzano le risorse in modo efficiente, ma dobbiamo farlo sempre di più puntando a quell'economia circolare che significa adottare comportamenti ambientali più compatibili e allo stesso tempo aumentare la continuità dell'efficienza, facendo mantenere ai prodotti il loro valore aggiunto il più a lungo possibile, senza trasformarli subito in rifiuti», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

La Giornata della legalità 2016, organizzata da Camera di Commercio di Firenze, Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali, Ministero dell'Ambiente, in collaborazione con Ecocerved, Unioncamere, PromoFirenze, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze, in realtà si allunga durante due settimane di eventi che hanno preso avvio lunedì 7 novembre con più di mille ragazzi delle scuole medie che al Teatro dell'Opera hanno assistito allo spettacolo "Rifiuti Umani", realizzato dalla Compagnia Luna e Gnac Teatro. Il documentario-parodia, ambientato in una discarica, ha analizzato i comportamenti quotidiani che sono la causa del problema rifiuti, fornendo una serie di esempi concreti per mettere a fuoco gli aspetti storici, culturali, economici ed ecologici.

Lunedì 14 novembre al Teatro di Rifredi duecento alunni delle elementari seguiranno, invece, lo spettacolo "Facciamo la differenza" della compagnia teatrale Erbamil. La rappresentazione racconterà ai bambini, in modo divertente e comunicativo, il problema dei rifiuti, ricordando che della raccolta differenziata non si potrà più fare a meno. Anzi, è proprio dal cambiamento di abitudini quotidiane che si può aspirare a uno stile di vita sostenibile e più responsabile.

L'approfondimento per professionisti e imprese avverrà durante il seminario sui reati ambientali giovedì 17 novembre 2016 (ore 14,30) all'auditorium di Sant'Apollonia (Via San Gallo 25, Firenze), nel quale saranno spiegate alcune linee guida per applicare la normativa, elaborate proprio a Firenze. All'appuntamento parteciperanno, fra gli altri, l'avvocato generale alla Corte di Appello di Firenze, Francesco D'Andrea e il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo.

Infine, venerdì 18 novembre alle 9 (Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 9 a Firenze) si terrà la tavola rotonda sull'economia circolare, alla quale parteciperanno, fra gli altri, il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, l'eurodeputata Simona Bonafè, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente dell'Albo gestori ambientali Eugenio Onori, il presidente della Camera di commercio fiorentina Leonardo Bassilichi.

 


Massa Carrara - Settimana della Conciliazione

Logo della Camera di Massa Carrara

Il Sistema camerale propone dal 7 novembre al 12 novembre 2016 la consueta "Settimana Nazionale dei Servizi di Conciliazione delle Camere di Commercio" giunta quest'anno alla XIII edizione.


l'Istituto ISDACI ha presentato, l'8 novembre scorso, il nono "RAPPORTO SULLA DIFFUSIONE DELLA GIUSTIZIA ALTERNATIVA IN ITALIA".
Nella settimana dedicata alla conciliazione l'Ufficio di Conciliazione della Camera di Commercio di Massa-Carrara ha promosso l'utilizzo dello strumento conciliativo prevedendo la possibilità per gli interessati, tramite appuntamento, di ricevere informazioni sulle modalità di svolgimento e sui costi del servizio della conciliazione.

Si rileva un considerevole aumento del numero dei procedimenti depositati nel corso dell'anno 2016 ( da n. 105 anno 2015 a n. 133 anno 2016 rilevato al 1/11/2016).
Per quanto riguarda le tipologie dei procedimenti si dà atto che nell'anno in corso sono raddoppiate le domande in materia di CONDOMINIO (dalle 14 domande presentate nel 2015 alle 32 del 2016), mentre per le altre materie si registra un trend in costante aumento.
Interessante sottolineare anche l'andamento delle mediazioni in materia medico sanitaria: delle n. 11 depositate sia nel 2015 che nell'anno in corso n. 5 si sono concluse con un accordo tra le parti mentre n. 3 sono in via di definizione.

