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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  12 -  Wednesday, November 14, 2018 - anno  17
Attività Istituzionale
E' nata la Camera di Commercio Arezzo - Siena

CCIAA Siena e Firenze New BeandUnioncamere Toscana ha il piacere di comunicare la nascita del nuovo Soggetto camerale nato dall'accorpamento tra le Camere di Commercio di Arezzo e Siena. Il Consiglio della nuova Camera ha eletto per acclamazione il Massimo Guasconi quale Presidente  ed ha nominato il Giuseppe Salvini quale Segretario Generale.

Hanno presenziato alla riunione il Vice Presidente Nazionale e Presidente di Unioncamere Toscana Riccardo Breda e Pierluigi Sodini in rappresentanza di Unioncamere Nazionale.

 

Da sx. Giuseppe Salvini, Massimo Guasconi e Riccardo BredaLa nuova Camera di Commercio per numero di imprese, export, imprese innovative, componente manifatturiera e molti altri indicatori si pone per dimensioni tra quelle più rilevanti a livello regionale.

 

Il Presidente Guasconi ha sottolineato come il nuovo Ente dovrà confermare il ruolo che, nel corso della loro storia, le due Camere di Commercio, al di là delle funzioni assegnate dalle normative di volta in volta vigenti, hanno esercitato: quello di sedi deputate a portare a sintesi complessiva le esigenze dei settori economici dei territori.

 

Il Sistema camerale toscano esprime gli auguri più sentiti al Presidente Guasconi, al Segretario Generale Salvini ed alla nuova Camera di Commercio che si è formata ottemperando ai dettami della Legge 580 recentemente riformata.


I dati del rapporto greenitaly 2018 di fondazione Symbola ed Uunioncamere

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Un quarto delle imprese italiane (345.000) negli ultimi 5 anni ha puntato sulla green economy 

 

per superare la crisi e affrontare il futuro e sono più competitive, esportano e assumono di più

 

Energie e talenti da valorizzare anche per la lotta ai mutamenti climatici: una sfida per l'economia e l'innovazione, e un'opportunità per il made in italy

 

In Italia 3 milioni di green jobs, il 13% degli occupati , quest'anno 474.000 nuovi contratti attivati

 

italia prima tra i big ue per ricchezza prodotta per unita' di materia: 4€ di pil/kg e prima per rifiuti riciclati: il 79% del totale

 

Un antidoto contro la crisi prima, uno stimolo per agganciare e sostenere la ripresa poi. E un indubbio fattore di competitività: che trova le sue radici nel peculiare modello economico nazionale, in cui efficienza, qualità e bellezza, coesione sociale e legami territoriali alimentano i fatturati delle imprese. E anche un'arma in più per contrastare i mutamenti climatici, in linea con quanto indicato dal recente rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Questo dimostra di essere la green economy italiana, grazie a quelle aziende, un quarto del totale, che negli ultimi cinque anni hanno fatto investimenti green.

 

Lo racconta GreenItaly 2018: il nono rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere - promosso in collaborazione con il Conai e Novamont, con il patrocinio del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - che misura e pesa la forza della green economy nazionale (oltre 200 best practice raccontate, grazie anche alla collaborazione di circa trenta esperti). Sono oltre 345.000 le imprese italiane dell'industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito nel periodo 2014-2017, o prevedono di farlo entro la fine del 2018 (nell'arco, dunque, di un quinquennio) in prodotti e tecnologie green per ridurre l'impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. In pratica un'azienda italiana su quattro, il 24,9% dell'intera imprenditoria extra-agricola. E nel manifatturiero sono quasi una su tre (30,7%). Solo quest'anno, anche sulla spinta dei primi segni tangibili di ripresa, circa 207 mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l'efficienza.

Il rapporto è stato presentato stamattina a Roma presso la sede di Unioncamere da Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola e Carlo Sangalli, presidente Unioncamere, alla presenza di Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Giorgio Quagliuolo, presidente Conai, Francesco Starace, amministratore delegato Enel, e del sottosegretario al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Salvatore Micillo.

 

Green economy e competitività.

Non è difficile capire le ragioni di questi investimenti. Le aziende di questa GreenItaly hanno un dinamismo sui mercati esteri nettamente superiore al resto del sistema produttivo italiano: con specifico riferimento alle imprese manifatturiere (5-499 addetti), quelle che hanno visto un aumento dell'export nel 2017 sono il 34% fra chi ha investito nel green contro il 27% tra chi non ha investito. Queste imprese innovano più delle altre, quasi il doppio: il 79% ha sviluppato attività di innovazione, contro il 43% delle non investitrici. Innovazione che guarda anche a Impresa 4.0: mentre tra le imprese investitrici nel green il 26% adotta tecnologie 4.0, tra quelle non investitrici tale quota si ferma all'11%. Sospinto da export e innovazione, anche il fatturato cresce: basti pensare che un aumento del fatturato nel 2017 ha coinvolto il 32% delle imprese che investono green (sempre con riferimento al manifatturiero tra 5 e 499 addetti) contro il 24% nel caso di quelle non investitrici.

 

Green Jobs: occupazione e innovazione.

