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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  9 -  Friday, September 01, 2017 - anno  16
Attività Istituzionale
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati sui fabbisogni professionali delle imprese toscane
Si rinforza la domanda da parte delle imprese dell’industria. Domanda sopra la media nazionale per le assunzioni femminili mentre la richiesta di laureti rimane inferiore.

Andrea Sereni

Commentando i dati relativi al terzo trimestre 2017 emersi dall'indagine Excelsior, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"Il Sistema Informativo Excelsior offre ancora una volta spunti di analisi positivi, in termini di dinamiche occupazionali, in continuità con quanto già registrato per il trimestre estivo. Si conferma il forte traino del settore dei servizi, ed in particolare di certe tipologie professionali del commercio e turismo, ma conforta, soprattutto, in termini di novità, la crescita delle potenzialità occupazionali in alcuni settori dell'industria che mettono a frutto, evidentemente, concreti segnali di ripresa. Note positive anche per l'occupazione femminile, che trova maggior spazio in Toscana riguardo a quanto non accada nel contesto nazionale, ci attendiamo un impulso maggiore anche per l'altro anello debole, quello dell'occupazione giovanile, soprattutto se si concretizzeranno, a breve, le misure che il Governo va definendo in termini di bonus giovani e relativi stanziamenti. 


Attività Studi & Ricerche
Economia toscana: ancora in crescita nel 2017

Nel 2016 l'andamento dell'economia toscana non si è discostato in maniera significativa rispetto al quadro nazionale, con una crescita del pil che, stando alle stime preliminari al momento disponibili, oscillano fra il +0,8% (Prometeia) e il +0,7% (Irpet). Per la regione si è chiuso così il terzo anno consecutivo di crescita, evento che non si verificava da oltre dieci anni, da prima cioè dello scoppio della crisi finanziaria del 2008: il gap rispetto ai valori pre-crisi resta tuttavia rilevante (-4,8% la variazione sul 2007), anche se meno profondo di quanto registrato per l'insieme del territorio nazionale (-7,0%), confermando come la Toscana abbia saputo reagire meglio di altri territori alle difficoltà che la crisi ha generato.

 

Si tratta di una crescita che appare destinata a proseguire anche nel del 2017. Gli indicatori disponibili mostrano del resto che l'apertura dell'anno in corso appare nel complesso positiva. Il canale estero, in particolare, sembra tornato a svolgere un ruolo di traino, con un forte balzo in avanti sia delle esportazioni (+11,8% nei primi tre mesi) che del turismo estero (+12,0% la spesa dei viaggiatori stranieri nei primi quattro mesi). Miglioramenti sensibili si registrano poi sul fronte del mercato del lavoro, con ripercussioni potenzialmente positive anche sul fronte della domanda interna. Una fase di normalizzazione sembra manifestarsi anche sul fronte delle imprese, con una riduzione sia dei fallimenti che - sul fronte del mercato del credito - del tasso di deterioramento dei prestiti ricevuti. Restano tuttavia in calo le iscrizioni di nuove imprese, a riprova dell'atteggiamento generalmente prudente che caratterizza le attuali scelte di investimento degli operatori economici.

Per maggiori dettagli sulla situazione e l'evoluzione dell'economia toscana si rimanda al rapporto "L'economia della Toscana - Consuntivo 2016. Prime anticipazioni sul 2017", pubblicato sull'area territoriale Toscana del portale Starnet.

  


59mila assunzioni di lavoratori dipendenti previste dalle imprese toscane fra agosto ed ottobre

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Fra agosto ed ottobre 2017 si prevedono 59.380 opportunità di lavoro nelle imprese toscane, di cui l'84% con contratto da lavoratore dipendente, il residuo 16% come indipendente (8% lavoratori somministrati, 6% collaboratori, 2% altro).

 

Ci sono forti aspettative fra le imprese del settore industria e public utilities, che dovrebbe assorbire il 30% delle nuove entrate (in complesso l'aggregato industria e costruzioni incide per il 37%); a seguire, in ordine di rilievo di fabbisogno occupazionale, troviamo quattro settori che rientrano nei servizi (63% delle nuove assunzioni come aggregato): servizi alle imprese (20%), turismo (ricettività e ristorazione 16%), servizi alla persona (14%) e commercio (12%).

