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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  5 -  giovedì 13 aprile 2017 - anno  16

 

 

     Unioncamere Toscana augura BuonPasqua

 

 

 

Attività Istituzionale
Il Presidente Sereni commenta i dati toscani sull'imprenditoria estera ed il Mercato del Credito
La Toscana resta al 1° posto in Italia per quota di imprese a conduzione straniera (12,9) mentre nel Credito, le maggiori difficoltà si registrano per le piccole imprese (prestiti -2,2%)

Il Presidente Sereni"La 'vivacità' imprenditoriale delle comunità straniere presenti sul territorio regionale ha consentito di controbilanciare il calo generalizzato delle imprese a conduzione italiana che si è registrato nel corso degli ultimi anni, confermando come si tratti di una risorsa preziosa per l'economia dei nostri territori. Certo, non sono poche le difficoltà che questi imprenditori si trovano ad affrontare, difficoltà di inclusione e di accesso ai finanziamenti, ma anche in alcuni casi di difficile convivenza con le problematiche legate al rispetto della legalità. Sono tutti fronti su cui occorre continuare a lavorare, perché è certo che i flussi migratori con i quali ci confrontiamo richiedono l'attuazione di politiche mirate tanto all'accoglienza quanto alla definizione di percorsi di inserimento, con servizi di affiancamento soprattutto in fase di avvio di un'attività che assicurino una maggior preparazione a chi sceglie di mettersi in proprio, sempre con la consapevolezza che il lavoro e l'impresa sono uno dei cardini dell'integrazione sociale.

Detto questo dobbiamo comunque rilevare più in generale che l'incertezza pervade ancora il nostro sistema economico, contribuendo a frenare le politiche di investimento delle imprese ed a rallentare la dinamicità del mercato del credito. La nuova flessione dei prestiti erogati alle aziende toscane, dopo un periodo di moderata crescita, è un segnale preoccupante anche perché avviene in un contesto di progressivo raffreddamento dei tassi di interesse, evidenziando la persistenza di elementi di fragilità all'interno del nostro sistema economico-produttivo che interessa, soprattutto, le realtà più piccole. Per effetto della riforma approvata lo scorso anno le Camere di Commercio, che avevano fra le loro tradizionali funzioni anche quella estremamente importante di raccordare il sistema delle garanzie favorendo l'accesso al credito, non sono più in grado di offrire tutti quei servizi di 'accompagnamento' che le avevano così ben caratterizzate negli anni. Insieme ad interventi volti a facilitare il rapporto banca-impresa, occorrono tuttavia anche provvedimenti che stabilizzino il quadro economico, offrendo spazi per il rilancio degli investimenti privati volti a rafforzare il posizionamento competitivo delle nostre imprese, e ponendo così le basi per la costruzione di solide ed innovative sinergie tra il sistema delle garanzie ed il mercato dei capitali."

  


La fatturazione elettronica compie 2 anni
Sono 73mila le Pmi che utilizzano il servizio gratuito delle Camere di commercio

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Da pochi giorni si è accesa la seconda candelina per la fatturazione elettronica della Pa. Era il 31 marzo 2015 quando è scattato l'obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico. Da allora ad oggi 73mila imprese, piccole fornitrici della Pa, si sono progressivamente registrate sulla piattaforma online https//fattura-pa.infocamere.it per utilizzare il servizio gratuito messo a disposizione dalle Camere di commercio. Quasi 660mila le fatture emesse tra ottobre 2014 e febbraio 2017 attraverso il portale - nato da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l'Italia digitale e realizzato da InfoCamere - grazie al quale le Pmi possono gestire senza alcun costo l'intero ciclo di vita delle fatture elettroniche (compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni), fino a 24 documenti l'anno. La piattaforma online è raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

 

Le imprese che hanno finora utilizzato il servizio delle Camere di commercio sono in prevalenza di piccole dimensioni: imprese individuali nel 41% dei casi, società di persone in quasi il 23%. Un ulteriore 30% è rappresentato dalle società di capitali mentre residuali sono le altre forme giuridiche. Si tratta di imprese piccole anche in termini economici: quasi il 70%, infatti, ha un fatturato inferiore al milione di euro; di queste, il 20% fattura complessivamente meno di 100mila euro l'anno. Quasi tutte, infine, hanno meno di 15 addetti.

 

Era proprio questo il target della piattaforma realizzata dalle Camere di commercio anche in un'ottica di progressiva alfabetizzazione digitale del tessuto produttivo nazionale, vale a dire le imprese piccole fornitrici della pubblica amministrazione, per le quali l'adeguamento dei sistemi contabili al nuovo adempimento sarebbe risultato particolarmente oneroso.

 

L'agevole utilizzo della piattaforma fattura-pa.infocamere.it pare sia particolarmente gradito alle imprese di Bolzano: sono 2.838 quelle registrate alla fine di febbraio scorso, 39.395 le fatture emesse in poco più di due anni. Seconda in classifica è Roma, con 1.889 imprese registrate e 17.853 fatture registrate. Completano il podio, infine, le 1.874 imprese di Trento, che si sono avvalse del servizio per emettere 20.662 fatture elettroniche.

