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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  3 -  Tuesday, March 20, 2018 - anno  17

 

Attività Istituzionale
Via ai bandi e voucher per le imprese di Firenze
Via ai bandi e ai voucher per le imprese di Firenze - Il workshop di presentazione venerdì 23 marzo in Camera di Commercio

" "Le imprese dell'area metropolitana fiorentina possono accedere ai bandi e ai voucher con 

contributi a fondo perduto per innovazione digitale, alternanza scuola lavoro, destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, mostre e fiere. Le agevolazioni, che complessivamente arrivano a 1,6 milioni di euro e hanno l'obiettivo di accompagnare gli imprenditori su alcuni dei temi di sviluppo, verranno presentate alle aziende venerdì 23 marzo alle 14,30 in Camera di Commercio di Firenze.

«Sono ora attivi una serie di interventi giudicati di prima necessità per le imprese del territorio in questo momento - ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Abbiamo scelto di destinare su queste poche esigenze le risorse più ampie possibili per provare a dare un'accelerata che trasversalmente può portare un beneficio a tutte le nostre aziende. Inoltre, abbiamo l'ambizione di stimolare una riflessione culturale all'interno delle imprese su progetti che magari abitualmente non vengono presi in considerazione».

Ecco cosa prevedono i quattro bandi. Per affrontare l'innovazione digitale le imprese hanno a disposizione 444mila euro in voucher da usare in formazione e consulenza ad hoc. Ogni impresa o raggruppamento di imprese che presenta un progetto (entro il 31 luglio 2018) può richiedere il voucher per coprire fino al 70% delle spese partendo da un investimento minimo di 1500 euro (IVA esclusa). Il contributo non può comunque superare i 10mila euro. Inoltre, in Camera di Commercio di Firenze sono a disposizione gratuitamente sei digital tutor per suggerire agli imprenditori i percorsi da intraprendere.

Per accedere ai contributi dell'alternanza scuola lavoro (400mila euro) basta iscriversi gratuitamente al Registro nazionale e attivare un percorso entro il 31 dicembre 2018 o averlo già attivato dall'inizio dell'anno. L'azienda che presenta domanda può ottenere 400 euro per ogni studente ospitato in alternanza fino a 40 ore con un massimo di 1.200 euro, 600 euro per ogni studente ospitato in alternanza oltre le 40 ore con un massimo di 1.800 euro. Un importo aggiuntivo di 100 euro a studente viene erogato in caso di disabili, fino a un massimo di tre. Altri 100 euro cumulativi sono riservati alle imprese in possesso del rating di legalità.

Imprese, professionisti, enti, organismi pubblici e privati possono ottenere un contributo a fondo perduto (500mila euro lo stanziamento) per cofinanziare iniziative di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, in modo da contribuire a sviluppare un turismo sostenibile nel territorio di tutta la città metropolitana di Firenze. I progetti devono essere presentati entro il 20 aprile 2018 e prevedere almeno 40mila euro di spese per ricevere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse fino a un massimo di 125mila euro.

Infine, sono stati messi a disposizione 250mila euro da utilizzare per partecipare a mostre e fiere inserite nel Calendario 2018 delle manifestazioni internazionali svolte in Italia. Le imprese possono inviare la domanda fino al 31 dicembre (o esaurimento fondi) per ricevere un contributo massimo di mille euro pari al 50% delle spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi. Il minimo delle spese ammissibili è 500 euro. Inoltre, 100 euro sono riconosciuti alle aziende in possesso del rating di legalità e altri 100 euro a quelle iscritte al Registro nazionale dell'alternanza scuola lavoro.

Nel workshop organizzato venerdì 23 marzo alle 14,30 in Camera di Commercio di Firenze (ingresso gratuito, prenotazione richiesta) saranno spiegati i dettagli dei quattro bandi con tutte le informazioni utili per partecipare e massimizzarne gli effetti.