Altro dato interessante è l'aumento percentuale delle mediazioni che, arrivate alla fase successiva all'incontro preliminare, sono terminate con un accordo: si è passati dal 64% del 2015 al 73% nel 2016.
Si sottolinea, altresì, il positivo andamento dei procedimenti arbitrali:
- anno 2014: depositato n. 1 procedimento - valore controversia riconosciuto Euro16.000,00;
- anno 2015: depositato n. 1 procedimento - valore controversia riconosciuto Euro38.140,45;
- anno 2016: depositati  n. 2 procedimenti per i quali è stato costituito il Tribunale arbitrale (valore controversia riconosciuto rispettivamente Euro 29.692,50 ed Euro 20.000.000,00) e n. 2 avviati per i quali saranno da costituire i rispettivi Tribunali (valore controversia dichiarato da parte attrice rispettivamente Euro 500.000,00 ed Euro 25.000,00). 


Arezzo - Torna la settimana nazionale della conciliazione

Logo della Camera di Arezzo

Dal 7 al 12 novembre è tornato l'appuntamento annuale della "Settimana nazionale della Conciliazione delle Camere di Commercio", manifestazione promossa da Unioncamere nazionale, in collaborazione con tutte le Camere di Commercio italiane e che prevede l'organizzazione di iniziative promozionali ed informative sulle tematiche della c.d. "A.D.R." (Alternative Dispute Resolution).

 

Nell'occasione, la Camera di Commercio di Arezzo  ha organizzato il 9 novembre scorso, in collaborazione con la propria Azienda Speciale Arezzo Sviluppo, un seminario gratuito,  sul tema dell'arbitrato nel corso del quale il Prof. Francesco Paolo Luiso, già docente di Diritto Processuale Civile all'Università di Pisa, ha illustrato le più recenti pronunce delle Sezioni Unite della Cassazione.

 

Mediazione ed Arbitrato rappresentano da molti anni i capisaldi dell'attività camerale in materia di risoluzione stragiudiziale delle controversie, a cui anche il Governo guarda con estrema attenzione al fine di ridurre il numero dei procedimenti civili presso i Tribunali, dove, attualmente, giacciono oltre quattro milioni di fascicoli pendenti.

 

Il Ministero della Giustizia ha insediato nel corso del 2016 una Commissione di studio, presieduta dal Prof. Guido Alpa e formata da esperti giuristi, avvocati e mediatori, per elaborare una proposta di riforma organica sui sistemi A.D.R. (mediazione, arbitrato e negoziazione assistita). Gli interventi normativi che ricepiranno le conclusioni della commissione, come già anticipato , prevedono di incentivare maggiormente l'utilizzo dei procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie anche attraverso un allargamento delle materie oggetto del tentativo di mediazione obbligatorio.

 

 Il focus dedicato all'arbitrato intende peraltro diffondere la conoscenza, sopratutto tra gli avvocati ed i professionisti, del procedimento esistente più simile al giudizio ordinario, stante la sua natura decisoria e la vincolatività per tutti i soggetti coinvolti. E' importante infatti che  lo strumento dell'arbitrato, attraverso l'inserimento di specifiche clausole compromissorie, trovi spazio nei più comuni contratti in alternativa all'ordinaria giurisdizione, essendo rarissimi i casi  che vedano le partiaccoradrsi per deferire la controversia in arbitrato una volta che essa è insorta.

 

Dalla prevista riforma ci si attende, anche interventi che tendano da un lato a individuare procedure più efficaci e più rapide in merito alla scelta dei componenti dei collegi arbitrali e dall'altro a procedere ad un abbassamento delle tariffe che indubbiamnete contribuiscono a rallentare la diffusione del modello arbitrale. 

  


Maremma & Tirreno - Prima lezione di “A scuola d’impresa”
Al via percorso formativo per 64 aspiranti imprenditori E per chi giunge ad avviare un’impresa c’è il contributo economico della CCIAA

Sono 64 e oltre la metà ha meno di 40 anni gli aspiranti imprenditori che proveranno ad avviare la loro start up grazie ai contributi a fondo perduto stanziati dalla Camera di Commercio.

