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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  4 -  venerdì 24 marzo 2017 - anno  16
Attività Istituzionale
Le imprese giovanili in Toscana nel 2016
Il commento del Presidente Sereni

Andrea SereniCommentando i dati di fine anno relativi alle imprese giovanili in Toscana, emersi dall'ultimo Report condotto da Unioncamere Toscana, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"In Toscana i giovani che scelgono la via dell'impresa per costruire il proprio futuro sono in progressivo calo negli ultimi anni. Si tratta di un calo che ci deve far riflettere, nella misura in cui rispecchia le difficoltà che le nuove generazioni devono affrontare per far valere la bontà delle proprie idee, nel tentativo di colmare un gap che capacità e determinazione non riescono da sole a colmare. Che ci voglia un fisico bestiale per fare impresa è cosa nota, ed è per questo che, oggi più che mai, le istituzioni devono cercare di agevolare al massimo l'accesso dei giovani all'attività di impresa così come, più in generale, al mercato del lavoro, dando ulteriore slancio ai servizi per l'impiego e per l'auto-occupazione. Le Camere di Commercio, in questo, possono svolgere un ruolo importante anche alla luce delle funzioni di cui sono titolari in materia di alternanza scuola-lavoro, di servizi per l'occupabilità giovanile e per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali, fra cui restano centrali interventi che favoriscano forme di accesso facilitato al microcredito, anche attraverso l'utilizzo di fonti alternative di finanziamento come, ad esempio, il crowdfunding." 


“Impresa in Azione”, un modello vincente per l’educazione imprenditoriale che in Toscana prosegue con successo

Da sinistra: Alessandro Vignani, Domenico Petruzzo, Andra Sereni, Valter Tamburini e Eliana BaruffiI percorsi formativi e di educazione all'imprenditorialità trovano sempre maggiore diffusione nelle scuole del nostro Paese in generale ed in Toscana in particolare dove, da molti anni il Sistema Camerale, con il costante supporto degli altri partner, è attivo in materia di Alternanza Scuola-Lavoro, ed in maniera specifica, utilizzando  il modello dell'impresa simulata.

 

E' proseguita pertanto anche per l'anno scolastico attualmente in corso, l'organizzazione del programma "Impresa in azione", che si inserisce come "buona pratica" nel contesto più ampio delle metodologie attuative dell'Alternanza Scuola-Lavoro, resa obbligatoria e disciplinata dalla  Legge 107/2015, detta della "Buona Scuola" e dalle Linee Guida nazionali (MIUR) e regionali per gli anni 2016-2020.

 

Anche quest'anno la capofila del progetto toscano è la Camera di Commercio di Pisa, attraverso la Fondazione di Partecipazione per l'Innovazione e lo Sviluppo Imprenditoriale, conferitaria di Assefi, Azienda speciale della Camera di Commercio di Pisa, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con Unioncamere Toscana, con Junior Achievement, ai quali si è aggiunto il Rotary International Distretto 2071. La Regione Toscana ha confermato, come per le precedenti edizioni, il proprio sostegno, partecipando  attivamente alla  organizzazione della competizione finale regionale.

 

Al programma hanno aderito le Camere di Commercio di Firenze, della Maremma e del Tirreno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena.

 

"Impresa in azione" vede quest'anno in Toscana il coinvolgimento di 31 Istituti scolastici e 67 gruppi classe in 7 province e consiste in una competizione tra "imprese" di studenti, articolata su più livelli, regionale, nazionale, internazionale: attraverso l'elaborazione di un'idea imprenditoriale creativa con la realizzazione di un bene o di un servizio, che viene sviluppata e trasformata in breve tempo in un'impresa realmente funzionante sul mercato, anche se su piccolissima scala. Agli studenti delle classi quarte delle Scuole Medie Superiori aderenti è data la possibilità di esplorare "concretamente" il mercato del lavoro dal punto di vista di una piccola società, con tutte le opportunità, ma anche le difficoltà, insite nel lavoro in proprio. Le imprese avviate dagli studenti, infatti, sono reali, pur se operanti in ambiente protetto.

 

"Il Paese guarda al futuro e noi abbiamo il dovere di preparare quel futuro per i nostri ragazzi - ha dichiarato Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana - E' per questo che l'imprenditorialità è una delle competenze chiave che la scuola ha bisogno di sviluppare e la collaborazione concreta tra mondo delle imprese e scuola porterà senz'altro ad un grande mutamento, consentendo nuove opportunità ma solo nella logica in cui ciò si tradurrà in partenariati di qualità e concretezza degli strumenti e delle modalità attuative. Progetti come Impresa in Azione infatti, dimostrano nella realtà che l'Alternanza è scuola a tutti gli effetti, favorendo una maggiore consapevolezza nei giovani circa le loro scelte future fornendo le competenze, anche trasversali,  necessarie per affrontare il mondo del lavoro".