Modesto invece il ricorso a questo strumento per le aziende di Imperia, Lodi e Verbano Cusio Ossola. In ciascuna di queste province, le imprese aderenti al portale sono circa 200 e le fatture finora emesse si aggirano intorno alle 2mila unità. 

 


Attività Studi & Ricerche
Le imprese straniere in Toscana nel 2016
Sono cresciute in Toscana del 3,4% nel 2016, e del +26% nel corso degli ultimi cinque anni

Imprese straniere

In Italia le imprese guidate da stranieri sono quasi 600mila; il 9% di queste si trova in Toscana, dove alla fine del 2016, se ne contano 53.578 (su un totale di 419.900 imprese registrate).

In questo contesto la componente straniera dell'imprenditoria acquista sempre più spazio nel panorama nazionale, ed ancor più in Toscana, dove la percentuale di imprenditori stranieri ha raggiunto a fine 2016 il 12,9%, tre punti percentuali e mezzo al di sopra della media italiana (9,4%).

Nell'ultimo quinquennio il peso degli imprenditori nati oltreconfine è aumentato costantemente nel sistema delle imprese toscane, ed il numero delle aziende a conduzione straniera è cresciuto al ritmo del 4-5% all'anno, con un rallentamento nell'ultimo anno (+3,4% la crescita del 2016) che colloca la dinamica dell'imprenditoria straniera in Toscana al di sotto di quella mediamente registrata nel resto d'Italia.

 

 

La stragrande maggioranza delle imprese straniere con sede in Toscana sono ditte individuali (l'82%, 44mila), coincidenti normalmente con imprese di dimensioni più piccole. Fra gli imprenditori italiani, invece, l'incidenza delle ditte individuali è decisamente inferiore e si ferma al 47%.

Solo un'azienda straniera su dieci è invece costituita sotto forma di società di capitali (5.600), tipologia d'impresa maggiormente strutturata che -a livello regionale- supera nel complesso le 100mila unità. Le società di capitali stanno tuttavia prendendo sempre più quota anche fra gli imprenditori stranieri, con una crescita che, nel corso dell'ultimo anno, è stata di ben il +10%.

In crescita risultano comunque anche le ditte individuali (+2,6%) e le società di persone (+2,5%), facendo registrare un aumento che si colloca in controtendenza rispetto a quanto avviene per le omologhe forme giuridiche a conduzione italiana.

 

 

Da dicembre del 2011 alla fine del 2016 lo stock di imprese straniere con sede in Toscana è aumentato di quasi 12mila unità, con un tasso di variazione del +26%.

Una parte rilevante del saldo positivo è legata al commercio, dove negli ultimi 5 anni si è registrato un vero e proprio boom di esercizi a conduzione straniera (+4.600). Gli altri comparti del terziario hanno inoltre contribuito con 3mila imprese al saldo del quinquennio, e l'industria con altre 2mila unità.

 

 

Nel corso del solo 2016, l'imprenditoria straniera della regione ha registrato un ampliamento di 1.850 attività (+3,4%), di cui quasi 600 nel commercio (+3,8%).

Sempre nell'ultimo anno, l'imprenditoria straniera del turismo è cresciuta di 7 punti percentuali, equivalenti a +210 esercizi legati alla ristorazione ed alla ricettività (+1.000 nel periodo 2011-2016).

Le attività produttive manifatturiere in mano a stranieri sono infine aumentate di 430 unità, a differenza di quanto avvenuto per le imprese industriali guidate da italiani, che sono diminuite.

 

 

Guardando la nazionalità degli imprenditori che hanno deciso di fare impresa in Toscana, la parte del leone la fa senz'altro la Cina, seguita a distanza da Romania, Albania e Marocco.

A fine 2016, le persone di origine cinese che hanno una o più cariche in un'azienda registrata sul territorio regionale sono oltre 13mila; di questi 10mila sono titolari di ditte individuali, un migliaio hanno il ruolo di Soci e quasi 2mila sono Amministratori.

Su un totale di 70mila persone straniere che detengono cariche in aziende toscane, il 19% proviene dunque dalla Cina, e la quota si innalza al 24% nel caso dei titolari di azienda individuale.

Fra le prime dieci nazionalità, il continente asiatico è poi rappresentato, oltre che dalla Cina, anche da Bangladesh e Pakistan (per un totale di 3mila persone con cariche), e rilevante è anche la presenza di imprenditori africani, con numerosità più elevate - in particolare - per la comunità marocchina (6.600) e per quella senegalese (oltre 3mila).  


DOCUMENTI ALLEGATI
Mercato del credito: prestiti alle imprese di nuovo in negativo
Negli ultimi tre mesi del 2016 tornano a diminuire, in Toscana, i prestiti erogati alle imprese (-0,8%), mentre restano in espansione quelli concessi alle famiglie (+2,7%)

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La conclusione del 2016 conferma il rallentamento della fase espansiva che aveva contraddistinto la dinamica del mercato del credito toscano nella prima parte dell'anno. I prestiti alla clientela residente, dopo un graduale recupero dei flussi erogati a partire dall'ultimo trimestre del 2015 ed aver raggiunto il +1,0% nel periodo aprile-giugno 2016, hanno successivamente evidenziato una frenata chiudendo l'anno con una "crescita zero". Tornano a diminuire, in particolare, i prestiti alle imprese (-0,8%), che erano tornati in positivo all'inizio del 2015. Prosegue invece su buoni ritmi l'andamento dei prestiti alle famiglie (+2,7%).

