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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  1 -  Thursday, January 03, 2019 - anno  18
Attività Istituzionale
100mila imprese e 1,2 milioni di fatture elettroniche gestite dalla piattaforma delle Camere di Commercio

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100mila piccole e medie imprese registrate e un milione e 200mila fatture emesse. E' il record del servizio di fatturazione elettronica delle Camere di commercio (fatturaelettronica.infocamere.it), nato dalla collaborazione tra Unioncamere e Agenzia per l'Italia digitale.

 

Al successo della piattaforma online hanno certamente contribuito la sua totale gratuità e l'opportunità di gestire l'intero ciclo di vita delle fatture (compilazione, spedizione, gestione, ricezione e conservazione digitale a norma per dieci anni). Ma anche la possibilità di utilizzo non solo nei rapporti delle imprese con la pubblica amministrazione, ma anche in quelli relativi ad altre imprese e ai privati, cosa evidentemente di grande utilità ora che la fattura elettronica sta per diventare obbligatoria in tutti i rapporti commerciali.

 

Il servizio, realizzato da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di commercio, raggiungibile dai siti di tutte le Camere di commercio, mostra di essere uno strumento gradito soprattutto - ma non solo - alle imprese di piccole dimensioni. Il 41,3% delle attività che, a partire da ottobre 2014, si sono registrate alla piattaforma sono imprese individuali, il 21,5% società di persone, il 31,6% società di capitali.

Quasi 7 su 10 di queste aziende hanno un fatturato inferiore al milione di euro e il 93,5% ha meno di 15 addetti.

 

I più costanti utilizzatori della fatturazione elettronica del sistema camerale sono gli imprenditori di Bolzano seguiti da quelli di Trento: circa un decimo delle fatture registrate dalla piattaforma camerale si devono alle 6mila imprese accreditate delle due province autonome. Medaglia di bronzo per Roma, con 33mila fatture e 2.700 imprese iscritte.

 

 

L'impegno del Sistema camerale sul fronte della fatturazione elettronica sta proseguendo anche in ambito europeo. Infatti, entro l'aprile 2019 le fatture elettroniche potranno essere regolarmente utilizzate nei rapporti commerciali con tutte le pubbliche amministrazioni centrali dei Paesi Europei. A questo scopo, Unioncamere e InfoCamere stanno adeguando il servizio di fatturazione elettronica delle Camere di commercio anche allo standard europeo. L'opzione europea, sviluppata nell'ambito del progetto eIGOR, cofinanziato dall'Unione Europea e coordinato dall'Agenzia per l'Italia Digitale, sarà disponibile dal momento in cui scatterà l'obbligo per le pubbliche amministrazioni del mercato interno di accettare le fatture in formato elettronico. 


Cresce l’offerta “Bio” sulle tavole degli italiani, in 9 mesi +4.500 imprese agricole con certificazione biologica

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Pesce, carne, legumi, verdure. Ma anche pasta, frutta secca, dolci, senza dimenticare le indispensabili "bollicine". Nei primi nove mesi del 2018, l'offerta di produzioni biologiche made in Italy si è ulteriormente arricchita grazie all'aumento degli operatori che possono fregiarsi del bollino verde "Bio". Quasi 4.500 unità in più quelle agricole e ittiche da inizio anno, che portano a oltre 62mila il totale complessivo delle imprese Bio operanti in Italia.

 

La mappa aggiornata delle imprese con certificazione biologica è il risultato dell'intesa tra ACCREDIA, Unioncamere e InfoCamere - operativa dal 2017 - che ha reso disponibili i dati dell'Ente di certificazione attraverso le visure del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

 

La mappa delle imprese "Bio"

Molto più di una moda passeggera, la vocazione alla produzione rispettosa dell'ambiente ha conquistato negli ultimi anni una platea sempre più ampia di imprese. Delle 62.364 aziende certificate, rilevate a settembre scorso, 27mila (il 43,5%) sono state accreditate dal sistema di certificazione nazionale solo negli ultimi quattro anni.