 

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per il trimestre agosto-ottobre 2017, realizzate nell'ambito del Sistema informativo Excelsior che Unioncamere in accordo con ANPAL.

 

In Toscana, in termini di gruppi professionali, la domanda si concentra soprattutto su due realtà: operai specializzati e conduttori di impianti (30%) e figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (29%); il 16% delle richieste è invece rivolto alle figure high-skilled (dirigenti, specialisti e tecnici).

 

Scendendo maggiormente nel dettaglio, si cercano soprattutto cuochi, camerieri e professioni simili (12%), a seguire troviamo un'altra attività dei servizi, commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (11%), di poco superiore rispetto alla domanda espressa per operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (10%); di ordine inferiore le richieste di personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (8%), conduttori di mezzi di trasporto (5%).

 

Le imprese toscane hanno dichiarato difficoltà di reperimento nel 26% dei casi, quattro punti percentuali al di sopra della media nazionale. Il valore complessivo è la sintesi di risultati molto differenziati per gruppi professionali: le problematiche maggiori emergono quando si tratta di trovare dirigenti e direttori (70,5% dei casi), soprattutto per "inadeguata competenza e qualificazione" (64%), forti difficoltà anche nel reperimento di professionisti high skilled come tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (62% dei casi), di farmacisti, biologi ed altri specialisti (61%), progettisti, ingegneri e professioni assimilate (57%). Fra le altre professioni, spiccano i valori elevati delle difficoltà nel reperimento di operatori della cura estetica (59%) e fra operai nelle attività metalmeccaniche richieste in altri settori (52%).

 

La domanda più elevata è espressa per figure che abbiano compiuto il ciclo scolastico che porta al diploma di scuola media superiore (36%), più ridotta la quota della richiesta del diploma professionale (27%) e per la scuola dell'obbligo (24%). Il 12% delle nuove entrate in Toscana sarà di personale laureato, tre punti percentuali al di sotto rispetto alla media nazionale.

 

Il 33% delle nuove entrate è rivolto a giovani con meno di 30 anni (34% il dato riferito all'Italia), la quota di assunzioni per cui gli imprenditori esprimono una preferenza per le donne è pari al 20%, percentuale più elevata rispetto a quanto non accada su scala nazionale (15%). Il valore medio è il frutto di andamenti piuttosto divergenti nei singoli settori: si supera la soglia del 50% per le professioni specifiche degli altri servizi alle persone (52%) e per operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (52%); opportunità ben al di sopra rispetto alla media anche per personale non qualificato nei settori dei servizi e delle pulizie (42%) ed operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie alimentari (38,0%). 


Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


L’economia della Toscana – Consuntivo 2016. Prime anticipazioni sul 2017
Rapporto

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Via alla vendita della Loggia del Grano
Si è aperto il bando di gara per la cessione dell'immobile davanti all'uscita degli Uffizi Offerte accettate fino al 29 settembre 2017. La base d'asta è stata fissata a 18,7 milioni

Logo della Camera fiorentinaSi è aperto il bando per la vendita dell'immobile Loggia del Grano della Camera di Commercio di Firenze. L'operazione porterà Camera di Commercio di Firenze a riunire tutti i suoi uffici nella storica sede di piazza dei Giudici.

Il fabbricato, adiacente a Palazzo Vecchio e di fronte all'uscita della Galleria degli Uffizi, è stato completamente ristrutturato nel 2000. Ha una superficie commerciale di circa 3.500 metri quadri. Il prezzo a base d'asta è 18 milioni e 700mila euro.

La sua destinazione temporanea è per uso direzionale fino al 31 dicembre 2017, dopo tornerà in parte a uso commerciale, in parte a uso uffici e in parte a uso residenziale/abitativo. Il palazzo è delimitato da via Castello d'Altafronte, via dei Neri e piazza del Grano. Il bando di gara sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sui principali quotidiani italiani.