Alla nostra green economy si devono già 2 milioni 998 mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze 'verdi'. Il 13% dell'occupazione complessiva nazionale. Un valore destinato a salire ancora entro l'anno: sulla base delle indagini Unioncamere si prevede una domanda di green jobs pari a quasi 474.000 contratti attivati, il 10,4% del totale delle richieste per l'anno in corso, che si tratti di ingegneri energetici o agricoltori biologici, esperti di acquisti verdi, tecnici meccatronici o installatori di impianti termici a basso impatto; e nel manifatturiero si sfiora il 15%. Focalizzando infine l'attenzione sui soli dipendenti e scendendo nel dettaglio delle aree aziendali, notiamo come in quella della progettazione e della ricerca e sviluppo il 63,5% dei nuovi contratti previsti per il 2018 siano green, a dimostrazione del legame sempre più stretto tra green economy e innovazione aziendale.

 

"In Italia - spiega Ermete Realacci, presidente di Symbola, Fondazione per le qualità italiane - questo cammino verso il futuro incrocia strade che arrivano dal passato e che ci parlano di una spinta alla qualità, all'efficienza, all'innovazione, alla bellezza. Una sintonia tra identità e istanze del futuro che negli anni bui della crisi è diventata una reazione di sistema, una sorta di missione produttiva indicata dal basso, spesso senza incentivi pubblici, da una quota rilevante delle nostre imprese. Una scelta coraggiosa e vincente. Per le imprese, che investendo diventano più sostenibili e soprattutto più competitive. E per il Paese, che nella green economy e nell'economia circolare ha riscoperto antiche vocazioni (quella al riciclo e all'uso efficiente delle risorse) e ha trovato un modello produttivo che grazie all'innovazione, alla ricerca, alla tecnologia ne rafforza l'identità, le tradizioni, ne enfatizza i punti di forza. Un modello produttivo e sociale che offre al Paese la possibilità di avere un rilevante ruolo internazionale: già oggi l'Italia è una superpotenza nell'economia circolare".

 

"Fa piacere, anno dopo anno, constatare la forza ed i primati di questa Italia 'verde', svelarne il dinamismo imprenditoriale, scoprirne le capacità sui mercati e l'attitudine a creare lavoro di qualità", sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. "Oggi un quarto delle nostre imprese parla il linguaggio della green economy, che significa rispetto per l'ambiente, tutela del territorio e delle sue risorse. Un linguaggio strettamente connesso con l'innovazione in tutte le sue forme, inclusa l'adozione delle tecnologie di Impresa 4.0. E siamo contenti di poter dare il contributo del sistema camerale anche alla diffusione della cultura della sostenibilità, fondamentale per assicurare il benessere e il futuro dei nostri territori".

 

Leadership europea nelle performance ambientali

Le imprese di GreenItaly, incluse le PMI, hanno spinto l'intero sistema produttivo nazionale e il Paese verso una leadership europea nelle performance ambientali. Leadership che fa il paio coi nostri primati internazionali nella competitività.

- Materie prime. Eurostat ci dice che l'Italia con 307 tonnellate di materia prima per ogni milione di euro prodotto dalle imprese è molto più efficiente della media Ue (455 tonnellate), collocandosi terza nella graduatoria a ventotto paesi, dietro solamente al Regno Unito (236 t) e al Lussemburgo (283 t), e davanti a Francia (326 t), Spagna (360 t) e Germania (408 t).

- Energia. Siamo secondi tra i big player europei, dietro al solo Regno Unito, per consumi energetici per unità di prodotto. Dalle 17,3 tonnellate di petrolio equivalente per milione di euro del 2008 siamo passati a 14,2; la Gran Bretagna (un'economia in cui finanza e servizi giocano un ruolo molto importante) ne consuma 10,6; la Francia 14,9; la Spagna 15,7; la Germania 17,0.

- Emissioni. Italia da primato anche nella riduzione delle emissioni in atmosfera: terzi tra le cinque grandi economie comunitarie (104,2 tonnellate CO2 per milione di euro prodotto): dietro alla Francia (85,5 t, in questo caso favorita dal nucleare) e al Regno Unito (93,4 t; pesa, come nel caso dell'energia, il ruolo della finanza) ma davanti a Spagna e Germania.

- Rifiuti. Con 43,2 tonnellate per ogni milione di euro prodotto (1,7 t in meno del 2008) siamo i più efficienti nella riduzione dei rifiuti tra le cinque grandi economie europee, di nuovo molto meglio della Germania (67,6 t per milione di euro prodotto) e della media comunitaria (89,3 t).

