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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  2 -  mercoledì 22 febbraio 2017 - anno  16
Attività Istituzionale
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati sui fabbisogni professionali delle imprese toscane

Il Presidente Sereni

Commentando i dati relativi al primo trimestre 2017 emersi dall'indagine Excelsior, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"I segnali provenienti dal Sistema Informativo Excelsior evidenziano un saldo negativo fra ingressi ed uscite di lavoratori dipendenti frutto di fattori stagionali ma anche probabilmente dell'affievolirsi della spinta positiva impressa dal Jobs Act. Nelle previsioni occupazionali degli imprenditori torna comunque alla ribalta, in Toscana come a livello nazionale, il non sempre facile incontro tra domanda ed offerta di lavoro, fattore di per sé in grado di rallentare la dinamica delle assunzioni e di indebolire il grado di competitività delle imprese. Proprio per cercare di ridurre questo gap, recentemente Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) hanno siglato un protocollo d'intesa in cui si impegnano a progettare e sviluppare applicazioni in grado di informare utenti e operatori dei centri per l'impiego sulle opportunità di lavoro, sulle imprese ad alta potenzialità occupazionale, e di offrire guide personalizzate on line sull'orientamento formativo." 


Attività Servizi & Progetti
Promozione economica in Toscana - Firma del Protocollo d'Intesa fra Regione e Unioncamere Toscana

 


Attività Studi & Ricerche
Sono circa 15mila le assunzioni di lavoratori dipendenti previste dalle imprese toscane
Quasi tre assunzioni su quattro interesseranno il settore dei servizi ed imprese con meno di 50 dipendenti. Nelle professioni qualificate del commercio e dei servizi e fra gli operai specializzati le maggiori opportunità. Quasi una figura professionale su cinque è giudicata di difficile reperimento

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Secondo le indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese realizzate nell'ambito del Sistema informativo Excelsior che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro, nel primo trimestre 2017, in Toscana sono 15.460 le opportunità di lavoro dipendente previste dalle imprese, mentre il fabbisogno restante sarà coperto tramite contratti in somministrazione (interinali 7.450) e contratti di collaborazione a progetto e ad altre modalità di lavoro indipendente (11.270).

Per quanto riguarda nello specifico il lavoro dipendente, per il 37% si tratterà di assunzioni con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 63% dei casi si tratterà di assunzioni a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Tali assunzioni si concentreranno per il 73% nel settore dei servizi, ed in particolare nel turismo (ricettività e ristorazione 23%), nel commercio (17%) e nei servizi alla persona (11%); per il resto, le assunzioni programmate interesseranno il settore dell'industria (22%) e dell'edilizia (5%). Nel turismo, tuttavia, quasi il 50% del fabbisogno complessivo riguarderà assunzioni stagionali, quota pari invece solo al 2% per il complesso di industria e costruzioni.

Il 19% delle assunzioni che le imprese hanno in programma nei primi tre mesi del 2017 potrebbe essere di difficile reperimento; nel 63% dei casi è richiesto, come requisito fondamentale, il poter vantare una precedente esperienza lavorativa.

 

II gruppo professionale più richiesto è quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e quelle degli operai specializzati e conduttori di impianti; i due aggregati dovrebbero ripartirsi, in pari misura, il 50% delle assunzioni complessive del primo trimestre 2017.

Il 18% della domanda di lavoro dipendente è poi espresso per figure high-skilled (dirigenti, specialisti e tecnici); di peso inferiore è, invece, la richiesta per impiegati professioni non qualificate, entrambi i gruppi con quote pari al 16%.

In termini più specifici, la domanda più elevata in Toscana è per cuochi, camerieri e professioni simili (11%), commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (10%), personale di segreteria e servizi generali (10%), operai metalmeccanici ed elettromeccanici (10%). Un gradino più in basso si colloca la richiesta di specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (5%), conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili (4%), tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (4%), addetti all'accoglienza, all'informazione e all'assistenza della clientela (4%).

Le principali aree aziendali di inserimento saranno quella della produzione di beni e di erogazione dei servizi (29%), l'area commerciale e della vendita (19%), l'area tecnica e della progettazione (14%)

Il 18% delle nuove posizioni lavorative sarà rivolto a profili high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), dato inferiore in confronto con la corrispondente media nazionale (22%); l'occupazione giovanile (meno di 30 anni) interesserà, in Toscana, il 33% delle nuove assunzioni di dipendenti (34% in Italia).

 

A livello dimensionale, nel 69% dei casi gli ingressi di lavoratori dipendenti riguarderà imprese con meno di 50 dipendenti.

Le assunzioni di difficile reperimento sono superiori nell'industria e nelle costruzioni (27% dei casi), con una particolare accentuazione nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (38%); minori difficoltà si riscontrano invece nei servizi (17%), con punte minime per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (13%) e servizi turistici, di alloggio e ristorazione (12%).