Maggiori informazioni e iscrizioni al workshop sul sito di Camera di Commercio di Firenze
https://www.fi.camcom.gov.it/presentazione-pacchetto-aiuti-alle-imprese-2018

 


Export pisano: avanti piano (+3,2%)
Toscana +4,2%, Italia +7,4%. A Pisa tiene il cuoio (+2,7%) ma arretrano le due-tre ruote (-3,4%). Germania primo paese di destinazione, crescono le vendite negli USA

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Mentre i dati del Fondo Monetario Internazionale segnalano per il 2017 una crescita del commercio internazionale, espressa in termini reali, di quasi 5 punti percentuali, l'export regionale (+4,2%) e della provincia di Pisa (+3,2%) stentano ancora. Il dato toscano, comunque inferiore a quello italiano che si assesta al +7,4%, cresce grazie al forte contributo della farmaceutica e dei prodotti petroliferi livornesi. A Pisa il risultato complessivo è ovviamente influenzato dai dati positivi del conciario (+2,7%), della chimica di base (+20%) e dei metalli non ferrosi (+56,8%) mentre arretrano i motocicli (-3,4%) e la meccanica generale (-1,8%). Tra i diversi paesi la Germania (+4,1%, di circa 360 milioni di euro) torna ad essere il primo paese di destinazione delle merci pisane superando la Francia che, invece, perde l'8%. Questa, in sintesi, l'analisi dei dati Istat sulle esportazioni della provincia di Pisa diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Pisa.

 

Il cuoio, primo settore, pesa sul risultato complessivo

Cuoio e cicli e motocicli, pur rimanendo i due principali settori esportatori della provincia di Pisa (peso complessivo vicino al 44%) mettono a segno andamenti diametralmente opposti.

Il cuoio, pur a tassi non elevati, torna a crescere (+2,7%%) dopo la battuta d'arresto del 2016 (-1,4%) spiegando 0,68 punti di crescita sui 3,24 della crescita complessiva dell'export pisano. Mercati con il segno più per il cuoio pisano sono la Francia, Hong Kong, Serbia, Germania, Giappone e Vietnam mentre tirano il freno Svizzera, Austria e Polonia.

 

Le esportazioni di cicli e motocicli, nel 2017, segnano invece una flessione del 3,4%. A determinare questo risultato il "tonfo" segnato in Francia (-30,5%) ed in Svizzera (-31,4%): numeri che le buone performance registrate nei Paesi Bassi, Austria e negli Stati Uniti non sono riusciti a controbilanciare.

Il settore che più ha sostenuto le vendite all'estero delle aziende pisane è però quello dei prodotti chimici di base (+20%, +0,74 il contributo alla crescita) grazie a grossi passi avanti realizzati in Spagna, Germania e Cina.

Altro settore rilevante nel determinare il risultato complessivo dell'export pisano è quello dei metalli non ferrosi. Il +56,8% segnato dalle aziende pisane nel 2017 è frutto di un vero e proprio balzo in avanti registrato in Germania, Danimarca e Regno Unito.

La meccanica (+1,7% nel complesso) continua a crescere sui mercati internazionali grazie al +6,4% delle altre macchine per impieghi speciali (macchine specifiche per l'industria) e al +52,1% delle macchine per la formatura dei metalli mentre le vendite oltreconfine di macchine di impiego generale (forni, refrigeratori, macchine per sollevamento, ecc.) perdono l'1,8%.

In positivo, tra i settori più rilevanti per la provincia, troviamo le calzature (+3,7%), con buoni risultati in Svizzera Francia e Giappone ma anche i mobili (+9,6%) grazie alle vendite piazzate in mercati molto lontani come Cina ed Emirati Arabi.

Cresce anche l'export di prodotti di abbigliamento (+14,1%), ma anche comparti che si stanno sempre più affermando come le bevande (+5,9%, soprattutto vino) grazie alle ottime performance segnate in Brasile, Cina, Stati Uniti, Russia ma anche Francia e Svezia. Bene anche la farmaceutica che segna un +12,4% grazie i risultati raggiunti in Austria, Stati Uniti e Spagna. Arretra invece pesantemente il vetro (-8,9%) a causa di pesanti flessioni registrate in Germania, Francia, Stati Uniti e Perù.