- Economia circolare. Per ogni chilogrammo di risorsa consumata il nostro Paese genera (a parità di potere d'acquisto) 4 € di Pil, contro una media europea di 2,2 e valori tra 2,3 e 3,6 di tutte le altri grandi economie continentali, come stima l'Istituto di ricerche Ambiente Italia. Siamo il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti (urbani, industriali etc., inclusi quelli minerari): con il 79% di rifiuti avviati a riciclo l'Italia presenta un'incidenza più che doppia rispetto alla media europea (38%) e ben superiore rispetto a tutti gli altri grandi Paesi europei: la Francia è al 55%, il Regno Unito al 49%, la Germania al 43%.  Siamo il primo Paese in Europa per fatturato pro-capite nel settore dello sviluppo dei prodotti basati su processi biologici (come le bioplastiche), grazie al fatto che siamo i più avanzati in innovazione e sviluppo di tecnologia. Siamo, insieme alla Germania, il Paese leader europeo in termini di quantità di materie seconde riciclate nell'industria manifatturiera: e questa sostituzione di materia nell'economia italiana comporta un risparmio potenziale pari a 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 58 milioni di tonnellate di CO2. Tutti gli obiettivi fissati dalle nuove direttive europee sui rifiuti urbani al 2025 o sono già stati raggiunti (come, caso esemplare in Europa grazie al sistema Conai, per il totale degli imballaggi e per tutti i singoli materiali, ad eccezione della plastica) o sono prossimi ad essere raggiunti (come l'obiettivo di raccolta differenziata). Sono in ogni caso necessarie semplificazioni normative, un'incentivazione degli acquisti verdi e un'impiantistica adeguata.

 

Geografia degli eco-investimenti

Molte le imprese green nelle Regioni del Nord, ma la loro presenza è diffusa in tutto il territorio nazionale. La Lombardia è la Regione con il più alto numero di imprese eco-investitrici: ne conta 61.650, seguono il Veneto con 34.797 unità, il Lazio con 32.545 imprese green, l'Emilia-Romagna a quota 28.270 e la Campania con 26.176. Quindi troviamo il Piemonte con 25.272, la Toscana (23.163),, la Sicilia (21.954), la Puglia (20.355) e la Calabria (9.818). A livello provinciale, in termini assoluti, Roma (25.082) e Milano (21.547) guidano la graduatoria delle imprese che investono in tecnologie green, staccando nettamente le altre province italiane. In terza, quarta e quinta posizione, con oltre 9.000 imprese eco-investitrici si collocano Torino, Napoli e Bari.

 

Dove sono più richiesti i green jobs 

La prima Regione per numerosità assoluta di contratti relativi a green jobs la cui attivazione è prevista per il 2018 è la Lombardia, dove se ne contano 123.380, pari a poco più di un quarto del totale nazionale (26,1%); seguita a distanza dall'Emilia Romagna con 45.562 richieste di green jobs (9,6%), dal Lazio, con 45.480 attivazioni (9,6% del totale nazionale), quindi da Veneto a quota 42.654 (9%) e Piemonte con 38.869 (8,2%). Troviamo poi la Campania (29.467, 6,2%), la Toscana (23.637, 5% del totale nazionale), la Puglia (20.912, 4,4%), la Sicilia (19.994, 4,2%) e il Friuli Venezia Giulia (11.546, 2,4%).

Avvicinandoci ancor di più ai territori, le prime province per numerosità assoluta di attivazioni programmate di contratti relativi a green jobs sono quelle costituite dalle grandi realtà di Milano, con 63.242 nuove posizioni, e Roma, con 37.570. In terza posizione c'è Torino, dove la domanda di green jobs è di 23.478 unità, quarta Napoli con 16.761 attivazioni, quinta Brescia con 14.977. 

 

 

Prime dieci province italiane per valore assoluto delle imprese che hanno effettuato eco-investimenti nel periodo 2014-2017 e/o investiranno nel 2018 in prodotti e tecnologie green

 

(valori assoluti e incidenza percentuale delle imprese green sul totale delle imprese della provincia)

Pos.

Province

Imprese che investono nel green (v.a.)

Incidenza % su totale imprese della provincia

1

Roma

25.082

26,7

2

Milano

21.547

24,3

3

Torino

14.379

30,4

4

Napoli

12.616

21,7

5

Bari

9.617

25,5

6

Brescia

8.155

24,4

7

Bologna

7.255

28,5

8

Firenze

7.229

25,1

9

Padova

6.995

28,0

10

Bergamo

6.884

26,0

 

 

 

 

Fonte: Fondazione Symbola, Unioncamere - GreenItaly, 2018

 


Aperte le iscrizioni per la Gara Giovani Chef
Fino al 22 novembre 2018 i giovani chef che lavorano in Toscana possono inviare la propria candidatura

" "Torna nel programma la Gara dei Giovani chef, giunta alla sua 3^ edizione,e riservata ai giovani chef che lavorano in Toscana con età non superiore ai 35 anni, si svolgerà sabato 8 dicembre 2018 dalle ore 15:30 alle ore 18:30 al Real Collegio nella Sala allestita ad area show cooking,.

 

La gara, indetta dalla Camera di Commercio di Lucca, rientra nel programma di iniziative de Il Desco 2018, che si tiene al Real Collegio nei giorni 30 novembre, 1, 2, 7, 8 e 9 dicembre

 

Le candidature per partecipare alla selezione devo essere inviate entro le ore 18:30 del 22 novembre 218 alla Camera di Commercio di Lucca. Le domande pervenute saranno valutate dalla Giuria formata da professionisti del settore e saranno scelte mediante votazione singola da parte di ogni giurato.

I risultati saranno inviati alla Camera di Commercio di Lucca che pubblicherà la graduatoria dei risultati della votazione sul sito www.ildesco.eu.

Gli chef selezionati saranno immediatamente contattati dall'impresa Darwine & Food, organizzatrice della Gara presso Il Desco, per procedere alle successive fasi organizzative.