Nel 39% dei casi le assunzioni potranno riguardare donne che si occuperanno, in particolare, di servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone e di turismo e ristorazione. 

 


E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al 31 dicembre 2016

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Il Cruscotto di indicatori statistici regionali rilasciato trimestralmente da Infocamere è costituito da quattro report statistici dedicati alla demografia imprenditoriale - di cui due a carattere strutturale sull'anno 2016 e due congiunturali relativi al quarto trimestre 2016 - e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei bilanci dell'anno 2015 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati.

 

Nel fascicolo strutturale sulle imprese registrate trovano spazio alcuni indicatori sulla composizione del tessuto imprenditoriale regionale per forma giuridica d'impresa. La crescita delle società di capitali, in particolare, rappresenta uno degli elementi di trasformazione più importanti sotto il profilo in esame, con una progressione costante che, nell'arco di un decennio, ha visto aumentare la relativa incidenza sul totale dal 19,9% del 2006, al 22,1% del 2011, al 25,1% del 2016. Le 103.961 società di capitali registrate in Toscana alla fine del 2016, grazie ad una maggiore strutturazione organizzativa, offrono inoltre un contributo ancora più rilevante sotto il profilo occupazionale, dal momento che in esse trovano impiego 499mila addetti (il 46% del totale), di cui 480mila dipendenti (pari al 61% del totale dipendenti). Fra il 2006 e il 2016 è invece diminuita l'incidenza di società di persone (dal 24,0% al 20,5%) ed imprese individuali (dal 53,8% al 51,8%), mentre relativamente stabile è rimasta la quota delle "altre" forme giuridiche (dal 2,4% al 2,6%).

 

L'intera pubblicazione è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet  


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Sistema Informativo Excelsior sul I trimestre 2017
- Bollettino statistico e comunicato stampa


Notizie dal mondo camerale
Pistoia - Immagine Italia &Co. 2017 : bilancio positivo per il salone fiorentino che ancora una volta si conferma l’imperdibile appuntamento di settore.

Logo della Camera di Pistoia

Si è conclusa con piena soddisfazione da parte degli organizzatori e degli espositori la decima edizione di Immagine Italia &Co.. 

I buyer intervenuti nei tre giorni di fiera hanno superato le 6.000 presenze registrando un incremento rispetto alla precedente edizione. Questo dato rappresenta una conferma significativa di segnali di leggera ripresa del mercato sia interno che estero.

 

Tra le performance più significative quelle dei buyer provenienti dai Paesi comunitari: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Belgio, Malta, Cipro. A seguire Russia, Egitto, Turchia, Ucraina, Arabia Saudita.
In particolare: boutique di lusso, grandi magazzini, negozi al dettaglio, catene di negozi, negozi on line, agenti, distributori ed importatori.

 

Gli espositori di Immagine Italia &Co., nonostante le difficoltà ancora presenti nel mercato, hanno dimostrato di essere realtà imprenditoriali solide e coraggiose, investendo ancora nella creazione di collezioni sempre più innovative che hanno saputo catalizzare l'attenzione degli operatori presenti in fiera. Un ringraziamento particolare alle aziende estere che confermando la loro presenza ad Immagine Italia dimostrano che il mercato italiano è sempre appetibile ed interessante.

"Fra i visitatori - dicono gli espositori - molti nuovi clienti e tanti ritorni importanti".

 

Unico appuntamento di settore in Italia, Immagine Italia & Co. è riuscita a mantenere il suo appeal nei confronti dei mass media e degli influecer confermando il prestigioso posizionamento nel fashion business internazionale.

 

"Continuiamo a credere che la strada intrapresa come Camera di Commercio di Pistoia sia quella giusta - afferma Stefano Morandi, Presidente dell'ente camerale - "Ribadiamo comunque la nostra volontà a continuare a sostenere il sistema imprenditoriale di settore".

Riflettori puntati quindi sul futuro di Immagine Italia &Co..

  


Lucca - La dinamica imprenditoriale ne 2016

Logo della Camera lucchese

È proseguita anche nel 2016 la fase di difficoltà attraversata dal tessuto imprenditoriale lucchese: le imprese iscritte al Registro delle Imprese al 31/12/2016 sono diminuite a quota 43.155 unità, un valore in lieve calo (-0,3%) rispetto a dodici mesi prima. In contrazione anche le imprese attive, scese a quota 36.697 con una flessione del -0,7% (-252 imprese) rispetto a fine 2015.

 

A livello regionale (-0,2% le attive in Toscana), gli andamenti segnalano diminuzioni per quasi tutte le province: Massa Carrara presenta le maggiori difficoltà (-1,2%), seguita da Siena che flette in linea con Lucca. Di poco minori le contrazioni segnate dalle altre province, mentre solamente Prato e Grosseto (+0,3%) e Firenze (+0,1%) risultano in positivo.