 

"Per Junior Achievement individuare partenariati di qualità con Istituzioni che hanno in comune con noi l'obiettivo di sviluppare e accrescere le competenze dei giovani è essenziale. - ha dichiarato Eliana Baruffi, Presidente di Junior Achievement Italia - In Toscana la partnership con Assefi, Azienda speciale della Camera di Commercio di Pisa, insieme all'Ufficio Scolastico Regionale e Unioncamere Toscana è attiva ormai da 9 anni e questo ci ha permesso di essere maggiormente presenti nel territorio e dare la possibilità, di anno in anno, a sempre più studenti e docenti di intraprendere percorsi didattici di educazione all'autoimprenditorialità attraverso il dispositivo della mini-impresa di studenti. Quello che ci auspichiamo è che un sempre crescente numero di aziende scelga di essere protagonista dell'Alternanza Scuola-Lavoro aderendo al progetto di Junior Achievement ed entrando quindi direttamente nel mondo della scuola per trasmettere i valori del business e dell'intraprendenza".

 

I dati:

In Toscana, la partecipazione degli studenti è cresciuta di circa il 60% passando dai 1.000 dell'anno scolastico 2015/2016 ai 1.600 circa  di questo anno;  gli Istituti  partecipanti sono 31, rispetto ai 25 della precedente edizione del programma, ed i gruppi classe sono 67, rispetto ai 40 dell'anno scolastico 2015-2016. Questo è lo scenario in cui è calato il progetto "Impresa in Azione" che sta diventando nelle scuole uno dei migliori modelli di orientamento  all'imprenditorialità, basato sulle metodologie cosiddette "learning by doing", insieme a Scuola & Lavoro, Boot Camp for students e Studenti al futuro, tutte promosse e realizzate dal Sistema Camerale toscano. 


Attività Studi & Ricerche
Le imprese giovanili in Toscana nel 2016
Sono più di 37mila quelle attive, soprattutto nel commercio-servizi e nell'edilizia

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In Italia le imprese guidate da giovani, quelli con meno di 35 anni, sono più di 600mila e, di queste, il 6,2% si trova in Toscana dove, al 31 dicembre 2016, se ne contano 37.549 (su un totale di 414.900). Negli ultimi anni la componente giovanile dell'imprenditoria ha tuttavia perso sempre più spazio nell'intero panorama nazionale, ed anche in regione la percentuale di imprenditori giovani è scesa dal 10,7% del 2011 al 9,1% del 2016. A diminuire sono soprattutto le iscrizioni di nuove imprese a conduzione giovanile, scese in Toscana dalle oltre 9mila del 2011 alle 6.932 del 2016 e, dunque, in flessione del 25% nel corso dell'ultimo quinquennio.

 

Un quarto delle attività produttive guidate da giovani ha sede nell'area fiorentina, che ne conta 9.400, ma è Prato ad esprimere l'incidenza più elevata di imprese giovanili (3.800 aziende, l'11,3% delle imprese complessivamente registrate in provincia), a seguire Pistoia (3.130) e Pisa (4.150), dove il 9,5% del sistema-impresa è guidato da persone con meno di 35 anni. Se, tuttavia, alle imprese giovanili togliamo la componente straniera, considerando quindi solo le giovanili italiane, la graduatoria cambia radicalmente: in cima alla classifica provinciale salgono infatti Massa Carrara (6,9%) e Siena, mentre chiudono la graduatoria Firenze e Prato, con quest'ultima che passa in ultima posizione in conseguenza di un'incidenza di imprese giovanili più che dimezzata (5,1%). Anche la media regionale delle aziende giovanili guidate da italiani scende inoltre in maniera sensibile, attestandosi al 6,2%.

 

 

In Italia un'impresa su dieci è guidata da giovani con meno di 35 anni, la Toscana risulta all'12° posto in termini di quota di imprese giovanili (9,1%), collocandosi comunque al di sopra delle restanti regioni del Centro (ad eccezione del Lazio) e del Nord Italia (ad eccezione del Piemonte).

Se si osserva la percentuale di imprese giovanili sulla popolazione di persone in età 18-35 anni residenti nelle diverse regioni, la graduatoria cambia tuttavia notevolmente, e la Toscana sale in 4° posizione con un indicatore di 57 aziende giovanili ogni 1000 giovani residenti. In questo caso la Toscana (preceduta di poco solo da Molise, Calabria e Campania) supera la media nazionale, che si ferma a 52 aziende giovanili ogni mille giovani abitanti.

 

 

La stragrande maggioranza delle imprese giovanili con sede in Toscana è costituita da ditte individuali (74%, 28mila), forme giuridiche cui si associano normalmente imprese di dimensioni più piccole (fra le non giovanili questa incidenza non supera il 50% del totale).