 

In termini settoriali, in Toscana, la flessione dei prestiti alle imprese riguarda tutti i principali ambiti del sistema economico, raggiungendo tuttavia un'intensità più elevata nelle costruzioni (-3,6%) in continuità con una crisi pluriennale che appare non avere sbocco positivo nell'immediato. Risultati negativi si registrano anche nel manifatturiero e nei servizi (-2,0% in entrambi i casi), ed in calo risulta anche l'aggregato residuale «altro» che include, in particolare, l'agricoltura e l'estrattivo (-1,7%).

 

Rispetto al peggioramento complessivo dei prestiti alle imprese, la vera novità della seconda metà del 2016 è data dalle criticità registrate per le aziende medio grandi (-0,8% nel IV trimestre); a queste si aggiungono, inoltre, le difficoltà da tempo riscontrate per le piccole imprese (-2,2%) e fra queste, in particolare, per le aziende artigiane (-2,4%), che non conseguono un risultato positivo dall'inizio del 2010.

 

Lo scenario non entusiasmante rilevato sul fronte dei prestiti è peraltro maturato in un contesto che non mostra peggioramenti né in termini di qualità del credito erogato né dei tassi di interesse praticati alla clientela da parte degli intermediari creditizi.

 

Per quanto riguarda il primo aspetto, il tasso di decadimento (esposizioni passate a sofferenza rettificata, in rapporto ai prestiti in bonis in essere all'inizio del periodo) relativo alle imprese si è infatti attestato in Toscana al 4,5% nel corso del IV trimestre 2016, facendo registrare un leggero miglioramento rispetto alla fine dell'anno precedente (4,8% il dato del IV trimestre 2015) ed un recupero più marcato rispetto ai valori di fine 2013, allorché aveva sfiorato il 6%. Il dato complessivo risulta tuttavia in peggioramento fra le piccole imprese, il cui tasso di decadimento si attesta al 5,1% dal 4,4% di un anno prima e dall'1,4% del primo trimestre 2008. A livello settoriale l'indicatore in questione risulta inoltre in peggioramento per le costruzioni (tasso 13,2% nel IV trimestre 2016), mentre la situazione risulta relativamente stabile per il manifatturiero e per i servizi.

 

Sempre sul fronte della qualità del credito, risulta poi in miglioramento l'indicatore relativo al livello dei crediti deteriorati, dal momento che il dato toscano di fine 2016 relativo alle imprese (11,3%) è inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2016. In termini settoriali, a differenza di quanto rilevato per il tasso di decadimento, il quadro è in miglioramento per le costruzioni (dal 21,8% del III trimestre 2016 al 19,6% di fine anno); guadagnano inoltre qualcosa anche i servizi (dall'11,7% all'11,1%), mentre restano stabili le attività manifatturiere (6,9%). Un piccolo ridimensionamento dei crediti deteriorati si registra infine anche per le famiglie, che chiudono al 4,1% rispetto al 4,4% maturato fra luglio e settembre 2016.

 

Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, i tassi di interesse sui prestiti a breve termine concessi dalle banche alle imprese si sono attestati alla fine del 2016 al 4,8%, un punto percentuale in meno rispetto al valore di fine 2015 e quasi due e mezzo rispetto a quelli del 2013. Sebbene la discesa dei tassi abbia interessato tutte le varie tipologie d'impresa, resta tuttora ampio il gap fra quelli applicati alle piccole (7,8%) ed alle medio-grandi (4,4%), con una forbice di quasi 3 punti percentuali e mezzo che si è anzi progressivamente ampliata nel corso degli ultimi anni (tale differenziale era di poco superiore ai due punti percentuali nel 2008). 


DOCUMENTI ALLEGATI
Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Imprese straniere in Toscana nel 2016
- Report e comunicato stampa


Il credito in Toscana – IV trimestre 2016

- Report e Comunicato Stampa

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Industria 4.0: il futuro digitale dell'impresa

Logo della Camera fiorentina

La Camera di Commercio di Firenze ha programmato,  giovedì 20 aprile 2017 alle 10,30, Il workshop Industria 4.0: il futuro digitale della tua impresa, attraverso il quale intende aiutare le aziende a capire e ad accogliere tutte le sfide e le opportunità del nuovo Piano nazionale Industry 4.0. 

 

Nel corso del seminario (che si svolgerà nella sede camerale di piazza del Grano 6, Firenze) si parlerà di come l'economia dei dati possa diventare un'importante leva strategica per le PMI italiane. Si vedranno, inoltre, alcuni casi di successo Made in Italy. 


Nel pomeriggio è inoltre previsto un approfondimento pratico, durante il quale verranno presentati gli incentivi previsti e le procedure di accesso. Il seminario è gratuito ed è riservato alle aziende con sede legale e operativa a Firenze e provincia. Le iscrizioni saranno raccolte fino a esaurimento posti. 