Per la maggioranza, si tratta di realtà localizzate nel Mezzogiorno (il 54,1%), più del doppio di quelle con sede al Nord (il 25%) e quasi tre volte quelle del Centro Italia (il 20,9. Più della metà (il 55,3%) delle imprese certificate si concentra in sole cinque regioni con la Sicilia in testa (14,1), seguita dalla Calabria (13,9), dalla Puglia (11,3), dall'Emilia Romagna (8,6) e dalla Toscana (7,5 %) tra le quali spiccano le province di Siena e Grosseto.

L'84% opera direttamente nel settore agricolo, fattore da cui discende l'accentuata fragilità organizzativa di questi operatori: quasi 3 realtà su 4 (il 72,5% del totale) sono infatti imprese individuali e il 9,8% società semplici. Soltanto l'8,4% ha una veste giuridica più "robusta" (tante sono le società a responsabilità limitata) e ancor meno (il 2,2) sono cooperative.

Dall'analisi della governance, il mondo dell'imprenditorialità Bio si caratterizza per una marcata presenza di imprese femminili (le aziende guidate da donne sono il 28,7% del totale) e giovanili (11,4% la quota delle "under 35"). In entrambi i casi quote più elevate delle rispettive medie nazionali. 

 

Cos'è la certificazione biologica

In una parola (per giunta ormai abbreviata) si celano significati complessi, qualcosa di più di un nome su un'etichetta e più vicina a una filosofia che ha l'ambizioso obiettivo di tutelare la salute salvaguardando l'ambiente.

L'agricoltura biologica sfrutta infatti la naturale fertilità del suolo con lo scopo di rispettarla e favorirla ricorrendo a interventi limitati. Questa particolare tipologia di agricoltura, inoltre, ha lo scopo di promuovere la biodiversità ed escludere l'utilizzo di prodotti di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e di organismi geneticamente modificati (OGM).

L'agricoltura biologica è disciplinata a livello comunitario dal Regolamento CE 834/2007 e dai successivi regolamenti di applicazione relativi alla produzione biologica e all'etichettatura per le seguenti categorie di prodotti:

 

  • prodotti agricoli vivi o non trasformati;
  • prodotti agricoli trasformati destinati a essere usati come alimenti;
  • mangimi;
  • materiale da propagazione vegetativa e sementi per la coltivazione.

 

 

La certificazione "Bio" è un attestato che garantisce il rispetto di rigidi requisiti atti a evitare o ridurre la "contaminazione" da parte dell'uomo. L'organismo di certificazione di prodotto è responsabile per la verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi. La certificazione di prodotto è basata sulla fiducia sullo specifico processo di fabbricazione. Questo assunto implica l'estensione di tale situazione di conformità nel tempo.

 

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La Toscana ai vertici del turismo enogastronomico, un vero e proprio brand per gli stranieri
Il turista straniero “gourmet” è il “Top Spender”: il pasto in Toscana ha il gradimento più alto tra gli stranieri con un livello superiore alla media nazionale

Brand di "Vetrina Toscana"La regione più desiderata come meta enogastronomica dai turisti italiani è la Toscana: è quanto emerge dal "Rapporto sul turismo enogastronomico italiano", il primo e più completo studio specifico sul tema condotto e coordinato da Roberta Garibaldi. Si tratta di un primato che la Toscana ha conquistato grazie ad anni di attività e promozione sui temi dell'enogastronomia affermandosi come punto di riferimento non solo in Italia (il 18% degli intervistati indica la Toscana come migliore destinazione per un viaggio o una vacanza enogastronomica ma anche nel mondo). Gli stranieri infatti indicano sempre l'Italia tra le mete preferite e quando scelgono di nominare una regione citano la Toscana che viene quindi riconosciuta come vero e proprio brand legato al turismo enogastronomico.

 

E le ragioni di questo successo sono da ricercare non solo nella grande ricchezza della produzione locale,  delle tradizioni, delle esperienze e del paesaggio, ma anche dal fatto che Regione Toscana e Sistema camerale hanno saputo essere antesignani in questo settore, promotori di tendenze sul turismo enogastronomico.

 

Tra le best practice di evoluzione del turismo enogastronomico che hanno aperto la strada ai diversi trend, sicuramente troviamo Vetrina Toscana - Progetto attraverso il quale Regione ed Unioncamere Toscana, con il diretto coinvolgimento degli operatori, hanno condiviso la necessità di arricchire i contenuti del  marchio che ha in se un richiamo al territorio, alla qualità dei prodotti e dei produttori, alla professionalità ed alla competenza degli operatori, coniugando la tradizione con l'innovazione e la valorizzazione delle capacità artigianali del territorio.