Le offerte dovranno pervenire alla Camera di Commercio di Firenze (piazza dei Giudici, 3 - 50122 Firenze) entro le ore 12 di venerdì 29 settembre 2017 con le modalità previste nel bando di gara e approvate dalla giunta della Camera di Commercio di Firenze. Le buste saranno aperte mercoledì 4 ottobre e considerate valide solo le proposte in aumento sui prezzi a base d'asta.


 


Pisa - Dalla Camera di Commercio 140mila euro per partecipare a mostre e fiere internazionali

Logo della Camera pisana

Prosegue l'impegno della Camera di Commercio per promuovere la competitività e favorire i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, consorzi, cooperative, reti di impresa. Lo strumento messo a disposizione è quello dei voucher per un ammontare complessivo di 140 mila euro, erogati a copertura di parte delle spese sostenute per la partecipazione in autonomia a mostre e fiere internazionali in Italia e all'estero che non godano di abbattimenti di costi da parte della Regione Toscana, anche attraverso Toscana Promozione Turistica, o di altri Enti Pubblici e Ministeri.

 

Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini

"Con questa iniziativa - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini - la Camera di Commercio conferma il proprio sostegno alle Piccole e Medie imprese che vogliono cimentarsi sui mercati internazionali, con l'obiettivo di coinvolgere anche quelle imprese, in numero rilevante secondo nostre stime, che non si sono ancora internazionalizzate pur avendo tutte le carte in regola per farlo. Un'ottima occasione, quindi, per chi ha già deciso di compiere il passo ed è alla ricerca di un sostegno concreto per coprire i costi."

 

Sono ammesse a contributo le spese per l'acquisizione e l'allestimento dello spazio espositivo, per eventi di business e iniziative promozionali organizzate all'interno di una manifestazione. Restano invece escluse spese per iniziative per le quali siano stati richiesti altri contributi pubblici così come quelle di viaggio e soggiorno, interpretariato e per hostess di fiera.

Per allargare a nuove imprese l'acquisizione del contributo è ammessa una sola domanda per impresa/consorzio/cooperativa/rete e saranno escluse quelle che hanno già usufruito di contributo della Camera di Commercio di Pisa per due edizioni della stessa mostra o fiera negli ultimi tre anni con eccezione di quelle operanti nella lavorazione dell'alabastro: un comparto al quale la Camera vuol dare particolare sostegno.

I contributi sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute e documentate, fino ad un massimo di € 2.500, per manifestazioni svolte in paesi esteri non appartenenti all'Unione Europea. Per la partecipazione tramite Consorzi e reti d'impresa viene invece riconosciuto un sostegno commisurato al numero dei partecipanti allo stand collettivo, con un massimale di € 2.000 per impresa per fiere in ambito UE e di € 2.500 per fiere extra UE, sino ad un massimo di dieci imprese e, in ogni caso, fino al 50% dei costi sostenuti.

Tutte le informazioni, il bando e la modulistica sono disponibili sulla homepage della Camera di Commercio di Pisa (www.pi.camcom.it).

 

L'export della provincia di Pisa

L'export rappresenta un elemento fondamentale dell'economia pisana. I dati Istat, relativi all'export provincia di Pisa del primo trimestre 2017, segnalano una crescita tendenziale del +5,8% grazie alla meccanica (+21,8%) e la pelle grezza e conciata (+4,3%). 


Siena - Rapporti commerciali con l’estero in espansione

Logo della Camera pratese

E' in uscito il report trimestrale gennaio/marzo 2017 dell'Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Commercio Siena dove si illustra lo stato di salute dell'economia locale e dove le Associazioni di Categoria hanno l'occasione di rendere note le loro percezioni per il terzo trimestre 2017 partecipando alla sentiment analysis.

 

Sono i rapporti commerciali con l'estero a vivere un momento di grande intensità: le esportazioni crescono su base annua del 34,2%, le importazioni del 10,4% e il saldo della bilancia commerciale del 54,3%. Parliamo di 397 milioni di euro di merci esportate fuori dai confini nazionali e di 149 milioni di euro di prodotti/materie prime arrivate nel nostro territorio. Sono i prodotti del comparto agroalimentare e quelli dei mezzi di trasporto (camper) ad incidere in misura maggiore sul nostro export: pesano, infatti, rispettivamente il 26,8% e il 27,1%; con incrementi percentuali dell'85,8% e del 33,3% su base tendenziale.