Si invitano tutti coloro che sono interessati a partecipare a consultare sul il sito www.ildesco.eu il Regolamento della Gara, i requisiti di partecipare e le modalità di invio della propria candidatura.

Il Desco 2018, evento organizzato dalla Camera di Commercio di Lucca, è patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Ministero delle politiche agricole forestali e ambientale, dalla Regione Toscana, dal Comune di Lucca e il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed è inserito negli eventi dell'Anno del cibo italiano 2018. 


“Un’isola per le scuole” - Aggiornamento didattico e metodologico per un gruppo di docenti del territorio
Dalla Camera di Commercio Maremma e Tirreno all’isola di Capraia per un modello innovativo di Alternanza Scuola-Lavoro

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Un gruppo di docenti dell'IIS Vespucci-Colombo di Livorno, dell'ISISS Marco Polo e Carlo Cattaneo di Cecina, e dell'Istituto di istruzione superiore Leopoldo II di Lorena, di Grosseto, ha iniziato stamani un percorso di formazione che li porterà a far parte attiva di "Scuole outdoor in rete", con un progetto che la Camera di commercio sostiene e si impegna a diffondere. Il progetto, di cui sono parte anche il Comune di Capraia Isola ed il Parco Nazionale dell'arcipelago toscano, utilizza una didattica alternativa e fuori dalle mura scolastiche ed è già sperimentato con successo nell'isola di Capraia, dove da anni affluiscono insegnanti e studenti che realizzano percorsi di alternanza scuola lavoro efficaci e di ampio profilo educativo.

 

Nella sede livornese i docenti, che provengono anche da altre province italiane, sono stati ricevuti dalla Dirigente di Ambito territoriale Ufficio VIII di Livorno Anna Pezzati, dalla responsabile dei Servizi di sviluppo economico Marta Mancusi, dal funzionario Luca Bilotti e dal referente del progetto Pier Paolo Traversari. La formazione ha investito innanzitutto temi didattici e psicologici, con un'intensa lezione di Mario Trombino, direttore del Centro di ricerca "Diogene" di Bologna. Poi, il gruppo è partito alla volta di Capraia, perla dell'arcipelago che ben si adatta ad accogliere gruppi di studenti che possano lavorare all'aria aperta. Accolti dal sindaco Marida Bessi, i docenti dedicheranno le giornate del 9 e del 10 novembre a sperimentare e apprendere la metodologia outdoor, con vere e proprie lezioni sul campo: dai lavori di gruppo lungo l'itinerario San Rocco all'orienteering storico per il paese, dalla lettura del paesaggio mediterraneo ai criteri per una programmazione didattica.

 

La rete scuole outdoor è aperta agli istituti che siano interessati ed anche allo svolgimento di progetti in altri luoghi che si prestino, come ad esempio l'isola d'Elba.

Sono molte le attività e le iniziative che vedono coinvolta la Camera della Maremma e del Tirreno e sempre più intenso si fa il rapporto con le singole scuole del territorio di Grosseto e Livorno: è stata la Dirigente Anna Pezzati a ringraziare l'ente camerale per la sua opera e a ribadire che pur in un quadro normativo in movimento sul tema dell'alternanza, ciò che conta è individuare progetti educativi come questo, che aiutino i giovani a orientarsi e a delineare il loro futuro.  


Export pisano al rallentatore nel primo semestre 2018 (+1,2%)
Non brillano Italia +3,7% e Toscana +2,7%. Farmaceutica, abbigliamento e calzature in crescita, perdono terreno cuoio, meccanica e motocicli.

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A fronte di una crescita della domanda mondiale del primo semestre dell'anno stimata dall'Istituto di ricerca olandese CPB al +4,3%, l'export espresso in euro della provincia di Pisa risulta particolarmente fiacco mettendo a segno un modesto +1,2%. Un valore particolarmente contenuto che risulta addirittura inferiore rispetto alla Toscana e all'Italia che registrano anche loro risultati non particolarmente incoraggianti: rispettivamente +2,3% e +3,7%. Se la Toscana cresce grazie alla spinta di farmaceutica, metalli, pelletteria e carta, l'Italia avanza invece con il contributo dei metalli, dei mezzi di trasporto e della moda.

A Pisa il risultato complessivo è frenato dalle principali specializzazioni provinciali: il conciario (-3,0%), i motocicli (-7,2%) e la meccanica generale (-7,3%) mentre avanzano le calzature, l'abbigliamento, i mobili e la farmaceutica. Considerando le destinazioni geografiche delle vendite, in affanno troviamo soprattutto Europa e Asia mentre cresce l'export verso gli Stati Uniti. Questa, in sintesi, l'analisi dei dati Istat sulle esportazioni dei primi sei mesi del 2018 della provincia di Pisa diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Pisa.

 

Cuoio, motocicli e meccanica in flessione, avanzano calzature, chimica, abbigliamento e farmaceutica 

Nel primo semestre 2018 il cuoio pisano segna una flessione del 3% spiegando -0,75 punti sui +1,24 dell'export provinciale. A trascinare al ribasso l'export delle pelli troviamo soprattutto Hong Kong (-20,8%) e Cina (-14,9%). Per l'export di cuoio pisano il segno più caratterizza invece i mercati tradizionali come la Spagna (+15,1%) ma anche altri più inconsueti come la Svizzera (export quadruplicato) ed il Guatemala (letteralmente esploso).