 

La Germania torna ad essere la prima destinazione. Gli USA, per ora, continuano a crescere

Tra i primi dieci partner commerciali di Pisa, in termini di valore, solo Francia e Regno Unito segnano una contrazione dell'export pisano: -8% e -3,3% rispettivamente. La flessione transalpina, che come abbiamo detto torna a favorire la Germania, è frutto delle pesanti contrazioni delle vendite di cicli e motocicli, oli vegetali e vetro.

 

La Germania (+4,1%) recupera invece terreno grazie a molti comparti tra i quali spiccano i metalli di base, i prodotti chimici di base, i cicli e motocicli, il cuoio ed i prodotti in plastica. Crescono anche le vendite dirette ai partner europei, come la Spagna (+9,4%), l'Austria (+10,2%) ed i Paesi Bassi (+11%) ma anche verso importanti realtà asiatiche quali Hong Kong (+7,9%), Cina (+7%), Vietnam (+11,2%), Corea del Sud (+3,8%) e Giappone (+7,2%). Bene, grazie agli utensili, cicli e motocicli e farmaceutica, anche le vendite dirette negli Stati Uniti (+2,2%). Continua la crescita delle esportazioni dirette in Russia che con un +13% hanno recuperato una parte delle perdite subite a causa dell'embargo.

 

Il punto di vista del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini

"I dati sull'export pisano, purtroppo, confermano la minore capacità delle aziende pisane nell'intercettare la crescita della domanda internazionale. Se a questa perdita di competitività aggiungiamo i venti di protezionismo che spirano dagli USA, sul futuro dell'economia pisana si addensa più di una nuvola. Consapevole di queste difficoltà, la Camera di Commercio prosegue il suo lavoro sulla formazione e l'assistenza alle piccole e medie imprese che vogliono entrare sui mercati internazionali. Dopo il recente incontro sulle opportunità offerte dall' Iran presenteremo a breve quelle per la Russia; con l'Agenzia delle Dogane abbiamo in calendario una serie di incontri sull'export dei prodotti agroalimentari. A breve saranno definiti gli incentivi per la partecipazione alle  fiere, mentre sempre attivo è il servizio di informazione su operatori e mercati." 


Ad Arezzo un seminario sul “Marketing internazionale”.

" "Arezzo è una delle province italiane con il maggior grado di apertura ai mercati esteri: oltre a presentare un export ai vertici nazionali in termini assoluti (16° posto nel 2016), se rapportato al numero delle imprese la provincia si posiziona più in alto nella graduatoria nazionale, conquistando il 4° posto assoluto posizionandosi poi al primo posto in Italia per il rapporto export/abitanti.

 

I flussi verso l'estero si sono attestati nel 2017 a circa 6,5 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo per oltre 2,6 miliardi di euro. Una vocazione all'internazionalizzazione del sistema economico locale che, peraltro, è sempre stata supportata nel corso di questi anni dall'azione della Camera di Commercio e della sua Azienda speciale "Arezzo Sviluppo" che quest'anno ha peraltro avviato il percorso di formazione "Sviluppo delle competenze delle imprese nei processi di Internazionalizzazione" assieme al Polo Universitario Aretino ed all'Università di Siena..

 

Nell'ambito di tale progetto è stato organizzato per mercoledì 28 marzo il seminario "Marketing internazionale" con relatore il Dott. Silvano Magnabosco. L'incontro, dalla durata di otto ore a partire dalle ore 9,  si svolgerà presso le Aule Didattiche della Camera di Commercio in Via Spallanzani 25 ed è stato accreditato dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Arezzo. 


Cresce il valore dell’export della provincia di Lucca
Il 2017 ha registrato +3,5% rispetto all’anno precedente

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Nel 2017 sono stati esportati beni e servizi per quasi 3,9 miliardi di euro da parte delle imprese della provincia di Lucca, un valore in crescita del +3,5% rispetto a quanto registrato nel corso del 2016, quando le vendite all'estero provinciali avevano fatto segnare un ripiegamento dopo il record storico raggiunto nel 2015.