 

L'occupazione registra dati positivi: gli addetti sono aumentati di 207 unità raggiungendo pertanto la cifra di 116.996 occupati. I settori maggiormente in salute con incremento degli occupati sono l'agricoltura (+96 unità) e il comparto turistico (+360 untà).

 

Sul comparto turistico arrivano anche i primi dati provvisori dell'anno 2016 che indicano un incremento del 2,16% degli arrivi in provincia di Siena, rispetto al 2015.

Permangono le criticità nel settore finanziario. Infatti nel trimestre in esame, registriamo una diminuzione degli impieghi bancari provinciali del 4,2% mentre aumentano i depositi bancari del 3,7%. A questo si aggiunge un aumento del 18,6% delle sofferenze bancarie (crediti bancari la cui riscossione diventa incerta poiché i soggetti debitori si trovano in stato d'insolvenza).

 

Per quanto attiene il tessuto imprenditoriale, al 31 marzo 2017, le imprese iscritte presso il Registro Imprese della Camera di Commercio di Siena scendono sotto la soglia limite di 29.000 aziende e per l'esattezza raggiungono quota 28.741 unità. Lo stock di imprese cala di 236 unità in termini assoluti rispetto al trimestre precedente e di 207 unità rispetto all'anno precedente.

 

Variabili macroeconomiche locali:

Variabile

Variazione congiunturale

Variazione tendenziale

Imprese registrate

-0,81%

 

-0,72%

 

Addetti alle imprese

-0,5%

 

+0,2%

 

CIG

-77,0%

 

+102,7%

 

Esportazioni

+9,9%

 

+34,2%

 

Importazioni

+15,5%

 

+10,4%

 

Saldo bilancia Commerciale

+6,8%

 

+54,3%

 

Arrivi turistici

 

 

+2,16%

 

Presenze turistiche

 

 

-9,44%

 

Impieghi bancari

-0,1%

 

-4,2%

 

Depositi Bancari

+1,2%

 

+3,7%

 

Sofferenze bancarie

+6,5%

 

+18,6%

 

 


Lucca - Tessuto imprenditoriale: calano le imprese registrate
Diminuzione in tutta la Toscana al 30 giugno 2017

Logo della Camera lucchese

Calano le imprese registrate in provincia di Lucca: al 30 giugno 2017 risultano essere 43.133 unità, un valore diminuito del 0,3 % rispetto al quanto rilevato alla stessa data dell'anno precedente. Per quasi tutte le province della Toscana si registra una diminuzione media del numero delle imprese attive pari allo 0,5%.

 

Le imprese attive evidenziano invece una diminuzione di entità lievemente superiore (-0,8%, -283 imprese), scendendo a quota 36.621 unità dalle 36.904 del 30/6/2017. Si tratta di una dinamica in peggioramento rispetto a quanto osservato nell'anno precedente quando la contrazione delle imprese attive era risultata pari al -0,2%.

 

Andamenti positivi si registrano infatti solamente per Grosseto (+0,2%) e per Firenze e Livorno (entrambe stazionarie), mentre le maggiori difficoltà si segnalano a Massa Carrara (-2,7%) e Siena (-1,4%). Per Arezzo e Prato la dinamica risulta in linea con quella lucchese, mentre Pistoia e Pisa contengono le perdite (rispettivamente al -0,4% e -0,2%). Anche per quanto riguarda le unità locali attive si evidenzia in provincia un calo (-0,6%), scese a quota 44.794 unità al 30/6/2017 dalle 45.049 di un anno prima per 255 unità in meno.

 

Analogamente anche la consistenza del tessuto imprenditoriale lucchese, dall'indagine dell'ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca, risulta avere avuto una contrazione nel corso degli ultimi 12 mesi in quasi tutti i principali settori di attività economica. Le costruzioni, che dopo i servizi rappresentano il secondo settore economico della provincia con 6.470 imprese attive a fine giugno 2017, hanno subito una flessione del -2,1% (-141 unità) nei 12 mesi, continuando a notevoli difficoltà. All'interno del comparto industriale, il manifatturiero (4.243 imprese attive) ha mostrato un calo del -2,2% (-95 unità), in peggioramento rispetto a un anno fa (-0,6%).