Le esportazioni di cicli e motocicli, nei primi sei mesi del 2018, perdono addirittura il 7,2%. A determinare questo risultato pesano i risultati negativi segnati in Germania (-10,4%), Regno Unito (-25,5%) e Stati Uniti (-16,8%) dati che le buone performance registrate in Spagna e Grecia non sono riusciti a controbilanciare.

Anche la meccanica pisana arretra (-5,1% nel complesso) con le vendite oltreconfine di macchine di impiego generale (motori, turbine, pompe, valvole, ecc.) che perdono l'il 7,3%, le altre macchine per impieghi speciali (macchine specifiche per l'industria) il -1,5% mentre le altre macchine di impiego generale (forni, refrigeratori, macchine per sollevamento, ecc.) crescono del 9,3%.

Tra i settori caratteristici della provincia di Pisa continua la fase positiva delle calzature (+6,6%), con buoni risultati in Svizzera (+31,3%) e Stati Uniti (+18,2%) mentre le vendite dirette in Francia calano del 17%. Altro settore in crescita è quello dei prodotti chimici di base (+3,3%) con la Spagna che continua a crescere; vanno bene anche gli altri prodotti chimici (gelatine e loro derivati, biocarburanti, ecc.): +14,4%. Avanzano, grazie al balzo in avanti di Hong Kong, le vendite all'estero di capi di abbigliamento (+32,4%) sostenuto anche dalle vendite dirette in Francia, negli Stati Uniti, Germania e Giappone. Leggero passo in avanti anche per i mobili "made in Pisa" (+0,6%) grazie alle vendite piazzate in mercati come Russia (+21,6%), Germania (+27,1%) e Arabia Saudita (vendite cresciute di 2 volte e mezzo). Ottime le performance della farmaceutica che segna un +34,1% grazie i risultati raggiunti in Austria (+31,6%), negli States (un autentico boom ma partendo da livelli molto prossimi allo zero) e nel Regno Unito. Altro settore in positivo è quello dei metalli non ferrosi (alluminio, rame, piombo, metalli preziosi, ecc.): il +27,8% segnato dalle aziende pisane nel primo semestre 2018 è frutto di un vero e proprio balzo in avanti registrato in Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Danimarca. Continuano ad avanzare settori finora meno rilevanti ma che si stanno facendo strada come le bevande (+12,6%, soprattutto vino) grazie alle ottime performance segnate negli Stati Uniti, in Cina, Germania e Francia. Crescono infine anche gli utensili (+19,5%) ed il vetro (+3,8%).

 

In affanno il mercato europeo e asiatico, bene gli USA

Che nei primi sei mesi dell'anno l'export pisano sia in affanno lo dice anche il numero di paesi che registrano un segno meno. Tra i primi dieci partner commerciali della provincia, in termini di valore, ben sei risultano infatti in flessione: Germania (-2,8%), Francia (-3,3%), Hong Kong (-11,8%), Cina (-19,3%), Regno Unito (-3,6%), Paesi Bassi (-0,8%). A crescere, invece, troviamo Stati Uniti (+8,6%), Spagna (+17,3%), Austria (+3,2%) e Polonia (+32,9%).

Le vendite dirette in Germania (-2,8%) arretrano a causa delle flessioni di cicli e motocicli, cuoio, chimica di base e materie plastiche mentre la flessione registrata in Francia (-3,3%) è dovuta al vetro, meccanica generale e calzature. Scalando la graduatoria dei paesi di destinazione dell'export pisano flettono le vendite dirette in Asia: Vietnam (-2,8%), Corea del Sud (-13,7%), Giappone (-4,6%) e India (-2,6%). Più frastagliata la situazione in Europa con Portogallo e Ungheria in flessione, rispettivamente -1,3% e -8,4%, mentre avanzano Romania (+38,5%), Belgio (+5,9%) e Russia (+7,3%).

 

Il punto di vista del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini

"Anche nella prima metà dell'anno - afferma il Presidente Valter Tamburini - le aziende pisane operanti nei principali settori di specializzazione provinciale faticano a seguire una domanda internazionale che, nonostante tutto, continua a dimostrarsi vivace. Consapevoli di questa criticità, continuiamo il nostro sforzo per assistere le piccole imprese che intendono affacciarsi sui mercati internazionali attraverso una serie di incontri formativi dedicati alle problematiche dell'export ma anche mettendo a disposizione voucher per incentivare la partecipazione autonoma a fiere internazionali in Italia e all'estero per tutti coloro che non godono di sostegno da parte di altri soggetti pubblici." 


Tutte le azioni per digitalizzare le imprese
Nuovi corsi di Eccellenze in digitale con Google, Unioncamere e i servizi PID per sviluppare le conoscenze web

Logo della Camera fiorentina

 

 

Il

 

 

59% delle imprese fiorentine non ha adeguate competenze digitali, il 32% si destreggia in modo appena sufficiente, mentre solo il 9% può davvero considerarsi esperta (8%) o con best practices (1%) da imitare. E' il quadro, presentato stamani all'evento Stai al passo, che emerge dall'indagine di Camera di Commercio di Firenze su un campione d'imprese che si è rivolto al PID, Punto Imprese Digitale, con l'obiettivo di essere accompagnato nella crescita tecnologica da integrare con il business aziendale.