 

La crescita si è concentrata nei servizi, settore in cui operano quasi due imprese su tre in provincia (63,2%), con un incremento del +0,2% per 47 imprese in più, in particolare nei servizi alle imprese e nel turismo (alloggio e ristorazione), settore che ha visto una progressiva espansione nel corso degli ultimi anni per l'incremento dei flussi turistici provinciali.

 

Nel dettaglio delle attività dei servizi, per le attività di alloggio e ristorazione si è registrato un aumento del +0,7% (+23 imprese), mentre il settore "noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese" è cresciuto di 55 imprese operative nell'anno (+4,2%). Positivo anche l'andamento delle "attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento" (+2,8%; +25 unità), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,2%; +21) e di quelle finanziarie e assicurative (+12, +1,4%). Il commercio ha evidenziato invece un lieve calo nell'anno (-0,4%, -36 unità), mentre per le attività immobiliari (-1,4%) e per quelle del trasporto e magazzinaggio (-2,3%) la diminuzione è risultata più accentuata.

Per le costruzioni (-2,7%; -184 unità), il manifatturiero (-1,3%, -57 imprese) e l'agricoltura, silvicoltura e pesca (-2,2%; 56) si sono registrate invece delle diminuzioni.

Proseguono le difficoltà per le imprese artigiane, in flessione del -2,0% (-244 unità) per 11.664 unità attive in provincia a fine 2016.

 

Positivo l'andamento delle imprese guidate da stranieri, cresciute del +1,1%, per 3.823 unità operative in provincia a fine 2016 e un'incidenza sul totale imprese del 10,4% (Toscana: 13,8%; Italia: 10,0%). Più contenuto l'incremento delle imprese femminili (+0,1%), per 8.327 unità attive a fine 2016 e un'incidenza ferma al 22,7% (Toscana: 23,8%; Italia: 22,5%).

 

L'andamento interno al territorio provinciale evidenzia infine come le diminuzioni riguardino tutte le aree territoriali: la Piana di Lucca (15.422 imprese attive) ha segnato un calo del -0,8% (-117 unità), la Versilia (16.693) una diminuzione del -0,7% (-110 imprese), mentre la Valle del Serchio (4.582) ha presentato la contrazione più contenuta con un -0,5% (-25 unità).

 

Alla luce dei risultati rilevati, il Presidente Giorgio Bartoli mette in rilievo alcuni fenomeni che da tempo stanno caratterizzando la trasformazione dell'economia provinciale.

Il settore dei servizi continua a crescere a discapito del manifatturiero, dell'artigianato ed anche del commercio.

Ma il settore dei servizi in realtà si pone come fornitore proprio del manifatturiero e dei sistemi di distribuzione spostando presso nuove imprese funzioni una volta svolte all'interno delle fabbriche originarie, un nuovo sviluppo congiunto per mantenere i livelli di competitività necessari.

Questa tendenza è un dato nazionale, la nostra economia risente in pieno dei cambiamenti originati da due fenomeni, la globalizzazione e l'introduzione delle nuove tecnologie digitali.

Soprattutto queste ultime stanno provocando profondi mutamenti sia nel modo di produrre che di distribuire, l'evoluzione tecnologica è così rapida che anche per il futuro dobbiamo aspettarci radicali cambiamenti con le imprese attuali che dovranno investire molto in innovazione per non trovarsi fuori dal mercato.

Pensiamo solo ai cambiamenti che si stanno producendo nei processi produttivi con l'avvento della stampante a 3d o con l'IOT (l'internet delle cose), per non parlare della Intelligenza artificiale o dei Big-data.

Anche come consumatori siamo investiti da profondi cambiamenti nel modo in cui compriamo, le nostre abitudini di acquisto tenderanno ad utilizzare sempre più Internet sia per la fase della ricerca delle offerte che per acquisti veri e propri, le aziende stesse utilizzeranno sempre più la Rete per molte funzioni prima svolte all'interno.

Tutto questo porta ad un rapido cambiamento anche delle professioni richieste, nelle nuove forme di occupazione che si renderanno disponibili, nella necessità di riqualificare le proprie competenze in un mondo sempre più interconnesso .

Con questa consapevolezza dobbiamo affrontare le sfide che ci troviamo davanti e valorizzare al meglio le nostre caratteristiche di creatività, originalità, gusto e qualità proprie del Made in Italy. 


Arezzo - “@pprendo. Percorsi per apprendisti 3.0“ vince il concorso indetto dalla Regione Toscana

Logo della Camera di Arezzo

L'apprendistato fin dalla legge 25 del 1955, ha sempre accompagnato la crescita e lo sviluppo economico del nostro paese. Grazie a questa tipologia contrattuale centinaia di migliaia di lavoratori hanno acquisito esperienze e qualifiche tecnico - professionali fondamentali per l'ingresso nel mondo del lavoro dipendente o per avviare attività imprenditoriali.