 


Maremma & Tirreno - Sovraindebitamento: un accordo per superare situazioni di crisi

Un accordo a tre: è quello che sarà firmato il 13 aprile scorso nella sala Conferenze del Consorzio Polo tecnologico Magona di Cecina tra la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, il Comune di Cecina e l'Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili della provincia di Livorno.

 

Scopo dell'intesa è far fronte comune per arginare situazioni di sovra indebitamento con gli strumenti che la legge mette a disposizione.

 

La Camera di commercio ha infatti istituito l'Organismo di composizione delle crisi da sovra indebitamento, già attivo da qualche mese, e si avvale del contributo professionale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Livorno per gestire le istanze che riceve. Il Comune di Cecina ha manifestato la sua sensibilità al delicato tema mettendo a disposizione gratuita un locale nel quale ospiterà volontari con specifiche professionalità per raccogliere le esigenze di consumatori e microimprese. 


Pisa - Al Vinitaly per celebrare l’exploit del vino pisano
La Camera di Commercio di Pisa protagonista della promozione internazionale del territorio

Logo della Camera pisana

Cogliere tutte le occasioni importanti è ormai pratica consolidata della Camera di Commercio di Pisa: tra queste, va annoverata la cinquantunesima edizione di Vinitaly, la più grande kermesse dedicata al vino e ai distillati che si è svolto a Verona dal 9 al 12 aprile.

 

La fiera è una tra le più amate dai wine lover che chiama ogni anno a raccolta produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti, opinion leader e che in mezzo secolo ha seguito ed accompagnato l'evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e internazionale. Vetrina sempre più interessante per grandi e piccole imprese che possono stringere contatti di business con buyers esteri, nel 2016 gli organizzatori ne hanno contati 131.000 provenienti da 140 Paesi differenti.

Sono 10 le aziende pisane, autorevolmente rappresentative dell'eccellenza vitivinicola del territorio, che quest'anno sono presenti nello stand collettivo organizzato dalla Camera. Come per ogni edizione l'attesa è alta, proprio per la consapevolezza della grande opportuità che la manifestazione riserva di incontrare delegazioni commerciali così variegate, nella convinzione che per continuare a crescere sia necessario imparare ad approcciare Paesi ed aree geografiche differenti con specifiche politiche di prodotto e di prezzo. Quest'anno al nostro stand riceveremo le delegazioni dalla Germania, Svezia, Cina, tre paesi molto importanti per volumi (i primi due rappresentano rispettivamente 10,7% e il 7,2% dell'export) o per tassi di crescita (+36.9%).

 

Restando ai dati Istat sulle esportazioni di bevande della provincia, a Pisa principalmente vino, si conferma una costante crescita che ha consentito di passare da un fatturato estero di 25milioni di euro del 2000 agli oltre 50milioni del 2016, con un 2016 che, rispetto al 2015, segna addirittura un +10,9% a fronte di un dato che per la Toscana si ferma al +1,6% e per l'Italia al 4,4%.

 

Quest'anno, tuttavia, la partecipazione rappresenta una sfida ulteriore: quella di costruire un nuovo Prodotto Turistico "Terre di Pisa", creare un brand che punti ad identificare le peculiarità agroalimentari, artistiche, storiche, naturali e l'offerta turistica dell'entroterra pisano, consapevoli che occorra valorizzare non solo le caratteristiche dei nostri vini, ma anche quelle del luogo di origine, con l'intento di vendere non solamente un prodotto, ma un intero territorio. Un territorio, quello delle Terre di Pisa, caratterizzato da paesaggi autentici, da luoghi di interesse storico-artistico ancora da scoprire e da una capacità di accoglienza stimata in oltre 40mila posti letto ufficiali. Un territorio che può quindi offrire grandi opportunità di crescita e sviluppo per tutti i suoi attori, trasformando le nostre qualità in vere e proprie "esperienze" di viaggio.

 

Il commento del Presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini:

"Costante presenza ed impegno nella promozione del territorio sono obiettivi prioritari per la Camera di Commercio di Pisa e lo dimostra il grande lavoro svolto quest'anno per la creazione del nuovo brand Terre di Pisa, frutto del coinvolgimento di soggetti istituzionali, delle Associazioni di categoria e della condivisione di strategie ed obiettivi con gli operatori economici. Siamo infatti convinti che oggi, più che mai, sia importante distinguersi, costruire un'identità riconoscibile da comunicare in modo coordinato e integrare le risorse, per raggiungere nuove opportunità di crescita e sviluppo e vincere le sfide globali. Il vino, in questo territorio, si candida a diventare il portabandiera di una "pisanità" sempre più distintiva e di grande qualità. La crescita continua dell'export, con un + 10% nel 2016, è un risultato di grande rilievo nella situazione economica del nostro paese, che premia gli investimenti e la fatica dei nostri produttori."