«Dal 2014 i progetti digitali gratuiti di Camera di Commercio di Firenze hanno coinvolto 6mila partecipanti e più di 2mila aziende, ma il lavoro è solo all'inizio, tutti devono partecipare a questa rivoluzione - ha dichiarato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Per questo oggi abbiamo lanciato una serie di seminari, tutti nuovi, con il supporto di Google e Unioncamere, messo in contatto le aziende con i nostri digital promoter con lo scopo di migliorarne l'organizzazione, sviluppare l'attività commerciale e allo stesso tempo presentato gli strumenti cancella-burocrazia. L'appello che faccio alle imprese è di usarci come punto digitale e chiederci tutto quello di cui hanno bisogno. Non c'è impresa se non c'è innovazione».

«Eccellenze in digitale è diventato un format che funziona per valorizzare le eccellenze Italiane e allo stesso tempo aiutare le imprese che le producono a cogliere le opportunità di business offerte da Internet - ha aggiunto Diego Ciulli, public policy and government relations manager di Google -. Internet è una tecnologia che sembra quasi disegnata apposta per il sistema produttivo del territorio: pmi manifatturiere votate all'export, che prima facevano fatica a trovare il canale di internazionalizzazione e che adesso con gli strumenti digitali possono raggiungere tutto il mondo in un click».

I nuovi corsi di Eccellenze in digitale 2018 iniziati stamani proseguiranno fino al 5 dicembre e si incentreranno su come creare un'immagine online, conoscere meglio il pubblico social, vendere online, posizionarsi bene nei motori di ricerca e interagire proficuamente con i clienti. In alcuni seminari ci saranno approfondimenti anche su temi di impresa 4.0 come la realtà aumentata, internet delle cose, integrazione di sistemi, cloud e cybersicurezza. Prossimo appuntamento lunedì 15 ottobre su come costruire una strategia di business digitale.

Per dare una dimostrazione delle innovazioni a disposizione delle aziende, durante l'evento in Camera di Commercio di Firenze, il laboratorio innovativo open-source FabLab ha realizzato con una stampante 3D i portachiavi di Eccellenze in digitale che sono stati consegnati alle due imprese che hanno messo in pratica al meglio gli insegnamenti dei seminari degli anni scorsi: il produttore di macinapepe Chiarugi 1952 e la storica bottega del bronzo e dell'ottone Il Bronzetto.

In un desk con personale specializzato sono state presentate le opportunità offerte da SPID (l'identità digitale), cassetto digitale (utile per avere sullo smartphone tutte le informazioni legali della propria impresa) e fatturazione elettronica (ora gratuita). Le imprese femminili possono anche iscriversi gratuitamente alla nuova edizione del corso da seguire online (in modalità asincrona) WOW, Women on the web, che le aiuta a migliorare la gestione del proprio marketing su Internet: quest'anno il focus delle lezioni sarà sulle tecniche di online advertising nelle maggiori piattaforme social.

Da febbraio 2019 saranno anche riaperti i termini per ottenere i voucher utili a finanziare progetti di innovazione tecnologica all'interno delle aziende. A disposizione altri 444mila euro, dopo che quest'anno 130 aziende hanno richiesto oltre un milione di euro, con una media di stanziamento di 8.400 euro per impresa.

«Il sistema camerale sta lavorando per saziare la grande fame di digitale delle nostre imprese, soprattutto quelle più piccole. Progetti come il PID ed Eccellenze in digitale vanno nella direzione di accompagnare le aziende nel percorso di digitalizzazione più adatto a loro. Insieme a Google, il sistema camerale è impegnato da più di cinque anni per sostenere a tappeto la presenza delle PMI sul web, attraverso iniziative di formazione e con un'assistenza personalizzata. Anche per sfruttare i vantaggi dell'e-commerce e raggiungere nuovi clienti, in Italia e all'estero. A partire da quegli 800 milioni di consumatori che emergeranno nelle aree più promettenti del mondo di qui al 2020 e chiederanno il Made in Italy», ha concluso Domenico Mauriello, responsabile dei progetti nazionali di Unioncamere.


Notizie dal mondo camerale
Arezzo - Siena: si è insediata la nuoca Camera toscana

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Con l'insediamento del Consiglio di lunedì 12 novembre scorso, si è costituitaformalmente la Camera di Commercio di Arezzo-Siena.

 

E' stato l'atto finale di un percorso iniziato nel 2015 e che ha visto il susseguirsi, nel corso di oltre 40 mesi, di vari interventi legislativi ed amministrativi.. Il primo atto che il Consiglio è stato chiamato ad assumere è stata l'elezione del Presidente della nuova Camera di Commercio. La scelta è caduta su Massimo Guasconi, già Presidente della Camera di Ciena mentre il Segretario Generale è Giuseppen Salvini, già Segretario generale della Camera aretina.