 

Per quanto riguarda gli stranieri, secondo i dati forniti dalla Banca d'Italia, l'enogastronomia rappresenta in Toscana il 7% circa delle notti posizionandosi al terzo posto come motivazione di viaggio subito dopo l'arte e cultura ed il balneare. Il valore è superiore alla media nazionale (3,4%).

Non solo leva importante per il turismo, ma anche leva economica, dall'analisi dei dati emerge infatti che il turista straniero che raggiunge la Toscana con motivazione principale l'Enogastronomia è il "Top Spender" per la spesa giornaliera (163,90 euro) e per la ristorazione (47,47 euro).

La spesa per ristorazione dei turisti stranieri in Toscana supera i mille milioni di euro, attestandosi sul 24% del totale. Dal 2012 è cresciuta di circa sei punti percentuali più della spesa totale.

 

Il turista straniero che punta sull'enogastronomia non è un turista mordi e fuggi, si ferma sul territorio e spende di più. Altro fattore interessante è che puntare su questo tipo di turismo consente di ampliare la stagione turistica, sia in senso temporale che di estensione laddove il turista enogastronomico percorre i sentieri meno battuti alla ricerca di prodotti cantine e ristoranti.

 

Tra giugno e novembre il numero di pernottamenti mensili dei viaggiatori che hanno nell'enogastronomia la prima o la seconda motivazione di viaggio è superiore alla media. A Ottobre si registra la punta massima sia per chi la porta come prima ragione di visita, sia per chi la dichiara come motivazione accessoria.

Infine, il cibo toscano piace, piace molto. I pasti hanno il gradimento più alto tra gli stranieri che soggiornano in Toscana: 8,7/10. Il giudizio generale sulla vacanza enogastronomica è sopra la media.

 

Una curiosità: il giudizio migliore sui pasti degli stranieri in visita alla regione sono fuori dai grandi centri turistici, in zone di forte tipicità, il che conferma l'importanza della "Toscanità" nell'offerta turistica.

 

Aldilà dei giudizi del turista enogastronomico, la ristorazione assume un valore qualitativo molto alto anche per i turisti delle città d'arte e del balneare e l'enogastronomia assume sempre più valore nell'esperienza totale del viaggio ed è un elemento portante che caratterizza l'offerta della Toscana. 


Firenze capitale dell’artigianato 2019

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Nel 2019 Firenze diventerà il luogo dell'artigianato di qualità con la candidatura a Città creativa UNESCOe una Mostra Internazionale dell'Artigianatocompletamente rinnovata che, ispirandosi alle celebri edizioni degli anni Cinquanta e Sessanta, punterà tutto su un perfetto mix fra storia e nuove tendenze.

 

«Firenze e il vero artigianato sono da sempre legati indissolubilmente, per questo abbiamo la fortuna di avere professionisti che con innovazione e creatività producono lavorazioni artistiche uniche. Firenze Fiera, con la nuova Mostra, da quest'anno rappresenta una piattaforma per rilanciare lo sviluppo del bello e fatto a mano. Lo possiamo fare perché siamo nella città giusta che, per retaggio e vocazione, tornerà a essere il centro italiano e internazionale di queste lavorazioni», ha detto il presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi.

 

 «Abbiamo lavorato con Firenze Fiera e tutto il mondo dell'artigianato fiorentino per rilanciare e riposizionare la Mostra dell'artigianato», ha aggiunto l'assessora allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re. «Per questo, abbiamo deciso di presentare la nuova edizione della mostra insieme al lavoro fatto per la candidatura di Firenze a Città creativa Unesco per l'artigianato. Un lavoro di squadra, portato avanti con l'Università di Firenze e lo stesso mondo dell'artigianato. Crediamo che questi due lavori debbano andare di pari passo: il rilancio della fiera e la "Mostra in città" saranno parte dell'insieme di progetti con i quali presenteremo Firenze per arrivare a questo importante riconoscimento», ha sottolineato l'assessora Del Re. 