Il 16% delle aziende giovanili è invece costituito sotto forma di Società di capitali (quasi 6mila), la tipologia più strutturata e solida di impresa, che negli ultimi anni sta prendendo sempre più quota anche fra gli imprenditori over35 (il 26% delle aziende toscane non giovanili sono Società di capitali).

Sono inoltre 11.329 le aziende artigiane guidate da under35, per una incidenza del 30% che è superiore alla media registrata per il complesso dell'imprenditoria toscana (26%).

Riguardo al genere, il 30% delle aziende giovanili della Toscana sono poi aziende femminili (11.340), con una presenza che risulta di nuovo superiore al dato medio regionale (23%).

Ancora più accentuata è infine la presenza di imprese giovanili guidate da stranieri: in Toscana un'azienda giovanile su tre è straniera (sono 11.805 le aziende guidate da giovani nati oltreconfine), incidenza nettamente superiore a quella che si riscontra considerando l'imprenditoria toscana nel suo insieme (13%).

 

 

In Toscana il 63% delle imprese giovanili opera in comparti del terziario; in quest'ultimo ambito predomina il settore commerciale, con oltre 10mila esercizi a conduzione giovanile aperti al pubblico che assorbono il 28% delle aziende under-35. Le imprese giovanili del turismo (alberghi e ristoranti) sono invece l'11% (3.800 unità), ed oltre 8mila sono quelle che operano nei servizi alle imprese (noleggio, pulizie, ecc..) e alla persona (estetiste, parrucchieri, ecc..).

Una fetta importante di giovani imprenditori si cimenta poi nel campo delle costruzioni (oltre 6mila, il 18%) e altri 3.800 nelle attività manifatturiere, soprattutto del sistema moda,che conta quasi 2mila imprese a conduzione giovanile. In tale ambito spicca soprattutto il comparto dell'abbigliamento (1.071 aziende giovanili), con imprese concentrate soprattutto a Prato grazie soprattutto ad aziende capitanate, per la stragrande maggioranza, da stranieri (813 unità). Di un certo rilievo è infine anche il settore dell'agricoltura, che in Toscana raccoglie 41mila aziende di cui l'8% (3mila) sono guidate da giovani.

 

 

Nel corso del 2016, gli under35 hanno aperto in Toscana 7mila nuove imprese, il 28% del totale delle iscrizioni.

L'analisi per settori mostra come i giovani imprenditori abbiano scelto, nell'ultimo anno, soprattutto il commercio (1.439 iscrizioni), i servizi alle imprese e alla persona (1.218) e le costruzioni (726). Le attività produttive manifatturiere avviate a opera di under 35 sono state 576 e 389 le nuove imprese turistiche (alberghi e ristoranti). Le aperture di aziende agricole da parte di giovani sono state 526, un terzo di tutte le iscrizioni del settore.

È proprio l'agricoltura, oltre che il turismo ed il commercio, a caratterizzarsi nel 2016 come le attività con maggior appeal per i giovani imprenditori, dal momento che circa una nuova iscrizione su tre è ad opera di under-35. Nelle ultime posizioni si colloca invece l'industria (23%), che risulta meno attrattiva per quei giovani che tentano l'avventura imprenditoriale.

L'agricoltura è inoltre l'unico settore che, negli ultimi tre anni, ha fatto registrare un aumento in termini di quota di imprese giovanili (passando dal 6,1% del 2014 al 7,4% nel 2016). Tale incremento è legato anche agli effetti esercitati dal Bando «Pacchetto Giovani" della Regione Toscana, varato a metà del 2015 con lo scopo di favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo, sostenendo l'avviamento di imprese condotte da giovani agricoltori (in questo caso, under 40), mediante la concessione di contributi a fondo perduto per iniziare l'attività e per realizzare investimenti. Per quanto riguarda commercio e turismo, il peso delle aziende giovanili è invece rimasto stabile nel triennio, così come in generale per tutte le attività dei servizi. I settori che hanno perso progressivamente attrattiva per i nuovi giovani imprenditori sono invece le attività industriali (dal 7,4% al 6,7%) e soprattutto le costruzioni, che hanno visto il proprio peso scendere dal 12,6% al 10,3%. 


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Imprese giovanili in Toscana nel 2016
- Report e comunicato stampa

Notizie dal mondo camerale
Lucca - L’imprenditoria femminile alla fine del 2016

Logo della Camera lucchese

Le imprese femminili attive in provincia di Lucca risultano pari a 8.327 a fine 2016, il 22,7% delle imprese provinciali. Nel corso del 2016 hanno registrato un aumento di sole 7 unità rispetto a fine 2015, con una significativa frenata rispetto alle 43 imprese in più registrate nell'anno 2015.