A Massa-Carrara una TAavola Rotonda sul Credito

Logo della Camera di Massa Carrara

Si svolgerà il 23 novembre prossimo a partire dalle ore 15:30, organizzata dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara, una TAVOLA ROTONDA sul tema del CREDITO, al quale interverranno Banche, esperti ed imprenditori locali. E' prevista la partecipazione anche di Banca d'Italia.

 

Questo appuntamento rappresenta un'ottima occasione per capire le tante cose che "bollono in pentola" nel mercato del credito, dopo i nuovi meccanismi introdotti nel corso del 2018 da normative europee che stanno avendo ricadute importanti sui prestiti alle imprese, come testimoniano i dati sui primi 6 mesi dell'anno in corso in provincia di Massa-Carrara che evidenziamo un netto rallentamento nella crescita dei prestiti al sistema produttivo locale, con una contrazione sulle piccole aziende (-1,3%). 

 

Iscrizione OnLine e Programma 


Cedesi partecipazione societaria in Firenze Parcheggi
Avviso di asta pubblica per la cessione di quote della Camera di Commercio di Firenze nella società fiorentina di gestione delle aree di sosta.

Logo della Camera fiorentina

La Camera di Commercio di Firenze indice un'asta pubblica per la vendita dell'intera  artecipazione societaria detenuta in Firenze Parcheggi SPA, in esecuzione della delibera di giunta 26/09/2017, n° 158.

 

Il capitale sociale di Firenze Parcheggi (codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze 03980970481, n. REA FI- 405501, sede legale in Firenze, Via G. La Pira 21) è di 5.595.157,50 euro e costituito da 495.550 azioni del valore nominale unitario di 51,65 euro ciascuna.

 

La quota posta in vendita è costituita da 30.454 azioni, per un valore nominale di € 51,65 ciascuna, pari al 6,145% del capitale sociale complessivo, dell'importo di 1.572.949,10 euro.

 

La base d'asta è di 2.371.982 euro.

 

I soggetti interessati dovranno far pervenire la propria offerta entro il termine perentorio delle ore 12 del 17 dicembre 2018, a pena di esclusione.

 

L'apertura delle offerte avrà luogo il 20 dicembre 2018 alle 10 nella Sala 216/a al terzo piano della sede camerale in piazza dei Giudici 3, Firenze. Responsabile del procedimento è la dottoressa Elisa Vestri (email elisa.vestri@fi.camcom.it). 

 

Vai al bando integrale


Lucca: Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico Anno 2018
Aperte le iscrizioni al bando

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Aperte le iscrizioni al bando Premiazione Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico, indetto ogni anno dalla Camera di Commercio di Lucca, è rivolto ai lavoratori dipendenti nel settore privato, agli imprenditori, agli amministratori operanti in tutti i settori economici della provincia di Lucca.

 

Il bando, che prevede l'assegnazione di 50 medaglie da parte della Giunta Camerale, è finalizzato a creare un incentivo alle attività economiche e a premiare l'impegno di imprese, siano esse individuali o società costituite in qualsiasi forma giuridica nonché consorzi o cooperative, imprenditori, amministratori e lavoratori della provincia operanti in tutti i settori economici.

 

Possono concorrere all'assegnazione dei premi, per le rispettive categorie:

  • ·    i lavoratori dipendenti (o collocati in quiescenza successivamente al 31/12/2016) presso un'impresa avente la propria sede o unità operativa nella provincia di Lucca o presso un'associazione di categoria operante nella provincia di Lucca; se cittadini stranieri, devono essere altresì regolarmente soggiornanti in Italia
  • ·    gli imprenditori, gli amministratori operanti in un'impresa avente la propria sede o unità operativa nella provincia di Lucca e regolarmente soggiornanti in Italia; se cittadini stranieri, devono essere altresì regolarmente soggiornanti in Italia
  • ·    le imprese che hanno la sede principale e/o unità operative nella provincia di Lucca, siano esse individuali o società costituite in qualsiasi forma giuridica nonché consorzi o cooperative, iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio, in regola con il pagamento del diritto annuale, non sottoposte a procedure concorsuali, che abbiano provveduto al saldo di somme dovute a qualsiasi titolo alla Camera di Commercio di Lucca e/o alle due controllate Lucca Promos scrl e Lucca In-tec srl.

Tutti i requisiti e le modalità di partecipazione al bando è scaricabile dal sito web della Camera di Commercio www.lu.camcom.it.

Le domande devono pervenire entro il 16 gennaio 2019. 


Maremma&Tirreno, La Costituzione, protagonista in Camera di Commercio con Alfonso Celotto
Oltre 200 studenti nell’auditorium livornese

Un'affollata platea di studenti ha accolto, nell'auditorium della Camera di commercio a Livorno, il Prof. Alfonso Celotto, costituzionalista e autore di numerose pubblicazioni, personaggio di grande talento comunicativo, che ha saputo coinvolgere i giovani.

 

La Costituzione e i suoi 70 anni era il tema dell'incontro, dedicato soprattutto a far conoscere meglio la legge fondamentale dello Stato italiano, scoprendone le radici, i protagonisti, i meccanismi e le garanzie di protezione del sistema democratico.