 

Il variegato settore dei servizi, che comprende ben 23.248 imprese attive, ha tenuto registrando una diminuzione di sole 8 imprese rispetto al giugno 2016. Al suo interno il commercio, con 9.635 imprese attive al 30/6/2017, ha subito una contrazione del -1,1% (-109 unità) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le attività di alloggio e ristorazione, con 3.496 unità, rilevano un aumento del +0,4% (+13) proseguendo nel trend positivo iniziato nell'anno precedente.

Prosegue la diminuzione registrata per il settore delle attività immobiliari (2.275 unità), in calo di 14 unità (-0,6%), e per le attività di trasporto e magazzinaggio (888) che hanno registrato una flessione del -2,3% (-21 unità).

 

Ancora in positivo il settore noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (1.424 unità) cresciuto di 59 imprese attive (+4,3%), e le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, salite di 8 unità (+0,9%) a quota 935 a fine giugno. Aumentano infine del 2,2% (+19) le attività finanziarie e assicurative, arrivando a 882 imprese attive.

 

Torna infine a contrarsi l'andamento dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (2.449 imprese attive) con un calo di 35 unità (-1,4%) rispetto a dodici mesi prima.

 

Le imprese artigiane

Il numero delle imprese artigiane risulta ancora in flessione, passando a 11.551 unità attive in provincia al 30 giugno 2017 dalle 11.804 di un anno prima, con una riduzione di -253 unità (-2,1%). L'andamento risulta negativo anche nei primi sei mesi dell'anno, con una flessione di -113 imprese (-1,0%). L'incidenza dell'artigianato sul tessuto imprenditoriale operativo provinciale è quindi scesa al 31,5% dal 32,0% di un anno prima.

Le attività che continuano a mostrare una maggiore incidenza artigiana sono quelle operanti nelle costruzioni, con 5.008 imprese attive (77,4% del totale settoriale) e un calo del -3,1% (-162 unità) rispetto al 30/6/2016, e nel manifatturiero (2.684 unità, 63,3%) in calo del -2,8% (-77 unità). Il comparto dei servizi (3.745 imprese; incidenza del 16,1%) presenta nel complesso una contrazione contenuta al -0,3%: nel dettaglio, alla flessione del -4,8% dei trasporti e magazzinaggio (556 imprese attive; -28 unità), si contrappongono gli incrementi segnati dalle altre attività dei servizi (1.436 imprese; +18) e delle aziende dei servizi di supporto alle imprese (562; +9).

 

Le imprese femminili, giovanili e straniere

Analizzando il sistema imprenditoriale provinciale dal punto di vista del genere, dell'età e del paese di nascita degli imprenditori, si riscontrano dinamiche differenziate.

Il numero delle imprese femminili attive, pari a 8.294 unità a fine giugno 2017, si è lievemente contratto facendo segnare un -0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un'incidenza sul totale imprese del 22,6%. I settori che presentano la maggiore incidenza di imprese "in rosa" sono quelli relativi ai servizi, in particolare le altre attività di servizi (928, 53,4%), la sanità (43,4%) e l'istruzione (38,9%). Presentano valori superiori alla media anche le attività agricole (32,7%), i servizi di alloggio e ristorazione (32,3%), le attività finanziarie e assicurative (27,0%), quelle immobiliari (24,5%) e il commercio (25,2%).

Le imprese giovanili scendono a 3.082 unità attive, facendo segnare un calo del -5,6% nel periodo e portando l'incidenza sul totale imprese all'8,4%: le più elevate incidenze si segnalano per le attività del noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (14,5%), per le attività finanziarie e assicurative (13,8%), per le altre attività dei servizi (11,1%) e per le attività di alloggio e ristorazione (10,7%).

Le imprese guidate da stranieri crescono a quota 3.871 unità in provincia, registrando un +0,8% rispetto al 30/6/2016. L'incidenza dell'imprenditoria straniera risulta complessivamente pari al 10,6%, con le maggiori incidenze rilevate nelle attività del noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese (21,7%), nelle costruzioni (20,5%) e nel commercio (11,8%).