Sei progetti per diventare Città creativa UNESCO 2019

 

La candidatura di Firenze a Città creativa Unesco, portata avanti dall'assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Firenze con il dipartimento Dida della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, punta a valorizzare le competenze artigiane del territorio e promuovere, su scala internazionale, l'artigianato fiorentino. In totale sono sei le idee progettuali elaborate, corredate da un piano finanziario, che prevedono la creazione di una 'casa delle eccellenze' nel centro storico per esporre e vendere i prodotti degli artigiani fiorentini, uno sportello di assistenza per le nuove imprese artigiane, ma anche l'Erasmus degli artigiani, la realizzazione di una mappa e di un archivio digitali delle realtà attive sul territorio metropolitano e la creazione di una rete turistica diffusa lungo i luoghi dell'artigianato. 

 

I progetti, già condivisi con i comuni della Città metropolitana, sono sviluppati da sei gruppi di studenti selezionati dalle cinque scuole legate alla creatività presenti in città: Ied, Isia, Polimoda, Università di Firenze e Accademia di belle arti. La candidatura coinvolge inoltre le associazioni, gli organismi e i soggetti legati al settore dell'artigianato nel territorio fiorentino. Sono circa 50 i soggetti che hanno partecipato attivamente agli incontri e agli otto tavoli tematici che si sono svolti a partire dall'aprile scorso per l'individuazione delle sei linee progettuali da proporre per il bando 2019.  

Una Mostra che cambia e punta tutto sull'eccellenza 

 

Nei 55mila metri quadri espositivi dell'83esima edizione della Mostra Internazionale dell'Artigianato, MIDA2019,ci sarà spazio esclusivamente per 600 aziende, molte delle quali per la prima volta in fiera, selezionate in base a principi di alta artigianalità e innovazione delle lavorazioni. Inoltre, la durata della manifestazione alla Fortezza da Basso passerà da dodici a otto giorni: dal 24 aprile al primo maggio.

 

Queste trasformazioni creano una nuova piattaforma e servono per garantire la qualità degli espositori, in linea con la politica industriale del territorio indirizzata da Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Regione Toscana e dal conseguente nuovo piano strategico di Firenze Fiera. Un passaggio indispensabile anche per attrarre un pubblico più qualificato e internazionale.

 

Per tutti gli espositori delle precedenti edizioni che non troveranno spazio all'interno della mostra, Firenze Fiera attiverà una serie di convenzioni per il riposizionamentoin eventi e manifestazioni sul territorio, come per esempio la fiera di Scandicci e la Biennale enogastronomica.

Dentro la Fortezza caratterizzata da un allestimento contemporaneo, sostenibile e dal forte impatto scenico, per la prima volta non ci sarà una nazione ospite, ma ospiti saranno le eccellenze artigiane di Firenze e della Toscana, anche in omaggio alle creazioni di Leonardo Da Vinci, a 500 anni dalla morte. Fra le tante novità, la valorizzazione del su misura e delle lavorazioni dal vivo, lo spazio riservato all'artigianato digitale e ai maker, attività didattiche, gli incontri con i protagonisti dell'artigianato e del design. 

 

Inoltre, ci sarà il progetto "Del mestiere di Leonardo: immaginare, progettare e realizzare il futuro", che sonda nuovi modelli di sviluppo in parallelo fra artigiani e designer, a cura di Fondazione Architetti Firenze e Fondazione Giovanni Michelucci.

 

Fuori dalla Fortezza, la mostra continueràin città con manifatture aperte, installazioni ed eventi nelle piazze. L'edizione 2019 diventerà ancora più social coinvolgendo blogger e gli stessi artigiani digitali che saranno i veri protagonisti di una nuova community.  

 

La partnership con destinationflorence.com, il portale ufficiale per la promozione e commercializzazione dell'offerta culturale e turistica di Firenze, consentirà azioni mirate di promozione rivolte a turisti italiani e internazionali, anche con pacchetti personalizzati che includeranno visite ai principali musei fiorentini. Inoltre, la mostra sarà promossa fra gli operatori del settore con eventi calendarizzati B2B e B2C.