 

All'interno del territorio toscano Lucca si posiziona al di sotto della media regionale (23,7%) per presenza femminile, insieme a Pisa (23,0%), Pistoia (22,7%) e Firenze (21,7%). Spiccano invece le province di Grosseto (28,0%) e Livorno (26,3%), mentre Siena (25,1%), Prato (24,7%), Arezzo (24,6%) e Massa Carrara (24,3%) si posizionano poco al di sopra della media regionale.

Nel corso del 2016 in provincia di Lucca si sono iscritte 760 imprese femminili, un valore in calo (-6,5%) rispetto alle 813 del 2015 ma in linea con quello regionale, che ha visto scendere il numero di iscrizioni di imprese femminili del -8,3% rispetto all'anno precedente.

La lieve crescita segnata ha interessato i territori della Piana di Lucca (+8 unità, +0,2%) e della Versilia (+2, +0,1%), mentre per la Valle del Serchio (Media Valle e Garfagnana) si è registrato un calo marginale (-3; -0,2%). L'incidenza delle imprese in rosa si è confermata elevata nei comuni della Valle del Serchio con il 27,4% per 1.255 imprese femminili attive; in Versilia tale valore si riduce al 22,6% (3.770 unità) mentre nella Piana di Lucca (3.302 imprese in rosa) si attesta al 21,3%.

Quasi due imprese femminili su tre in provincia sono imprese individuali, mentre le società di persone e quelle di capitali rappresentano rispettivamente il 16,9% e il 16,6% del totale.

L'80% circa delle imprese femminili attive in provincia opera nel settore dei Servizi. I settori economici che presentano le maggiori numerosità sono il commercio (2.493 imprese, 29,9% del totale), l'alloggio e ristorazione (1.132, 13,6%) e le altre attività dei servizi alla persona (che contemplano tintorie, trattamenti estetici, benessere, etc.) con 937 unità attive per l'11,3% del totale.

Si rilevano inoltre elevate numerosità nelle attività immobiliari (554 unità, 6,7%), mentre nel settore industriale la quota di imprese femminili risulta dell'8,6% (713 unità). Infine, il 9,9% (821) delle imprese in rosa è impegnato in attività legate al settore agricolo, in particolar modo nella coltivazione di fiori e ortaggi.

Delle imprese lucchesi in rosa l'11% è giovanile (under 35), per un totale di 972 aziende; la quota di imprese femminili straniere risulta di poco inferiore, attestandosi al 10% (821 unità), un valore in linea con la media nazionale ma ben al di sotto di quella regionale. Infine, il 21% (1.762 unità) risulta essere anche artigiana.

 

La Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della CCIAA di Lucca, Dott.ssa Elena Giannini, dichiara che "nel 2015, sono state attuate politiche regionali (in particolare in campo agricolo) che hanno incentivato la massiccia nascita di nuove aziende femminili; il tutto in un lasso di tempo veramente ristretto e comunque concentrato nel secondo semestre 2015, con conseguente decelerazione nell'annualità 2016. Pertanto ritengo, continua la Presidente CIF, di dover leggere questi risultati sul biennio ovvero in riferimento al 31 Dicembre 2014, dove le aziende femminili attive in Provincia di Lucca erano 8277. Si può così notare un incremento di tutto rispetto pari a 50 unità in 2 anni e che ci pone in perfetta linea con il trend regionale. Come Comitato Imprenditoria Femminile riteniamo che tali indagini conoscitive ci permettano di cogliere tempestivamente i settori più in sofferenza e contestualmente di promuovere iniziative e attività di formazione specifiche. Ricordo con piacere che la segreteria dell'Ufficio Sviluppo Imprenditoriale presso la Camera di Commercio di Lucca resta a disposizione per ogni informazione a tal riguardo". 


Pisa - La Torre pendente vola a Dubai: un occasione per Pisa e la Toscana

Logo della Camera pisana

Il progetto "La Torre di Pisa in Giappone e negli Emirati Arabi", pensato e sostenuto da Toscana Promozione Turistica, Camera di Commercio di Pisa, Comune di Pisa e Comune di Volterra, fa tappa a Dubai. E' stata infatti inaugurata ieri, 20 marzo, alle 19.30 (le 16.30 ora italiana) l'esposizione della Torre in Alabastro, copia del monumento originale, realizzata dai maestri alabastrai dell'Associazione Arte in Bottega di Volterra. Alla realizzazione del manufatto hanno contribuito la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, la Provincia di Pisa, la Cassa di Risparmio di Volterra ed il Comune di Volterra, così come l'Opera della Primaziale Pisana, proprietaria della scultura. La copia del celebre campanile del Duomo di Pisa, farà bella mostra di sé fino al 27 aprile 2017 presso  il Meydan Hotel di Dubai, con vista panoramica sul prestigioso Meydan Racecourse.