 

Le imprese e l'occupazione sul territorio

Relativamente all'andamento interno al territorio provinciale, si registrano diminuzioni della consistenza imprenditoriale in tutte le aree: Piana di Lucca (-0,8%), Versilia (-0,7%) e Valle del Serchio (-0,9%).

Le 44.794 unità locali attive in provincia al 30 giugno 2017 (-0,6%) risultano impiegare complessivamente 113.638 addetti (+1,8%): a determinare l'incremento sono stati il settore industriale (+1,7%) e quello dei servizi (+2,5%), mentre le costruzioni e l'agricoltura hanno mostrato un calo dell'occupazione (-0,8%).

 

Il 58,6% degli addetti alle unità locali attive risulta impiegato nel settore dei servizi, il 28,1% nell'industria in senso stretto (estrattivo, manifatturiero e utilities), il 10,4% nelle costruzioni e il 2,8% nell'agricoltura. 


Arezzo - Imprese aretine : saldo positivo nel primo semestre, ma in rallentamento rispetto al 2016
Sempre negativo il saldo degli artigiani

Logo della Camera di Arezzo

Al 30 giugno 2017, nel territorio provinciale,  la consistenza del totale delle imprese e delle unità locali ( cioè le localizzazioni aretine di imprese aventi sede nella nostra provincia o in altre province) è di 45.454 unità.

 

Le sedi di impresa registrate in provincia è quindi pari a 37.652 unità, numero che rappresenta il 9,1% di quelle presenti in Regione e lo 0,6% di quelle nazionali. Le imprese artigiane sono invece 10.168, il 9,6% di quelle presenti in Regione e lo 0,8% di quelle nazionali.

 

Aumenta il numero delle imprese aretine nel primo semestre, ma ad un ritmo molto meno brillante rispetto allo stesso periodo del 2016. Nei primi sei mesi si sono iscritte 1.247 nuove imprese (contro le 1.339 di un anno fa), ne sono state cancellate 1.227 (contro 1.212) e il saldo si è attestato a 20 imprese in più (nel 2016 erano 127).

 

"Il bilancio - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Andrea Sereni - non è né fra i migliori e neanche fra i peggiori degli ultimi anni. Rispetto al 2016 è in rallentamento il livello delle iscrizioni mentre aumenta, seppure di poco, quello delle cessazioni. Il tasso di crescita del primo semestre si attesta a +0,05%, leggermente più basso del dato medio nazionale (+0,33%) e di quello regionale (+0,23%). In Toscana le provincie che hanno una crescita negativa sono quelle di Siena (-0,03%) e di Pistoia (-0,05%). Per le imprese artigiane il semestre si chiude con un saldo negativo di 77 imprese ed un tasso di crescita di -0,75% peggiore sia del dato medio nazionale (-0,58%) che di quello regionale (-0,51%). Anche se il saldo negativo si colloca sostanzialmente sui livelli dello scorso anno occorre sottolineare la connotazione strutturale delle crisi del mondo dell'artigianato toscano che ormai da oltre 9 anni vede ridursi sempre di più il proprio tessuto imprenditoriale." 


Maremma & Tirreno - Disagi per l’autotrasporto nel periodo estivo

Un bando per intervenire a sostegno di un settore, quello degli autotrasportatori, che nel periodo estivo è pesantemente penalizzato a causa della forzata deviazione dalla SS 1 Aurelia (tratto Stagno - Rosignano Marittimo) e dalla SR 206 Emilia (tratto Vicarello - Località Malandrone), sull'autostrada A12, con i conseguenti maggiori costi che vengono sostenuti.

 

E' questa la misura che la Giunta della Camera di Commercio ha deliberato, stanziando una somma di circa 14mila euro da mettere a disposizione di piccole e medie imprese, consorzi o cooperative con sede nei territori di Livorno e di Grosseto, che certifichino di aver sostenuto spese di pedaggio autostradale tra Collesalvetti e Rosignano tra il 10 luglio e il 2 settembre 2017.

 

Infatti a Livorno, ogni anno, la Prefettura emana un decreto diretto a evitare il verificarsi di situazioni di eccessivo traffico nelle zone in questione durante l'estate, e dirotta i mezzi pesanti sul tratto autostradale.