"Dopo 70 anni la nostra Costituzione è ancora viva e attuale. Dobbiamo conoscerla, per far vivere la democrazia", ha detto Celotto ai ragazzi, al termine di una "lezione" che ha toccato molti aspetti, dalle tre anime che costituiscono la Carta, cattolica, liberale, socialista, al linguaggio chiaro e comprensibile da tutti che è frutto di una precisa scelta da parte dei padri costituenti. Il tutto a partire da una semplice constatazione: quanto sia scontato, oggi, per noi, vivere in una democrazia.

 

"Sono onorato di proporre oggi al mondo della scuola questa iniziativa - ha dichiarato il Presidente Riccardo Breda - La nostra Carta costituzionale è una legge fondante che reca tra suoi principi essenziali il diritto al lavoro per ogni cittadino, affinché possa concorrere al progresso materiale e spirituale della società. Come imprenditore devo sottolineare che la Costituzione tutela l'iniziativa economica, che deve svolgersi in armonia con la sicurezza la libertà e la dignità umana".

 

Ha concluso l'incontro il Segretario Generale della Camera di Commercio Pierluigi Giuntoli, il quale ha lanciato una nuova iniziativa destinata agli studenti: "La Camera di commercio ha oggi il compito di rafforzare i legami con i giovani e la scuola, per contribuire a costruire le strade che portano al futuro, un futuro che deva garantire loro il lavoro - ha esordito - Nel quadro di relazioni molto variegato che intratteniamo con le scuole, annuncio oggi un bando che premierà i quattro migliori elaborati, in forma scritta o multimediale, sull'attualità della Costituzione. Il concorso sarà aperto a tutti gli studenti della scuola superiore dei territori livornese e grossetano" .

 

L'incontro ha segnato anche il momento ufficiale di inaugurazione dei locali storici della sede camerale livornese, dopo un lungo restauro: a tagliare il nastro, insieme al Presidente Riccardo Breda, anche Sergio Costalli, che ha guidato la Camera di commercio fino alla sua fusione con l'Ente camerale di Grosseto; insieme ad una piccola folla di Autorità tra cui la Vicesindaco del Comune di Livorno Stella Sorgente, l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Cristina Grieco, la Dirigente di Ambito territoriale Anna Pezzati e di giornalisti, rappresentanti di ordini professionali, Consiglieri camerali di ieri e di oggi. "Devo questa inaugurazione a chi ha lavorato prima di me - ha commentato Riccardo Breda - perché ha saputo mantenere e consegnare non solo alla Camera di commercio ma alla comunità tutta un patrimonio culturale ed artistico di valore, e lo ha fatto con dedizione e rispetto". 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
19 October - 21 December Camera di Commercio Prato Ciclo di incontri "Tecniche per l'export per competere al meglio"
26 October - 18 January Camera di Commercio Massa-Carrara Tecniche per competere al meglio nel'Export
29 October - 25 November Regione Toscana BuyFood Toscana 2019 - Seminari
31 October - 28 November Camera di Commercio Arezzo Goldf@shion 2018
6 - 28 November Camera di Commercio Firenze Corsi informativi sistema museale - edizione 2018
15 November - 6 December CIF - Camera di Commercio Firenze Ciclo di incontri gratuiti sulla leadership al femminile - CIF Firenze
15 November Camera di Commercio Firenze Fashion 4.0
18 November Camera di Commercio Massa-Carrara Seminario "Camera Orienta"
26 November Camera di Commercio Maremma & Tirreno “Storie di alternanza”
27 November Camera di Commercio Maremma & Tirreno Presentazione dei dati relativi al sistema dell'edilizia in provincia di Grosseto
28 November Camera di Commercio Maremma & Tirreno Contraddittorio preventivo – Approfondimenti alla luce delle normative EU, dello Statuto dei diritti del contribuente
28 November Camera di Commercio Pisa Seminario "camera Orienta"
30 November Camera di Commercio Maremma & Tirreno Seminario "Camera Orienta"
3 December Artex Cibo 2018 - Toscana, l'arte del gusto il gusto dell'arte
4 December Camera di Commercio Prato Seminario "Camera Orienta"
4 December Camera di Commercio Maremma & Tirreno Presentazione dei dati relativi al sistema dell'edilizia in provincia di Livorno
6 December Camera di Commercio Pistoia Camera Orienta
6 December Camera di Commercio Pisa presentazione del "CONSORZIO PER LA TUTELA DEI VINI DELLE TERRE DI PISA"
7 December Camera di Commercio Pistoia Seminario "Nuovo Codice del Commercio"
11 December Camera di Commercio Siena Suap Digitale e Fascicolo Informatico di Impresa
11 December Camera di Commercio Firenze Diffamazione a mezzo stampa
13 December Camera di Commercio Pisa Cert'o - Certificati di Origine
13 December Camera di Commercio Pistoia Seminario "La fatturazione elettronica"
14 December Camera di Commercio Maremma & Tirreno Progetto "Cultura, Turismo e Innovazione"
14 December - 11 January Camera di Commercio Massa-Carrara Corso Avanzato di Arbitrato
17 December Camera di Commercio Pistoia Seminario Gratuito "I servizi digitali della Camera di Commercio"
19 December Unioncamere Toscana Unioncamere Toscana - "Giornata della Trasparenza"
20 December Camera di Commercio Maremma & Tirreno Etica e Sviluppo


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