 

A garanzia del lavoro di reinvenzione e riposizionamento della fiera è stato costituito un Comitato scientifico composto da esperti di settore. Ne fanno parte: Andrea Aleardi (direttore della Fondazione Michelucci), Jean Blanchaert (gallerista di arti applicate), Carlo Francini (responsabile UNESCO per il Comune di Firenze), Elisa Guidi (direttrice di Artex), Maria Pilar Lebole (responsabile di OMA, Osservatorio mestieri d'arte), Alberto Nespoli e Domenico Rocca (architetti d'interni di EligoStudio e ambasciatori di wellmade). Coordina il comitato scientifico Massimo Torrigiani (curatore e fondatore dell'agenzia creativa Boiler). 


Notizie dal mondo camerale
Firenze - Via libera unanime al nuovo assetto del Consiglio della Camera di Commercio
Ok al bilancio di previsione del 2019. In 4 anni razionalizzate 45 partecipazioni Bassilichi: «La prossima sfida? Far incontrare domanda e offerta di lavoro»

Logo della Camera fiorentinaRazionalizzazione delle partecipate non strategiche, ok unanime al nuovo assetto del Consiglio e al bilancio di previsione 2019. Sono questi i punti principali toccati dal Consiglio della Camera di Commercio di Firenze che si è riunito stamani e che entro giugno 2019 sarà rinnovato passando da 33 a 25 seggi secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 219/2016.

Il nuovo Consiglio, secondo i pesi dei vari settori nella città metropolitana di Firenze, prevede un seggio per l'agricoltura, 3 per l'artigianato, 4 per l'industria, 4 per il commercio, uno per il settore cooperativo, 2 per il turismo, uno per i trasporti e le spedizioni, uno per il credito e le assicurazioni, 4 per i servizi alle imprese, uno per gli altri settori; un seggio a testa spetta poi a professionisti, consumatori e sindacati.

Sul fronte delle partecipate, sono 45 su 66 le associazioni, società e gli enti giudicati non strategici dai quali Camera di Commercio di Firenze è uscita negli ultimi quattro anni oppure che sta dismettendo senza impatti economici negativi, né patrimoniali, né sul fronte dell'occupazione, coerentemente con le indicazioni date dagli organi d'indirizzo nel 2014, all'inizio della presidenza di Leonardo Bassilichi. Fra le 19 partecipazioni attuali quelle in Firenze Fiera, Toscana Aeroporti, Polimoda, Centro di Firenze per la moda italiana, Fondazione Palazzo Strozzi e Centrale del latte d'Italia.

Il bilancio di previsione del 2019 ha stabilito poi un reimpiego verso le imprese del 55,3% delle risorse arrivate dal diritto annuale, che è stato dimezzato rispetto al 2014. Facendo risparmiare alle aziende la metà del diritto camerale, gli stanziamenti previsti nel 2019 ammontano a 5,2 milioni di euro.

«Devo ringraziare gli uffici e le associazioni di categoria che hanno fatto un gran lavoro, tutte insieme, in favore delle imprese, l'unanimità di oggi conferma una visione comune importantissima che ci aiuta ad affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide. Fra queste, quella di creare percorsi formativi che aiutano a far incontrare domanda e offerta di lavoro. E' inaccettabile che le imprese non riescano a trovare personale e allo stesso tempo ci sia una disoccupazione ancora a livelli troppo alti», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

 


Approvato il bilancio preventivo della Camera di Commercio di Pisa
Per il 2019, 2,5 milioni di euro, in pareggio di bilancio, a disposizione dell’economia pisana: +10% rispetto al 2018.

Logo della Camera pisana

Approvato il bilancio preventivo della Camera di Commercio di Pisa con un +10% per le spese per interventi sul territorio rispetto al 2018, grazie al continuo sviluppo dell'automazione dei servizi e la costante riduzione di personale, peraltro ormai giunta a livelli critici. Alle attività della Camera, va inoltre aggiunto l'intervento realizzato attraverso la Fondazione ISI che gestisce il patrimonio immobiliare commerciale dell'ente. Due milioni e mezzo di risorse a disposizione dell'economia pisana, in pareggio di bilancio, oltre ai servizi erogati dal Registro delle Imprese, dall'Organismo di mediazione e di composizione delle crisi, all'arbitrato e al lavoro sul campo degli ispettori metrici per la vigilanza dei prodotti.