 

Presenti alla cerimonia di inaugurazione, Alberto Peruzzini, Direttore di Toscana Promozione Turistica, Riccardo Fedeli, Vice sindaco del Comune di Volterra, Mr. Mohammed Essa Al Adhab, General Manager del Dubai Equestrian Club e Gianluca Laliscia, CEO & Chairman di sistemaeventi.it.

La mostra è frutto del rapporto di collaborazione tra la Regione Toscana e gli Emirati Arabi, che ha consentito di organizzare, in questi ultimi due anni a Pisa, "Toscana Endurance Lifestyle", evento internazionale di sport e networking organizzato da sistemaeventi.it. Iniziativa a grande partecipazione di pubblico, che sarà riproposta, ancora presso l'ippodromo di San Rossore, dal 14 al 16 luglio e dal 4 al 6 agosto 2017.

 

Intensa a Dubai anche l'attività di business che ha affiancato la mostra un seminario di presentazione della Toscana dedicato tour operator arabi, curato dalla guida pisana Vincenzo Priolo, ed incontri d'affari tra operatori turistici toscani ed emiratini, organizzati con la collaborazione della Camera di commercio italiana a Dubai. Le iniziative previste possono essere seguite attraverso il sito dedicato all'evento, inglese e italiano: www.pisaleaningtower.com

 

Il commento di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa: "Portare il monumento simbolo della città e dell'Italia a Dubai, insieme ad una serie di iniziative di business dedicate al turismo, rappresenta un'occasione per farsi conoscere ed apprezzare anche negli Emirati. L'operazione, quella di promuovere il territorio pisano e toscano assieme alla Regione e agli Enti locali, ci rende particolarmente soddisfatti, perché rappresenta un'ulteriore occasione per parlare del prodotto turistico Terre di Pisa: un impegno che, assieme alle imprese e alle istituzioni, vogliamo portare fino in fondo."

 

Il commento di Alberto Peruzzini, Direttore di Toscana Promozione Turistica: "I turisti che, ogni anno, arrivano in Italia dall'area del Golfo sono in costante crescita. Ma il nostro Paese e la Toscana sono, oggi, apprezzati quasi unicamente per l'offerta di shopping di lusso e per le bellezze artistiche. Mentre i nostri borghi, le opportunità di relax offerte dal nostro sistema termale o quelle relative al turismo golfistico sono per loro tutte da scoprire. Essere oggi a Dubai è, quindi, un'occasione per far scoprire al turismo emiratino la nostra immensa offerta turistica, partendo proprio dalla Torre di Pisa, simbolo di grande impatto di una bellezza toscana che, dalle grandi città d'arte, si diffonde su tutto il territorio regionale. Ma anche immagine di quella Pisa che oggi, grazie al volo diretto di Qatar Airways, è la porta di accesso privilegiata del turismo dell'area del Golfo alla Toscana".

 

Il commento di Paolo Ghezzi, Assessore al Turismo del Comune di Pisa: "Promuovere il territorio e le sue eccellenze è l'obiettivo prioritario di questo progetto. Il simbolo per eccellenza della città, la sua torre, diventa icona ed emblema di una città da raccontare e da far scoprire. E' accaduto con successo a S.Francisco, poi a Tokyo e ora negli Emirati Arabi. In questi anni abbiamo lavorato intensamente su questo fronte della promozione della città. Sia realizzando prodotti di qualità con cui parlare della nostra città di Pisa come porta della Toscana sia promuovendola a livello Nazionale che Internazionale. Un lavoro complesso che è stato valorizzato dalla proficua collaborazione tra Enti che, a mio avviso, deve diventare la base di riferimento su cui impostare le politiche di promozione e di accoglienza."

 

Il Commento di Gianni Baruffa, Assessore al Turismo del Comune di Volterra: "Per noi e per i nostri artigiani creatori della più grande opera in alabastro al mondo è motivo di orgoglio. Dopo la tappa di Tokyo quella di Dubai sarà un ulteriore vetrina per l'alabastro, Volterra e la Toscana. Un simbolo quello della Torre pendente conosciuto in tutto il mondo e un ottimo veicolo di promozione turistica. Per il comune la l'evento verrà seguito dal Vice Sindaco Fedeli, che seguirà direttamente tutti gli appuntamenti." 

 


Maremma & Tirreno - Il registro delle imprese e l’interconnessione dei registri insolvenze europei
stato dell’arte e prospettive in un’ottica di integrazione e open data

A Livorno conclude oggi la sua prima tappa un progetto di grande rilievo cui la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha preso parte in via sperimentale insieme a due sole altre realtà italiane: la Cciaa di Genova e quella di Venezia-Rovigo-Delta lagunare, per un totale di 5 territori provinciali coinvolti.