Dopo il successo della precedente edizione, ha preso il via il 2 novembre scorso a Livorno, la 2^ edizione dell'iniziativa "A Scuola d'Impresa".

 

I beneficiari del bando dedicato agli aspiranti imprenditori della provincia di Livorno, parteciperanno, così come nella scorsa edizione, a un percorso formativo gratuito che si svolge con cadenza di due - tre volte alla settimana, fino al 29 novembre 2016.

 

Il percorso prevede 48 ore di lezione e di laboratorio su business plan, procedure di avvio dell'attività, forme giuridiche e regimi fiscali, marketing, gestione con profitto dell'impresa, agevolazioni, rapporti con le banche.

Coloro che al termine della formazione avvieranno un'impresa riceveranno un contributo economico a fondo perduto a copertura delle spese che saranno sostenute nella fase di start up.

 

Le risorse stanziate per l'iniziativa ammontano quest'anno a 320.000 euro: ciascuna impresa potrà usufruire fino ad un massimo di 5.000 euro.

"Oggi l'imprenditore deve conoscere molte più cose di prima - ha detto alla platea dei partecipanti il primo dei docenti impegnati nel percorso formativo, il commercialista Matteo Trumpy. Per esempio è fondamentale il grado di informatizzazione, perché occorre gestire un indirizzo di posta elettronica certificata e perché tutta una serie di adempimenti prevede la telematizzazione, come le fatture elettroniche". Un insieme complesso di argomenti, quello che il corso si propone di affrontare, sia con lezioni in aula che con sessioni a carattere più pratico. Argomenti e discipline che sono imprescindibili per fornire al futuro imprenditore un corredo di conoscenze che sicuramente dovrà approfondire ma che in ogni caso devono renderlo edotto anche dei rischi del mestiere, poiché, come ha detto Marta Mancusi, funzionario del settore Sviluppo economico dell'Ente, "se iniziare è semplice, occorre attrezzarsi per proseguire l'attività, affrontando tutte le difficoltà successive".

 

La Camera di Commercio si è impegnata con questa e altre iniziative simili a dare sostegno alle imprese, soprattutto alle più piccole, anche con lo strumento dell'informazione: infatti, è stato ricordato stamani, è attivo anche uno sportello settimanale su appuntamento per conoscere le varie iniziative messe in campo a favore dell'impresa da soggetti vari. E sul sito è possibile iscriversi a "Ciao Impresa" per ricevere notizia delle iniziative che la Cciaa propone.

Interessante, perché è già uno spaccato su cui riflettere, una prima statistica effettuata su coloro che si sono iscritti a Scuola d'Impresa. Ecco alcuni dati:

  • 64 aspiranti imprenditori
  • Età dai 18 ai 60 anni
  • 64% ha meno di 40 anni.
  • 89% - 57 persone - appartengono alla categoria dei giovani o delle donne, alle quali è riservata una maggiorazione del 10% del contributo

 

Comuni di provenienza:

  • n. 49 di Livorno
  • n. 6 di Rosignano M.mo
  • n. 3 di San Vincenzo
  • n. 2 di Cecina
  • n. 2 di Collesalvetti
  • n. 1 di Campiglia M.ma
  • n. 1 di Portoferraio

Settore di interesse:

  • n. 43 commercio
  • n. 12 servizi
  • n. 8 artigianato
  • n. 1 industria

 

Tipo di impresa di prossima apertura predominante: ristorazione

 

Una nota amara giunge dal Segretario Generale Dott. Pierluigi Giuntoli: "Peccato che iniziative simili, concrete e che si concludono anche con un aiuto economico alla nuova impresa, non potranno più essere messe in programma dalla Cciaa - commenta - perché il taglio delle risorse che andrà a regime nel 2017, con ben il 50% di riduzione delle entrate da diritto annuale, renderà praticamente impossibile sostenere linee di intervento economico a favore di coloro che intendono 'mettersi in proprio' e, in particolar modo, nei confronti dell'imprenditoria giovanile. Proprio quelle categorie che, invece, il legislatore afferma debbano essere oggetto di particolare attenzione nelle politiche statali, anche al fine di ridurre la disoccupazione giovanile". 