 

Programmi svolti in collaborazione con gli Ordini professionali, con le Università, con le autorità giudiziarie e di polizia in piena sintonia con le Associazioni di categoria, che insieme ai Consumatori, all'unanimità, hanno approvato il bilancio dell'Ente.

 

"Il 2019 - dice soddisfatta Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera di Commercio - ci vedrà ancora impegnati nella sensibilizzazione delle piccole imprese alle nuove tecnologie 4.0. "Il Punto Impresa Digitale" della Camera di Commercio gestito insieme alla Fondazione ISI ha raggiunto moltissime piccole imprese, erogato richiestissimi voucher per la consulenza e l'assessment, al punto che sono stati destinati ulteriori 250.000 euro al fine di dare una risposta a tutte le imprese che si sono interfacciate, è proprio il caso di dire, con il nuovo paradigma imprenditoriale. Industria 4.0, ma anche commercio al dettaglio, turismo che possono ritrovare nelle nuove tecnologie modelli di business e di crescita innovativi.  Nel 2019 - continua il Segretario Generale - proseguirà anche il lavoro per monitorare e combattere il problema delle professioni di difficile reperibilità: un terzo di quelle che cercano le imprese sono infatti profili che non sono immediatamente disponibili. Superare il gap tra formazione dei giovani e fabbisogni occupazionali è una delle nuove sfide delle Camere di Commercio, che abbiamo supportato con oltre 200.000 euro di voucher per stage di alternanza, coinvolgimento delle imprese nella progettazione di percorsi formativi, orientamento nelle scuole verso competenze trasversali come l'imprenditività e la comunicazione digitale."

 

Un discorso a parte merita il progetto "Terre di Pisa", che sta ottenendo proprio in questi giorni i riconoscimenti sul campo da fonti ufficiali.

"Il lavoro - racconta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini - è iniziato nel 2016 con le imprese del territorio, poi è stato condiviso con Associazioni di categoria e Comuni dal 2017 attraverso un Protocollo di intesa che ora entra nel suo terzo anno di vita: quello decisivo, perché la destinazione turistica "Terre di Pisa" si affermi sul mercato nazionale e europeo come una delle nuove mete turistiche, tra le più autentiche della Toscana e del suo life-style. Anche quest'anno come Camera - prosegue Tamburini - investiremo oltre mezzo milione di euro per promuovere le Terre di Pisa (anche qui il 10% in più degli anni scorsi) cui auspichiamo si aggiungano le risorse della Regione Toscana per l'ambito turistico e quelle dei Comuni. Questo progetto - continua con entusiasmo Tamburini - deve ripetere i risultati fin qui raggiunti (+7,6% le presenze nei primi nove mesi del 2018 nell'Ambito turistico) secondo i dati della Regione Toscana (ma per la Camera di Commercio il lavoro fatto per "Terre di Pisa" arriva ad interessare anche l'alta Val di Cecina dove si è registrato un altro dato esaltante +9,6% del quale ci sentiamo partecipi), perché a tutti interessa attrarre un turista che vuole assaporare la Toscana autentica: visitare la Piazza più famosa al mondo e vivere le terre che la circondano: questa massa critica è vincente per tutti e i turisti ce lo stanno dicendo a gran voce. Vogliamo andare avanti con i Comuni e la Regione sulla strada intrapresa come richiestoci dalle imprese. Un programma 2019 - conclude Tamburini - intenso e condiviso con tessuto produttivo e scientifico locale che per noi è un grande valore che non vorremmo disperso da questo processo di accorpamento tra enti camerali, che non abbiamo mai condiviso, che al momento è sospeso, ma che vorremmo definitivamente superato per proseguire il nostro lavoro radicato sui bisogni delle imprese locali." 


Imprese alluvionate dell'area livornese. Si è chiuso il termine per la presentazione delle istanze di rimborso da parte delle imprese

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Sono 71 le istanze di imprese e partite IVA che hanno presentato la richiesta di aiuto economico allo Sportello Emergenza Imprese della Camera di commercio a causa dell'alluvione che il 9 e 10 settembre 2017 ha colpito i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. In particolare, 69 sono le imprese e 2 le partite IVA.