 

Il progetto, dal titolo IT in IRI (Italian Legal Persons Insolvency register into the Insolvencies register interconnection) che ha ricevuto il cofinanziamento dall'Unione europea, riguarda l'attivazione di una connessione informatica tra dati presenti nei Registri Imprese italiani e quelli di un portale europeo dedicato alle insolvenze (di banche, creditori, partner commerciali e consumatori.)

 

Questa prima tappa ed i suoi prossimi sviluppi sono oggetto del convegno che si tiene il 24 marzo prossimo nell'auditorium della Camera di Commercio, e che per l'interesse che riveste richiamerà rappresentanti delle altre realtà camerali italiane oltre agli ordini professionali che sono particolarmente interessati a seguire gli sviluppi di questo argomento.

 

L'obiettivo ultimo del progetto è giungere anche in questo delicato campo (l'insolvenza è una situazione non transitoria di oggettiva impotenza in cui versa l'imprenditore che non può adempiere regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni) ad una oggettiva trasparenza e certezza dei dati raccolti, giungendo ad una banca dati che allarga i suoi confini all'intera Europa. Tutto ciò in vista dell'attuazione del regolamento europeo che sarà adottato nei prossimi mesi.

 

Avviato a ottobre del 2015, il progetto ha come capofila Unioncamere e partner InfoCamere e Unioncamere Europa e prevede di realizzare la sperimentazione in 18 mesi. Queste le attività portate avanti finora:

  • Analisi del regolamento e delle procedure fallimentari;
  • Analisi delle specifiche di interfaccia e di scambio dei dati per il sistema europeo IRI e realizzare l'applicazione Web italiana;
  • Azione pilota per l'integrazione del sistema italiano nel portale europeo di accesso;
  • Monitoraggio e valutazione delle attività pilota di interconnessione all'interno del portale e-Justice;
  • Analisi sulla sostenibilità del sistema e raccomandazioni per garantire la migliore qualità nell'implementazione della normativa IRI.

Uno degli obiettivi più qualificanti del progetto è quello di fornire, sia alla UE che al Ministero della Giustizia, principale stakeholder per queste attività, dei feedback e raccomandazioni sull'implementazione e sull'evoluzione dell'interconnessione tra registri nazionali per adeguarsi alle normative europee e per definire la sostenibilità del sistema.

 

Al convegno odierno partecipano autorevoli relatori tra cui lo stesso Segretario Generale della Cciaa della Maremma e del Tirreno, Pierluigi Giuntoli, il quale dichiara: "E' motivo di orgoglio per noi ospitare questo convegno che fa il punto della situazione su un argomento che riguarda uno dei principali fenomeni della vita di impresa, un argomento a cui il nostro Ente ha partecipato attivamente, tra i primi in Italia. Il sistema camerale si conferma come soggetto all'avanguardia nella sperimentazione di soluzioni digitali innovative, per rispondere al meglio alle richieste della Commissione europea ma anche per fornire uno strumento di fondamentale importanza per il mondo imprenditoriale e professionale, che potrà usufruire di un agevole accesso alle informazioni aggiornate sulle insolvenze".

 

Anche per Pierluigi Sodini, responsabile dell'ufficio Registro imprese di Unioncamere, "l'iniziativa arricchisce ulteriormente l'offerta di servizi per la pubblica amministrazione, le imprese ed i professionisti che il sistema camerale italiano mette a disposizione attraverso il Registro imprese. La conclusione della fase preparatoria del progetto IT in IRI e l'avvio della sperimentazione in 5 territori dell'interconnessione con la DG Justice - interlocutore sempre più presente e necessario sulle tematiche legate al registro imprese, all'interoperabilità e alla semplificazione - offre peraltro lo spunto per avviare una riflessione, anche in ottica europea, sulle possibili e auspicate novità in materia di crisi di impresa e insolvenza contenute nella riforma del diritto fallimentare italiano attualmente in discussione". 

 


Pistoia - Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie
Collegamento streaming con Locri

Logo della Camera di Pistoia

Martedì 21 marzo scorso la Camera di Commercio di Pistoia ha predisposto, nel proprio Salone, il collegamento alla diretta streaming della manifestazione contro le mafie che si è svolta a Locri e che ha visto l'Associazione Libera in prima fila. Questo al fine di diffondere capillarmente il messaggio della Giornata che ha compreso la lettura dell'elenco dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Le vittime innocenti delle mafie non sono morte per essere ricordate con lapidi, targhe e discorsi di occasione. Ma per un sogno di democrazia che sta a tutti noi realizzare.

Lo scorso primo marzo la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, con 418 voti a favore e nessun contrario, la legge che istituisce il 21 marzo quale Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

L'art. 1, comma 3, della Legge 8 marzo 2017, n. 20, prevede che "Al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime di mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi delle Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie. Le iniziative previste dal presente comma sono organizzate nell'ambito di risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica."