Successivi interventi normativi, l'ultimo dei quali è il decreto legge 34 del 2014, lo hanno  aggiornato e modernizzato: oggi l'apprendistato, che prevede tre diverse tipologie di contratto, è  rivolto ai giovani i tra i 15 e i 29 anni e consente loro di acquisire una qualifica professionale all'interno di aziende che si impegnano a formare professionalmente l'apprendista, attraverso fasi di insegnamento pratico.

 

Diversamente dal passato il contratto ha l'obiettivo di formare i giovani, non per la singola attività lavorativa ma per affrontare in maniera più strutturata il mondo del lavoro. Ad esempio sono previste tipologie di apprendistato per percorsi di alta formazione universitaria o per specializzazioni tecniche superiori.

 

Per la tipologia di apprendistato professionalizzante gioca un ruolo determinante l'integrazione tra la formazione acquisita all'interno dell'azienda e quella pubblica , più finalizzata all'acquisizione di competenze trasversali.

All'interno del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo (POR FSE 2014-2020) la Regione Toscana, ha attivato un apposito concorso per la selezione di un catalogo regionale per la formazione dell'Apprendistato.

 

Per le due aree nelle quali è stata suddivisa la provincia di Arezzo è risultato vincitore il progetto ""@pprendo. Percorsi per apprendisti 3.0"" un raggruppamento di agenzie formative guidate da Arezzo Sviluppo, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Arezzo.

 

"Il riconoscimento da parte della Regione Toscana alla validità del progetto formativo realizzato - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni - è particolarmente importante sia perché equivale ad un vero e proprio giudizio di merito nei confronto della nostra Azienda di formazione, capofila del progetto, e sopratutto perché sostiene un percorso in grado di dare un segnale concreto alle richieste di occupazioni provenienti da nostri giovani. Ricordo che, nella nostra provincia, il tasso di disoccupazione giovanile, dato Istat 2015, tra i 15 ed i 24 anni è del 42,6%. Per contrastare questa situazione sono necessarie misure concrete ed il potenziamento qualitativo e dimensionale dell'apprendistato va in questa direzione. Le potenzialità del contratto di apprendistato sono notevoli anche se nel passato, proprio la complessità burocratica legata agli obblighi di formazione pubblica, ha scoraggiato le imprese di piccole dimensioni ad utilizzarlo, preferendogli altre tipologie di contratti di lavoro ad iniziare da quello a tempo determinato, che non è in grado di dare al lavoratore garanzie di stabilità del posto. L'offerta formativa pubblica prevista per l'apprendistato viene ad essere sarà offerta da un pool di agenzie di elevata professionalità, in grado di supportare validamente le imprese e sopratutto in grado di soddisfare le esigenze di crescita professionale dei lavoratori"

 

 

"Il raggruppamento che ha presentato il Progetto dal titolo "@pprendo. Percorsi per apprendisti 3.0 - spiega il Presidente dell'azienda speciale Ferrer Vannetti - è composto dalle agenzie formative dell'Associazione Commercianti, di Confesercenti, dell'Associazione Industriali, di Confapi, di Confartigianato, di CNA, di CGIL, CISL e UIL tutte coordinate, come detto, da "Arezzo Sviluppo", anch'essa Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Toscana e certificata con il sistema qualità UNI EN ISO 9001/2008 . Il progetto è suddiviso in due distinte aree  (Arezzo - Valdichiana e Casentino - Valdarno - Valtiberina) e interesserà tutti gli Apprendisti assunti dal 15 Luglio 2015 che dovranno essere prima orientati e poi seguire un corso di formazione di durata variabile a seconda del titolo di studio posseduto: 40 ore per i laureati, 80 ore per diplomati o in possesso di qualifica professionale, 120 ore negli altri casi.

I corsi formativi prevedono numerose materie di insegnamento: sicurezza sui luoghi di lavoro, contrattualistica, lingua inglese, comunicazione, selfiemployment, nozioni di informatica tutte affidate a docenti di comprovata esperienza. La fase di formazione in aula verrà preceduta da incontri di orientamento, appositamente studiati per mettere in grado l'apprendista di scegliere tra le varie tipologie di proposte previste dal Progetto formativo, che ha una dotazione finanziaria di oltre 1,9 milioni di Euro per il triennio 2017 - 2019.