 

All'ente camerale la Regione Toscana aveva affidato la ricezione e l'istruttoria delle domande e lo sportello è stato attivo dal 5 novembre al 14 dicembre 2018.  

L'entità delle somme richieste ammonta ad Euro 3.012.671,5.

Le istanze ricevute e istruite dal personale dello Sportello Emergenza Imprese sono così ripartite:

  • Livorno: n. 44 per un totale di €1.212.957
  • Collesalvetti: n. 24 per un totale di € 1.523.843
  • Rosignano: n. 3 per un totale di € 275.871,02.

L'ufficio ha ora trenta giorni per fare le verifiche necessarie, dopodiché sarà la Regione Toscana a portare a termine la complessa procedura per risarcire imprese e partite IVA.

 

La Camera aveva già gestito, oltre un anno fa, la prima fase della ricognizione dei danni causati dall'alluvione del settembre 2017. In quell'occasione, le imprese ed i professionisti avevano presentato allo Sportello camerale la loro istanza, sul cosiddetto "modello C". 


CameraORIENTA: l’appuntamento della Camera di commercio di Arezzo e Siena su orientamento al lavoro e la cultura di impresa

L'orientamento alle scelte di studio e lavoro è un asse portante delle attività del sistema camerale, che esercita, in coerenza con la propria missione istituzionale, un ruolo di collegamento tra sistema formativo e mondo produttivo e valorizzazione del capitale umano.

Obiettivo di tali azioni è indirizzare e agevolare i processi decisionali degli studenti e delle loro famiglie favorendo una maggiore e migliore conoscenza del mercato del lavoro e delle sue dinamiche e fornendo strumenti per valutare le diverse alternative formative e gli sbocchi professionali a disposizione, anche in direzione del lavoro imprenditoriale e dell'autoimpiego.

 

La Camera di Commercio ha ormai, da oltre 20 anni, attivato risorse e progetti per supportare queste tematiche, anche con la collaborazione di istituzioni locali e nazionali.

E' da questa collaborazione, ad esempio, che nasce il Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, in grado di fornire le indicazioni che emergono dai programmi occupazionali delle imprese dell'industria e dei servizi.

 

Proseguendo nel proprio programma di attività, la Camera di Commercio di Arezzo e Siena ha organizzato il 14 dicembre scorso l'evento CameraORIENTA.

 

Si è trattato di un appuntamento che sull'orientamento al lavoro e la cultura d'impresa rivolto ai giovani ed ai docenti per consentire ai giovani di conoscere l'evoluzione del lavoro del proprio territorio e per essere supportati operativamente anche con sessioni pratiche.

 

L'iniziativa ha costituito il primo appuntamento del progetto nazionale "Orientamento al lavoro e alle professioni" avviato dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all'orientamento e all'alternanza scuola-lavoro. Per il quale sono stati resi disponibili circa 26 milioni di euro a livello nazionale. 

In materia di Alternanza Scuola lavoro in particolare le camere di commercio svolgono da tempo un ruolo fondamentale di collegamento tra sistema delle imprese e Istituzione scolastiche.

Ruolo che è venuto maturando molto prima che il legislatore intervenisse in materia per disciplinare una funzione che, di fatto , si era affermata sul campo in maniera potremmo dire, "naturale ": le Camere infatti, interpretando in maniera attiva e attenta il proprio ruolo di centro dell'economia territoriale, avevano compreso con largo anticipo quanto e come sarebbe stato strategico far incontrare e collaborare scuola e impresa.

In questo concetto di collaborazione trova spazio la preparazione a professionalità più vicine alle esigenze delle imprese e quindi più vicine ad occasioni di occupazione, più attente all'evolversi delle necessità espresse dal mercato del lavoro che deve seguire le esigenze del mercato più grande , quello dell'economia. Un concetto fondamentale in tempi di gravi difficoltà occupazionali.