 

La Camera di commercio, raccogliendo le istanze degli autotrasportatori, ha risposto agendo su due fronti: da un lato, ha attivato un confronto con la Prefettura, rappresentando il disagio del settore economico e chiedendo di giungere a soluzioni alternative. Dall'altro, è già intervenuta anche nei due anni trascorsi mettendo a disposizione una somma per risarcire almeno in parte i costi che gli autotrasportatori sostengono per percorrere l'autostrada. E già dall'inizio del 2018 è in programma un tavolo di confronto allargato a tutti i settori interessati, dato che la Prefettura si è dichiarata disponibile a studiare insieme misure alternative, mantenendo la priorità della messa in sicurezza delle strade in cui si registra un più intenso traffico estivo.

 

Le modalità per presentare le domande di accesso al contributo saranno presto pubblicate sul sito della Camera di commercio. Ci sarà tempo fino al 1° dicembre per presentare la documentazione richiesta.

 

"Siamo consapevoli dei disagi che il mondo dell'autotrasporto vive nel periodo estivo e proprio per questo vogliamo dare ancora una volta un segnale concreto di interesse e attenzione a questo settore che viene gravato di una spesa aggiuntiva ogni anno - precisa il Presidente della Camera di commercio Riccardo Breda. Abbiamo partecipato agli incontri tenutisi in Prefettura e comprendiamo i motivi e le esigenze che sono alla base del decreto prefettizio. Confidiamo anche che si trovino misure correttive per il prossimo anno. La Giunta ha seguito con attenzione la vicenda e si è unanimemente espressa in favore di questa misura che, seppur modesta in termini economici, interviene con un contributo concreto a favore di un settore di grande importanza per la nostra economia".    


A Pisa la cultura conta!
640milioni di euro il valore aggiunto e 11mila gli occupati nel sistema della cultura e della creatività in provincia di Pisa

Logo della Camera pisana

Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC), composto da imprese, no profit e Pubblica Amministrazione genera in provincia di Pisa oltre 640 milioni di euro di valore aggiunto pari al 5,7% di quello realizzato complessivamente, posizionando al provincia al 17mo posto a livello nazionale. Valori che si riverberano sui livelli occupazionali: il sistema dà infatti lavoro a oltre 11mila persone che rappresentano il 5,9% del totale degli addetti nelle industrie creative, culturali, nelle performing arts, nelle arti visive e nel patrimonio storico e artistico. Questi, in estrema sintesi, i dati relativi alla provincia di Pisa forniti dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sulla base del Rapporto 2017 "Io sono cultura - l'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi", realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere e relativi al 2016.

 

La cultura è quindi uno dei motori trainanti dell'economia provinciale. Sono molti, infatti, i punti di contaminazione tra cultura ed economia. Come visto, ci sono le imprese "creative driven" - vale a dire le attività caratterizzate dall'impiego di professionalità creative - ma anche gli effetti moltiplicativi Sistema Produttivo Culturale e Creativo sul resto dell'economia. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo non vive infatti come corpo a se stante ma in simbiosi con il resto del tessuto produttivo generando un effetto moltiplicatore sul resto dell'economia di poco superiore a 2. In altre parole, per ogni euro prodotto da questo Sistema, se ne attivano più di 2 in altri settori. I 640 milioni prodotti a Pisa, quindi, ne 'stimolano' altri 1.301, per arrivare ad 1,941 miliardi prodotti dall'intera filiera culturale pisana: il 17,2% del valore aggiunto provinciale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano.

 

La presenza di un patrimonio storico unico a livello internazionale come quello della provincia di Pisa (si pensi alla torre pendente a Volterra ma anche ai tanti borghi diffusi in tutta la provincia) e un'attività culturale di alto livello (manifestazioni, concerti, ecc.) non può che attirare turismo. Il rapporto quantifica questa forza di attrazione stimando il valore della spesa turistica attivato dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo sull'economia locale. Al 2016 il 57,8% della spesa turistica della provincia di Pisa risulta attivata da questo Sistema (la media italiana si ferma al 37,9%) posizionando la provincia all'ottavo gradino a livello nazionale.