 

Le imprese Pisane presenti a Verona con la Camera di Commercio

 

Azienda Località

 

1. POGGIO NICCHIAIA Peccioli

2. COLLINE DI SOPRA Montescudaio

3. L'AGONA Fauglia

4. PODERE LA CHIESA Terricciola

5. MARCHESI GINORI LISCI Montecatini Val di Cecina

6. PAKRAVAN PAPI Riparbella

7. MARCAMPO Volterra

8. FATTORIA FIBBIANO Terricciola

9. TORRE A CENAIA Cenaia

10. UCCELLIERA Fauglia 


Arezzo - La presenza Aretina alla 51a edizione del Vinitaly
Oltre 30 aziende aretine presenti

Logo della Camera di Arezzo

Camera di Commercio di Arezzo e Strada del Vino-Terre di Arezzo, coadiuvate dalla Delegazione di Arezzo di AIS, hanno organizzato la presenza aretina nell'ambito del Vinitaly, che si è svolto a Verona dal 9 al 12 aprile scorso. Nello stand, organizzato con postazioni proprie o a rotazione al winebar, sono state presenti 19 aziende con oltre 100 etichette prodotte.

 

Altre quindici aziende aretine erano presenti a Verona con un proprio stand;   una presenza altamente qualificata a dimostrazione della crescita dimensionale e soprattutto qualitativa del settore vitivinicolo aretino.

 

" Vinitaly è ormai considerata la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri presenti- commenta il Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni - la scorsa edizione ha visto la presenza di 4.120 espositori provenienti da 27 nazioni e di 130.000 operatori di cui 28.000 buyer specializzati provenienti da 140 nazioni. I dati relativi al settore sono particolarmente importanti : in Italia abbiamo 380.000 aziende con una produzione di 48,8 milioni di ettolitri. Con una percentuale del 19% sul totale siamo il primo paese produttore del mondo, seguiti dalla Francia con il 16% e dalla Spagna con il 15%. Il vino costituisce la prima voce dell'export agroalimentare con 5,582 miliardi di euro per più di 24 milioni di ettolitri nel 2016. Anche la produzione vinicola aretine sta confermando la sua rilevanza per il sistema economico provinciale a dimostrazione della validità della strategia della qualità avviata negli ultimi anni anche con il supporto di Camera di Commercio e di Strada del Vino-Terre di Arezzo.

 

"Il panorama vitivinicolo aretino - evidenzia il Segretario Generale Dott. Giuseppe Salvini - è particolarmente ricco: 5 DOC provinciali (Colli dell'Etruria Centrale, Cortona, Valdichiana, Vinsanto del Chianti e Val d'Arno di Sopra ) la DOCG Chianti e 2 IGP. La superficie vitata complessiva è di 6.200 ettari, con 538 imprese di produzione, 1.067 viticoltori ai quali si aggiungono circa 800 occupati. La produzione è di oltre 200 mila ettolitri e nel 2016 il valore del vino aretino esportato è stato di circa 81 milioni di euro, con una crescita del 4,7% rispetto al 2014 ed una lieve flessione (-1,5%) rispetto al 2015. La Germania continua ad essere il nostro principale mercato di riferimento con 39 milioni di euro esportati, pari al 49% del totale, seguita dal Regno Unito, dalla Francia , dai Paesi Bassi e dagli Stati Uniti con valori molto più bassi. Rispetto al 2016 si è registrato un incremento dell'export verso la stessa Germania (+3%), il Regno Unito (+3,4%) e l'Austria (+8,2%) mentre in forte calo sono risultate le vendite verso la Francia ( -4%), i Paesi Bassi (-7,6%) e gli USA (-20%)."

 

"Vogliamo ringraziare l'Ente Camerale- sottolinea il Dott. Saverio Luzzi, Presidente di Strada del Vino-Terre di Arezzo- perché molte medio-piccole aziende aretine hanno avuto la possibilità di partecipare a questo importante appuntamento, cosa che da sole non avrebbero potuto fare. Strada del Vino Terre di Arezzo lavora da anni per incrementare e promuovere la qualità del territorio, grazie ad iniziative quali, ad esempio, la rassegna "I Giorni del Vino", che partirà alla fine di aprile e si protrarrà fino ad ottobre, con la quale sarà possibile visitare e degustare i prodotti direttamente in cantina in compagnia del produttore ogni mercoledì eomenica, senza prenotazione"

 

 Le aziende presenti con una propria postazione nello stand 

 

- Cantina dei Vini Tipici dell'Aretino (Arezzo)

- Oc. Agr. Buccia Nera (Arezzo)

- Tenute di Fraternita (Arezzo)

- Soc. Agr. San Ferdinando (Civitella in Val di Chiana)

- Soc. Agr. Camperchi (Civitella in Val di Chiana)

- Soc. Agr. Fabbriche (Lucignano)

- Fattoria Il Muro (Arezzo)

- Fattoria La Striscia (Arezzo)

 

Ai tavolini si sono alternate le aziende: Az. Agr. Villa La Ripa (Arezzo), Podere Il Carnasciale (Bucine), Fattoria Santa Vittoria (Foiano).

 

Al WINEBAR, in collaborazione con AIS Delegazione di Arezzo, erano in degustazione i vini delle aziende: Tenuta Sette Ponti(Castiglion Fibocchi),Tenute San Fabiano Conti Borghini Baldovinetti De Bacci (Arezzo), Il Borro (San Giustino Valdarno),Tenuta San Jacopo(Cavriglia),Tenuta di Frassineto(Arezzo), Az. Agr. Baldetti Alfonso (Loc. Pietraia Cortona), Fabrizio Dionisio (Cortona), Mazzeschi Gabriele (Castiglion Fiorentino) ed i vini delle aziende presenti con propria postazione.