 


Prato - Il cardato e la sua filiera, una scuola di Lugano in gita in città

Logo della Camera pratese

Sono arrivati da Lugano per vedere il ciclo di cardato, conoscere come nasce la fibra, il filato e come viene creato un tessuto, una giornata speciale che per 30 ragazzi di un istituto professionale svizzero di tessile è terminata con un tour del centro storico con un gruppo di guide d'eccezione: gli studenti del Gramsci-Keynes del gruppo hostess e steward. Si è svolta oggi (venerdì 10 marzo) la visita della scolaresca, organizzata dalla Camera di Commercio di Prato. Un'occasione per far conoscere il territorio e la produzione del cardato, il motore della visita.

 

"Il cardato è una grande attrazione per i ragazzi che studiano tessile, ma non solo - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Si parla tanto di economia circolare, ma solo qui a Prato si può vedere cosa significa davvero riciclare un prodotto arrivato a fine vita e immetterlo di nuovo nel ciclo produttivo".

 

Nel corso della mattinata i ragazzi hanno visitato Tesma, azienda produttrice di cachemire rigenerato, e il Lanificio Bellandi, che si fregiano entrambe del marchio Cardato Recycled. Poi hanno visitato il Museo del Tessuto e infine hanno fatto un tour del centro guidati dagli studenti del Gramsci-Keynes.

"Studenti che accompagnano altri studenti alla scoperta della nostra città: credo che sia una formula molto interessante e che dobbiamo farci tutti ambasciatori del nostro territorio, se vogliamo farlo conoscere. Nelle prossime settimane ospiteremo un'altra scuola, sempre con la stessa formula. E speriamo di avere nuove adesioni nelle prossime settimane", conclude Giusti 


Firenze - Giovani a caccia dell'impresa giusta

Logo della Camera fiorentinaSono dieci i ragazzi che, superato il corso gratuito online, hanno incontrato in Camera di Commercio di Firenze un gruppo di imprenditori per iniziare il tirocinio retribuito di digitalizzatore. Si avvia in questo modo il secondo anno di Crescere in digitale, l'iniziativa promossa da Ministero del Lavoro e attuata da Unioncamere in collaborazione con Google per diffondere nuove competenze tra i giovani che non studiano e lavorano e allo stesso tempo avvicinare le imprese al web.

«Viviamo un paradosso inaccettabile - ha commentato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze - la disoccupazione giovanile è ancora drammaticamente alta e allo stesso tempo le imprese non riescono a trovare giovani con le competenze giuste per metterle in contatto con potenziali clienti sul web e sui social in Italia e nel mondo. Questo progetto unisce le due esigenze in maniera gratuita per i ragazzi e per le imprese, eppure i numeri di coloro che lo utilizzano sono ancora troppo bassi. Vorrei che fossero centinaia, magari migliaia, solo a Firenze i giovani davanti ai computer per questo corso. C'è bisogno di dirlo, di gridarlo. E' assurdo e pazzesco: non possiamo continuare a sentire il piagnisteo sulla disoccupazione e poi vedere che non vengono sfruttate occasioni come questa. E' nostro compito dare una scossa per far conoscere il progetto ed è responsabilità delle imprese e dei giovani darsi una mossa per partecipare».

Il progetto si rivolge ai ragazzi (dai 15 ai 29 anni) iscritti al programma Garanzia Giovani e offre un percorso formativo di 50 ore online, laboratori sul territorio e oltre 3mila tirocini retribuiti nelle imprese italiane. Nel laboratorio di oggi a Firenze hanno partecipato i dieci giovani che hanno recentemente completato la prima fase del percorso formativo on line e superato il test, mentre dall'inizio del progetto sono stati 25 i ragazzi che hanno iniziato i tirocini, con le prime assunzioni già messe a segno. I laboratori, infatti, rappresentano anche la prima occasione di contatto fra neo-tirocinanti e imprese iscritte con lo scopo di attingere alle professionalità digitali, particolarmente richieste sul mercato del lavoro.   


Arezzo - La Demografia delle imprese aretine nel 2016

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Il bilancio annuale dei movimenti di iscrizione e cancellazione non d'ufficio dal Registro delle Imprese mostra che il sistema aretino delle imprese nel 2016 perde lo slancio che aveva caratterizzato il 2015 (+164 imprese) e chiude l'anno con un saldo positivo di 12 imprese in più, registrando una sostanziale stabilità del tessuto imprenditoriale. Rispetto allo scorso anno, il rallentamento è derivato dalla concomitante diminuzione dello 0,9% delle nuove iscrizioni e crescita del 6,7% delle cessazioni non d'ufficio.

Nel corso del 2016 è cresciuto sensibilmente rispetto all'anno precedente il numero delle imprese cancellate d'ufficio (189 contro 54).