Prato - Mappatura della filiera, per le lavorazioni accessorie il problema della successione
Concluso un nuovo capitolo dell’indagine, questa volta dedicato a ritorciture e orditure

Logo della Camera pratese

E' il ricambio generazionale il problema con il quale dovranno fare i conti nei prossimi anni le ritorciture e le orditure che operano nel distretto, lavorazioni accessorie ma di importanza centrale per garantire la produzione. E' quanto emerge dal nuovo capitolo dell'indagine sulla mappatura della filiera, che ha focalizzato la sua attenzione proprio sul settore delle orditure e delle ritorciture. Una successione aziendale difficile perchè queste lavorazioni si trovano a dover fare i conti con un settore che sta cercando di ritrovare la sua operatività dopo la crisi degli ultimi anni. Un settore, quello tessile, che esercita sempre meno appeal sui giovani, tra le altre cose.

 

Questo nuovo capitolo della mappatura conferma che il settore dei filati ha mostrato maggiore capacità di reattività alla crisi rispetto a quello dei tessuti, anche con ripensamenti organizzativi importanti, che hanno innovato il rapporto tra committenti e terzisti. Questa situazione emergeva già dai precedenti capitoli dell'indagine, elaborata da un gruppo di lavoro composto da Camera di Commercio, Confartigianato, Cna, e Confindustria Toscana Nord.

 

"L'indagine sulla mappatura della filiera è un'esperienza unica di conoscenza del distretto e anche questa volta stimola delle considerazioni importanti - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Dobbiamo lavorare sui giovani, dobbiamo trovare il modo di avvicinarli al tessile".

 

LA FOTOGRAFIA DEL SETTORE Sono 97 le orditure che operano nel distretto e 57 le ritorciture; l'85% delle aziende sono state intervistate e quindi il quadro che emerge è attendibile. Oltre 900 gli occupati: 467 nelle orditure e 441 nelle ritorciture. Queste aziende lavorano quasi totalmente per aziende del distretto di Prato e proprio per questo sono molto legati alle dinamiche del distretto. Se il 55 per cento delle orditure, più legate alla produzione di tessuti, dichiara una diminuzione nel fatturato tra il 2001 e il 2014, la cifra scende al 34 per cento per le ritorciture, che invece operano con i produttori di filato.

 

LA CAPACITA' PRODUTTIVA Appare adeguata la capacità produttiva delle imprese che operano nel settore, che devono però fare i conti con la stagionalità che le porta a stare quasi ferme con le lavorazioni nei mesi di agosto, dicembre e gennaio. Una capacità produttiva che però potrebbe ridursi nei prossimi anni, come prevedono il 50% delle orditure e il 36,2% delle ritorciture. Sul fronte della redditività si segnalano alcune difficoltà: per il 60% delle orditure è appena sufficiente, per il 18% insufficiente. Va meglio nelle ritorciture dove il 43% dichiara di avere una buona redditività. Risultati che si riflettono anche sull'andamento degli investimenti, che sono stati nulli nel 77 per cento delle orditure ma consistenti e focalizzati sugli impianti nel 48% delle orditure.

 

LA SUCCESSIONE IMPRENDITORIALE La fotografia del settore appena scattata si riflette poi sul futuro del comparto e sulla successione imprenditoriale: mediamente gli imprenditori che ci operano hanno 55 anni e il problema del futuro delle aziende è di attualità, soprattutto tenendo conto del fatto che queste lavorazioni sono fondamentali per garantire la capacità produttiva del distretto. Eppure il 26% delle orditure pensa di cessare l'attività e per il 21% la successione costituisce un problema. Dati più confortanti, ma sempre preoccupanti per le ritorciture dove il 23% degli imprenditori pensa di cessare l'attività e per il 15% la successione costituisce un problema. Fattori influenzati anche dallo scarso appeal che il tessile esercita sui giovani, come dimostrano anche le scelte scolastiche dei ragazzi.