In Toscana l'andamento delle esportazioni è risultato poco migliore (+4,2%), mentre a livello nazionale ha toccato il +7,4%, dovuto in larga misura all'incremento in valore delle vendite di prodotti petroliferi raffinati. Nel dettaglio regionale, si evidenziano incrementi a due cifre per Livorno, Siena e Grosseto, province con valori di export inferiori a Lucca, mentre solamente Massa Carrara e Arezzo fanno segnare diminuzioni.

 

La ripresa delle vendite all'estero provinciali nel 2017 è legata al positivo andamento di alcuni tra i principali settori produttivi locali, in particolare la nautica, la metallurgia e il cartario, mentre per la meccanica, il calzaturiero e il lapideo si sono registrate diminuzioni.

Questa in sintesi l'analisi dell'Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Lucca sui dati sul commercio estero diffusi da ISTAT.

Anche nel 2017 la lenta ma progressiva ripresa dell'economia lucchese è passata dall'export, che si è confermata la componente più dinamica dell'economia provinciale, ma per una ripresa diffusa sembra mancare ancora un deciso rilancio del mercato interno.

 

"La ripresa delle vendite all'estero registrata nel 2017 - osserva Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca - testimonia che l'economia provinciale sembra aver finalmente imboccato la strada della crescita. Le attuali incertezze circa le politiche protezionistiche ventilate dall'amministrazione statunitense rischiano però di frenare sul nascere la ripresa, in quanto a fare le spese di tali misure potrebbero essere sia le imprese che i consumatori."

 

Il cartario ha segnato un incremento del +2,9%, confermandosi primo settore per vendite all'estero con 964 milioni di euro, grazie al deciso aumento nelle vendite di pasta da carta, carta e cartone (+8,6%) che ha più che compensato il lieve calo degli articoli in carta e cartone (-0,7%). La meccanica si è confermata secondo settore per export (706 milioni), nonostante la flessione del -5,5% nell'anno dovuta principalmente alla contrazione delle vendite all'estero di macchine per impieghi speciali (-12,3%). In decisa ripresa le vendite all'estero della cantieristica (575 milioni di euro), che nel 2017 sono cresciute del +23,1% recuperando la perdita subita nel 2016 (-27,4%); si tratta comunque di un andamento di difficile interpretazione in quanto legato alla fatturazione di commesse solitamente pluriennali. Il comparto alimentare (299 milioni) evidenzia invece una sostanziale stabilità (+0,3%) nonostante un lieve calo nelle vendite di olio di oliva, di semi ecc. (-2,5%); l'industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione è cresciuta del +4,2% (242 milioni) mentre l'industria metallurgica (229 milioni) ha visto un incremento delle esportazioni del 36,9%, determinate dalla decisa ripresa del valore delle vendite di prodotti in rame (+41,4%). Crescono anche l'industria chimica (+15,3%, grazie al +18,1% della farmaceutica) e la gomma e plastica (+13,1%).

Permangono le difficoltà per il sistema moda: le vendite all'estero del cuoio e calzature (221 milioni) sono diminuite del -9,3%, mentre per il tessile e abbigliamento la flessione ha raggiunto il -10,5%.

Tornano infine a flettere anche le vendite all'estero dell'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte, scese a 187 milioni per un -3,4% rispetto al 2016 per il negativo andamento del lapideo (-11,4%; 131 milioni).

L'Europa si conferma la prima area di destinazione dell'export provinciale con 2.413 milioni di euro, in recupero del +7,1% rispetto al 2016: crescono in particolare gli scambi sia verso l'Area UE28 (+6,4%; 2.095 mln) che verso i paesi non comunitari (+11,8%; 318 mln), con un forte incremento delle vendite di natanti e prodotti della metallurgia. Il discontinuo andamento delle commesse della nautica influenza la dinamica degli scambi verso il continente americano (-11,8%; 817 mln), con una forte flessione del mercato nordamericano (-30,9%; 414 mln), in parte controbilanciata da un'elevata crescita dell'America centro-meridionale (+23,1%; 403 mln). In lieve aumento le vendite verso l'Africa (+3,2%; 121 mln), mentre crescono significativamente le vendite verso l'Asia (+12,4%; 479 mln) e l'Oceania (+52,7%; 69 mln).