 

 

" Ad oggi i lavoratori che risultano assunti con contratto di apprendistato sulla base dei dati forniti dal Centro per l'Impiego e che dovranno seguire il percorso formativo sono oltre 940 nell'Area Arezzo-Valdichiana e circa 800 nell'Area Casentino-Valdarno-Valtiberina. - commenta il Segretario Generale dell'Ente Giuseppe Salvini - Si tratta di un numero significativo di apprendisti che vanno ad aggiungersi agli altri 2.000 già formati dallo stesso raggruppamento con un precedente bando. Per quanto riguarda le altre attività di formazione di Arezzo Sviluppo, molte sono le nuove proposte programmate, studiate sia per rispondere alle sollecitazioni derivanti dalla legge di riforma del sistema camerale che per venire incontro alle richieste provenienti dalle imprese e dagli enti locali. Abbiamo previsto infatti, oltre agli ormai abituali corsi istituzionali, percorsi formativi di accompagnamento ai mercati internazionali, attività di formazione per amministratori di condominio, per agenti di affari in mediazione nel ramo immobiliare e merceologico e per agenzie per le pratiche automobilistiche, Proseguirà inoltre la formazione rivolta alla creazione di start-up e quella per l'implementazione dei percorsi di 'alternanza scuola - lavoro", due tipologie di attività strategiche per lo sviluppo del sistema economico locale." 


Prato - Previsioni occupazionali sul 1^ trimestre 2017
La maggioranza delle opportunità nei servizi

Logo della Camera pratese

Sono 2.910 i lavoratori in ingresso previsti all'interno della provincia di Prato nel 1^ trimestre 2017: questa è la previsione fatta da Excelsior, l'indagine che rileva i programmi occupazionali delle imprese curata dal sistema camerale sulla base di interviste fatte alle imprese del territorio.

 

Il 36% delle opportunità di lavoro previste sul territorio (1040 unità) sarà rivolta a lavoratori dipendenti, mentre 560 sono lavoratori interinali e 1310 sono Co.Co.Pro. o soggetti con altre forme di lavoro indipendente. Delle assunzioni previste, il 47% sarà a tempo indeterminato o di apprendistato e il 53% a tempo determinato.

E' il settore dei servizi a fare da traino: il 61% delle assunzioni si concentrerà tra servizi alle imprese e servizi alla persona. Previste anche 260 assunzioni nel tessile.

"Ci sono dei settori che stanno crescendo - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - e che hanno quindi necessità di figure professionali da inserire e far crescere. La varietà dei profili richiesti sono la conferma della realtà di un territorio che si sta diversificando. Anche se il tessile gioca sempre un ruolo importante e le aziende hanno bisogno di personale preparato per crescere"

 

Sulla tipologia di figure ricercate, si tratta di diversi profili, in alcuni casi con una specializzazione difficile da trovare: il 23% delle imprese prevede infatti che avrà difficoltà a reperire il personale richiesto. Il 47% delle richieste riguarda operai specializzati, dato confermato anche dal fatto che nel 71% dei casi è richiesta una esperienza specifica. L'11% sono impiegati, il 15% dirigenti, specialisti e tecnici, mentre il 18% sono professionisti commerciali e dei servizi. La figura più richiesta è l'operaio specializzato e conduttore di impianti per il tessile-abbigliamento (220 addetti).

 

Solo una quota del 30% interesserà giovani con meno di 30 anni, a fronte di una media nazionale del 34%. Più bassa della media nazionale anche la percentuale di assunzioni di personale dipendente sul totale di inserimenti nel mondo del lavoro: a Prato è del 36% contro una media del 44%.  


Pisa - Le imprese pensano ad assumere
1.350 i contratti di lavoro dipendente offerti. Aumentano però le difficoltà nel reperire la figura ricercata

Logo della Camera pisana

Nei primi tre mesi del 2017 saranno 3.530 le assunzioni da parte imprese della provincia di Pisa a fronte di un numero di uscite (scadenza del contratto, pensionamento o altri motivi) che, invece, dovrebbe assestarsi a quota 2.310 per un saldo positivo per circa 1.200 unità. Si tratta di un buon risultato se si pensa che nel primo trimestre 2016 il saldo era di appena +190 unità.

 

Delle oltre tremila assunzioni previste a Pisa, 1.350 saranno ingressi di lavoratori dipendenti, 1.100 saranno interinali, 630 collaboratori coordinati e continuativi e 450 a partita IVA o occasionali. Il 36% delle assunzioni di lavoratori dipendenti riguarderà under 30 (contro una media nazionale del 34% e Toscana del 33%) mentre la quota di assunzioni in rosa sarà di appena il 16%. Queste sono alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per il periodo gennaio-marzo 2017 contenuta nel Sistema informativo Excelsior: un'indagine che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro e che oggi sono diffusi dalla Camera di Commercio di Pisa.

 

Lavoro a termine per i picchi di lavoro ma anche come banco di prova

Delle 1.350 assunzioni di dipendenti, 710 saranno a tempo determinato: uno strumento utilizzato non solo per far fronte a picchi di attività (nel 40% dei casi) ma anche, nel 28%, per valutare una futura assunzione stabile. Altri 580 ingressi in azienda avverranno invece in modo stabile (contratto a tempo indeterminato o di apprendistato).