Nel corso della iniziativa dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi e del Segretario Generale Giuseppe Salvini, sono intervenuti Stefania Cecchi e Luca Santoni della Regione Toscana, Francesca Piccini tutor ANPAL , Romina Nanni di Arti Toscana e Teresa Basilico Direttrice della Fondazione Energia & Ambiente.. Sono stati inoltre consegnati gli attestati agli Istituti Superiori partecipanti al concorso "Storie di Alternanza" Sessione II Semestre 2018; il Liceo Scientifico Linguistico"F.Redi" e l'ISIS"Valdarno". - 


Lucca - Record di presenze a “Il Desco” 2018
Oltre 41.000 persone hanno visitato la manifestazione dedicata ai sapori e ai saperi

Logo della Camera lucchese

Successo per il nuovo Desco, l'edizione 2018 ha registrato oltre 41.000 visitatori nei due fine settimana. Il record di presenze è stato raggiunto nella giornata di domenica 9 dicembre, con oltre 11.000 ingressi.

L'edizione 2018, con la nuova veste rinnovata nel segno della qualità con produzioni agroalimentari di eccellenza provenienti da tutto il territorio nazionale e produzioni BIO, su una superficie espositiva doppia rispetto alle passate edizioni, ha ricosso il gradimento da parte del pubblico che è giunto numeroso, favorito anche dal bel tempo primaverile.

 

Cultura e cibo è risultato essere un abbinamento vincente: Il Desco è riuscito a coniugare con la mostra mercato dei prodotti di qualità la cultura, la musica, l'arte l'informazione, e tanto ancora coinvolgendo nella festa l'intera città a partire dalle istituzioni fino ai musei, dalle scuole superiori a quelle di specializzazione, dalle associazioni alle organizzazioni di eventi creando una sinergia sia nel proporre, che nell'organizzare appuntamenti, ma anche mediatica, che è stata apprezzata non solo dai visitatori lucchesi, ma soprattutto da quelli di fuori provincia.

 

Grande interesse anche per lo stand Esco dal Desco, realizzato in collaborazione con il Comune di Lucca, dove il pubblico ha potuto avere le informazioni non solo sugli eventi di questi giorni, ma anche sugli eventi di prossima programmazione nell'intero territorio provinciale di Lucca.

Apprezzato l'evento e la citta anche da parte dei dieci giornalisti provenienti da Argentina, Spagna, Russia, Svezia, Norvegia invitati da Lucca Promos, che ha organizzato un press trip, in collaborazione con Toscana Promozione Turistica dedicato all'esperienze enogastronomiche e percorsi culturali in The lands of Giacomo Puccini.

 

Definite le date per la 15^ edizione: confermati due fine settimana lunghi:

·      venerdì 29, sabato 30 novembre , domenica 1 dicembre

·      venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 dicembre 2019.

 

Tutti coloro che hanno commenti, suggerimenti, feedback, idee per la prossima edizione da domani (12 dicembre 2018) possono inviarli a dilatua@ildesco.eu

 

La Camera di Commercio di Lucca ringrazia per la buona riuscita dell'evento il Comune di Lucca, la Commissione composta dai rappresentanti delle Associazioni di categoria, tutti colori che hanno organizzato eventi, gli sponsor, i ristoranti e le aziende agricole che hanno ospitato i giornalisti del press gli espositori, i visitatori e tutto il personale camerale che con grande impegno e dedizione ha reso possibile il buon esito della manifestazione.

La manifestazione è stata patrocinata dal Ministero dei beni e delle attività culturali, dal Ministero delle politiche agricole forestali e ambientale, dalla Regione Toscana, ed era inserita negli eventi dell'Anno del cibo italiano 2018. 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
26 October - 18 January Camera di Commercio Massa-Carrara Tecniche per competere al meglio nel'Export
14 December - 11 January Camera di Commercio Massa-Carrara Corso Avanzato di Arbitrato
25 January Camera di Commercio Firenze Cultural Heritage Reloaded
29 January Camera di Commercio Pisa Conferenza Stampa
31 January Camera di Commercio Maremma & Tirreno "Diplomazie economiche e internazionalizzazione: co-progettare lo sviluppo ? Elementi di gestione di fondi europei per la ricerca e lo sviluppo"
1 February Camera di Commercio Arezzo - Siena Mafia, un pericolo per l'economia e l'impresa
14 February Camera di Commercio Arezzo - Siena workshop gratuito sul “Mobile Marketing”
15 February Camera di Commercio Lucca Digital economy e modelli di business. L'internet of things


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