Le importazioni provinciali hanno registrato un andamento stagnante nel 2017, con un incremento limitato al +0,4% che ha portato a quota 1.896 milioni di euro il valore degli acquisti dall'estero nei dodici mesi. Per la Toscana la dinamica risulta migliore, con una crescita del +5,5%, mentre a livello nazionale il valore degli acquisti dall'estero è salito del +9,0%.

La stagnazione degli acquisti dall'estero provinciali risulta ancora determinato dal contrastante andamento di alcuni tra i principali settori di trasformazione dell'economia lucchese. In particolare il cartario (680 milioni di euro) ha segnato un incremento del +9,7%, determinato dalle tensioni presenti sul mercato della cellulosa (domanda asiatica crescente e fermo produttivo di alcuni impianti di produzione) che hanno portato a un pesante rincaro delle fibre. In crescita anche l'industria alimentare (276 milioni, in prevalenza olii), che ha incrementato gli acquisti del +16,5%, e la meccanica (144 milioni) salita del +12,1%. In lieve aumento anche gli acquisti dall'estero dell'industria chimica e farmaceutica (+0,6%), nonostante il calo della farmaceutica (-15,2%), del lapideo, vetro e pietre estratte (+4,7%) e dei prodotti agricoli, della caccia e della pesca (+14,4%), mentre l'industria del materiale elettrico e meccanica di precisione è rimasta stabile.

I settori che fanno invece registrare un calo delle importazioni provinciali sono l'industria metallurgica (127 milioni), in forte flessione (-29,6%), il cuoio e calzature (15,9%), il tessile e abbigliamento (-14,7%), la gomma e plastica (-8,8%) e la cantieristica che diminuisce gli acquisti dall'estero di oltre il 60%.

Gli acquisti dai paesi europei (1.277 mln) restano stazionari, malgrado un lieve calo per quelli non UE (-3,2%; 70 mln), mentre si registra un calo dell'import dall'America settentrionale (-5,3%; 156 mln) più che compensato dall'area centro-meridionale (+6,4%; 287 mln). In diminuzione gli acquisti dall'Asia (-5,8%; 137 mln), in crescita quelli da Africa e Oceania. 


A Livorno per due giorni i partner di Marittimo Tech
il progetto europeo che “accelera” il successo di idee di impresa e start up

" "Dopo l'ultimo appuntamento, che si era svolto stato a Genova nel dicembre scorso, si sono ritrovati il 14 e il 15 marzo scorso Livorno, i partner del progetto europeo MarittimoTech..

 

I partner sono la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, la Camera di Commercio e dell'Industria d'Ajaccio e della Corsica del Sud (capofila del progetto), la Confederazione Generale delle Piccole e Medie Imprese Corse, l'Università degli Studi di Genova - DICCA Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale, la Promocamera di Sassari, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari e la Camera di Commercio e dell'Industria del Var.

Nella sede labronica della Camera di Commercio hanno dedicato la due giorni per fare il punto della situazione, progettare l'avanzamento dei lavori e soprattutto vaglieranno le istanze di quegli aspiranti imprenditori o start up che hanno risposto al bando appena conclusosi.

 

Le domande di coloro che hanno partecipato al bando - riservato ad aspiranti imprenditori e start up nei settori della nautica, del turismo sostenibile, delle biotecnologie e delle energie rinnovabili - sono già state vagliate da un Comitato di esperti locali, ciascuno per il territorio di sua competenza. Ora i candidati verranno selezionati dalla Commissione di valutazione transnazionale ed i vincitori potranno beneficiare dell'ambitissimo programma di "accelerazione" d'impresa finanziato dal programma di cooperazione territoriale Italia-Francia marittimo 2014-2020.