 

Servizi, avanti tutta

Le assunzioni di lavoratori dipendenti saranno assorbite per due terzi dai servizi (900 ingressi) con al suo interno 300 assunzioni tra gli altri servizi (trasporti, editoria, telecomunicazioni, finanza, immobiliare, vigilanza, pulizie, ecc.), 210 per turismo-alloggio-ristorazione e 190 nel commercio. 180 saranno invece gli ingressi nelle costruzioni, 130 nelle altre industrie (alimentari, legno, chimica-farmaceutica-gomma-plastica, utilities, ecc.) e 100 nella metalmeccanica-elettronica.

 

Prevalgono le professioni del turismo e quelle altamente qualificate

Anche nei primi tre mesi del 2017 il gruppo professionale più numeroso, in termini di assunzioni programmate, è quello delle professioni qualificate nel commercio e nei servizi (300 assunzioni), seguito da tecnici e specialisti (260) e dagli operai specializzati che segnano 240 assunzioni. 250 saranno invece gli ingressi di figure non qualificate.

Nel dettaglio delle professioni, al primo posto (con 150 assunzioni, il 61% delle quali a termine), troviamo cuochi-camerieri-baristi seguiti ad un incollatura (130) dagli operai metalmeccanici-elettromeccanici. Con 110 assunzioni ciascuno troviamo poi il personale di segreteria e servizi generali ed i commessi nel commercio. Tra i profili più specializzati sono da segnalare gli 80 tecnici in campo informatico-ingegneristico e della produzione ed i 70 ingegneri e specialisti in discipline della vita.

 

Aumentano le difficoltà di reperimento

Se nei primi tre mesi del 2016 solo il 16% delle figure ricercate era di difficile reperimento, adesso questa quota sale al 26%! Un valore che, guardando i profili professionali richiesti, cresce all'aumentare della qualifica. Se infatti solo il 4% delle assuzioni di personale non qualificato sarà di difficile reperimento, la percentuale sale al 60% tra gli ingegneri e specialisti in discipline della vita e tra gli operai specializzati nell'edilizia. Anche il 39% dei posti offerti a tecnici amministrativi-finanziari-bancari non sarà facile da coprire.

 

Il commento del Presidente Valter Tamburini

"Pur in presenza di numerosi contratti precari - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini - la crescita della domanda di lavoro rappresenta senza dubbio un dato positivo anche se torna alla ribalta il problema del non sempre facile incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro. Per agevolare questo matching, la riforma delle Camere di Commercio ci ha assegnato la tenuta di una piattaforma dove le imprese possono mettere a disposizione, in modo del tutto gratuito, percorsi di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato. La piattaforma, chiamata Registro Nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, è però ancora poco utilizzata dalle nostre aziende. A mio avviso - conclude Tamburini - è necessario in primo luogo semplificare le modalità di adesione da parte delle imprese per poi passare ad una comunicazione più diffusa." 


Promofirenze - Il vino toscano venduto al mondo in 5mila incontri
Torna BuyWine, la più grande iniziativa commerciale di settore. Crescono le produzioni biologiche, tornano i buyer russi

Logo di PromofirenzeSi è svolto alla Fortezza da Basso di Firenze la più grande iniziativa commerciale sul vino toscano: 210 imprese vitivinicole e 191 buyer provenienti da 35 Paesi si sono incontrati a BuyWine 2017, il workshop organizzato da Regione Toscana con la collaborazione di PromoFirenze - Azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze, giunto quest'anno alla settima edizione.

«Desidero sottolineare che l'export dei vini toscani DOP (DOC/DOCG) non accenna ad arrestarsi - ha commentato Marco Remaschi, assessore all'Agricoltura della Regione Toscana - a conferma che all'estero apprezzano sempre più la qualità dei nostri vini. Questo importante risultato è stato possibile anche grazie a manifestazioni come BuyWine, che negli anni si è imposta, nei fatti, quale miglior vetrina per le nostre eccellenze enologiche. La Toscana festeggia i 300 anni dalla creazione delle denominazioni di origine dei propri vini: si tratta di un compleanno particolarmente significativo - ha concluso l'assessore Remaschi - poiché l'Italia è l'unico Paese al mondo a poter vantare un pedigree enologico così antico e prestigioso».

L'incontro fra un'eccellenza della tradizione come il vino toscano e le più moderne tecniche di relazione con il mercato internazionale ha già prodotti i primi risultati: più del 45% dei buyers è alla prima partecipazione e per la prima volta arrivano da otto nuovi Paesi, fra i quali Israele, Marocco, Porto Rico e Arabia Saudita.

I Paesi più interessati ai vini toscani sono gli Stati Uniti, presenti con 29 buyer, il Canada con 28 e la Cina con 22. Grande attrattiva è stata dimostrata anche da Corea del Sud, Germania e Brasile presenti ognuno con otto compratori. Da segnalare il ritorno, dopo alcuni anni di assenza, anche degli operatori di Russia (con otto buyer), Kazakistan, Taiwan e Lituania.