 

"C'è una grande necessità di tecnici tessili, le nostre aziende ne hanno bisogno - ha aggiunto Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord - Dobbiamo riavvicinare i giovani al settore, che è ancora vitale, come ci dimostra questa indagine".

 

"L'indagine ci mostra che le lavorazioni hanno umori differenti - ha commentato Moreno Vignolini, vicepresidente Confartigianato Prato - Le ritorciture sono riuscite a far apprezzare il loro valore aggiunto e questo ha reso possibile aprire un dialogo costruttivo con i committenti. Credo che sia questa la chiave vincente".

 

"La mancanza di prospettive causa scarsi investimenti - ha concluso Francesco Viti, presidente Federmoda CNA - Per il futuro del comparto il coinvolgimento dei giovani è fondamentale".

 

L'indagine sulla mappatura tessile è frutto di un lavoro congiunto tra Camera di Commercio di Prato, Confartigianato, Cna e Confindustria Toscana Nord, realizzata con il contributo del Progetto Prato della Regione Toscana. Il lavoro proseguirà con un'indagine a campione sui maglifici di Prato. 


Pisa - SIAL PARIGI 2016: vetrina mondiale per le eccellenze pisane
Sei le aziende al lavoro nella capitale francese con la Camera di Commercio

Logo della Camera pisana

Sono stati giorni di intensa attività quelli che hanno animato lo stand collettivo della Camera di Commercio di Pisa presente alla ventisettesima edizione di SIAL PARIGI, kermesse biennale che si è svolta dal 16 al 20 ottobre scorso interamente dedicata all'industria agroalimentare. Una vetrina di indiscusso livello mondiale, contraddistinta da numeri straordinari: 160.000 visitatori professionali di tutte le nazionalità, più di 6500 espositori provenienti da oltre cento paesi. Un appuntamento imperdibile che sei imprese del settore, cinque pisane e una di Greve in Chianti, non hanno mancato di cogliere approfittando dell'iniziativa camerale.

 

L'apertura di Sial Parigi ha coinciso quest'anno con la Giornata mondiale dell'alimentazione ONU e, dunque, tutta la filiera alimentare mondiale si è data appuntamento nella capitale francese il 16 ottobre, per fare il punto sul presente e trovare soluzioni per affrontare la sfida alimentare dei prossimi trent'anni. L'agroalimentare è una delle industrie più dinamiche nella maggior parte dei Paesi del G20 ed anche i dati nazionali confermano questa analisi: nel 2015 ammonta a quasi 33 miliardi di Euro il valore complessivo dell'export alimentare italiano con un incremento del 7,6% rispetto all'anno precedente. L'Unione Europea, con quasi 22 miliardi di Euro, rappresenta il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari Made in Italy. Anche per la provincia di Pisa il settore del food and beverage è di assoluto rilievo superando, nel 2015, i 69 milioni di Euro di controvalore: un +7,2% rispetto al 2014 grazie agli ottimi risultati segnati in Asia (+46,4%) e in America (+26,1%).

 

La prestigiosa vetrina è stata l'occasione per presentare in anteprima mondiale alcune novità assolute: il Fusillone tricolore spinaci e pomodoro dell'Antico Pastificio Morelli 1860 e il nuovo formato Le Ricciarelle del Pastificio P.R.O.S.I.T. Romeo. Non da meno le eccellenze delle altre imprese: Le zuppe Bio di RDA Toscana in Tavola, il Pecorino Briao del Caseificio Busti (felice abbinamento del formaggio Busti con la pluripremiata birra artigianale J63 di Torre a Cenaia), il Salame punta di coltello di Rosi Salumi e il Salame Bio dell'Antica Macelleria Falorni.