 

Partners presenti allo stand: "WINEPLEASE" con i propri wine dispenser e Federazione delle Strade del Vino dell'Olio e dei Sapori della Toscana.

 

  


Prato - Un Prato di libri, alla Camera di Commercio protagonisti insetti e api
Laboratori di disegno dal vivo dedicato ai bambini e ai ragazzi e un corso di sistematica di insetti

Logo della Camera pratese

E' tornato il festival "Un Prato di libri", il festival della lettura per bambini e ragazzi che nei giorni tra il 7 e il 9 aprile scorsi, ha animato l'intera città con tantissimi eventi.

 

Anche la Camera di Commercio di Prato ha  voluto collaborare, ospitando l'8 aprile due eventi dedicati al mondo degli insetti e delle api in particolare. La giornata è iniziata con una colazione a base di pane e miele che l'azienda agricola "Puro Carmignano" ha messo a disposizione insieme alle arnie da cui è stato raccolto. E' stato bello, i bambini hanno potuto vedere le api dal vero, farsi raccontare come vivono e come vengono accudite. In contemporanea si poteva visitare un laboratorio di disegno "dal vero" di insetti a cura dell'illustratrice Geena Forrest, autrice del libro "Sei zampe".

 

Dalle ore 16 poi, sempre con Geena Forrest, la conoscenza degli insetti è diventata l'obiettivo del pomeriggio. E' stato infatti possibile frequentare il laboratorio per imparare qualche nozione di sistematica e cimentarsi in una prima classificazione generale degli insetti del prato.  


Firenze - Studenti testimonial contro le griffe false
Campagna dell'Osservatorio anti-contraffazione della Camera di Commercio di Firenze: 190 studenti di sei scuole hanno presentato all'Alfieri uno show teatrale, video e foto

Logo della Camera fiorentinaSono stati 190 studenti di sei scuole medie superiori i protagonisti della campagna contro i falsi promossa dall'Osservatorio anti-contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, presentata questa mattina allo Spazio Alfieri. Con video e poster digitali i ragazzi hanno realizzato delle vere e proprie pubblicità contro la falsificazione delle merci per raccontare, prima di tutto ai loro coetanei, che acquistare prodotti contraffatti genera danni sociali, economici e alla salute.

Gli studenti si sono poi esibiti in sketch teatrali sul tema, grazie alla collaborazione con la Lega improvvisazione Firenze, davanti ai rappresentanti delle forze dell'ordine, fra i quali il generale di corpo d'armata della Guardia di Finanza Edoardo Valente, comandante interregionale dell'Italia centro-settentrionale.

«E' straordinario vedere così tanti ragazzi impegnarsi su un tema che genera gravi danni sociali ed economici. Inoltre, rassicura che la scuola sia così sensibile al tema. Il messaggio contraffazione uguale criminalità è passato in modo chiaro ed è un bene anche per tutte le nostre imprese che ogni giorno giustamente rispettano le regole», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

«L'amministrazione comunale è molto impegnata e sensibile al problema della contraffazione - ha dichiarato l'assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale del Comune di Firenze, Federico Gianassi durante la premiazione dei ragazzi - iniziando dagli interventi della Polizia Municipale contro la vendita abusiva. Non possiamo quindi che sostenere tutte le iniziative che vanno nella direzione di una maggiore informazione sulla filiera illegale che c'è dietro a un prodotto contraffatto. E siamo particolarmente orgogliosi dell'impegno dei giovani studenti, sempre sensibili e pronti a impegnarsi su problemi sociali ed economici che riguardano il bene della nostra città».

Il primo premio è andato a un gruppo di studenti della IVB dell'Istituto Enriques di Castelfiorentino con un video che ripercorre tutti i danni della contraffazione, al secondo posto le slides della III G dell'Istituto Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo con i numeri dei danni provocati dai falsi, terzo un altro gruppo di studenti della IVB dell'Enriques con un video a disegni animati e un poster digitale centrati sullo slogan «Un prodotto falso è un reato vero». Riconoscimento speciale per il video del Pontormo di Empoli; applauditi anche i lavori delle altre scuole che hanno partecipato al progetto: il liceo Pascoli (Firenze), l'Istituto Fermi (Empoli) e l'Istituto Buontalenti (Firenze). I lavori saranno visibili sulla pagina Facebook della Camera di Commercio di Firenze.

«Sono i giovani che fanno crescere la cultura del consumo consapevole - ha commentato Franco Baccani, presidente dell'Osservatorio anti-contraffazione della Camera di Commercio di Firenze -. Ed è con loro e da loro che si deve partire per sconfiggere il Male che affligge il nostro Made in Italy: la contraffazione. E la giornata di oggi, con la straordinaria partecipazione dei ragazzi e i loro lavori realizzati ci indica noche siamo sulla strada giusta».