 

Marittimo Tech è uno degli strumenti che le Camere di commercio mettono a disposizione per la crescita del sistema imprenditoriale: ha lo scopo di realizzare un "acceleratore" transfrontaliero di startup specializzate nelle filiere prioritarie. Gli imprenditori o futuri imprenditori vincitori del bando godranno di un percorso personalizzato di accompagnamento della'impresa, con incontri di formazione mirata e assistenza individuale. Una vera e propria miniera di conoscenze offerte da professionalità e tecnici che possono davvero aiutare chi sta varcando le non semplici soglie del mercato e dell'imprenditoria. 


Notizie dal mondo camerale
Pistoia - Import export a in provincia nel 2017

Logo della Camera di Pistoia

Nell'anno 2017il trend delle esportazioni pistoiesi risulta in leggera flessione(-0,8 %) in un contesto regionale più favorevole (+4,2%).

La provincia di Pistoia ha esportato merci per un valore pari a oltre 1.321 milioni di euro, e ha importato merci per 829 milioni di euro.

 

Le esportazioni sono state dirette prevalentemente verso l'Europa (75,3%) dove sono stati inviate merci per un valore di oltre 995 milioni di euro (con una flessione rispetto al 2016 di -1,8%).

Il partner principale è la Francia (+0,6%) seguono la Germania e il Regno unito (con variazioni rispettivamente pari a +8,2% e -6,8%). Positivo l'andamento verso la Spagna (+3,7%).

Fuori dall'Europa molto positivo il trend di export diretto in America (+11,7%) in particolare verso gli Stati Uniti (+6,7%) e il Canada (+10,7%). Diminuiscono le esportazioni verso l'Africa (-9,5%) e verso il Medio Oriente (-4%)

 

Per quanto concerne i prodotti maggiormente scambiati, le piante vive hanno rappresentato il capitolo merceologico più esportato (il 17,8% del totale con un aumento rispetto al 2016 di 8,1% ), seguito dalle calzature (9,4%, in crescita sul 2016 di +1,7%) e dagli altri prodotti tessili (7,1%, con un leggero aumento pari a +0,1%). I mobili si attestano al 4° posto, in leggera ulteriore diminuzione rispetto al 2016 (-0,8%).

 

Per quanto riguarda le importazioni, nell'anno di riferimento esse registrano un aumento a Pistoia pari a +0,2% (Toscana +5,5%) con un saldo commerciale comunquemolto positivo, ma in flessione (-2,3%; Toscana +1,8%).

 

Le tavole statistiche sul sito della Camera di Commercio di Pistoia 


Maremma & Tirreno - importanti novità sul Mud 2018 che cambia la modalità di presentazione
Seminari organizzati dalla Camera di Commercio a Livorno e Grosseto

La scadenza per la trasmissione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (M.U.D.) è il 30 aprile 2018.

 

Quest'anno sono state introdotte importanti novità: la dichiarazione può essere compilata esclusivamente on line e spedita via PEC. Per venire incontro alle esigenze degli utenti, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno organizza due seminari dal titolo "Come prepararsi alla compilazione del Modello di Dichiarazione Ambientale e sue interazioni con il Sistri" a Grosseto, giovedì 5 aprile 2018, ore 14:30/18:30; a Livorno, venerdì 6 aprile 2018, ore 09:30/13:30. I temi del seminario, tutti operativi e pratici, riguarderanno le novità, le istruzioni e i suggerimenti per la trasposizione dei dati dal registro e dal formulario al MUD, le modalità di compilazione e i casi pratici. Saranno inoltre fornite informazioni e istruzioni su come gestire eventuali errori nella compilazione e sulle sanzioni.

 

Le iscrizioni sono aperte fino al 22 marzo 2018. Le Informazioni sono disponibili sul sito della Camera di Commercio www.lg.camcom.it 


Pisa - Alla Camera di Commercio un servizio gratuito di primo orientamento per la difesa di consumatori e utenti che si sentono raggirati
Attivo su prenotazione il martedì pomeriggio. Ad aprile un’incontro sulla rottamazione delle cartelle esattoriali

Logo della Camera pisana

Lo sportello consumatori, promosso dal Comitato Provinciale dei Consumatori e degli Utenti e gestito dalla Camera di Commercio di Pisa, offre un servizio di primo orientamento completamente gratuito, previo appuntamento, su argomenti di interesse per consumatori e utenti. Le tematiche trattate riguardano i diritti del consumatore, la sua tutela quando vittima di truffe o raggiri commerciali, i diritti del malato, il supporto per bollette, contratti, tariffe, contenzioso tributario e il contrasto all'usura e al sovraindebitamento.