«BuyWine è il primo degli eventi inseriti nel piano promozionale 2017 della Regione Toscana che viene organizzato con la nostra collaborazione organica, nell'ambito di una cooperazione più ampia con il sistema camerale. E' il segno tangibile di quanto sia matura, nelle istituzioni e negli operatori, l'idea che stare uniti ci rende più forti sul mercato globale. Ed è solo l'inizio: i prossimi eventi, sempre nell'ambito del vino, saranno il Prowein a Düsseldorf dal 19 al 21 marzo e Vinexpo a Bordeaux dall'8 al 21 giugno 2017», ha aggiunto il presidente di PromoFirenze Claudio Bianchi.

Nei due giorni di BuyWine sono già stati messi in agenda più di 5mila incontri B2B fra aziende e acquirenti, grazie anche a un'innovativa app, sviluppata dalla società toscana Uplink, attraverso la quale nelle settimane scorse i partecipanti hanno potuto scegliere i profili maggiormente corrispondenti alle proprie attività in apposite «like sessions». Ogni buyer ha già fissato incontri con 26 aziende e ha la possibilità di aggiungerne altri in tempo reale grazie a un servizio dedicato di messaggistica istantanea.

Fra le aziende toscane (il 94% dei presenti è già sui mercati interazionali), il maggior numero arriva da Firenze (68) e da Siena (66), ma tutti i territori della regione sono rappresentati e 63 aziende vitivinicole hanno dichiarato la certificazione biologica o biodinamica: una tipologia di prodotto che piace sempre di più e che rispetto all'anno scorso è in crescita dell'84 per cento.

BuyWine, per la prima volta, è collegato all'iniziativa Anteprime di Toscana: sabato 11 febbraio sempre alla Fortezza da Basso (Padiglione Cavaniglia) si svolgerà la presentazione congiunta ai media internazionali di tutte le anteprime di 16 consorzi toscani di tutela del vino, seguita da una degustazione dove verrà stappata una selezione delle prime bottiglie di annata. Inizieranno così otto giorni di eventi direttamente sui territori di produzione, riservati a operatori e giornalisti provenienti da tutto il mondo, nei quali i consorzi racconteranno singolarmente i loro prodotti.

I consorzi che hanno aderito ad Anteprime di Toscana sono Bianco di Pitigliano e Sovana, Brunello di Montalcino, Carmignano, Chianti, Chianti Classico, Colline Lucchesi, Cortona, Elba, Maremma, Montecucco, Morellino di Scansano, Nobile di Montepulciano, Orcia, Val d'Arno di Sopra, Val di Cornia, Vernaccia di San Gimignano.

 


Maremma & Tirreno - L’indagine Excelsior sulle assunzioni previste dalle imprese

Tra il quarto trimestre 2016 e il primo trimestre 2017 crescono le opportunità lavorative complessive sul mercato del lavoro livornese (contratti di lavoro dipendente, somministrazione, collaborazioni a progetto e altre tipologie contrattuali), mentre diminuiscono quelle sul territorio maremmano.

 

Tuttavia, se si focalizza l'attenzione sui soli lavoratori dipendenti, si assiste ad un calo delle assunzioni previste in entrambi i territori.

Prendendo a paragone il primo trimestre 2016, al 31 marzo di quest'anno cala a Grosseto la percentuale di lavoratori dipendenti cosiddetti "stabili" (contratti a tempo indeterminato e apprendistato) e diminuiscono le opportunità occupazionali delle donne, mentre a Livorno la situazione risulta invariata sotto entrambi gli aspetti.

 

Sempre rispetto al 1° trimestre 2016, cresce su entrambi i territori l'incidenza percentuale dei laureati sul totale delle assunzioni programmate tra gennaio e marzo 2017, mentre rimane contenuta quella dei giovani (29% per Grosseto e 20% per Livorno).

Il Centro Studi e Ricerche, Azienda Speciale della CCIAA della Maremma e del Tirreno, rende noti alcuni dati scaturiti dal progetto Excelsior realizzato da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro.

Al progetto la Camera di Commercio ha collaborato con la realizzazione di interviste ad un campione di imprese e con attività di comunicazione dirette al sistema imprenditoriale, alle associazioni di categoria, agli Ordini dei commercialisti e dei consulenti del lavoro.

Il progetto intende rilevare i programmi occupazionali delle imprese di Grosseto e Livorno con riferimento al quarto trimestre 2016 ed al primo trimestre 2017.

 

Complessivamente tra ottobre 2016 e marzo 2017 le opportunità di lavoro previste dalle imprese grossetane e livornesi assommano a 9.200 di cui 4.820 hanno interessato il periodo tra ottobre e dicembre 2016 mentre 4.380 sono relative a gennaio-marzo 2017.