 

"Il dato finale 2016 relativo alle imprese aretine - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni - evidenzia la fase di incertezza che caratterizza l'attuale contesto congiunturale. I processi di creazione di nuove imprese richiedono infatti prospettive economiche favorevoli e queste, evidentemente, nel corso dell'anno non sono state pienamente avvertite. Il quadro complessivo sconta ancora la debole crescita del mercato interno e, come ha evidenziato la Commissione Europea pochi giorni fa, la lentezza del risanamento del settore bancario che incide anche nell'accesso al credito , soprattutto per le piccole imprese. E' importante comunque che la stessa commissione UE , abbia rivisto al rialzo, sia pure di poco , la crescita economica non escludendo una ulteriore crescita derivante dalla domanda esterna. È quindi importante in questa fase evitare l'instabilità politica e lavorare perché vengano individuati ulteriori provvedimenti a sostegno dell'economia reale e dell'occupazione che, sempre secondo l'UE, nei prossimi mesi crescerà non in termini di nuovi occupati ma solo di monte-ore lavorate"

 

" A fine 2016 -sottolinea il Segretario generale dell'Ente Dott. Giuseppe Salvini - la consistenza delle imprese registrate ( sedi + UL) in provincia di Arezzo è di 45.447 unità ( 37.875 sedi di cui 10.254 artigiane). Fra le forme societarie continua l'avanzata delle società di capitale che rappresentano sempre di più il motore dell'imprenditorialità aretina: nel 2016 sono cresciute di 252 unità, quale saldo delle 514 iscrizioni e 264 cancellazioni non d'ufficio, arrivando a toccare a fine anno 9.642 imprese, il 2,7% in più di quelle presenti un anno prima. Sostanzialmente stabili le altre forme societarie (costituite in larga parte da cooperative) mentre sono invece in diminuzione sia le imprese individuali (-135 unità), che a fine anno si sono attestate a 20.376 unità in flessione dello 0,8% rispetto al 2015, sia le società di persone, che presentano un saldo negativo di 104 unità toccando al 31 dicembre 7.010 unità, il 3,5% in meno rispetto alla fine del 2015.

 

"Per quanto riguarda l'andamento dei vari comparti di attività economica a livello macro - continua il Dott. Giuseppe Salvini - prosegue la flessione registrata ormai da alcuni anni sia nel manifatturiero (-1%) che nelle  costruzioni (-1,5%). All'interno del manifatturiero oltre ai segni negativi, ad esempio, nelle industrie tessili (-2,1%), abbigliamento (-3,3%), pelletteria-calzature (-6,1%) e nell'industria del legno (-1%) è da evidenziare la vitalità di alcuni settori ad iniziare dalle industrie delle bevande (+7,7%), dalla fabbricazione di macchinari (+0,5%) e mobili (+1,4%) così come la sostanziale tenuta della gioielleria ed oreficeria (+0,2%). Cresce inoltre  il numero delle imprese dell'agricoltura (+0,3%) e, più in generale, nei settori del terziario e dei servizi alle imprese e alle persone."

 

"La sostanziale stabilità imprenditoriale - conclude il Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo - non trova conferma dal punto di vista occupazionale: gli addetti complessivi delle imprese con sede in provincia di Arezzo sono in diminuzione dello 0,4% rispetto a fine 2015. Anche i livelli occupazionali dell'artigianato sono caratterizzati da un andamento negativo: a fine 2016 nelle imprese artigiane aretine figuravano 28.626 addetti, in flessione del 2,4% rispetto alla fine del 2015. Se si considerano anche le localizzazioni aziendali aretine delle imprese, con sede sia in provincia di Arezzo che in altre province italiane, la tendenza si inverte: gli addetti in questo caso crescono del 3,4% (+3.597 addetti) grazie al contributo determinante delle unità locali di imprese con sede fuori provincia (+14,6%) che hanno livelli di crescita occupazionale decisamente superiori a quelli delle unità locali di imprese aretine (+1,4%)."

  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
27 marzo Camera di Commercio Prato Seminario sui "Marchi Storici"
28 marzo Camera di Commercio Maremma & Tirreno Sovraindebitamento: dagli sportelli di ascolto alla Camera di Commercio - Conferenza Stampa
4 - 11 aprile Camera di Commercio Siena “Profili giuridici per l’approccio al mercato estero e i contratti per l’internazionalizzazione dell’impresa”
5 maggio Camera di Commercio Firenze L'Europa a misura d'impresa
12 maggio Camera di Commercio Siena Eccellenze in Digitale: Seminari gratuiti
12 maggio - 23 novembre Camera di Commercio Siena Eccellenze in Digitale: Seminari gratuiti
22 maggio Camera di Commercio Firenze A Firenze la conferenza per migliorare la giustizia


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