 

Lo sportello, situato al terzo piano della sede della Camera di Commercio di Pisa (ingresso da Via B. Croce), è disponibile il martedì pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30 con la seguente articolazione tematica:

 

  • primo martedì del mese  "sanità e diritti del malato"
  • secondo martedì del mese "utenze e bollette"
  • terzo martedì del mese         "imposte, tasse e sanzioni"
  • quarto martedì del mese  "contenzioso bancario e sovraindebitamento"                                                           

 

Gli incontri devono essere prenotati telefonando allo 050/512320 oppure inviando una mail all'indirizzo: sportello.consumatori@pi.camcom.it. Ad avvicendarsi allo sportello, le Associazioni dei consumatori aderenti al Comitato Provinciale dei Consumatori e degli Utenti (Adoc, Adiconsum, CittadinanzAttiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

 

Il prossimo 10 aprile, dalle 14:30 alle 17:30, il Comitato Provinciale dei Consumatori e degli Utenti organizza un evento divulgativo sul tema della "Rottamazione delle cartelle esattoriali", di particolare interesse per i consumatori vista anche la prossima scadenza di metà maggio. Nel corso dell'iniziativa, che si svolgerà presso la Camera di Commercio di Pisa, saranno date informazioni su come leggere una cartella esattoriale, come controllare gli importi richiesti, sulla cosiddetta "Rottamazione bis" e sugli importi che possono essere rottamati, sulle alternative alla rottamazione quali la rateizzazione, sulle procedure proponendo anche esempi pratici 


Lucca - In calo le imprese femminili
E’ quanto emerge dall’analisi per il 2017 elaborata dall’ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio

Logo della Camera lucchese

Sono 8.258 le imprese femminili attive in provincia di Lucca a fine 2017: dopo un periodo di ininterrotta crescita, nel corso del 2017 si è registrata un'inversione di tendenza che ha progressivamente portato la flessione al -0,8% nei dodici mesi, per 69 imprese in meno. Si tratta di un andamento peggiore sia rispetto alle imprese non femminili (-0,4%) che al complesso imprenditoriale provinciale sceso del -0,5%.

 

A determinare la dinamica è stata la flessione del numero di iscrizioni, diminuite di 93 unità (-12,2%) rispetto al 2016, cui si è aggiunto un lieve incremento delle cessazioni. Similare l'andamento in Toscana, dove l'intensità della contrazione delle iscrizioni in rosa è però risultata inferiore (-4%).

 

È questo il quadro che emerge dall'analisi del Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Lucca, dove le imprese femminili attive alla fine del 2017 arrivano a incidere per il 22,6% sul tessuto imprenditoriale provinciale. Lucca si colloca al di sotto della media regionale (23,8%) insieme a Pisa (23,1%), Pistoia (22,8%) e Firenze (21,9%); le province con la più elevata incidenza in rosa risultano invece Grosseto (28,2%), Livorno (26,2%), Prato e Siena che rilevano un peso superiore ai 25 punti percentuali.

 

"La condizione di svantaggio che in passato ha caratterizzato il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e dell'imprenditorialità - ha commentato Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca - ha sviluppato in loro una maggiore determinazione nel perseguire obiettivi di realizzazione professionale e personale. A Lucca le idee per avere successo non mancano, ma devono essere sostenute. Come prescrivono le direttive europee, infatti, gli Stati membri devono sostenere e incentivare l'imprenditoria femminile e la presenza femminile nelle imprese, a partire dai vertici. Le istituzioni italiane mettono a disposizione delle donne una serie di agevolazioni e sgravi fiscali utili per l'attività imprenditoriale. Anche incubatori, fondazioni e altri soggetti privati stanno andando in questa direzione."