 


Pisa - Cala l’occupazione tra le cooperative pisane
Dopo due anni di crescita l’occupazione perde il 3,3%. Stabile il numero delle imprese

Logo della Camera pisanaSono 299, a fine 2016, le cooperative attive iscritte alla Camera di Commercio di Pisa pari ad un'occupazione che sfiora le 9.600 unità. Si tratta di dati che pongono la cooperazione della provincia di Pisa in quinta posizione a livello regionale in termini di numerosità di imprese ed in seconda per quanto concerne l'occupazione. Tra i diversi settori, considerando le imprese, l'aggregato più consistente è quello delle costruzioni ed immobiliare (47 unità), seguito da istruzione e sanità (38 unità attive), altri servizi market (37 unità attive) e agricoltura e pesca (35 unità attive). Le cooperative femminili sono 62 (il 20,7%), quelle giovanili 21, (il 7,0% del totale provinciale) mentre quelle straniere, sono appena 15 delle quali 2 europee e 13 extra-europee.

 

Tra il 2015 ed il 2016 il tessuto imprenditoriale della cooperazione a Pisa registra una lieve flessione (-0,7%, -2 imprese attive). Le analisi condotte a livello settoriale, per genere, età e nazionalità segnalano scostamenti abbastanza contenuti fra le due annualità (nei limiti massimi delle tre unità, in più o in meno) segno di una discreta capacità di resistenza del comparto. Tra i diversi settori le costruzioni e l'immobiliare perdono 3 unità e quello dei trasporti due. Per contro crescono l'industria (+2) e gli altri servizi market (+2). Le persone con cariche presso cooperative le attive a Pisa, alla fine del 2016, sono 1.385:  una flessione di circa sette punti percentuali rispetto al 2015, corrispondente ad una perdita di circa 100 unità in valori assoluti.

 

Sulla base dei dati forniti da INPS, gli occupati in unità locali di imprese cooperative presenti sul territorio della provincia di Pisa, alla fine del 2016, erano 9.573 di cui 3.975 maschi e 5.598 femmine. Rispetto al 2015, l'occupazione della cooperazione arretra del 3,3% (-351 unità) segnando il secondo peggior risultato fra le province toscane. Il dato provinciale negativo del 2016 segue però due ottime performance che hanno caratterizzato il 2015 (+5,6%) ed il 2014 (+4,9%).

Riguardo al genere, in termini percentuali, il calo è più marcato per la componente maschile (-4,8%) mentre quella femminile si ferma al -2,3%. In termini di età, a Pisa si hanno spunti positivi soltanto se si considerano le due classi più elevate, 51-60 anni (+2,8%, +57 unità) e gli over 60 (+11,6%, +40 unità). Flessioni, invece, nella classe 31-40 anni (-9,0%, -250 unità), quella 41-50 anni (-4,0%, -133 unità) e fra i più giovani (under 30, -3,1%, -45 unità).

 

Il punto di vista di Valter tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa

"La flessione occupazionale della cooperazione pisana - afferma il Presidente Tamburini - desta una certa preoccupazione nella misura in cui il comparto aveva mostrato una discreta capacità di tenuta nei momenti più duri della crisi. Una domanda interna che stenta a riprendersi, la questione delle cooperative spurie, le gare al massimo ribasso ed i ritardi nei pagamenti della PA sembrano quindi mettere alla prova il settore. Chiediamo quindi alle Istituzioni di affrontare questi nodi affinché la cooperazione torni a rappresentare un luogo dove si fa impresa per valorizzare e sostenere lo sviluppo del territorio." 


Lucca - Gli studenti diventano “Guida per un Giorno” del Puccini Museum
Nelle domeniche del 9 aprile e del 21 maggio 2017

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Gli studenti di due scuole cittadine, la scuola secondaria di I grado G. Carducci e Liceo Linguistico Vallisneri, diventano per un giorno guide "ufficiali" del Puccini Museum - Casa natale.

 

La Fondazione Giacomo Puccini promuove nelle scuole del territorio un progetto didattico dal titolo Puccini a Scuola. Tale progetto ha come scopo quello di avvicinare gli studenti al grande compositore: far conoscere la vita e l'opera di Giacomo Puccini e lo stretto legame che ha avuto con la sua città, stimolare l'interesse e la curiosità degli studenti nei confronti del loro illustre concittadino e in generale del melodramma. L'opera lirica di fatto non rientra tra i generi musicali più diffusi, ed è anche uno dei repertori meno presenti nelle pratiche formative della nostra scuola e pertanto il progetto mira a favorire l'azione didattica degli insegnanti, sensibilizzandoli all'importanza di un'educazione degli alunni al teatro musicale e fornendo loro adeguati strumenti per poter operare in vista di tale obiettivo.

 

Quest'anno tra le attività didattiche proposte - che spaziano da attività per bambini della Scuola dell'Infanzia fino agli studenti della Scuola secondaria di II grado - è stato inserito un nuovo percorso intitolato "Guida per un giorno".
A questo progetto hanno aderito con entusiasmo alcune classi di istituti scolastici della città, gli studenti interessati sono stati formati a diventare "guida per un giorno", con l'aiuto degli insegnanti, con la consulenza e il supporto del personale del Puccini Museum; nel corso dell'anno scolastico hanno lavorato affinché gli studenti acquisissero le nozioni fondamentali su Giacomo Puccini, la conoscenza della biografia del compositore per il periodo in cui ha vissuto in quella casa e la storia della dinastia musicale dei Puccini con l'aiuto dei cimeli e dei documenti che si conservano nel Museo Casa Natale.