 

Pisa, secondo lo studio, fa parte del gruppo di province di media dimensione (in compagnia di altre realtà tra le quali spiccano Aosta, Ancona, Macerata e Trento) dove è forte e diffuso sul territorio il collegamento tra tradizioni, cultura, storia e paesaggio. Un gruppo che si distingue dalle realtà metropolitane che, invece, mostrano una forte inclinazione verso le attività creative ed una vocazione turistica legata alla valorizzazione del patrimonio storico e alle rappresentazioni artistiche.

 

Le imprese

A Pisa, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo italiano conta 1.221 imprese che operano nei settori del Core (il 2,8% sul tessuto economico provinciale) al quale si affiancano un buon numero di aziende caratterizzate da strette sinergie con il settore, le cosiddette creative-driven.

 

 

I settori

Le industrie culturali producono, da sole, oltre 212 milioni di euro di valore aggiunto, ovvero un terzo della ricchezza generata dal SPCC, dando lavoro a oltre 3mila persone (il 30% circa del settore). Contributo importante anche dalle industrie creative, capaci di produrre quasi 66 milioni di valore aggiunto (il 10,3% del totale del comparto), grazie all'impiego di oltre mille addetti. Performing arts e arti visive generano invece 55 milioni di euro di ricchezza e mille e cento posti di lavoro. Alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico si devono quasi 20 milioni di euro di valore aggiunto e oltre 400 addetti. A questi quattro ambiti, che rappresentano il cuore delle attività culturali e creative, si aggiungono i rilevanti risultati delle attività creative-driven (principalmente manifattura evoluta e artigianato artistico): 286 milioni di euro di valore aggiunto (il 45% dell'intero sistema culturale e creativo) e quasi 5mila addetti (il 43,4% del totale del sistema culturale e creativo).

 

Il punto di vista di Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa

"I numeri ci dicono che la creatività e la cultura rappresentano fattori estremamente importanti per l'economia pisana e, soprattutto, per il comparto turistico. Nonostante una rivoluzione tecnologica che sta interessando a diversi livelli il tessuto economico locale - continua Tamburini - questi asset non perdono di valore ma, anzi, possono trovare nuove modalità di sviluppo e fruizione. Sta alle imprese, alla Pubblica Amministrazione e ai diversi stakeholder trovare le strade affinché cultura e creatività si contaminino sempre di più con il sistema produttivo. Su questo punto - conclude Tamburini - la Camera di Commercio di Pisa sta lavorando per sostenere la creazione della destinazione turistica "Terre di Pisa". Un progetto ambizioso che punta a valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio facendo leva sugli asset culturali e paesaggistici della nostra provincia."

  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
12 May - 23 November Camera di Commercio Siena Eccellenze in Digitale: Seminari gratuiti
21 September Camera di Commercio Firenze "Il patrimonio museale ed i nuovi utilizzi digitali: brandizzazione, marchi, domini internet e tutela riproducibilità opere d'arte"
29 September Camera di Commercio Firenze Alternanza Day, i vantaggi di ospitare gli studenti nelle imprese
3 October Camera di Commercio Arezzo "Cene del gusto: le eccellenze del territorio a tavola"
5 October Camera di Commercio Prato Alternanza Day
9 October Camera di Commercio Maremma & Tirreno Progetto "Co.S.Mo" Coastal student's mobility
10 October Camera di Commercio Pisa Le sfide dell'agroalimentare 4.0
11 October Camera di Commercio Firenze Percorso di Formazione sull'Economia Circolare e Sperimentazione d'Azioni per migliorare la Circolarità
13 October Camera di Commercio Pisa Food & Wine Festival 2017 - Presentazione
18 October Camera di Commercio Prato Lettura Multisensoriale
23 October Camera di Commercio Pisa Il nuovo Regolamento 2016/679/UE sulla protezione dei dati personali e le imprese: da costo a opportunità - seminario gratuito
26 - 27 October Camera di Commercio Maremma & Tirreno XX! Conventio Conservatori Registro Imprese
28 October Camera di Commercio Pisa FOOD&WINE FESTIVAL "Terre di Pisa" 2017 - Inaugurazione


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