In Maremma le assunzioni previste sono state 1.940 nell'ultimo trimestre 2016 e 1.400 nel primi tre mesi del nuovo anno, per un totale di 3.340 opportunità lavorative in sei mesi.

A Livorno le imprese avevano previsto di realizzare 2.880 assunzioni tra ottobre e dicembre dello scorso anno ed altre 2.980 sono state ipotizzate per il primo trimestre 2017, per arrivare ad un totale di 5.860 unità lavorative.

 

In entrambi i trimestri le nuove assunzioni riguarderanno per lo più personale dipendente: 1.720 a Grosseto 3.390 a Livorno in sei mesi. Risultano comunque ancora numerose le assunzioni realizzate con Contratti di collaborazione a progetto ed altre modalità di lavoro dipendente (1.010 a Grosseto e 1.600 a Livorno) per quanto resti significativa la numerosità dei Contratti in somministrazione (interinali) i quali risultano pari a 610 per Grosseto e 870 per Livorno.

In generale, tra il 4° trimestre 2016 ed il 1° trimestre 2017 risultano cresciute le opportunità lavorative sul mercato del lavoro livornese, al contrario diminuiscono quelle relative sul territorio maremmano. 

 


Prato & Pistoia - Si procede verso l’accorpamento delle due Camere di Commercio

Logo della Camera di PistoiaLogo della Camera pratese

Sono tante le similitudini tra i territori di Prato e di Pistoia, come dimostrano anche i percorsi di accorpamento che già diverse associazioni di categoria hanno avviato. Ed è proprio facendo leva su questo che si avvicina anche la realizzazione di una Camera di Commercio unica Prato e Pistoia.

Ieri a Prato si è svolto il primo incontro congiunto tra le giunte dei due enti e le associazioni di categoria dei territori. Tanti i presenti che hanno voluto manifestare il proprio sostegno ad un percorso comune, che a questo punto dovrà essere avviato a tempo record.

 

"Entro la fine di maggio dovrà essere presentato a Unioncamere il progetto di Camera unica, che poi dovrà essere vagliato dal Ministero - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Dovremo quindi fare un'attenta valutazione sulle nostre strutture, sulle peculiarità dei territori, sui servizi che offriamo e che offriremo. Un percorso complesso, che però potrà portare alla nascita di un ente in grado di rispondere ai bisogni delle imprese".

Adesso quindi le due strutture dovranno lavorare a pieno ritmo al progetto, anche con la collaborazione delle parti sociali, in primis le associazioni di categoria che hanno manifestato la loro piena disponibilità a costruire e condividere un progetto strategico di rilancio dell'economia dei due territori, facendo leva su elementi comuni (si pensi al distretto tessile la cui estensione interessa entrambi i territori o, ancora, al tema della valorizzazione del patrimonio turistico e culturale di cui entrambe le province sono ricche) e possibili contaminazioni (sviluppi interessanti si prospettano, ad esempio, con riferimento al vivaismo laddove Pistoia guarda sempre più con interesse al sistema economico pratese), alla ricerca di sinergie che consentano di rispondere alle sollecitazioni delle imprese.

 

"L'obiettivo è anche quello di fare in modo che Prato e Pistoia possano fare insieme massa critica anche nel contesto regionale, dove da soli si ha meno possibilità di far emergere le istanze - aggiunge Stefano Morandi, presidente della Camera di Commercio di Pistoia - La riforma camerale ha tagliato drasticamente le risorse che abbiamo a disposizione, ci ha tolto alcune funzioni, ci ha attribuito nuovi compiti: in questo contesto la finalità è quella di creare un ente che - con il decisivo apporto delle parti sociali - sia in grado di rispondere a tutte queste sfide, anche facendo leva sulle competenze del personale". 

 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
23 febbraio Regione & UnioncamereToscana Promozione economica - Firma Protocollo d'Intesa con la Regione Toscana
24 febbraio Camera di Commercio Arezzo Conferenza Stampa "Scuola Lavoro, progetto di sistema per gli Istituti Scolastici aretini"
28 febbraio Unioncamere Toscana Riunione di Giunta
10 marzo Camera di Commercio Pisa Le sfide dell'agroalimentare 4.0
13 marzo Camera di Commercio Pisa Una nuova offerta turistica: regole e risorse - terzo incontro
23 marzo Unioncamere Toscana "Impresa in Azione" - Conferenza Stampa 23 mar 2017
27 marzo Camera di Commercio Prato Seminario sui "Marchi Storici"
28 marzo Camera di Commercio Maremma & Tirreno Sovraindebitamento: dagli sportelli di ascolto alla Camera di Commercio - Conferenza Stampa
4 - 11 aprile Camera di Commercio Siena “Profili giuridici per l’approccio al mercato estero e i contratti per l’internazionalizzazione dell’impresa”


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