Il percorso avrà la sua conclusione con due giornate dedicate in cui le giovani guide accoglieranno i visitatori, altri studenti i familiari al Puccini Museum - Casa natale:


Il 21 maggio visite alle ore 11:00, alle 15:00 (visita in inglese) e alle 17:00, guide per un giorno saranno alcuni studenti della classe III LA del Liceo Linguistico A. Vallisneri.

 

La Fondazione Giacomo Puccini ringrazia il dirigente scolastico professoressa Gabriella Nanini e le docenti Giuseppina Giocondo e Lilli Moira della Scuola Secondaria di I grado "G. Carducci" e il dirigente scolastico del Liceo Vallisneri, professoressa Monica Ceccherelli, nonché le docenti Sonia Dini, Manuela Pucci e Michela Simonetti per aver accolto con entusiasmo e supportato attivamente questa iniziativa. Un ringraziamento va anche alla scuola media Leonardo da Vinci che ha aderito al progetto Guida per un giorno, dove gli studenti accompagneranno i propri familiari all'interno del Puccini Museum Casa Natale.

Per partecipare alle visite occorre prenotarsi on line dal www.puccinimuseum.org o telefonare allo 0583 584028. La visita guidata è inclusa nel normale costo del biglietto. 


Prato - Imprese straniere, sempre più importante il loro contributo alla crescita imprenditoriale
Il manifatturiero resta il settore principale, ma sui servizi un grosso balzo in avanti

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Sono 8.879 le imprese gestite da cittadini stranieri a Prato alla fine del 2016: lo fotografa il nuovo rapporto della Camera di Commercio di Prato sull'imprenditoria straniera. Restano i cinesi la maggioranza (sono 5.676) seguiti dagli albanesi (580) e dai nigeriani (449).

 

Un trend in crescita, anche se molto ridotto rispetto a qualche anno fa: nel corso del 2016 le imprese straniere sono cresciute del 3%. Se si guardano le sole cinesi, hanno segnato un +4,3%, numeri distanti dalla crescita a due cifre che si registrava fino a qualche anno fa.

 

"Prato si conferma un luogo unico dove fare imprenditoria, con una grande dinamicità - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Il numero delle imprese straniere continua a crescere, ma si assiste anche a cambiamenti importanti nel modo di fare impresa, la presenza sul territorio sta mettendo radici. E' questa la sfida che ci aspetta nei prossimi mesi".

 

Nell'imprenditoria cinese si notano alcuni cambiamenti, che vanno ad indicare un maggiore radicamento sul territorio. Diminuisce il turn-over, che si attesta sul 32,6%, ma soprattutto c'è un boom nelle società di capitale, che crescono del 9,8%. Un segnale importante, una scelta che va nella direzione di forme imprenditoriali più strutturate e più regolamentate.

 

Se si guarda al contributo dato dalle imprese straniere alla demografia imprenditoriale del territorio (quindi si analizza solo l'aspetto del numero delle imprese), è un dato di fatto che senza gli imprenditori stranieri la crescita sarebbe negativa da qualche anno. Una vitalità che sta iniziando a interessare non solo il settore manifatturiero, dove i cinesi sono massicciamente presenti, ma anche i servizi. Nel 2016 l'apporto delle imprese cinesi è stato importante proprio in questo settore, dove altrimenti ci sarebbe stata una chiusura negativa.

 

I dati evidenziano come l'alloggio e ristorazione siano rimasto l'unico settore dove l'imprenditoria locale ha un ruolo determinante, con un tasso di crescita del 2,7% grazie al contributo determinante delle imprese italiane.

 

L'imprenditore straniero a Prato ha mediamente circa 43 anni e 4 mesi se si tratta di un uomo, 42 anni e 11 mesi se si tratta di una donna. Un'imprenditoria giovane, soprattutto se confrontata con la media di quella italiana. Il 39,3% delle imprese straniere ha un titolare sotto i 40 anni, con una curiosità: gli imprenditori cinesi sono i più "anziani" tra gli stranieri. 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
5 maggio Camera di Commercio Firenze L'Europa a misura d'impresa
12 maggio Camera di Commercio Siena Eccellenze in Digitale: Seminari gratuiti
12 maggio - 23 novembre Camera di Commercio Siena Eccellenze in Digitale: Seminari gratuiti
22 maggio Camera di Commercio Firenze A Firenze la conferenza per migliorare la giustizia
25 maggio Pisa - Piazza V. Emanuele II "Impresa in Azione" - Evento finale
25 maggio Camera di Commercio Firnze Tribunale di Firenze e nuovi media per comunicare meglio
25 maggio Camera di Commercio Arezzo "Project work Scuola-Lavoro" - Manifestazione conclusiva
25 maggio Camera di Commercio Pistoia Interventi gratuiti a favore del cittadino
5 giugno Camera di Commercio Pisa Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento: presentazione
8 giugno Camera di Commercio Maremma & Tirreno Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle Mafie

 



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