 

 

Queste le imprese presenti in fiera:

 

Antico Pastificio Morelli 1860 di San Romano

RDA Toscana in Tavola di Castellina Marittima

Pastificio P.R.O.S.I.T. Romeo di Montopoli in Val d'Arno

Caseificio Busti di Fauglia

Rosi Salumi di Santa Maria a Monte

Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti (FI)

 

Il commento di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa

"Prosegue senza sosta l'attività della Camera di Commercio a fianco delle imprese del settore agroalimentare in grado di distinguersi nel panorama mondiale. La soddisfazione, anche in questa occasione, è legittima: il rapporto ormai consolidato tra queste aziende e la Camera di Commercio è segno tangibile dell'apprezzamento nei confronti dell'attività camerale per la promozione dell'eccellenza produttiva. Un impegno - prosegue Tamburini - che nel 2016 ci ha visto, insieme con i nostri produttori, al Vinexpo Asia di Hong Kong, al Vinitaly di Verona, a Parma per il Cibus 2016, all'Italian Wine Week di New York a Singapore e Kuala Lumpur, poi nuovamente a New York per il Summer Fancy Food ed infine nella capitale francese. Ultima tappa della stagione a sostegno dell'agroalimentare pisano, sarà l'appuntamento con il Pisa Food&Wine Festival numero cinque, alla Stazione Leopolda di Pisa dal 21 al 23 ottobre. 


Lucca - LuBec 2016: Qualcosa è cambiato: la cultura è benessere e crescita

Logo della Camera lucchese

Alla luce della recente riforma che vede le Camere di Commercio investite direttamente della "valorizzazione dei Beni Culturali", si segnala la dodicesima edizione di LuBeC 2016 che si è svolto a Lucca, come di consueto al Real Collegio, il 13 e 14 ottobre scorso.

 

LuBeC rappresenta un'occasione di confronto e formazione per tutti gli operatori del sistema pubblico e privato rispetto allo sviluppo della filiera beni culturali - tecnologia - turismo e porterà all'attenzione dei partecipanti il grande tema del "cambiamento" fra pubblico e privato, che sta portando ad un sistema di innovazioni socio - culturali verso la valorizzazione del patrimonio pubblico, nelle politiche territoriali, nel welfare culturale, nelle imprese creative, assimilando il "nuovo": nuovi strumenti normativi per nuovi cittadini, nuove tecnologie e nuove modalità di comunicazione, nuove energie e nuove competenze, nuove opportunità di sostegno finanziario per il pubblico e per il privato.

 

Accanto a workshop, incontri e laboratori formativi organizzati insieme a partner tecnici, leader di settore, si sviluppa sempre più ampia e innovativa, LuBeC Digital Technology, la rassegna espositiva dei prodotti e dei servizi turistico-culturali creati per il fruitore contemporaneo, che quest'anno si è svolto in partenariato con Samsung.  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
18 novembre Camera di Commercio Prato L'Alternanza scuola lavoro e il Registro Nazionale
18 novembre Camera di Commercio Firenze Legalità e tutela dell'ambiente verso l'economia circolare
19 novembre - 11 dicembre Camera di Commercio Lucca "Il Desco"
23 novembre Camera di Commercio Arezzo Riforma del Terzo Settore e comunicazione sociale: corso di formazione per giornalisti
24 novembre Camea di Commercio Siena WorkShop: "Innovazione e competitività"
24 novembre Camera di Commercio Siena Le agevolazioni doganali per gli esportatori
28 novembre Camera di Commercio Pisa Vieni a conoscere quali strumenti per l'innovazione
29 novembre Camera di Commercio Firenze La Sorveglianza Doganale: strumento di lotta alla contraffazione
1 dicembre Camera di Commercio Pistoia La campagna oleicola 2016
1 dicembre Unioncamere Toscana - Camera di Commercio Firenze Giornata della Trasparenza 2016
1 dicembre Camera di Commercio Pistoia "La campagna oleicola 2016"
6 dicembre Camera di Commercio Pistoia Tutela del Made in Italy e Legalità
15 dicembre Camera di Commercio Firenze Oltrarno ad Arte: il punto con gli Angeli del Bello
19 dicembre Camera di Commercio Siena Giornata della Trasparenza 2016
22 dicembre Camera di Commercio Massa-Carrara Imprenditori in difficoltà


Logo Sincert


Stampa