 

All'interno del territoriale provinciale la diminuzione ha interessato la sola area della Versilia (-1,8%, -69 unità), dove risultano insediate ben 3.701 imprese femminili per il 44,8% del totale provinciale, in particolar modo i comuni di Forte dei Marmi, dove si registra la più elevata incidenza femminile, e di Viareggio. Nella Piana è presente invece il 40,0% (3.301) del tessuto imprenditoriale lucchese in rosa, mentre il 15,2% opera nell'area della Valle del Serchio.

Circa due imprese attive su tre (63,9%) sono imprese individuali, mentre le società di capitali e quelle di persone si fermano rispettivamente al 17,7% e al 16,6% del totale.

 

Quasi l'80% delle imprese femminili lucchesi svolge attività nei servizi, con le più elevate numerosità nel commercio (2.378 imprese; 28,8%), nel turismo (1.132; 13,7%), nelle attività dei servizi alla persona (lavanderie, centri estetici, parrucchieri, etc.) con 904 unità attive in provincia (10,9%) e nell'intermediazione immobiliare (562 unità; 6,8%). Di rilievo anche la presenza femminile nelle altre attività dei servizi (1.256 imprese), in particolare nel noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, nelle attività di intrattenimento e nelle agenzie assicurative. Più contenuta la quota di imprese in rosa nell'industria, scesa all'8,6% (712), e nell'edilizia (3,8%), mentre nel settore agricolo le imprese femminili sono 800 (9,7%).

 

L'11% delle imprese femminili è anche giovanile (under 35) per complessive 898 aziende, mentre la quota di imprese femminili straniere si attesta al 10,2% (842 unità), un valore ben al di sotto di quella regionale (15,8%) riconducibile in gran parte all'elevata presenza straniera femminile a Prato e Firenze. Il 21,5% delle imprese in rosa risulta infine artigiana, un valore poco al di sotto della media toscana (22,7%).


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
20 March Camera di Commercio Pisa L'alternanza è servita
20 March Unioncamere Toscana Incontro con Operatori cinesi - Firenze, 20 mar 2018
27 March Camera di Commercio Lucca “L’Alternanza è servita” a Lucca
28 March Camera di Commercio Arezzo "Il Marketing Internazionale"
28 March Camera di Commercio Firenze Accordo di cooperazione fra Corte Arbitrato dell'Aja e la Camera di Commercio di Firenze
4 April Camera di Commercio Maremma & Tirreno Protocollo di intesa per lo sviluppo delle progettualità del distretto rurale della Toscana sud
5 - 6 April Camera di Commercio Maremma & Tirreno Le novità del MUD 2018 - Seminari
10 April Camera di Commercio Pisa Diritti e doveri del cittadino nel contenzioso con AER (ex Equitalia): cosa si può non pagare con la Rottamazione bis
11 April Camera di Commercio Firenze Latte e derivati per una corretta alimentazione
11 April Camera di Commercio Lucca Riprende il risparmio bancario delle famiglie lucchesi
13 April Vetrina Toscana Vetrina Toscana: Arte, Cultura ed Enogastronomia lungo la Via Francigena
13 April Camera di Commercio Arezzo ET 2020 e formazione strategica per il settore agroalimentare
13 April Camera di Commercio Arezzo Presentazione della 43° Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina toscana
17 April Camera di Commercio Pisa Cerimonia di consegna del Marchio Terre di Pisa e Ospitalità Italiana
17 April Camera di Commercio Maremma & Tirreno Presentazione della 5^ edizione del Festival Mangiaingiro
18 April Camera di Commercio Firenze Arriva a Firenze Google Digital Training
23 April Mostra Artigianato Firenze Maestro Artigiano: una ricchezza per la Toscana - Firenze, 23 apr. 2018
27 April PromoFirenze Giornata Paese Moldova: un nuovo mercato per le imprese italiane
7 May Unioncamere Toscana Conferenza Stampa - Scuole, Imprese, Associazioni e no profit si incontrano nelle Camere di Commercio - Firenze, 7 mag. 2018
11 May Camera di Commercio Firenze Efficientamento energetico delle imprese


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